La prima scultura viva biodigitale al mondo stampata in 3D al Centre Pompidou di Parigi

La prima scultura viva biodigitale al mondo stampata in 3D al Centre Pompidou di Parigi

Il gruppo CREATE dell'Università della Danimarca meridionale e WASP Hub Denmark annuncia il completamento di  H.O.R.T.U.S. XL Astaxathin.g, il primo bio-reattore stampato in 3D al mondo, progettato da ecoLogicStudio e sviluppato in una partnership di ricerca con il Synthetic Landscape Lab presso l'Università di Innsbruck con una delle stampanti 3D di WASP, la Delta WASP 4070 INDUSTRIAL. Il lavoro fa parte della mostra "La Fabrique du Vivant" al Centre Pompidou di Parigi dal 20 febbraio al 15 aprile 2019. La mostra, parte della serie Mutations-Créations e curato da Marie-Ange Brayer con Olivier Zeitoun, ripercorre l'archeologia del vivente e della vita artificiale. L'installazione è intesa come prototipo in scala 1: 1 dell'architettura vivente, una nuova generazione di pelle architettonica biofila inserite nella vita urbana. La struttura è progettata algoritmicamente e prodotta mediante la stampa 3D ad alta risoluzione su larga scala.

Il Progetto H.O.R.T.U.S. XL Astaxanthin.g

Un algoritmo digitale simula la crescita di un substrato ispirato alla morfologia del corallo. Questo viene fisicamente depositato da macchine da stampa 3D a strati di 400 micron, supportate da unità triangolari di 46 mm e divise in blocchi esagonali di 18,5 cm. I cianobatteri fotosintetici sono inoculati su un mezzo biogel nelle singole cellule triangolari, o bio-pixel, formando le unità di intelligenza biologica del sistema. I loro metabolismi, alimentati dalla fotosintesi, convertono le radiazioni in ossigeno e biomassa. Il valore di densità di ciascun bio-pixel è calcolato digitalmente al fine di disporre in modo ottimale gli organismi fotosintetici lungo le iso-superfici di una maggiore radiazione entrante. Tra gli organismi più antichi sulla Terra, l'esclusiva intelligenza biologica dei cianobatteri è raccolta come parte di una nuova forma di architettura bio-digitale.

I visitatori della mostra si sposteranno liberamente all'interno e all'interno dell'installazione, osservando il paesaggio bio-digitale fatto di protuberanti geometrie stampate in 3D e impegnandosi in uno scambio con le microalghe. I microrganismi assorbiranno l'anidride carbonica prodotta dalla respirazione umana e la trasformeranno in ossigeno in un processo che crea anche biomassa, utile per la produzione di materiale bioplastico ed energia.

Progetto, Sviluppo e Stampa in 3D

CREATE Group e WASP Hub Denmark di SDU hanno contribuito allo sviluppo del sistema di stampa 3D e della fabbricazione digitale della struttura: "In questa ricerca congiunta, le strategie biologiche e digitali si fondono insieme per concepire un nuovo modello di architettura, in grado di contribuire positivamente all'ambiente urbano ", spiega Roberto Naboni, Assistant Professor presso l'Università della Danimarca meridionale (SDU). La struttura sperimentale è composta da 185 diversi componenti di costruzione interamente prodotti da Delta WASP 3D Printers per un totale di 1780 ore e 271 kg di peso, tra il CREATE Lab / WASP Hub Denmark e il Synthetic Landscape Lab dell'Università di Innsbruck.

Il bio-reattore è stampato in PETG termoplastico e caratterizzato da morfologie complesse e alto livello di dettagli. Ogni componente ha una geometria molto differenziata, che ha richiesto uno studio personalizzato per ottimizzare il processo di stampa per precisione e velocità. La struttura stampata complessiva funziona come un substrato simbiotico per la proliferazione interna di microalghe su una sospensione a biogel e quindi è caratterizzata da un guscio esterno poroso che favorisce lo scambio d'aria con il composto biologico, elevata trasparenza per ottenere la luce necessaria per eseguire la fotosintesi processi e alta resistenza chimica. Il sistema di costruzione si basa su connessioni reversibili tra i componenti che consentono il facile spostamento del prototipo.

Nella primavera del 2019, H.O.R.T.U.S. XL Astaxanthin.g sarà esposto al MAK - Museum of Applied Arts di Vienna.

Informazioni su CREATE Group / WASP Hub Denmark

CREATE è il gruppo di Ricerca Computazionale in Emergent Architectural Technology, parte dell'Unità di Ingegneria Civile e Architettonica (CAE) dell'Università della Danimarca meridionale. Il gruppo, fondato e coordinato dall'assistente professor Roberto Naboni, esplora nuovi processi e soluzioni architettoniche all'intersezione con i campi dell'informatica, della produzione avanzata e delle tecnologie dei materiali emergenti. Il gruppo coordina inoltre le attività di CAE nel settore dell'Industria 4.0 per le Costruzioni. Nella sua infrastruttura fisica, il CREATE Lab, vengono studiati scenari futuri di architettura, dai concetti dirompenti alla ricerca applicata, riunendo design e realizzazione attraverso la tecnologia. CREATE Lab è l'hub WASP per la Danimarca e parte di una rete internazionale di fabbricazione digitale.

CREDITS

Design: ecoLogicStudio (Claudia Pasquero, Marco Poletto, Konstantinos Alexopoulos, Matteo Baldissarra, Michael Brewster)

Research partner for biological as well as 3D Printed systems and production development: Synthetic Landscape Lab, IOUD, Innsbruck University (Prof. Claudia Pasquero, Maria Kuptsova, Terezia Greskova, Emiliano Rando, Jens Burkart, Niko Jabadari, Simon Posch); Photosynthetica consortium (www.photosynthetica.co.uk)

Research partner for 3D Printed systems and production development: CREATE Group / WASP Hub Denmark - University of Southern Denmark (SDU) (Prof. Roberto Naboni, Furio Magaraggia)

Engineering: YIP structural engineering, Manja Van De Worp

Microalgal Medium Material Support: Ecoduna AG

3D printing Material Support: Extrudr

CONTATTI

Assistant Professor, Arch. Roberto Naboni
[email protected]


WASP Hortus Sistema di Coltivazione Verticale Idroponica

Il progetto WASPhortus si propone di esprimere le potenzialità della stampa 3d applicate al campo della coltivazione idroponica per generare orti verticali adatti alla produzione di ortaggi in ambiente domestico.

Ogni torre è composta da quattro moduli interamente stampati in 3d con Delta WASP 3MT. I moduli sono facilmente assemblabili e lavabili ed accolgono complessivamente 64 piante da orto. La coltivazione si basa sui principi della coltura idroponica, in cui l’apparato radicale degli ortaggi viene irrorato di acqua, arricchita con sostanze nutritive compatibilmente con i cicli vegetativi.

L’unicità nella forma di ogni singolo modulo, permessa dalla tecnologia di stampa 3d, consente la corretta irrigazione di tutte le colture impiantate e il continuo riutilizzo di acqua all’interno dell’invaso centrale. Il modulo di base viene, infine, rivestito esternamente da una sagoma circolare, interamente stampata in 3d attraverso miscele di calce-cemento e caratterizzata da profili superficiali curvilinei integrati alla fase di estrusione.

WASP Hortus è un modulo per coltura idroponica
stampato in 3Dcon Delta WASP 3MT
con materiale PP

DELTA WASP 3MT


La stampante 3D per la cucina del futuro

Dalla collaborazione tra Wasp e Zeroinpiù nasce il nuovo progetto Gluten Free Corner per la stampa 3d del cibo dedicata ai celiaci.

Fino ad oggi per preparare cibo senza glutine era necessario avere a disposizione una cucina dedicata con elettrodomestici, strumenti e spazi non contaminati da altri alimenti, rendendo difficile l'integrazione di questo tipo di cucina all'interno delle attività di ristorazione tradizionale.

L'idea di Wasp è semplice: creare degli spazi tecnologici dedicati, progettati per rispondere all'esigenza della cucina per celiaci da integrare all’interno di ogni cucina e ristorante del Mondo usando una stampante 3d DeltaWASP 20 40  dedicata alla stampa del cibo.

3dPrinterFood

La proposta è il Gluten Free Corner, un sistema di stampa completo di impasti e accompagnato da un libro di ricette a firma dello Chef Francesco Favorito.

Francesco-Favorito

Pasticcere esperto e figlio d’arte, docente di pasticceria e panificazione, si specializza nella sperimentazione di impasti per chi soffre di intolleranze alimentari, con un focus sui cibi per celiaci. Dalla decennale esperienza fonda Zeroinpiù, una linea di farine e miscele selezionate per le sue ricette.

Zeropiu

Grazie a questa collaborazione sarà possibile fornire un kit completo di strumenti e di conoscenze per la pronta realizzazione di piatti gustosi, come fatti in casa.

In poco spazio tutto il sapere e gli strumenti per una cucina gluten free.

Un progetto dall’alto valore sociale, in grado di offrire in tempo reale un servizio di alta cucina per una malattia sempre più diffusa nella nostra società. Wasp, grazie alle tecniche di fabbricazione digitale, fornisce una risposta high-tech per supportare un accesso equo e sicuro ai servizi di ristorazione collettiva, garantendo a tutti piatti sempre freschi ed elaborati con ingredienti sani.

GlutenfreeCorner1

Grazie al Gluten Free Corner sarà possibile stampare in 3d il cibo in porzioni caloriche specifiche, selezionando gli alimenti in modo da adattarsi a qualsiasi piano alimentare personalizzato sulle esigenze nutrizionali quotidiane dei singoli utenti, senza sprechi alimentari né scarti di produzione.

Anche in questo caso, la stampa 3D applicata al food permette un’interpretazione innovativa della materia, trasformando la pasticceria in un campo di sperimentazione dove dar vita a forme impossibili da realizzare con tecniche di cucina tradizionale.

Dove trovarci

Sigep2017

Il progetto Gluten Free Corner verrà presentato durante la XXXVIII edizione del Sigep, fiera dedicata a operatori professionali nei settori della gelateria, pasticceria artigianale, panificazione abbinati al mondo del caffè. Dal 21 al 25 Gennaio 2017, saremo presenti presso il Pad. C2 - Stand 035.

Cibo stampato 3D durante l'evento

Ecco le forme stampante e cotte durante il Sigep di Rimini. Tra i dolcetti stampati con l'impasto gluten free nasce lo Gnomo Frollo, http://www.thingiverse.com/thing:138642/#made

3d print food by WASP-3

 


Londra, il primo ristorante che stampa il cibo

IMG-20160729-WA0013


FoodInk - Londra

FoodInk” ha aperto a Londra il primo ristorante al mondo totalmente realizzato da stampanti 3D. Tavoli, sedie, utensileria e soprattutto cibo, un’esperienza di additive manufacturing a 360°. Non potevamo mancare a questo appuntamento tra tecnologia e gusto. Così siamo partiti per Londra con una DeltaWASP 20 40 e un Kit Argilla sotto mano.

È stato Marcio Barradas di FoodInk a contattarci, interessato alla nostra esperienza nella stampa 3D della porcellana. Con molto entusiasmo abbiamo accolto la sfida e, in poco tempo dall’apertura del tour, abbiamo prodotto una variegata serie di bicchieri e piatti “cotti e smaltati” (non cotti e mangiati…), che hanno accompagnato le portate di questa cucina tecnologica.

foodinkslider1


WASP stampa argilla!

Con il nostro Kit Argilla è possibile progettare un’infinita varietà di oggetti pronti per essere stampati in porcellana, un esempio nel video qui sotto. Il nostro estrusore per l’argilla funziona a pressione, l’impasto viene estruso in maniera controllata per poi seguire l’iter classico della ceramica: essiccazione, cottura, smaltatura.


L'evento a Londra

Tre cene in tre giorni, rigorosamente a porte chiuse, per un selezionato pubblico di appassionati che non hanno voluto perdersi l’esperienza organolettica 3.0 curata da due chef d’eccezione, Mateu Blanch e Joel Castanye, del ristorante spagnolo La Boscana.

IMG-20160729-WA0008

Dimostrazioni di stampa, realtà aumentata e molto altro per un evento che si ripeterà al più presto, il ristorante proporrà infatti anche delle cene “3D” itineranti. A ottobre è prevista l’unica tappa italiana a Roma.

Tante le personalità incontrate durante l’evento, a partire da Arthur Mamou-Mani, stretto collaboratore di Zaha Hadid che ha curato la progettazione di tavoli e sedie.


Un progetto che ha avuto grande visibilità, riscuotendo grande interesse mediatico. Eccoci su Repubblica.it con Cristiano Pesca e Federica Ditta di WASP, che hanno stampato per noi piatti e bicchieri in porcellana con una stampante DeltaWASP 20 40.

wasp repubblica


WASP e la stampa 3D in ambito Food

Non è la prima volta che WASP si interessa di cibo, ricordate le nostre sperimentazioni sul cioccolato, sulla pasta e per l’aceto balsamico di Modena.


VINEGRAAL in produzione con la Delta 20 40 di WASP

Grazie al raggiungimento del goal nella campagna Kickstarter, è partita la produzione dei  500 Kit Celebrativi da collezione dell' Aceto Balsamico di Modena.

Boccette da collezione in ceramica stampate in 3D per i 50 anni della Consorteria

Si chiama Vinegraal. E' la boccetta in ceramica stampata in 3D con una DeltaWASP 2040 con montato il Kit Argilla. Concepita per celebrare una ricorrenza importante: i 50 anni della Consorteria di Spilamberto, l'associazione che tutela l'Aceto Balsamico Tradizionale di Modena.

Vedi il progetto >>

Vedi l'evoluzione del progetto >>


Vinegraal on Kickstarter

Aceto Balsamico di Modena Boccette da collezione stampate in 3D per i 50 anni della Consorteria

Si chiama Vinegraal. E' la boccetta in ceramica stampata in 3D con una DeltaWASP 2040 concepita per celebrare una ricorrenza importante: i 50 anni della Consorteria di Spilamberto, l'associazione che tutela l'Aceto Balsamico Tradizionale di Modena.

Il progetto:

 

Vinegraal è un progetto a cura di Slow/d, piattaforma web per artigiani e product designer. Il nome nasce fondendo la parola inglese vinegar (che in italiano significa aceto) e Graal, la famosa coppa associata a tante leggende. funded-with-kickstarter_0

Il contenitore è stampato in 3D in porcellana brunita e viene rifinito a mano da maiolicari faentini, con tre passaggi successivi che gli danno un colore lucido-opaco per differenziarlo dalla produzione di serie.

E' stato inoltre creato un tappo-pennino calligrafico, concui è possibile decorare e autografare i propri piatti preferiti. Si tratta di un progetto curato dalla giovane designer Ludovica Canzutti, scelto al termine di un processo di co-progettazione che ha coinvolto diversi professionisti. E' stato giudicato il più idoneo anche perché è una rivisitazione dell'antico tragno, la bottiglia in terracotta che inizialmente fungeva da contenitore per l'aceto balsamico.

Vinegraal è un oggetto per collezionisti. Sarà in tiratura limitata, unica e irripetibile: 500 pezzi firmati, numerati e garantiti con certificati di autenticità. Sarà in vendita in tutto il mondo solo su internet attraverso la piattaforma Kickstarter, dal 9 aprile al 23 maggio. I prezzi variano da 300 a 700 euro a seconda che comprendano un libro di ricette dello chef stellato Massimo Bottura (testimonial della campagna) o la possibilità di trascorrere un fine settimana a Spilamberto e a Modena, visitando le acetaie. Esiste poi un'unica confezione, al costo di 3.000 euro, che comprende tutto il pacchetto e una cena alla Francescana di Bottura.

la stampa di Vinegraal con Delta2040:

 

 

conferenza stampa:


Foodies Challenge

La stampante 3D più veloce al mondo si converte al food mediante un kit di estrusione progettato appositamente. In 4 minuti, il pensiero dello chef e l’idea di un architetto-designer si traducono in alimento vitale. PRIMO è il primo piatto caldo totalmente eseguito con tecnica digitale. PRIMO è l’omaggio al cibo italiano secondo tradizione: la miglior semola di grano duro, il miglior pomodoro che diviene salsa.
La forma è ispirata al Vesuvio, circondata da decori geometrici tricolore: al rosso della salsa si aggiungono, ristretto bianco di mozzarella e verde aglio orsino.

http://www.foodieschallenge.it/sito/12/


Eurochocolate / EXPO 2015 Cocoa & Chocolate Cluster

Here we are! Expo2015
Eurochocolate / EXPO 2015 Cocoa & Chocolate Cluster