ASSISTENZA TECNICA

SUPPORTO TELEFONICO

Prima di contattarci telefonicamente assicurati di avere compilato il Form di Assistenza in fondo alla pagina.
In questo modo i nostri tecnici avranno già le informazioni necessarie ad un supporto ottimale.

FORM ASSISTENZA

IN CASO DI INVIO STAMPANTE O PARTE DANNEGGIATA

Scarica il modulo di assistenza da compilare, stampare ed allegare al pacco in caso di invio di materiale a Wasp, o in caso di spedizione della stampante o parte danneggiata.

MODULO

Hai già controllato se il tuo problema è presente tra la nostre F.A.Q.?

Se non hai trovato la risposta che ti soddisfa compila il form di assistenza tecnica in fondo alla pagina

COMPILA IL FORM DI ASSISTENZA

F.A.Q.

Procedura per configurare gli estrusori Spitfire:

Operazione A
Scarica il download, la cartella Spitfire System Configuration comprende il pid e i profili di stampa di Cura e Simplify 3d dedicati all’utilizzo dell’estrusore Spitfire.

Operazione B
Cambia la ventola da A a B. Sul display della stampante esegui questo percorso:
Advanced Settings/temperature/fan type-B 

Se non fosse presente la scelta della ventola, contattare il supporto per aggiornare il firmware.

Operazione C
Stampa il Gcode di prova pid spitfire.gcode che trovi nella Spitfire System Configuration  che hai scaricato precedentemente

Operazione D
Usa i profili di stampa che trovi nella cartella Spitfire System Configuration situati nella cartella  Spitfire Extruder profiles, troverai sia i profili di Cura che di Simplify 3d.

Devi sostituire l’estrusore?
Attenzione, devi sostituire l’estrusore? Ecco il video tutorial che spiega come sostituire l’estrusore in maniera corretta.

Video tutorial con le istruzioni per il cambio della cartuccia nello Spitfire System. Una guida su come estrarre la cartuccia o HT o LT nel modo corretto.

Prima di eseguire la procedura assicurarsi che la temperatura dell’ugello sia di 180°C.

Operazione A
Impostare la temperatura dell’ugello a 200° quindi: menu > control > temperature > nozzle > 200°.
Caricare l’estrusore con il filamento di PLA.
Ruotare in senso anti orario il pomello del tirafilo per estrudere e in senso orario per retrarre. Alternare questi movimenti, accentuando quello di estrusione, fino a quando non si vede uscire il filo pulito.

Operazione B
Impostare la temperatura dell’ugello a 200° quindi: menu/control/temperature/nozzle 200°.
Se il filo dovesse fare fatica ad essere estruso, far passare un ago all’interno dell’ugello per rimuovere eventuali piccole particelle che impediscono la corretta fuoriuscita del polimero.

Operazione C
Impostare la temperatura dell’ugello a 200° quindi: menu > control > temperature > nozzle > 200°.
Premere verso il basso l’anello dell’innesto rapido posizionato nella parte alta dell’estrusore e sfilare verso l’alto il tubo di collegamento tra estrusore e tirafilo.
Inserire direttamente da sopra l’estrusore il filamento di PLA e spingere manualmente verso il basso fino all’estrusione.

Operazione D
impostare la temperatura dell’ugello a 200° quindi: menu > control > temperature > nozzle > 200°.
Premere verso il basso l’anello dell’innesto rapido posizionato nella parte alta dell’estrusore e sfilare verso l’alto il tubo di collegamento tra estrusore e tirafilo.
Inserire un filo di acciaio diametro 2mm all’interno della canna d’acciaio e spingere fino a rimuovere l’eventuale blocco di materiale.

  • Spegnere la stampante.
  • Estrarre il tubo di nylon diametro 6mm premendo verso in basso l’anello dell’innesto rapido posizionato sopra l’estrusore.
  • Staccare il connettore a 8 pin posizionato sul cablaggio tra il tirafilo e la parte alta della stampante.
  • Tagliare le fascette in prossimità del cablaggio.
  • Togliere i 3 elastici verdi/trasparenti e sostituire con il tirafilo nuovo.
  • Inserire gli elastici verdi/trasparenti nei tre perni posizionati nella parte altra del nuovo tirafilo.
  • Inserire il tubo di nylon diametro 6mm nell’innesto rapido posizionato sopra l’estrusore.
  • Ricollegare il connettore a 8 pin.

  • Riposizionare le fascette ed i cavi come prima delle operazioni di manutanzione.

Portare in temperatura l’estrusore quindi menu > prepare > preheat PLA/ABS.

Una volta raggiunta la temperatura, estrudere un po’ di materiale ruotando il pomello nero del tirafilo in senso antiorario e premendo la pinza del tirafilo tirare manualmente il filamento plastico fino alla completa estrazione dal tirafilo.

Sempre ad estrusore caldo inserire il filamento nuovo e ruotare il pomello in senso antiorario fino all’estrusione del materiale.

Con gli estrusori acquistati dal 2016, è possibile sostituire l’ugello (durante la procedura viene fatta vedere anche la sostituzione del tubo in PTFE). Questo consente di variare il diametro del foro di uscita del materiale per consentire stampe più veloci con spessori dei layer più alti.

La procedura è la seguente:

  • impostare la temperatura dell’ugello a 200° quindi: menu > control > temperature > nozzle > 200°;
  • svitare l’ugello con una chiave di 5 e rimuoverlo con un panno per evitare scottature;
  • avvitare il grano nella parte alta della canna di acciaio per spingere il tubo di PTFE;
  • aiutandosi con delle pinze rimuovere il teflon dalla parte bassa;
  • spegnere la stampante;
  • inserire la parte conica dell’ugello nel tubo di PTFE;
  • rimuovere il grano in cima alla canna di acciaio e avvitare l’ugello fino la battuta;
  • avvitare il grano in cima alla canna di acciaio fino la battuta per bloccare il tubo di PTFE;
  • accendere la stampante e riscaldare l’ugello per stringere nuovamente l’ugello;
  • procedere con il livellamento del piano di stampa.

N.B. Se si possiedono ugelli senza parte finale conica non importa sostituire il tubo in PTFE se non comunicato dall’assistenza.

Può dipendere dalla qualità del filamento e da una troppa esposizione al sole o umidità.

Dipende dal materiale, in ogni caso è consigliato mantenere la bobina all’interno del sacchetto originale durante il non utilizzo.

  • Spegnere la stampante.
  • Staccare il connettore RJ45 posizionato nella parte alta dell’estrusore.
  • Premere verso il basso l’anello dell’innesto rapido posizionato nella parte alta dell’estrusore e tirare verso l’alto il tubo di nylon diametro 6mm.
  • Svitare le due viti poste sotto la piastra di alluminio che supporta l’estrusore e rimuovere verso l’alto l’estrusore.
  • Inserire estrusore nuovo.
  • Avvitare le due viti sotto la piastra dell’estrusore.
  • Inserire il tubo di nylon diametro 6mm nell’innesto rapido dell’estrusore.
  • Ricollegare il connettore RJ45.
  • Accendere la stampante e livellare il piano.

Se a fine stampa, dopo l’auto home, i tre motori di movimentazione si disattivano, l’estrusore scenderà verso il basso urtando il pezzo stampato, per evitare questo problema sarà necessario disabilitare il comando “M84″ nella sezione “end.GCODE” del software di slicing. (basta aggiungere punto e virgola prima del comando. es: ;M84).

Nota bene: Dopo circa 10 minuti, anche se il comando “M84″ è stato disabilitato, i motori si disattiveranno comunque automaticamente.

Consente di salvare le coordinate di stampa del punto in cui la stampante si dovesse fermare a causa di mancata corrente.

Viene creato un file RESURR nella directory del file originale. Quindi selezionare il file RESURR e attendere la partenza.

ATTENZIONE: se l’ugello rimane a contatto con il pezzo, non mandare a home gli assi di movimentazione. La procedura di Resurrection inizia col portare in temperatura l’ugello a 100° per evitare distaccamenti bruschi dal pezzo. Successivamente gli assi andranno a “home” automaticamente. La stampa riprenderà quando piano caldo ed estrusore raggiungeranno la temperatura del .gcode.

TURBO viene creato un file backup nella memoria dell’ Arduino. Quindi cliccare sulla funzione Resurrection e attendere la ripartenza della stampa. ATTENZIONE: se l’ugello rimane a contatto con il pezzo, non mandare a home gli assi di movimentazione. La procedura di Resurrection inizia col portare in temperatura l’ugello a 100° per evitare distaccamenti bruschi dal pezzo. Successivamente gli assi andranno a “home” automaticamente. La stampa riprenderà quando paino caldo ed estrusore raggiungeranno la temperatura del .gcode.

RESURRECTION SYSTEM
Il sistema riprende le stampe interrotte in caso di spegnimenti accidentali o improvvisa mancanza di corrente.Leggi di più sul Resurrection System.

Controllare che il connettore RJ45 di alimentazione dell’estrusore sia connesso correttamente e senza giochi. Una volta riconnesso, riavviare la stampante.

Se il problema persiste contattare l’assistenza tecnica.

Verificare gcode

  • Controllare che il file .stl non presenti difetti di modellazione  ( bordi aperti / superfici non mainfold ).
  • Controllare che i parametri sul software di slicing siano corretti Es: diametro ugello, diametro del filamento, flusso del materiale, temperatura di estrusione, E-step. per mm.

Verificare il funzionamento dell’ estrusore:

  1. Accertarsi che il cavo di alimentazione dell’estrusore sia bene collegato al connettore. Nel caso non lo fosse, a stampante spenta, collegare il cavo.
  2. Verificare che i tubi che collegano tirafilo ed estrusore siano connessi saldamente, e che al loro interno non siano presenti occlusioni o sporcizia.
  3. Accertarsi che il filamento sia arrivato fino alla zona di fusione dentro all’ugello.

Verificare il livellamento del piano di stampa

  • Se l’ugello è troppo vicino al piatto di stampa il filamento fuso avrà difficoltà ad uscire, causando un blocco dell’ingranaggio e del motore tirafilo, procedere quindi con il livellamento manuale e la pulizia del ingranaggio dentato per rimuovere eventuale polvere.

Verificare funzionamento tirafilo

  1. Accertarsi che il cavo di alimentazione del tirafilo sia bene connesso. Nel caso non lo fosse, a stampante spenta, collegare il cavo.
  2. Verificare che il controllo sia attivo, quindi: menu/prepare/movement/1mm/extruder.
  3. Controllare che il pomello nero del tirafilo non giri a vuoto ma che sia ben collegato all’albero motore. Per verificarlo tenere premuta la pinza del tirafilo lasciando sbloccato il sistema e ruotare il pomello. Quindi avvitare il grano M3 in battuta sulla superficie piatta dell’albero del motore tenendo centrata la parte dentata con il passaggo del filamento.
  4. Controllare che la ventola del motore del tirafilo sia in funzione. Se non va contattare l’assistenza tecnica.

Perdita passi nei movimenti

  • Verificare velocità gcode. Velocità superiori a 250mm/s possono far slittare la cinghia attorno la puleggia e causare perdita di passi. (non con il modello TURBO).
  • Verificare accelerazione movimenti. Accelerazioni superiori a 6000 mm/s” possono far slittare la cinghia attorno la puleggia e causare perdita di passi. (non con modello TURBO).
  • Verificare flusso di estrsusione. Una percentule di flusso materiale superiore al 100% potrebbe determinare un accumolo di materiale e causare urti tra i vari layer.
  • Verificare ugello estrusore. Controllare che l’ugello non sia svitato causando urti al pezzo stampato.
  • Iniziare riscaldando ugello e piano alle temperature di stampa previste, quindi:
    menu > avanzate > temperature > ugello e piano.
    Attendere il riscaldamento.
  • Assicurarsi di aver posizionato la stampante su una superficie piana e regolare.
    Controllare il livellamento del piano, quindi:
    menu > prepara > livellamento manuale > posizione.
  • Seguire la procedura seguente nella sequenza: 01 02 03 01 02 03 00
  • Modificare la distanza tra tra ugello e piano di stampa portandola a circa 0.1mm ruotando il pomello alla base della stampante, quello relativo alla posizione dell’estrusore (per il modello DeltaWASP 4070 svitare/avvitare le tre viti a croce più esterne poste sul piatto riscaldante).
  • Una distanza troppo alta o troppo bassa può causare malfunzionamenti di estrusione o problemi di adesione.
    Un buon modo per raggiungere una distanza corretta è posizionare un foglio di carta tra ugello e piano e provare a spingere e tirare. Il foglio deve poter scorrere senza piegarsi, pur facendo attrito.

Ventola di raffreddamento

La ventola di raffreddamento posta sull’estrusore potrebbe essere ruomorosa se impostata a velocità massima. Quindi dal software di slicing calibrare la velocità in base all’ esigenza.

Rumorosità assi di movimentazione

  • Accertarsi che il il rumore non provenga dalla ventola di raffeddamento sull’estrusore, in tal caso guardare il punto precedente.
  • Verificare la corretta scorrevolezza dei pattini facendoli scorrere lentamente con movimenti costanti dal basso verso l’alto e viceversa. Se ci sono degli attriti contattare l’assistenza tecnica.
  • Controllare corretta scorrevolezza dei cuscinetti di rimando delle cinghie, posti nella parte bassa delle guide di scorrimento.
  • Verificare la dentatura della cinghia. Se fossero presenti delle dilatazioni tra i denti della cinghia o delle schiacciature o dei tagli contattare l’assistenza tecnica.

Perdita passi motori

  • Surriscaldamento motore.
  • Puleggia lenta sull’albero del motore.
  • Supporto motore lento.

Urti estrusore

  • verificare livellamento del piano. Mantenere circa 0.1 mm di distanza tra ugello e piatto di stampa ( spessore di un foglio A4 80g).
  • Verificare dimensioni del file. Se il file supera le dimensioni massime del volume di stampa potrebbe urtare le pareti trasparenti della stampante. Impostare sul software di slicing i parametri corretti per la stampante in questione. (a partire dai firmware F20_rev6, F21_rev3 e F30_rev4 è presente una limitazione software).
  • Verificare plug-in installati. Controllare che non siano installati plug-in di spostamento durante la fase di stampa, o impostare un valore che sommato alla larghezza del pezzo non sia superiore al diametro massimo stampabile. (a partire dai firmware F20_rev6, F21_rev3 e F30_rev4 è presente una limitazione software).
  • Perdita passi motori. Vedi paragrafo precedente.
  • Verificare flusso di estrsusione. Una percentule di flusso materiale superiore al 100% potrebbe determinare un accumolo di materiale e causare urti tra i vari layer.
  • Verificare ugello estrusore. Controllare che l’ugello non sia svitato causando urti al pezzo stampato.

Verificare livellamento del piano

  • Se l’ugello è troppo vicino al piatto di stampa il filamento fuso avrà difficoltà ad uscire, causando un blocco dell’ingranaggio e del motore tirafilo, procedere quindi con il livellamento manuale e la pulizia del ingranaggio dentato per rimuovere eventuale polvere.

Verificare funzionamento tirafilo

  1. Accertarsi che il cavo di alimentazione del tirafilo sia bene connesso. Nel caso non lo fosse, a stampante spenta, collegare il cavo.
  2. Verificare che il controllo sia attivo, quindi: menu/prepare/movement/1mm/extruder.
  3. Controllare che il pomello nero del tirafilo non giri a vuoto ma che sia ben collegato all’albero motore. Per verificarlo tenere premuta la pinza del tirafilo lasciando sbloccato il sistema e ruotare il pomello. Quindi avvitare il grano M3 in battuta sulla superficie piatta dell’albero del motore tenendo centrata la parte dentata con il passaggio del filamento.
  4. Controllare che la ventola del motore del tirafilo sia in funzione. Se non va contattare l’assistenza tecnica.

Effettuare pulizia estrusore

Verificare gcode

  • Controllare che il file .stl non presenti difetti di modellazione non solida.
  • Controllare che i parametri sul software di slicing siano corretti Es: diametro ugello, diametro del filamento, flusso del materiale, temperatura di estrusione, E-step. per mm.

Verificare il funzionamento dell’ estrusore

  1. Accertarsi che il cavo di alimentazione dell’estrusore sia bene collegato al connettore. Nel caso non lo fosse, a stampante spenta, collegare il cavo.
  2. Verificare che i tubi che collegano tirafilo ed estrusore siano connessi saldamente, e che al loro interno non siano presenti occlusioni o sporcizia.
  3. Accertarsi che il filamento sia arrivato fino alla zona di fusione dentro all’ugello.

Verificare il livellamento del piano di stampa

  • Se l’ugello è troppo vicino al piatto di stampa il filamento fuso avrà difficoltà ad uscire, causando un blocco dell’ingranaggio e del motore tirafilo, procedere quindi con il livellamento manuale e la pulizia del ingranaggio dentato per rimuovere eventuale polvere.

Verificare funzionamento tirafilo

  1. Accertarsi che il cavo di alimentazione del tirafilo sia bene connesso. Nel caso non lo fosse, a stampante spenta, collegare il cavo.
  2. Verificare che il controllo sia attivo, quindi: menu/prepare/movement/1mm/extruder.
  3. Controllare che il pomello nero del tirafilo non giri a vuoto ma che sia ben collegato all’albero motore. Per verificarlo tenere premuta la pinza del tirafilo lasciando sbloccato il sistema e ruotare il pomello. Quindi avvitare il grano M3 in battuta sulla superficie piatta dell’albero del motore tenendo centrata la parte dentata con il passaggo del filamento.
  4. Controllare che la ventola del motore del tirafilo sia in funzione. Se non va contattare l’assistenza tecnica.

Assicurarsi di aver ottenuto un livellamento corretto seguendo questa procedura>>.

Adesione al piatto di stampa

Applicare uno strato di lacca per capelli o colla stick sul piano in vetro per creare uno strato colloso che migliori l’adesione del filamento fuso sul piatto di stampa.

Temperatura ugello e piano riscaldato

Verificare la corretta temperatura dell’ugello e del piano riscaldato rispetto al materiale utilizzato (controllare le specifiche tecniche del produttore del materiale).

Tutorial

CREAZIONE GCODE

Accertarsi che il modello 3d presenti le seguenti caratteristiche:
– solido chiuso
– posizionamento corretto
– esportazione in formato .stl

SOFTWARE DI SLICING

Il software di slicing suddivide il modello 3D in tante sezioni, dando la possibilità all’utente di impostare temperatura e parametri di stampa, determinando la qualità del prodotto stampato e la velocità del processo.
Il risultato dello slicing è un file testo contenente tutte le coordinate dei movimenti, e i comandi che la stampante andrà ad eseguire.
Aprire il software di slicing (es. Cura) e caricare il profilo .ini contenuto nella sd card (cartella “configurazioni”) già inserita nella stampante.
Caricare il file .stl e impostare i parametri di stampa.
Salvare il .gcode all’interno della sd card e inserirla nella stampante.

ACCENSIONE STAMPANTE

Rimuovere le tre mollette di sicurezza sulle cinghie e posizionare il piatto di stampa bloccandolo con i tre fermi e accendere la stampante tramite l’interruttore posto nella parte posteriore della macchina.
Selezionare menu > prepare > auto home e verificare che tutti e tre i pattini si muovano verso l’alto andando a toccare i finecorsa.

LIVELLAMENTO PIANO DI STAMPA

Prima di ogni stampa è consigliato fare il livellamento del piano di stampa.
Quindi cliccare su menu > prepare > manual leveling > 0-1-2-3 e regolare tramite i tre pomelli di regolazione la distanza tra piatto di stampa e ugello (per il modello DeltaWASP4070 svitare/avvitare le tre viti a croce poste sul piatto di alluminio all’interno della stampante).

CARICAMENTO/RIMOZIONE FILO

In base al materiale da stampare o da sostituire è necessario riscaldare l’estrusore. Quindi menu > prepare > preheat PLA(ABS) e attendere il raggiungimento della temperatura.
Posizionare la bobina nell’alloggio sopra la stampante e inserire il filo all’interno del tubo di teflon.
Prendere il filamento dall’interno della stampante e inserirlo nel tirafilo.
Ruotare il pomello nero del tirafilo fino a vedere estrudere la plastica fusa.

SELEZIONE FILE DI STAMPA

Prima di procedere con la stampa spruzzare una piccola quantità di lacca sul piatto di stampa (consigliato effettuare la procedura
con il piatto fuori dalla stampante).
Selezionare il file di stampa da: menu > print from sd.
La stampa avrà inizio appena il piano di stampa e l’ estrusore raggiungeranno le temperature pre stabilite.

FUNZIONI DURANTE LA STAMPA

Durante la stampa vengono attivate nuove funzioni come la pausa, cambio filo, stop e salva e arresta stampa.

RIMOZIONE PEZZO

Utilizzando una spatola, rimuovere il pezzo dal piano di stampa.

Versione Cura 13.06
1) Aprire cura e cliccare su next

2) Selezionare “other” e poi proseguire con la configurazione

3) Inserire i seguenti parametri

4) Aprire la finestra “Preferenze”

5) Impostare come valore “Step per E”: 0

6) Aprire “Expert Settings”

7) Impostazioni base

8) Caricare il file .stl

9) Impostazioni base per la PowerWASPevo

10) Salvare il gcode

Le nostre stampanti 3D arrivano già assemblate e tarate da noi.

Può capitare però che uno voglia stampare su un piano differente da quello solito: ad esempio noi stampiamo su una rasiera di acciaio per aiutarci a distaccare più facilmente il pezzo, o su altri materiali per provare metodi di adesione differenti, come ad esempio, stendere un fondo bostik per far aderire meglio nylon.

Tutte queste cose hanno bisogno di una regolazione dell’altezza dell’estrusore differente, vediamo nel video come fare:

Come procedere:

  1. Allentare le 4 brugole che reggono l’estrusore
  2. Mettere un foglio di carta un po’ spesso (tipo biglietto da visita) sul piano
  3. Mandare a “Casa” l’asse z
  4. Stringere le brugole

Grazie ad Antonio Grillo per questo Bellissimo Tutorial che riportiamo qui sotto:

001

Software:
CamBam 0.9.8
Pronterface

Lavorazioni: 1. Incisione / 2. Profilo / 3. Tasca / 4. Profilo 3D / 5. Foratura


Prima di iniziare:

Se avete acquistato una PowerWasp o una Evo sottovalutando le possibilità della macchina di modellare con tecnologia sottrattiva piuttosto che additiva, e quindi non avete comprato il Trapano fresatore a collo lungo e il relativo supporto, dovete munirvi di tali strumenti, ordinandoli a Wasp o in alternativa, acquistate un trapano fresatore (Wasp consiglia un Proxxon LBS/E a collo lungo) e stampatevi un supporto che vada a sostituire l’ugello di stampa della vostra PowerWasp, in modo da agganciare il fresatore perpendicolare al piano di stampa. Potete scaricare il file .stl del supportoQUI per il Proxxon LBS/E e QUI per il Proxxon Micromot 50/E.
Se per caso scegliete un altro fresatore diverso dai Proxxon dovrete disegnarvi e stampare il supporto adatto. Nel nostro caso, stiamo utilizzando un Proxxon LBS/E con relativo supporto stampato in PLA.

Scaricare QUI e Installare CamBam, la versione Trial include 40 sessioni del programma conservando tutte le funzionalità della versione Full. Scadute le 40 sessioni potrete comunque utilizzare il software ma con la limitazione a 500 righe di gcode generato. Ad ogni modo se volete acquistare CamBam, costa circa 100€.

Svitare l’estrusore dalla vs. PowerWasp e montare il supporto con il fresatore negli stessi alloggi rimasti liberi.

002

a

Aggiungiamo una funzione utile a Pronterface

Una funzione che ritroveremo spesso in fase di fresatura è dare un nuovo zero agli assi, quindi andiamo a creare un pulsante in Pronterface che vada ad eseguire ogni volta il comando “G92 X0 Y0 Z0”. Apriamo quindi il programma e clicchiamo su “add new custom button”, ovvero l’unica icona che troviamo con un “+” di colore blu sopra lo stage, quindi settiamo il comando nella riga Command come vedete nell’immagine seguente.

003

Ecco il nostro SET_ZERO pronto per l’uso.

004

 

 

Ed ora passiamo alla lavorazione, iniziando dall’incisione:

b

  1. Lanciamo Cambam e scegliamo i millimetri come unità di misura
    005
  2. Esportiamo da un qualsiasi CAD o da qualsiasi programma di grafica vettoriale il nostro percorso da incidere (considerando sempre i millimetri come unità di misura), scegliendo il formato .dxf.
  3. Importiamolo poi in CamBam attraverso il comando Apri.
    006
  4. In CamBam posizioniamo il Path di curve nel quadrante positivo (in alto a destra) formato dall’intersezione degli assi X e Y. Se solitamente disegnate lontano dal centro degli assi in qualsiasi direzione, è sempre utile lavorare vicino al punto zero, in fase di progettazione; ad ogni modo potete in CamBam spostare il vostro lavoro attraverso il comando “Trasforma/Muovere” (Ctrl+M), una volta selezionato quello che vogliamo spostare.
    007
  5. A questo punto selezioniamo il percorso da incidere e diamo il comando “Lavorazione/Incisione”
    008
  6. Cliccando sulla voce “Incisione 1” del pannello sinistro, potremo editare le proprietà di tale lavorazione, come segue:
    009
  7. Una volta editate le proprietà possiamo generare i percorsi di lavorazione dell’utensile, attraverso il comando “Lavorazione/Genera Percorsi Utensile” (Ctrl+T)
    010
  8. Ora Generiamo il G-Code con “Lavorazione/Produrre gcode” (Ctrl+W). A questo punto di default, nel caso in cui scrivessimo solo il nome del file, il software produrrà un gcode con estensione .nc; quindi quando ci chiede di salvare con nome il nostro gcode, basta scrivere il nome del file seguito dall’estensione .gcode
    011
  9. Per poter lavorare in Pronterface con il gcode appena generato dobbiamo cancellare alcune righe di codice direttamente dall’editor di CamBam; dobbiamo cancellare, richiamando l’editor con “Lavorazione/Modifica gcode”, tutte le righe commentate rappresentate dall’apertura e la chiusura di parentesi tonde, poi salviamo le modifiche nella finestra di “CamBam – Scripts”
    012
  10. Passiamo ora a posizionare il materiale da fresare sul piano di stampa, al momento stiamo fissando il nostro materiale con del nastro biadesivo, senza alcun problema.
  11. Una volta fissato il pezzo possiamo aprire Pronterface e posizionare il fresatore in modo che tocchi il pezzo da lavorare e che lo zero del piano XY sia posizionato in basso a sinistra. Ora possiamo registrare il nuovo Home degli Assi cliccando su SET_ZEROc
  12. Accendete il fresatore e regolate la velocità. Ora potete caricare il gcode con LOAD FILE, cliccare su PRINT e godervi l’incisione.
    d

NOTA PER VELOCIZZARE IL PROCESSO (a cura di Lorenzo Paganelli)

  • Nelle configurazioni del programma è possibile impostare l’estensione predefinita .gcode, da strumenti –> opzioni (vado a memoria, non sono su windows al momento)
  • l’altra è per evitare di dover ripulire il codice dai commenti: dalla tab “sistema” nell’elenco ad albero hai anche i vari post processor. Da qui puoi modificare tutte le variabili del post processor “dafault” tra cui anche l’inizio dei commenti: da “(” basta farlo diventare “;(” per evitare problemi con pronterfac

La prima volta che si connette la stampante 3D può capitare di dover installare (se non lo avete già fatto per altri motivi, come ad esempio aver installato Cura) i driver per la scheda Arduino. Vediamo come fare:
Per prima cosa dobbiamo scaricare dal sito ufficiale l’Arduino IDE e installare il software.
Fatto questo, attacchiamo il cavo USB dalla Stampante 3D al computer. Dopo pochi secondi comparirà la finestra:

1-errore windows

Poi seguire le istruzioni come mostrato nelle immagini:

 

 

 

Quando capita di finire la bobina, o semplicemente vogliamo cambiare colore o materiale, dobbiamo togliere il filo dalla stampante 3d e mettere quello nuovo.

Nel filmato è possibile vedere come fare:

In ogni caso, le cose da fare sono:

  • Portare l’ugello in temperatura.
  • Allentare il tirafilo.
  • Estrarre il filamento.
  • Inserire il filamento nuovo (NB: ricordarsi di settare la temperatura per il nuovo filamento, come nel caso del passaggio da PLA a Nylon).
  • Spingere il filamento fino a vederlo estrudere.
  • Richiudere il blocco tirafilo.
  • Ricordiamo che in caso di colorazioni differenti all’inizio verrà un mix dei due colori.

Può capitare che dopo molte stampe l’estrusore non lavori più molto bene: frequenti cambi di materiale, inattività, o semplicemente ci sembra che il materiale non esca fluido come sempre. Che fare?

In questo filmato vi mostriamo cosa fare:

Cosa vi serve:

  • Una stampante 3D con l’ugello otturato.
  • Un filo metallico da 0.2 ( noi usiamo quelli dei freni da bicicletta ).
  • Un po’ di pazienza.

Come procedere:

  • Portare in temperatura l’estrusore.
  • Infilare il filamento metallico nel foro dell’ugello per circa un centimetro.
  • Ruotare il filamento.
  • Staccare il tubo di collegamento estrusore-tirafilo e inserire manualmente un pezzo di PLA.
  • Rimuovere il filamento metallico.
  • Spingere il filamento di PLA fino a vederlo estrudere.
  • Rimontare il tubo di collegamento.
  • Fatto!

Le nostre stampanti 3d arrivano sempre con alcuni cerchi (perfetti) stampati per  controllare la calibrazione delle cinghie. Però la PowerWASP più che una macchina è una creatura viva, quindi può capitare di doverle ri-calibrare nel tempo.

Nel video che segue Marcel spiega come calibrare la macchina.

RICHIESTA DI ASSISTENZA

Scegli la stampante 3d: *

Dove trovo il serial number?

Oggetto della richiesta: *

Allega fino a 3 file (immagine/video) con dimensione massima di 25Mb, per inviare più di 3 file puoi fare una cartella compressa .zip. Se hai necessità di inviarci un file di dimensioni maggiori puoi utilizzare una piattaforma di file sharing ed indicare nel campo "messaggio" l'url del file condiviso.




* Autorizzo il trattamento dei miei dati al fine di dare seguito alla mia richiesta. i dati personali saranno trattati in conformità con l’informativa presente nella sezione privacy policy