Collaborazione con Ai Build per testare il software di slicing AiSync

Ai Build è una software company inglese che lavora con una rete di clienti, partner e investitori innovativi per portare la tecnologia all'avanguardia in un'ampia gamma di applicazioni industriali.

WASP ha intrapreso una collaborazione con Ai Build per testare lo slicing non planare su Delta WASP 3MT Industrial 4.0.

Grazie al WASP HUB di Milano SuperForma la sperimentazione ha prodotto buoni risultati.

Software AiSync per la stampa 3D non planare

Con il software AiSync si tratta di realizzare una stampa 3D multiasse che a differenza del tradizionale software di stampa 3D produce percorsi utensile multiasse che non sono vincolati da strati di taglio.

AiSync è compatibile con la stampante 3D di grandi dimensioni Delta WASP 3MT Industrial 4.0.


Technogym e WASP

Insieme a Technogym vi presentiamo la stampa 3D nel mondo del Wellness

Abbiamo avuto modo di parlare con i designer che lavorano nell’Industrial Design Center di Technogym, leader mondiale di attrezzature da palestra e soluzioni per il fitness, e ci hanno spiegato come la stampa 3D di grandi dimensioni abbia accelerato la capacità di innovazione dell’azienda.

Technogym Village - interno

Con un fatturato annuo superiore a 650 milioni di euro nel 2018, Technogym, che ha sede a Cesena, è uno dei maggiori operatori globali nel settore wellness. Dalla sua fondazione, avvenuta nel 1983 ad opera di Nerio Alessandri, l’Azienda si è concentrata su valori chiave quali sostenibilità ambientale e innovazione, che si riflettono chiaramente nella sede avanguardistica del Technogym Village. È proprio qui che si trova il dipartimento T-Factory e T-Research and Development, dove oltre 130 ingegneri e designer hanno prodotto più di 140 brevetti internazionali e oltre 93 marchi commerciali.

Technogym - macchinari

Il Dipartimento di Ricerca e Sviluppo svolge un ruolo centrale nel processo di innovazione di Technogym, insieme all’Industrial Design Center, che è responsabile della progettazione e del design dei prodotti. Negli ultimi anni, molte di queste innovazioni sono state prototipate utilizzando una stampante 3D Delta WASP 4070 INDUSTRIAL 4.0.

Innovazione concettuale

Technogym ha deciso di collaborare con uno dei principali produttori mondiali di stampanti 3D, integrando una di queste macchine nel proprio reparto di progettazione. “Il nostro obiettivo primario era visualizzare e rappresentare accuratamente le nostre idee, intese come forme delle parti che progettiamo e quindi testare il modo in cui useremo queste parti sui nostri prodotti.

Technogym - Design Center

I designer affermano che la stampa 3D è diventata una parte centrale nel flusso di lavoro, riducendo drasticamente gli errori durante la fase di sviluppo del prodotto e riducendo i tempi di consegna, soprattutto per pezzi di grandi dimensioni.
Sia nella fase di concettualizzazione, che nella fase di assistenza al progetto dobbiamo essere certi che ciò che modelliamo in CAD su un computer ci dia le stesse risposte anche nella fisica reale, abbiamo bisogno di un componente o di un prodotto che ci convinca della sua validità nella vita reale e non solo su un monitor. Si tratta di un’esigenza specifica del dipartimento di progettazione. Naturalmente, anche i team di produzione sono sempre alla ricerca di un modo per ridurre il numero di processi.

Perchè Technogym ha scelto la tecnologia WASP

All’inizio l’azienda utilizzava già una piccola stampante basata su filamenti per la prototipazione in ABS, che però era limitata da un sistema di materiali chiuso. La scelta di passare a WASP è stata dettata dalla necessità di disporre di una tecnologia più semplice e intuitiva, con costi di manutenzione inferiori e, in particolare, in grado di produrre parti molto grandi senza utilizzare materiale di supporto che avrebbe dovuto essere poi rimosso con prodotti tossici per l’ambiente.

Delta WASP 4070 INDUSTRIAL 4.0 stampa un componente  per Technogym
La Delta WASP 4070 INDUSTRIAL 4.0 stampa un componente per Technogym

La scelta è caduta sulla Delta WASP 4070 INDUSTRIAL 4.0. La macchina oggi si trova all’interno di un centro di modellazione dotato dello spazio sufficiente per ospitare tutti gli strumenti necessari a gestire l’intero flusso di lavoro della stampa 3D. Un unico sistema consente all’azienda di produrre ogni mese tra le 15 e le 20 parti, che arrivano a misurare fino a 30 cm di altezza. Il team usa la Delta WASP 4070 INDUSTRIAL 4.0. principalmente per realizzare modelli in stile o per verificare forme, ergonomia ed elementi di design. Vengono impiegati principalmente materiali a base di PLA, ideali per i modelli concettuali e che non rilasciano fumi tossici durante l’estrusione e la deposizione.

Delta WASP 4070 INDUSTRIAL 4.0 nel centro di progettazione di Technogym
La Delta WASP 4070 INDUSTRIAL 4.0 nel centro di progettazione di Technogym

Più grande, più veloce, migliore

Abbiamo scelto la Delta WASP 4070 INDUSTRIAL 4.0 per una serie di motivi”. “Uno è sicuramente il grande volume di stampa, che ci consente di stampare parti molto più grandi di una normale stampante 3D. Apprezziamo inoltre la velocità di stampa e il costo molto più basso dei materiali supportati, elementi grazie ai quali possiamo acquistare più bobine di materiale e condurre più test. La Delta WASP 4070 INDUSTRIAL 4.0 utilizza un sistema di materiali aperto, possiamo, quindi, decidere di cambiare il tipo di filamento in qualsiasi momento in base al mutare delle nostre esigenze nel corso del tempo. Inoltre, sebbene possa sembrare un problema banale, la possibilità di poter scegliere il colore di un filamento è in realtà molto importante per noi. Ci consente di risparmiare il tempo necessario per dipingere la parte o stampare direttamente in bianco le parti da dipingere in colorazioni più chiare, così da farne risaltare le tonalità senza dover applicare uno strato base di vernice bianca. La Delta WASP 4070 INDUSTRIAL 4.0 è anche molto facile da installare e piuttosto comoda, considerate le sue grandi dimensioni. Un ultimo punto, ma non meno importante, è il fatto che garantisce uno standard di qualità molto elevato e ripetibile per tutte le parti che stampiamo.”

Componente stampato con Delta WASP 4070 INDUSTRIAL 4.0 per Technogym
Un esempio di componente stampato con la Delta WASP 4070 INDUSTRIAL 4.0 per Technogym

Integrazione e innovazione

Il centro di sviluppo di Technogym fa un uso intensivo di una serie di macchine per realizzare i suoi prototipi funzionali. L’azienda si rivolge spesso anche a fornitori esterni in grado di mettere a disposizione modelli e prototipi su richiesta. La stampa 3D di WASP ha consentito al colosso del fitness di accelerare questo processo assicurando che un nuovo prodotto o un suo componente siano privi di errori anche prima che il prototipo finale sia completato e che le parti finali effettive entrino in produzione.

È estremamente importante avere questo tipo di possibilità quando si lavora sullo sviluppo di concetti innovativi che non sono mai stati realizzati o addirittura che nessuno ha mai tentato di realizzare prima”. “Questa capacità di innovare rapidamente ha reso Technogym un leader globale e tecnologico nel segmento del benessere. L’integrazione della stampa 3D di grande dimensioni di WASP nel nostro flusso di lavoro continuerà a rappresentare un vantaggio chiave per il nostro futuro”.

Technogym Village

Italdron rivoluziona il mondo dei droni grazie al Nylon Carbon e la stampa 3D di WASP

Quando si incontrano due tecnologie rivoluzionarie si crea valore di conoscenza e di business

Tra i prodotti di nuova generazione i droni sono quelli che meglio incarnano il concetto di innovatività. E non solo per le loro caratteristiche tecniche, ma spesso anche le tecnologie all'avanguardia con cui vengono realizzati. Una su tutte, ovviamente, è la stampa 3D, che sempre più spesso trova impiego all'interno del ciclo produttivo dei droni, prevalentemente per quanto riguarda la prototipazione.

Italdron, azienda italiana specializzata nella progettazione e nella realizzazione di droni innovativi, dal 2014 utilizza tecnologia 3D ed ha alzato ulteriormente l’asticella collaborando con WASP per la produzione vera e propria dei suoi avveniristici droni. Una novità che dimostra come la tecnologia giusta sia in grado di assicurare componenti finali affidabili e, al tempo stesso, ridurre sensibilmente tempi e costi di realizzazione.

L’AZIENDA

Italdron nasce dalla mente di tre giovani imprenditori con l'obiettivo di sviluppare un mercato di servizi utilizzando i droni. Un'idea tanto innovativa quanto affascinante, che sta gradualmente crescendo affermandosi attualmente come il costruttore con il maggior numero di Aeromobili a Pilotaggio Remoto (APR) autorizzati al volo secondo le normative ENAC (Ente Nazionale Aviazione Civile), nonché primo costruttore italiano di droni professionali ad essere abilitato ai “voli post produzione”.

LA SFIDA

Per la realizzazione dei suoi droni, Italdron ha deciso di puntare sui sistemi di stampa 3D di WASP, integrandoli in maniera stabile all'interno del processo produttivo, con parti stampate in 3D in nylon carbon. Un rapporto, quello tra WASP e Italdron, che va avanti ormai da anni, iniziato prima con il focus verso la prototipazione rapida per poi spostarsi gradualmente verso la produzione di componenti finali.

Utilizziamo le stampanti WASP per differenti settori: dalla realizzazione di parti meccaniche come i ganci dei carrelli fino alla realizzazione di stampi particolari per creare poi la scocca del drone”, ha spiegato Marco Solfrini, ingegnere progettista di Italdron. “A noi capita molto spesso di lavorare su mezzi customizzati. Nella maggior parte dei casi, infatti, il drone di base rimane lo stesso, ma è necessario personalizzarlo per rispondere alle esigenze del cliente. Sotto questo punto di vista, le stampanti 3D di WASP risultano fondamentali vista la loro precisione e l'elevata altezza di stampa consentita”.

https://youtu.be/CmFQ34nrpMk

Attualmente in Italdron sono presenti 3 stampanti 3D di WASP, due Delta WASP 2040 e una Delta WASP 2040 INDUSTRIAL 4.0 di ultima generazione ottimizzata per la stampa di materiali tecnici.

Le stampanti della Linea INDUSTRIAL 4.0 possono essere connesse alla rete e quindi è possibile gestire la stampante direttamente tramite cellulare, tablet o laptop. Un innovativo sistema di camera controllata fino a 80 °C e raffreddamento della meccanica “Hot and Cold Technology”, consente la stampa ottimale di tecnopolimeri. All’interno della stampante è stata anche inserita una fotocamera per monitorare l’andamento della stampa anche se non si è in azienda.

Grazie a queste innovazioni le stampanti lavorano praticamente h24, producendo sia prototipi per il collaudo sia parti stampate in 3D in nylon carbon da installare direttamente sui droni per il volo, consentendo al team di Italdron di poterne valutare la funzionalità e di rilevare che non ci siano problemi a livello meccanico. In questo modo, è sempre possibile avere un riscontro tangibile sul progetto in tempi estremamente ridotti. Le stampanti Delta WASP riescono a stampare h24 perchè hanno una meccanica molto robusta che le rende indistruttibili.

BENEFICI

La tecnologia WASP di stampa 3D ci ha permesso di velocizzare il processo di produzione e di ridurre i costi”, continua Solfrini. “Inoltre, ci hanno supportato in maniera esemplare. Quando ti rivolgi a WASP, puoi contare su un servizio di assistenza efficiente, che ti aiuta in ogni fase e con cui puoi scambiare idee e sviluppare nuove soluzioni. Questo rapporto ci ha facilitato enormemente nell'introdurre in maniera stabile questa tecnologia all'interno del ciclo di produzione”.

Attualmente tutte le calotte - che vanno poi a formare la carenatura del drone - vengono realizzate in filamento Nylon Carbon tramite stampa 3D, per poi essere installate sui modelli finali. La scelta del Nylon Carbon come materiale principale deriva dal suo ottimo rapporto tra flessibilità e resistenza anche alle alte temperature: quest'ultima, in particolare, risulta fondamentale per far sì che ogni drone di Italdron possa operare in maniera efficiente all'aria aperta – e quindi soggetto alle condizioni climatiche più disparate.

Marco Solfrini ha voluto sottolineare come le attuali tecnologie AM siano un vero valore aggiunto per la produzione industriale, destinate a trovare sempre più spazio in questo ambito: “La stampa 3D rappresenta uno degli strumenti del futuro a livello industriale ed è destinata a trovare sempre più spazio nel processo produttivo. Anche perché si integra perfettamente con tecnologie come CNC e simili. Nel nostro caso è uno step fondamentale della produzione: i nostri droni, infatti, sono assemblati unendo pezzi realizzati in carbonio, alluminio e Nylon Carbon stampato in 3D. Questo ci permette di ridurre notevolmente il peso del mezzo, mantenendo però l'efficienza e la robustezza”.

La collaborazione tra Italdron e WASP non è solo un perfetto esempio di innovazione “Made in Italy”, ma una forte dimostrazione di quanto le soluzioni AM offerte dall’azienda di Massa Lombarda siano ormai una vera e propria tecnologia abilitante per le aziende, capace di risolvere criticità e di migliorare il classico processo produttivo.


parti stampate in 3D in fibra di carbonio

WASP realizza parti stampate in 3D in fibra di carbonio on demand per l’Italian Speed ​​Championship

WASP, il produttore italiano di stampanti 3D Delta, sta spingendo l’industria manifatturiera additiva in nuove direzioni da quando è stata fondata da Massimo Moretti nel 2012. Le ultime evoluzioni si stanno ora dirigendo verso il potenziamento dei consolidati e altamente affidabili modelli Delta per la produzione di parti a livello industriale.

Una stampante 3D per la fibra di carbonio

Con l’introduzione della nuova linea Delta WASP INDUSTRIAL 4.0, WASP garantisce ora l’uso di materiali come il Nylon Carbon per la produzione di parti stampate in 3D in fibra di carbonio.

parti stampate in 3D in fibra di carbonio

Un’applicazione, in particolare, ha messo in evidenza la versatilità e l’accessibilità della Delta WASP 2040 INDUSTRIAL 4.0: si tratta del caso applicativo che riguarda un team racing - in competizione nel Campionato Italiano Velocità (CIV) - che ha permesso di portare, per la prima volta, una stampante 3D all’interno dei box, producendo veri e propri componenti da corsa on demand in real time.

https://youtu.be/YMkrNUB7pzo
Stampa 3D Nylon Carbonio con Delta WASP 2040 INDUSTRIAL 4.0

Non ho alcun dubbio che avere questa tecnologia all’interno del paddock rappresenti un cambiamento di paradigma per il mondo delle corse”, ha spiegato Flavio Gioia, Responsabile R&D di WASP. “Teoricamente, diventa ora possibile sostituire molte delle parti che i team devono solitamente portare in gara con poche bobine di materiali tecnici e una stampante 3D”.

Questo approccio è simile a quello delineato dalla NASA per il futuro dei viaggi nello spazio. Tuttavia, i suoi vantaggi sono altrettanto chiari in un segmento in rapida espansione come quello delle corse motociclistiche: ridurre drasticamente i tempi e i costi per il trasporto dei pezzi di ricambio può essere un punto di svolta. “Tutto quello che dovresti fare è prendere il filamento con te e modellarlo quando ne hai bisogno.”

Per rispondere a richieste impegnative, garantendo al contempo l’affidabilità del processo e una veloce ripetibilità dei pezzi, la nuova Delta WASP 2040 INDUSTRIAL 4.0 si è rivelata la soluzione ideale.

Una stampante 3D più performante

Questa stampante 3D è la naturale evoluzione dell’originale Delta WASP 2040 di WASP e sfrutta la stessa meccanica generale con il medesimo volume di stampa cilindrico (20 cm di diametro per 40 cm di altezza), unitamente a un livello di affidabilità comprovato nel tempo. La nuova linea INDUSTRIAL 4.0 migliora UI e UX, con un nuovo touchscreen, un sistema di controllo remoto e una videocamera live.

Ancora più interessante, introduce la nuova tecnologia per la gestione della temperatura Hot and Cold technology, con una camera riscaldata (controllata fino a 80 °) e un raffreddamento attivo per la meccanica.

CONVOGLIATORE D’ARIA PER FRENI ANTERIORE IN NYLON CARBON, stampato con Delta WASP 2040 INDUSTRIAL 4.0

La Hot and Cold technology delle stampanti WASP consente il controllo della temperatura ambiente fino a 80 ° C e raffredda i componenti meccanici rendendo più semplice la stampa di materiali tecnici - una caratteristica che facilita l’uso di materiali tecnici come i compositi nylon-carbonio.

Ulteriori miglioramenti come la piastra riscaldata in alluminio e il sistema di auto-calibrazione WASP assicurano un’affidabilità ancora maggiore durante la stampa, così come il sensore sullo sportello della camera, che aiuta il mantenimento del calore all’interno.

Nylon Carbon: il materiale ideale

WASP e Toccio Racing hanno scelto il Nylon Carbon per le sue caratteristiche di resistenza e leggerezza, che lo rendono un materiale ideale anche per condizioni estreme come le corse ad alta velocità a 300 Km / h.

“L’uso crescente di materiali compositi mostra come la stampa 3D si stia spostando da uno strumento per la prototipazione visiva alla prototipazione funzionale e persino alla produzione diretta, quando necessario”, ha spiegato Flavio Gioia.

Questa è una tendenza fondamentale che interessa tutto il settore della stampa 3D. I compositi in Nylon CFR, in particolare, sono molto richiesti grazie alle eccellenti proprietà del materiale, in particolare per le parti per uso finale come quelle prodotte da una bici o da un team automobilistico”.

PARTI STAMPATE IN NYLON CARBON CON Delta WASP 2040 INDUSTRIAL 4.0
PARTI STAMPATE IN NYLON CARBON CON Delta WASP 2040 INDUSTRIAL 4.0

Uno degli aspetti più importanti è che stiamo finalmente facilitando il processo di realizzazione delle componenti rispetto al passato”, spiega Gioia.

Dal nostro punto di vista, come fornitori di soluzioni di stampa 3D, continuiamo a lavorare per raggiungere questo obiettivo, senza dimenticare l’importanza della ricerca sui materiali, sull’uso di polimeri e sui compositi ad alte prestazioni."

Gioia continua sottolineando come i recenti incentivi governativi abbiano permesso ad alcune aziende di usufruire di una maggiore libertà nell’esplorazione di nuove tecnologie.
Cerchiamo sempre di trovare nuove soluzioni alle differenti esigenze che i nostri clienti ci presentano. Tutto ciò considerando sempre che molti di loro sono ora utilizzatori consapevoli delle tecnologie di stampa 3D e sanno bene cosa vogliono”.

Stampare 3D ovunque ci si trovi

La possibilità di stampare direttamente sul posto, su richiesta e - letteralmente - anche in viaggio parti che possono essere utilizzate durante la gara, come il convogliatore d’aria per i freni, offre ai nostri clienti più libertà nella realizzazione di componenti su misura.

In questo modo la configurazione della moto può essere personalizzata in base ai requisiti specifici della pista. Il team può anche utilizzare le stampanti 3D per sostituire parti danneggiate in caso di caduta, il che si traduce anche in significativi vantaggi economici”.

Nel DNA di WASP c’è la continua ricerca e miglioramento delle macchine. Penso che questo atteggiamento derivi direttamente da una sincera curiosità e da una passione per la ricerca della scoperta. Stampare nel paddock a 300 all’ora è solo una delle tante sfide quotidiane”, conclude Gioia con un sorriso.


Le stampanti 3D Delta WASP collaborano alle indagini della Direzione Anticrimine della Polizia di Stato

Polizia scientifica

WASP grazie alla professionalità del distributore RS Components ha partecipato alla realizzazione di un innovativo laboratorio di stampa 3D per la Direzione Centrale Anticrimine della Polizia di Stato. Il laboratorio, ideato dal personale tecnico del Servizio Polizia Scientifica, si inserisce nella strategia di supporto alle indagini.

Rendering in 3D del Laboratorio realizzato per la Direzione centrale Anticrimine della Polizia di Stato
Rendering in 3D del Laboratorio realizzato per la Direzione centrale Anticrimine della Polizia di Stato

Nella realizzazione di questo innovativo laboratorio per la Polizia Scientifica, sono state scelte le stampanti 3D Delta WASP, i filamenti termoplastici, i materiali fluido densi e i banchi per l’elettronica personalizzati sulla base delle specifiche esigenze degli operatori. Il sito di stampa 3D, che presto sarà ampliato con ulteriori tecnologie per intercettare le mutevoli esigenze di un settore in costante evoluzione come quello forense, rappresenta un vero e proprio hub di innovazione tecnologica, un unicum nel panorama italiano capace di richiamare l’interesse anche di altre forze dell’ordine.

Ingresso Laboratorio
Ingresso Laboratorio

Per soddisfare le esigenze e i bisogni estremamente specifici della Direzione Centrale Anticrimine della Polizia di Stato, sono state fornite stampanti sia per polimeri plastici (FDM), sia per materiali fluidodensi (LDM). Le stampanti scelte per questo hub di innovazione tecnologica sono: Power WASP, Delta WASP 2040 TURBO2, Delta WASP 4070 INDUSTRIAL, Delta WASP 60100 e Delta WASP 4070 PRO (dotata del Clay Kit per la ceramica).

Stampante 3d professionale Delta WASP 4070 INDUSTRIAL

Il Progetto WASP lavora per divulgare le tecnologie più avanzate in favore del benessere collettivo e questo importante hub di innovazione tecnologica in favore della sicurezza dei cittadini del nostro Paese è un ulteriore tassello. Il nostro obiettivo è di rispondere con la stampa 3D alle esigenze primarie dell’uomo quali casa, cibo, energia, arte, salute e ovviamente anche sicurezza. 

Visita al laboratorio del Capo della Polizia  di Stato Franco Gabrielli
Visita al laboratorio del Capo della Polizia di Stato Franco Gabrielli

CARMOF-GROUP

WASP e i progetti europei: CARMOF

Alla luce della crescente preoccupazione per le emissioni di CO2, il progetto CARMOF sviluppa la cattura e lo stoccaggio del carbonio (CCS) grazie alla realizzazione di tecnologie che ne rendono la cattura efficiente ed economica. Il progetto è uno sforzo collaborativo di partner industriali e accademici europei che hanno l’obiettivo di progettare materiali innovativi che assorbono CO2 su scala nanometrica. In particolare, nanotubi di carbonio, CNT, strutture metalliche organiche, MOF, quindi stamparli con la tecnologia delle Stampanti 3D o trasformarli in membrane da utilizzare in unità di assorbimento più grandi.

L'obiettivo del progetto è di implementare una tecnologia di successo per dimostrazioni presso strutture industriali, portandola a un livello tecnologico più elevato. Il consorzio del progetto è composto da 15 partner provenienti da 9 paesi diversi, che rappresentano la catena del valore integrale. Avviato a gennaio 2018 e con una durata totale di 48 mesi e un budget totale di circa 6 milioni di Euro, il progetto è ora in pieno svolgimento. Il progetto CARMOF è finanziato nell'ambito del programma di ricerca e innovazione Orizzonte 2020 della Commissione europea.

CARMOF

Il concetto di assorbimento e processo del CO2 nel progetto CARMOF

Un incontro dei partecipanti al consorzio CARMOF si è tenuto a Vito (Belgio) l'11-12 giugno 2019 per discutere i progressi del progetto e l'ulteriore pianificazione.

I nostri primi risultati

Il primo periodo del progetto si è concentrato sullo sviluppo di sorbenti solidi (ibridi) per la cattura di CO2 comprendente strutture metallo-organiche funzionalizzate (MOF), nanotubi di carbonio multi-parete (MWCNT) e ossido di grafene ridotto (rGO) combinato con un polimero di scelta.

CARMOF

Ci sono già stati risultati promettenti sulla capacità di assorbimento di CO2 delle formulazioni preliminari di paste composite per la stampa 3D. I percorsi di diffusione attraverso il composito sono creati dalla presenza di MWCNT che si ritiene abiliti il ​​trasporto di gas verso i siti di assorbimento di CO2 attivi. Altre combinazioni di materiali vengono ulteriormente esplorate e stampate in 3D.

Eventi passati

I risultati del progetto CARMOF sono stati presentati in occasione di numerosi eventi e conferenze pertinenti, ad esempio:

  • 1 e 2DM 2019 (gennaio 2019, Tokyo)
  • GraphIn2019 (febbraio 2019, Madrid)
  • Conferenza CO2 REUSE 2019 (aprile 2019, Berlino)
  • Expo CHEMUK 2019 (maggio 2019, Harrogate)
  • Advanced Nanomaterials Conference 2019 (luglio 2019, Aveiro)
CARMOF

LA NUOVA LINEA INDUSTRIAL 4.0

WASP ANNUNCIA LA NUOVA LINEA INDUSTRIAL 4.0

“Your material, your dimension, our mission”

Versatilità, facilità d’uso, produttività. Sono i concetti che guidano lo sviluppo delle stampanti 3D di WASP da sempre e che caratterizzano in modo ancora più evidente la nuova Linea Delta WASP INDUSTRIAL 4.0.

Non è semplice coniugare versatilità e facilità d’uso, ma
sono le richieste che giungono da un mercato sempre più esigente e si tratta di
una sfida che WASP ha raccolto, garantendo da un lato la possibilità di
utilizzare materiali sempre più tecnici
e di stampare in dimensioni sempre
maggiori
, dall’altro WASP ha prestato molta attenzione all’utilizzatore,
introducendo una serie di features di prodotto che rendono le nuove stampanti ancora
più user friendly e intuitive: touch
screen, video tutorial on board, autocalibrazione, family feeling, assistenza
remota.

Una novità della nuova linea rispetto alla precedente linea industriale è l’ingresso nella famiglia della stampante più piccola, la Delta WASP 2040 INDUSTRIAL 4.0. Va ad affiancare la Delta WASP 4070 INDUSTRIAL 4.0 e la Delta WASP 3MT INDUSTRIAL 4.0.

La nuova User interface consente una migliore esperienza d’uso attraverso tutta la linea di prodotti WASP; il Video tutorial on board guida l’utilizzatore come una sorta di assistant coach a bordo macchina; il Modulo wifi per il controllo remoto della stampante e per la compatibilità con Industria 4.0 permette di gestire l’intero processo di stampa dal proprio computer; la Live view camera consente l’ispezione in remoto della stampa in corso e i time-laps; il Multicore automatic extruder recognition è un sistema che riconosce quale estrusore è montato sulla stampante ed effettua in automatico il settaggio; l’Auto calibration system è in funzione del sistema di estrusione scelto e installato sulla stampante. Infine le nuove macchine di WASP consentono anche la stampa Via Usb, non solo con Sd Card.

Per quanto riguarda il terzo fattore guida della nuova linea INDUSTRIAL 4.0, ovvero la produttività, quelle che le stampanti WASP offrono al mercato sono caratteristiche ormai imprescindibili: velocità di stampa elevate, grande affidabilità, alta qualità e possibilità di utilizzare materiali tecnici. Restano ovviamente inseriti in tutte le macchine gli apprezzatissimi sistemi di salvataggio del lavoro svolto: Sensore fine filamento, Free-Z-System(cc), Resurrection System(cc).

Le stampanti 3D di WASP della nuova linea INDUSTRIAL 4.0, Delta WASP 2040 INDUSTRIAL 4.0, Delta WASP 4070 INDUSTRIAL 4.0 e la Delta WASP 3MT INDUSTRIAL 4.0 possono godere del credito d'imposta 2020.


HOT & COLD Technology - cc

Hot & Cold Technology è il nuovo sistema di controllo attivo delle condizioni termiche di stampa.

Grazie infatti ad un efficiente metodo di riscaldamento ad opera di due sorgenti di calore interne vengono garantite temperature di stampa fino a 80 °C, senza gravare sugli elementi meccanici della macchina.

L’innovativo sistema di raffreddamento ad aria consente il mantenimento di temperature di esercizio al di sotto delle soglie critiche dei materiali dell’involucro.

https://youtu.be/dXYflb8do7c

Le prospettive che si aprono sono estremamente interessanti alla luce della crescente richiesta di materiali tecnici e di applicazioni sempre diverse. WASP accoglie tale sfida, assistendo l’utilizzatore nella scelta dei sistemi di estrusione e offrendo soluzioni specifiche per soddisfare ogni tipo di esigenza.

Licenza Creative Commons

Ci teniamo a dichiarare la Hot & Cold Technology di WASP protetto da Creative Commons.

Rivendichiamo questa innovazione tecnologica, un progetto di utilità, WASP sostiene la condivisione delle conoscenze. Confidiamo nelle regole non scritte ma universalmente condivise del mondo Makers. Il tipo di approccio che più si avvicina al nostro sentire è quindi Creative Commons, che prevede la pubblicazione delle conscenze con una limitazione dello sfruttamento ad uso commerciale.

Ci piacerebbe che, nel caso venisse violata la regola del Creative Commons, la comunità proteggesse il nostro contributo.

Licenza Creative Commons

Hot & Cold Technology di WASP è distribuito con Licenza Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Condividi allo stesso modo 4.0 Internazionale.


Simplify3D® compatibile con tutte le stampanti di WASP

Simplify3D® Software

Migliora la qualità di stampa con il più potente software di stampa 3D disponibile. Simplify3D® offre un controllo completo sulle impostazioni di stampa, rendendo più semplice la creazione di stampe 3D di alta qualità.
Avvia rapidamente le impostazioni preconfigurate ottimizzate per le stampanti 3D WASP, rivedi una simulazione della sequenza di creazione in modalità Anteprima e inizia la stampa 3D con sicurezza. Controllo totale significa incredibili stampe 3D!

Simplify3D® Software è ora acquistabile direttamente sul nostro shop

  • Il prodotto è un download elettronico che viene inviato via email dopo l’acquisto.
  • Il software è multipiattaforma e può essere installato su sistemi Windows, Mac OS X o Linux.
  • Il software è disponibile in inglese, tedesco, spagnolo, giapponese, francese o italiano.
  • Requisiti di sistema: processore Intel Pentium 4 o superiore, 2 GB o più di RAM. Windows XP o versioni successive, Mac OS X 10.6 o versioni successive, Ubuntu Linux 12.10 o versioni successive. Sistema compatibile con OpenGL 2.0. È necessaria una connessione Internet per l’installazione e l’uso continuato del software.

Simplify3D® Software e Delta WASP 3MT INDUSTRIAL 4.0

Delta WASP 3MT INDUSTRIAL 4.0 e Simplify3D® è un abbinamento perfetto! La licenza di Simplify3D è compresa con l'acquisto della nostra stampante 3D Delta WASP 3MT INDUSTRIAL 4.0.
Migliora la qualità di stampa con il più potente software di stampa 3D disponibile. Simplify3D® offre un controllo completo sulle impostazioni di stampa, rendendo più semplice la creazione di stampe 3D di alta qualità.


Forno per ceramica ottimizzato per il Kit Argilla 2.0 by WASP Hub Madrid

forno-kit-argilla-wasp02

Un forno per ceramica costruito per far in modo che chi usa il  Kit Argilla 2.0 con LDM Wasp Extruder  non abbia barriere nel poter cuocere o smaltare i propri lavori, il 2040KLIN è stato progettato e costruito per poter essere collegato a qualunque impianto elettrico, anche domestico, consumando solo 2.8kW rende molto economica ogni cottura.

forno-kit-argilla-wasp

 


estrusore-stampante-3d-spitfire

Estrusori configurabili veloci con Spitfire System

WASP extruder spitfire - icona

Spitfire System

L'estrusore configurabile e veloce di Wasp

Cartuccia estraibile
con un semplice giro di vite

L’idea alla base del nuovo Spitfire System è quella di poter estrarre e sostituire una cartuccia (composta da ugello, canna ed innesto) con un semplice giro di vite, a seconda delle diverse esigenze di stampa e dei relativi materiali che si intendono stampare.

Il Nuovo Sistema Spitfire

L’innovativo  Spitfire System di WASP porta ad una nuova generazione di estrusori: l’architettura modulare permette di montare una cartuccia ed un ugello specifici per ogni esigenza di stampa 3d. Tu decidi cosa stampare, Noi ti diamo il giusto estrusore.
Spitfire prende il nome dal celebre Caccia della Seconda guerra mondiale. Si tratta di un sistema innovativo che, attraverso varie configurazioni, consente di rispondere alle diverse necessità di stampa.
E’ garanzia di robustezza e qualità dei pezzi stampati, può essere riscaldato fino a una temperatura di 350°C. Grazie alla cartuccia estraibile può essere montato in tre dimensioni: 0,4; 0,7; 1,2 mm. Tutte le operazioni di configurazione o cambio sono rapide e sicure grazie al sistema Spitfire. Può essere installato su tutta la linea delle stampanti DeltaWASP.

lo Spitfire System è basato sull’idea di una cartuccia estraibile, composta da cannula + ugello, che è ora rimovibile con un semplice giro di vite

La cartuccia (composta da ugello, canna ed innesto) rappresenta il cuore dello Spitfire System e conferisce al nuovo sistema di estrusione di WASP la massima modularità e versatilità. D’ora in poi, l’estrusore può essere configurabile a seconda delle diverse esigenze di stampa.

la scelta tra due diverse cartucce: una per le stampe a bassa temperatura (LT), una per le stampe ad alta temperatura (HT)

Due diverse cartucce in acciaio: Cartuccia Spitfire LT con teflon per le stampe a bassa temperatura (LT), Cartuccia Spitfire HTsenza teflon per le stampe ad alta temperature (HT), garantiscono lunga durata agli estrusori e riducono al minimo gli attriti.

0.4 , 0.7, 1.2 mm, tre dimensioni di ugelli ciascuno per una specifica esigenza

Tre dimensioni di ugelli 0.4 / 0.7 / 1.2 mm, sullo stesso estrusore ciascuno per una specifica esigenza.

Tu decidi cosa stampare, Noi ti diamo il giusto estrusore

L’estrusore Spitfire con la Cartuccia Spitfire (LT) con teflon, per stampe a basse temperature (indicata per PLA; PETG e FLEX). La versione Spitfire con la Cartuccia Spitfire (HT) senza teflon, per stampe ad alte temperature (indicata per ABS; PA; PC; HIPS; PA+C; ASA; PMMA e PP).

estrusore stampante 3d spitfire vista 02

Spitfire Red

L’estrusore Spitfire Rosso è di serie su: DeltaWASP 20 40 Turbo2DeltaWASP 40 70 IndustrialDisponibile sul nostro shop in versione standard (Ugello da 0.4 mm e Cartuccia Spitfire LT).

ACQUISTA

Spitfire Black

Versione di serie su: DeltaWASP 20 40DeltaWASP 40 70 e DeltaWASP 60 100. E’ installabile su: DeltaWASP 20 40DeltaWASP 20 40 TurboDeltaWASP 40 70 e DeltaWASP 60 100. Disponibile sul nostro shop in versione standard (Ugello da 0.4 mm e Cartuccia Spitfire LT).

ACQUISTA

SPITFIRE : push the limits of 3d printing !


doppio-estrusore-per-stampante-3d

Essenzialità e pulizia, Zen Extruder, il doppio estrusore di Wasp

ZEN EXTRUDER

Il doppio estrusore di Wasp che unisce essenzialità e pulizia

ZEN Extruder è la soluzione per una più veloce e precisa stampa 3d con doppia estrusione. Con Spitfire System configurabile e con cambio meccanico basculante, condensa tutto il meglio della tecnologia WASP.

ZEN EXTRUDER, tutte le features del nuovo doppio estrusore di WASP

MECCANICA SENZA MOTORE

Il sistema di scambio basculante è progettato senza motore per essere più veloce e più affidabile rispetto ad altri.

LINGUETTA STOP AND CLEAN

L'innovativa linguetta antisgocciolamento mantiene gli ugelli puliti durante l'intera stampa.

SPITFIRE SYSTEM

Ciascuno dei due estrusori è attrezzato con lo Spitfire System configurabile, dando la possibiltà di impostare la cartuccia in base al materiale da stampare.

DUE UGELLI DIVERSI

Montare due diversi ugelli per stampare con diverse risoluzioni allo stesso tempo.

DUE CARTUCCE DIVERSE

Due diverse cartucce permettono di stampare contemporaneamente materiali diversi con diverse temperature.

STAMPANTI COMPATIBILI

ZEN Extruder è pensato per DeltaWASP 40 70 Industrial e DeltaWASP 20 40 Turbo2 .

doppio-estrusore-per-stampante-3d-zen-extruder

Gestito dalle schede di nuova generazione e grazie allo Spitfire System il doppio estrusore è configurabile per materiali con differenti temperature di fusione e diametri di deposizione diversi.  Può essere installato su DeltaWASP 20 40 Turbo2  e DeltaWASP40 70 Industrial.

MECCANICA SENZA MOTORE: il sistema di scambio basculante è progettato senza motore, più veloce e più affidabile

zen-extruder-01

ZEN EXTRUDER, con doppio estrusore con Spytfire System

Tu decidi cosa stampare, noi ti diamo il giusto estrusore

Il doppio estrusore ZEN Extruder con la Cartuccia ZEN LT con teflon può stampare a basse temperature Pla, Petg e Flex. Il doppio estrusore ZEN Extruder con la Cartuccia ZEN HT senza teflon, può stampare ad alte temperature Abs, Pa, HiPs, Asa, Carbonio, Plexiglass, Polipropilene, Materiali caricati.

Disponibile sul nostro Shop

Zen Extruder

Pensato per le stampanti DeltaWASP 20 40 Turbo2 e DeltaWASP 40 70 Industrial. Il doppio estrusore Zen Extruder è diponibile sul nostro shop nella configurazione standard con due Ugelli da 0.4 mm e due Cartucce ZEN LT con teflon.




ACQUISTA ORA


LA TECNOLOGIA 3D AL SERVIZIO DELL’INGEGNERIA MECCANICA

Il processo di produzione di un carter motore da competizione con la Delta WASP 2040

Oggi vi presentiamo il progetto di un motore da competizione che nasce dalla collaborazione tra l’Ing. Tommaso Savioli e Lorenzo Fiori, entrambi impegnati da parecchi anni nelle Competizioni Nazionali Scooter Velocità.

Per la fabbricazione di questo motore è stata utilizzata una Stampante 3D di WASP, la DELTA 2040.

Ci ha illustrato il processo di produzione Tommaso, laureato in Ingegneria del veicolo, che si occupa di realizzazione di modelli cad e di simulazione del funzionamento motore.

1 Meccanica DeltaWASP

Il motore SMW-01 realizzato da Tommaso.

Tommaso spiega che i vantaggi di un’esperienza di stampa 3D rispetto alle normali tecniche di produzione sono dati dai costi estremamente contenuti e dalla possibilità di realizzare in modo vantaggioso anche un singolo pezzo. Infatti, per creare un carter motore normalmente si dovrebbe realizzare uno stampo in conchiglia di acciaio dal costo di circa 20.000€ o, in alternativa, si potrebbero creare delle casse in resina per realizzare le sabbie di fusione (in UREOL il costo sarebbe di circa 5000-6000€) oppure si potrebbe fare un rapid prototiping delle sabbie il cui costo si aggira attorno ai 1000€ al pezzo. Si tratta quindi di costi nettamente superiori a quelli richiesti dalla stampa 3D.

Entriamo ora nei particolari di come è stato eseguito il progetto. Si parte dalla modellazione CAD del motore finito, scomposto nelle sue singole componenti così da poter ottenere una perfetta estrazione di ogni pezzo dagli stampi.

2 Meccanica DeltaWASP

Successivamente vengono aggiunti al modello i sovrametalli, in previsione delle lavorazioni agli utensili. I sovrametalli sono sostanzialmente dei riporti aggiuntivi di materiale nelle zone dove poi sarà effettuata una lavorazione meccanica, servono per poter contenere il pezzo finito altrimenti il rischio è di avere dei punti in cui la lavorazione non sarà possibile perché carente di materiale.

3 Meccanica DeltaWASP

In un secondo momento si ricorre alla fusione, un procedimento che permette di riprodurre il pezzo "grezzo" dentro la cui forma è contenuto in latenza il pezzo finito. La fusione è da intendersi come una sorta di bozza dell’oggetto meccanico, si potrebbe paragonare in campo artistico al blocco di pietra da cui nascerà una scultura, con la differenza che ricavare un pezzo meccanico da una forma piena è alquanto costoso e non sempre meccanicamente efficace.

Le lavorazioni per creare un carter non necessitano di macchinari moderni come le frese a controllo numerico, bastano macchine utensili tradizionali che però siano dotate di un’ottima precisione (su certe lavorazioni sono tollerati al massimo errori di qualche centesimo di millimetro). Perciò si dovranno creare dei piani e delle sedi cilindriche dove alloggiare i cuscinetti volventi e poter assemblare il motore in maniera molto precisa.

Nella modellazione è inoltre necessario prevedere un sovradimensionamento per compensare il ritiro del materiale durante il raffreddamento.

Il vantaggio di questo procedimento con la stampa 3D consiste anche nell’avere di partenza un modello CAD che è di dimensioni facilmente scalabili rispetto al suo baricentro.

A questo punto, il modello è pronto per essere stampato in PLA con la stampante DELTA 2040 WASP.

4 Meccanica DeltaWASP

Una volta stampato tridimensionalmente il pezzo in PLA adeguatamente sformato (cioè con una inclinazione di almeno 2,5°-3° su ogni piano del pezzo perpendicolare alla direzione di apertura dello stampo) si può procedere con alcuni lavori di rifinitura. Si parte dalla stuccatura del PLA con dello stucco spray per poi passare a cartavetrarlo molto finemente (il tentativo deve essere quello di avvicinarsi il più possibile alla superficie di un vetro) per permettere alla sabbia per la fusione di potersi staccare facilmente.

A questo punto il modello per creare lo stampo è pronto per la fusione a cera persa.

Il modello di PLA realizzato viene chiuso nella sabbia precedentemente mescolata con un legante per renderla solida. Servono due gusci di sabbia che successivamente andranno richiusi assieme per effettuare la colata di metallo. Il modello in PLA viene prima inserito nella sabbia per una metà e poi estratto e reinserito nella sabbia per l’altra metà. Si ottengono così due gusci in sabbia che, messi insieme, hanno la stessa forma in negativo del pezzo originale. In questo processo il modello in PLA rimane intatto, così da permettere di realizzare successivamente anche altri calchi in sabbia.

Per avere un buon riempimento dello stampo da parte del metallo è utile prevedere delle materozze che in pratica sono dei serbatoi che contengono del metallo liquido in eccesso in grado di compensare il ritiro e di mantenere una certa pressione sul pezzo che sta solidificando.

Dopo un’adeguata messa in tavola e le dovute lavorazioni dei piani (per la chiusura dei due carter e il montaggio del gruppo termico) e delle sedi dei supporti, ovvero i cuscinetti, il primo prototipo è pronto.

5 Meccanica DeltaWASP

Qui potete trovare maggiori informazioni e rimanere aggiornati sulle attività di Tommaso e Lorenzo.

Gli altri obiettivi del gruppo di lavoro si stanno spingendo in diverse direzioni, dice Tommaso: «stiamo realizzando altri motori sempre per applicazioni su ciclomotori o scooter la tecnica è la medesima, con la stampa 3D si può “facilmente” realizzare un prototipo che abbia le stesse caratteristiche meccaniche di un prodotto creato con un'altra tecnologia più costosa. Il motore che ho portato a WASP è stato usato nel Campionato Italiano velocità scooter POLINI ITALIAN CUP con ottimi risultati (velocità massima più elevata oltre 160 Km/H, giro più veloce, oltre 30 cv alla ruota). Con la RIMINI LAMBRETTA CENTRE, abbiamo realizzato un modello di motore, in questo caso per controllare che tutto il disegno non contenesse errori dimensionali e solo dopo siamo passati alla realizzazione degli stampi in UREOL per ottenere una finitura eccellente. Quindi, in questo caso la stampante è servita per accorciare i tempi di produzione e anche scongiurare errori nella produzione degli stampi. L’ultimo lavoro attualmente in cantiere è la realizzazione di un piccolo motore da ciclomotori (Piaggio, Ciao ecc..), per una competizione nazionale molto simile ad una rievocazione storica».

Qui il video on board della gara disputata quest'anno sul circuito di Cervesia Tazio Nuvolari.

Tommaso Savioli (Faenza, 1984) si laurea in Ingegneria del veicolo nel 2014 con una Tesi di Laurea sull’analisi fluidodinamica di motori a due tempi, attualmente assegnista di ricerca all’Università di Modena e Reggio Emilia. La sua attività di ricerca riguarda principalmente l’analisi fluidodinamica e sperimentale applicata ai motori alternativi, con particolare attenzione ai motori due tempi.


A 14 anni con una Delta 2040 va alla conquista degli Stati Uniti

Oggi vi raccontiamo la storia di una giovanissima Wasper. Si chiama Myrijam Stoetzer, ha 14 anni e vive a Duisburg, in Germania. Un giorno Myrijam ha deciso di scrivere a Massimo Moretti e la sua prima preoccupazione, vista la giovane età, è stata quella di non essere presa sul serio. “Purtroppo è un’esperienza che ho fatto più volte – spiegava nella sua mail – Molte persone sono convinte che la ricerca e lo sviluppo di temi scientifici appartengano solo agli adulti”. Non è così e Myrijam, che ha già partecipato con successo a diversi concorsi scientifici, ne è la dimostrazione.

La sua attenzione si è ora incentrata sulla stampa 3D e in particolare sulla Delta WASP 2040. “Sono affascinata dai vostri progetti e dai risultati che avete ottenuto. Ho ricevuto un premio monetario e vorrei utilizzarlo per le mie prossime ricerche. Potrei forse ricevere un kit – chiedeva timidamente – o uno sconto per comprare la stampante? Molte delle mie idee per progetti scientifici possono essere realizzate più facilmente utilizzando una stampante 3D” scriveva ancora Myrijam.

E’ bastato dare un’occhiata ad alcuni link per rendersi conto che la ragazzina tedesca è un personaggio decisamente fuori dall’ordinario. Il suo ultimo progetto, rigorosamente open source e per il quale è stata premiata al concorso nazionale “Giovani ricercano” con i complimenti di Angela Merkel, è una sedia a rotelle con lo sterzo che può essere orientato attraverso gli occhi, studiato per persone con forte disabilità. E in precedenza aveva già partecipato con successo ad altre manifestazioni.

Nominata Wasper sul campo, la ragazzina tedesca è subito entrata nei nostri cuori. “Cara Myrijam – le ha risposto Massimo – Io solo a 50 anni ho capito che la cosa migliore che si può fare nella vita è dedicare la propria ricerca alla soluzione dei problemi del mondo. Il fatto che tu a 14 anni abbia già raggiunto questa consapevolezza mi riempie di gioia e di entusiasmo. Brava Myrijam, il mondo ha bisogno di persone come te e del tuo esempio. Spero di potere lavorare con te in futuro. Noi di WASP – concludeva Massimo – siamo ben lieti di darti una stampante”.

La macchina è così partita alla volta di Duisburg e Myrijam, emozionata e soddisfatta, non ha esitato a metterla in funzione. Nei giorni scorsi lei e la sua amica Finja ci hanno informato di aver presentato un progetto sulla misurazione e la mappatura in 3D dei campi magnetici, facendo incetta di premi a livello regionale e nazionale. “Il nostro primo intento era quello di sviluppare uno strumento che può essere utilizzato per trovare bombe inesplose della Seconda guerra mondiale, un problema ancora enorme in Germania. A conti fatti, il dispositivo potrebbe essere forse più adatto per i corsi di Fisica nelle scuole”.

Ma il momento tanto atteso da Myrijam sta per arrivare. La quattordicenne di Duisburg si sta infatti preparando per partecipare al concorso Intel Isef (International Science and Engineering Fair) che si svolgerà a Phoenix, negli Stati Uniti. Si tratta della più importante competizione scientifica per studenti delle scuole superiori nel mondo. Vi partecipano circa 1.700 ragazzi che hanno superato le selezioni nazionali e provengono da 75 Paesi. In bocca al lupo, Myrijam!


Top WASP DLP nuova stampante da WASP

Il nuovo approccio alla Stampa DLP

La stampante Top WASP DLP unisce alle caratteristiche della STAMPA TOP DOWN soluzioni innovative come la TECNOLOGIA SELF PEELING. La stampa DLP sfrutta un videoproiettore che emette luce UV. Questa luce, opportunamente controllata, va a polimerizzare una resina fotosensibile che da liquida diventa solida. La sovrapposizione degli strati produce un oggetto in 3 dimensioni estremamente dettagliato. Queste caratteristiche rendono la macchina ideale per lavori di alta precisione, come nel settore della micromeccanica o dell’oreficeria.

top-dlp-caratteristiche

L’innovazione di WASP consiste nell’aver introdotto un sistema in grado di rendere sicuro il distacco del pezzo dal piano di proiezione,
semplificando il processo.

Una pellicola viene immersa nel liquido fotosensibile, questa è inizialmente appoggiata al piano di stampa che, allontanandosi in modo sincronizzato alla proiezione, determina la crescita stratificata dell’oggetto in alta definizione. Grazie alla sua flessibilità, la pellicola permette un distacco passivo del pezzo sostituendo i complicati processi di distacco utilizzati in altre stampanti. La Top DLP è dotata di un sistema di filtraggio dei vapori sprigionati dalle resine.

 

tumblr_o4fpa4HWwn1tat494o1_1280


Free Zeta System di WASP

Il Free Zeta System è fondamentalmente un sistema di recovery per una stampa, che per qualche ragione si è interrotta e non è stato possibile utilizzare il Resurrection per recuperarla. Oppure, a seguito del Resurrection, ci si accorge che il pezzo in stampa sta venendo male e si vuole quindi ripetere parzialmente la stampa a partire da una precisa altezza. Sostanzialmente consente di avviare la stampa di un file, a partire però da una altezza del modello da stampare, selezionata in precedenza.

Come funziona?

Il funzionamento dovrebbe essere abbastanza semplice ed intuitivo: selezionando la voce Free Zeta System a menu viene richiesta una altezza (Z) in mm da cui partire. Dopo aver impostato tale altezza, il menu si sposta in automatico sulla visualizzazione dei file all'interno della SDCARD, dando modo di scegliere il modello da stampare. Selezionando il file, esso viene scansionato ed eseguito per tutti i comandi ad esclusione dei movimenti (temperatura piano, estrusione, ventilazione, ecc...) per cui la stampante rimarrà immobile, ma l'indice di lettura del file da SD, che si trova sul display, avanzerà. Quando l'altezza di stampa coinciderà con quella selezionata in precedenza, la stampante inizierà i movimenti a partire dalle coordinate relative all'altezza Z scelta. Ciò significa che se sul piatto di stampa c'è un modello stampato parzialmente, misurandone l'altezza sarà possibile proseguirne la stampa pur non avendo i dati di resurrection.

Licenza Creative Commons

Ci teniamo a dichiarare Free Zeta System di WASP protetto da Creative Commons.

Rivendichiamo questa innovazione tecnologica, un progetto di utilità, WASP sostiene la condivisione delle conoscenze. Confidiamo nelle regole non scritte ma universalmente condivise del mondo Makers. Il tipo di approccio che più si avvicina al nostro sentire è quindi Creative Commons, che prevede la pubblicazione delle conscenze con una limitazione dello sfruttamento ad uso commerciale.

Ci piacerebbe che, nel caso venisse violata la regola del Creative Commons, la comunità proteggesse il nostro contributo.

Licenza Creative Commons

Free Zeta System di WASP è distribuito con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 4.0 Internazionale.


Top WASP DLP - L'economicità e la pulizia della proiezione dall'alto

E' nata la stampante DLP Top WASP DLP: l'economicità e la pulizia della proiezione dall'alto unite alla precisione della proiezione dal basso

Top WASP DLP è una nuova soluzione tecnologica per la stampa. Unisce i vantaggi di economicità e pulizia della proiezione dall'alto ai vantaggi di precisione della proiezione dal basso. WASP presenta questa innovazione rendendola pubblica per usi non commerciali.

Caratteristiche Stampa DLP

WASP aveva iniziato a lavorare al progetto tre anni fa, incontrando il classico problema della stampa DLP: l’adesione del pezzo al piano di proiezione invece che a quello di stampa. Questo ne aveva temporaneamente bloccato l'avanzamento. Pochi mesi fa la svolta, che, come spesso accade, è legata a un episodio: l'immagine di una pellicola immersa in un liquido ha acceso le menti dei progettisti WASP.

Nella stampante Top WASP DLP, l'immagine, proveniente da un videoproiettore ad alta definizione, viene rivolta sul lato inferiore di una pellicola immersa all’interno di un liquido fotosensibile. Il piano di stampa è appoggiato alla pellicola, che, allontanandosi in modo sincronizzato alla proiezione, determina la crescita stratificata di una stampa 3D ad alta definizione.

Questo meccanismo risolve il problema del difficile distacco del pezzo dal piano di proiezione e porta al 100% la percentuale di successo di stampa. Una volta terminata l'operazione, un apposito tappo a tenuta stagna chiude la vaschetta, azzerandone i problemi di pulizia.

untitled.94

Il progetto della Top WASP DLP

Un videoproiettore ad alta definizione realizza un'immagine di 10 cm e raggiunge una precisione di 0,08 mm. Poter costruire pezzi con una simile accuratezza è il sogno di ogni tecnico, ma non bastano un buon proiettore e una buona resina. E' da qui che è partito il progetto della TOP DLP. L'immagine può essere proiettata dall'alto e dal basso: proiettandola da sopra su di un piano che lentamente si abbassa, si ottiene una stampante 3D semplice ed economica.
Viene da chiedersi allora perché i produttori di stampanti si sono sempre ostinati a proiettare dal basso. La risposta la troviamo su Wikipedia alla voce “capillarità”.

imgres

La capillarità è l'insieme di fenomeni dovuti alle interazioni fra le molecole di un liquido e un solido (ad esempio il pezzo che stiamo stampando all'interno del liquido fotosensibile). Le forze in gioco che si manifestano in tale fenomeno sono la coesione, l'adesione e la tensione superficiale.

Il comportamento dei fluidi su di un pezzo con forme complesse genera quindi degli errori nella realizzazione della stampa con proiezione dall'alto. Per approcci hobbistici l'errore è accettabile, ma non lo è quando se ne fa un uso professionale che voglia raggiungere la precisione che la proiezione Dlp HD può fornire. E' questa la ragione per cui finora tutti i produttori di apparati professionali si sono concentrati sulla proiezione da sotto. Si proietta l'immagine sul fondo di un contenitore trasparente. Dopo averlo reso antiaderente, si appoggia un piano di stampa al fondo e si solleva il piano, vedendo crescere il pezzo.

La vecchia DLP di WASP

vecchia DLP WASP

In realtà anche questa soluzione è solo apparentemente semplice. Occorre una superficie anti-adesiva, che è necessariamente il fondo del contenitore della resina. Il trattamento anti adesivo si può ottenere con uno strato di silicone trasparente depositato sul fondo della vaschetta. Normalmente i produttori di Dlp o di Sla forniscono vaschette di ricambio o silicone: diventa compito del cliente cambiare il contenitore e rinnovare il silicone della stampante.Il sistema è ulteriormente complicato dal riempimento e dallo svuotamento della vaschetta, che deve essere quindi tolta e pulita, sebbene contenga una resina irritante per la pelle. Tutto questo comporta che i particolari per il cambio della vaschetta e per la messa in funzione della stampante facciano la differenza e ne determinino la qualità.

Inoltre esiste il problema dell'adesione del pezzo allo strato di silicone, che, pur essendo anti adesivo, tende a restare attaccato a causa dell’effetto ventosa.

Con l'usura, il fondo, che diviene via via più opaco e logoro, si attacca al pezzo.

La tecnologia DLP dal basso ha un'alta percentuale di fallimento, dovuta proprio al fatto che i pezzi restano attaccati al piano di proiezione e non al piano di stampa. Per stampanti di bassa qualità le percentuali di fallimento possono raggiungere il 50 % delle prove.

L'evoluzione

Una prima soluzione trovata da WASP tre anni fa era stata quella di utilizzare una pellicola in teflon al posto del silicone, ma non si era rivelata efficace: con l'utilizzo, la pellicola faceva le “grinze”, si strappava e il liquido fuoriusciva rovinando la stampante. Era stata insomma la difficoltà di costruire un contenitore semplice, funzionale e sicuro a fermare il progetto fino alla svolta di qualche mese fa, già descritta sopra: l'immagine di una pellicola immersa in un liquido dall'alto solo nel suo lato esterno. Ci ha consentito di pensare e progettare la TOP DLP e unire i vantaggi di economicità e pulizia della proiezione dall'alto a quelli di precisione della proiezione dal basso.

Per ultimo, dopo aver risolto i problemi di distacco del pezzo dal piano di stampa e di pulizia della vaschetta, WASP ha dotato la nuova stampante anche di un sistema per filtrare i vapori che si sprigionano dalle resine, eliminando così l'odore sgradevole che aleggia attorno alle stampanti che le polimerizzano.

Il nuovo progetto punta al massimo del rapporto qualità/prezzo, e, poiché la proiezione viene dall’alto, WASP ha deciso di chiamare TOP DLP il prodotto, che verrà rilasciato nei prossimi mesi.

La Top WASP DLP sarà presentata in anteprima alla Maker Faire di Roma il 16, 17 e 18 ottobre.

9 pezzi eseguiti in 15 minuti con Top WASP DLP

Storia di una scoperta: diametro di 60cm in ABS con DeltaWASP

Una stampante di grandi dimensioni cela dietro di sé insidie e variabili con cui occorre fare i conti fino alla fine, anche dopo averla completata e venduta. Ci è capitato con la DeltaWASP 60 100.

Realizziamo una bellissima Delta in grado di stampare un cilindro di 600mm di diametro e 1000 mm di altezza, una volta ultimata e testata, la consegniamo perfettamente funzionante.

Il cliente, un’azienda che stampa parabole per trasmissioni in RF, ci chiama dopo pochi giorni di utilizzo per comunicarci che non riesce a stampare un cilindro con base di 600 mm in ABS. Chiunque abbia provato a stampare un pezzo di almeno 20 cm di diametro può intuire cosa significhino 60 cm: si passa da una superficie di 10²x3,14= 314 cm² ad una di 30²x3,14= 2.826 cm².

Una superficie 9 volte più grande comporta problemi di ritiro 9 volte maggiori.

Rispondiamo ai clienti che utilizzando il PLA avrebbero potuto stampare il pezzo tranquillamente, ma loro, giustamente, ribattono che avendo acquistato una macchina in grado di stampare ABS è proprio quel materiale che vogliono utilizzare.

Un diametro di 600 mm in ABS è una questione piuttosto problematica.

Parliamo con i fornitori del materiale, il problema sembra insuperabile.

Decidiamo di potenziare il piano caldo, realizzandone uno in alluminio da due KW. Le conseguenze non tardano a manifestarsi: aumentando la dimensione e la potenza, il piano inizia inevitabilmente ad imbarcarsi. Proviamo quindi ad aumentare lo spessore dell’alluminio sottostante per fare in modo che la temperatura sia costante su tutta la superficie del piano.

A questo punto della storia accade qualcosa di totalmente inedito nella nostra esperienza: il pezzo aderisce molto bene, ma la forza di ritiro dell’ABS è tale da strappare letteralmente via il vetro, che si sfoglia. Diventa inoltre impossibile staccare il pezzo senza rompere il piano.

Dopo mesi di scoperte e di sviluppo troviamo la soluzione: il vetro viene sostituito da un piano di acciaio inox sabbiato. Il pezzo aderisce e l’acciaio non cede.

Si realizza quindi il primo pezzo in ABS con diametro 600 stampato con una DeltaWASP 60 100.

IMG_0372

La 60 100 ci pone di fronte ad un’altra impellenza: per i pezzi che richiedono più di un kg di materiale realizziamo un nuovo firmware che interrompe la stampa quando il filamento finisce per poi riprenderla una volta cambiata la bobina.

Da questa serie di difficoltà abbiamo imparato tantissimo.

Tutte queste conoscenze sono applicate alle nuove stampanti WASP, che avranno il sensore di fine filo e il piano in acciaio inox.

Fatevi avanti guai e grattacapi, al momento non abbiamo nessun problema da risolvere e ci stiamo annoiando…

 

Bzzzzzzzzzz…


Top WASP DLP

3 anni fa WASP portava alla Maker Faire di Roma una Stampante DLP. Il problema di quel sistema è sempre stato l’adesione e quindi il distacco del pezzo dalla superficie di proiezione.
La maggior parte dei produttori usa gomme siliconiche da interporre tra il pezzo e la superficie per ovviare a questo problema. Qualche mese fa, invece, è stato presentata una DLP che utilizza l’ossigeno invece del silicone. La ricerca è quella di un processo intelligente ed economico per staccare i pezzi.

Per WASP il progetto è rimasto fisicamente fermo in un angolo ma ancora in evoluzione nelle menti, fino a due mesi fa, quando si è accesa una lampadina.

Abbiamo creato un nuovo approccio, un nuovo modo di stampare. In questi due mesi il progetto si è affinato fino a diventare sempre più preciso, fino a poter dire che si, abbiamo la Top WASP DLP.

A breve una presentazione ufficiale,

intanto ecco le prove di stampa in progressione cronologica!

WASP DLP barchette

Bzzzzzzz…


La Delta 2040 ha messo il TURBO

 

IL NOSTRO PERCORSO VERSO LA DELTA TURBO

 Costruendo la BigDelta per stampare case ci siamo imbattuti in un problema che prima non avevamo mai incontrato: la scheda di controllo (Arduino Mega) non riusciva a gestire agevolmente la mole di dati necessaria per muovere gli assi dei motori. Sembra impossibile che un processore che controlla 16 stati logici con una velocità di calcolo di 16 milioni di cicli al secondo, per un totale di 256 milioni di operazioni, non riesca a controllare una meccanica.

Che un’elettronica sia messa in crisi da una meccanica è generalmente improbabile. A ben guardare, però, una stampante Delta deve eseguire circa 200 radici quadrate al millimetro per ogni asse (e gli assi sono 3, senza considerare l'estrusore). Ci siamo accorti che la configurazione Delta richiede un quantitativo enorme di dati da eseguire e che era per questo che le BigDelta, alte metri, procedevano a scatti e il display ritardava ad aggiornarsi, girando l'encoder la scheda non reagiva. Purtroppo nel mondo dell’open source non abbiamo trovato schede che soddisfacessero le nostre esigenze: chi le ha sviluppate non le condivide e la ricerca di un firmware per la gestione di processori più complessi non è messa in comune. Nell'open si trovano preziosi spunti, ma poche soluzioni adatte ad applicazioni professionali.

Uscire dalla conoscenza condivisa è dura, ci si trova a navigare in mare aperto, dove nessuno ha mai navigato. Ma dovevamo farlo.

WASP ha nel suo team Dennis Patella, un grande innovatore, pronto a sventrare il Marlin (il programma che controlla le stampanti) e a ricomporlo ad arte. La sfida era davvero ardua, come quelle che più ci piacciono: un processore RISC da 32 bit e 82 milioni di operazioni al secondo, per un totale di 2624 milioni di operazioni al secondo può fare quello che fanno 10 processori vecchio modello. Il lavoro da fare è grande: questi processori vengono alimentati a 3 volt per evitare surriscaldamenti e sprechi di energia, quindi devono essere ridimensionati i driver dei motori, i mosfet di controllo delle periferiche e i riferimenti dei comparatori analogico-digitali.

Ma quando il gioco si fa duro un Wasper non si tira indietro, anzi, è sul campo di battaglia che dà il meglio di sé. Così Dennis, Roberto e Massimo hanno ridisegnato la scheda e l’hanno montata su di una scattante Delta 2040. Come era già avvenuto per Resurrection System, la ricerca era indirizzata a risolvere problemi sorti dalla BigDelta per riversarsi poi sulle stampanti solide commerciali di taglia relativamente più piccola.

La Delta WASP 2040, scattante e robusta com'è, ha fatto propria la potenza di calcolo della nuova scheda, stupendo tutti: la stampa procedeva a una velocità inimmaginabile e si muoveva in modo preoccupante, tutti noi ci chiedevamo silenziosamente se avrebbe retto o sarebbe esplosa.

La battaglia fra meccanica ed elettronica era in atto: aumentava la velocità, l'accelerazione cresceva del 150%, 200%, 300%, 400%, 500%... dai 3.000 mm/s² ai quali eravamo abituati a 5.000, 10.000, 20.000 mm/s².

La Delta WASP 2040 gestisce milioni di dati al secondo e li esegue alla perfezione, senza battere ciglio, o meglio, senza perdere passi. Sembra battere le ali e prendere il volo.

Gli elastici verdi che contraddistinguono il nostro estrusore sospeso vibrano, si stenta a scorgere l’estrusore stesso. E’ la struttura della Delta WASP e in particolare la caratteristica dell’estrusore sospeso (protetto da Creative Commons) a consentire un risultato del genere. Velocità di movimento fino a 1000 mm/s e accelerazione fino a 20.000 mm/s². L'entusiasmo sale alle stelle, quando ci rendiamo conto che è una delle stampanti più veloci al mondo, anzi, forse è la più veloce.

COMUNICATO STAMPA
 LA DELTA WASP DIVENTA TURBO
E si candida ad essere la più veloce al mondo
Al 3D Print Hub di Milano, WASP presenterà la Delta WASP 2040 versione Turbo. Già tra le più veloci stampanti disponibili, questo modello è il primo a toccare i 1000 mm/s.
Il gruppo, che sta continuando la propria ricerca e progettazione sulla BigDelta (la stampante alta diversi metri per realizzare case con materiale a km. 0) si è trovato di fronte alla necessità di una scheda più potente per muovere i bracci del motore con una velocità adeguata e con una fluidità maggiore. Da questa esigenza è partito il nuovo progetto di WASP: la modifica del programma che controlla le stampanti (il Marlin), per poter gestire una scheda ridisegnata con un processore RISC da 32 bit e 82 milioni di operazioni al secondo.
“Nel mondo dell’open source non abbiamo trovato schede più potenti: tutti i firmware sono scritti per Arduino Mega. Questo ci ha costretti a fare un profondo lavoro di 'scoperta e sviluppo' che condividiamo in open source per ricambiare le preziose conoscenze che ci sono state donate dalla comunità fino ad ora” racconta Massimo Moretti, fondatore di WASP.
I Waspers hanno provato la scheda “potenziata” su una delle stampanti solide, la Delta WASP 2040. Il risultato è stato incredibile: con l’implementazione Turbo, ora la macchina può arrivare fino a 1000 mm/s, candidandosi ad essere la stampante FFF più veloce al mondo. Grazie alle caratteristiche della Delta, tra cui l’estrusore ammortizzato, l'esclusivo disegno delle guide integrate nella struttura e il raffreddamento a turbina e flusso convogliato che la contraddistinguono, la precisione rimane invariata.
Le scoperte in casa WASP sono praticamente mensili. Come sempre il gruppo reinveste in ricerca la quasi totalità del ricavato delle proprie vendite. Un’eccellenza italiana quella di WASP, che contribuisce attivamente alla condivisione della conoscenza e alla diffusione di strumenti accessibili ai più, con l’intento di consentire, attraverso la stampa 3D, di avviare una vera e propria produzione.
L’invito è a Milano, 5, 6, 7 marzo, per vedere all'opera la velocissima stampante tutta italiana di WASP.
Info: www.wasproject.it

Bowden Sospeso di WASP

Alla MakerFaire 2013 abbiamo presentato la nostra innovazione sul Bowden della linea Delta Family, il Bowden è sospeso!!

Cosa significa? la possibilità di scaricare l'inerzia sugli elastici di sospensione, e in questo modo migliorare esponenzialmente la qualità e la velocità di stampa.

bowden sospero wasproject

Licenza Creative Commons

Ci teniamo a dichiarare il Bowden Sospeso di WASP protetto da Creative Commons.

Rivendichiamo questa innovazione tecnologica, un progetto di utilità, WASP sostiene la condivisione delle conoscenze. Confidiamo nelle regole non scritte ma universalmente condivise del mondo Makers. Il tipo di approccio che più si avvicina al nostro sentire è quindi Creative Commons, che prevede la pubblicazione delle conscenze con una limitazione dello sfruttamento ad uso commerciale.

Ci piacerebbe che, nel caso venisse violata la regola del Creative Commons, la comunità proteggesse il nostro contributo.

Licenza Creative Commons

Bowden Sospeso diWASProject è distribuito con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 4.0 Internazionale.


Resurrection System, una rivoluzione nella stampa 3D

resurrection

La volontà di costruire case ci ha reso indispensabile lo sviluppo di Resurrection

Un’evoluzione della funzione Stop e Salva. L’esigenza di fermare o di bloccare la stampa dei muri per poi riprenderla il giorno seguente nello stesso punto in cui l’avevamo lasciata, è stata la spinta per la creazione di questa nuova implementazione.

dennis-patella-

E’ stato il nostro collaboratore Dennis Patella, un vero maker, a risolvere il problema del firmware per lo sviluppo della funzione Stop e Salva.

La logica è abbastanza semplice: le coordinate su cui si sta estrudendo vengono salvate su una SD card ed è da quelle stesse coordinate che la stampa prosegue quando riattivata. Il sistema si adatta perfettamente alle Delta perché il finecorsa delle macchine è posizionato in alto. Nelle stampanti comuni è in basso a sinistra, quindi l’estrusore “andando ad home” potrebbe urtare il pezzo. Il sistema salva le coordinate in un file che abbiamo denominato resurrection.g.

Abbiamo successivamente implementato la funzione anche per le stampanti tradizionali. E' sufficiente non fare la home della z ma solo x y.

E se salta la corrente elettrica in cantiere? Resurrection System è la risposta a questo problema

Per ovviare ad un inconveniente simile era necessaria una batteria tampone, in modo che staccando la corrente elettrica la funzione si attivasse automaticamente. Abbiamo interrotto la pista che alimenta l’Arduino con i 12 volt e abbiamo inserito un diodo e un condensatore da 10.000 µF (ovvero una piccola batteria). Dopo molte prove siamo arrivati a questa misura, non sapevamo qual era il tempo necessario per poter svolgere questa operazione. Dennis ha lavorato moltissimo sulla velocità di trasferimento e scrittura sulla SD card, rendendo il salvataggio istantaneo.

wasproject_resurrection_sistem

Come funziona?

Il sistema è composto da un partitore resistivo su di un ingresso dell’Arduino, che legge la tensione presente sul partitore stesso e da una serie di righe di codice, per cui quando la tensione va sotto ad un certo livello l’Arduino esegue automaticamente la funzione Stop e Salva.

Se venisse staccata la spina elettrica, Arduino tenterebbe di svolgere la funzione Stop e Salva ma i motori della macchina, che assorbono molta corrente, gli impedirebbero di poterla portare a buon fine. Utilizzando invece un diodo in serie all’alimentazione del microprocessore abbiamo accantonato l’energia necessaria per portare a compimento il salvataggio.

resurrection-system

Se anche la tensione dovesse andare improvvisamente a zero, i motori non possono utilizzare l’energia immagazzinata in quel condensatore protetto dal diodo, una valvola che impedisce il passaggio di corrente nel senso opposto. Così, l’energia che è in quella piccola batteria è sufficiente per tenere in vita l’Arduino per il tempo necessario ad effettuare il salvataggio. Questa funzione è sorprendentemente efficace ed utile. Le applicazioni sono tantissime. Potrebbe salvare tutte quelle stampe, anche molto lunghe, che oggi vanno effettivamente perse. Non ci risulta che sia stata fatta una cosa simile prima d’ora. Nata dall’obiettivo di stampare case, Resurrection non è stata implementata solo sulla BigDelta ma su tutte le nostre stampanti.

Licenza Creative Commons

Ci teniamo a dichiarare Resurrection protetto da Creative Commons, chiunque quindi può replicarla sulle proprie schede: la rendiamo disponibile per tutti i Makers che intendono montarla sulla loro macchina. Condividiamo inoltre il firmware per chi ha i modelli WASP precedenti a questa funzione.

Rivendichiamo questa innovazione tecnologica, un progetto di utilità, caratterizzato da un microprocessore che appena alimentato accantona la piccola quantità di energia necessaria a salvare le coordinate dell’estrusore nel caso venisse a mancare l’alimentazione. Il microprocessore legge la tensione dell’alimentatore ed avvia la subroutine di salvataggio nel caso in cui l’alimentazione cada.

Resurrection è molto interessante, costituisce una vera e propria svolta nel panorama della stampa 3D, siamo quindi sicuri che farà gola a grandi realtà di questo settore. Ci sarebbero gli estremi per un brevetto di utilità ma WASP sostiene la condivisione delle conoscenze. Confidiamo nelle regole non scritte ma universalmente condivise del mondo Makers. Il tipo di approccio che più si avvicina al nostro sentire è quindi Creative Commons, che prevede la pubblicazione delle conscenze con una limitazione dello sfruttamento ad uso commerciale.

Ci piacerebbe che, nel caso venisse violata la regola del Creative Commons, la comunità proteggesse il nostro contributo.

Licenza Creative Commons

Resurrection System diWasproject è distribuito con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 4.0 Internazionale.


Stampo 3D

Stampo realizzato in 3D per serbatoio moto

Le sinergie e le collaborazioni attivate dalle innumerevoli possibilità della stampa 3D si moltiplicano.
Oggi vi parliamo di Tondo Garage, un'officina di Ravenna nata dalla passione di Giovanni Gallo e Luigi Tondo, ex pilota e grande esperto di moto, e che nel 2011 si è lanciata in una nuova avventura: Tondo Garage, un'officina dove vengono progettate e realizzate moto speciali su richiesta.

Quattro mesi fa i ragazzi di Tondo Garage ci hanno contattato per esplorare insieme la possibilità di realizzare serbatoi stampati. Invece che stampare i serbatoi abbiamo deciso di realizzare il modello da cui generare uno stampo in resina con cui avviare una vera e propria produzione.

Il processo è lineare: viene eseguito il rilievo della moto (in parte con uno scanner, in parte manualmente) e in seguito si progetta il pezzo che viene poi stampato in 3D. Da qui nasce la base su cui viene realizzato uno stampo in resina, che servirà per avviare una vera e propria produzione.

Stampa 3D e produzione: i serbatoi di Tondo Garage

Perchè la stampa 3d?

La stampa 3D offre in questo caso la possibilità di realizzare un modello di partenza con un tempo minore ed una spesa molto ridotta rispetto ai prototipi realizzati in lamiera, avviando poi una produzione in fibra di carbonio o in materiali più pregiati a partire da questo.

La precisione e la rapidità di stampa consentono realmente di poter entrare realmente nel processo produttivo di un'azienda e di facilitare la creazione di un progetto con caratteristiche anche molto particolari come quelle di un prodotto customizzato.

I professionisti di Tondo Garage sono sperimentatori e appassionati, percorrono nuove strade per avvicinarsi con sempre più facilità alle richieste dei loro clienti mantenendo una matrice fortemente artigianale sul proprio lavoro.

Lo stampo è stato realizzato con la stampante Delta WASP 60100, ideale per pezzi anche molto grandi


RaspiBO e Power WASP

Il professor Davoli è un guru dell’open source e fondatore dei RaspiBO, un gruppo di appassionati di informatica, elettronica, meccanica ed arti che porta avanti progetti di ricerca e sviluppo comuni. Il gruppo è stato tra i primi acquirenti della Power WASP e l’ha interpretata nella maniera migliore, integrandola, personalizzandola e condividendo le ricerche fatte.

I RaspiBO hanno utilizzato la fresa Power WASP per realizzare circuiti stampati in maniera veloce e intuitiva.
Un altro progetto realizzato è un sistema di rilevamento dati con un tastatore 3D estremamente preciso che individua e comunica le coordinate spaziali di un oggetto. E' un sistema di reverse-engineering con una tecnologia avanzatissima autoprodotto,  se acquistato sarebbe costato migliaia di euro. Questo strumento consente di riprodurre al centesimo di millimetro i particolari di un modello.

Un altro progetto con cui i Raspibo hanno implementato la nostra stampante è il taglio laser, che consente di incidere, tagliare e scrivere su diversi materiali. Hanno utilizzato l'utensile fresa della Power WASP per realizzare il supporto su cui il laser stesso è collocato.

unnamed-2

Tutto questo lavoro, di cui RaspiBO ha messo a disposizione coordinate e conoscenze, è stato realizzato su piattaforma Power WASP. Consigliamo a tutti i Waspers di seguire il gruppo bolognese di makers, oltre che per la validità dei loro progetti, per il bellissimo spirito con cui sono aperti ad accogliere nuovi arrivati, condividere le informazioni e far circolare le competenze.  Si riuniscono con una scadenza almeno bimensile per serate dedicate allo sviluppo ed alla presentazione di nuove idee. Chiamano questi incontri il non-corso, per sottolineare come non siano lezioni ma momenti di scambio.

Abbiamo chiesto a RaspiBO di personalizzare una stampante anche per noi, realizzando un tastatore per la Delta. Quando volevamo ricompensarli ci hanno proposto di contraccambiare con un upgrade della Power WASP che hanno acquistato anni fa. Non hanno accettato uno scambio monetario, i RaspiBo fanno girare conoscenze con entusiasmo, apertura e competenza. Sono dei veri Makers.
I progetti realizzati dal pofessor Davoli e il suo gruppo sono diffusi con una licenza Creative Commons che consente a chi voglia di utilizzarli e modificarli, a patto di citarne la fonte e di rilasciarli  secondo le stesse condizioni scelte dall'autore originale.

unnamed

Se siete interessati partecipare alle loro discussioni, hanno aperto un social network apposito. Se invece vi piacerebbe ricevere informazioni riguardo alle iniziative di RaspiBo potete iscrivervi alla newsletter.


Delta Open, al cuore della condivisione

Nasciamo dall’open source, siamo un’azienda in equilibrio tra quello che è il mercato, la produzione artigianale e quella industriale e rimaniamo fedeli alla nostra matrice: siamo un progetto open, si gioca sul filo dell’impossibile, portiamo avanti la nostra azienda con questi principi.
La Delta Open nasce in questo clima di condivisione, nella prospettiva di produrre una tecnologia a cui tutti possano avere libero accesso.

La macchina ha un’alta stabilità nel tempo, non richiede particolari accorgimenti o manutenzioni, si colloca in una fascia di prezzo tra i 500 e i 1000 euro con un estrusore che è derivato da quello professionale: questo la rende il prodotto ideale per hobbisti e appassionati, per le scuole e per chi intende vendere un corso di formazione comprensivo di stampante. Per tutti coloro che desiderano entrare nel mondo della stampa 3D.

Il legno della struttura è di betulla fenolica, utilizzato nel  settore navale per la sua resistenza agli agenti atmosferici e alle deformazioni meccaniche. Un legno che ha le caratteristiche di un materiale avanzato.
Da certi punti di vista potrebbe quasi fare concorrenza alle stampanti professionali che produciamo, sebbene si riferisca ad un target diverso, è una entry level in cui la semplicità e la qualità viaggiano di pari passo.
Delta Open è per WASP un prodotto molto importante proprio perché ci consente di comunicare e raggiungere un ampio numero di persone e situazioni.

La stampante viene venduta in kit di montaggio, l’assemblaggio è reso particolarmente semplice dalla meccanica essenziale della macchina, composta da 3 assi modulari  identici, che quindi necessitano per essere assemblati della stessa procedura. Durante la Maker Faire monteremo alcune Delta Open a diversi orari della giornata, reperibili sul programma di WASP, in modo che chiunque voglia venire ad assistere possa constatare coi propri occhi quanto sia semplice.

unnamed-1


Il nuovo estrusore 1.75 mm. Come funziona? - Wasp vs Wasp

estrusore_powerwasp4

Sono passati due secoli in due anni, dalle prime stampanti solide autoprodotte o prodotte da piccoli gruppi. Dalle prime Wasp, che erano sicuramente tra le più precise del momento ma che sono state superate con un’esperienza di stampa e una ricerca quotidiana.

Il cuore del cambiamento è l’estrusore. Massimo racconta che per migliorarlo si è immedesimato nella plastica. La temperatura deve essere perfetta, esattamente quella di fusione, se fosse troppo bassa non scioglierebbe il PLA, ma un eccesso di calore lo farebbe sgocciolare.

Un estrusore è composto da un tubo di supporto che ha un interno di teflon e una copertura di acciaio inox, il quale termina in una camera di fusione (meld chamber). L’acciaio del tubo è stato scelto proprio perché cattivo conduttore: il calore tende a salire dalla camera di fusione e rischia di sciogliere il filo di PLA prima del dovuto, quando è ancora all’interno del tubo di supporto. Per rimediare a questo inconveniente, nel vecchio estrusore, ”il 3 mm”, il passaggio del filo era più largo prima della meld chamber, in modo che se anche il filo si fosse allargato a causa del calore fuoriuscito, l’attrito non sarebbe stato eccessivo.

Abbiamo creato un nuovo estrusore, infinitamente più preciso. Diametro 1.75. Sono stati aggiunti dei baffi di rame lungo il tubo di sostegno, che disperdono il calore in eccesso della meld chamber. Inoltre c’è una ventola che area il tubo di supporto. In questo modo possiamo utilizzare fili di PLA molto più sottili, gestirli con maggiore esattezza. Sarà una delle novità presentate il 3,4 e 5 ottobre a Roma, alla Maker Fair. Ma le sorprese saranno tante.

estrusore_powerwasp6

Tutto questo è stato possibile grazie a chi ci ha supportato dai primi passi, ed è per questo che per continuare a camminare insieme chi ha acquistato le stampanti fino ad ora può ottenere risultati del tutto nuovi cambiando semplicemente l’estrusore. In un’era dove ogni oggetto viene archiviato o gettato per essere sostituito da un nuovo modello a noi interessa fare in modo che il progresso sia sostenibile, che non ci siano sprechi, che le stampanti in circolazione continuino a funzionare sempre meglio. Per i veri pionieri invece, che possiedono i primissimi modelli, quelli senza display, ci saranno degli sconti sull’acquisto di una nuova stampante.

E un grazie a chi ci sostiene e ha creduto in noi, sempre.  Il progetto delle stampanti di piccola taglia è quello che ci finanzia nella costruzione del nostro sogno, quello di stampare case, che, come vedrete a breve, è più vicino che mai.

Nelle foto le stampe di dimensioni ridottissime che il nostro estrusore da 1.75 mm è in grado di realizzare…Wasp lancia una sfida,  a chiunque voglia provare a realizzare taglie così ridotte con una precisione simile utilizzando altre stampanti, vi inviamo volentieri i file!
ecco il link di dropbox dove scaricare i file
->https://www.dropbox.com/s/buvra2g3308sgq5/stl.zip?dl=0
Gli originali degli .stl qui contenuti sono stati scaricati da thingivese e successivamente ridimensionati.


Alta Precisione con Power WASP

La Power WASP continua ad evolversi: nuovo estrusore per filamenti di diametro 1.75 mm.
Implementabile per chi possiede le precedenti versioni e intercambiabile per chi vuole avere l'opportunità di stampare anche con filamento da 3 mm.
Alta precisione, massima definizione, spingiamo al limite la tecnologia FFF.

Seguono le foto dei risultati di stampa, i pezzi non sono stati puliti ne levigati superficialmente.

powerwasp_ powerwasp_1 powerwasp_2 powerwasp_3 powerwasp_4 powerwasp_5 powerwasp_6 powerwasp_7powerwasp_8


DeltaWASP 60 100 - Grandi dimensioni

WASP  ama le taglie forti e questo è risaputo.

 

DeltaWASP_web

DeltaWASP 60x100 Stampante 3D italiana di grandi dimensioni

 

Vi presentiamo oggi la nostra Delta 60x100, questa stampante è progettata e sviluppata all'interno del laboratori WASP.

Rientra nel gruppo delle più grandi stampanti 3d al mondo con tecnologia FFF.
Con un'altezza di 250cm e una larghezza di 117cm ha un'area con base di 600 mm per un'altezza di 1000 mm, completamente utilizzabile.

Nasce da una richiesta specifica e ci è stata commissionata per particolari esigenze di "taglia", questa macchina è indispensabile per la realizzazione di oggetti di grandissime dimensioni.

Entra a far parte della nostra Delta Family e la trovate da oggi sul sito di wasproject!

Le Delta ve le facciamo al "metro", quindi non esitate a fare richieste specifiche, ma ricordate che questo è il risultato di alcuni mesi di lavoro, ogni macchina viene creata da zero e ogni "taglia" implica differenti soluzioni e accorgimenti.

Ora la grande Delta è in viaggio verso la Svizzera pronta a stampare oggetti enormi.

 

Alcune foto:

wasproject_bruno

Bruno e un'oggetto stampato 3d di grandi dimensioni con DeltaWASP 60x100

wasproject_nicola

Nicola e un'oggetto stampato 3d di grandi dimensioni con DeltaWASP 60x100

wasproject_andrea

Andrea e il DeltaWASP 60x100 a stampa terminata


3D printing and Allumina

In occasione di Expo Sanità, evento fieristico a cui abbiamo partecipato con 3DprintHub, facciamo alcune sperimentazioni con Power WASP.
L'obbiettivo è quello di poter depositare in maniera controllata un materiale biocompatibile come l'allumina. Data la sua consistenza fluido-densa utilizziamo l'utesile siringa. Francesca Casagrande si occupa di questa sperimentazione che presenta durante la fiera.
Le svariate prove che abbiamo eseguito sono state per la maggior parte incentrate sulla costruzione dell'impasto alla ricerca della giusta fluidità.

wasproject_siring_2

Francesca Casagrande Scrive:

Il composto si presenta come una pasta densa, che non sporca il contenitore in cui viene mischiato, inserito nella siringa si spreme manualmente a fatica.
La durezza dell’impasto è stata tenuta appositamente a bassa percentuale di soluzione liquida per poter permettere, durante la stampa 3D, che il materiale si consolidi quasi istantaneamente all’uscita dall’estrusore.
La durezza del composto deve essere calibrata anche in base alla dimensione dell’ugello che s’intende utilizzare.
Il riempimento della siringa deve essere eseguito inserendo l’impasto dal retro della siringa, e facendo adagiare il composto sullo stantuffo. L’eliminazione delle bolle d’aria è fondamentale per permettere un buon flusso costante dell’impasto estruso, per poter far questo porre la siringa in posizione verticale, con lo stantuffo posto in basso, ed eseguire piccoli colpi con direzione dal basso verso l’altro sulla superficie piana del tavolo. Mediante le percussioni il composto si compatta e fuoriesce la maggior parte dell’aria contenuta, conseguentemente far salire piano piano lo stantuffo fino alla completa fuoriuscire di tutta l’aria.
Il composto è asciugato a temperatura ambientale per diverse ore raggiungendo una buona consistenza, la successiva cottura a 1300/1500 °C consolida definitivamente."

Un primo approccio verso la deposizione controllata di un materiale ad altissime prestazioni.

wasproject_syring_3

Impasti di Allumina per impianti medicali

"L’impasto con le migliori caratteristiche di deposizione è risultato una miscela costituita da:
- 7 gr. di polvere di ossido di alluminio (formula chimica Al2O3 chiamato comunemente anche allumina);
- 3 ml. di soluzione costituita da 50% di acqua e 50% di alcool denaturato.

Aumentando la quantità di polvere la percentuale d’acqua può diminuire un po’.
-  42 gr. di polvere;
- 9 ml. di soluzione (50% acqua e 50% alcool) a cui si aggiunge a poco a poco altri 3ml. di soluzione;
-  1 ml di olio di glicerina.


3D printing + CNC milling con PowerWASP

"Ho capito, bella la stampante 3D, ma che ci faccio io?".
Ecco diagnosticata la sindrome di "impossibilità da foglio bianco". Affascinati dal processo di creazione della stampa 3d per deposizione di materiale, si aprono davanti a noi così tante possibilità che non si sa che fare. Da dove parto?
Conveniamo tutti sul fatto che i ninnoli stampati qua e la per le fiere siano comunque pieni di meraviglia, per chi li stampa e per chi li riceve. Però c'è un però! Servono cose che funzionano, perchè nell'ottica WASP sono più interessanti.
L'oggetto che vedete nelle immagini è il tirafilo della Power WASP interamente stampato 3D e fresato, funzionante, viene realizzato dalla Power WASP stessa (e questo punto del discorso ci intriga particolarmente).

Fuoco alle polveri, che si spremano le meningi!

WASP vi da un consiglio: alla domanda "da dove parto?"  la risposta è "che cosa ti serve?"

tirafilo_stampato_3d_wasproject_bassa

Tecnologia di realizzarione: 3dprinting + cnc milling.
Materiali utilizzati: componentistica, PLA, Nylon, PMMA.
Realizzato con: Power WASP, Your personal Fab.


Delta WASP and torture test

Stampiamo il torture test con la nostra Delta WASP.

Veloce, molto veloce, a 200 mm/s, ed ecco il risultato.


From PLA to silver with Power WASP

Dirai "bell'oggetto"  ma penserai "cosa centra con la stampa 3d?", guarda la finitura superficiale e forse qualcosa ti salterà all'occhio...Il bracciale che vedi in argento deriva direttamente da una stampa 3d di una Power WASP. Incredibile vero?
Dopo mesi di sperimentazione in collegamento al mondo dell'orificeria possiamo affermare che il PLA è un materiale più che adatto al classico processo utilizzato in questo settore, ovvero il colaggio in stampo a cera persa.

La primissima prova viene fatta con una sezione di una stampa3d in PLA con riempimento 10%, con grandissima sorpresa notiamo che l'argento colato nello stampo in gesso va ad occupare perfettamente lo spazio di alloggio del PLA. Ritroviamo  lo stesso oggetto che da PLA, si trasforma in argento. Ci sorprendiamo della nostra scoperta. Da qui nasce un mondo.

Amiamo la finitura superficiale che è testimone del processo stesso, si palesa così il concetto di "serie variata": ogni realizzazione è unica ed irripetibile. ogni oggetto ha una storia e la superficie ce la racconta, il processo di realizzazione crea il decoro stesso del gioiello. E per noi questo è un grandissimo valore aggiunto. Uniamo l'estetica una forte carica concettuale, la parte della creazione che amiamo di più!