PRESS KIT

Ufficio Stampa
mail: [email protected]
Fai il download del press kit qui

PRESS KIT

Un pop-up store stampato in 3D per Dior

Sulla spiaggia di Jumeirah a Dubai, si erge un’installazione Dior unica, composta da due moduli circolari realizzati con materiali naturali, utilizzando un eccezionale sistema di stampa 3D progettato da WASP.

All’interno, le creazioni che celebrano la dolce vita – in particolare la collezione donna Dioriviera disegnata da Maria Grazia Chiuri – che si svela volta per volta con tonalità acide.

Borse iconiche, come la Dior Book Tote e la Dior Caro, che si mescolano con le ultime novità della Dior 2022 cruise line, la Lady Dior nel formato orizzontale East-West e i cestini in vimini Lady Dior.

In mostra anche gli elementi essenziali della Maison Dior, tra cui lettini mare, ombrelloni, cuscini e bottiglie adornate con toile de Jouy. Il design emblematico è presente anche con le sedie lounge poste di fronte a questa vetrina audace che porta in sè la promessa di un interludio da sogno.

Le pareti stampate in 3D

Questa impresa hi-tech spinge i confini del savoir-faire per WASP che per la prima volta, come un sarto digitale, progetta una struttura abitabile di proporzioni mai viste prima.

In un affascinante gioco architettonico, il motivo cannage, codice chiave della Maison, si rivela come texture sulle pareti di questa boutique effimera, stampate in 3D da WASP.

Parete stampata in 3d per Dior - particolare della texture

Sistema di stampa 3D collaborativa Crane WASP

Gli spazi innovativi del concept store di Dior sono stati realizzati con materiali naturali, combinando argilla, sabbia e fibre naturali.

Utilizzando un eccezionale sistema di stampa 3D progettato da WASP per creare moduli abitativi ecologici stampati in 3D con materiali naturali: il sistema di stampa collaborativa Crane WASP.

Crane WASP
the Infinite 3d Printer

SCOPRI DI PIU'

Progetto: Dior concept store
Inaugurazione: 25 Ottobre 2021, la boutique sarà aperta fino a marzo 2022
Luogo: Nammos Beach, Jumeirah, Dubai

Credits: foto  © Mohamed Somji