La Delta WASP 2040 protagonista con 3D ART Revolution a Expo 2017

Il laboratorio di Potenza, incaricato dalla Regione Basilicata, ha presentato progetti innovativi legati alla stampa 3D a Expo 2017 ad Astana, in Kazakistan.

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La Delta WASP 2040 ad agosto ha viaggiato fino ad Astana, Kazakistan. La capitale dello Stato  a cavallo tra Europa e Asia è sede di Expo 2017, e a portare fino a qui le nostre macchine ci ha pensato 3D ART Revolution di Potenza, un laboratorio che lavora a 360 gradi sulla stampa 3D, partner di WASP.

I Sassi di Matera

“Abbiamo ottenuto l’incarico per Expo 2017 da parte della Regione Basilicata per l’allestimento del padiglione dedicato alle regioni italiane – spiega Sergio Lo Sardo di 3D ART Revolution -. La Basilicata era legata in particolare alla promozione di Matera 2019, città designata come capitale europea della cultura, dunque siamo stati invitati a realizzare un progetto su questo tema. Essendo inoltre l’Expo dedicato all’innovazione, alle nuove tecnologie e al risparmio energetico, la Regione ha pensato a noi, in quanto laboratorio di processi innovativi”.

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La Delta WASP 2040, la stampante più maneggevole e facilmente trasportabile, ha iniziato così a produrre, sotto gli occhi dei visitatori, miniature dello skyline dei Sassi di Matera e oggetti di ogni genere, mentre sullo schermo passavano le immagini del lavoro quotidiano nel laboratorio di 3D ART Revolution.

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Tanto interesse per la stampa 3D a Expo 2017

“C’è stata davvero tanta curiosità, perché trattandosi di un Paese in evoluzione, rimasto un po’ ai margini sotto il governo della Russia e lontano per lungo tempo dalle nuove logiche tecnologiche, ora il Kazakistan, con la sua autonomia, sta cercando di recuperare il tempo perduto e di sviluppare al meglio queste possibilità. È un Paese ricco di materie prime nel quale però ancora mancano competenze tecnologiche avanzate, quindi anche molti imprenditori si sono avvicinati a noi per capire il funzionamento della stampa 3D. Inoltre – continua Lo Sardo – anche i nostri politici sono stati soddisfatti. Possiamo affermare di essere stati un elemento di successo del Padiglione Italia: molta gente veniva apposta per vedere la stampante. Abbiamo tradotto questa curiosità in una serie di incontri con imprenditori. Volevamo capire meglio quali necessità avessero per sviluppare processi innovativi: non è facile creare un business in un Paese come questo, ma è una bella sfida”.

3D ART Revolution è un brand offerto in modalità franchising che consente di aprire una mini-fabbrica “moderna” con investimenti contenuti; l’obiettivo è creare una rete capillare di service di stampa 3D distribuiti su tutto il territorio nazionale che offrano i numerosi servizi derivanti dalla tecnologia di stampa 3D, vere e proprie  mini fabbriche 3D, piccole fabbriche locali e centri sviluppo per nuovi progetti vicini ai cittadini.


WASP a Vision London 2017

L’estetica dell’imprevedibile

WASP stampanti 3D presenta a Vision 2017 “L’estetica della forma matematica”. Quest’anno saremo protagonisti all’evento che apre ufficialmente il London Festival of Architecture, un appuntamento molto atteso e frequentato dai più noti architetti, designer europei e dalla loro clientela.

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Invitata tra i partner ufficiali della manifestazione londinese, WASP parteciperà con due Delta WASP 3MT in grado di stampare innovativi pannelli per la copertura di muri interni ed esterni.

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Questi innovativi pannelli sono ottenuti attraverso due diverse tecnologie: FDM (deposizione stratificata di bioplastiche o plastiche riciclate) e LDM (deposizione di materiali fluido densi come ceramiche, cemento, geopolimeri).

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La deposizione dei materiali sarà gestita da software sviluppati dal team WASP. Il processo di deposizione numerica del materiale si spinge fino al limite dell’errore, sperimentando l’estetica dell’imprevedibile.

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Durante Vision si interagirà con i visitatori, presentando il percorso necessario per la costruzione dei pannelli. Il visitatore sarà accompagnato lungo il processo tecnico che conduce a risultati estetici sperimentati in diretta.

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Vision 2017 si svolgerà all’Olympia London il 6-7 giugno. La manifestazione londinese è stata visitata lo scorso anno da quasi 4.000 persone, il 37% dei quali architetti.  Si tratta di due giornate di esposizioni, conferenze, eventi improntati all’innovazione e alla sostenibilità architettonica, con un focus particolare su nuovi materiali e sulle nuove tecniche.

Ci troverete al Floor Plan - STAND n° 20


WASP AL TECHNOLOGY HUB

Qualità industriale 4.0, grandi dimensioni velocità raddoppiata, Spitfire extrusion System

Al Technology Hub di Milano WASP presenta la linea industriale delle sue stampanti 3D. Tante le novità portate: stampante 1000 x 1000 ad alta risoluzione, linea Delta Turbo2 con potenza delle cinematiche raddoppiate grazie a nuove schede industriali 32 bit, connessione wi fi industria 4.0 compatibile, nuove meccaniche compatibili alla camera calda, sistemi di ventilazione interna, filtraggio aria, estrusore configurabile full metal o ad alta scorrevolezza, doppio estrusore basculante con sistema anti snooze.

Il giusto estrusore per ogni esigenza: SPITFIRE SYSTEM

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Spitfire prende il nome dal celebre Caccia della Seconda guerra mondiale. Si tratta di un sistema innovativo che, attraverso varie configurazioni, consente di rispondere alle diverse necessità di stampa. E’ garanzia di robustezza e qualità dei pezzi stampati, può essere riscaldato fino a una temperatura di 350°C e a seconda delle esigenze può essere montato in tre dimensioni: 0,4; 0,7; 1,2 mm. Tutte le operazioni di configurazione o cambio sono rapide e sicure grazie al sistema Spitfire. Può stampare Pla, Petg, Flex, Abs, Pa, HiPs, Asa, Carbonio, Plexiglass, Polipropilene, Materiali caricati. SCORPI DI PIU'>>

Il nuovo estrusore nelle varianti Spitfire Black e Spitfire Red può essere installato su tutta la linea delle stampanti Delta WASP.

Il doppio estrusore: ZEN EXTRUDER

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Gestito dalle schede di nuova generazione il doppio estrusore ZEN Extruder è configurabile per materiali con differenti temperature di fusione o diametri di deposizione diversi. SCORPI DI PIU'>>

La dimensione e la velocità

Delta WASP 4070 INDUSTRIAL

Stampare in grande dimensione richiede grande velocità di stampa, oltre a sistemi di estrusione affidabili ad alta potenza. WASP ha affrontato questi temi ridisegnando le meccaniche e le elettroniche delle stampanti. Al Technology Hub WASP presenta la nuova Delta WASP 4070 INDUSTRIAL con velocità di stampa raddoppiata rispetto alle tradizionali 4070 e con meccaniche adatte a funzionare in camera calda.

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Delta WASP 2040 TURBO2

Anche la Delta WASP 2040 TURBO2 trova nuova vita spinta dal motore a potenza raddoppiata.

Questo è solo un assaggio di quanto bolle in pentola in casa WASP. Per dettagliate informazioni fate visita allo stand. Appuntamento a Milano dal 20 al 22 aprile (Fieramilanocity, Pad. MiCO/Stand G22).

www.technologyhub.it


Nuovi sentieri per la stampa 3D professionale

La via italiana per l’industria 4.0 al Mecspe

Dal 23 al 25 marzo saranno presentate in anteprima all’edizione 2017 del Mecspe di Parma le innovazioni in casa WASP. Fiera di riferimento per l'industria manifatturiera, il Mecspe offre una panoramica completa su materiali, macchine e tecnologie innovative. WASP sceglie questa occasione per presentare cinque importanti novità.

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Nuova DeltaWASP 20 40 Turbo2

Versione rivista e implementata della classica DeltaWASP 20 40 Turbo, per una stampante 3D ancora più precisa e affidabile. Monta una nuova scheda 32bit integrata di classe industriale. Si fornisce con un sistema di alimentazione che può supportare 2 estrusori ad alta potenza. La nuova DeltaWASP 20 40 Turbo2 presenta un nuovo sistema di scorrimento dei carrelli che ne incrementa la velocità e la precisione. La camera è stata meglio coibentata per poter raggiungere temperature adatte a stampare materiali tecnici ed è dotata di un sistema di raffreddamento dei motori e delle schede e di una cinematica per le alte temperature. Viene presentata con il doppio estrusore opzionale.

Nuova Linea Stampanti 3D Industrial

DeltaWASP 40 70 Industrial

Rivisitazione del modello classico, è realizzata interamente in metallo, con camera riscaldata a ventilazione forzata, coibentata per l’isolamento termico e dei rumori. La nuova DeltaWASP 40 70 Industrial ha un sistema di filtraggio fumi integrato e nuove meccaniche progettate per lavorare in camera calda. Permette la stampa di materiali tecnici stampabili solo in camera calda.

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DeltaWASP 3MT Industrial

E’ l’interpretazione industriale della DeltaWASP 3MT, con camera coibentata per l’isolamento termico e acustico, struttura completamente chiusa e in metallo che elimina ogni vibrazione in fase di stampa. La nuova DeltaWASP 3MT Industrial Permette stampe di qualità superficiale comparabili a quelle delle piccole stampanti ma con area di stampa elevata al cubo. Può montare un estrusore a granuli per stampare oggetti in grandi dimensioni con ugelli fino a 3mm. Per il filamento può essere equipaggiata con estrusori da 0,4; 0,7; 1,2mm.

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Nuovi estrusori

Per la stampa a filamento WASP presenta al Mecspe due nuovi estrusori.

Spitfire, capace di depositare fino a 30m di filo all’ora. Un estrusore ad altissima precisione per stampe veloci di oggetti dalle piccole alle grandi dimensioni.

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Zen Extruder, un doppio estrusore essenziale per la stampa multi materiale, con sistema di pulizia e altezza variabile degli ugelli comandati dal movimento stesso della macchina.

WASP vi aspetta presso il Pad. 6 Stand K032, alla Fiera di Parma, dalle 9:00 alle 17:30 e il sabato dalle 9:00 alle 17:00.


WASP presenta la Delta WASP 3MT in Inghilterra e negli Stati Uniti

Dopo l’anteprima all’Additive Manufacturing Europe di Amsterdam dello scorso giugno, WASP presenta ufficialmente la Delta WASP 3MT in Inghilterra e negli Stati Uniti. Sono tre gli appuntamenti in calendario questa settimana: TCT Show Birmingham, Digical Londra, Maker Faire New York.

https://youtu.be/TDhABF_gUOU

https://youtu.be/PLG3pNGqkFc

Stampa di grandi dimensioni

La Delta WASP 3MT è uno strumento di auto produzione con cui si possono realizzare oggetti di dimensioni fino a un metro cubo, in piena libertà e personalizzati. Può stampare arredi per interni come sedie, tavoli, lampade, attaccapanni, portaombrelli. Inoltre è uno strumento ideale per designer e architetti, scuole professionali, università, centri di ricerca. Un ulteriore utilizzo è nel campo dell’automotive.

Nella sua versione originale la macchina stampa plastica da granuli. Cambiando il tool la Delta WASP 3MT può stampare anche fluidodensi. Inoltre, con un terzo tool, può tagliare pannelli di legno o di plastica.

Da qui 3MT, la sigla che si richiama anche alle dimensioni della macchina. Un’innovazione molto importante riguarda la possibilità di stampare materiali riciclati. WASP la commercializza sia nel modello base, sia con i tools per le diverse funzioni.

 La Maker Economy

WASP prosegue dunque nel solco della Maker Economy, nel lavoro di ricerca che ha come filo conduttore il raggiungimento del benessere e dell’indipendenza dell’uomo. Il progetto parte da forti motivazioni e si realizza in una casa che libera l’uomo, una casa che può essere costruita senza debito, utilizzando il materiale che si trova sul posto, progettata non solo per essere abitata ma per produrre energia, cibo e risorse.

https://youtu.be/qDc8r30P0dg

Oltre alla 3MT, WASP porta in fiera i risultati della ricerca svolta quest’anno al Parco Tecnologico Shamballa, dove la BigDelta WASP 12MT sta realizzando la prima casa in terra e paglia stampata in 3D, e dove giorno dopo giorno si raccolgono informazioni molto preziose. Il prossimo passo sarà la presentazione del Maker Economy Starter Kit, un container con all’interno le conoscenze necessarie e tutti gli strumenti per costruire la casa dell’autosufficienza. Ma questo sarà il progetto che WASP porterà in anteprima alla Maker Faire di Roma dal 14 al 16 ottobre prossimi e che presto verrà presentato nel dettaglio.


WASP apre nuove strade alla ceramica del futuro

La rivoluzione digitale al servizio dell’arte e della scultura, un nuovo approccio alla materia

WASP torna ad Argillà per presentare la ceramica del futuro: antiche tecniche artigianali reinterpretate attraverso la tecnologia 3D.

In occasione di Argillà 2016, WASP presenterà Delta WASP 3MT una nuova stampante 3D, alta 3m, in grado di stampare sculture grandi fino al metro cubo, con un nuovo estrusore e un impasto appositamente sviluppato per diminuire il rischio di collasso del materiale.

La rivoluzione digitale in campo ceramico

Ci spiega Massimo Moretti, CEO di WASP: “L’avvento del tornio fu un’innovazione sostanziale per la storia della ceramica, aprì a nuove possibilità espressive e produttive. Oggi la stampa 3D si candida ad essere la nuova rivoluzione”.

Una tecnologia in grado di far leva sulla sapienza artigianale e aprire nuovi orizzonti espressivi. Diversificare le forme, passando agilmente dal rigore e dalla precisione delle strutture geometriche alla libertà artistica tipica dell’approccio scultoreo. Un ventaglio di possibilità che, grazie a software open source, possono essere percorse gestendo facilmente aspetti critici tipici del lavoro manuale. Con questa tecnologia il lavoro sugli spessori dell’oggetto non sarà più un problema, grazie alla progettazione grafica di un reticolo interno all’oggetto totalmente controllato, l’attenzione dell’artista potrà spostarsi direttamente sul lavoro di finitura.

Il nuovo estrusore

Una stampante di grandi dimensioni dotata di un nuovo sistema di estrusione LDM WASP Extruder in grado di portare fino a 15kg di argilla. È il suo estrusore argilla la grande novità di questo appuntamento.

Continua Massimo Moretti: "Dopo il lancio del primo estrusore professionale per materiali ceramici adattabile a modelli consumer di stampanti 3D, volevamo un nuovo modello che potesse estrudere in tempi normali anche oggetti che si aggirano a una dimensione di stampa attorno al metro quadro. Per farlo abbiamo dovuto creare un sistema in grado di operare con una grossa quantità di materiale".

Per questo WASP ha progettato una macchina di dimensioni tali da poter risolvere il problema del serbatoio sospeso e sostenerne il peso che, da pieno, si aggira attorno ai 20kg. Dotata di un firmware che va in ricarica automatica quando finisce il serbatoio, la 3MT opera con un ugello di 7mm di diametro adatto a elementi di stampa di dimensioni mai raggiunte prima in campo ceramico.

Inoltre, per l'occasione è stato messo a punto un nuovo impasto appositamente sviluppato per la stampa 3D, in grado di diminuire drasticamente le possibilità di collasso dell’oggetto.

Stampa 3D e arte

Prosegue Massimo Moretti: "Eravamo interessati alla sperimentazione ceramica per aprire nuovi spiragli nel campo della scultura e dell'arte contemporanea, siamo particolarmente soddisfatti del risultato. Come sempre si tratta del primo step di un processo di ricerca che continuerà a perfezionare i propri risultati anche nei prossimi mesi".

Si conferma, quindi, ancora una volta la sensibilità di WASP per il mondo dell'arte. Un'apertura già mostrata in anni di collaborazione con diversi artisti del panorama internazionale. In questa occasione sarà presente presso lo stand l'artista Francesco Pacelli. Un sodalizio, quello tra Pacelli e WASP, già da tempo sperimentato nei laboratori WASP. Saranno visibili alcuni tra i pezzi più recenti della collezione dell'artista, oltre ad un'opera in fase di realizzazione che verrà stampata con una Delta WASP 4070. Un modello di stampante che ha già riscosso grande successo nel campo dei beni culturali. Ricordiamo la recente esperienza nel sito archeologico di Pompei.

Arte ceramica e stampa 3d >>

I profumi di Olfattiva 

https://youtu.be/dj6hC4z8lTk

Sempre attenta a valorizzare i principi dell'autoproduzione, dell'ecologia e della sostenibilità, WASP ospiterà presso il proprio stand Olfattiva, realtà che da dieci anni si occupa di profumeria botanica e aromaterapia. I due team hanno di recente realizzato una collezione di bottiglie in porcellana stampate in 3D e destinate a contenere i profumi a base di oli essenziali prodotti artigianalmente da Olfattiva. Se da un lato la casa profumiera recupera le antiche tecniche di distillazione e composizione del profumo, dall’altra i produttori di stampanti 3D ricorrono a materiali della tradizione quali la ceramica e la porcellana per dare vita a un prodotto ad altissimo contenuto di innovazione, pienamente in linea con la tendenza odierna che vede la personalizzazione dell’oggetto al centro della strategia di molti brand.

Il nocciolo di pesca

Infine, in collaborazione con il Comune di Massa Lombarda, nasce un importante progetto di valorizzazione della cultura agricola del territorio. Verrà realizzato durante la manifestazione, con una Delta WASP 2040, il modello in piccola scala di una scultura ceramica da collocare al centro di una rotonda di nuova costruzione nel paese. Si intitolerà L'Enma - l'anima - un'opera dal forte impatto storico-culturale, un nocciolo di pesca in porcellana stampata in 3D, scelta come simbolo rappresentativo del territorio.

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WASP vi aspetta ad Argillà, presso il proprio stand in piazza del Popolo, a Faenza, dal 2 al 4 settembre 2016.


WASP all'AM SHOW EUROPE ad Amsterdam

Ecco il nostro spazio espositivo con elementi stampati in 3D con ‪‎Delta WASP 3MT a pellet, all'Additive Manufacturing Europe 2016, la fiera per l'industria della Stampa 3D Additiva di Amsterdam.

 ...But perhaps the most remarkable of all the large scale 3D printers on display in Amsterdam was the Delta WASP 3MT 3D printer by Italian 3D printing pioneers WASP

3Ders.org

Big, bigger, biggest: huge 3D printers in action at Additive Manufacturing Europe in Amsterdam 3Ders.org >>


Technology hub 2016 su Repubblica.it

Al minuto 2:34 il progetto WASP e la stampa cemento su Repubblica.it


Appuntamenti con WASP a Exposanità

Grande successo per la partecipazione di WASP a Exposanità, fiera dedicata al mondo del medicale e dell'assistenza che si concluderà il prossimo 21 Maggio.

Qualche scatto dalla fiera per mostrarvi il nuovo luminoso arredo dello stand WASP, tutto rigorosamente autoprodotto con le nuove stampanti al Pellet, in vero stile Maker!

Siamo in trepidante attesa per i due interventi che Massimo Moretti terrà domani, venerdì 20 Maggio, per presentare il gruppo WASP Med e come ospite durante l'intervento di Open Biomedical.

Vi ricordiamo quindi l'appuntamento con:

WASP Med: maker economy stampa 3D e biomedicale.

Saranno presenti anche l'Ing. Marco Avaro e il Dott. Lelio Leoncini per parlare delle loro esperienze nel mondo dell'ortopedia.

ore 15:30 - 16:30

presso la Sala Convegni

Collaborazione online e stampa 3D per una biomedica accessibile a tutti.

ore 14:30 - 18:30

Sala Rossini Ammezzato Pad. 21/22


Ti aspettiamo al MECSPE!

Eccoci partecipare ancora una volta al MECSPE di Parma, la fiera delle tecnologie per l’innovazione.
Ti invitiamo a raggiungerci presso il nostro stand per mostrarti le ultime novità del mondo WASP. Potrai venire a vedere in funzione le nostre:
2040 DELTA WASP
4070 e 60100 DELTA WASP
TOP DLP WASP
Vieni a conoscerci in fiera! Ci puoi trovare nell’area dedicata all’Addictive Manufacturing
Pad. 6 – Corsia: L – Post. 17

Per maggiori informazioni sulla fiera clicca qui.

Come ricevere il biglietto omaggio.
Invia all'indirizzo cinzia@wasproject.it il tuo nome, cognome e un indirizzo email (ricorda che non è possibile utilizzare più nominativi per lo stesso indirizzo di posta) riceverai un ingresso gratuito per entrare in Fiera.


STAMPARE SEMI PER UNA CASA GREEN - Made Expo

WASP al MADEexpo: Stampa 3D ed edilizia

ma solo per ottenere un risultato sostenibile

 Dal 18 al 21 marzo WASP sarà al MADEexpo di Milano. Non è la prima fiera edile a cui il gruppo tutto italiano partecipa ma questa volta la BigDelta - la stampante per edilizia alta 4 metri e prototipo della 12 metri in costruzione - grazie al nuovo estrusore con ugello rotante, stamperà con vari tipi di cemento. L'obiettivo di WASP rimane però una casa sostenibile sotto ogni aspetto e altre sorprendenti novità sono in arrivo.

Il contributo che la tecnologia del 3D può offrire al settore delle costruzioni è sicuramente notevole, a partire da piccoli complementi come fontane e capitelli fino ad arrivare a vere e proprie abitazioni, di cui ridurrebbe tempi di produzione e costi. La vocazione green del team WASP è però nota fin dai suoi esordi e Massimo Moretti, fondatore del progetto, mette in guardia rispetto agli esiti dell’azione congiunta tra stampa 3D ed edilizia: “La stampa 3D è una tecnologia che offre innumerevoli vantaggi. Utilizzarla con materiali vecchi e inquinanti come il cemento rischia però di condurre a una degenerazione esponenziale: decine di case in un giorno possono essere costruite e il potenziale della stampa potrebbe essere impiegato con fini speculativi. Occorre prestare molta attenzione al tipo di ricerca che si intende portare avanti”.

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WASP insomma non scende a compromessi. Il progetto della casa in argilla stampata con la tecnologia 3D rimane il centro della sperimentazione: l’obiettivo è quello di una costruzione sana per la quale si utilizzino materiali reperiti sul luogo, a costi minimi e che non lasci ruderi una volta dismessa.

L’innovazione davvero sorprendente che è attualmente allo studio, per impedire che l’argilla si ritiri seccandosi, è l’inserimento dei semi di alcune graminacee all’interno dell’impasto da stampare. Il progetto prevede che i semi delle piante assorbano l’umidità dell’argilla fino a svilupparsi e crescere, così che le loro radici costituiscano una sorta di armatura interna, completamente naturale. L’abitazione diverrà un vero e proprio giardino verticale, un habitat a misura d’uomo e sostenibile, una casa green. L’inserimento dei semi sarà quindi una soluzione pratica al problema del restringimento dell’argilla: lo scopo delle radici è infatti contribuire a formare un’armatura che fissa il materiale in maniera permanente e gli consente di seccarsi senza variare eccessivamente le proprie dimensioni.

In casa WASP si stanno sperimentando alcune tipologie di piante come la gramigna rossa, una delle infestanti più conosciute al mondo. Ma è chiaro che la tipologia botanica varierà in base al tipo di territorio e di clima, perché la ricerca WASP, nel vero senso della parola, “si fa sul campo”. Questa idea di “armare le case dall’interno” utilizzando le radici, è sicuramente innovativa per quanto fantasiosa: occorre un duro lavoro da parte del team di botanici, architetti ed esperti di stampa che stanno sviluppando le prime prove.

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Emozionanti le prime sperimentazioni stampa 3d argilla e germogliazione di +LAB
 photo by +LAB

 

In fiera ci troverete con ActLab presso lo Stand BUILD SMART | Padiglione 10 |  Per il progetto Performative skins 3d printed buildings envelopes, costruire e rinnovare in modo sostenibile e sicuro.

 

 


Eurochocolate / EXPO 2015 Cocoa & Chocolate Cluster

Here we are! Expo2015.
Eurochocolate / EXPO 2015 Cocoa & Chocolate Cluster.


WASP al SAIE Bologna

Siamo stati al Saie, una delle maggiori fiere italiane per i sistemi avanzati nel mondo dell’edilizia. E’ la prima volta che partecipiamo ad una fiera di settore di questo tipo, nonostante il nostro sia un progetto di ricerca a tutti gli effetti edile.
Negli anni precedenti non eravamo pronti, la strada è stata dall’ideazione al progetto, fino al prototipo, per giungere poi ai primi tentativi di stampa 1:1 veri e propri degli ultimi mesi.

La nostra GigaDelta alta 4 metri era alla sua terza uscita pubblica e non si presentava più ad una platea di sognatori ma ad una di esperti del settore delle costruzioni, volevamo proporre a chi erige case da decenni il nostro progetto di una dimora con costo tendente a zero. Di fronte al pragmatismo di un contesto simile non potevamo permetterci nessuna leggerezza.

Abbiamo organizzato lo spazio che avevamo a disposizione in tre isole: nella prima, in cui stampavamo materiali polimerici con le Delta, abbiamo realizzato plastici di palazzi, grattacieli e monumenti storici per dimostrare l'efficacia della stampa 3D nella prototipazione.
Un uso adatto ad architetti, designer, ingegneri ed imprese edili che intendono mostrare al cliente un modello del progetto.

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La seconda isola era dedicata alla stampa di porcellana, sicuramente difficile da inserire all’interno della fiera. Ci sembrava però così bello, chiaro ed esplicativo mostrare la stampa ceramica, che abbiamo deciso di portare anche gli estrusori per i materiali argillosi con noi.
La sera prima della partenza ci è tornato in mente un progetto che ci avevano sottoposto gli amici di Artificio Digiale. Si trattava di moduli abitativi progettati per essere stampati in 3D.
L’intuizione è stata che la porcellana, depositata con un’alta velocità di stampa e quindi senza la possibilità di essicarsi, ci avrebbe dato l’opportunità di verificare eventuali punti di collasso meglio di qualsiasi computer o calcolo.
Non sapevamo se i modelli sarebbero stati funzionali per la stampa, abbiamo deciso di utilizzare quindi la porcellana per fare una simulazione di costruzione. Con una velocità molto alta è davvero possibile valutare il limite della possibilità di collasso, è un'ottima metodologia per l’analisi di un progetto.
I moduli erano stati pensati per la stampa 3D ed in maniera adeguata, perché abbiamo realizzato prototipi perfetti.

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La terza isola era dedicata alla nostra BigDelta: a pochi km da casa abbiamo deciso di trasportare giorno dopo giorno i quintali di materiale necessari per metterla in funzione nei quattro giorni della fiera. Per una questione di logistica abbiamo estruso un impasto di argilla, acqua e sabbia.
La BigDelta ha attirato tantissimo interesse, non era però la mera curiosità verso qualcosa di mai visto: buona parte degli addetti ai lavori vedevano nella nostra stampante una nuova modalità produttiva estremamente funzionale per le loro necessità.
Qualcuno ci ha chiesto una stampante per realizzare fontane, panchine e moduli edili, abbiamo ricevuto perfino una proposta per il restauro di capitelli e fregi.
Grazie al confronto con esperti del settore edile siamo tornati a casa con la consapevolezza dell’enorme campo d’azione in cui possiamo muoverci ed un nuovo obiettivo: realizzare un estrusore preciso come quello per la porcellana ma in grado di agire su grandi dimensioni, da impiegare per il restauro.

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Finita la fiera ci siamo ritrovati con un muretto alto poco più di mezzo metro che pesava circa 10 quintali e che avremmo dovuto portare a casa. Composto da argilla, acqua e sabbia, era quanto avevamo prodotto negli ultimi 3 giorni di fiera.
Mentre smontavamo ci è venuta l’idea di provare se il muretto avrebbe potuto reggere un piano, sebbene non fosse ancora secco: presa una tavola, Massimo (110kg), Nicola (80 kg) e Sebastiano (90 kg) ci sono saliti sopra. L’argilla era ancora fresca ma non si è minimamente deformata.
Come sempre gli incontri hanno attivato idee e collaborazioni, siamo tornati a casa felici, sapendo che si, si può fare.IMG_0700

 


Stampa ceramica ad alta precisione, è la novità a Parigi

Torniamo da Parigi stanchi ma felici.
Questa trasferta di WASP è stata una conferma del lavoro fatto: abbiamo portato al 3D Printing Show Paris i nostri nuovi estrusori per l'argilla, che instancabili hanno stampato con una precisione altissima ininterrottamente e senza alcun intoppo.
I nostri estrusori ceramici sono stati tra le più grandi novità della fiera, ci ha reso molto contenti di ricevere ripetutamente le visite di altri produttori di stampanti ed essere trasmessi in prima serata su uno dei canali nazionali francesi.
Ciò che ci ha reso davvero fieri però, è stato toccare con mano l'interesse reale verso la stampa ceramica, la comprensione da parte di diverse realtà e persone di quella che potrebbe essere una vera e propria rivoluzione produttiva. Abbiamo fatto fatica a portare a casa gli estrusori e a non venderli a chi ce li chiedeva, ma ci serviranno tra qualche giorno per il Saie di Bologna.
L'incontro più bello, quello con un'associazione onlus che si occupa di creare centri di produzione artigianale avanzata in diversi Paesi in Via di Sviluppo, affiancando giovani ad artigiani del luogo. Di fronte alle nostre macchine che stampavano porcellana hanno colto una soluzione per il loro lavoro, una modalità di produzione semplice e a basso costo, un incontro tra innovazione e tradizione.
Lavoriamo affinché la stampa 3D sia un mezzo per migliorare la qualità della vita e ci sia una diffusione di conoscenze e benessere, ringraziamo chiunque ci dia la possibilità di fare sì che questo accada per davvero.

 

I sogni condivisi diventano realtà, ancora. Bzzzzzzz...


Dopo la Maker Faire. Cose che abbiamo capito

In un ambito come il nostro, dove ci si confronta con il lavoro degli altri quasi sempre virtualmente, è bellissimo poter incontrare dei volti, stringere mani, guardarsi intorno e non metaforicamente.La Maker Faire per WASP è anche questo.

Ma non solo: la Maker Faire quest’anno è stata l’occasione per sperimentare cosa significa trasportare una stampante gigante con i quintali di materiale che servono ad alimentarla e provare l’emozione di stampare un muro in diretta di fronte a migliaia di persone stupite.

Abbiamo constatato che il nostro stand non era solo quello che ci si aspetta di vedere se si pensa alla stampa 3D: c’era argilla, una costruzione gigante di terra e sabbia, una macchina che oltre che stampare fresa e la Delta Open, completamente open source e semplicissima da montare, alla portata di tutti. Un’infinità di possibilità espressive.
Così abbiamo immaginato che un negozio WASP non venderebbe solo stampanti ma processi.

 

I sogni condivisi prendono forma, indipendentemente dalle capacità economiche e dalle difficoltà, questo l’abbiamo sempre creduto e pensato. Ma non lo sapevamo prima di provarci, e se ora ne siamo sicuri è grazie a voi Waspers, a chiunque ci supporti.
Grazie alla facce stupite di grandi e piccoli che abbiamo incontrato e che hanno rinnovato il nostro entusiasmo.

Come ben sappiamo ogni arrivo è una partenza e siamo già in viaggio verso nuove mete.

 

Stay tuned.


Comunicato stampa WASP per la Maker Faire Roma

STAMPARE CASE NON E' PIU' SOLO UN SOGNO

Alla Maker Faire il gruppo WASP mostrerà

una gigantesca stampante 3D all'opera

Appena due anni fa WASP annunciò il suo progetto: stampare case con materiali a km. 0 trovando soluzioni legate a ogni territorio, con costi minimi per risolvere il problema della casa nel mondo. Poteva sembrare un'utopia ma WASP è in grado di coronare il suo sogno e lo dimostrerà alla Maker Faire di Roma, dove il gruppo di Massa Lombarda (Ravenna) tornerà il 3, 4 e 5 ottobre prossimi.

WASP ha costruito una stampante 3D alta 6 metri per realizzare costruzioni in argilla ed è già un prodotto commerciale. “Per motivi pratici porteremo a Roma una versione alta 4 metri – spiega Massimo Moretti, artigiano e anima di WASP -. Stamperemo un impasto di argilla e sabbia. Una casa si costruisce in settimane mentre alla Maker Faire avremo solo due giorni, quindi le dimensioni saranno diverse. Ma la stampata e i sistemi di estrusione, gli impasti e i materiali sono già testati e funzionanti”. Vedere all'opera questa gigantesca stampante sarà per i visitatori della fiera un'esperienza emozionante e unica.

Fiducia in se stessi, innovazione e ricerca caratterizzano WASP. Il progetto si autofinanzia diffondendo le tecnologie e le conoscenze per cambiare l’approccio al lavoro, cioè creandolo. La linea di stampanti 3D per materiali polimerici, tra le più veloci e precise al mondo, consente a WASP di alimentare la ricerca, mettendosi a servizio della piccola e media impresa per quanto riguarda la prototipazione rapida.

“Abbiamo un traguardo grande, e lavoriamo quotidianamente nel piccolo per raggiungerlo – prosegue Moretti -. Questa strada ci consente di trovare sempre nuovi sbocchi. Abbiamo creato i primi estrusori commerciabili per argilla, ceramica e porcellana, per dare la possibilità di produrre oggetti che abbiano una funzionalità e un valore di mercato. Grazie alla stampa in argilla è possibile consentire alle persone un’autoproduzione reale di pezzi che siano quindi di uso pratico oltre che vendibili. Il lavoro e il progresso sono i cardini del nostro pensiero conclude Moretti -. Del resto, WASP è l’acronimo di World Advanced Saving Project”.

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Non perdere lo spettacolo, ci trovi alla tensostruttura B, stand 9-10-101 #MFR14


Ad Argillà i pezzi più grandi del mondo stampati in 3D in argilla

Il progetto Wasp si è presentato nel 2012 con l’obiettivo di stampare case e questo condiziona tutta la nostra ricerca, in particolare quella sulle materie prime che di conseguenza saranno prevalentemente argille, cementi, materiali fluido-densi. La ricerca in questo campo è quasi nulla, specialmente per quanto riguarda l’ambito dell’open source. In particolare ci siamo dedicati alla soluzione dei problemi di estrusione e di cambio di stato, oltre alla velocità di stampa e al disegno si aggiungono infatti altre variabili, come la fluidità e l’impasto. Abbiamo sviluppato i primi estrusori commerciali per la ceramica e i materiali fluido-densi. Alla luce della nostra ricerca e dei risultati raggiunti è stato un invito molto gradito quello di Argillà, un festival che già alla sua quarta edizione è vetrina nazionale dell’arte ceramica, da poco conclusosi.

Gli organizzatori ci hanno offerto la possibilità di lavorare in quei giorni al fianco di Jonathan Keep, un artista inglese di fama internazionale, maestro ceramista che utilizza già da tempo la stampa 3D  per le proprie produzioni, partendo dai suoni dell’ambiente circostante, dal codice numerico nascosto sotteso ad ogni elemento naturale. Ovviamente il suo approccio innovativo e sensibile ad un’arte tanto antica ci ha immediatamente conquistati.

Prima del nostro incontro c’era stato un contatto telefonico durante il quale avevamo deciso di realizzare insieme alcuni pezzi di dimensioni importanti. La sperimentazione in diretta sul campo è tipica dell’approccio Wasp, non sapevamo che cosa saremmo riusciti a fare. A tal proposito sono stati molto importanti i contribuiti e i consigli dei maestri ceramisti presenti al festival che ci hanno enormemente arricchiti e aiutati, abbiamo avuto l’occasione di confrontarci con veri e propri guru della ceramica che conoscono migliaia di argille.

Tra i consigli che ci sono arrivati c’era anche l’uso della Chamot, una componente che si aggiunge solitamente ad alcuni impasti per renderli più magri, rendendo però impossibile la tornitura a mano.  L’estrusione della Chamot, perfetta per le stampanti 3D ci ha consentito di realizzare dei pezzi dello spessore di 2 mm alti fino a 70 cm, ed abbiamo ragione di pensare che siano i pezzi più grandi al mondo in argilla prodotti con una stampante 3D.

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.stl di Jonathan Keep, i rumori della piazza di Faenza germita di persone per Argillà si trasforma in oggetto. 

L’entusiasmo di Jonathan Keep è stato rigenerante, utilizzando le Delta Wasp (20X40, 40X60 e Big Delta)  per la stampa di argilla ha capito che con questo metodo è possibile una vera e propria produzione. Veloci e affidabili nella stampa ci danno la possibilità di realizzare grandi oggetti.
Ci ha molto colpiti la sua capacità e la sua attenzione, Keep era profondamente dentro al lavoro, e nonostante le difficoltà linguistiche lui e Massimo hanno lavorato fianco a fianco per giorni nella piena sintonia di due sensibilità affini e di un impegno profondo condiviso.

In un contesto quasi prettamente dedicato all’artigianato si è presentata l’occasione di discutere con persone dotate di una competenza decennale nella lavorazione dell’argilla e di incontrare i loro pareri sulla presenza di una stampante 3D in un ambito così legato all’arte e alla tradizione. All’approccio di chi viveva l’utilizzo di questa tecnologia come la fine dell’artigianato, si è contrapposto quello della maggior parte dei maestri ceramisti più storici che ne coglievano la possibilità di nuove capacità espressive.

Uno degli incontri più stimolanti è stato quello con Ivo Sassi, maestro ceramista attivo a Faenza già dagli anni ’50. L’artigiano è rimasto strabiliato dalla tecnologia delle Delta proprio per la sua possibilità di ovviare ad alcuni problemi tecnici tipici della lavorazione ceramica e di realizzare quindi opere molto grandi senza particolari rischi di collasso, rottura o esplosione in cottura.

“Dal punto di vista artistico è una cosa molto armoniosa”, nonostante i suoi quasi ottant’anni Sassi ha subito riconosciuto l’interesse che può suscitare la tecnica del 3D, chiedendoci di poter cuocere e smaltare le opere realizzate nei giorni del festival con Jonathan Keep.

Stiamo aspettando che si concluda il processo di essicazione per vedere e mostrarvi il risultato della mano di un grande maestro sulle nostre stampe.

Assieme a Keep siamo andati a trovare Sassi nel suo laboratorio, una splendida chiesa sconsacrata nel centro di Faenza, un luogo di bellezza. Quando Jonathan ha chiesto a Sassi come potesse realizzare opere tanto grandi a mano senza che si crepassero o collassassero la risposta del maestro è stata immediata: “Io sono la ceramica”.

Dalla tecnologia innovativa delle nostre Delta, la forma numerica e la cifra artistica di Keep e la tradizione dei maestri ceramisti i pezzi che potete vedere nelle foto.

Ecco il link per l’articolo di Artribune sulla nostra esperienza ad Argillà.

 

 


Arduino / Biennale Venezia

Ci siamo quasi... venerdì e sabato ci troverete in Biennale a Venezia nello spazio dedicato ad Arduino! Due Delta WASP 2040 e una Power WASP EVO stamperanno in 3D argilla e polimeri. Ringraziamo il team Arduino per averci selezionato!
Cosa raccontano dal blog arduino? ecco qui -> http://bit.ly/1ruLNJK


EcoFuturo ad Alcatraz

Hei Waspers, noi siamo ad EcoFuturo dove tema centrale è l'autoproduzione.

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Vi scriviamo dalla iurta, che in questi giorni si è  trasformata in un covo di progettazione violenta.

Alla carica: tre PowerWASP, due DeltaWASP 20x40, un DeltaWASP 40x60.
Tavolo progettazione 3D, dallo schizzo a mano al disegno tridimensionale con successivo passaggio al .gocod per la stampa.
Tavolo progettazione elettronica, con saldatori, schede, lenti di ingrandimento, arduino, oscilloscopio e sensori.
Un vero e proprio laboratorio con tutto quello che serve per creare. E se un pezzo non c'è? beh, lo disegniamo, lo stampiamo, e lo usiamo.

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I progetti in corso? Quattro.

Il primo un progetto è incentrato sull'idroponica. Una lampada per la crescita controllata ed intelligente di piante in appartamento. Questo progetto è nato e si è sviluppato qui, in soli due giorni, con i materiale che avevamo a disposizione e pezzi stampati 3D.

Ecco i link a thingiverse ai progetti sviluppati
Lampada idroponica -> http://www.thingiverse.com/thing:414271
Pompa peristaltica -> http://www.thingiverse.com/thing:414192

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Secondo progetto: argilla. Questo lo conoscete già. In questi giorni sperimentiamo diversi tipi di estrusori per materiali fluidodensi, collegati a differenti opportunità di pompe e tramogge, l'obbiettivo è quello di mettere a punto un sistema a ciclo continuo per la stampa 3d di argilla. E' necessario, dato l'obbiettivo che ci siamo dati, assodare un sistema che possa essere continuamente ricaricato senza dipendere da una quantità data dal serbatoio. In questo modo scalare le dimensioni della stampante non sarà più un limite. La stampa di argilla in grandi dimensioni è ormai nelle nostre corde, l'avete visto, ma che succede se l'ugello dell'estrusore diventa si 10cm di diametro?

Terzo progetto: tastiera midi con arduino che suona undici lampadine (di cui stampiamo le plafoniere),  giusto per intrattenere il pubblico.

Quarto progetto: "Make your mind" ,  il predispositore mentale. Un intimo progetto di Massimo, che lo accompagna e ci accompagna da anni, appena pronta l'intervento di Massimo in streaming lo linkeremo.
Noi ci occuperemo del design, quindi progettazione della scocca per l'elettronica stampata in 3d.

Con noi molti amici, ma anche tante facce sconosciute: Alcatraz è un brodo cosmico. Qui c'è gente che ascolta, che si racconta, che condivide. (Proprio in questo momento un ragazzo esperto di idroponica conosciuto qui ci spiega l'ottimale funzionamento della lampada che stiamo progettando).

Nella iurta c'è un bel clima laborioso, nello stesso momento vediamo progettazione, disegno 3d, stampa 3d, programmazione, elettronica... il ronzio delle vespe anima l'ambiente, c'è rumore di laboratorio e ci sentiamo a casa.

I lavori sono in continuo aggiornamento, e i risultati vengono presentati in conferenza di fronte a tutti i partecipanti e visitatori di Ecofuturo. Potete guardare tutto steaming qui  ->http://bit.ly/1lgsCgK

Stay tuned Waspers!

Bzzzzz

 


Marrakech Biennale - 5th edition 2014

http://www.marrakechbiennale.org/

Per secoli Marrakech si è imposto come centro culturale del Nord Africa .

Dal momento che prima Biennale di Marrakech la nel 2004, la città rossa ha invitato artisti contemporanei provenienti dal Marocco e dal resto del mondo con l'obiettivo di creare un festival culturale come iniziatore di dibattiti e discussioni attraverso la lente delle arti . L'edizione 2014 della Biennale è un dialogo tra quattro discipline : arti visive , letteratura, cinema e video , e Performing Art .

Curatori di ogni disciplina considerano il tema " Dove siamo ora? " e rispondere attraverso i propri punti di vista invitando i partecipanti a portare i singoli quadri in questione .

Luogo: Palais Badi per gentile concessione di Marrakech Biennale Association

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