Delta WASP 2040 PRO

NASCE LA DELTA WASP 2040 PRO

L’icona delle stampanti 3d WASP evolve il suo stile unico e nasce la Delta WASP 2040 PRO

La nuova Delta WASP 2040 PRO stampa materiali termoplastici e ceramici
Strumento ideale per la fabbricazione digitale e per il mondo della scuola.

Dal micro al macro, come abbiamo finanziato il progetto WASP.

Se c'è una stampante che di più di tutte incarna l'essenza della stampa 3D Made in Italy è senza dubbio la Delta WASP 2040. Piccola, veloce, precisa: con il suo stile unico ha conquistato tutti e ha consentito a WASP di progredire nella sua missione di rispondere ai bisogni dell’uomo quali casa, salute, energia, cibo, arte e cultura. Chi ha acquistato nel corso del tempo la Delta WASP 2040 ha finanziato il progetto WASP dedicato alla realizzazione della stampante 3D più grande del mondo, la BIG Delta 12M.  

Il messaggio è : "piccoli sottili pensieri prendono forma".
Lavorare nel piccolo per sognare in grande, ecco come abbiamo finanziato il nostro progetto. Ogni WASPer che acquistava una Delta WASP 2040 vedeva in piccolo quello che sognavamo in grande. Spesso, stampando con l'estrusore per argilla piccole abitazioni immaginarie.

Delta WASP 2040, l'icona di WASP

La Delta WASP 2040 è la stampante più famosa dell’azienda italiana guidata da Massimo Moretti, ormai diventata una vera e propria icona nel mondo della stampa 3D. In costante evoluzione per rispondere alle esigenze più complesse è ora disponibile nella nuova versione Delta WASP 2040 PRO, fedele a se stessa e sempre più performante nella stampa di materiali termoplastici e ceramici. 

Stampare argilla e filamento nelle scuole

Strumento ideale per la fabbricazione digitale a 360 gradi, la nuova macchina ha una meccanica di alta qualità, contiene tutta l’innovazione di WASP ed è stata pensata, studiata e realizzata per rispondere alle richieste di un mercato sempre più competitivo. La Delta WASP 2040 PRO può stampare materiali termoplastici e argilla. Posizionata in una fascia di prezzo media, è la stampante ideale anche per il mondo della scuola. 

La velocità della Delta WASP 2040 Turbo 2 in una stampante entry level

Velocità di stampa elevata, affidabilità, alta qualità, sono i fattori guida della ricerca e sviluppo di WASP, assieme alla versatilità e alla sempre maggiore facilità d’uso delle macchine. La nuova stampante è configurata con lo SPITFIRE EXTRUDER, estrusore per stampe veloci e di alta qualità.

Caratteristiche tecniche della Delta WASP 2040 PRO

Può montare l’estrusore per materiali ceramici LDM WASP EXTRUDER. Realizzata in alluminio e PMMA, con cinghie indeformabili caricate in acciaio, è provvista di un sistema di autocalibrazione e di un piano di stampa rettificato che garantisce la migliore performance nel tempo. Il BOWDEN è sospeso, per rendere il lavoro sempre più veloce e minimizzare il peso sull’estrusore.

Inoltre, come tutte le stampanti WASP, la Delta WASP 2040 PRO contiene il RESURRECTION SYSTEM, il sistema che riprende automaticamente le stampa interrotte in caso di spegnimenti accidentali o improvvisa mancanza di corrente. Il FREE Z-SYSTEM consente di ripartire dall’altezza di interruzione della stampa. 

https://www.instagram.com/p/BiXRisQANnL/

https://www.instagram.com/p/BaoiEbXnK-J/
https://www.instagram.com/p/Bzs5DHegEe6/


Service stampa 3d

IPER AMMORTAMENTO 2019 PROROGA CON TRE ALIQUOTE

IPER AMMORTAMENTO 2019
PROROGA CON TRE ALIQUOTE

La Legge di Stabilità 2019 ha confermato la proroga dell'iper ammortamento per
gli investimenti in ricerca, sviluppo e innovazione. Si tratta di una agevolazione
legata all'acquisto di beni funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale
delle imprese secondo il modello “Industria 4.0”.
Nel 2019 però è prevista l’introduzione di una formula a scaglioni con tre aliquote
per l’applicazione dell'iper ammortamento sulla base del volume di investimenti
effettuati, con l’obiettivo di favorire le piccole e medie imprese.

Le tre aliquote corrispondono a:
270% per investimenti fino a 2,5 milioni €,
200% per investimenti da 2,5 a 10 milioni €,
150% per investimenti da 10 a 20 milioni €.

L’Iper ammortamento al 270% si applica a beni immateriali (licenze, software,
sistemi) e materiali (macchine, attrezzature, ecc.), acquistati anche in leasing, tra i
quali proprio Stampanti 3D, Scanner 3D e Macchine CNC che soddisfino
determinati requisiti di interconnesione, virtualizzazione, interazione ed
elaborazione.
I beni acquistati devono realmente essere interconnessi al sistema di fabbrica e
alle altre componenti del ciclo di lavorazione, ovvero essere realmente un
progetto industry 4.0 e non un semplice acquisto di nuove macchine per una
produzione tradizionale.

L'IPERAMMORTAMENTO E LE STAMPANTI 3D DI WASP

Scarica il pdf:
https://www.3dwasp.com/iperammortamento_2019_wasp/

Per usufruire dell'iper ammortamento è necessaria una autocertificazione dei
beni, o, in caso di bene superiore a 500 mila euro, una perizia giurata rilasciata da
un ingegnere o da un perito industriale iscritti nei rispettivi albi professionali o da
un ente di certificazione accreditato, attestante che il bene possiede
caratteristiche tecniche tali da includerlo negli elenchi ed è interconnesso al
sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura.
Stavolta non ci saranno bandi e sportelli, i soldi non andranno richiesti; al
beneficio si accede in automatico in fase di redazione di bilancio e tramite
dichiarazione sostitutiva del legale rappresentante o perizia giurata.
In pratica l’impresa verserà meno tasse.

Maggiori informazioni al link:
https://www.mise.gov.it/index.php/it/incentivi/impresa/iper-e-super-ammortamento


3D printed house, wall

3D Printing for Sustainable Living

3D Printing for Sustainable Living

Dopo la costruzione di Gaia, il primo modulo architettonico a base di terra cruda stampato con Crane WASP, l’azienda avvia una nuova fase di applicazione tecnologica in vista di Expo 2020

“Ogni uomo avrà una casa bella, sana, sostenibile, autosufficiente, per diritto di nascita.
La terra ci è testimone, ha preso forma in Gaia.”
Massimo Moretti

https://www.youtube.com/watch?v=KPaOCWrZJ94&t=0s

WASP annuncia, a partire dal 2019, “3D Printing for Sustainable Living”, un progetto focalizzato sullo sviluppo di processi costruttivi attraverso la stampa 3D e la fabbricazione digitale verso un nuovo modo di concepire l’edilizia.

Come già annunciato durante la conferenza “A Call to save the World”, WASP si appella alla collaborazione con partner provenienti da ogni settore, dalla progettazione architettonica alla ricerca universitaria, dall’assistenza umanitaria ai ministeri nazionali, in grado di condividere appieno il progetto. Viene a tal riguardo proposto un programma strategico di attività costruttive, espressamente concepite per la stampa 3D in sito e sviluppate attraverso l’impiego di materie prime locali.

Gaia, il primo modulo architettonico stampato in 3D attraverso l’innovativa tecnologia Crane WASP e presentato nell’ottobre 2018, è parte integrante di tale progetto e rappresenta un caso studio, fondamentale per comprendere le potenzialità offerte dall’”additive manufacturing” nel settore delle costruzioni.
La costruzione in oggetto rappresenta un modello ecosostenibile avanzato, soprattutto alla luce delle prestazioni che la muratura garantisce in termini di comfort interno e alla luce della sostanziale riduzione dei costi indotta dall’utilizzo di terra cruda e scarti della filiera agricola.

WASP, consapevole delle future opportunità nell’ambito costruttivo della bioedilizia, si candida a rappresentare un concreto promotore di politiche nel mercato della casa, grazie alla disponibilità tecnologica offerta e alla rete consolidata di collaboratori in grado di condividere ed avanzare il progetto. A tal riguardo, l’azienda, disponibile ad interpretare la propria visione compatibilmente con le istanze di ogni ente richiedente, intende avviare la costruzione di un eco-quartiere, in grado di concretizzare gli obiettivi del progetto “3D Printing for Sustainable Living” e mettere in atto strategie costruttive replicabili in qualsiasi circostanza territoriale.

Partner attesi:

  • Università di Ingegneria, Architettura, Economia;
  • Ministeri: Affari Esteri e Cooperazione Internazionale, Interno, Difesa, Economia e Finanze, Sviluppo Economico, Politiche agricole alimentari e forestali e del Turismo, Ambiente e Tutela del Territorio e del Mare, Infrastrutture e trasporti, Lavoro e Politiche Sociali, Istruzione, Università e Ricerca, Beni e Attività Culturali, Salute;
  • Associazioni umanitarie e Onlus;
  • Enti pubblici e privati;
  • Istituti bancari e fondazioni.

“3D Printing for Sustainable Living” si basa sulle seguenti principali macroaree:

  • Valorizzazione delle risorse umane e materiali del territorio
  1. Impiego di manodopera locale priva di formazione avanzata;
  2. Capitalizzazione del sapere umano;
  3. Democratizzazione della tecnologia a fini produttivi;
  4. Utilizzo di materiali facilmente reperibili in loco;
  5. Impiego di fonti di energia naturale rinnovabili.
  • Sostenibilità del processo costruttivo a minimo impatto ambientale
  1. Riduzione di operazioni di trasporto e conseguente ottimizzazione della logistica;
  2. Riduzione nell’uso del cemento;
  3. Impiego di scarti della filiera agricola e conseguente riduzione di CO2 emessa;
  4. Programmazione del ciclo di vita della costruzione;
  5. Riduzione dei costi di costruzione.
  • Riciclo di materiali
  1. Riciclo di scarti naturali della filiera agricola;
  2. Riciclo di macerie;
  3. Sostanziale risparmio di materiali costruttivi grazie alla deposizione controllata.
  • Digitalizzazione del cantiere
  1. Eliminazione degli errori nelle misurazioni in cantiere e conseguente superamento dei tradizionali strumenti di misura;
  2. Dotazione di accurati riferimenti spaziali nello spazio di costruzione;
  3. Monitoraggio remoto del cantiere;
  4. Impiego della scansione 3D per l’acquisizione di dati digitali;
  5. Controllo reciproco tra dati digitali e reali e conseguente correzione di eventuali problematiche costruttive.
  • Costruzione multi-funzionale
  1. Ottenimento di alte prestazioni costruttive grazie al controllo della deposizione materiale;
  2. Integrazione di impiantistica nella costruzione del grezzo evitando lavorazioni secondarie;
  3. Dotazione di sistemi di isolamento termico e ventilazione naturale direttamente in fase di costruzione muraria;
  4. Impiego coordinato di molteplici metodi di fabbricazione, incluse la tecnologia CNC e la tecnica di prefabbricazione.
  • Progettazione digitale
  1. Digitalizzazione del costruito, esprimibile come file di stampa;
  2. Condivisione in rete dei contenuti digitali;
  3. Replicabilità del progetto architettonico grazie alla versatilità della tecnologia 3D;
  4. Elevata qualità costruttiva;
  5. Realizzazione di sagome architettoniche non eseguibili con i metodi tradizionali;
  6. Impiego di algoritmi di ottimizzazione topologica con finalità costruttive;
  7. Progettazione e costruzione integrata con software BIM.
https://www.instagram.com/p/Bs3T06nFzbr/?utm_source=ig_web_copy_link
https://www.instagram.com/p/BuZJIQuIyvu/?utm_source=ig_web_copy_link

Piano di Internazionalizzazione di WASP Copia

Piano di Internazionalizzazione di WASProject per la diffusione del brand e la commercializzazione delle sue stampanti 3D professionali all’estero:

WASP è un progetto di CSP srl dedicato alla R&D nel mondo della stampa 3D. In pochi anni ha realizzato una linea completa di stampanti 3D scalabili e adeguate a diverse esigenze nel mondo della fabbricazione digitale.

Veloci, precise, versatili nell'utilizzo di differenti materiali che vanno dai polimeri plastici fino ai materiali ceramici, le stampanti 3D WASP trovano applicazione in numerosi settori.

Con l'obiettivo di far conoscere i propri prodotti anche al di fuori dell'Italia è stato sviluppato un progetto di internazionalizzazione focalizzato sull'apertura di nuovi mercati in UK e USA. Nei Paesi target è stata organizzata una rete commerciale capace di offrire servizi di pre-vendita e post-vendita. Grazie al supporto finanziario della Regione Emilia Romagna sono state realizzate due fiere, migliorato il sito aziendale e aggiornata la sua versione in inglese. Inoltre è stato sviluppato un piano di internazionalizzazione in collaborazione con un TEM (Temporary Export Manager), che si è occupato anche dell'organizzazione d'incontri d'affari e dell'attivazione di contratti di consulenza per la ricerca partner, studi di fattibilità e certificazioni.

Progetto co-finanziato dalla Regione Emilia Romagna (POR FESR 2014-2020 - Asse 3 - Azione 3.4.1 Progetti di promozione dell'export per imprese non esportatrici 2016)



Implementazione piano di Internazionalizzazione di WASP

Implementazione e sviluppo del progetto di internazionalizzazione di CSP srl attraverso la partecipazione a manifestazioni fieristiche internazionali e all’organizzazione di eventi mirati, supportata da una consulenza dedicata.

DESCRIZIONE - CSP srl (Centro Sviluppo Progetti) nasce nel 2003 dall’esperienza decennale nel mondo dell’elettronica e della meccanica del fondatore Massimo Moretti. Nel 2012 viene creato WASP - (World's Advanced Saving Project) un progetto incentrato sull'utilizzo della stampa 3D per la costruzione di unità abitative a basso costo. La continua ricerca porta alla realizzazione di una linea completa di stampanti 3D, Delta WASP, adeguate a tutte le esigenze, dalle piccole alle grandi dimensioni. La tecnologia delta robot le differenzia dalla maggior parte delle stampanti solide presenti sul mercato. Questo aspetto unico e differenziante ha generato molto interesse da parte del mercato, pertanto è intenzione dell'azienda far conoscere e commercializzare i propri prodotti a livello internazionale. CSP srl intende rafforzare la propria presenza in altri paesi dell’UE, quali Germania, Svezia e Francia. Si prevede inoltre di implementare l’attività già avviata in UK attraverso la partecipazione ad una fiera rivolta ad architetti e designer, al fine di presentare le proprie stampanti anche al settore delle produzioni architettoniche di grandi dimensioni. Si prevede di raccogliere contatti molto qualificati in questo specifico segmento di mercato, in quanto per esso l’ampia gamma di stampanti WASP risulta molto appetibile, sia per dimensioni di stampa che per posizionamento di prezzo.

OBIETTIVI - Obiettivi dell’impresa al termine di questo progetto sono: acquisire almeno un partner in ciascuno dei paesi target Germania, Francia e Svezia che possa contribuire allo sviluppo commerciale; acquisire 5/6 contatti qualificati in UK per avviare l’espansione commerciale nel settore delle produzioni architettoniche di grandi dimensioni.

RISULTATI - Acquisizione di due partner commerciali in Germania, uno in Francia e due in Svezia.

Progetto co-finanziato dalla Regione Emilia Romagna (POR FESR 2014-2020 - Asse 3 - Azione 3.4.1 Progetti di promozione dell'export per imprese non esportatrici e per la partecipazione ad eventi fieristici 2017)



WASP su Idealista

https://youtu.be/OmcugOPlhZQ

Leggi l'articolo qui > Idealista news


3D printed house, earth

Viaggio a Shamballa

6 / 7 ottobre 2018
Crane WASP The infinite 3d printer

Presentazione della nuova tecnologia per stampa 3d edilizia

Due anni di ricerca per ottimizzare ed evolvere la  tecnologia, siamo orgogliosi di presentare un nuovo traguardo raggiunto. Rispettando il nostro passato  guardiamo al futuro con una nuova stampante 3d per scala architettonica.
Crane WASP the infinity 3d printer sarà presentata il 6 e 7 ottobre a Massa Lombarda.

Un sistema di stampa 3d collaborativa capace di stampare abitazioni, contenuto nel Maker Economy Starter Kit, stampa materiale  reperito a Km 0 come il nostro simbolo guida: la vespa vasaia.

Oltre alla tecnologia verrà presentato anche il caso studio 2018: Gaia primo modulo in terra cruda al mondo stampato in 3D. Una struttura realizzata con la terra del luogo, paglia di riso e lolla di riso.

Durante l’evento sarà visitabile l’intera area e i progetti di Shamballa che seguono i temi di casa, arte, energia, artigianato digitale, salute, cibo.

hero immage credits: WASP hub Venezia

Il nostro Ufficio stampa è diretto da:

Maurizio Andreoli [email protected]

Scarica il Press Kit qui

PRESS KIT

Viaggio a Shamballa Event 6th e 7th October 2018

Prino giorno 6 ottobre 2018

Mattina:Ex-Chiesa del Carmine via rustici 2 Massa Lombarda (RA) Italy 

Pomeriggio: via Castelletto 104 Massa Lombarda (RA) Italy 

Entrata Gratuita

Conferenza: 6 Ottobre 2018 Massa Lombarda (RA) / Ex-Chiesa del Carmine

A CALL TO SAVE THE WORLD Large-scale 3d printing and green building

I maggiori esponenti mondiali si incontrano per parlare dello stato dell’arte. WASP lancia una nuova proposta: il sistema di stampa collaborativa Crane WASP, the infinite 3D printer.

Sarà inoltre presentato il caso studio 2018, GAIA modulo architettonico stampato in terra e scarti della filiera agroalimentare. La seconda parte della giornata sarà una visita sul campo.

Programma

H 9.00 – 10.00  registrazione e accoglienza

H 10.00 – 11.00 Introduzione WASP

Dalla Big Delta 12m a Crane – Massimo Moretti CEO

Crane WASP sistema di stampa 3d collaborativa – WASP Team

GAIA modulo stampato 3d in terra cruda e lolla di riso – WASP Team & Ricehouse

H 11.00  coffee break

H 11.15 intervento degli ospiti con panoramica contemporanea ed esperienze dei diversi gruppi

H 12.00  tavola rotonda, scambio di conoscenze sullo stato dell’arte.

Moderatore: Alessandro Ranellucci

H 13.00  pausa pranzo

H  14.30  Ritrovo al WASP Technology Park / Via Castelletto 104 Massa Lombarda (Ra)

Spazio stampa interviste foto e video (per informazioni  appuntamenti e materiale contattare [email protected])

Intervento del presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini e del Sindaco di Massa Lombarda Daniele Bassi

H  15.30  visita sul campo: Viaggio a Shamballa

  • Spiegazione tecnica di Crane WASP
  • Illustrazione dei casi studio stampati con Crane WASP: Gaia modulo abitativo stampato in 3d, Totem StarGate stampa 3d in malta cementizia, Mockup sezione di muro.
  • Realtà virtuale con Artigitale: un esperienza in prima persona dentro Shamballa

H 17.30  chiusura della giornata

Per chi vuole rimanere con noi… Festa!

(caloroso invito ad indossare abbigliamento techno freak )

H 18.30 Techno Freak party nerds going crazy

Dj set dell’artista Marco Samorè

H 00.00  silenzio

Viaggio a Shamballa evento 6 e 7 ottobre 2018

Programma Conferenza:

6 Ottobre 2018 Massa Lombarda (RA) / Ex-Chiesa del Carmine via Rustici 2 Massa Lombarda (RA)

A CALL TO SAVE THE WORLD

Large-scale 3d printing and green building

Entrata Gratuita

I maggiori esponenti mondiali si incontrano per parlare dello stato dell’arte. WASP lancia una nuova proposta: il sistema di stampa collaborativa Crane WASP, the infinite 3D printer.

Sarà inoltre presentato il caso studio 2018, GAIA modulo architettonico stampato in terra e scarti della filiera agroalimentare. La seconda parte della giornata sarà una visita sul campo.

 

I maggiori esponenti mondiali si incontrano per parlare dello stato dell’arte. WASP lancia una nuova proposta: il sistema di stampa collaborativa Crane WASP, the infinite 3D printer.

Sarà inoltre presentato il caso studio 2018, GAIA modulo abitativo stampato in terra e scarti della filiera agroalimentare. La seconda parte della giornata sarà una visita sul campo.

H 9.00 – 10.00 registrazione

H 10.00 – 11.30 MASSIMO MORETTI e WASP Team

  • La motivazione come stella polare della ricerca.
    Presentazione del progetto WASP
  • Fabbricazione digitale per rispondere ai bisogni di base dell’uomo; democratizzazione della capacità produttiva, in alternativa all’economia industriale.
  • Maker economy starter kit economia dell’autoproduzione: cibo, casa, salute, energia, artigianato digitale, arte/cultura.

Focus su uno dei campi di applicazione, Casa:

  • Dalla Big Delta alla Crane WASP; perchè?
  • Sistema modulare e evolutivo
  • Sviluppo dei sistemi di estrusione
  • Scelta e sviluppo materiali per applicazioni architettoniche
  • La casa che ti cura, pareti a rilascio controllato

Presentazione del progetto Gaia

  • Esposizione del progetto
  • Logica di deposizione materiali per ottimizzare caratteristiche termiche e meccaniche della stampa in terra
  • sistema di parete multifunzionale: coibentazione, ventilazione, impiantistica
  • formulazione del biomateriale utilizzato per la stampa 3d basato su terra a Km0
  • Materiali utilizzati come scarti della filiera agro alimentare con Rice House

H 11.00 – coffee break

H 11.15 – Tavola rotonda con Alessandro Ranellucci

La forza del gruppo, il sapere collettivo al servizio del bene collettivo

Alcuni temi:

condivisione del sapere o segreto industriale?
Essere pionieri o seguire l’innovazione?
Come far accettare questa tecnologia dalla normativa
Possibili sbocchi di mercato: consulenze, servizi, attrezzature, costruzioni…
Una nuova estetica con la nuova tecnologia?
Approccio alla normativa
Sicurezza sul lavoro e stampa 3d
Stampa 3d integrale o tecnica mista? la fabbricazione digitale integrata

H 13.00 – Pausa pranzo: lista luoghi convenzionati

H 15.00 Ritrovo in via Castelletto 104 presso WASP sede operativa

H  15.30  Intervento del presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini e del Sindaco di Massa Lombarda Daniele Bassi

H  15.45  Visita sul campo: Viaggio a Shamballa

  • Spiegazione tecnica di Crane WASP
  • Illustrazione dei casi studio stampati con Crane WASP: Gaia modulo abitativo stampato in 3d, Totem StarGate stampa 3d in malta cementizia, Mockup sezione di muro.
  • Realtà virtuale con Artigitale: un esperienza in prima persona dentro Shamballa

H 17.30 Chiusura della sezione scientifica

H 17.45 Aperitivo e Musica

Viaggio a Shamballa evento 6 e 7 ottobre 2018

Secondo giorno 7 ottobre 2018

in via Castelletto 104 Massa Lombarda (RA) Italy 

Entrata Gratuita

Durante la seconda giornata dell’evento, Contemporaneamente alle conferenze e ai laboratori aperti, sarà possibile visitare gli spazi di Shamballa e conoscere meglio la realtà WASP.

h. 10.30
WASP Hub meeting

Round table
I WASP Hub sono realtà uniche nel loro genere,  all’avanguardia nella ricerca tecnologica diffondono la visione del progetto. Costruiscono una rete nel mondo che investiga sui temi: casa, cibo, energia, artigianato digitale, arte, salute. Assisti a questo scambio di esperienze e progetti per comprendere le possibilità e le applicazioni della stampa 3d!

h. 14.30
TEMA: CASA
FARE UN CASA CON LA TERRA: IMPASTARE
Workshop
Costruire case in terra, una storia antichissima che torna attuale.
Il primo step: preparare l’impasto per la stampante Crane WASP. Come? Con le mani e i piedi!
– spiegazione del processo
– i segreti della nostra ricetta
– considerazioni sui materiali a Km Zero e aggiunta di fibre vegetali di scarto
– preparazione dell’impasto a piedi nudi
– stampa dell’impasto preparato con Crane WASP
– necessario abbigliamento comodo, asciugamano, carta e penna.

h. 16.00 
TEMA: ARTIGIANATO DIGITALE
PLEXUS
Workshop
I partecipanti diverranno i protagonisti e attori delle variabili di questo progetto. Un corpo si appoggerà all’altro creando un unico elemento modulare che verrà utilizzato per la realizzazione 3d e la stampa di una seduta per spazi collettivi.

h. 16.30
TEMA: SALUTE
STAMPA 3D PER AIUTARE
Conferenza
La stampa 3D biomedicale, soluzioni innovative per aiutare le persone. Quando la tecnologia e il custom made sono al servizio e alla portata di tutti. Protesi, ortesi, modelli clinici e molto altro. Venite a sentire di cosa si tratta!
A cura di :
– Jean Bassmaji –  “Una mano per la Siria” il gemellaggio con Damasco
– Alessandro Zomparelli – “Software open source per applicazioni medicali”

h. 17.00
TEMA: ARTE/CULTURA
SCULTURA DIGITALE
Dimostrazione
Un’anteprima della nostra partecipazione alla Maker Faire 2018. Con Luca Tarlazzi lavoriamo su sculture stampate in 3D in argilla. Il perfetto incontro tra arte e tecnologia.”
– introduzione: come si stampa 3d in argilla? illustrazione dei nostri prodotti
– stampa modelli
– finitura e lisciatura
– necessario abbigliamento comodo, carta e penna, attrezzi da scultura.

h. 17.30
TEMA: ENERGIA
L’ENERGIA DEL VENTO
Conferenza
Angelo Mirabelli ci illustrerà i principi e il funzionamento dell’energia eolica e di come si possa realizzare una pala stampata in 3D.

h. 18.00
TEMA: CIBO
ORTO VERTICALE
Dimostrazione
Non perdetevi il momento più appetitoso di tutti. Dall’orto verticale alla contivazione a 360°. Massimo Visonà ci racconterà i principi dell’idroponica e la coltivaione automatica.
– introduzione
– dimostrazione e funzionamento

h. 18.30
“SHAMBALLA: la città ideale tra storia e mito”
Conferenza
Gerardo Lonardoni torna a raccontarci cos’è Shamballa: l’antica leggenda che si perde nella notte dei tempi di una città perfetta in cui gli abitanti elevati spiritualmente e intellettualmente vivono in pace e armonia. Solo fantasia?
– Cenni storici
– Shamballa nel tempo
– Paesi e raffigurazioni
– Testi consigliati per approfondire

H 19.00
Saluti e rito di chiusura

Servizio navetta dalle 8:00 alle 9:00 e e dalle 17:00 alle 18:30 dalla stazione dei treni di Imola a Massa Lombarda per tutta la durata dell’evento.

Contatti WASP:

[email protected]
+39 0545 82966

Contatto ufficio stampa per materiale e cartella stampa:

Maurizio Andreoli  [email protected]

Iscrizione Workshop Day2:

[email protected]

+39 3339497127

Crane WASP

Presenteremo la nuova invenzione seguendo questi punti principali:

  • Sistema modulare con diverse configurazioni, quali scegliere e perchè.
  • Stampa 3d coordinata e collaborativa, il cuore del progetto.
  • Estrusione di materiali naturali e malte cementizie, le nostre conoscenze acquisite.
  • Costruzione in sito, trasportabilità e interazione uomo macchina.

Crane WASP

the Infinite 3d printer

E’ un sistema modulare di stampa 3d collaborativa. Reinterpreta nell’ottica della fabbricazione digitale le classiche gru per costruzione edilizia. E’ composta da una unità stampante principale che può essere assemblata in diverse configurazioni a seconda dell’area di stampa e quindi delle dimensioni del manufatto architettonico da costruire in 3d.
L’area di stampa del modulo singolo è di 6,60 metri di diametro per un’altezza di 3 metri.

L’evoluzione della Big Delta 12M  ci permette di ridurre le dimensioni meccaniche della stampante mantenendo un’ampia area di stampa. Creata con le stesse componenti meccaniche modulari che formano la struttura in alluminio della Big Delta 12M è uno strumento performante e veloce da smontare e rimontare, facile da trasportare.

Il modulo singolo può funzionare in maniera autosufficiente stampando materili fluidodensi di genere differente: cemento, bio cemento, impasti naturali. Una volta in possesso di un modulo singolo, esso potrà essere ampliato aggiungendo traversi e di bracci stampanti  generando così una sistema di fabbricazione digitale infinito.

Non è necessario “coprire” l’intera area interessata alla costruzione con l’area di stampa delle Crane WASP perchè esse possono essere riconfigurate e possono avanzare con atteggiamento generativo a seconda della crescita e della forma del manufatto. Le Crane WASP  che lavorano in gruppo hanno quindi un’area di stampa potenzialmente infinita e possono essere settate dagli operatori in loco seguendo l’evoluzione del progetto architettonico.

Contenuta nel Maker Economy Starter Kit anch’essa è creata per poter stampare in loco impasti naturali a km0 con aggiunta di fibre naturali, per realizzazioni in scala architettonica. Il container, trasportato sul posto offre tutti gli strumenti necessari alla costruzione di un villaggio autosufficiente tramite le tecnologie additive più avanzate. A seconda del territorio e del progetto, si potranno scegliere le conformazioni ottimali di stampa, assemblando diversamente i singoli moduli i quali componenti vengono trasportati e smontati. Gli strumenti fondamentali che sono compresi nel kit, oltre alla stampante, sono quelli dedicati all’impasto: molazza e burattatrice.

Crane WASP
the Infinite 3d Printer

SCOPRI DI PIU'

Gaia

Next Ground

Il caso studio 2018,  il modulo Gaia è il primo esempio abitativo stampato con Crane WASP che unisce la tecnologia più avanzata al materiale più antico, unendo terra e mente.

Quello che presenteremo è un modulo architettonico completo di sistemi di isolamento e rivestimento, ottenuti attraverso materiali naturali e che rispecchino i principi della bioedilizia applicati alla fabbricazione digitale. In collaborazione con Rice House, abbiamo addittivato la terra a Km 0, con lolla e paglia di riso. La muratura è completamente stampata in 3d. La progettazione del muro, con incavi e coibentazione dona a Gaia altissime prestazioni energetiche. Durante l’evento sarà possibile entrare dentro Gaia, toccarne le pareti, vedere da vicino cosa significa stampare in terra.

SCOPRI DI PIU'

in collaborazione con

UNDER CONSTRUCTION

Aggiornamento da Shamballa, la stampa 3d di Gaia!

in collaborazione con


Workshop di Ceramica Digitale

WORKSHOP DI CERAMICA DIGITALE

Il 29 Agosto 2018 dalle 15.00 alle 18.00 c/o il MIC (Museo Internazionale delle Ceramiche) di Faenza (RA) WASP assieme al famoso artista digitale Jonathan Keep organizza un workshop sulla stampa 3D della ceramica.

PROGRAMMA

29 Agosto 2018 MIC (Museo Internazionale delle Ceramiche) di Faenza (RA) 

  • 15.00-15.15 Benvenuto e apertura dei lavori (Claudia Casali Direttrice MIC e WASP Team)
  • 15.15-16.00 “Computation Clay”, nuovi modi di lavorare l’argilla nell’arte e nel design (Jonathan Keep)
  • 16.00-16.30 Escursus del mercato della stampa 3D della ceramica: dal 2014 ad oggi e la seconda generazione delle stampanti Delta WASP Clay (WASP Team)
  • 16.30-18.00 Parte pratica: applicazioni della stampa 3D in ambito artistico e ambito arredo (Jonathan Keep & WASP Team)
  • 18.00-18.15 Conclusioni e saluti

DOCENTE

Jonathan Keep

The exclusive possibility: one day with the Digital Artist Jonathan Keep

“I was born and grew up in South Africa, obtaining a BA (Hons) Fine Arts degree from the University of Natal in 1979. In 1986 I moved to England and settled in Suffolk where I continue to live and have a studio at my home in Knodishall. In 2002 I received a MA from the Royal College of Art, where my postgraduate show was awarded of the Lattice overall prize-winner award and subsequently was awarded a Woo Foundation Graduate Arts Bursary. I have exhibited and undertaken and a number of artist residencies in the UK and abroad… see more>> “

PARTECIPAZIONE

Partecipazione gratuita.

Il workshop è gratuito, occorre iscriversi compilando il form qui sotto (numero massimo partecipanti 20 persone).

Iscrizioni chiuse, numero massimo iscritti raggiunto.

Iscriviti alla nostra newsletter per essere informato sui prossimi workshop! 

TIPS

COSA: Workshop gratuito di Ceramica digitale.


QUANDO: il 29 Agosto 2018, dalle ore 15.00 alle ore 18.00.


DOVE: c/o il MIC nella Sala Classiche, Viale Alfredo Baccarini, 19, 48018 Faenza RA.


A CHI E’ RIVOLTO: artigiani, designer, ceramisti e studenti.


COSA SERVE PORTARE: computer.

The Workshop is part of the official Argillà Italia 2018 program

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* Autorizzo il trattamento dei miei dati al fine di dare seguito alla mia richiesta. i dati personali saranno trattati in conformità con l’informativa presente nella sezione privacy policy


Baby, una scultura stampata in 3D

Le applicazioni legate alla Digital Fabrication sono infinite. Se poi uniamo il fatto che gli strumenti di utilizzo sono le Delta WASP 3MT Industrial, quindi stampanti 3D per oggetti di grandi dimensioni, i risultati diventano sempre più sbalorditivi.

https://youtu.be/D9TY94Ql0p4

Scultura digitale
L’artista Luca Tarlazzi, da un anno collaboratore di WASP per il fumetto “Viaggio a Shamballa”, è da sempre legato al mondo della scultura. Negli ultimi anni, con lo sviluppo e miglioramento dei software, la sua scultura è diventata digitale. Infatti Luca utilizzando ZBrush, un software di scultura digitale, investe il suo tempo nella realizzazione di sculture. Dopo di che il processo si conclude con la stampa dei pezzi. Il limite finora erano le dimensioni troppo piccole e i materiali poco post-lavorabili. Adesso con le Delta WASP 3MT Industrial Luca riesce a raggiungere i suoi obiettivi, realizzando statue digitali in scala reale, depositando materiali termoplastici partendo dal pellet.

Così è nata la statua “Baby”, una ragazzina seduta con lo sguardo rivolto verso il cielo. Non si sa cosa guarda, cosa sogna, ma sicuramente è qualcosa di bello. Un processo, quello messo in atto da Tarlazzi, che si inserisce esattamente nel mondo della digital fabrication, passando dall’idea al progetto sul pc, alla stampa 3D. Questo è stato lo sviluppo della statua, che si è concluso con una post-lavorazione manuale con stucco e vernice per dare il tocco finale e la sensibilità dell'artista. La statua è stata presentata a Milano durante la fiera Technology Hub 2018, seduta proprio sopra colei che le ha dato vita, la Delta WASP 3MT Industrial.

Lo studio di Luca Tarlazzi sta ora continuando con l’utilizzo della linea Delta WASP Clay, che gli consente un approccio ancora più vicino alle tecniche tradizionali.

Come si realizza una statua di grandi dimensioni stampata in 3D?
La statua è stata disegnata con un software di scultura digitale: ZBrush.

https://youtu.be/Vwlrkeo7Q8A

Può capitare che con software di questo genere si possano creare degli errori, solitamente bordi aperti. Un software molto utile in questi casi è Mesh Mixer.Sempre con lo stesso software la statua è stata suddivisa in più parti per facilitarne il processo di stampa, evitando materiale di supporto. Quindi busto, gambe e braccia essendo elementi grandi sono stati stampati con  Delta WASP 3MT Industrial con "Pellet extruder" , consentendo rapidità e stabilità. Sostituendo " Pellet extruder" con "Spitfire extruder" in 10 minuti è possibile passare da stampe veloci e layer molto alti a stampe più dettagliate e precise. In questa modalità con Delta WASP 3MT Industrial sono state realizzate la testa, le mani e i piedi con ugello da 1.2 mm di diametro e layer height di 0.5 mm.

Assemblaggio e stuccatura
Le varie parti sono state saldate tra loro con perni metallici inglobati nella plastica per consentire rigidità e tenuta. Per rendere omogenea l'intera superficie del pezzo è stato utilizzato uno stucco ad hoc facile da stendere e ottimo per finiture a mano. Infine la statua è stata verniciata con colori acrilici. 
Con questo approccio è possibile realizzare in breve tempo una statua di 2,2 metri di altezza.

"Baby" scultura di Luca Tarlazzi

 

 


Trabeculae Pavilion stampato con Delta WASP

Vista del Trabeculae Pavilion all’interno del cortile del Politecnico di Milano © Gabriele Seghizzi

Il padiglione completamente stampato in 3D con una printing farm WASP

WASP è lieta di annunciare che è stato completato Trabeculae Pavilion. Si tratta di un’architettura leggera completamente stampata in 3D che unisce i più recenti sviluppi della stampa tridimensionale con il disegno computazionale basato su logiche naturali.

La sinergia tra tecnologie di design, materiale e manifattura innovativa presenti in questo progetto ha permesso lo sviluppo di una tecnica di costruzione basata su un processo di fabbricazione additiva, che permette di costruire una forma architettonica concepita secondo logiche materiali che reagiscono in modo adattivo agli sforzi strutturali.

Cinque stampanti WASP hanno lavorato H24

Il processo di fabbricazione dei componenti costruttivi è stato basato su quattro DeltaWASP 4070 e una DeltaWASP 60100,  le stampanti 3d che hanno formato una printing farm installata nei laboratori del Dipartimento ABC del Politecnico di Milano, dove hanno permesso processi produttivi paralleli per la durata complessiva di 4352 ore di stampa.

L’uso dell’estrusore Spitfire di WASP è stato introdotto per la prima volta nella fabbricazione di componenti strutturali, garantendo elevata resistenza e tempistiche ridotte di stampa.

Farm di stampa composta da stampanti tridimensionali Delta prodotte da WASP e  installate presso il Politecnico di Milano, che garantisce una produzione di sette componenti costruttivi al giorno © Roberto Naboni

Il prototipo è il risultato della ricerca di Roberto Naboni, il quale ha sviluppato e realizzato il padiglione durante il suo dottorato presso il Politecnico di Milano, assieme ad un team di specialisti in progettazione architettonica sperimentale.

Il progetto cerca nell’ambito della stampa tridimensionale le risposte al problema crescente della scarsità di risorse materiali. Il design si basa su un processo computazionale che trova ispirazione nella Natura, in particolare nelle logiche di materializzazione delle trabecole, le cellule che formano la microstruttura interna delle ossa.

A partire da questi studi, sono stati creati una serie di algoritmi che consentono la progettazione di strutture ad alta efficienza, che minimizzano l’uso di materiale da costruzione tramite continue variazioni di dimensione, topologia e sezione. La stampa 3D è oggi l’unica tecnica che consente di trasformare questa complessità in un reale sistema da costruzione.

“Gli ultimi decenni hanno testimoniato una crescita esponenziale nella richiesta di materiali grezzi a causa della continua urbanizzazione e industrializzazione delle economie emergenti. Questa ricerca investiga modelli biologici e le opportunità offerte dalle nuove tecnologie di fabbricazione additiva per trovare una soluzione sostenibile all’uso dei materiali da costruzioni. Il nostro obiettivo è quello di esplorare un nuovo modello costruttivo: avanzato, efficiente e sostenibile.”  afferma Roberto Naboni, architetto e attualmente Professore presso la University of Southern Denmark (SDU).

Vista del Trabeculae Pavilion all’interno del cortile del Politecnico di Milano © Gabriele Seghizzi

Il padiglione costruito è un guscio la cui forma risponde in modo efficiente e adattivo alle condizioni strutturali, composto da 352 componenti che formano una superficie totale di 36 metri quadri, creato grazie all’estrusione di 112 chilometri di filamento di bio-polimero ad alta resistenza, sviluppato ad-hoc con il partner industriale FILOALFA® per migliorare le capacità della tecnica additiva Fused Deposition Modelling (FDM) alle necessità del mondo delle costruzioni.

Le strategie innovative utilizzate per il design permettono una distribuzione efficiente del materiale alle diverse scale, garantendo la creazione di una struttura leggera e resistente con un rapporto peso su area che varia tra 6 e 10 kg/m2 - almeno dieci volte più leggero rispetto a tecniche costruttive convenzionali dalle prestazioni meccaniche comparabili. Il padiglione è una espressione di un sistema tettonico pensato e sviluppato con e per la stampa tridimensionale, dove il progetto coordina diverse logiche di efficientizzazione del materiale applicate ad alta risoluzione, con una precisione che raggiunge il decimo di millimetro.

INFORMAZIONI SUL PROGETTO

Indirizzo: Piazza Leonardo da Vinci, 32, 20133 Milano, Italy

Completamento: Luglio 2018

Area: 36 m²

Peso: 335 kg

Rapporto area/peso: 9.3 kg/m²

Dimensioni totali: 7,5m x  6,0m x 3,6m

Lunghezza di estrusione: 112 km

Ore di stampa Totali: 4352

PROJECT CREDITS

Trabeculae Pavilion è un progetto di ricerca promosso da ACTLAB:   Prof. Roberto Naboni (University of Southern Denmark - SDU), Prof. Ingrid Paoletti (Politecnico di Milano)

Team di Ricerca, Design e Sviluppo: Roberto Naboni (Investigatore Principale e Leader di Progetto), Anja Kunić (Design Computazionale), Luca Breseghello (Design Computazionale)

Dottorato sviluppato presso il dipartimento ABC del Politecnico di Milano: Tutor Ingrid Paoletti, Relatore Enrico De Angelis

Fabbricazione e Costruzione: Mithun Kumar Thiyagarajan, Gabriele Seghizzi

In collaborazione con: Francesco Martelli (Analisi Strutturale) and ITKE - University of Stuttgart: Valentin Koslowski, Jan Knippers (Analisi Strutturale e Test Materiali)

Collaboratori: Verley Henry Côco Jr., Rahul Sehgal, Elena Kriklenko, Maia Zheliazkova, Hamed Abbasi, Francesco Pasi, Sibilla Ferroni

Partner Industriali: WASP (Stampanti 3D), FILOALFA® (Materiali Polimerici)

Supportato con il contributo di: SAPERLAB - Laboratorio Unico Dipartimento ABC (Politecnico di Milano), MADE Expo, RESEARCH FUNDS Ingrid Paoletti


Bikechair

Seduta posturale stampata in 3D

Il progetto di Eni Versalis in collaborazione con WASP mette in luce le possibilità che la stampa 3d di grandi dimensioni offre.
Per questo progetto sono stati stampati, con Delta WASP 3MT INDUSTRIAL , materiali ottimizzati per la stampa in pellet, materiale termoplastico in grani fornito da Eni Versalis. Una sperimentazione congiunta che ha dato alla luce Bikechair, una seduta posturale per la ginnastica passiva firmata Gurioli Design, stampata in ABS. L’installazione vede in abbinamento il tavolo stampato con HDPE.
L’utilizzo di questi materiali performanti e il design dedicato danno la possibilità alla stampa 3d di confermarsi il cuore della fabbricazione digitale, che trasforma un progetto di design in un prodotto finito in scala 1:1.

Le sedute sono state presentate durante la fiera “PLAST“2018 a Milano presso lo stand di Eni.

Bikechair
Tempo di stampa: 10 ore
Risoluzione layer: 1mm
Materiale: ABS

Design e additive manufacturing sono le parole chiave per creare nuove forme e ottimizzare nuovi processi di realizzazione. Uno degli aspetti più interessanti della Maker Economy.

Bikechair è una seduta posturale stampata in 3D
con Delta WASP 3MT Industrial 
con materiale ABS in pellet
Designed by Giorgio Gurioli

DELTA WASP 3M INDUSTRIAL


IRIDE - Progetto di cassa acustica stampata in 3d

Progettazione di una cassa acustica stampata in 3d ottenuta tramite processi di fabbricazione digitale

Iride è nata dalle più moderne tecnologie di produzione additiva, in grado di dare forma a geometrie complesse, altrimenti non replicabili. Iride è stata stampata con una stampante 3d Delta WASP 3MT. Si tratta di un progetto di artigianato digitale di una cassa acustica passiva, dal forte potenziale funzionale ed estetico, derivanti da particolari studi legati al materiale ed alle forme.

La progettazione 3d per l'audio designing

Un problema di notevole entità, che si affronta, approcciandosi all'audio designing, è relativo al controllo delle onde riverberanti che si generano all'interno del cabinet. Queste ultime, per non interferire con il normale funzionamento dello speaker, devono trasformarsi da energia meccanica quale sono, ad energia termica. Questo passaggio non è banale, ed ha bisogno di superfici e materiali idonei allo scopo.


Prova di stampa in materiale ceramico


Iride, sfruttando un solo materiale il PLA, riesce a risolvere le problematiche relative all'assorbimento sonoro, alla riflessione e al disaccoppiamento meccanico con l' ambiente. Emblema di questo, è certamente la superficie interna, che presenta estroflessioni materiche a sezione circolare presenti in grandi quantità, in grado di diffondere idoneamente le onde incidenti e non irradiare quelle stazionarie. Il principio che si pone dietro a questi fenomeni riguarda l'attrito viscoso , relativo alle cavità createsi con la sovrapposizione e l' affiancamento dei villi.

La modellazione 3d

La complessità della struttura ha visto il coinvolgimento di due differenti approcci di modellazione. Il volume e gli ingombri sono stati processati utilizzando un software a struttura dati di tipo mesh, elaborati in seguito su Grasshopper, un plug-in di Rhinoceros a programmazione nodale, utilizzato per tracciare i percorsi dell'utensile ed esportare un Gcode da inserire direttamente nella macchina.

Test con Garvan Acoustic nella camera semi-anecoica

Le prove di risposta in frequenza e modulo d'impedenza, sono state eseguite in camera semi-anecoica. L'azienda Garvan  Acoustic di Faenza, oltre ad avere messo a disposizione le componentistiche Hi-Fi di elevata qualità dispone di una camera semi-anecoica, un tecnologico laboratorio per l’esecuzione delle misurazioni e dei test acustici sui prodotti in condizioni ottimali.

Grazie agli elevati valori di isolamento dall’ambiente esterno e agli alti coefficienti di fonoassorbimento delle superfici interne che rendono l’ambiente assimilabile al campo libero, è possibile realizzare misurazioni fonometriche di precisione senza componenti sonore riflesse, rumori di fondo e ogni residuo vibrazionale. Le prove in camera semi-anecoica sono risultate promettenti e soddisfacenti sotto ogni aspetto, invogliandoci a continuare la ricerca e trovare soluzioni sempre più performanti.

https://youtu.be/R_q4g0Kl_1I

IRIDE è un Progetto di Tesi di Lorenzo Filipponi - Accademia di Belle Arti di Bologna - relatore Alessandro Zomparelli.


3d Lamps by WASP Hub Venezia

Una serie di lampade che cerca di interpretare i limiti e le potenzialità della tecnologia di stampa a deposizione fusa di grande formato, per creare un oggetto funzionale, esteticamente piacevole e impossibile da realizzare con altri metodi. Per la generazione algoritmica della geometria è stato utilizzato il software Grasshopper.

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I paralumi sono studiati per creare una doppia superficie che evita l’abbagliamento creando una luce diffusa. Il pattern esterno consente di superare la concezione tradizionale di “strato”, una costante inevitabile nel processo di stampa 3d FFF, creando dei percorsi non convenzionali, che danno alla lampada un’estetica inaspettata e, a seconda dei materiali, diffondono la luce in maniera differente.

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La struttura parametrica del design consente di ottenere infinite variazioni dimensionali e proporzionali, pur mantenendo inalterate alcune regole fondamentali come i trattamento della superficie esterna e la modulazione delle superfici che si aprono con un andamento quasi vegetale.

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Progetto Lampade Telescopiche stampate in 3d by WASP Hub Mantova

PROGETTO LAMPADE TELESCOPICHE STAMPATE IN 3D: Lampade telescopiche componibili, stampabili In offset, inclinazione, sezione e lunghezza Variabile.

Materiale: PLA/pet-G

Tipologia: componibile, variabile, adattabile

Stampante 3d: Delta WASP 2040, Delta WASP 4070, Delta WASP 3MT

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Ispirazione

La lampada telescopica, nasce da un’esigenza specifica, il progetto di illuminazione di Sant’Agnese 10, uno spazio storico protetto dalla soprintendenza di belle arti a Mantova, trasformato in spazio di co-working.

In questo caso non si potevano installare lampade a parete perchè protette da vincolo architettonico, gli unici possibili punti erano delle sbarre di ferro di rinforzo che attraversano gli ambienti.

Quindi il design nasce dall’esigenza di dover studiare una soluzione che fosse adattabile allo spazio voltato in termini formali, che fosse abbastanza lunga e leggera per arrivare sino alle postazioni di lavoro e che fosse esteticamente interessante e flessibile. Si sono studiati i blocchi che da una parte e dall’altra permettono la stabilità delle lampade che sono vincolate ai blocchi ma che permettono 180 gradi di rotazione attorno all’asse verticale in modo da permettere una regolazione del punto luce.

L’idea nasce dunque da esigenze specifiche unita alla simulazione di strutture naturali come le forme telescopiche della natura in modo che fosse possibile comporre più o meno pezzi in diverse maniere modificando la direzione dell’incastro, seguendo la chiave formale dell’arco, essendo in questo caso gli spazi voltati.

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Dettagli tecnici

La sezione di base è un triangolo bombato, simile ad un araldo, che viene modellato in modo che la parte finale di ogni pezzo sia grande quanto la parte iniziale del successivo, in questo modo i pezzi per attrito strutturano una forma finita. L’efficacia di questo sistema è che per le forme più semplici è possibile stampare in offset, risparmiando tempo e potendo produrre con il disegno adeguato lunghezze interessanti ed inclinazioni particolari.

Le stampe per ogni singolo “corno” sono durate 5/6 ore in base alla definizione di stampa, con la stampante 3d Delta WASP 2040.

I blocchi invece di attacco alle sbarre essendo praticamente pieni hanno impiegato 10 ore l’uno.

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COCOON PROJECT by WASP Hub Mantova

COCOON PROJECT,  Il loto, cellula meditativa multisensoriale.

Materiale: PLA
Tipologia: componibile
Stampante 3d: Delta WASP 3MT

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Il progetto per una cellula abitativa multisensoriale, prende ispirazione dalla morfologia del fiore di loto e dal suo significato fortemente simbolico e parallelo applicato nella meditazione e nella pratica Yoga.

L’obiettivo era quello di progettare una soluzione minima, mono-persona che fosse allo stesso tempo piccola ma capace di far raggiungere un grande stato di interiorizzazione a chi ne vuole usufruire. Utilizzabile in spazi naturali aperti, in strutture di relax, oppure in spazi urbani, per trovare un punto in cui ricongiungersi con il se’, il progetto è totalmente modificabile nelle dimensioni, nelle integrazioni e nei materiali, in modo da potersi adattare alle singole esigenze.

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In ambiti naturali come parchi, boschi o riserve, può essere un rifugio per una notte,  una piccola stazione di riposo riparata o potrebbe essere parte di un sistema di stazioni connesse tra loro come rifugi diffusi in punti strategici e facilmente rintracciabili tramite gps, in ambito urbano, può essere una piccola pausa dal frastuno e dal trambusto cittadino, oppure, aperta, la cellula può diventare un piccolo spazio per pic-nic o per sdraiarsi anche in più persone.

Dettagli tecnici

In questo modulo i petali sono pensati come movibili indipendentemente uno dall’altro, fissati (tramite giunture semlici e stampabili insieme al petalo) al proprio spicchio di basamento. La base si forma dall’incastro di 6 spicchi attaccati ai relativi petali o può essere formata anche da un pezzo unico stampato e rifinito. i petali sono pensati per poter essere chiusi dall’interno tramite ganci. una volta chiuso per intero, rimane un oculo diametro 40 cm dal quale è possibile vedere il cielo. L’oculo puo essere chiuso con un materiale trasparente per ripararsi dalla pioggia. I petali sono stampabili, dotati di una parte piana da far attaccare al piano di stampa un inclinazione inferiore a 45° e in modo tale da rientrare nell’ingombro 1mtX1mt.

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Il modulo può essere posto a terra oppure eventualmente appeso tramite 3 tiranti aggangiati al basamento che lasciano la possibilità di aprirsi a tutti i petali.

L’unità è progettata apribile totalmente grazie ad un sistema meccanico o manuale, con aperture strategiche per la visuale dell’utente, l’areazione e per minimizzare la possibile sensazione di claustrofobia, il progetto è implementabile con moduli per aumentarne le qualità di healing, come l’aromaterapia, la musicoterapia e la cromoterapia, oppure con moduli tecnologici, come la connessione internet, o altre caratteristiche per poter essere rintracciabile e localizzabile a distanza, come gps.

Ogni petalo potrebbe essere tecno-dotato di pannelli solari oppure traforato per la ventilazione ecc.

Una volta chiusi tutti i petali il modulo ricorda il riccio di mare, chiuso e sicuro. La texture tridimensionale esterna e la matericità del materiale può variare dal liscio al ruvido, può essere microforata, bocciardata, spinata, resa a specchio ecc.

Le dimensioni dell’elemento finito sono di 1.15mt di altezza per 1.50 mt di ingombro massimo. Variabili.

Il basamento dei moduli da mettere a terra puo essere stampato anche in cemento per dare maggiore robustezza e una piattaforma solida.

L’idea iniziale del progetto è quella di poter stampare direttamente la cellula con plastiche biodegradabili, ed ecosostenibili come il PLA, tuttavia grazie alla forma specifica è possibile utilizzare i vari petali come casseforma per formare diversi materiali, come materiali alleggeriti, materiali naturali, schiume organiche ecc.

E’ inoltre possibile finire il prodotto con materiali fresati o tagliati a laser come plexiglass, legni o metalli.

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Parametric House by WASP Hub Venezia

Fablab Venezia ha voluto partecipare al sogno di Shamballa proponendo una sua visione di modulo abitativo: Parametric House. Una casa da stampare in terra e paglia ma suddivisa in porzioni, in ‘conci parametrici’, che la rendono realizzabile con la stampante Delta WASP 3MT .

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Il processo prende le mosse dalla volontà di dare a ciascun futuro abitante la possibilità di personalizzare la forma della sua abitazione, partendo da una base data, una sorta di rifugio curvilineo, che potrà però poi essere modificata secondo le esigenze.

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Attraverso un configuratore interattivo si può decidere il numero di stanze, le loro dimensione e la posizione delle aperture; un algoritmo gestisce in tempo reale la forma creata, definendo e suddividendo l’involucro in pezzi adatti alla stampa, arrivando a creare infine tutti i codici per la stampa.

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3D Printing Light Contest

VINCITORE

Aureal Twist di Marco Parnasi


Il vincitore è l’Architetto fiorentino Marco Parnasi con il progetto Aureal Twist.
Aureal Twist è stato scelto per il valore estetico, la versatilità e la capacità di valorizzare il metodo fabbricativo. Una forma sinuosa che, con una valenza evocativa, accoglie il tema della luce, proponendosi come un oggetto in grado di deformare lo spazio con la luce. Il progetto si distingue per la capacità di instaurare una profonda sinergia con la macchina. Il computo del percorso massimo utilizzato dalla stampante è perfetto per realizzare il prodotto in poche ore. La geometria utilizzata permette un’interessante stabilità fabbricativa: l’oggetto si autosostiene nella stampa e non necessita di più di un passaggio per layer. Questo permette un’elevazione più rapida e una produzione più veloce, che valorizza al massimo le potenzialità della stampa con PLA in pellet della DeltaWASP 3MT INDUSTRIAL.

Il vincitore si è aggiudicato il premio e il progetto verrà stampato alla La Triennale di Milano dal 3 al 4 Marzo 2018, all’interno dell’evento 999 domande. Una collezione di domande sull’abitare contemporaneo dove rimarrà esposto fino al 2 Aprile.

Grazie per la vostra partecipazione, e per il vostro interesse.

BRIEF

Il 3D Printing Light Contest ha l’obiettivo di raccogliere nuove proposte progettuali che interpretino il tema del punto luce in ragione delle potenzialità offerte dalla stampa 3d.

In accordo con la visione di WASP a proposito dei futuri scenari di autoproduzione immaginati nella realtà di “Shamballa”, viene richiesto di progettare un punto luce innovativo (punto luce libero, paralume, lampada da tavolo, plafoniera, piantana, oggetti luminosi)  in grado di reinterpretare il concetto di luce attraverso un oggetto iconico completamente stampato in 3d.

La tecnologia FDM a granulo termoplastico traslucido permessa da Delta WASP 3MT INDUSTRIAL consente la fabbricazione di oggetti dalla geometria complessa, dotati di intrinseche qualità materiali ed estetiche.

A tal riguardo viene richiesto ai partecipanti di progettare un unico oggetto che valorizzi tali proprietà e possa integralmente far parte della collezione di oggetti stampati con Delta WASP 3MT.

Note tecniche per la progettazione:

Nella progettazione dell’oggetto (unico oggetto, non sono consentiti assemblaggi di diversi componenti) è necessario integrare le caratteristiche di stampa 3d proprie di Delta WASP 3MT:

Dimensioni di stampa area max: cerchio con diametro 800 mm altezza max: 900 mm

Risoluzione di stampa: diametro ugello: 3 mm

distanza tra layer in z: 0,5 – 2 mm

Grado di inclinazione max in z rispetto al piano orizzontale: 35°

GIURIA

Giorgio Gurioli

Gurioli Design

Massimo Moretti

CEO WASProject

Enrico Bassi

Open Dot Digital Fabrication Manager

PREMIO

Il progetto vincitore, selezionato dalla giuria, verrà stampato presso la Triennale di Milano nei giorni 2-3-4 Marzo 2018 nello spazio permanente di OpenDot e rimarrà esposto per il periodo seguente.

Il vincitore riceverà in premio l’oggetto stampato dopo la fine dell’esposizione.

CRITERI DI VALUTAZIONE

  • Tempistiche di stampa contenute, vedi oggetti di riferimento stampati con Delta WASP 3MT
  • Ottimizzazione di stampa
  • Valore estetico
  • Versatilità

Gem Lamp
Nicola WaspTeam
Altezza: 900 mm
Layer: 1,2 mm – monolayer
Tempo: 4 ore

Abstract Branch
Kesra Mansuri Thingiverse
Altezza: 550 mm
Layer: 1,2 mm – monolayer
Tempo: 8 ore

Rigatona Chair
Gurioli Design
Altezza: 500 mm
Layer: 0,5 mm – monolayer
Tempo: 20 ore

Confronto di dimensioni e tempi di stampa 

PARTECIPAZIONE

Partecipazione gratuita.

Categorie di partecipanti: designer, architetti, studenti. I partecipanti possono organizzarsi in team, senza restrizioni sul numero massimo di membri per ciascun team.

Materiale da consegnare:

Cartella in formato ZIP denominata con Nomeprogetto.zip max: 20 MB da inviare all’indirizzo email [email protected] e contenente:

  • Modello 3d in formato STL (solido chiuso), denominato con Nomeprogetto.stl;
  • Immagine in formato JPEG (dimensioni 1920 x 1080 pixels, 150 dpi) con visualizzazione della proposta e delle specifiche condizioni di impiego, denominata con Nomeprogetto.jpg;
  • Modulo di adesione alle condizioni del contest, scaricabile qui, firmato dal partecipante/leader (nel caso di team di partecipanti) e scansionato in formato JPEG, denominato con Modulo di adesione_Nomeprogetto.jpg;
  • Scheda anagrafica in formato PDF (formato A4) con indicazione di nome, cognome, data di nascita, professione, città, email di riferimento del partecipante/leader (nel caso di team di partecipanti), denominato con Anagrafica_Nomeprogetto.pdf.

 

Credit big hero image: WASP Team / subject design: FabLab Venezia


Forno per ceramica ottimizzato per il Kit Argilla 2.0 by WASP Hub Madrid

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Un forno per ceramica costruito per far in modo che chi usa il  Kit Argilla 2.0 con LDM Wasp Extruder  non abbia barriere nel poter cuocere o smaltare i propri lavori, il 2040KLIN è stato progettato e costruito per poter essere collegato a qualunque impianto elettrico, anche domestico, consumando solo 2.8kW rende molto economica ogni cottura.

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Mamou-Mani Studio a Parigi con WASP

Una DeltaWASP 40 70 produce, uno dopo l’altro, pezzi e oggetti di design

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WASP e Mamou-Mani sono ospiti a Parigi, fino al 7 ottobre, di AA[n+1] - Architecture&Analysis transdisciplinary project, un’organizzazione indipendente di curatori che promuove eventi transdisciplinari tra arte e architettura. Qui, nelle sale espositive di rue de Cléry, l’architetto Arthur Mamou-Mani, francese con base a Londra, conduce laboratori sulla fabbricazione digitale e produce oggetti e pezzi di design con una stampante 3D, una DeltaWASP 40 70, al lavoro  per l’intera durata dell’esposizione.

https://youtu.be/R5h4E07hieo

Durante i laboratori parigini, i partecipanti stampano oggetti d’arredamento come lampade, sedie e sgabelli utilizzando la DeltaWASP 40 70 e i software Grasshopper per Rhinoceros3D e Silkworm, un plugin gratuito per generare Gcodes.

WASP Hub Londra

Arthur è stato da noi, a Massa Lombarda, lo scorso febbraio, e in quell’occasione abbiamo parlato proprio di Silkworm, lo strumento che l’architetto utilizza per realizzare le sue creazioni dalla fitta intelaiatura a rete, che sembrano tessute in seta da un ragno. Silkworm, infatti, lavora sul tracciato e sul movimento dell’estrusore.

Arthur Mamou-Mani fonde architettura e design nel suo studio londinese, premiato con numerosi riconoscimenti per l’originalità e la visione innovativa, dove è presente anche uno dei primi WASP Hub.

Uno dei suoi progetti più recenti, e più spettacolari, è l’installazione “Tangential dreams”, costruita per l’edizione 2016 del festival Burning Man, un festival di otto giorni che si svolge ogni anno a Black Rock City, sulla distesa salata del Deserto Black Rock nello Stato del Nevada (praticamente nel nulla), durante il quale ognuno dei partecipanti è libero di organizzare esibizioni, mostre, performance.

Architetto e Maker

Realizzata grazie a una campagna di crowdfunding, “Tangential dreams” è una torre sinuosa nata da un progetto digitale e creata con materiali dal costo tendente a zero, sottili pezzetti di legno posti uno sopra l’altro seguendo una rotazione attorno a un asse centrale. “L’inizio di molti sogni”, un’opera che ognuno è libero d’interpretare come crede. “Questo progetto è l’illustrazione di quando un architetto diventa un maker attraverso la fabbricazione digitale – spiega Arthur -.  Connetti il tuo computer alla macchina e rendi fisico un progetto virtuale. L’obiettivo era realizzare un progetto artistico che rispondesse ai requisiti della radicale espressione di sé e del rispetto dell’ambiente”.

Nuove frontiere per l’architettura

Inoltre, Arthur e il suo team hanno anche dato forma, naturalmente stampandolo in 3D, a tutto l’arredamento del “FoodInk” di Londra, il primo ristorante al mondo totalmente realizzato da stampanti 3D, al quale anche WASP ha contribuito, “Il mondo fisico e il mondo digitale si stanno incontrando – conclude l’architetto -, oggi si può produrre architettura come mai è stato fatto prima. Possiamo creare edifici incredibilmente sofisticati con materiali economici e connessioni intelligenti, integrando forze culturali e naturali nel design, senza il contributo materiale dell’uomo”.


La DeltaWASP 20 40 protagonista con 3D ART Revolution a Expo 2017

Il laboratorio di Potenza, incaricato dalla Regione Basilicata, ha presentato progetti innovativi legati alla stampa 3D a Expo 2017 ad Astana, in Kazakistan.

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La DeltaWASP 20 40 ad agosto ha viaggiato fino ad Astana, Kazakistan. La capitale dello Stato  a cavallo tra Europa e Asia è sede di Expo 2017, e a portare fino a qui le nostre macchine ci ha pensato 3D ART Revolution di Potenza, un laboratorio che lavora a 360 gradi sulla stampa 3D, partner di WASP.

I Sassi di Matera

“Abbiamo ottenuto l’incarico per Expo 2017 da parte della Regione Basilicata per l’allestimento del padiglione dedicato alle regioni italiane – spiega Sergio Lo Sardo di 3D ART Revolution -. La Basilicata era legata in particolare alla promozione di Matera 2019, città designata come capitale europea della cultura, dunque siamo stati invitati a realizzare un progetto su questo tema. Essendo inoltre l’Expo dedicato all’innovazione, alle nuove tecnologie e al risparmio energetico, la Regione ha pensato a noi, in quanto laboratorio di processi innovativi”.

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La DeltaWASP 20 40, la stampante più maneggevole e facilmente trasportabile, ha iniziato così a produrre, sotto gli occhi dei visitatori, miniature dello skyline dei Sassi di Matera e oggetti di ogni genere, mentre sullo schermo passavano le immagini del lavoro quotidiano nel laboratorio di 3D ART Revolution.

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Tanto interesse per la stampa 3D a Expo 2017

“C’è stata davvero tanta curiosità, perché trattandosi di un Paese in evoluzione, rimasto un po’ ai margini sotto il governo della Russia e lontano per lungo tempo dalle nuove logiche tecnologiche, ora il Kazakistan, con la sua autonomia, sta cercando di recuperare il tempo perduto e di sviluppare al meglio queste possibilità. È un Paese ricco di materie prime nel quale però ancora mancano competenze tecnologiche avanzate, quindi anche molti imprenditori si sono avvicinati a noi per capire il funzionamento della stampa 3D. Inoltre – continua Lo Sardo – anche i nostri politici sono stati soddisfatti. Possiamo affermare di essere stati un elemento di successo del Padiglione Italia: molta gente veniva apposta per vedere la stampante. Abbiamo tradotto questa curiosità in una serie di incontri con imprenditori. Volevamo capire meglio quali necessità avessero per sviluppare processi innovativi: non è facile creare un business in un Paese come questo, ma è una bella sfida”.

3D ART Revolution è un brand offerto in modalità franchising che consente di aprire una mini-fabbrica “moderna” con investimenti contenuti; l’obiettivo è creare una rete capillare di service di stampa 3D distribuiti su tutto il territorio nazionale che offrano i numerosi servizi derivanti dalla tecnologia di stampa 3D, vere e proprie  mini fabbriche 3D, piccole fabbriche locali e centri sviluppo per nuovi progetti vicini ai cittadini.


Espositore per un negozio stampato in 3d by WASP Hub Beirut

Au Gant Rouge, un rinomato negozio di articoli per la tavola della città di Beirut ha festeggiato il suo 150° anniversario.  Il nostro WASP Hub per l'occasione è costituito dall'allestimento della vetrina del negozio progettata dal designer locale Gregory Gatserelia. La vetrina prevedeva più elementi, ciascuno collocato in una cornice separata sulla facciata del negozio. Gli elementi consistevano in un proiettore di forma ovale utilizzato per illuminare un piatto dal design unico, tenuto da una mano.

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Lo sviluppo della vetrina: prima è stata eseguita una scansione 3D per generare il modello richiesto, dopo aver rifinito il modello, è stato stampato con una stampante 3D Delta WASP 4070 utilizzando un filamento in  PLA. Il busto è stato disegnato su Rhyno e poi stampato con la stampante 3d DeltaWASP 3MTutilizzando pellet plastico, per avere la possibilità di creare uno stampo in silicone e creare altri 42 busti usando del gesso. Tutti gli elementi sono stati successivamente assemblati e posizionati in ciascun riquadro nella vetrina del negozio.

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Una delle parti progettate in un unico pezzo per la vetrina è un volto collegato a una piatto in ceramica, che viene scansionata in 3D e stampato con altissima risoluzione con la stampante 3D Delta WASP 4070. Inoltre, il viso è attaccato a una mano che impugna una sigaretta usando un gancio è stato inserito all'interno delle stampe. Infine, la mano e il viso sono stati levigati e spruzzati con un colore dorato.


Piano di Internazionalizzazione di WASP

Piano di Internazionalizzazione di WASProject per la diffusione del brand e la commercializzazione delle sue stampanti 3D professionali all’estero:

WASP è un progetto di CSP srl dedicato alla R&D nel mondo della stampa 3D. In pochi anni ha realizzato una linea completa di stampanti 3D scalabili e adeguate a diverse esigenze nel mondo della fabbricazione digitale.

Veloci, precise, versatili nell'utilizzo di differenti materiali che vanno dai polimeri plastici fino ai materiali ceramici, le stampanti 3D WASP trovano applicazione in numerosi settori.

Con l'obiettivo di far conoscere i propri prodotti anche al di fuori dell'Italia è stato sviluppato un progetto di internazionalizzazione focalizzato sull'apertura di nuovi mercati in UK e USA. Nei Paesi target è stata organizzata una rete commerciale capace di offrire servizi di pre-vendita e post-vendita. Grazie al supporto finanziario della Regione Emilia Romagna sono state realizzate due fiere, migliorato il sito aziendale e aggiornata la sua versione in inglese. Inoltre è stato sviluppato un piano di internazionalizzazione in collaborazione con un TEM (Temporary Export Manager), che si è occupato anche dell'organizzazione d'incontri d'affari e dell'attivazione di contratti di consulenza per la ricerca partner, studi di fattibilità e certificazioni.

Progetto co-finanziato dalla Regione Emilia Romagna (POR FESR 2014-2020 - Asse 3 - Azione 3.4.1 Progetti di promozione dell'export per imprese non esportatrici 2016)



Nasce un centro per la stampa 3D di grandi dimensioni

Inaugurato da WASP assieme alla rete dei rivenditori italiani ed esteri. Presentate le nuove macchine e i nuovi sistemi di estrusione

Due giornate per inaugurare un nuovo ampio spazio di WASP, un evento organizzato per mostrare dal vivo lo stato dell’arte e la direzione che l’azienda produttrice di stampanti 3D intende seguire. WASP ha invitato la rete dei propri rivenditori, italiani ed esteri, allo scopo di condividere le innovazioni e le visioni di sviluppo con chi accompagna e sostiene il progetto. Ritiene infatti sia fondamentale il rapporto con chi è sul territorio, raccoglie le domande e ha contatti diretti con le aziende.

La richiesta traina lo sviluppo

Il nuovo capannone di quasi mille metri quadrati, che è in via Castelletto 104 A/B a Massa Lombarda (Ravenna), era destinato in un primo tempo a ospitare il reparto produzione dell’azienda di stampanti 3D. Ma come ha spiegato il fondatore di WASP, Massimo Moretti, è quando lavori che ti vengono le idee ed è sempre la richiesta che traina lo sviluppo: “Abbiamo cominciato a mettere qui le macchine perché dobbiamo realizzare una scenografia per uno spettacolo che sarà messo in scena dal Teatro dell’Opera di Roma – ha detto Moretti – Crediamo fra l’altro si tratti della prima scenografia teatrale mai stampata in 3D. In seguito, un po’ alla volta, ci siamo accorti che questo posto è bello così. Quello che sta prendendo forma è un centro per la stampa 3D di grandi dimensioni”.

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Stampa 3D di grandi dimensioni con DeltaWASP 3MT

Nuovi prodotti e nuove dimensioni

La ricerca, l’innovazione, lo sviluppo, lo studio sui nuovi materiali, la messa in campo di nuovi prodotti, nuove dimensioni. E’ questa la propensione del gruppo e il reale valore aggiunto di WASP, che ha alle spalle un anno dedicato proprio a rinnovare i prodotti per rispondere alle richieste che provengono dal mercato. Durante l’incontro sono stati presentati e illustrati i nuovi sistemi di estrusione: Spitfire System, Zen Dual Extruder. Presentate inoltre le nuove macchine: la velocissima DeltaWASP 20 40 Turbo2, l’elegante linea Industrial con la DeltaWASP 40 70 Industrial  e la DeltaWASP 3MT Industrial. Si tratta di innovazioni che hanno richiesto molti approfondimenti tecnici ed era importante rendere la rete dei rivenditori WASP partecipe delle scelte fatte.

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Nuova gamma di Stampanti 3D di WASP

Esigenze di mercato finora non coperte

“Il nostro lavoro attualmente è cercare di far capire tutto quello che si può fare con queste stampanti” ha detto tra l’altro Moretti, ricordando che “La ricerca prende forma grazie alla comprensione di tutti delle potenzialità. Ognuno di noi ha contatti con qualcuno che potrebbe essere interessato a qualche applicazione particolare a cui soltanto le stampanti 3D possono dare una risposta. Tante volte sono i clienti che anticipano, magari chiedendoci di realizzare appunto una scenografia, oppure una statua, o la carena di un motore… La novità è che stiamo realizzando macchine che cominciano a rispondere anche a esigenze di mercato che prima non erano coperte”.

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Spitfire Extrusion System

Uno spazio per tutti

Queste macchine possono trovare diversi sbocchi e il nuovo spazio di WASP vuole diventare anche un punto dove sarà possibile vedere cosa si può fare, osservare le macchine in funzione, chiedere se una determinata cosa può essere realizzata. “Questo in realtà è uno spazio per tutti. Chi vuole vedere, toccare con mano, può venire qui e avere risposte ai suoi interrogativi” ha concluso Massimo.

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Nuovo centro per la Stampa 3D di grandi dimensioni di WASP

WASP a Vision London 2017

L’estetica dell’imprevedibile

WASP stampanti 3D presenta a Vision 2017 “L’estetica della forma matematica”. Quest’anno saremo protagonisti all’evento che apre ufficialmente il London Festival of Architecture, un appuntamento molto atteso e frequentato dai più noti architetti, designer europei e dalla loro clientela.

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Invitata tra i partner ufficiali della manifestazione londinese, WASP parteciperà con due DeltaWASP 3MT in grado di stampare innovativi pannelli per la copertura di muri interni ed esterni.

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Questi innovativi pannelli sono ottenuti attraverso due diverse tecnologie: FDM (deposizione stratificata di bioplastiche o plastiche riciclate) e LDM (deposizione di materiali fluido densi come ceramiche, cemento, geopolimeri).

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La deposizione dei materiali sarà gestita da software sviluppati dal team WASP. Il processo di deposizione numerica del materiale si spinge fino al limite dell’errore, sperimentando l’estetica dell’imprevedibile.

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Durante Vision si interagirà con i visitatori, presentando il percorso necessario per la costruzione dei pannelli. Il visitatore sarà accompagnato lungo il processo tecnico che conduce a risultati estetici sperimentati in diretta.

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Vision 2017 si svolgerà all’Olympia London il 6-7 giugno. La manifestazione londinese è stata visitata lo scorso anno da quasi 4.000 persone, il 37% dei quali architetti.  Si tratta di due giornate di esposizioni, conferenze, eventi improntati all’innovazione e alla sostenibilità architettonica, con un focus particolare su nuovi materiali e sulle nuove tecniche.

Ci troverete al Floor Plan - STAND n° 20


WASP AL TECHNOLOGY HUB

Qualità industriale 4.0, grandi dimensioni velocità raddoppiata, Spitfire extrusion System

Al Technology Hub di Milano WASP presenta la linea industriale delle sue stampanti 3D. Tante le novità portate: stampante 1000 x 1000 ad alta risoluzione, linea Delta Turbo2 con potenza delle cinematiche raddoppiate grazie a nuove schede industriali 32 bit, connessione wi fi industria 4.0 compatibile, nuove meccaniche compatibili alla camera calda, sistemi di ventilazione interna, filtraggio aria, estrusore configurabile full metal o ad alta scorrevolezza, doppio estrusore basculante con sistema anti snooze.

Il giusto estrusore per ogni esigenza: SPITFIRE SYSTEM

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Spitfire prende il nome dal celebre Caccia della Seconda guerra mondiale. Si tratta di un sistema innovativo che, attraverso varie configurazioni, consente di rispondere alle diverse necessità di stampa. E’ garanzia di robustezza e qualità dei pezzi stampati, può essere riscaldato fino a una temperatura di 350°C e a seconda delle esigenze può essere montato in tre dimensioni: 0,4; 0,7; 1,2 mm. Tutte le operazioni di configurazione o cambio sono rapide e sicure grazie al sistema Spitfire. Può stampare Pla, Petg, Flex, Abs, Pa, HiPs, Asa, Carbonio, Plexiglass, Polipropilene, Materiali caricati. SCORPI DI PIU'>>

Il nuovo estrusore nelle varianti Spitfire Black e Spitfire Red può essere installato su tutta la linea delle stampanti DeltaWASP.

Il doppio estrusore: ZEN EXTRUDER

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Gestito dalle schede di nuova generazione il doppio estrusore ZEN Extruder è configurabile per materiali con differenti temperature di fusione o diametri di deposizione diversi. SCORPI DI PIU'>>

La dimensione e la velocità

40 70 Industrial - stampante 3d professionale
DeltaWASP 40 70 Industrial

Stampare in grande dimensione richiede grande velocità di stampa, oltre a sistemi di estrusione affidabili ad alta potenza. WASP ha affrontato questi temi ridisegnando le meccaniche e le elettroniche delle stampanti. Al Technology Hub WASP presenta la nuova DeltaWASP 40 70 Industrial con velocità di stampa raddoppiata rispetto alle tradizionali 40 70 e con meccaniche adatte a funzionare in camera calda.

DeltaWASP 20 40 Turbo2
DeltaWASP 20 40 Turbo2

Anche la DeltaWASP 20 40 Turbo2 trova nuova vita spinta dal motore a potenza raddoppiata.

Questo è solo un assaggio di quanto bolle in pentola in casa WASP. Per dettagliate informazioni fate visita allo stand. Appuntamento a Milano dal 20 al 22 aprile (Fieramilanocity, Pad. MiCO/Stand G22).

www.technologyhub.it


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Estrusori configurabili veloci con Spitfire System

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Spitfire System

L'estrusore configurabile e veloce di Wasp

Cartuccia estraibile
con un semplice giro di vite

L’idea alla base del nuovo Spitfire System è quella di poter estrarre e sostituire una cartuccia (composta da ugello, canna ed innesto) con un semplice giro di vite, a seconda delle diverse esigenze di stampa e dei relativi materiali che si intendono stampare.

Il Nuovo Sistema Spitfire

L’innovativo  Spitfire System di WASP porta ad una nuova generazione di estrusori: l’architettura modulare permette di montare una cartuccia ed un ugello specifici per ogni esigenza di stampa 3d. Tu decidi cosa stampare, Noi ti diamo il giusto estrusore.
Spitfire prende il nome dal celebre Caccia della Seconda guerra mondiale. Si tratta di un sistema innovativo che, attraverso varie configurazioni, consente di rispondere alle diverse necessità di stampa.
E’ garanzia di robustezza e qualità dei pezzi stampati, può essere riscaldato fino a una temperatura di 350°C. Grazie alla cartuccia estraibile può essere montato in tre dimensioni: 0,4; 0,7; 1,2 mm. Tutte le operazioni di configurazione o cambio sono rapide e sicure grazie al sistema Spitfire. Può essere installato su tutta la linea delle stampanti DeltaWASP.

lo Spitfire System è basato sull’idea di una cartuccia estraibile, composta da cannula + ugello, che è ora rimovibile con un semplice giro di vite

La cartuccia (composta da ugello, canna ed innesto) rappresenta il cuore dello Spitfire System e conferisce al nuovo sistema di estrusione di WASP la massima modularità e versatilità. D’ora in poi, l’estrusore può essere configurabile a seconda delle diverse esigenze di stampa.

la scelta tra due diverse cartucce: una per le stampe a bassa temperatura (LT), una per le stampe ad alta temperatura (HT)

Due diverse cartucce in acciaio: Cartuccia Spitfire LT con teflon per le stampe a bassa temperatura (LT), Cartuccia Spitfire HTsenza teflon per le stampe ad alta temperature (HT), garantiscono lunga durata agli estrusori e riducono al minimo gli attriti.

0.4 , 0.7, 1.2 mm, tre dimensioni di ugelli ciascuno per una specifica esigenza

Tre dimensioni di ugelli 0.4 / 0.7 / 1.2 mm, sullo stesso estrusore ciascuno per una specifica esigenza.

Tu decidi cosa stampare, Noi ti diamo il giusto estrusore

L’estrusore Spitfire con la Cartuccia Spitfire (LT) con teflon, per stampe a basse temperature (indicata per PLA; PETG e FLEX). La versione Spitfire con la Cartuccia Spitfire (HT) senza teflon, per stampe ad alte temperature (indicata per ABS; PA; PC; HIPS; PA+C; ASA; PMMA e PP).

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Spitfire Red

L’estrusore Spitfire Rosso è di serie su: DeltaWASP 20 40 Turbo2DeltaWASP 40 70 IndustrialDisponibile sul nostro shop in versione standard (Ugello da 0.4 mm e Cartuccia Spitfire LT).

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Spitfire Black

Versione di serie su: DeltaWASP 20 40DeltaWASP 40 70 e DeltaWASP 60 100. E’ installabile su: DeltaWASP 20 40DeltaWASP 20 40 TurboDeltaWASP 40 70 e DeltaWASP 60 100. Disponibile sul nostro shop in versione standard (Ugello da 0.4 mm e Cartuccia Spitfire LT).

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SPITFIRE : push the limits of 3d printing !


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Essenzialità e pulizia, Zen Extruder, il doppio estrusore di Wasp

ZEN EXTRUDER

Il doppio estrusore di Wasp che unisce essenzialità e pulizia

ZEN Extruder è la soluzione per una più veloce e precisa stampa 3d con doppia estrusione. Con Spitfire System configurabile e con cambio meccanico basculante, condensa tutto il meglio della tecnologia WASP.

ZEN EXTRUDER, tutte le features del nuovo doppio estrusore di WASP

MECCANICA SENZA MOTORE

Il sistema di scambio basculante è progettato senza motore per essere più veloce e più affidabile rispetto ad altri.

LINGUETTA STOP AND CLEAN

L'innovativa linguetta antisgocciolamento mantiene gli ugelli puliti durante l'intera stampa.

SPITFIRE SYSTEM

Ciascuno dei due estrusori è attrezzato con lo Spitfire System configurabile, dando la possibiltà di impostare la cartuccia in base al materiale da stampare.

DUE UGELLI DIVERSI

Montare due diversi ugelli per stampare con diverse risoluzioni allo stesso tempo.

DUE CARTUCCE DIVERSE

Due diverse cartucce permettono di stampare contemporaneamente materiali diversi con diverse temperature.

STAMPANTI COMPATIBILI

ZEN Extruder è pensato per DeltaWASP 40 70 Industrial e DeltaWASP 20 40 Turbo2 .

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Gestito dalle schede di nuova generazione e grazie allo Spitfire System il doppio estrusore è configurabile per materiali con differenti temperature di fusione e diametri di deposizione diversi.  Può essere installato su DeltaWASP 20 40 Turbo2  e DeltaWASP40 70 Industrial.

MECCANICA SENZA MOTORE: il sistema di scambio basculante è progettato senza motore, più veloce e più affidabile

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ZEN EXTRUDER, con doppio estrusore con Spytfire System

Tu decidi cosa stampare, noi ti diamo il giusto estrusore

Il doppio estrusore ZEN Extruder con la Cartuccia ZEN LT con teflon può stampare a basse temperature Pla, Petg e Flex. Il doppio estrusore ZEN Extruder con la Cartuccia ZEN HT senza teflon, può stampare ad alte temperature Abs, Pa, HiPs, Asa, Carbonio, Plexiglass, Polipropilene, Materiali caricati.

Disponibile sul nostro Shop

Zen Extruder

Pensato per le stampanti DeltaWASP 20 40 Turbo2 e DeltaWASP 40 70 Industrial. Il doppio estrusore Zen Extruder è diponibile sul nostro shop nella configurazione standard con due Ugelli da 0.4 mm e due Cartucce ZEN LT con teflon.




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Start! WASP su Rai2

Rai 2 ci ospita nella trasmissione START! Realizzata e presentata da TIM. #Start17 torna con una seconda stagione per dedicarsi a spiegare  come la tecnologia, le reti e le piattaforme digitali possono contribuire allo sviluppo della società in cui viviamo. A condurre gli spettatori in questo viaggio nell’innovazione tecnologica e sociale sono Francesco Mandelli e Federico Russo, che raccontano attraverso personaggi e nuovi progetti la vita digitale nel nostro Paese.  WASP è tra i progetti di cui si parla nella puntata del 20 aprile 2017, se ve la siete persa ci trovate al minuto 18:00          

 

 

 

 

 


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Architettura sperimentale stampata in 3D

Trabeculae Pavilion al Made Expo 2017

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Il Politecnico di Milano presenta in anteprima al Made Expo 2017   Trabeculae Pavilion, un’architettura sperimentale che coniuga stampa 3D e ricerca biomimetica. Dal 8 al 11 Marzo, all’interno dell’area BSmart!, nel padiglione 10 della Fiera di Milano-Rho verrà presentato un primo prototipo di costruzione leggera che dimostra le potenzialità rivoluzionarie delle innovazioni nel campo del design computazionale e della stampa 3D per il mondo delle costruzioni. Questo progetto, a cui WASP ha collaborato fornendo le sue stampanti 3D, è la sintesi di una ricerca incentrata sull’uso di tecniche innovative di manifattura additiva nelle costruzioni e su come queste possano fornire nuove soluzioni ai problemi della nostra contemporaneità. La stampa 3D è utilizzata come metodo evoluto per affrontare il problema della scarsità di risorse.

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Nuove tecniche di costruzione additiva

Il padiglione è un prototipo dimostrativo a grande scala completamente stampato in 3D con un biopolimero ad alte prestazioni sviluppato assieme al partner industriale Filoalfa, che ha permesso di elevare la stampa a deposizione fusa (FDM) ad applicazioni strutturali. La produzione dei componenti a geometria complessa è realizzata con una printing farm di stampanti WASP (DeltaWASP 40 70 e DeltaWASP 60 100), in grado di assicurare una produzione continuativa e di precisione, anche attraverso l’utilizzo del nuovo estrusore SPITFIRE che permette di fabbricare strutture resistenti dimezzando i tempi di produzione. Una sinergia di progetto, materiali e tecnologie che hanno permesso di concepire un’innovativa tecnica di costruzione additiva, in cui l’organizzazione materiale di forme architettoniche complesse viene definita in modo adattivo.

trabeculaepavilion01Il padiglione è fabbricato da ACTLAB - Politecnico di Milano con un centro di produzione a ciclo continuo basato su una printer farm di stampanti a Delta WASP

trabeculaepavilion-spitfire-extruderI componenti della struttura sono stampati con l'estrusore Spitfire di WASP e realizzati con un biopolimero ad alte prestazioni sviluppato con Filoalfa

Architettura evoluta e sostenibile

“Gli ultimi decenni hanno visto una crescita esponenziale nella domanda di materie prime a causa della rapida industrializzazione di economie emergenti e dell’alto consumo di materiali. Questa ricerca guarda ai modelli biologici e alle opportunità offerte da nuove tecnologie di produzione additiva per trovare soluzioni sostenibili nell’uso dei materiali. Il nostro obiettivo è studiare un nuovo tipo di architettura non-standard: evoluta, efficiente e sostenibile”, affermano Roberto Naboni, architetto e ricercatore al Politecnico di Milano e Ingrid Paoletti, Professore Associato in Tecnologia delle Costruzioni al Politecnico di Milano. “Abbiamo guardato alla Natura e a come questa costruisca forme leggere e resistenti al tempo stesso per minimizzare l’uso di risorse materiali. Studiando la struttura interna delle ossa, abbiamo creato degli algoritmi che ci permettono di ottenere strutture cellulari tridimensionali con la precisione dei decimi di millimetro per realizzare architetture complesse, sempre diverse e ad alta efficienza”.

trabeculaepavilion02La struttura cellulare del padiglione varia in porosità, orientamento e topologia per ottimizzare le prestazioni meccaniche, seguendo l'esempio della microstruttura interna delle ossa

 Componenti realizzati in fiera

Al Made Expo verrà presentata la ricerca raccontando i vari aspetti interdisciplinari che la caratterizzano, spaziando dalla progettazione computazionale alla biomimetica, dalla manifattura innovativa dell'ingegnerizzazione dei materiali. Verrà esposto un prototipo di involucro leggero, accompagnato da un centro di produzione con stampanti 3D che produrrà in diretta i componenti che andranno a costituire il Trabeculae Pavilion, la cui costruzione verrà completata a fine fiera presso i laboratori del Politecnico di Milano.

Info: Roberto Naboni

[email protected]


Case stampate in 3D, equilibrio tra tecnologia e ambiente

WASP presenta una nuova idea di casa interamente stampata in 3d. È il progetto Eremo: una nuova avventura in cui domini progettuali ed esecutivi fino ad oggi inesplorati si fondono alla tecnologia WASP.

L’obiettivo di WASP è da sempre lavorare al servizio della società, cercare soluzioni sostenibili ai bisogni primari dell’uomo ottimizzando le risorse a disposizione, siano esse ambientali, energetiche, tecnologiche o umane. Da diversi mesi WASP sta testando materiali e sperimentando tecnologie all’avanguardia per studiare un nuovo modo di abitare, partendo dalla stampa 3D.

Render - Casa in terra cruda  stampata in 3d
Render - Casa in terra cruda stampata in 3d

Grazie alle esperienze accumulate fino ad oggi, con la sperimentazione della stampante 3d BigDeltaWASP 12m, sempre in progressivo avanzamento, è stato creato Eremo, un modello versatile e riproducibile di rifugio con un impatto ambientale tendente a zero grazie all’utilizzo di materiali a km zero e di macchinari di prototipazione rapida o a controllo numerico. Con l'ingegnerizzazione e la fabbricazione digitale oggi è possibile massimizzare l'efficienza delle risorse presenti sul territorio e contenere i costi di produzione.

La ricerca di un connubio tra tecnologia e ambiente ha portato a questo “archetipo architettonico”, frutto di un progetto d'investigazione multidisciplinare intorno al quale ruotano e convergono una pluralità di ambiti: le energie rinnovabili, il design d’arredo, le ricerche sull’idroponica e le coltivazioni su giardini verticali. Tutti questi ambiti progrediscono parallelamente per confluire in un modello di casa fondata sui principi dell’autoproduzione, della riproducibilità e della scalabilità.

Eremo è un modello di architettura “passiva”, perché in grado di soddisfare la maggior parte del suo fabbisogno energetico con dispositivi passivi, capaci di produrre energia anziché consumarla. Un modello di casa che libera l’uomo dal debito e che non inquina. Essendo costruita con soli materiali naturali e reperiti sul territorio, completamente riutilizzabili o compostabili a fine vita, questo modello di architettura non lascia scarti.

TECNICA COSTRUTTIVA MISTA

L'ingegnerizzazione e la fabbricazione digitale permettono di prevedere, in fase di progettazione, una pluralità di variabili inerenti la struttura interna ed esterna dell’edificio. È possibile intervenire sull'isolamento termico o acustico delle pareti. Si possono studiare gli alloggiamenti per la disposizione impiantistica interna al muro per eventuali esoscheletri strutturali in legno, oltre alla pianificazione di strutture autoportanti e antisismiche.

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estrusore stampa 3d case

Il processo di sperimentazione sull'ottimizzazione della composizione del materiale è uno step fondamentale per la buona riuscita del progetto. Per la realizzazione del muro è stata utilizzata una tecnologia LDM con un impasto di materiali semplici: terra, paglia e acqua.

Le strutture realizzate con la terra cruda possiedono un’elevata inerzia termica, hanno una buona resistenza alla combustione e rispondono positivamente a eventi sismici. Con l’aggiunta di sabbia e calce è possibile ottenere pareti più traspiranti mantenendo una composizione completamente naturale.

MATERIALI E PROPRIETÀ

Terra

Ha un’elevata inerzia termica, garantendo ambienti freschi d’estate e caldi d’inverno. Funziona come accumulatore di calore: riscaldandosi e raffreddandosi lentamente, permette uno sfasamento termico tra la superficie interna ed esterna della parete di oltre 12 ore (variando in rapporto alle temperature, zone climatiche e spessori della parete). È un ottimo isolante acustico (una parete di 14,3 cm in terra cruda, intonacata con argilla, consente una insonorizzazione di 43 dB). Presenta una buona resistenza al calore, in caso d’incendio subisce un processo di cottura. Buona la resistenza a episodi sismici.

Inoltre, la terra funge da regolatore igrometrico dell’aria, assorbendo l’umidità e rilasciandola quando l’ambiente interno è più secco, mantiene la percentuale di umidità pressoché costante durante il passaggio tra il giorno e la notte e nelle diverse stagioni. Essendo altamente traspirante, consente il passaggio del vapore acqueo dall’interno verso l’esterno, abbattendo il rischio d’insorgenza di muffe. Assorbe le sostanze nocive, gli odori e il fumo, depurando l’aria in maniera naturale.

Paglia

Ottimo isolante termico, dall’alto potere fonoassorbente. Se mischiata con altri materiali traspiranti come la terra cruda e la calce, agevola questa proprietà, prevenendo la formazione di umidità e di muffe all’interno dell’abitazione. Ottimo comportamento sotto l’azione sismica, permette un alleggerimento della struttura e ne aumenta la flessibilità, consentendo l’assorbimento delle vibrazioni e riducendo la possibilità di cedimenti strutturali.

Calce e Sabbia

Questi inerti hanno la capacità di dare stabilità dimensionale ai manufatti di terra, riducendo il fenomeno del ritiro in fase di essiccamento. Inoltre, hanno la funzione di rendere l’impasto più omogeneo e contribuiscono a favorire la regolazione igrometrica dell’aria. Nello specifico, la calce permette il verificarsi di un processo chimico chiamato carbonatazione, ovvero, la calce bagnata e spenta [idrato di calcio Ca(OH)2], asciugando, rilascia acqua ed assorbe anidride carbonica (CO2) dall'aria mutando la sua struttura in carbonato di calcio (CaCO3). La calce, attraverso la carbonatazione, lapidifica in un minerale uguale alla pietra originaria messa nei forni prima della cottura.


Una DeltaWASP 20 40 a Damasco: Click4all in Siria

Prosegue il lavoro della Fondazione Asphi di Bologna al Centro di riabilitazione ZAM di Damasco. Con l’arrivo della DeltaWASP nel 2017 per i bambini con disabilità e per i loro genitori si apre un nuovo mondo di possibilità creative.

Una stampante 3d DeltaWASP 20 40 sta per arrivare a Damasco, in Siria, diretta a ZAM, centro di riabilitazione che supporta bambini siriani con disabilità. Con l’anno nuovo prende il via la seconda parte del progetto che la Fondazione Asphi di Bologna sta conducendo insieme alla onlus romana Armadilla, e in collaborazione con Unicef, nei territori colpiti dalla guerra.

Click4all in Siria

Grazie al kit Click4all, di cui abbiamo già parlato in altri articoli del nostro blog (vedi>>), piccoli pazienti con diversi gradi di disabilità, fisiche e cognitive, sono riusciti a utilizzare i computer, a giocare, ad ascoltare musica, a suonare e a disegnare. Si tratta di un kit informatico a basso costo che permette di compensare la disabilità con ausili su misura realizzati in materiali poveri, come il pongo o la carta stagnola, o addirittura la frutta, giocando con i colori e con le forme: una pera può tranquillamente trasformarsi in un mouse divertente e facile da usare.

 

Nuove tecnologie e tanta volontà: gli straordinari risultati della prima fase del progetto

Uno dei tanti problemi che un territorio colpito dalla guerra come la Siria si trova ad affrontare è l’assenza di professionisti, di personale specializzato: educatori, infermieri, accompagnatori, fisioterapisti non sono più presenti in zona. Per questa ragione Asphi lavora direttamente con i genitori dei bambini disabili e con i volontari del Centro ZAM che con grande impegno si dedicano a migliorare la vita dei propri figli e di tutti i bambini.

I risultati sono sorprendenti: “Siamo rimasti abbastanza scioccati, in senso positivo, dall’esito del primo progetto”, racconta Luca Enei, responsabile tecnico di Asphi. “Abbiamo visto con i nostri occhi che quando il bisogno è forte la gente si rimbocca veramente le maniche: una mamma sotto le bombe, che non ha mai usato un computer, dopo tre mesi ha già capito e imparato tutto. Una bella lezione. Ogni nostra aspettativa è stata superata, e adesso, con l’introduzione della stampante 3D, ci aspettiamo grandissimi sviluppi e tante novità”. Per ora il kit è stato sperimentato solo in Siria e in alcuni centri riabilitativi in Italia ma a partire da quest’anno dovrebbe entrare sul mercato: il progetto è una start up, un work in progress. “Lo spirito con cui lavoriamo è lo stesso di WASP: realizzare supporti agili, low cost e personalizzati per rendere accessibili a tutti le nuove tecnologie. I prodotti attualmente in commercio sono standard, poco adattabili: noi lavoriamo sulla personalizzazione, crediamo che sia la strada giusta da seguire”.

Dalla progettazione alla stampa 3D: nuove frontiere per i bambini di ZAM

Se la prima parte del percorso si è orientata prevalentemente sull’utilizzo di software, ad esempio con l’insegnamento di Scratch per la realizzazione di giocattoli interattivi, con la seconda si passa all’hardware: la sfida è trasmettere ai genitori le competenze necessarie per l’utilizzo di una DeltaWASP 20 40 e, considerando i precedenti, c’è da scommettere che l’entusiasmo non mancherà.

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Quattro operatori hanno imparato ad usarla nei mesi precedenti in Libano, a Beirut, perché per motivi di sicurezza non è possibile la permanenza stabile sul territorio siriano: la formazione avviene a distanza, poi prosegue con alcuni incontri e tramite Skype. Adesso la stampante passa nelle mani delle mamme di Damasco. Sarà possibile costruire semplici quanto importanti oggetti didattici, giocattoli e ausili in materiali poveri (come maniglie per tenere in mano penne e pennarelli, oppure una forchetta).

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“Dal punto di vista educativo si apre un mondo - continua Enei -. Pensiamo ai non vedenti: scritte in braille collegate a particolari oggetti, supporti tattili che riproducono comandi. Il raggio di azione è davvero vasto, ora è il momento della creatività. Siamo ansiosi di scoprire come questo viaggio proseguirà”.


Dalla tecnologia alla natura: un alveare in 3D

Asya Ilgun, laureanda alla Scuola di Architettura di Copenhagen, ha realizzato un alveare artificiale stampato in 3d con una DeltaWASP 40 70. Una struttura sofisticata ed efficiente, un modo per avvicinare la natura all’uomo e per incentivare l’inserimento degli animali nei contesti urbani.

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La natura dà vita a strutture complesse, meccanismi perfetti e meravigliosi. Pensiamo all’alveare, uno degli esempi di architettura più avanzata, formato da favi esagonali, la forma geometricamente più vantaggiosa, e abitato da una popolazione altamente organizzata dove ciascun membro riveste un ruolo preciso. Asya Ilgun, studentessa laureanda alla Royal Danish Academy of Fine Arts - School of Architecture di Copenhagen, ha osservato l’alveare, ne ha studiato la struttura e l’ha riprodotta con una DeltaWASP 40 70.

https://youtu.be/5LTbs5C4c20

https://youtu.be/W6Uh3juln5s

Spostare i confini dell’architettura…

“La mia idea è nata da una riflessione sui confini dell’architettura e dalla volontà di superare una distinzione ancora oggi dominante tra architettura e sistemi naturali”, spiega. “L’evoluzione del design architettonico è strettamente collegata alla tecnologia disponibile in un determinato periodo, e oggi la stampa 3D ci permette di affrontare la sfida concettuale di questo progetto, che affianca la realizzazione di strutture in 3D al concetto dell’autocostruzione ad opera di insetti sociali, nello specifico api mellifere”.

Non a caso, WASP s’ispira a un insetto simile, la vespa vasaia, un animale che fonda la sua esistenza proprio sull’autocostruzione, perché realizza la sua casa con quello ha, con il materiale naturale presente nel territorio in cui vive.

…portare la natura in città

Asya si è concentrata in particolare sull’interconnessione tra natura e ambienti urbani, ipotizzando la realizzazione di strutture artificiali in 3D per gli animali, che permettano la convivenza tra insetti ed esseri umani, per un migliore contesto abitativo anche in città. “Lo sfruttamento di nuovi ambienti urbanizzati potrebbe provocare modifiche e danni al sistema ecologico e, addirittura, l’estinzione di alcune specie; incorporare gli abitanti della natura negli ambienti urbani è una scelta volta a recuperare l’origine ibrida dell’occupazione delle città.

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Nello specifico, la presenza delle api comporta molti vantaggi: basti pensare che l’85% delle piante esistono grazie all’impollinazione delle api. Pensiamo a un ambiente più autentico, in cui anche il concetto di prodotto locale assume un significato diverso. In questo senso, la stampa 3D ci aiuta grazie alla possibilità di riprodurre fedelmente e precisamente strutture altamente sofisticate come il nido d’ape”.

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L’alveare 3D alla prova

L’alveare che Asya ha progettato e costruito con una DeltaWASP 40 70 ripropone la struttura sofisticata di un alveare naturale; ricco di colonne e anfratti, realizzato in un materiale poroso e robusto, è adatto alla coabitazione degli insetti: a maggio, una famiglia di 8 mesi di età, composta da circa 500 api, è stata introdotta con successo nell’alveare.

Asya ha imparato molto dagli apicoltori locali, che le hanno permesso di osservare la struttura di un alveare tradizionale, e il risultato l’ha premiata. Il suo lavoro è in corso d’opera, e nuovi esperimenti le permetteranno di migliorare e affinare questo innovativo progetto che mette in relazione natura e tecnologia.