Londra, il primo ristorante che stampa il cibo

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FoodInk - Londra

FoodInk” ha aperto a Londra il primo ristorante al mondo totalmente realizzato da stampanti 3D. Tavoli, sedie, utensileria e soprattutto cibo, un’esperienza di additive manufacturing a 360°. Non potevamo mancare a questo appuntamento tra tecnologia e gusto. Così siamo partiti per Londra con una Delta WASP 2040 e un Kit Argilla sotto mano.

Guarda il video qui >>

È stato Marcio Barradas di FoodInk a contattarci, interessato alla nostra esperienza nella stampa 3D della porcellana. Con molto entusiasmo abbiamo accolto la sfida e, in poco tempo dall’apertura del tour, abbiamo prodotto una variegata serie di bicchieri e piatti “cotti e smaltati” (non cotti e mangiati…), che hanno accompagnato le portate di questa cucina tecnologica.

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WASP stampa argilla!

Con il nostro Kit Argilla è possibile progettare un’infinita varietà di oggetti pronti per essere stampati in porcellana, un esempio nel video qui sotto. Il nostro estrusore per l’argilla funziona a pressione, l’impasto viene estruso in maniera controllata per poi seguire l’iter classico della ceramica: essiccazione, cottura, smaltatura.


L'evento a Londra

Tre cene in tre giorni, rigorosamente a porte chiuse, per un selezionato pubblico di appassionati che non hanno voluto perdersi l’esperienza organolettica 3.0 curata da due chef d’eccezione, Mateu Blanch e Joel Castanye, del ristorante spagnolo La Boscana.

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Dimostrazioni di stampa, realtà aumentata e molto altro per un evento che si ripeterà al più presto, il ristorante proporrà infatti anche delle cene “3D” itineranti. A ottobre è prevista l’unica tappa italiana a Roma.

Tante le personalità incontrate durante l’evento, a partire da Arthur Mamou-Mani, stretto collaboratore di Zaha Hadid che ha curato la progettazione di tavoli e sedie.


Un progetto che ha avuto grande visibilità, riscuotendo grande interesse mediatico. Eccoci su Repubblica.it con Cristiano Pesca e Federica Ditta di WASP, che hanno stampato per noi piatti e bicchieri in porcellana con una stampante Delta WASP 2040.

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WASP e la stampa 3D in ambito Food

Non è la prima volta che WASP si interessa di cibo, ricordate le nostre sperimentazioni sul cioccolato, sulla pasta e per l’aceto balsamico di Modena.


Il muro ha superato il metro d’altezza, il lavoro procede bene...

Domenica 24 Luglio 2016

Sul campo di Shamballa è passata una settimana. Il muro ha superato il metro d’altezza, sono state depositate decine di tonnellate di materiale e il lavoro procede bene.

Si tratta prima di tutto di un impegno mentale, un’attività di progettazione a cui segue lo sforzo di alimentare la macchina che, lentamente ma incessantemente, deposita materiale.

Passiamo le giornate a scavare la terra, miscelarla con paglia e acqua per poi gettarla nella molazza. Successivamente, la rovesciamo con dei secchi nell’estrusore. Il tutto accompagnati da compilation musicali o raccolte filosofiche. In questi giorni abbiamo studiato Plotino, abbiamo sposato il pensiero di Meister Eckhart e ci siamo avvicinati alla visione filosofica di Einstein. Abbiamo anche studiato Sant'Agostino d'Ippona, mentre la stampante incessantemente avanzava.

https://youtu.be/GZ22OM3y5sE

Di tanto in tanto dobbiamo ricordarci d’intervenire, a volte per sbloccare l’estrusore perché siamo a un fine-corsa ma, in generale, il lavoro procede in modo abbastanza lineare. La vera difficoltà è riprendere la stampa. Il terrore di ogni maker è la perdita del lavoro, per noi sarebbe molto doloroso dover ricominciare, dovremmo riprendere una stampa che pesa circa 20 tonnellate, tutte spalate a mano e versate nella struttura secchio dopo secchio. Ma come si dice... l’esigenza aguzza l'ingegno e, fino ad ora, abbiamo ripreso la stampa in vari modi: o intervenendo sul file generato da Grasshopper, dove si possono selezionare i singoli percorsi eseguiti, o utilizzando Resurrection System, la funzione presente nel firmware, o utilizzando il Free Z System. In pratica abbiamo tre sistemi di recupero dei file, quindi non è più una reale difficoltà riprendere la stampa.

Sono apparsi, invece, nuovi problemi. Quello principale è che la stampa tende a ritirarsi perché c'è poca sabbia nell’impasto estruso, quindi la stampa non può restare ferma più di 12 ore e tutti i giorni qualcosa va stampato.

Un altro problema che abbiamo dovuto risolvere è il caricamento del materiale. Quando l'estrusore era in salita, abbiamo infilato dei picchetti di legno nel muro appena stampato, montandogli sopra delle assi per poter salire ulteriormente e riempire l'estrusore oramai arrivato al di sopra dei 2 metri di altezza.

Ieri, mentre lavoravo, è riaffiorato il ricordo del vecchio Bruno, il fabbro di Massa Lombarda che con grande forza di volontà sapeva piegare i metalli. Una volta, armato di una mazza e con la fiamma fece un nodo in una barra di metallo di 25 mm a mano libera. Solo chi ha mai provato a lavorare il metallo può capire cosa può voler dire. Mi piacerebbe tanto trovare quel nodo, fatto con la volontà di Bruno, ma questa è un'altra storia...

Ieri, dicevo, una serie di sassi hanno più volte bloccato la stampa. Probabilmente avevamo impastato troppo materiale. I sassi non sono stati tritati adeguatamente, con il risultato che la macchina si è bloccata ripetutamente e noi, con le mani sporche di fango, ci siamo trovati a dover interrompere la stampa e smontare l'estrusore che si trovava già a un'altezza tale per cui era difficile lavorare... anche se ancora più bello. Inoltre, la tensione della macchina lo deformava, per questo, dopo averla smontata non riuscivamo più a rimontare la testa dell’estrusore. Avremmo dovuto portarlo al centro ma, al centro della struttura non potevamo andare perché non abbiamo ancora fatto la porta e, così, abbiamo saldato l'estrusore, modificandolo, in modo da poterlo rapidamente smontare e rimontare. Ieri abbiamo stampato solo 10 cm di muro ma ora l'estrusore è molto più efficiente, è più facile da smontare.

Questo è il momento più importante, dare forma a un sogno in maniera credibile, è l'innesco, e occorre terminare la stampa, concludere le prime costruzioni, e dare importanza all’estetica. Il bello è necessario perché la futura costruzione sarà un reale polo d’attrazione. Ieri saranno venute 50 persone a trovarci e io ero un po' dispiaciuto del fatto che non potevo parlare con loro perché troppo impegnato a lavorare.

 


Stampiamo insieme la prima CASA DI TERRA !!

A Shamballa si lavora senza sosta ormai da alcuni giorni. Il Parco Tecnologico di WASP, a Massa Lombarda (Ravenna) è un cantiere aperto in cui dal lunedì al venerdì procedono le sperimentazioni, ma nei week end non ci si ferma: mentre la BigDelta continua a stampare, all’ombra della tensostruttura ci si confronta per fare il punto della situazione e progettare le attività dei giorni successivi. Un confronto di lavoro, che WASP ora intende allargare a tutto il mondo Maker e in generale a chiunque senta la spinta a partecipare, avverta cioè il desiderio di dare il proprio contributo per la realizzazione concreta del sogno:

"la prima casa interamente stampata con materiali non inquinanti, reperiti sul territorio, un misto di terra e paglia impastato con l’aiuto di una molazza e di una motozappatrice."

Il metodo di lavoro è molto semplice: ad ogni problema una soluzione. Ogni giorno, in pratica, si fanno nuove scoperte, ci si confronta con piccoli e grandi ostacoli che di volta in volta vengono affrontati e superati. Dopo i test dei primi giorni, la prova iniziata sabato scorso e ripresa nel pomeriggio di lunedì si è rivelata molto convincente, tanto che abbiamo deciso di proseguire la stampa fino alla realizzazione della prima struttura abitabile.

I primi giorni di lavoro ci hanno fatto comprendere tante cose. L'impasto di terra e paglia è molto robusto e la grande quantità di paglia lo rende anche leggero. Una doppia elica interna crea un’armatura che dà una forte sensazione di robustezza. Attualmente siamo arrivati a un’altezza di circa 50 centimetri, stampando più di 400 quintali di materiale.

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Dunque la strada è tracciata e nei prossimi giorni proseguiremo fino a raggiungere un’altezza che renda abitabile la prima struttura. Ma la performance potrà dirsi conclusa solo quando distruggeremo il prototipo, rimetteremo il materiale utilizzato al suo posto e la terra potrà essere di nuovo destinata alla coltivazione.

Mentre la BigDelta lavora al Parco Tecnologico Shamballa, WASP organizza laboratori all’aperto e invita tutti i Maker.

Il Parco Tecnologico Shamballa però non è solo BigDelta. La parola chiave infatti è autoproduzione. Nella visione della città ideale, Casa, Cibo, Lavoro, Salute, Educazione e Arte, tutte le esigenze di base dell’uomo devono essere affrontate tramite questo approccio, perché l’obiettivo è la costruzione di una microeconomia autosufficiente che produca il necessario per chi la abita. Così nei prossimi giorni faranno la loro comparsa al campo anche le altre stampanti di WASP. Prima fra tutte l’ultima nata, la Delta WASP 3MT, una macchina che può stampare direttamente il granulo e questa è la novità più importante, ma cambiando estrusore si possono estrudere impasti (cemento, polimeri…). E c’è una terza funzione: è possibile inserire nella Delta WASP 3MT un utensile che consente di fresare e permette di tagliare diversi materiali.

Verranno così realizzati gli arredi della casa ed è questo il tema del primo di una serie di laboratori all’aperto, che si svolgeranno Sabato 23 Luglio. Chi vorrà partecipare al confronto e alla progettazione potrà usare le stampanti. E lo stesso accadrà nei laboratori all’aperto che WASP organizzerà successivamente, sempre durante i fine settimana: dalla coltivazione verticale (spirale aromatica) alla ceramica, dalla stampa di piatti e bicchieri ai forni per terracotta.

Nei giorni scorsi hanno partecipato attivamente alle sperimentazioni che si sono svolte al campo Shamballa i ragazzi del FabLab di Venezia. Ma l’invito è rivolto a tutti i maker che intendono passare dal sogno all’azione. Dunque vi aspettiamo al campo!!


A Shamballa la casa continua a crescere...

Lunedì, 18 luglio 2016  ore 16:00

Oggi abbiamo ripreso la stampa della prima casa, domenica e lunedì mattina sono trascorsi senza stampare.

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Grazie al forte sole di questi giorni, quando abbiamo ripreso la stampa, ci siamo accorti che la parte precedente si era ritirata di alcuni centimetri. Questo ci porta a pensare che in futuro la stampa non potrà mai interrompersi per un tempo superiore a una giornata, ancora meglio sarebbe ipotizzare una stampa continua ma ovviamente questo dipende dal clima.

I primi 2 giorni di lavoro ci hanno fatto comprendere tante cose.

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La prima consapevolezza è che l'impasto di terra e paglia è molto robusto e allo stesso tempo leggero, inoltre, il percorso di deposizione messo a punto dà ottimi risultati. Il muro appare solido e la doppia elica interna crea un’armatura che dà la l’idea di essere resistente.

La stampa, che era iniziata come una semplice prova, oramai ci ha preso la mano per questo continuiamo a crescere e a gettare materiale. Fino ad ora siamo arrivati attorno a 50 cm di altezza e abbiamo già preparato più di 400 quintali di materiale.

Il lavoro sotto il sole è sicuramente duro ma anche piacevole, siamo tutti migliorati fisicamente, più abbronzati e robusti. Comprendiamo però che la fatica per costruire una casa con l’aiuto delle sole mani è molta. Certo, se affrontata in un’ottica sportiva potrebbe anche essere divertente, tuttavia stiamo pensando di inserire dei sistemi di pompaggio del materiale. Il problema principale, infatti, è caricare l'estrusore con i materiali.

Abbiamo quindi preparato diversi sistemi di pompaggio. Il primo consiste in una pompa a vite, normalmente utilizzata nel settore edile. Il secondo è una pompa di movimento, usata di solito per trasportare i purè di frutta nell’agroalimentare. Si trova già al campo ed è pronto per essere testato. Ora dobbiamo montare un tubo che porti il materiale dalla pompa all’estrusore, dovrà essere sospeso, quindi adeguatamente posizionato dato che quando sarà pieno di materiale diventerà molto pesante.

C'è anche un altro problema da considerare, le perdite all'interno del tubo. Un materiale composto di argilla e paglia è veramente difficile da trasferire perché tende ad aderire ovunque, è sostanzialmente una colla, si attacca persino alle mani. Se anche l'avessimo in un bidone non uscirebbe e rimarrebbe aggrappato alle pareti... andrebbe estratto con le dita raschiandone il fondo. Ora, quello stesso materiale va fatto passare all'interno di un tubo e genererà degli attriti che, moltiplicati per i metri di lunghezza del tubo, porterà a delle dispersioni di energia notevoli.

Questa problematica, ora più che mai, ci appare chiara. Acquisteremo quindi dei tubi di grosso diametro per evitare gli attriti interni, anche se un progetto che possa liberarci dal sistema di pompaggio sta prendendo forma. In primo luogo il problema della pompa è il costo, per queste dimensioni se realizzata su misura va dai 6000€ ai 20000€. Utilizzando un montacarichi e una tramoggia è possibile sollevare il materiale sfruttando molta meno energia e con un costo irrisorio. Un buon montacarichi costa poche centinaia di euro, quindi stiamo valutando l'idea di posizionare un motoriduttore sul montacarichi per estrudere il materiale direttamente dentro la coclea di deposizione. L'idea è di arrampicarsi sulla macchina per attaccare tre catene che convergano al centro, a un’altezza di 12 metri, e di agganciarvi il montacarichi. Con quest’ultimo potremmo sollevare una tramoggia contenente il materiale. Il sistema di motoriduttore posizionato sulla coclea permette di lasciar cadere il materiale necessario nell’ugello durante la stampa.

Uno dei problemi è che anche ieri mi sono spezzato l’unghia di un piede e non so come fare ad arrampicarmi sulla macchina, ma troverò il sistema.

Oggi più che mai le variabili sono tante al campo. Nei prossimi giorni porteremo le macchine di medie dimensioni, le Delta WASP 3MT.

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Ancora non ci sono le tende e il sole batte forte. A volte il vento, che ha già strappato i precedenti tendaggi, ci fa capire come le case siano indispensabili per dare continuità al lavoro. Il nostro progetto è basato su un campo all'aperto che si autoproduce, dobbiamo trovare l’approccio necessario. Le tende sembrano essere una soluzione valida, stiamo cercando i materiali giusti, penso che nei prossimi giorni inizieremo a cucirle personalmente perché acquistarle su misura è molto costoso e, solo dopo aver costruito il tendaggio puoi capire se le scelte tecniche sono buone. Abbiamo già acquistato due tende per un valore di €1200 e ci siamo resi conto che non funzionano adeguatamente, il vento, il sole che gira attorno e la pioggia sono variabili che si possono comprendere solo sul campo.


Partite le sperimentazioni al Parco Tecnologico Shamballa

Sono iniziati i lavori di sperimentazione con l'imponente BigDelta WASP 12MT in via della Cooperazione a Massa Lombarda (RA).

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THINK BIG, THEN PRINT IT !

Il FabLab milanese Opendot e WASP propongono, all'interno di campoBASE la scuola creativa estiva di BASE Milano, un corso professionale sulla progettazione 3D in grande, in tutti i sensi! Impareremo a disegnare modelli per stampanti extra-large (con area di lavoro di 1 metro cubo) per stampare sedie, lampade, ma anche giochi, attrezzature e accessori altrimenti impossibili…

3D Summer School a cura di Opendot in collaborazione con Gianluca Pugliese, WASP, Alessandro Ranellucci / Slic3r, Dario Pizzigoni / TreeD Filaments

18-22 Luglio 2016

c/o BASE Milano, via Bergognone 34


VINEGRAAL in produzione con la Delta 2040 di WASP

Grazie al raggiungimento del goal nella campagna Kickstarter, è partita la produzione dei  500 Kit Celebrativi da collezione dell' Aceto Balsamico di Modena.

Boccette da collezione in ceramica stampate in 3D per i 50 anni della Consorteria

Si chiama Vinegraal. E' la boccetta in ceramica stampata in 3D con una Delta WASP 2040 con montato il Kit Argilla. Concepita per celebrare una ricorrenza importante: i 50 anni della Consorteria di Spilamberto, l'associazione che tutela l'Aceto Balsamico Tradizionale di Modena.

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WASP all'AM SHOW EUROPE ad Amsterdam

Ecco il nostro spazio espositivo con elementi stampati in 3D con ‪‎Delta WASP 3MT a pellet, all'Additive Manufacturing Europe 2016, la fiera per l'industria della Stampa 3D Additiva di Amsterdam.

 ...But perhaps the most remarkable of all the large scale 3D printers on display in Amsterdam was the Delta WASP 3MT 3D printer by Italian 3D printing pioneers WASP

3Ders.org

Big, bigger, biggest: huge 3D printers in action at Additive Manufacturing Europe in Amsterdam 3Ders.org >>


WASP alla sfida del futuro del DIY di Leroy Merlin

WASP presente con la sue innovazioni tecnologiche all’ EVENTO UTENSILERIA 2016 di Leroy Merlin.

Un momento di grande innovazione, sperimentazione e confronto tra Fornitori e Partner del settore Do It Yourself. Per gettare le basi per un cambiamento culturale di approccio alle nuove tendenze del mercato.


Visita di Confindustria-Ravenna presso WASP

Si è tenuto Giovedì 16 Giugno, presso la sede WASP di Massa Lombarda il settimo appuntamento del ciclo "Festival dell'industria e dei valori di impresa" promosso da Confindustria Ravenna.

Una Company visit a partecipazione gratuita a cui è seguita la presentazione del nuovo Parco tecnologico Shamballa di Massa Lombarda , il villaggio ecosostenibile e a basso costo che mira a diventare un importante centro di sperimentazione tecnologica sulla stampa 3D.

Dopo un primo incontro tenutosi nelle sedi di Confindustria il 27 Maggio 2016 in cui Massimo Moretti ha parlato della nascita e della realizzazione di un sogno: una stampante gigante in grado di realizzare case, portando con sé una stampante 3D Delta WASP 2040 (di piccole dimensioni) e raccontando come è nato il progetto e la sua evoluzione. Prosegue l'iniziativa in questo secondo incontro con la visita al parco tecnologico dove in questi giorni è stata montata la Big Delta 12 metri, il cuore del progetto della Maker economy.

Un nuovo modello economico in cui tutto può essere autoprodotto.

L'evento è stato organizzato da Romagna Executive Education, la business school del Sestante e di Confindustria Ravenna che si rivolge a imprenditori e manager con la necessità di approfondire le proprie competenze e qualificare i propri talenti.


Lelio Leoncini

Lelio Leoncini del team di WASP Med racconta l'Ortopedia 3D

La scoliosi è la bestia nera dell’ortopedia. Chi si è trovato ad affrontarla professionalmente ha spesso dovuto misurarsi con la sua evoluzione talvolta imprevedibile. La stampa 3D è uno strumento che potrebbe consentire di fare grandi e importanti passi in avanti, perfezionare il metodo di acquisizione e produzione corrente, offrire una cura più rapida ed efficace per un dismorfismo difficile da trattare, che oltre all’aspetto estetico comporta diversi danni alla salute del paziente. Ne è convinto Lelio Leoncini, medico chirurgo specializzato in Medicina Fisica e Riabilitazione, che da quattro anni ha iniziato a percorrere questa via e che da dicembre 2014 lavora con una Delta WASP 4070 nella sperimentazione di corsetti ortopedici.

Come è noto i corsetti rappresentano l’unica strada scientificamente provata per combattere i dismorfismi vertebrali. “Per prima cosa ritenni opportuno dotarmi di uno strumento (Rasterstereografia-Formetric 3D) che consentisse di monitorare costantemente l’evoluzione clinica delle scoliosi ricorrendo il meno possibile a esami radiografici – racconta Lelio – Questa esperienza mi ha consentito di rilevare i punti di maggiore criticità della realizzazione di corsetti ortopedici e le conseguenti ripercussioni sull’efficacia del trattamento ortesico, ma è stata anche uno stimolo a ricercare e trovare sistemi tecnologici per risolverli”.

Ma vediamo quali sono i vantaggi dell’uso di un sistema di acquisizione cad-cam e della stampante 3D rispetto al metodo attualmente utilizzato del calco in gesso.

Acquisizione cad-cam: basso costo dei sensori a infrarossi; acquisizione simultanea di tutto il tronco in mezzo secondo con la possibilità di eseguire correzioni anche in questa fase; possibilità di acquisire anche al buio; spazi ridotti per l’acquisizione; maggiore accuratezza del sistema con possibilità di controllare meglio le spinte correttive; tempo di modellazione 30 minuti; smaltimento del gesso.

Stampa 3D: nessun materiale di scarto con possibilità di riciclare il busto; possibilità di modellare anche successivamente il corsetto; costi notevolmente ridotti; peso ridotto; eliminazione o riduzione delle armature; migliore qualità estetica.

“L’accuratezza di un corsetto è una prerogativa fondamentale per una terapia – prosegue Leoncini – Occorre conoscere a fondo la biomeccanica del rachide e i principi correttivi delle ortesi del tronco. Sono indispensabili la sinergia tra il medico e il tecnico ortopedico (utile anche per la diagnosi e il monitoraggio dell’andamento evolutivo dell’equilibrio vertebrale) e un conseguente processo di digitalizzazione della lavorazione nelle officine ortopediche”.

Lelio è convinto che non ci sia alcun ambito medico che possa dirsi sazio di tecnologia. “Personalmente ho sempre avuto un notevole interesse in campi quali l’informatica e la tecnologia in generale, non ho mai mancato di affiancare questi interessi alla mia professione. La medicina è una scienza e in quanto tale non raggiunge mai un punto di arrivo, ha bisogno di svilupparsi sempre, al fine di offrire più possibilità all’uomo migliorando la qualità della vita. L’innovazione – conclude – è lo strumento per abbattere barriere e dare opportunità anche alle persone più svantaggiate”.


Technology hub 2016 su Repubblica.it

Al minuto 2:34 il progetto WASP e la stampa cemento su Repubblica.it


Flower Artist, quando la tecnologia fa della natura un'artista.

Fiori che disegnano il proprio vaso, non è fantascienza ma l'originale progetto di Gianluca Pugliese un Maker di lunga data che da tempo collabora con WASP.

(Vi ricordiamo il bellissimo progetto del Light Extruder che potete rileggere qui).

Flower Artist, quando la tecnologia fa della natura un'artista

Gianluca, in arte Owen, il 13 Maggio ha partecipato con una Delta WASP  2040 alla Sonar+D, una fiera dedicata alla musica e all'innovazione che si svolge ogni anno in Spagna.

Gianluca ci ha spiegato: "Io qui a Madrid sono socio del Makerspace, una sorta di Fablab, e siamo stati invitati da COTEC per esporre dei progetti."

COTEC è una Fondazione creata dal Re emerito, Juan Carlos I, nel 1987. Nacque dopo una visita negli Stati Uniti, dove comprese l'importanza dell'innovazione per lo sviluppo del Paese.

Flower Artist, quando la tecnologia fa della natura un'artista

Continua Gianluca: "Inizialmente volevo portare solo la Stampa 3D in ceramica, poi mi sono sbilanciato un po' più in là ed ho deciso di fare un progetto interattivo. Il progetto si chiama Flower Artist ed il concetto che sta alla base è che i fiori si disegnano il proprio vaso. Mi spiego meglio. Si parte da un vaso con un fiore, con un Arduino ed alcuni sensori (umidità, temperatura, luce, livello di liquidi) rilevo i valori della pianta in un determinato momento; il tutto è collegato con un computer che, grazie ad un programma parametrico, modella un vaso con i valori letti dai sensori. La luce definisce l'altezza del vaso, l'umidità la larghezza, la temperatura la deformazione della superficie e via dicendo."

Il progetto del suo Owen Lab è stato esposto durante la Fiera che quest'anno è stata realizzata a Madrid. Nel corso dell'esposizione, sono venuti in visita l'attuale Re di Spagna, Felipe VI, il Re emerito, Juan Carlos I e il Sindaco di Madrid, Manuela Carmena, oltre a diversi Ministri.

Flower Artist, quando la tecnologia fa della natura un'artista
Re di Spagna Felipe VI guarda una Delta WASP 2040 durante la stampa

Tutti hanno apprezzato moltissimo il progetto e questo non fa che renderci sempre più orgogliosi dei tanti Maker italiani che riscuotono grande successo in giro per il Mondo.

Flower Artist, quando la tecnologia fa della natura un'artista.

Qui il link al video del progetto.


Radio 1 Intervista Massimo Moretti

Eta beta del 31/05/2016 - I maker assaltano l'Europa: una nuova economia con sensori e stampanti 3D

Vestiti, gioielli, automobili, organi umani, case e cibi stampati in 3D e collegati a internet con sensori e schede elettroniche. La rivoluzione dei maker prende d’assalto l’Europa e chiama industrie e aziende razionali a ripensare il modello economico. In occasione della European maker week, in corso in tutta Europa con 500 eventi in programma per tutta la settimana, Eta Beta indaga sulle prospettive lanciate dai nuovi inventori e dagli artigiani digitali.


Saltato su una mina, riesce a correre con una protesi stampata in 3D

Niazai è un cittadino afgano. Un giorno camminava tranquillamente, ma all’improvviso è saltato in aria. Subito non sentiva dolore, ma non riusciva più ad alzarsi e dopo alcuni istanti si è reso conto di essere capitato su un campo minato.

La prima volta che l’ho visto, a Trieste – racconta l’ingegnere Marco Avaro – aveva una specie di protesi di plastica fatta alla meglio e tenuta su con degli stracci. Il moncone era malmesso e c’erano edemi che stavano andando in infezione”.

Marco gli ha fatto subito una nuova protesi provvisoria, gratuitamente. Ma Niazai aveva bisogno anche di un tetto e di cibo e ci hanno pensato i bravissimi ragazzi dell’Ics di Trieste (Consorzio italiano di solidarietà – Ufficio rifugiati).

Rifugiato politico grazie alla Convenzione di Dublino, Niazai ha ottenuto il permesso di soggiorno e l’assistenza medica da parte dell’Ass 1 (Azienda servizi sanitari) di Trieste.

“I medici e i terapisti dell’Ass 1 lavorano con una professionalità e una dedizione meravigliose” commenta Marco, che adesso ha realizzato per Niazai una protesi nuova, interamente stampata in 3D con una Delta WASP  2040 TURBO. Ora, come si può vedere dal filmato, Niazai è in grado addirittura di fare qualche passo di corsa. “Guardate gli occhi di quest’uomo – conclude Marco Avaro – Mettereste un filo spinato tra lui e voi?”.


Open Day - Passa una giornata nei Laboratori WASP!

Un Open Day dedicato all'esposizione pubblica dei progetti e delle attività che ci hanno visti protagonisti negli ultimi mesi. Durante l'evento verranno aperti al pubblico il Laboratorio dedicato alla Ceramica e il Laboratorio della Stampante al Pellet utilizzata per progetti di Arredamento.

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L'appuntamento è il 01/06/16 dalle ore 10:00 alle ore 16:00.

presso la sede di WASP

CSP srl - Viale Giulio Zaganelli, 26, 48024 Massa Lombarda RA, Italia

Per maggiori informazioni sulla European Maker Week visitate il sito e la pagina dedicata all'evento WASP che trovate qui.

facebook-event-300x156Segnalaci la tua presenza qui !


LA TECNOLOGIA 3D AL SERVIZIO DELL’INGEGNERIA MECCANICA

Il processo di produzione di un carter motore da competizione con la Delta WASP 2040

Oggi vi presentiamo il progetto di un motore da competizione che nasce dalla collaborazione tra l’Ing. Tommaso Savioli e Lorenzo Fiori, entrambi impegnati da parecchi anni nelle Competizioni Nazionali Scooter Velocità.

Per la fabbricazione di questo motore è stata utilizzata una Stampante 3D di WASP, la DELTA 2040.

Ci ha illustrato il processo di produzione Tommaso, laureato in Ingegneria del veicolo, che si occupa di realizzazione di modelli cad e di simulazione del funzionamento motore.

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Il motore SMW-01 realizzato da Tommaso.

Tommaso spiega che i vantaggi di un’esperienza di stampa 3D rispetto alle normali tecniche di produzione sono dati dai costi estremamente contenuti e dalla possibilità di realizzare in modo vantaggioso anche un singolo pezzo. Infatti, per creare un carter motore normalmente si dovrebbe realizzare uno stampo in conchiglia di acciaio dal costo di circa 20.000€ o, in alternativa, si potrebbero creare delle casse in resina per realizzare le sabbie di fusione (in UREOL il costo sarebbe di circa 5000-6000€) oppure si potrebbe fare un rapid prototiping delle sabbie il cui costo si aggira attorno ai 1000€ al pezzo. Si tratta quindi di costi nettamente superiori a quelli richiesti dalla stampa 3D.

Entriamo ora nei particolari di come è stato eseguito il progetto. Si parte dalla modellazione CAD del motore finito, scomposto nelle sue singole componenti così da poter ottenere una perfetta estrazione di ogni pezzo dagli stampi.

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Successivamente vengono aggiunti al modello i sovrametalli, in previsione delle lavorazioni agli utensili. I sovrametalli sono sostanzialmente dei riporti aggiuntivi di materiale nelle zone dove poi sarà effettuata una lavorazione meccanica, servono per poter contenere il pezzo finito altrimenti il rischio è di avere dei punti in cui la lavorazione non sarà possibile perché carente di materiale.

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In un secondo momento si ricorre alla fusione, un procedimento che permette di riprodurre il pezzo "grezzo" dentro la cui forma è contenuto in latenza il pezzo finito. La fusione è da intendersi come una sorta di bozza dell’oggetto meccanico, si potrebbe paragonare in campo artistico al blocco di pietra da cui nascerà una scultura, con la differenza che ricavare un pezzo meccanico da una forma piena è alquanto costoso e non sempre meccanicamente efficace.

Le lavorazioni per creare un carter non necessitano di macchinari moderni come le frese a controllo numerico, bastano macchine utensili tradizionali che però siano dotate di un’ottima precisione (su certe lavorazioni sono tollerati al massimo errori di qualche centesimo di millimetro). Perciò si dovranno creare dei piani e delle sedi cilindriche dove alloggiare i cuscinetti volventi e poter assemblare il motore in maniera molto precisa.

Nella modellazione è inoltre necessario prevedere un sovradimensionamento per compensare il ritiro del materiale durante il raffreddamento.

Il vantaggio di questo procedimento con la stampa 3D consiste anche nell’avere di partenza un modello CAD che è di dimensioni facilmente scalabili rispetto al suo baricentro.

A questo punto, il modello è pronto per essere stampato in PLA con la stampante DELTA 2040 WASP.

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Una volta stampato tridimensionalmente il pezzo in PLA adeguatamente sformato (cioè con una inclinazione di almeno 2,5°-3° su ogni piano del pezzo perpendicolare alla direzione di apertura dello stampo) si può procedere con alcuni lavori di rifinitura. Si parte dalla stuccatura del PLA con dello stucco spray per poi passare a cartavetrarlo molto finemente (il tentativo deve essere quello di avvicinarsi il più possibile alla superficie di un vetro) per permettere alla sabbia per la fusione di potersi staccare facilmente.

A questo punto il modello per creare lo stampo è pronto per la fusione a cera persa.

Il modello di PLA realizzato viene chiuso nella sabbia precedentemente mescolata con un legante per renderla solida. Servono due gusci di sabbia che successivamente andranno richiusi assieme per effettuare la colata di metallo. Il modello in PLA viene prima inserito nella sabbia per una metà e poi estratto e reinserito nella sabbia per l’altra metà. Si ottengono così due gusci in sabbia che, messi insieme, hanno la stessa forma in negativo del pezzo originale. In questo processo il modello in PLA rimane intatto, così da permettere di realizzare successivamente anche altri calchi in sabbia.

Per avere un buon riempimento dello stampo da parte del metallo è utile prevedere delle materozze che in pratica sono dei serbatoi che contengono del metallo liquido in eccesso in grado di compensare il ritiro e di mantenere una certa pressione sul pezzo che sta solidificando.

Dopo un’adeguata messa in tavola e le dovute lavorazioni dei piani (per la chiusura dei due carter e il montaggio del gruppo termico) e delle sedi dei supporti, ovvero i cuscinetti, il primo prototipo è pronto.

5 Meccanica DeltaWASP

Qui potete trovare maggiori informazioni e rimanere aggiornati sulle attività di Tommaso e Lorenzo.

Gli altri obiettivi del gruppo di lavoro si stanno spingendo in diverse direzioni, dice Tommaso: «stiamo realizzando altri motori sempre per applicazioni su ciclomotori o scooter la tecnica è la medesima, con la stampa 3D si può “facilmente” realizzare un prototipo che abbia le stesse caratteristiche meccaniche di un prodotto creato con un'altra tecnologia più costosa. Il motore che ho portato a WASP è stato usato nel Campionato Italiano velocità scooter POLINI ITALIAN CUP con ottimi risultati (velocità massima più elevata oltre 160 Km/H, giro più veloce, oltre 30 cv alla ruota). Con la RIMINI LAMBRETTA CENTRE, abbiamo realizzato un modello di motore, in questo caso per controllare che tutto il disegno non contenesse errori dimensionali e solo dopo siamo passati alla realizzazione degli stampi in UREOL per ottenere una finitura eccellente. Quindi, in questo caso la stampante è servita per accorciare i tempi di produzione e anche scongiurare errori nella produzione degli stampi. L’ultimo lavoro attualmente in cantiere è la realizzazione di un piccolo motore da ciclomotori (Piaggio, Ciao ecc..), per una competizione nazionale molto simile ad una rievocazione storica».

Qui il video on board della gara disputata quest'anno sul circuito di Cervesia Tazio Nuvolari.

Tommaso Savioli (Faenza, 1984) si laurea in Ingegneria del veicolo nel 2014 con una Tesi di Laurea sull’analisi fluidodinamica di motori a due tempi, attualmente assegnista di ricerca all’Università di Modena e Reggio Emilia. La sua attività di ricerca riguarda principalmente l’analisi fluidodinamica e sperimentale applicata ai motori alternativi, con particolare attenzione ai motori due tempi.


Stampa 3D argilla: il nuovo estrusore adattabile ad altre stampanti

WASP LANCIA IL PRIMO ESTRUSORE PROFESSIONALE PER MATERIALI CERAMICI ADATTABILE AD ALTRE STAMPANTI 3D

Si chiama LDM (liquid deposit modeling) WASP Extruder il nuovo estrusore per materiali ceramici che può essere adattato e montato sulla gran parte delle stampanti esistenti in commercio. Con questo nuovo prodotto il gruppo decide di promuovere l’uso di materiali ceramici nel mondo.

Dopo avere sperimentato tutte le possibili combinazioni tra pressione, ugelli e materiali, nel corso di circa due anni WASP ha messo a punto un primo estrusore capace di interrompere e riprendere il flusso di estrusione.

Il nuovo LDM Wasp Extruder arriva ad una precisione del tutto simile a quella degli estrusori di polimeri plastici grazie all'unione di un estrusore a vite e di uno a pressione. Con questa tecnologia è possibile gestire con esattezza il flusso del materiale in uscita fino all'utilizzo della retraction per interrompere la deposizione.

WASP crea un Kit con estrusore, LDM (liquid deposition modeling) WASP Extruder, per stampare in 3d materiali ceramici e vi propone l’ultima versione aggiornata.

Innovazione:

– estrusore degasatore, evita le bolle d’aria nell’impasto

– controllo dell’estrusione con possibilità di retrazione

– moltiplicatore della pressione in uscita a vite fino a 40 bar

Il nuovo Kit Argilla di WASP comprende un serbatoio con una capienza di circa 3 kg. Le precedenti sperimentazioni con siringa non consentivano stampe di medie dimensioni proprio a causa della scarsità dell’impasto che potevano contenere. Per ricaricare o pulire il serbatoio è sufficiente aprire i due tappi situati agli estremi. Al suo interno, un pistone con due guarnizioni a 4 bar spinge il materiale lungo il tubo di teflon di diametro 12 mm che alimenta l’estrusore. Sul tappo di chiusura posteriore si trova una valvola di sicurezza tarata ad 8 bar. Il supporto per il serbatoio è dotato di un regolatore di pressione e di una valvola di non ritorno.

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All’interno della camera il materiale in uscita è convogliato verso una vite che lo spinge con una potenza che sarebbe impraticabile con un comune estrusore a pressione. La vite produce una pressione in uscita fino a 40 bar, senza alcun pericolo per il sistema. Questa tecnologia consente all’aria di fuoriuscire verso l’alto eliminando così il rischio di trovare bolle all’interno dell’impasto. La presenza di bolle causerebbe, come nei normali estrusori a pressione, un’interruzione del flusso che rovinerebbe la stampa. Inoltre, sempre grazie all’utilizzo della vite, la densità dei materiali di stampa è maggiore: in questo modo si riducono i tempi del cambio di stato tra fluido e solido e di conseguenza sono annullati i rischi di collasso del pezzo. Sia la vite che l’ugello sono facilmente sostituibili nel caso dovessero usurarsi.

L’adattabilità ad altre macchine

Il kit di stampa 3d argilla, nato per essere montato sulle stampanti WASP, è adattabile alla gran parte delle macchine esistenti. Dopo aver stampato la cover di supporto che consente di adattarlo ad altre stampanti 3D – i cui file sorgente sono scaricabili sul sito WASP - il montaggio dell’estrusore LDM di WASP su altre macchine è molto semplice: è sufficiente collegare l’estrusore al posto del consueto tirafilo e settare il valore di E in “numero di passi per millimetro” a 400. Queste impostazioni vengono fornite tramite i principali software di slicing, Slic3r o Cura.

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Stampa 3D argilla: ceramiche realizzate con Delta WASP 2040

L’evoluzione del progetto argilla, ceramica, materiali fluido-densi >>

Caratteristiche tecniche LDM Wasp extruder >>


DELTA WASP 4 Metri al centro di un importante progetto di architettura

LA CONOSCENZA CONDIVISA

 La stampante DELTA WASP 4 metri al centro di un importante progetto di architettura. 

Produrre strutture architettoniche innovative e ripensare radicalmente il concetto di abitabilità, è questo il grande salto permesso da WASP che, attraverso la condivisione delle proprie ricerche, apre la strada della tecnologia 3D al campo dell'edilizia, cogliendo subito un'importante collaborazione. Quella dell'azienda asiatica Siam Cement Group (SCG), la più grande azienda produttrice di cemento della Tailandia che, con l'architetto Pitupong Chaowakul del Supermachine Studio, si è distinta per l'avanguardistico utilizzo della tecnologia 3D presentando il primo modello di casa stampata in 3D presente nel sud-est asiatico.


Un progetto nato dall'interessamento dalla SCG verso le potenzialità del 3D. Dichiarano: " Vorremmo arrivare a porci alla guida dell'industria edilizia tailandese, e la tecnologia di stampa 3D è una delle innovazioni che saranno maggiormente coinvolte nel campo delle costruzioni e dell'architettura."

Per questo l'anno scorso SCG ha bussato alla porta di WASP, interessati alla sperimentazione di nuove forme di applicazione e di ricerca nel campo architettonico. Dopo il primo incontro è nata una collaborazione per lo studio di una tecnologia in grado di ripensare il concetto di abitazione. WASP ha messo a punto una stampante custom series alta 4m capace di stampare un volume di 2x2 m e di estrudere materiali fluido-densi tra cui anche il cemento prodotto appositamente da SCG.

Dichiara Massimo Moretti: "Ci fa piacere che un'azienda di queste dimensioni ci abbia dato fiducia a tal punto da raggiungere l'Italia con i propri rappresentanti per ben 4 volte in un anno, scegliendo di condividere con noi i propri progetti. Con questo avvicinamento", continua, "si colma il GAP lasciato dalla realtà europea nel suo lento approcciarsi verso il mondo del 3D".

Il primo progetto messo a punto con questa tecnologia è "Helix: The Family Cocoon", un piccolo e creativo rifugio per dormire che imita la struttura naturale di un guscio fusiforme. Il design è molto più complesso rispetto a quello ottenuto con metodi di costruzione tradizionali, presenta una forma attorcigliata in modo casuale e la tipica texture dovuta alla sovrapposizione degli strati.

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Oggi si fanno notare con una nuova sfida, la costruzione di una "casa" nel senso ampio del termine. Una sorprendente interpretazione di quella che i nostri antenati chiamavano casa. Una "grotta" del XXI secolo, rivisitazione del concetto primordiale di dimora.

Per maggiori informazioni su questo lavoro, ecco il link all'articolo di 3Ders dedicato all'argomento.


Appuntamenti con WASP a Exposanità

Grande successo per la partecipazione di WASP a Exposanità, fiera dedicata al mondo del medicale e dell'assistenza che si concluderà il prossimo 21 Maggio.

Qualche scatto dalla fiera per mostrarvi il nuovo luminoso arredo dello stand WASP, tutto rigorosamente autoprodotto con le nuove stampanti al Pellet, in vero stile Maker!

Siamo in trepidante attesa per i due interventi che Massimo Moretti terrà domani, venerdì 20 Maggio, per presentare il gruppo WASP Med e come ospite durante l'intervento di Open Biomedical.

Vi ricordiamo quindi l'appuntamento con:

WASP Med: maker economy stampa 3D e biomedicale.

Saranno presenti anche l'Ing. Marco Avaro e il Dott. Lelio Leoncini per parlare delle loro esperienze nel mondo dell'ortopedia.

ore 15:30 - 16:30

presso la Sala Convegni

Collaborazione online e stampa 3D per una biomedica accessibile a tutti.

ore 14:30 - 18:30

Sala Rossini Ammezzato Pad. 21/22


Una protesi per la mano con Delta WASP 2040

Una protesi funzionale, progettata per chi ha perso le dita ma ha ancora almeno una parte del palmo. L’ha realizzata con una Delta WASP 2040 Enrico Perrucci (Cosmo3D). È entrato a far parte di Enable Community Fundation, una comunità statunitense di appassionati di stampa 3D che costruiscono gratuitamente protesi a basso costo su misura. Enrico sta ora preparando i kit di montaggio con le parti stampate in 3D che l’associazione utilizza nelle scuole, anche per educare i bambini a comprendere le diversità.

Maggiori informazioni a questo link >>.


A 14 anni con una Delta 2040 va alla conquista degli Stati Uniti

Oggi vi raccontiamo la storia di una giovanissima Wasper. Si chiama Myrijam Stoetzer, ha 14 anni e vive a Duisburg, in Germania. Un giorno Myrijam ha deciso di scrivere a Massimo Moretti e la sua prima preoccupazione, vista la giovane età, è stata quella di non essere presa sul serio. “Purtroppo è un’esperienza che ho fatto più volte – spiegava nella sua mail – Molte persone sono convinte che la ricerca e lo sviluppo di temi scientifici appartengano solo agli adulti”. Non è così e Myrijam, che ha già partecipato con successo a diversi concorsi scientifici, ne è la dimostrazione.

La sua attenzione si è ora incentrata sulla stampa 3D e in particolare sulla Delta WASP 2040. “Sono affascinata dai vostri progetti e dai risultati che avete ottenuto. Ho ricevuto un premio monetario e vorrei utilizzarlo per le mie prossime ricerche. Potrei forse ricevere un kit – chiedeva timidamente – o uno sconto per comprare la stampante? Molte delle mie idee per progetti scientifici possono essere realizzate più facilmente utilizzando una stampante 3D” scriveva ancora Myrijam.

E’ bastato dare un’occhiata ad alcuni link per rendersi conto che la ragazzina tedesca è un personaggio decisamente fuori dall’ordinario. Il suo ultimo progetto, rigorosamente open source e per il quale è stata premiata al concorso nazionale “Giovani ricercano” con i complimenti di Angela Merkel, è una sedia a rotelle con lo sterzo che può essere orientato attraverso gli occhi, studiato per persone con forte disabilità. E in precedenza aveva già partecipato con successo ad altre manifestazioni.

Nominata Wasper sul campo, la ragazzina tedesca è subito entrata nei nostri cuori. “Cara Myrijam – le ha risposto Massimo – Io solo a 50 anni ho capito che la cosa migliore che si può fare nella vita è dedicare la propria ricerca alla soluzione dei problemi del mondo. Il fatto che tu a 14 anni abbia già raggiunto questa consapevolezza mi riempie di gioia e di entusiasmo. Brava Myrijam, il mondo ha bisogno di persone come te e del tuo esempio. Spero di potere lavorare con te in futuro. Noi di WASP – concludeva Massimo – siamo ben lieti di darti una stampante”.

La macchina è così partita alla volta di Duisburg e Myrijam, emozionata e soddisfatta, non ha esitato a metterla in funzione. Nei giorni scorsi lei e la sua amica Finja ci hanno informato di aver presentato un progetto sulla misurazione e la mappatura in 3D dei campi magnetici, facendo incetta di premi a livello regionale e nazionale. “Il nostro primo intento era quello di sviluppare uno strumento che può essere utilizzato per trovare bombe inesplose della Seconda guerra mondiale, un problema ancora enorme in Germania. A conti fatti, il dispositivo potrebbe essere forse più adatto per i corsi di Fisica nelle scuole”.

Ma il momento tanto atteso da Myrijam sta per arrivare. La quattordicenne di Duisburg si sta infatti preparando per partecipare al concorso Intel Isef (International Science and Engineering Fair) che si svolgerà a Phoenix, negli Stati Uniti. Si tratta della più importante competizione scientifica per studenti delle scuole superiori nel mondo. Vi partecipano circa 1.700 ragazzi che hanno superato le selezioni nazionali e provengono da 75 Paesi. In bocca al lupo, Myrijam!


TEDxLUISS (r)evolution: video intervento di WASP

Venerdì 6 maggio 2016, Intervento di Massimo Moretti al TEDxLUISS, presso l'Aula Magna della sede LUISS di Roma.

Durante la giornata intervengono alunni, professori, innovatori  per condividere con il pubblico visioni e proposte sul tema (r)evolution.


Incontro con il Lama Alak Rinpoche in WASP

 

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WASP ospita il Lama Alak Rinpoche.

Importante esponente della filosofia Buddista, fu riconosciuto come nona reincarnazione del Lama Alak Tulku Rinpoche del Monastero di Chachung (ordine GhelugPa). Ha concluso 25 anni di studio, di insegnamenti e iniziazioni dei più alti lama Tibetani, primo fra tutti il Dalai Lama.

Ci confronteremo con lui sul tema della condivisione del sapere, uno dei cardini della visione di WASP che da sempre interpreta l'intelligenza collettiva come un'importante risorsa.

Inoltre, approfitteremo della sua presenza per confrontarci con lui e conoscere la sua visione di Shamballa, il luogo mitico della tradizione tibetana che descrive la città ideale: luogo di pace, tranquillità e felicità. E gli racconteremo del nostro progetto del villaggio tecnologico Shamballa, interamente dedicato alla stampa 3D che stiamo costruendo a Massa Lombarda.

Incontro con il Lama Alak Rinpoche in WASP 2

Qui potete trovare maggiori informazioni sulla biografia di Alak Rinpoche.


Vinegraal on Kickstarter

Aceto Balsamico di Modena Boccette da collezione stampate in 3D per i 50 anni della Consorteria

Si chiama Vinegraal. E' la boccetta in ceramica stampata in 3D con una Delta WASP 2040 concepita per celebrare una ricorrenza importante: i 50 anni della Consorteria di Spilamberto, l'associazione che tutela l'Aceto Balsamico Tradizionale di Modena.

Il progetto:

Vinegraal è un progetto a cura di Slow/d, piattaforma web per artigiani e product designer. Il nome nasce fondendo la parola inglese vinegar (che in italiano significa aceto) e Graal, la famosa coppa associata a tante leggende. funded-with-kickstarter_0

Il contenitore è stampato in 3D in porcellana brunita e viene rifinito a mano da maiolicari faentini, con tre passaggi successivi che gli danno un colore lucido-opaco per differenziarlo dalla produzione di serie.

E' stato inoltre creato un tappo-pennino calligrafico, concui è possibile decorare e autografare i propri piatti preferiti. Si tratta di un progetto curato dalla giovane designer Ludovica Canzutti, scelto al termine di un processo di co-progettazione che ha coinvolto diversi professionisti. E' stato giudicato il più idoneo anche perché è una rivisitazione dell'antico tragno, la bottiglia in terracotta che inizialmente fungeva da contenitore per l'aceto balsamico.

Vinegraal è un oggetto per collezionisti. Sarà in tiratura limitata, unica e irripetibile: 500 pezzi firmati, numerati e garantiti con certificati di autenticità. Sarà in vendita in tutto il mondo solo su internet attraverso la piattaforma Kickstarter, dal 9 aprile al 23 maggio. I prezzi variano da 300 a 700 euro a seconda che comprendano un libro di ricette dello chef stellato Massimo Bottura (testimonial della campagna) o la possibilità di trascorrere un fine settimana a Spilamberto e a Modena, visitando le acetaie. Esiste poi un'unica confezione, al costo di 3.000 euro, che comprende tutto il pacchetto e una cena alla Francescana di Bottura.

la stampa di Vinegraal con Delta WASP 2040:

conferenza stampa:


Desert Light di Serena Fanara

Splendidi pezzi unici, costruiti artigianalmente utilizzando PLA stampato in 3D con una Delta WASP 4070.

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La linea di lampade Desert Light creata da Serena Fanara, giovane architetto e designer milanese, è davvero affascinante. Si tratta di oggetti di arredo e di illuminazione adatti sia per interni che per esterni, giardini e terrazzi. In questo video, firmato da Caterina Alinari, vediamo Serena all'opera mentre realizza le sue lampade.

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Colori e forme sempre nuove, materiali atossici ed eco compatibili, pezzi in serie limitata, firmati e numerati, con la possibilità di personalizzarli. E' la linea Desert Light: autoproduzione con alta qualità di design. Anche questa è Maker Economy.

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WASP alla conferenza di Matteo Renzi a Chicago

La nostra Stampante 3D DeltaWASP 20 40 presentata durante la visita di Matteo Renzi a Chicago il 30 Marzo 2016.

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Al minuto 2:27 del video, presentazione di WASP al Primo Ministro Renzi e al sindaco di Chicago Rahm Emanuel.


TORNA LA BIGDELTA12m DI WASP

La gigantesca stampante 3D sarà al centro di un parco tecnologico che nasce a Massa Lombarda in collaborazione col Comune

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Nasce un parco tecnologico di stampa 3D con al centro la BigDelta di WASP alta 12 metri. Succede a Massa Lombarda (Ravenna) grazie alla collaborazione tra l'azienda romagnola e il Comune, che ha messo a disposizione un'area verde nella zona industriale del paese, in viale della Cooperazione. Martedì 22 marzo 2016, la firma dell'accordo tra il sindaco Daniele Bassi e Massimo Moretti di WASP. Ai primi di aprile l'avvio dei lavori.

Lo scopo dell'iniziativa è duplice. WASP, azienda leader nella stampa 3D, intende divulgare lo stato attuale della sua tecnologia attraverso la realizzazione di un villaggio ecosostenibile e a basso costo. Massa Lombarda diventerà così un importante centro di sperimentazione tecnologica sulla stampa 3D, un'esperienza unica in Italia e probabilmente al mondo.

Da sempre - dichiara il Sindaco Daniele Bassi - Massa Lombarda è un territorio d'innovazione e l'importante accordo siglato oggi dimostra che l'unione di energie, impegno e creatività tra l'Amministrazione comunale e imprenditori privati particolarmente capaci come Massimo Moretti, rappresenta un elemento decisivo di crescita a beneficio della nostra città e dei giovani a cui intendiamo consegnare un futuro adeguato, che possa corrispondere alle loro speranze”.

Abbiamo deciso di chiamare il parco tecnologico Shamballa – annuncia Moretti – dal nome del luogo mitico che rappresenta la città della pace, della tranquillità e della felicità, una città evoluta sia a livello spirituale sia tecnico, di cui si parla in migliaia di documenti e che fa parte dell'immaginario collettivo. La casa, il cibo, il lavoro e la salute sono ciò di cui l’uomo necessita per vivere – prosegue Moretti – Nella nostra Shamballa stamperemo case, ma anche sistemi di coltivazione verticale di diverse dimensioni. Inoltre ci sarà un laboratorio con stampanti compatte per creare oggetti (dal complemento d’arredo al biomedicale, all’oreficeria, alla ceramica). E grazie alla collaborazione di alcuni artisti intendiamo sviluppare anche un progetto culturale”.

Sarà la realizzazione pratica di un concetto di economia sostenibile che WASP ha “battezzato” Maker Economy. Si tratta di un nuovo modello in cui tutto può essere autoprodotto, dove esiste la possibilità di non dipendere da entità che detengono il monopolio produttivo. Il modello della Maker Economy è esportabile ovunque, ancor più che nella nostra società potrebbe funzionare dove ancora non esistono un tessuto produttivo e una rete di infrastrutture ben funzionanti. Come è noto il progetto di WASP è rivolto in particolare ai Paesi più poveri del mondo.

La BigDelta fu presentata in anteprima mondiale al raduno “La realtà del sogno”, svoltosi sempre a Massa Lombarda il 18, 19, 20 settembre 2015 con la partecipazione di alcune migliaia di persone. Successivamente, in ottobre, la stampante gigante è stata portata a Roma e montata all'ingresso della Maker Faire 2015, dove ha suscitato uno straordinario interesse. Rimasta per un po' in letargo per ragioni climatiche, ora la BigDelta torna al lavoro e in una sede permanente. L'accordo siglato oggi ha infatti la durata di tre anni, rinnovabili.

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Top WASP DLP nuova stampante da WASP

Il nuovo approccio alla Stampa DLP

La stampante Top WASP DLP unisce alle caratteristiche della STAMPA TOP DOWN soluzioni innovative come la TECNOLOGIA SELF PEELING. La stampa DLP sfrutta un videoproiettore che emette luce UV. Questa luce, opportunamente controllata, va a polimerizzare una resina fotosensibile che da liquida diventa solida. La sovrapposizione degli strati produce un oggetto in 3 dimensioni estremamente dettagliato. Queste caratteristiche rendono la macchina ideale per lavori di alta precisione, come nel settore della micromeccanica o dell’oreficeria.

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L’innovazione di WASP consiste nell’aver introdotto un sistema in grado di rendere sicuro il distacco del pezzo dal piano di proiezione,
semplificando il processo.

Una pellicola viene immersa nel liquido fotosensibile, questa è inizialmente appoggiata al piano di stampa che, allontanandosi in modo sincronizzato alla proiezione, determina la crescita stratificata dell’oggetto in alta definizione. Grazie alla sua flessibilità, la pellicola permette un distacco passivo del pezzo sostituendo i complicati processi di distacco utilizzati in altre stampanti. La Top DLP è dotata di un sistema di filtraggio dei vapori sprigionati dalle resine.

 

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Call for papers "Riabilitare la terra", Macerata 20-21 maggio 2016

WASP parteciperà alla Call for papers organizzata dall'Associazione Internazionale Città della Terra Cruda proponendo il progetto di costruzione di un villaggio tecnologico in terra cruda realizzato con la stampante BIG DELTA.

Vi segnaliamo questa interessante iniziativa, aperta a chi volesse partecipare come relatore. Una Call for papers per selezionare gli interventi al Convegno che si terrà a Macerata il prossimo 20 e 21 Maggio. Il tema dell'incontro sarà dedicato al valore del patrimonio architettonico in terra cruda e alle pratiche costruttive con questo materiale nell'ambito dei processi di rigenerazione urbana e rurale contemporanei.


Designers meet 3D Printing

E' una marathon di 12 ore no-stop dove i designer si confrontano con la progettazione e la prototipazione di un arredo fabbricabile con la stampante 3d Wasp.

L'evento si terrà presso il FabLab Venezia in collaborazione con Wasp, sarà presente un nostro rappresentante.

Il progetto ritenuto più meritevole sarà realizzato in scala reale da Wasp ed esposto in uno dei prossimi eventi.

Per maggiori informazioni sull'evento leggi qui il comunicato e scarica qui il programma.

Iscrizioni aperte fino al 25/03/16, affrettatevi!