Corso di Blender 2.8 Formazione Fabbricazione Digitale ad indirizzo Medicale

Corso di Blender 2.8: Formazione Fabbricazione Digitale ad Indirizzo Medicale con WASP MED Add-on

WASP organizza un corso di modellazione 3D indirizzato al mondo medicale su Blender 2.8 e sullo specifico Add-on medicale sviluppato da WASP MED. Il corso di formazione è dedicato a professionisti del settore ortopedico e modellatori 3D che vogliono acquisire strumenti utili all’utilizzo della fabbricazione digitale nel loro lavoro quotidiano.

Il Corso di Blender 2.8 Formazione Fabbricazione Digitale ad indirizzo Medicale si terrà nel mese di settembre nei giorni 13-14 / 27-28. Saranno quattro giornate di lavoro dedicate all’acquisizione degli strumenti di base e avanzati per l’utilizzo di WASP MED Add-on Blender 2.8, frutto dell’ultimo anno di ricerca di WASP in ambito ortopedico digitale. Il Corso sarà organizzato per un massimo di 12 partecipanti e un minimo di 5 per garantire massima efficacia didattica e verticalità one to one. Le giornate si divideranno nelle prima parte 4 ore la mattina di lezione teorica tenuta dal professor Alessandro Zomparelli, nel pomeriggio 4 ore di pratica insieme ai due tutor WASP.

 

PROGRAMMA

CORSO DI BLENDER 2.8: STRUTTURA GIORNATE

h 09.00 – ritrovo
h 09.15 – inizio lezione
h 11.00 – coffee break
h 13.00 – pranzo
h 14.00 – esercitazione
h 18.00 – chiusura giornata

DAY 1 – INTRODUZIONE

-Modellazione organica vs meccanica
-Modellazioni di parti low-poly
-Bridging, estrusioni, cancellare e spostare facce

DAY 2 – ADATTAMENTO ANATOMICO

-Importazione mesh e scansioni
-Modificare e gestire una mesh importata
-Sculpting
-Utilizzo dei modificatori per l’adattamento anatomico

DAY 3 – WASP MED ADD-ON

-Utilizzo step-by-step dell’Add-on con approfondimenti
-Studio delle funzioni dentro l’Add-on in Blender 2.8
-Modificare la mesh che esce dall’Add-on con funzioni supplementari

DAY 4 – PROCEDURE SPECIFICHE / Q&A

-Casi specifici basati sui feedback dei partecipanti
-Creazione di workflow

Corso di Blender 2.8: info utili

Il corso si terrà a Bologna, in una location facilmente raggiungibile dalla stazione dei treni. L’ultima giornata del secondo incontro di svolgerà in WASP a Massa Lombarda per affrontare alcuni aspetti pratici della stampa 3D. Il corso prevede 32 ore di lezione frontale + 15 ore di assignment a casa, per un totale di 47 Ore.

Video: https://www.youtube.com/watch?v=hEZ6PulqPnQ

DOCENTI

Alessandro Zomparelli

Il docente del “Corso di Blender 2.8: Formazione Fabbricazione Digitale ad Indirizzo Medicale con WASP MED Add-on” è Alessandro Zomparelli sviluppatore di blender e professore universitario, i due tutor che seguiranno il corso fanno parte del Team WASP e seguiranno insieme agli studenti la parte pratica.

Alessandro Zomparelli dal 2011 è membro di Co-de-iT come parte del team di progettazione. Il suo background in campo ingegneristico e architettonico lo ha spinto a esplorare le opportunità del design computazionale in combinazione con tecnologie di stampa 3D a diverse scale, dall’architettura al corpo umano. Nel 2012 ha co-fondato MHOX, uno studio di design generativo focalizzato sullo sviluppo di prodotti indossabili. Da allora si è impegnato con progetti sia speculativi che commerciali, dalle maschere alle protesi, dagli accessori moda ai prodotti medici. Dal 2015 è autore e sviluppatore di Tissue, un componente aggiuntivo open-source per Blender. Attualmente è professore a contratto presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna e presso l’Istituto Marangoni (Milano), dove insegna tecniche di progettazione digitale per la progettazione del prodotto.

http://alessandrozomparelli.com/

PARTECIPAZIONE

Early Bird: Iscrizione entro fine Luglio a prezzo scontato Euro 1.000
Iscrizione entro fine Agosto Euro 1.200

Occorre iscriversi compilando il form qui sotto
(numero massimo partecipanti 12 persone).

Per confermare l’iscrizione è necessario un bonifico della cifra indicata nella pagina. Al ricevimento del bonifico ti invieremo una mail di conferma.  IBAN: IT21O0854267570023000095117. Causale “Corso di Blender 2.8 Formazione Fabbricazione Digitale ad indirizzo Medicale”.

TIPS

COSA: Corso di Blender 2.8 WASP MED Add-on Fabbricazione Digitale ad Indirizzo Medicale


QUANDO: il 13-14 e 27-28 settembre 2019, dalle ore 9.00 alle ore 18.00.


DOVE: Bologna e Massa Lombarda, presso WASP.


A CHI È RIVOLTO: tecnici ortopedici, professionisti del settore medicale, studenti


COSA SERVE PORTARE: computer.

ISCRIVITI  

* Autorizzo il trattamento dei miei dati al fine di dare seguito alla mia richiesta. I dati personali saranno trattati in conformità con l’informativa presente nella sezione privacy policy.


3D printed house, earth

Viaggio a Shamballa

6 / 7 ottobre 2018
Crane WASP The infinite 3d printer

Presentazione della nuova tecnologia per stampa 3d edilizia

Due anni di ricerca per ottimizzare ed evolvere la  tecnologia, siamo orgogliosi di presentare un nuovo traguardo raggiunto. Rispettando il nostro passato  guardiamo al futuro con una nuova stampante 3d per scala architettonica.
Crane WASP the infinity 3d printer sarà presentata il 6 e 7 ottobre a Massa Lombarda.

Un sistema di stampa 3d collaborativa capace di stampare abitazioni, contenuto nel Maker Economy Starter Kit, stampa materiale  reperito a Km 0 come il nostro simbolo guida: la vespa vasaia.

Oltre alla tecnologia verrà presentato anche il caso studio 2018: Gaia primo modulo in terra cruda al mondo stampato in 3D. Una struttura realizzata con la terra del luogo, paglia di riso e lolla di riso.

Durante l’evento sarà visitabile l’intera area e i progetti di Shamballa che seguono i temi di casa, arte, energia, artigianato digitale, salute, cibo.

hero immage credits: WASP hub Venezia

Il nostro Ufficio stampa è diretto da:

Maurizio Andreoli [email protected]

Scarica il Press Kit qui

PRESS KIT

Viaggio a Shamballa Event 6th e 7th October 2018

Prino giorno 6 ottobre 2018

Mattina:Ex-Chiesa del Carmine via rustici 2 Massa Lombarda (RA) Italy 

Pomeriggio: via Castelletto 104 Massa Lombarda (RA) Italy 

Entrata Gratuita

Conferenza: 6 Ottobre 2018 Massa Lombarda (RA) / Ex-Chiesa del Carmine

A CALL TO SAVE THE WORLD Large-scale 3d printing and green building

I maggiori esponenti mondiali si incontrano per parlare dello stato dell’arte. WASP lancia una nuova proposta: il sistema di stampa collaborativa Crane WASP, the infinite 3D printer.

Sarà inoltre presentato il caso studio 2018, GAIA modulo architettonico stampato in terra e scarti della filiera agroalimentare. La seconda parte della giornata sarà una visita sul campo.

Programma

H 9.00 – 10.00  registrazione e accoglienza

H 10.00 – 11.00 Introduzione WASP

Dalla Big Delta 12m a Crane – Massimo Moretti CEO

Crane WASP sistema di stampa 3d collaborativa – WASP Team

GAIA modulo stampato 3d in terra cruda e lolla di riso – WASP Team & Ricehouse

H 11.00  coffee break

H 11.15 intervento degli ospiti con panoramica contemporanea ed esperienze dei diversi gruppi

H 12.00  tavola rotonda, scambio di conoscenze sullo stato dell’arte.

Moderatore: Alessandro Ranellucci

H 13.00  pausa pranzo

H  14.30  Ritrovo al WASP Technology Park / Via Castelletto 104 Massa Lombarda (Ra)

Spazio stampa interviste foto e video (per informazioni  appuntamenti e materiale contattare [email protected])

Intervento del presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini e del Sindaco di Massa Lombarda Daniele Bassi

H  15.30  visita sul campo: Viaggio a Shamballa

  • Spiegazione tecnica di Crane WASP
  • Illustrazione dei casi studio stampati con Crane WASP: Gaia modulo abitativo stampato in 3d, Totem StarGate stampa 3d in malta cementizia, Mockup sezione di muro.
  • Realtà virtuale con Artigitale: un esperienza in prima persona dentro Shamballa

H 17.30  chiusura della giornata

Per chi vuole rimanere con noi… Festa!

(caloroso invito ad indossare abbigliamento techno freak )

H 18.30 Techno Freak party nerds going crazy

Dj set dell’artista Marco Samorè

H 00.00  silenzio

Viaggio a Shamballa evento 6 e 7 ottobre 2018

Programma Conferenza:

6 Ottobre 2018 Massa Lombarda (RA) / Ex-Chiesa del Carmine via Rustici 2 Massa Lombarda (RA)

A CALL TO SAVE THE WORLD

Large-scale 3d printing and green building

Entrata Gratuita

I maggiori esponenti mondiali si incontrano per parlare dello stato dell’arte. WASP lancia una nuova proposta: il sistema di stampa collaborativa Crane WASP, the infinite 3D printer.

Sarà inoltre presentato il caso studio 2018, GAIA modulo architettonico stampato in terra e scarti della filiera agroalimentare. La seconda parte della giornata sarà una visita sul campo.

 

I maggiori esponenti mondiali si incontrano per parlare dello stato dell’arte. WASP lancia una nuova proposta: il sistema di stampa collaborativa Crane WASP, the infinite 3D printer.

Sarà inoltre presentato il caso studio 2018, GAIA modulo abitativo stampato in terra e scarti della filiera agroalimentare. La seconda parte della giornata sarà una visita sul campo.

H 9.00 – 10.00 registrazione

H 10.00 – 11.30 MASSIMO MORETTI e WASP Team

  • La motivazione come stella polare della ricerca.
    Presentazione del progetto WASP
  • Fabbricazione digitale per rispondere ai bisogni di base dell’uomo; democratizzazione della capacità produttiva, in alternativa all’economia industriale.
  • Maker economy starter kit economia dell’autoproduzione: cibo, casa, salute, energia, artigianato digitale, arte/cultura.

Focus su uno dei campi di applicazione, Casa:

  • Dalla Big Delta alla Crane WASP; perchè?
  • Sistema modulare e evolutivo
  • Sviluppo dei sistemi di estrusione
  • Scelta e sviluppo materiali per applicazioni architettoniche
  • La casa che ti cura, pareti a rilascio controllato

Presentazione del progetto Gaia

  • Esposizione del progetto
  • Logica di deposizione materiali per ottimizzare caratteristiche termiche e meccaniche della stampa in terra
  • sistema di parete multifunzionale: coibentazione, ventilazione, impiantistica
  • formulazione del biomateriale utilizzato per la stampa 3d basato su terra a Km0
  • Materiali utilizzati come scarti della filiera agro alimentare con Rice House

H 11.00 – coffee break

H 11.15 – Tavola rotonda con Alessandro Ranellucci

La forza del gruppo, il sapere collettivo al servizio del bene collettivo

Alcuni temi:

condivisione del sapere o segreto industriale?
Essere pionieri o seguire l’innovazione?
Come far accettare questa tecnologia dalla normativa
Possibili sbocchi di mercato: consulenze, servizi, attrezzature, costruzioni…
Una nuova estetica con la nuova tecnologia?
Approccio alla normativa
Sicurezza sul lavoro e stampa 3d
Stampa 3d integrale o tecnica mista? la fabbricazione digitale integrata

H 13.00 – Pausa pranzo: lista luoghi convenzionati

H 15.00 Ritrovo in via Castelletto 104 presso WASP sede operativa

H  15.30  Intervento del presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini e del Sindaco di Massa Lombarda Daniele Bassi

H  15.45  Visita sul campo: Viaggio a Shamballa

  • Spiegazione tecnica di Crane WASP
  • Illustrazione dei casi studio stampati con Crane WASP: Gaia modulo abitativo stampato in 3d, Totem StarGate stampa 3d in malta cementizia, Mockup sezione di muro.
  • Realtà virtuale con Artigitale: un esperienza in prima persona dentro Shamballa

H 17.30 Chiusura della sezione scientifica

H 17.45 Aperitivo e Musica

Viaggio a Shamballa evento 6 e 7 ottobre 2018

Secondo giorno 7 ottobre 2018

in via Castelletto 104 Massa Lombarda (RA) Italy 

Entrata Gratuita

Durante la seconda giornata dell’evento, Contemporaneamente alle conferenze e ai laboratori aperti, sarà possibile visitare gli spazi di Shamballa e conoscere meglio la realtà WASP.

h. 10.30
WASP Hub meeting

Round table
I WASP Hub sono realtà uniche nel loro genere,  all’avanguardia nella ricerca tecnologica diffondono la visione del progetto. Costruiscono una rete nel mondo che investiga sui temi: casa, cibo, energia, artigianato digitale, arte, salute. Assisti a questo scambio di esperienze e progetti per comprendere le possibilità e le applicazioni della stampa 3d!

h. 14.30
TEMA: CASA
FARE UN CASA CON LA TERRA: IMPASTARE
Workshop
Costruire case in terra, una storia antichissima che torna attuale.
Il primo step: preparare l’impasto per la stampante Crane WASP. Come? Con le mani e i piedi!
– spiegazione del processo
– i segreti della nostra ricetta
– considerazioni sui materiali a Km Zero e aggiunta di fibre vegetali di scarto
– preparazione dell’impasto a piedi nudi
– stampa dell’impasto preparato con Crane WASP
– necessario abbigliamento comodo, asciugamano, carta e penna.

h. 16.00 
TEMA: ARTIGIANATO DIGITALE
PLEXUS
Workshop
I partecipanti diverranno i protagonisti e attori delle variabili di questo progetto. Un corpo si appoggerà all’altro creando un unico elemento modulare che verrà utilizzato per la realizzazione 3d e la stampa di una seduta per spazi collettivi.

h. 16.30
TEMA: SALUTE
STAMPA 3D PER AIUTARE
Conferenza
La stampa 3D biomedicale, soluzioni innovative per aiutare le persone. Quando la tecnologia e il custom made sono al servizio e alla portata di tutti. Protesi, ortesi, modelli clinici e molto altro. Venite a sentire di cosa si tratta!
A cura di :
– Jean Bassmaji –  “Una mano per la Siria” il gemellaggio con Damasco
– Alessandro Zomparelli – “Software open source per applicazioni medicali”

h. 17.00
TEMA: ARTE/CULTURA
SCULTURA DIGITALE
Dimostrazione
Un’anteprima della nostra partecipazione alla Maker Faire 2018. Con Luca Tarlazzi lavoriamo su sculture stampate in 3D in argilla. Il perfetto incontro tra arte e tecnologia.”
– introduzione: come si stampa 3d in argilla? illustrazione dei nostri prodotti
– stampa modelli
– finitura e lisciatura
– necessario abbigliamento comodo, carta e penna, attrezzi da scultura.

h. 17.30
TEMA: ENERGIA
L’ENERGIA DEL VENTO
Conferenza
Angelo Mirabelli ci illustrerà i principi e il funzionamento dell’energia eolica e di come si possa realizzare una pala stampata in 3D.

h. 18.00
TEMA: CIBO
ORTO VERTICALE
Dimostrazione
Non perdetevi il momento più appetitoso di tutti. Dall’orto verticale alla contivazione a 360°. Massimo Visonà ci racconterà i principi dell’idroponica e la coltivaione automatica.
– introduzione
– dimostrazione e funzionamento

h. 18.30
“SHAMBALLA: la città ideale tra storia e mito”
Conferenza
Gerardo Lonardoni torna a raccontarci cos’è Shamballa: l’antica leggenda che si perde nella notte dei tempi di una città perfetta in cui gli abitanti elevati spiritualmente e intellettualmente vivono in pace e armonia. Solo fantasia?
– Cenni storici
– Shamballa nel tempo
– Paesi e raffigurazioni
– Testi consigliati per approfondire

H 19.00
Saluti e rito di chiusura

Servizio navetta dalle 8:00 alle 9:00 e e dalle 17:00 alle 18:30 dalla stazione dei treni di Imola a Massa Lombarda per tutta la durata dell’evento.

Contatti WASP:

[email protected]
+39 0545 82966

Contatto ufficio stampa per materiale e cartella stampa:

Maurizio Andreoli  [email protected]

Iscrizione Workshop Day2:

[email protected]

+39 3339497127

Crane WASP

Presenteremo la nuova invenzione seguendo questi punti principali:

  • Sistema modulare con diverse configurazioni, quali scegliere e perchè.
  • Stampa 3d coordinata e collaborativa, il cuore del progetto.
  • Estrusione di materiali naturali e malte cementizie, le nostre conoscenze acquisite.
  • Costruzione in sito, trasportabilità e interazione uomo macchina.

Crane WASP

the Infinite 3d printer

E’ un sistema modulare di stampa 3d collaborativa. Reinterpreta nell’ottica della fabbricazione digitale le classiche gru per costruzione edilizia. E’ composta da una unità stampante principale che può essere assemblata in diverse configurazioni a seconda dell’area di stampa e quindi delle dimensioni del manufatto architettonico da costruire in 3d.
L’area di stampa del modulo singolo è di 6,60 metri di diametro per un’altezza di 3 metri.

L’evoluzione della Big Delta 12M  ci permette di ridurre le dimensioni meccaniche della stampante mantenendo un’ampia area di stampa. Creata con le stesse componenti meccaniche modulari che formano la struttura in alluminio della Big Delta 12M è uno strumento performante e veloce da smontare e rimontare, facile da trasportare.

Il modulo singolo può funzionare in maniera autosufficiente stampando materili fluidodensi di genere differente: cemento, bio cemento, impasti naturali. Una volta in possesso di un modulo singolo, esso potrà essere ampliato aggiungendo traversi e di bracci stampanti  generando così una sistema di fabbricazione digitale infinito.

Non è necessario “coprire” l’intera area interessata alla costruzione con l’area di stampa delle Crane WASP perchè esse possono essere riconfigurate e possono avanzare con atteggiamento generativo a seconda della crescita e della forma del manufatto. Le Crane WASP  che lavorano in gruppo hanno quindi un’area di stampa potenzialmente infinita e possono essere settate dagli operatori in loco seguendo l’evoluzione del progetto architettonico.

Contenuta nel Maker Economy Starter Kit anch’essa è creata per poter stampare in loco impasti naturali a km0 con aggiunta di fibre naturali, per realizzazioni in scala architettonica. Il container, trasportato sul posto offre tutti gli strumenti necessari alla costruzione di un villaggio autosufficiente tramite le tecnologie additive più avanzate. A seconda del territorio e del progetto, si potranno scegliere le conformazioni ottimali di stampa, assemblando diversamente i singoli moduli i quali componenti vengono trasportati e smontati. Gli strumenti fondamentali che sono compresi nel kit, oltre alla stampante, sono quelli dedicati all’impasto: molazza e burattatrice.

Crane WASP
the Infinite 3d Printer

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Gaia

Next Ground

Il caso studio 2018,  il modulo Gaia è il primo esempio abitativo stampato con Crane WASP che unisce la tecnologia più avanzata al materiale più antico, unendo terra e mente.

Quello che presenteremo è un modulo architettonico completo di sistemi di isolamento e rivestimento, ottenuti attraverso materiali naturali e che rispecchino i principi della bioedilizia applicati alla fabbricazione digitale. In collaborazione con Rice House, abbiamo addittivato la terra a Km 0, con lolla e paglia di riso. La muratura è completamente stampata in 3d. La progettazione del muro, con incavi e coibentazione dona a Gaia altissime prestazioni energetiche. Durante l’evento sarà possibile entrare dentro Gaia, toccarne le pareti, vedere da vicino cosa significa stampare in terra.

SCOPRI DI PIU'

in collaborazione con

UNDER CONSTRUCTION

Aggiornamento da Shamballa, la stampa 3d di Gaia!

in collaborazione con


Workshop di Ceramica Digitale

WORKSHOP DI CERAMICA DIGITALE

Il 29 Agosto 2018 dalle 15.00 alle 18.00 c/o il MIC (Museo Internazionale delle Ceramiche) di Faenza (RA) WASP assieme al famoso artista digitale Jonathan Keep organizza un workshop sulla stampa 3D della ceramica.

PROGRAMMA

29 Agosto 2018 MIC (Museo Internazionale delle Ceramiche) di Faenza (RA) 

  • 15.00-15.15 Benvenuto e apertura dei lavori (Claudia Casali Direttrice MIC e WASP Team)
  • 15.15-16.00 “Computation Clay”, nuovi modi di lavorare l’argilla nell’arte e nel design (Jonathan Keep)
  • 16.00-16.30 Escursus del mercato della stampa 3D della ceramica: dal 2014 ad oggi e la seconda generazione delle stampanti Delta WASP Clay (WASP Team)
  • 16.30-18.00 Parte pratica: applicazioni della stampa 3D in ambito artistico e ambito arredo (Jonathan Keep & WASP Team)
  • 18.00-18.15 Conclusioni e saluti

DOCENTE

Jonathan Keep

The exclusive possibility: one day with the Digital Artist Jonathan Keep

“I was born and grew up in South Africa, obtaining a BA (Hons) Fine Arts degree from the University of Natal in 1979. In 1986 I moved to England and settled in Suffolk where I continue to live and have a studio at my home in Knodishall. In 2002 I received a MA from the Royal College of Art, where my postgraduate show was awarded of the Lattice overall prize-winner award and subsequently was awarded a Woo Foundation Graduate Arts Bursary. I have exhibited and undertaken and a number of artist residencies in the UK and abroad… see more>> “

PARTECIPAZIONE

Partecipazione gratuita.

Il workshop è gratuito, occorre iscriversi compilando il form qui sotto (numero massimo partecipanti 20 persone).

Iscrizioni chiuse, numero massimo iscritti raggiunto.

Iscriviti alla nostra newsletter per essere informato sui prossimi workshop! 

TIPS

COSA: Workshop gratuito di Ceramica digitale.


QUANDO: il 29 Agosto 2018, dalle ore 15.00 alle ore 18.00.


DOVE: c/o il MIC nella Sala Classiche, Viale Alfredo Baccarini, 19, 48018 Faenza RA.


A CHI E’ RIVOLTO: artigiani, designer, ceramisti e studenti.


COSA SERVE PORTARE: computer.

The Workshop is part of the official Argillà Italia 2018 program

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La DeltaWASP 20 40 protagonista con 3D ART Revolution a Expo 2017

Il laboratorio di Potenza, incaricato dalla Regione Basilicata, ha presentato progetti innovativi legati alla stampa 3D a Expo 2017 ad Astana, in Kazakistan.

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La DeltaWASP 20 40 ad agosto ha viaggiato fino ad Astana, Kazakistan. La capitale dello Stato  a cavallo tra Europa e Asia è sede di Expo 2017, e a portare fino a qui le nostre macchine ci ha pensato 3D ART Revolution di Potenza, un laboratorio che lavora a 360 gradi sulla stampa 3D, partner di WASP.

I Sassi di Matera

“Abbiamo ottenuto l’incarico per Expo 2017 da parte della Regione Basilicata per l’allestimento del padiglione dedicato alle regioni italiane – spiega Sergio Lo Sardo di 3D ART Revolution -. La Basilicata era legata in particolare alla promozione di Matera 2019, città designata come capitale europea della cultura, dunque siamo stati invitati a realizzare un progetto su questo tema. Essendo inoltre l’Expo dedicato all’innovazione, alle nuove tecnologie e al risparmio energetico, la Regione ha pensato a noi, in quanto laboratorio di processi innovativi”.

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La DeltaWASP 20 40, la stampante più maneggevole e facilmente trasportabile, ha iniziato così a produrre, sotto gli occhi dei visitatori, miniature dello skyline dei Sassi di Matera e oggetti di ogni genere, mentre sullo schermo passavano le immagini del lavoro quotidiano nel laboratorio di 3D ART Revolution.

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Tanto interesse per la stampa 3D a Expo 2017

“C’è stata davvero tanta curiosità, perché trattandosi di un Paese in evoluzione, rimasto un po’ ai margini sotto il governo della Russia e lontano per lungo tempo dalle nuove logiche tecnologiche, ora il Kazakistan, con la sua autonomia, sta cercando di recuperare il tempo perduto e di sviluppare al meglio queste possibilità. È un Paese ricco di materie prime nel quale però ancora mancano competenze tecnologiche avanzate, quindi anche molti imprenditori si sono avvicinati a noi per capire il funzionamento della stampa 3D. Inoltre – continua Lo Sardo – anche i nostri politici sono stati soddisfatti. Possiamo affermare di essere stati un elemento di successo del Padiglione Italia: molta gente veniva apposta per vedere la stampante. Abbiamo tradotto questa curiosità in una serie di incontri con imprenditori. Volevamo capire meglio quali necessità avessero per sviluppare processi innovativi: non è facile creare un business in un Paese come questo, ma è una bella sfida”.

3D ART Revolution è un brand offerto in modalità franchising che consente di aprire una mini-fabbrica “moderna” con investimenti contenuti; l’obiettivo è creare una rete capillare di service di stampa 3D distribuiti su tutto il territorio nazionale che offrano i numerosi servizi derivanti dalla tecnologia di stampa 3D, vere e proprie  mini fabbriche 3D, piccole fabbriche locali e centri sviluppo per nuovi progetti vicini ai cittadini.


Nasce un centro per la stampa 3D di grandi dimensioni

Inaugurato da WASP assieme alla rete dei rivenditori italiani ed esteri. Presentate le nuove macchine e i nuovi sistemi di estrusione

Due giornate per inaugurare un nuovo ampio spazio di WASP, un evento organizzato per mostrare dal vivo lo stato dell’arte e la direzione che l’azienda produttrice di stampanti 3D intende seguire. WASP ha invitato la rete dei propri rivenditori, italiani ed esteri, allo scopo di condividere le innovazioni e le visioni di sviluppo con chi accompagna e sostiene il progetto. Ritiene infatti sia fondamentale il rapporto con chi è sul territorio, raccoglie le domande e ha contatti diretti con le aziende.

La richiesta traina lo sviluppo

Il nuovo capannone di quasi mille metri quadrati, che è in via Castelletto 104 A/B a Massa Lombarda (Ravenna), era destinato in un primo tempo a ospitare il reparto produzione dell’azienda di stampanti 3D. Ma come ha spiegato il fondatore di WASP, Massimo Moretti, è quando lavori che ti vengono le idee ed è sempre la richiesta che traina lo sviluppo: “Abbiamo cominciato a mettere qui le macchine perché dobbiamo realizzare una scenografia per uno spettacolo che sarà messo in scena dal Teatro dell’Opera di Roma – ha detto Moretti – Crediamo fra l’altro si tratti della prima scenografia teatrale mai stampata in 3D. In seguito, un po’ alla volta, ci siamo accorti che questo posto è bello così. Quello che sta prendendo forma è un centro per la stampa 3D di grandi dimensioni”.

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Stampa 3D di grandi dimensioni con DeltaWASP 3MT

Nuovi prodotti e nuove dimensioni

La ricerca, l’innovazione, lo sviluppo, lo studio sui nuovi materiali, la messa in campo di nuovi prodotti, nuove dimensioni. E’ questa la propensione del gruppo e il reale valore aggiunto di WASP, che ha alle spalle un anno dedicato proprio a rinnovare i prodotti per rispondere alle richieste che provengono dal mercato. Durante l’incontro sono stati presentati e illustrati i nuovi sistemi di estrusione: Spitfire System, Zen Dual Extruder. Presentate inoltre le nuove macchine: la velocissima DeltaWASP 20 40 Turbo2, l’elegante linea Industrial con la DeltaWASP 40 70 Industrial  e la DeltaWASP 3MT Industrial. Si tratta di innovazioni che hanno richiesto molti approfondimenti tecnici ed era importante rendere la rete dei rivenditori WASP partecipe delle scelte fatte.

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Nuova gamma di Stampanti 3D di WASP

Esigenze di mercato finora non coperte

“Il nostro lavoro attualmente è cercare di far capire tutto quello che si può fare con queste stampanti” ha detto tra l’altro Moretti, ricordando che “La ricerca prende forma grazie alla comprensione di tutti delle potenzialità. Ognuno di noi ha contatti con qualcuno che potrebbe essere interessato a qualche applicazione particolare a cui soltanto le stampanti 3D possono dare una risposta. Tante volte sono i clienti che anticipano, magari chiedendoci di realizzare appunto una scenografia, oppure una statua, o la carena di un motore… La novità è che stiamo realizzando macchine che cominciano a rispondere anche a esigenze di mercato che prima non erano coperte”.

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Spitfire Extrusion System

Uno spazio per tutti

Queste macchine possono trovare diversi sbocchi e il nuovo spazio di WASP vuole diventare anche un punto dove sarà possibile vedere cosa si può fare, osservare le macchine in funzione, chiedere se una determinata cosa può essere realizzata. “Questo in realtà è uno spazio per tutti. Chi vuole vedere, toccare con mano, può venire qui e avere risposte ai suoi interrogativi” ha concluso Massimo.

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Nuovo centro per la Stampa 3D di grandi dimensioni di WASP

WASP 3b: la sfida della 100 km del Passatore

Le sfide all’apparenza impossibili, qui a WASP, sono pane quotidiano: si lavora ogni giorno con l’obiettivo, utopico ma allo stesso tempo concreto, di rendere migliore la vita sul nostro Pianeta. Eppure la sfida sportiva, una prova di tenacia e resistenza con sé stessi, non ci era ancora capitata: fino alla 100 km del Passatore, la maratona più bella e più longeva, 100 km a piedi da Firenze a Faenza, con picchi di oltre 900 metri di altitudine, percorsi tra il 27 e il 28 maggio da 2.885 persone, tra le quali c’eravamo anche noi: WASP 3b, “a ogni passo più bravi, più buoni, più belli”. È andata proprio così, a giudicare dalle espressioni di chi, il giorno seguente, è riuscito a presentarsi al lavoro: distrutto, zoppicante, con la stampella, i tendini infiammati e le caviglie gonfie, ma felice, pieno di soddisfazione, con una luce diversa.

Tutto ha avuto inizio verso la fine del 2016, quando un amico faentino propone a Davide di partecipare alla maratona, e Davide, incautamente e senza intenzioni, ne parla a una cena tra colleghi. Massimo Moretti, fondatore di WASP, capta la sfida, e il passo è compiuto: la maratona si farà. “Ho stilato una tabella serissima – racconta Davide -: abbiamo iniziato il 6 gennaio con 11 km, nel mese di gennaio abbiamo percorso 143 km in tutto, ad aprile 333. A maggio, come previsto dall’allenamento, abbiamo ridotto il carico. Qui a WASP spesso non è facile pianificare, per via dell’energia creativa fuori controllo che pervade lo staff: questa prova invece dimostra che la pianificazione permette di raggiungere risultati; sicuramente la porterò come esempio in futuro”. Gli allenamenti vanno avanti in pausa pranzo, alla sera, le domeniche d’inverno e di primavera, con la neve e con il primo sole. Si cammina dappertutto, in trasferta, per le vie di campagna, ai bordi delle superstrade: il gruppo WASP 3b non si ferma mai.

Allenamento di 28 km sopra Brisighella il 19 febbraio a cui ha partecipato con entusiasmo anche il nostro ospite, l'architetto Arthur Mamou-Mani
Allenamento di 28 km sopra Brisighella il 19 febbraio a cui ha partecipato con entusiasmo anche il nostro ospite, l'architetto Arthur Mamou-Mani

 

Poi, arriva il grande giorno. Il viaggio in pullman a Firenze, la bellezza della città, l’euforia della partenza, la folla che pressa. Il gruppo presto si disperde, qualcuno si ritrova a tratti, col sole alto e il caldo che si fa sentire, al tramonto, col fiatone, in salita, lungo le discese che spezzano le ginocchia, di notte, quando lo sconforto rischia di prendere il sopravvento. Perché la 100 km del Passatore non è una scampagnata, non è uno scherzo: si cammina – perché il gruppo WASP ha scelto di camminare – ininterrottamente, giorno e notte, per 16, 18, 20 ore; fermarsi può significare non riuscire più a ripartire. “È stata incredibilmente dura, devo ammetterlo – dice Francesca –, fisicamente e psicologicamente. Di sicuro, da solo la 100 km non la fai: il gruppo ti sostiene, ti sorregge, devi poter contare su qualcuno quando sei allo stremo delle forze, quando nel cuore della notte ti sembra che quel buio non debba finire mai, la luna è sottile, la strada è in salita, i pensieri si amplificano, e iniziano a scenderti le lacrime”.

Il momento della partenza a Firenze
Il momento della partenza a Firenze

 

E poi c’è la gente che incontri lungo la strada, “gente potentissima”, continua Francesca, persone con le quali si stringono rapporti improvvisati, eppure profondi, altrimenti impensabili. “C’era Walter, 92 anni, che stava davanti a tutti e non mollava niente, un altro signore sugli 80 con la maglietta di Che Guevara, un altro ancora che ha iniziato a declamare la Divina Commedia a memoria in quella notte infinita, illuminata solo dalle nostre pile, e poi una ragazza che mi ha chiesto di camminare per un po’ al mio fianco perché si stava rattristando, e non te lo puoi permettere: basta un attimo per cedere. Io avevo deciso di camminare sola, ma lei mi ha cercata, e l’ho ascoltata”.

Nel gruppo ci sono Francesca, Nicola, Cristiano, Giulio, Davide, Fabio, Massimo e Flavio, che non ha mai contemplato lo sport come una parte importante della sua vita, e con questa esperienza ha messo in discussione sé stesso; anche se non è arrivato in fondo (ma poco ci mancava), ha macinato tutta la strada necessaria, ed è rimasto, racconta, senza parole di fronte al cielo stellato: la sfida l’ha vinta. Francesca, Davide e Massimo tagliano il traguardo. “All’arrivo non capivo più nulla, ma avrei continuato a camminare per altre decine di chilometri: le gambe ormai andavano da sole”, è il commento di tutti. La 100 km è stata un’esperienza molto intensa, a livello fisico e soprattutto emotivo, un percorso interiore dal valore straordinario. Si scopre qualcosa di sé che non si conosceva, si sperimenta il proprio corpo, la propria volontà, la resistenza, la forza: ognuno aveva un motivo particolare e personale per mettersi alla prova, ma nessuno avrebbe potuto affrontare la sfida da solo. “La 100 km è stata un viaggio iniziato il 6 gennaio – conclude Davide -. Avere un obiettivo comune e trascorrere tanto tempo insieme ci ha reso più uniti. Abbiamo affrontato un’impresa quasi utopica e ci siamo riusciti, con disciplina e impegno, insieme”.


Una DeltaWASP 20 40 a Damasco: Click4all in Siria

Prosegue il lavoro della Fondazione Asphi di Bologna al Centro di riabilitazione ZAM di Damasco. Con l’arrivo della DeltaWASP nel 2017 per i bambini con disabilità e per i loro genitori si apre un nuovo mondo di possibilità creative.

Una stampante 3d DeltaWASP 20 40 sta per arrivare a Damasco, in Siria, diretta a ZAM, centro di riabilitazione che supporta bambini siriani con disabilità. Con l’anno nuovo prende il via la seconda parte del progetto che la Fondazione Asphi di Bologna sta conducendo insieme alla onlus romana Armadilla, e in collaborazione con Unicef, nei territori colpiti dalla guerra.

Click4all in Siria

Grazie al kit Click4all, di cui abbiamo già parlato in altri articoli del nostro blog (vedi>>), piccoli pazienti con diversi gradi di disabilità, fisiche e cognitive, sono riusciti a utilizzare i computer, a giocare, ad ascoltare musica, a suonare e a disegnare. Si tratta di un kit informatico a basso costo che permette di compensare la disabilità con ausili su misura realizzati in materiali poveri, come il pongo o la carta stagnola, o addirittura la frutta, giocando con i colori e con le forme: una pera può tranquillamente trasformarsi in un mouse divertente e facile da usare.

 

Nuove tecnologie e tanta volontà: gli straordinari risultati della prima fase del progetto

Uno dei tanti problemi che un territorio colpito dalla guerra come la Siria si trova ad affrontare è l’assenza di professionisti, di personale specializzato: educatori, infermieri, accompagnatori, fisioterapisti non sono più presenti in zona. Per questa ragione Asphi lavora direttamente con i genitori dei bambini disabili e con i volontari del Centro ZAM che con grande impegno si dedicano a migliorare la vita dei propri figli e di tutti i bambini.

I risultati sono sorprendenti: “Siamo rimasti abbastanza scioccati, in senso positivo, dall’esito del primo progetto”, racconta Luca Enei, responsabile tecnico di Asphi. “Abbiamo visto con i nostri occhi che quando il bisogno è forte la gente si rimbocca veramente le maniche: una mamma sotto le bombe, che non ha mai usato un computer, dopo tre mesi ha già capito e imparato tutto. Una bella lezione. Ogni nostra aspettativa è stata superata, e adesso, con l’introduzione della stampante 3D, ci aspettiamo grandissimi sviluppi e tante novità”. Per ora il kit è stato sperimentato solo in Siria e in alcuni centri riabilitativi in Italia ma a partire da quest’anno dovrebbe entrare sul mercato: il progetto è una start up, un work in progress. “Lo spirito con cui lavoriamo è lo stesso di WASP: realizzare supporti agili, low cost e personalizzati per rendere accessibili a tutti le nuove tecnologie. I prodotti attualmente in commercio sono standard, poco adattabili: noi lavoriamo sulla personalizzazione, crediamo che sia la strada giusta da seguire”.

Dalla progettazione alla stampa 3D: nuove frontiere per i bambini di ZAM

Se la prima parte del percorso si è orientata prevalentemente sull’utilizzo di software, ad esempio con l’insegnamento di Scratch per la realizzazione di giocattoli interattivi, con la seconda si passa all’hardware: la sfida è trasmettere ai genitori le competenze necessarie per l’utilizzo di una DeltaWASP 20 40 e, considerando i precedenti, c’è da scommettere che l’entusiasmo non mancherà.

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Quattro operatori hanno imparato ad usarla nei mesi precedenti in Libano, a Beirut, perché per motivi di sicurezza non è possibile la permanenza stabile sul territorio siriano: la formazione avviene a distanza, poi prosegue con alcuni incontri e tramite Skype. Adesso la stampante passa nelle mani delle mamme di Damasco. Sarà possibile costruire semplici quanto importanti oggetti didattici, giocattoli e ausili in materiali poveri (come maniglie per tenere in mano penne e pennarelli, oppure una forchetta).

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“Dal punto di vista educativo si apre un mondo - continua Enei -. Pensiamo ai non vedenti: scritte in braille collegate a particolari oggetti, supporti tattili che riproducono comandi. Il raggio di azione è davvero vasto, ora è il momento della creatività. Siamo ansiosi di scoprire come questo viaggio proseguirà”.


A day alone at the sea

Just the other day I happened to wake up early. That is unusual for an engineering student. After a long time I could witness the sunrise. I could feel the sun rays falling on my body. Usual morning is followed by hustle to make it to college on time. This morning was just another morning yet seemed different.

Witnessing calm and quiet atmosphere, clear and fresh air seemed like a miracle to me. I wanted this time to last longer since I was not sure if I would be able to witness it again, knowing my habit of succumbing to schedule. There was this unusual serenity that comforted my mind. It dawned on me, how distant I had been from nature. Standing near the compound’s gate, feeling the moistness that the air carried, I thought about my life so far.

I was good at academics, so decisions of my life had been pretty simple and straight. Being pretty confident I would make it to the best junior college of my town in the first round itself, never made me consider any other option. I loved psychology since childhood, but engineering was the safest option. Being born in a middle class family, thinking of risking your career to make it to medical field was not sane. I grew up hearing ‘Only doctor’s children can afford that field’ and finally ended up believing it. No one around me believed in taking risks. Everyone worshiped security. I grew up doing the same.

‘Being in the top will only grant you a good life’ has been the mantra of my life. But at times, I wish I was an average student. I wish decisions would have not been so straightforward. Maybe I would have played cricket- the only thing I feel passionate about. Or maybe I would have studied literature (literature drives me crazy). Isn’t that disappointing- me wishing to be bad at academics. It’s like at times I hate myself for the stuff I am good at.

This is what has happened to us. We want the things we have been doing forcefully to fail. And then maybe people around us would let us try something else or our dreams. We are accustomed to live by everyone else’s definition of success. We punish people for the things they are passionate about, just because we were unable to do the same at some point in our life.

I feel like these concrete buildings have sucked our desires and our dreams. We are so used to comfort that compromise seems like a taboo. We have lost faith in ourselves. If we can make through it right now, we can do the same in the days to come. You only need a desire to survive and nothing more- not money or cars or designer clothes.

Staying locked up in four walls have restricted our thinking. I feel like our limited thinking echoes through this wall. We are so used to schedules and predictable life that we have successfully suppressed our creative side.

When you step out of these four walls on a peaceful morning, you realize how much nature has to offer to you. Its boundless. Your thoughts, worries, deadlines won’t resonate here. Everything will flow away along with the wind. And you will realize every answer you had been looking for, was always known to you.

It would mean a lot to me if you recommend this article and help me improve. I would love to know your thoughts!


WASP e "una seduta per 3D Italy" A Pescara con DeltaWASP 3MT

Si è concluso con la vittoria di Vincenzo Fantini il contest “Una seduta per 3DiTALY”, promosso da 3DiTALY Pescara in collaborazione con WASP. Più di cento i progetti pervenuti, sette i finalisti che hanno partecipato al laboratorio intensivo di stampa 3D con la DeltaWASP 3MT.

“Mould” è il nome di una sedia solida, elegante, flessibile ed ergonomica, realizzata in un unico blocco di PLA da Vincenzo Fantini, giovane vincitore del contest. Grazie alla sua creazione, Vincenzo si è aggiudicato una stampante 3D DeltaWASP 20 40, con la quale potrà dare forma ai suoi prossimi progetti.


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Una call per una nuova concezione di design

Obiettivo del concorso per designer e sognatori era la progettazione di una seduta da stampare interamente in 3D, o in parti stampate in 3D componibili tra di loro o con altri materiali; una sedia dalla forma facilmente stampabile e sopratutto usabile, funzionale, intelligente: lo scopo, condiviso da WASP, è la promozione dell’uso delle nuove tecnologie nel processo abituale di progettazione per realizzare in autonomia oggetti originali integrabili nella vita quotidiana.

È un grande cambiamento: grazie alla stampa 3D chiunque può creare da sé i propri mobili di casa, pensare e dare vita a nuovi modi di abitare, efficienti e sostenibili.


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Cento progetti e sette finalisti per una full-immersion di stampa 3D

La proposta ha suscitato ampio interesse: sono arrivati più di cento progetti di ogni forma e genere, stravaganti e ingegnosi, accurati e pratici, da una seduta per bambini che capovolta diventa dondolo alla sedia monoblocco per esterni che grazie alla sua forma risolve il problema del ristagno dell’acqua in caso di pioggia. I sette finalisti selezionati hanno partecipato a una full-immersion di due giorni di fabbricazione additiva e laboratorio di stampa 3D con la DeltaWASP 3MT: durante le giornate dell’11 e 12 novembre i progettisti sono stati guidati alla modellazione e finalizzazione del progetto per la stampa 3D della seduta in dimensioni reali, un’occasione unica che ha permesso ai partecipanti di sperimentare l’innovativa tecnologia pellet extruder sviluppata da WASP.


DeltaWASP 3MT protagonista del contest

L’appuntamento ha coinvolto ed entusiasmato il pubblico, grazie alla stampa 3D dal vivo con la DeltaWASP di grandi dimensioni, alta tre metri: la sorprendente macchina multi-tools, versatile e veloce, capace di dare vita sotto agli occhi di tutti a mobili, complementi d’arredo e oggetti di ogni genere. Con l’occasione di questo stimolante contest, WASP ha contribuito a promuovere la cultura dell’autoproduzione degli elementi d’arredo, spostando ancora un po’ più in là i confini del mondo della stampa 3D.

Come ulteriore conferma, durante la premiazione del 13 novembre, che si è svolta durante l’inaugurazione della nuova sede 3DiTALY Pescara, è stato stampato come pezzo unico un elemento decorativo tra i più grandi mai stampati in Italia.

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Da Massa Lombarda alla Spagna: a Madrid inaugura il primo WASP Hub

WASP mette le radici fuori dall’Italia: Madrid ospita il primo WASP Hub, stadio iniziale di un viaggio che potrebbe portarci molto lontano. L’inaugurazione avverrà in concomitanza con la Mini Maker Faire di Madrid, in programma il 24 e 25 settembre al Medialab-Prado.

https://youtu.be/AJ64mb2QPCI?list=PLKSfMq7r3YolorlxhZC3qziiPxXJBsNaT

Responsabile del WASP Hub spagnolo è Gianluca Pugliese, in arte Owen, compagno di viaggio di WASP, artista e maker che con la sua DeltaWASP 20 40 Turbo crea affascinanti dipinti di luce (lightpainting), giocando con fotografia e stampa 3D.

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Il progetto è solo all’inizio

WASP crede fortemente in questo progetto al quale sta lavorando da alcuni mesi. Presto altri Hub simili a quello di Madrid verranno aperti in Italia e all’estero. Una delle caratteristiche degli Hub è quella di utilizzare al proprio interno e di proporre al mercato gli arredi e i complementi di arredo prodotti direttamente con le stampanti WASP, in perfetta sintonia con la filosofia dell’azienda guidata da Massimo Moretti, cioè promuovere la personalizzazione e l’autoproduzione a favore dell’individuo e della collettività.

La Spagna: un Paese attento, un mercato promettente

A gennaio mi sono trasferito a Madrid e pochi mesi dopo WASP ha deciso di aprire un punto in Spagna”, racconta Gianluca. “Ho iniziato a pianificare il progetto con Massimo Moretti e Roberto Montesi, responsabile commerciale di WASP. Insieme abbiamo pensato a come strutturare il negozio, mentre continuavo a produrre con la mia WASP 20 40 Turbo partecipando a fiere ed eventi in tutto il Paese, avendo così modo di approfondire l’interesse per questo settore”. L’indagine sul campo di Gianluca regala riscontri positivi: “In Spagna bisogna puntare sull’argilla perché c’è una tradizione di ceramisti molto forte e radicata - spiega -. Ad esempio ho creato un software che in base ai dati relativi a una pianta genera il vaso più adatto: il fiore disegna il suo vaso, questa è l’idea. Quando ho esposto il progetto in fiera, sono venuti a vederlo anche il re emerito e l’attuale sindaca della città”.

 WASP Hub: Non un semplice negozio

In verità, il WASP Hub non sarà un vero e proprio negozio - chiarisce Gianluca -: sarà il punto di distribuzione ufficiale WASP per la Spagna, un centro di vendita e di assistenza, uno showroom di riferimento per i clienti e in particolare per i rivenditori, all’interno del quale trovare naturalmente le macchine WASP ma anche un’esposizione di diversi oggetti stampati in modo da comprendere e visualizzare chiaramente cosa queste macchine sono in grado di produrre”.

Non solo: il WASP Hub diventerà un centro d’informazione per diffondere la cultura dei maker, incoraggiando curiosità e interesse sia per chi già conosce l’argomento, sia per chi lo scopre, magari casualmente, per la prima volta.Faremo delle dimostrazioni per illustrare il funzionamento delle macchine, organizzeremo corsi di stampa in ceramica a livello amatoriale e professionale, prenderemo contatti con enti, imprese, università, centri di ricerca. Vogliamo che la stampa 3D, al momento abbastanza diffusa in Spagna ma non ancora sviluppata ad alti livelli, possa compiere un salto di qualità – conclude Gianluca –. E stimolare la voglia di aprire nuovi punti WASP, nel Paese e all’estero: siamo solo all’inizio”.

WaspMadri+D-logoHomeInfo:  www.wasp3d.es


WASP A TEEN PARADE Per trasformare i sogni in realtà con la stampa 3D

Una DeltaWASP 3MT e una DeltaWASP 2040 con Kit Argilla - LDM WASP Extruder verranno messe a disposizione di tanti giovani curiosi che vorranno cimentarsi con la stampa 3D. Succederà a Castel Guelfo (BO) questo fine settimana.

Immaginate una radio fatta, diretta e condotta da adolescenti tra gli 11 e i 17 anni, dove nessun adulto può decidere i contenuti e i ragazzi sono liberi di dire e fare tutto quello che vogliono...questa è Radio Immaginaria. Anche quest'anno organizza una due giorni interamente dedicata al tema del "lavoro spiegato dagli adolescenti". Teen Parade, l'evento che si terrà a Castel Guelfo dal 10 all'11 settembre 2016: un susseguirsi di concerti, parate, tornei, interviste, stampa 3D, gare di droni...e molto altro!

WASP sarà presente presso il Case Cube n.20 dove terrà una doppia sessione di workshop che si ripeteranno in entrambi i giorni. Alle ore 15:00 il corso: "Piccoli sottili pensieri prendono forma depositandosi", mentre alle ore 17:00 si parlerà di "Tecniche e intuizioni per trasformare i sogni in realtà".

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I Case Cubes sono aree espositive dedicate alle eccellenze invitate. Ogni giorno ci sarà almeno un collegamento radiofonico per spiegare quello che succede al loro interno. Si svolgeranno dei veri e propri Case Contest, esperienze dove i giovani partecipanti potranno sporcarsi le mani e partecipare a vari processi lavorativi.

Da non perdere, inoltre, la diretta radiofonica di Domenica 11 alle ore 12:30 presso lo Street Lab. Sarà on-air Massimo Moretti, CEO di WASP. Parlerà di Maker Economy, Autoproduzione e Stampa 3D per la realizzazione di oggetti utili alla vita dell'uomo.

Vi aspettiamo numerosi ad un festival giovane e frizzante che promette tanto divertimento.

PROGRAMMA DEL FESTIVAL >>


THINK BIG, THEN PRINT IT !

Il FabLab milanese Opendot e WASP propongono, all'interno di campoBASE la scuola creativa estiva di BASE Milano, un corso professionale sulla progettazione 3D in grande, in tutti i sensi! Impareremo a disegnare modelli per stampanti extra-large (con area di lavoro di 1 metro cubo) per stampare sedie, lampade, ma anche giochi, attrezzature e accessori altrimenti impossibili…

3D Summer School a cura di Opendot in collaborazione con Gianluca Pugliese, WASP, Alessandro Ranellucci / Slic3r, Dario Pizzigoni / TreeD Filaments

18-22 Luglio 2016

c/o BASE Milano, via Bergognone 34


WASP alla sfida del futuro del DIY di Leroy Merlin

WASP presente con la sue innovazioni tecnologiche all’ EVENTO UTENSILERIA 2016 di Leroy Merlin.

Un momento di grande innovazione, sperimentazione e confronto tra Fornitori e Partner del settore Do It Yourself. Per gettare le basi per un cambiamento culturale di approccio alle nuove tendenze del mercato.


Technology hub 2016 su Repubblica.it

Al minuto 2:34 il progetto WASP e la stampa cemento su Repubblica.it


Open Day - Passa una giornata nei Laboratori WASP!

Un Open Day dedicato all'esposizione pubblica dei progetti e delle attività che ci hanno visti protagonisti negli ultimi mesi. Durante l'evento verranno aperti al pubblico il Laboratorio dedicato alla Ceramica e il Laboratorio della Stampante al Pellet utilizzata per progetti di Arredamento.

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L'appuntamento è il 01/06/16 dalle ore 10:00 alle ore 16:00.

presso la sede di WASP

CSP srl - Viale Giulio Zaganelli, 26, 48024 Massa Lombarda RA, Italia

Per maggiori informazioni sulla European Maker Week visitate il sito e la pagina dedicata all'evento WASP che trovate qui.

facebook-event-300x156Segnalaci la tua presenza qui !


TEDxLUISS (r)evolution: video intervento di WASP

Venerdì 6 maggio 2016, Intervento di Massimo Moretti al TEDxLUISS, presso l'Aula Magna della sede LUISS di Roma.

 

Durante la giornata intervengono alunni, professori, innovatori  per condividere con il pubblico visioni e proposte sul tema (r)evolution.


Incontro con il Lama Alak Rinpoche in WASP

 

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WASP ospita il Lama Alak Rinpoche.

Importante esponente della filosofia Buddista, fu riconosciuto come nona reincarnazione del Lama Alak Tulku Rinpoche del Monastero di Chachung (ordine GhelugPa). Ha concluso 25 anni di studio, di insegnamenti e iniziazioni dei più alti lama Tibetani, primo fra tutti il Dalai Lama.

Ci confronteremo con lui sul tema della condivisione del sapere, uno dei cardini della visione di WASP che da sempre interpreta l'intelligenza collettiva come un'importante risorsa.

Inoltre, approfitteremo della sua presenza per confrontarci con lui e conoscere la sua visione di Shamballa, il luogo mitico della tradizione tibetana che descrive la città ideale: luogo di pace, tranquillità e felicità. E gli racconteremo del nostro progetto del villaggio tecnologico Shamballa, interamente dedicato alla stampa 3D che stiamo costruendo a Massa Lombarda.

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Qui potete trovare maggiori informazioni sulla biografia di Alak Rinpoche.


Call for papers "Riabilitare la terra", Macerata 20-21 maggio 2016

WASP parteciperà alla Call for papers organizzata dall'Associazione Internazionale Città della Terra Cruda proponendo il progetto di costruzione di un villaggio tecnologico in terra cruda realizzato con la stampante BIG DELTA.

Vi segnaliamo questa interessante iniziativa, aperta a chi volesse partecipare come relatore. Una Call for papers per selezionare gli interventi al Convegno che si terrà a Macerata il prossimo 20 e 21 Maggio. Il tema dell'incontro sarà dedicato al valore del patrimonio architettonico in terra cruda e alle pratiche costruttive con questo materiale nell'ambito dei processi di rigenerazione urbana e rurale contemporanei.

Per maggiori informazioni cliccare qui.


Designers meet 3D Printing

E' una marathon di 12 ore no-stop dove i designer si confrontano con la progettazione e la prototipazione di un arredo fabbricabile con la stampante 3d Wasp.

L'evento si terrà presso il FabLab Venezia in collaborazione con Wasp, sarà presente un nostro rappresentante.

Il progetto ritenuto più meritevole sarà realizzato in scala reale da Wasp ed esposto in uno dei prossimi eventi.

Per maggiori informazioni sull'evento leggi qui il comunicato e scarica qui il programma.

Iscrizioni aperte fino al 25/03/16, affrettatevi!

 


WASP premiata Maker dell'anno 2015 da Startup Italia!

Si è concluso ieri l'Open Summit di StartupItalia! che ha visto presenti 1000 startup, tra cui le 100 selezionate come migliori dell'anno, le 10 finaliste e quella vincitrice, VisLub.
StartupItalia! segue da vicino quelle che sono le realtà non solo più innovative ma anche più attive sul proprio mercato di riferimento. Certo è che individuare un migliore nel complesso ecosistema delle start up è particolarmente difficile, l'Open Summit si proponeva di essere infatti un momento di incontro molto più che un contest.
Siamo stati molto felici di essere stati premiati come Maker dell'anno 2015 su un palco che ha ospitato tantissime persone che lavorano a testa bassa senza lamentarsi, facendo scoperta e innovazione per una realtà migliore.

Guarda qui la classifica delle 100 start up selezionate, ci siamo anche noi!

 

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TED X Lecce

Intervento di Massimo Moretti al TED X Lecce


Shamballa - Teatro Rigodon

Shamballa

Teatro Rigodon

Scritto e diretto da Alessandro Cavoli

Con Eleonora Cantarini, Ugo Carlini, Lorenzo Cordara, Anna Mingarelli,Alessandro Cavoli.

Musiche Mattia Caroli e i fiori del male

Video: Ugo Carlini, Francesca Moretti, Nicola Schiavarelli

Con la partecipazione di Quinto Veda

"Tutto è mente; questa è la somma magia, siamo sognatori, quando le cause saranno formate nulla potrà impedire il sorgere di quello che immaginiamo, il creare è il rendere possibile, occorre immaginare il mondo perfetto ed occorre immaginare come è fatto, la realtà si inchina al sogno condiviso."

Shamballa racconta il percorso della realizzazione, il dualismo tra sogno e realtà e la tensione che muove il concretizzarsi delle idee. E'la narrazione di un uomo che è alla ricerca della ideale e concreta realizzazione di una città perfetta.

Lo spettacolo trae ispirazione dalla “visione” della città del futuro di Massimo Moretti, dal mito della città di Shamballa, dal testo L’Immortale di J.L. Borges, da Le Città invisibili di I. Calvino, dal personaggio di Apollonio di Tiana (il primo occidentale a viaggiare in cerca della città di Shamballa).

Shamballa come gigantesca istallazione: teatro, danza, video, musica dal vivo.

La rappresentazione nasce a partire dalla suggestione della BigDelta 12 m, che da un punto di vista rappresentativo diventa una grande macchina scenica, un teatro. Elaboriamo "il nuovo" guardando alle macchine sceniche del teatro greco, alle sofisticate elaborazioni del teatro barocco, arrivando oggi all’uso d’una macchina che è anche luogo teatrale.

Teatro Rigodon _Previous productions _ Riccardo III - The nightmare of power

 


BigDelta WASP 12 metri – La realtà del sogno

Ce l’abbiamo fatta. La BigDelta 12m non è più un sogno, ha preso forma e sta per essere presentata al mondo.

L'inaugurazione si è tenuta il 18, 19 e 20 settembre 2015, durante lo svolgimento di un evento che a Massa Lombarda tre giorni di workshop, concerti e spettacolo tra i peschi della campagna romagnola.. A pochi metri dalla sede di WASP, dove tutto è nato.

La Realtà del Sogno

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Le ricerche che abbiamo svolto per sviluppare la BigDelta 12m ci hanno portati negli anni a migliorare continuamente le stampanti compatte, l’abbiamo sempre detto: guardare al grande, lavorare nel piccolo.

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Anche in questo senso dobbiamo molto a questo progetto, è stato il motore che ha alimentato entusiasmo e ricerca negli ultimi tre anni. Questa tappa importante non è però un punto di arrivo, la visione è diventata molto più ampia.

Leggi la storia dello sviluppo della BigDelta 12m

Il nuovo obiettivo è la Maker Economy.

La Maker Economy è un nuovo modello in cui tutto può essere autoprodotto, dove esiste la possibilità di non dipendere quindi da entità invalicabili che detengono il monopolio produttivo.

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WASP è l’acronimo di World’s Advanced Saving Project e la nostra ricerca è incentrata sul benessere collettivo e la conoscenza condivisa. Non è necessario essere grandi per trattare grandi temi, sono proprio questi contenuti a dare un senso al nostro operato.

La Casa, il Cibo , il Lavoro e la Salute sono ciò di cui l’uomo necessita per vivere.

“La realtà del sogno” è per noi un prezioso momento per condividere conoscenze e idee ma soprattutto festeggiare questa importante tappa con coloro che hanno seguito il progetto, chi ci ha supportato, chi non ne sa nulla ma ne è incuriosito, chi crede in un mondo migliore.

L’entusiasmo cresce, l’obiettivo è sempre altissimo.

WASProject si connette alle energie di Shamballa, che il viaggio verso la città perfetta abbia inizio.

Bzzzzz….

I video dell'evento

https://youtu.be/CZMTQLVTJdA

https://youtu.be/Pcw7Y9v9_wM


Insieme sulla Via del Fare

Il dovere di agire, il non attaccamento al risultato, l'intenzione.

Abbiamo trattato temi molto delicati, nel tentativo di andare alle radici del Fare. Spaziando tra visioni filosofiche molto differenti, da quella Protestante a quella tibetana, dalla Jugaad indiana al concetto di "Antifragile", abbiamo trattato quel Fare che non è solo materiale ma si rivela uno dei fondamenti della spiritualità dell'uomo.

Attraverso tre incontri con artigiani della "bassa" romagnola, makers e formatori, abbiamo scelto di parlare di imprenditorialità in un momento in cui il concetto stesso di azienda è in qualche modo messo in discussione, o, quantomeno, a dura prova.

Ne sono scaturiti incontri, conoscenze e scambi.

Questa iniziativa è nata dall'esigenza di un confronto in un'ottica di conoscenza collettiva su quelle che sono le radici e le motivazioni del Fare, il significato del lavoro oggi.
Ne sono scaturiti scambi per noi molto importanti, i quali l'hanno resa un'esperienza assolutamente positiva. Ognuno di noi ha colto e donato qualcosa.
Le vie del Fare sono infinite...così questa è stata l'inaugurazione del nostro spazio come luogo di scambio collettivo ed aperto,
la prima di una serie di iniziative che sono già nell'aria e che nasceranno in futuro.

 

 

Vorremmo ringraziare tutti gli amici Waspers che hanno partecipato e dato vita al ciclo di ricerca e condivisione appena concluso con le loro esperienze e conoscenze. E' stato bellissimo.

Un abbraccio ronzante,

le Vespe.


La stampa 3D dal cubo di ghiaccio al cubo di terra

Abbiamo accolto la sfida di stampare un cubo costituito da setti energeticamente idonei per un edificio passivo lanciata da CasaClima, che si colloca tra i primati italiani della bioedilizia e della sostenibilità nell’ambito dell’abitazione. Condividiamo l’atteggiamento di continua ricerca sui materiali per una casa sostenibile, sia nei consumi che nelle fattezze. Siamo stati coinvolti da CasaClima Network Piemonte e Valle d’Aosta nel loro classico esperimento del cubo di ghiaccio: in Piazza Libertà ad Alessandria una struttura di legno con le caratteristiche costruttive CasaClima Oro e una di terra cruda stampata con la BigDelta WASP conterranno due cubi di ghiaccio con lato di 2,28 m, mentre un cubo delle stesse dimensioni verrà esposto ai raggi del sole.
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I cittadini di Alessandria potranno scommettere con delle apposite cartoline su quanto ghiaccio rimarrà all’interno della struttura in legno certificata CasaClima.

Il percorso di ricerca che condividiamo con CasaClima e con il Politecnico di Torino è volto a contribuire alla ricerca di un materiale edilizio con un consumo energetico vicino allo zero.

 

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Le difficoltà tecniche per la costruzione del cubo si sono verificate importanti fino dalle prime prove di stampa: realizzare una costruzione di tale altezza con uno spessore di soli 5 cm in pochi giorni è un’impresa che mette in gioco variabili molto delicate. Durante i primi tentativi per stampare un muro di un metro con spessore 5 cm in 2 giorni, accadeva che l’argilla collassasse.

Una modifica nell’estrusore a coclea della BigDelta ci ha permesso di inserire una percentuale maggiore di paglia all’interno dell’impasto, la quale cede progressivamente lignina alla terra e le consente di solidificarsi più velocemente.
Con questa miglioria dell’estrusore abbiamo superato le difficoltà iniziali fino a raggiungere addirittura un record: una costruzione alta un metro stampata in 18 minuti!

Un'altra stampa 3D degna di nota è quella di una struttura che si autosostiene, composta da 3 colonne, alta 50 cm e realizzata in soli 30 minuti. L’estrusore a coclea, dotato di ugello rotante, grazie al controllo del flusso permette di interrompere e riprendere la stampa, e, di conseguenza, di realizzare anche forme particolarmente complesse.

 

Oggi inizia la sfida di CasaClima, un’avvincente occasione per testare la nostra BigDelta 6 m in una condizione del tutto particolare.

 

Siete curiosi di sapere come andrà a finire?

Stay tuned!

 

Bzzzz…


La BigDelta sperimenta nuovi materiali a Barcellona

Un’intensa settimana di prove di stampa all’evento Construmat con lo IAAC di Barcellona (Institute for Advanced Architecture of Catalonia) ci ha portati a sperimentare diversi materiali ed impasti con la nostra BigDelta.

La continua ricerca sulle specifiche di ogni materiale è la chiave per la costante implementazione e il miglioramento delle nostre stampanti: una versione modificata dell’estrusore a coclea con ugello rotante consente una migliore deposizione delle fibre, che possono essere presenti in una percentuale maggiore all’interno dell’impasto.

E’ così che abbiamo stampato una sedia in pasta di legno, utilizzando farina, segatura e vinavil.

Un artigiano del luogo ci ha procurato una fibra di materiale riciclato che utilizza nei propri lavori e che abbiamo stampato con una base cementizia.

Un'altra sperimentazione sul campo è stata condotta con il micelio dei funghi: abbiamo estruso un supporto per la crescita di questi. Il micelio è già al centro di molteplici progetti di bioedilizia e bioarchitettura, questo materiale compostabile al 100% è un eccezionale isolante e sembra essere più resistente del cemento. Può essere utilizzato, come nel nostro caso, per armare dall’interno la struttura nella quale si ramifica.

Ringraziamo lo IAAC per averci convolti e tutti i ragazzi che hanno partecipato a questo momento di ricerca e sperimentazione attiva.

Gràcies!

 

 


La Delta 2040 ha messo il TURBO

 

IL NOSTRO PERCORSO VERSO LA DELTA TURBO

 Costruendo la BigDelta per stampare case ci siamo imbattuti in un problema che prima non avevamo mai incontrato: la scheda di controllo (Arduino Mega) non riusciva a gestire agevolmente la mole di dati necessaria per muovere gli assi dei motori. Sembra impossibile che un processore che controlla 16 stati logici con una velocità di calcolo di 16 milioni di cicli al secondo, per un totale di 256 milioni di operazioni, non riesca a controllare una meccanica.

Che un’elettronica sia messa in crisi da una meccanica è generalmente improbabile. A ben guardare, però, una stampante Delta deve eseguire circa 200 radici quadrate al millimetro per ogni asse (e gli assi sono 3, senza considerare l'estrusore). Ci siamo accorti che la configurazione Delta richiede un quantitativo enorme di dati da eseguire e che era per questo che le BigDelta, alte metri, procedevano a scatti e il display ritardava ad aggiornarsi, girando l'encoder la scheda non reagiva. Purtroppo nel mondo dell’open source non abbiamo trovato schede che soddisfacessero le nostre esigenze: chi le ha sviluppate non le condivide e la ricerca di un firmware per la gestione di processori più complessi non è messa in comune. Nell'open si trovano preziosi spunti, ma poche soluzioni adatte ad applicazioni professionali.

Uscire dalla conoscenza condivisa è dura, ci si trova a navigare in mare aperto, dove nessuno ha mai navigato. Ma dovevamo farlo.

WASP ha nel suo team Dennis Patella, un grande innovatore, pronto a sventrare il Marlin (il programma che controlla le stampanti) e a ricomporlo ad arte. La sfida era davvero ardua, come quelle che più ci piacciono: un processore RISC da 32 bit e 82 milioni di operazioni al secondo, per un totale di 2624 milioni di operazioni al secondo può fare quello che fanno 10 processori vecchio modello. Il lavoro da fare è grande: questi processori vengono alimentati a 3 volt per evitare surriscaldamenti e sprechi di energia, quindi devono essere ridimensionati i driver dei motori, i mosfet di controllo delle periferiche e i riferimenti dei comparatori analogico-digitali.

Ma quando il gioco si fa duro un Wasper non si tira indietro, anzi, è sul campo di battaglia che dà il meglio di sé. Così Dennis, Roberto e Massimo hanno ridisegnato la scheda e l’hanno montata su di una scattante Delta 20 40. Come era già avvenuto per Resurrection System, la ricerca era indirizzata a risolvere problemi sorti dalla BigDelta per riversarsi poi sulle stampanti solide commerciali di taglia relativamente più piccola.

La DeltaWASP 20 40, scattante e robusta com'è, ha fatto propria la potenza di calcolo della nuova scheda, stupendo tutti: la stampa procedeva a una velocità inimmaginabile e si muoveva in modo preoccupante, tutti noi ci chiedevamo silenziosamente se avrebbe retto o sarebbe esplosa.

La battaglia fra meccanica ed elettronica era in atto: aumentava la velocità, l'accelerazione cresceva del 150%, 200%, 300%, 400%, 500%... dai 3.000 mm/s² ai quali eravamo abituati a 5.000, 10.000, 20.000 mm/s².

La DeltaWASP 20 40 gestisce milioni di dati al secondo e li esegue alla perfezione, senza battere ciglio, o meglio, senza perdere passi. Sembra battere le ali e prendere il volo.

Gli elastici verdi che contraddistinguono il nostro estrusore sospeso vibrano, si stenta a scorgere l’estrusore stesso. E’ la struttura della DeltaWASP e in particolare la caratteristica dell’estrusore sospeso (protetto da Creative Commons) a consentire un risultato del genere. Velocità di movimento fino a 1000 mm/s e accelerazione fino a 20.000 mm/s². L'entusiasmo sale alle stelle, quando ci rendiamo conto che è una delle stampanti più veloci al mondo, anzi, forse è la più veloce.

COMUNICATO STAMPA
 LA DELTAWASP DIVENTA TURBO
E si candida ad essere la più veloce al mondo
Al 3D Print Hub di Milano, WASP presenterà la DeltaWASP 20 40 versione Turbo. Già tra le più veloci stampanti disponibili, questo modello è il primo a toccare i 1000 mm/s.
Il gruppo, che sta continuando la propria ricerca e progettazione sulla BigDelta (la stampante alta diversi metri per realizzare case con materiale a km. 0) si è trovato di fronte alla necessità di una scheda più potente per muovere i bracci del motore con una velocità adeguata e con una fluidità maggiore. Da questa esigenza è partito il nuovo progetto di WASP: la modifica del programma che controlla le stampanti (il Marlin), per poter gestire una scheda ridisegnata con un processore RISC da 32 bit e 82 milioni di operazioni al secondo.
“Nel mondo dell’open source non abbiamo trovato schede più potenti: tutti i firmware sono scritti per Arduino Mega. Questo ci ha costretti a fare un profondo lavoro di 'scoperta e sviluppo' che condividiamo in open source per ricambiare le preziose conoscenze che ci sono state donate dalla comunità fino ad ora” racconta Massimo Moretti, fondatore di WASP.
I Waspers hanno provato la scheda “potenziata” su una delle stampanti solide, la DeltaWASP 20 40. Il risultato è stato incredibile: con l’implementazione Turbo, ora la macchina può arrivare fino a 1000 mm/s, candidandosi ad essere la stampante FFF più veloce al mondo. Grazie alle caratteristiche della Delta, tra cui l’estrusore ammortizzato, l'esclusivo disegno delle guide integrate nella struttura e il raffreddamento a turbina e flusso convogliato che la contraddistinguono, la precisione rimane invariata.
Le scoperte in casa WASP sono praticamente mensili. Come sempre il gruppo reinveste in ricerca la quasi totalità del ricavato delle proprie vendite. Un’eccellenza italiana quella di WASP, che contribuisce attivamente alla condivisione della conoscenza e alla diffusione di strumenti accessibili ai più, con l’intento di consentire, attraverso la stampa 3D, di avviare una vera e propria produzione.
L’invito è a Milano, 5, 6, 7 marzo, per vedere all'opera la velocissima stampante tutta italiana di WASP.
Info: www.wasproject.it

Eurochocolate / EXPO 2015 Cocoa & Chocolate Cluster

Here we are! Expo2015
Eurochocolate / EXPO 2015 Cocoa & Chocolate Cluster


WASP al SAIE Bologna

Siamo stati al Saie, una delle maggiori fiere italiane per i sistemi avanzati nel mondo dell’edilizia. E’ la prima volta che partecipiamo ad una fiera di settore di questo tipo, nonostante il nostro sia un progetto di ricerca a tutti gli effetti edile.
Negli anni precedenti non eravamo pronti, la strada è stata dall’ideazione al progetto, fino al prototipo, per giungere poi ai primi tentativi di stampa 1:1 veri e propri degli ultimi mesi.

La nostra GigaDelta alta 4 metri era alla sua terza uscita pubblica e non si presentava più ad una platea di sognatori ma ad una di esperti del settore delle costruzioni, volevamo proporre a chi erige case da decenni il nostro progetto di una dimora con costo tendente a zero. Di fronte al pragmatismo di un contesto simile non potevamo permetterci nessuna leggerezza.

Abbiamo organizzato lo spazio che avevamo a disposizione in tre isole: nella prima, in cui stampavamo materiali polimerici con le Delta, abbiamo realizzato plastici di palazzi, grattacieli e monumenti storici per dimostrare l'efficacia della stampa 3D nella prototipazione.
Un uso adatto ad architetti, designer, ingegneri ed imprese edili che intendono mostrare al cliente un modello del progetto.

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La seconda isola era dedicata alla stampa di porcellana, sicuramente difficile da inserire all’interno della fiera. Ci sembrava però così bello, chiaro ed esplicativo mostrare la stampa ceramica, che abbiamo deciso di portare anche gli estrusori per i materiali argillosi con noi.
La sera prima della partenza ci è tornato in mente un progetto che ci avevano sottoposto gli amici di Artificio Digiale. Si trattava di moduli abitativi progettati per essere stampati in 3D.
L’intuizione è stata che la porcellana, depositata con un’alta velocità di stampa e quindi senza la possibilità di essicarsi, ci avrebbe dato l’opportunità di verificare eventuali punti di collasso meglio di qualsiasi computer o calcolo.
Non sapevamo se i modelli sarebbero stati funzionali per la stampa, abbiamo deciso di utilizzare quindi la porcellana per fare una simulazione di costruzione. Con una velocità molto alta è davvero possibile valutare il limite della possibilità di collasso, è un'ottima metodologia per l’analisi di un progetto.
I moduli erano stati pensati per la stampa 3D ed in maniera adeguata, perché abbiamo realizzato prototipi perfetti.

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La terza isola era dedicata alla nostra BigDelta: a pochi km da casa abbiamo deciso di trasportare giorno dopo giorno i quintali di materiale necessari per metterla in funzione nei quattro giorni della fiera. Per una questione di logistica abbiamo estruso un impasto di argilla, acqua e sabbia.
La BigDelta ha attirato tantissimo interesse, non era però la mera curiosità verso qualcosa di mai visto: buona parte degli addetti ai lavori vedevano nella nostra stampante una nuova modalità produttiva estremamente funzionale per le loro necessità.
Qualcuno ci ha chiesto una stampante per realizzare fontane, panchine e moduli edili, abbiamo ricevuto perfino una proposta per il restauro di capitelli e fregi.
Grazie al confronto con esperti del settore edile siamo tornati a casa con la consapevolezza dell’enorme campo d’azione in cui possiamo muoverci ed un nuovo obiettivo: realizzare un estrusore preciso come quello per la porcellana ma in grado di agire su grandi dimensioni, da impiegare per il restauro.

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Finita la fiera ci siamo ritrovati con un muretto alto poco più di mezzo metro che pesava circa 10 quintali e che avremmo dovuto portare a casa. Composto da argilla, acqua e sabbia, era quanto avevamo prodotto negli ultimi 3 giorni di fiera.
Mentre smontavamo ci è venuta l’idea di provare se il muretto avrebbe potuto reggere un piano, sebbene non fosse ancora secco: presa una tavola, Massimo (110kg), Nicola (80 kg) e Sebastiano (90 kg) ci sono saliti sopra. L’argilla era ancora fresca ma non si è minimamente deformata.
Come sempre gli incontri hanno attivato idee e collaborazioni, siamo tornati a casa felici, sapendo che si, si può fare.IMG_0700

 


Stampa ceramica ad alta precisione, è la novità a Parigi

Torniamo da Parigi stanchi ma felici.
Questa trasferta di WASP è stata una conferma del lavoro fatto: abbiamo portato al 3D Printing Show Paris i nostri nuovi estrusori per l'argilla, che instancabili hanno stampato con una precisione altissima ininterrottamente e senza alcun intoppo.
I nostri estrusori ceramici sono stati tra le più grandi novità della fiera, ci ha reso molto contenti di ricevere ripetutamente le visite di altri produttori di stampanti ed essere trasmessi in prima serata su uno dei canali nazionali francesi.
Ciò che ci ha reso davvero fieri però, è stato toccare con mano l'interesse reale verso la stampa ceramica, la comprensione da parte di diverse realtà e persone di quella che potrebbe essere una vera e propria rivoluzione produttiva. Abbiamo fatto fatica a portare a casa gli estrusori e a non venderli a chi ce li chiedeva, ma ci serviranno tra qualche giorno per il Saie di Bologna.
L'incontro più bello, quello con un'associazione onlus che si occupa di creare centri di produzione artigianale avanzata in diversi Paesi in Via di Sviluppo, affiancando giovani ad artigiani del luogo. Di fronte alle nostre macchine che stampavano porcellana hanno colto una soluzione per il loro lavoro, una modalità di produzione semplice e a basso costo, un incontro tra innovazione e tradizione.
Lavoriamo affinché la stampa 3D sia un mezzo per migliorare la qualità della vita e ci sia una diffusione di conoscenze e benessere, ringraziamo chiunque ci dia la possibilità di fare sì che questo accada per davvero.

 

I sogni condivisi diventano realtà, ancora. Bzzzzzzz...


Ad Argillà i pezzi più grandi del mondo stampati in 3D in argilla

 

Il progetto Wasp si è presentato nel 2012 con l’obiettivo di stampare case e questo condiziona tutta la nostra ricerca, in particolare quella sulle materie prime che di conseguenza saranno prevalentemente argille, cementi, materiali fluido-densi. La ricerca in questo campo è quasi nulla, specialmente per quanto riguarda l’ambito dell’open source. In particolare ci siamo dedicati alla soluzione dei problemi di estrusione e di cambio di stato, oltre alla velocità di stampa e al disegno si aggiungono infatti altre variabili, come la fluidità e l’impasto. Abbiamo sviluppato i primi estrusori commerciali per la ceramica e i materiali fluido-densi. Alla luce della nostra ricerca e dei risultati raggiunti è stato un invito molto gradito quello di Argillà, un festival che già alla sua quarta edizione è vetrina nazionale dell’arte ceramica, da poco conclusosi.

Gli organizzatori ci hanno offerto la possibilità di lavorare in quei giorni al fianco di Jonathan Keep, un artista inglese di fama internazionale, maestro ceramista che utilizza già da tempo la stampa 3D  per le proprie produzioni, partendo dai suoni dell’ambiente circostante, dal codice numerico nascosto sotteso ad ogni elemento naturale. Ovviamente il suo approccio innovativo e sensibile ad un’arte tanto antica ci ha immediatamente conquistati.

Prima del nostro incontro c’era stato un contatto telefonico durante il quale avevamo deciso di realizzare insieme alcuni pezzi di dimensioni importanti. La sperimentazione in diretta sul campo è tipica dell’approccio Wasp, non sapevamo che cosa saremmo riusciti a fare. A tal proposito sono stati molto importanti i contribuiti e i consigli dei maestri ceramisti presenti al festival che ci hanno enormemente arricchiti e aiutati, abbiamo avuto l’occasione di confrontarci con veri e propri guru della ceramica che conoscono migliaia di argille.

Tra i consigli che ci sono arrivati c’era anche l’uso della Chamot, una componente che si aggiunge solitamente ad alcuni impasti per renderli più magri, rendendo però impossibile la tornitura a mano.  L’estrusione della Chamot, perfetta per le stampanti 3D ci ha consentito di realizzare dei pezzi dello spessore di 2 mm alti fino a 70 cm, ed abbiamo ragione di pensare che siano i pezzi più grandi al mondo in argilla prodotti con una stampante 3D.

 

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.stl di Jonathan Keep, i rumori della piazza di Faenza germita di persone per Argillà si trasforma in oggetto. 

L’entusiasmo di Jonathan Keep è stato rigenerante, utilizzando le Delta Wasp (20X40, 40X60 e Big Delta)  per la stampa di argilla ha capito che con questo metodo è possibile una vera e propria produzione. Veloci e affidabili nella stampa ci danno la possibilità di realizzare grandi oggetti.
Ci ha molto colpiti la sua capacità e la sua attenzione, Keep era profondamente dentro al lavoro, e nonostante le difficoltà linguistiche lui e Massimo hanno lavorato fianco a fianco per giorni nella piena sintonia di due sensibilità affini e di un impegno profondo condiviso.

In un contesto quasi prettamente dedicato all’artigianato si è presentata l’occasione di discutere con persone dotate di una competenza decennale nella lavorazione dell’argilla e di incontrare i loro pareri sulla presenza di una stampante 3D in un ambito così legato all’arte e alla tradizione. All’approccio di chi viveva l’utilizzo di questa tecnologia come la fine dell’artigianato, si è contrapposto quello della maggior parte dei maestri ceramisti più storici che ne coglievano la possibilità di nuove capacità espressive.

Uno degli incontri più stimolanti è stato quello con Ivo Sassi, maestro ceramista attivo a Faenza già dagli anni ’50. L’artigiano è rimasto strabiliato dalla tecnologia delle Delta proprio per la sua possibilità di ovviare ad alcuni problemi tecnici tipici della lavorazione ceramica e di realizzare quindi opere molto grandi senza particolari rischi di collasso, rottura o esplosione in cottura.

“Dal punto di vista artistico è una cosa molto armoniosa”, nonostante i suoi quasi ottant’anni Sassi ha subito riconosciuto l’interesse che può suscitare la tecnica del 3D, chiedendoci di poter cuocere e smaltare le opere realizzate nei giorni del festival con Jonathan Keep.

Stiamo aspettando che si concluda il processo di essicazione per vedere e mostrarvi il risultato della mano di un grande maestro sulle nostre stampe.

Assieme a Keep siamo andati a trovare Sassi nel suo laboratorio, una splendida chiesa sconsacrata nel centro di Faenza, un luogo di bellezza. Quando Jonathan ha chiesto a Sassi come potesse realizzare opere tanto grandi a mano senza che si crepassero o collassassero la risposta del maestro è stata immediata: “Io sono la ceramica”.

Dalla tecnologia innovativa delle nostre Delta, la forma numerica e la cifra artistica di Keep e la tradizione dei maestri ceramisti i pezzi che potete vedere nelle foto.

Ecco il link per l’articolo di Artribune sulla nostra esperienza ad Argillà.