The House of Dust con WASP e TinyBE
WASP insieme a Tinybe, ha riportato in vita The House of Dust, opera d’arte dell’artista visiva Alison Knowles.


La particolarità è l’utilizzo ogni volta di due tecnologie pionieristiche: la prima nel 1968 con una rudimentale Intelligenza Artificiale e ora nel 2021 con la stampa 3D della terra.


The House of Dust è a disposizione per accogliere gli ospiti, sia di giorno che di notte. Gli interni sono stati arredati con televisione e letto matrimoniale.
Ecco alcuni video del processo di stampa
La stampante utilizzata è Crane WASP, la stampante 3D progettata per costruire case e sculture con un impasto di terra e fibre naturali.
Alison Knowles ha partecipato all’evento in streaming, attraverso uno Schermo posto davanti alla scultura.
Ugello: 3cm Software di Slicing: Grasshopper Area della scultura: 16 mq
La campagna di Crowdfunding è stata un successo!
TinyBE ha organizzato una campagna di crowdfunding per sostenere la stampa di una scultura visionaria dell’artista visiva Alison Knowles e ci ha chiesto di partecipare fornendo la stampante 3D.
The House of Dust è un’opera d’arte in evoluzione che unisce poesia, architettura e informatica creata da Alison Knowles nel 1968. La Visual Artist ripropone ora il suo capolavoro, implementandolo con l’utilizzo di una stampante 3D per costruire la struttura. La stampante che verrà utilizzata per realizzarlo è la nostra Crane WASP.

La struttura abitabile verrà stampata davanti al Museum Wiesbaden, se il Crowdfunding di TinyBe raggiungerà l’obiettivo. Qui puoi trovare il pulsante per partecipare alla Campagna di Crowdfunding.
Alison Knowles
Alison Knowles è una Visual Artist americana rinomata a livello internazionale per le sue performance, installazioni e pubblicazioni. Nata nel 1933, è stata attiva nella scena artistica di downtown New York negli anni ’60, collaborando con artisti stimati come Marcel Duchamp. Si è laureata in Belle Arti al Pratt Institute e ha ricevuto un dottorato con onore dall’Istituto nel 2015.
Aliso è stata un membro fondatore del movimento Fluxus, una rete internazionale di artisti che enfatizza il processo di creazione artistica, più che il pezzo finale. Promuovono un atteggiamento “fai da te”, esibendosi in luoghi casuali e utilizzando tutti i tipi di materiali per creare arte.

È una degli artisti che hanno cambiato il paradigma dell’arte contemporanea. Le sue opere sono esposte in molti prestigiosi musei come il MOMA. Ora ha deciso di riportare in vita uno dei suoi capolavori: The House of Dust, ripensando il processo di costruzione utilizzando le più recenti tecnologie. Per celebrare il suo contributo al mondo delle arti, possiamo aiutare tutti insieme a sostenere la Campagna di Crowdfunding.
Di seguito, l’intervista dell’Artista sulla sua visione della rivisitazione di The House of Dust.

Intervista a Alison Knowles
Come descriveresti la tua opera d’arte THE HOUSE OF DUST?
AK: La mia scultura per tinyBE – vivere in una scultura è l’iterazione più contemporanea di THE HOUSE OF DUST. Generata da un computer come poesia nel 1967, è stata codificata in FORTRAN IV su un computer mainframe con la collaborazione di James Tenney (compositore residente presso i Bell Labs) come una delle prime poesie generate dal computer e una prima forma di intelligenza artificiale.
L’algoritmo genera quartine che descrivono diverse case e le loro situazioni di vita vissuta, senza ripetizioni elaborando in modo casuale migliaia di possibilità uniche. Dopo aver vinto una borsa di studio Guggenheim per questo poema informatico pionieristico, ho creato la prima struttura architettonica mentre ero a New York City.
Più tardi l’ho fatta trasferire e ricostruire al CAL ARTS, in California, dove insegnavo. Da allora, altri curatori e storici hanno progettato strutture temporanee da costruire sulla base della poesia, in contesti accademici o semi-accademici. Dopo molti anni tinyBE presenta la nuova generazione di tecnologia per la costruzione di una struttura vivibile: THE HOUSE OF DUST realizzata mediante stampa automatizzata usando la robotica.
Come ti è venuta l’idea di realizzare la tua opera d’arte THE HOUSE OF DUST utilizzando una stampante 3D?
AK: Il processo costruttivo della stampa 3d da l’opportunità di realizzare la struttura in un’azione-evento sul posto. Mentre la poesia viene stampata e letta, si incontra una struttura tridimensionale anch’essa stampata dal computer. THE HOUSE OF DUST stava aspettando questa svolta tecnica implicita nel focus della poesia.
Il tuo lavoro esplora il nesso tra arte, tecnologia e architettura. Nel 1968 la poesia generata dal computer fu tradotta in una struttura fisica in cui gli spettatori furono invitati a interagire con la casa. In che modo questa nuova edizione consentirà agli spettatori di interagire con il tuo lavoro?
AK: Il pubblico è invitato ad osservare il processo di stampa. Riattivando il concetto di THE HOUSE OF DUST non solo presentiamo al pubblico questa tecnologia pionieristica, ma utilizzeremo anche materie prime sostenibili come l’argilla. Gli spettatori potranno visitare e abitare una scultura sostenibile. Stanno prendendo parte a un’esperienza storica, ben visibile di fronte all’ingresso del Landesmuseum Wiesbaden, un ambiente naturale supportato da un’istituzione conosciuta a livello mondiale per il suo sostegno decennale a Fluxus. THE HOUSE OF DUST sarà uno spazio pubblico abitabile e un’importante esperienza Fluxus contemporanea.
Cosa rende l’opera THE HOUSE OF DUST così accattivante dal tuo punto di vista?
AK: THE HOUSE OF DUST ha preso in considerazione che l’architettura sta diventando più fluida, fornisce una struttura linguistica che riconosce l’ingresso di nuovi fattori nell’abitare. Rilanciando (e ridefinendo) THE HOUSE OF DUST sono in grado di sfruttare gli ultimi progressi della tecnologia.
Quali sono i vantaggi delle opere d’arte stampate in 3D?
AK: Il costo della stampa di opere d’arte come la nuova versione di THE HOUSE OF DUST è minimo rispetto ai metodi di costruzione standard. Non solo è economico ma è anche ecologico e veloce.
MARCH 2021
Campagna di Crowdfunding
Se la Campagna raggiungerà l’obiettivo, la struttura verrà stampata davanti al Museo Wiesbaden e lì rimarrà dal 26 giugno al 26 settembre 2021. I visitatori potranno entrare nella casa e pernottarvi anche per la notte. La mostra di sculture sarà ospitata dall’organizzazione no-profit tinyBE.
Cosa succede con i fondi raccolti?
L’opera d’arte House of Dust è stata resa possibile da persone come te! Ci sono già numerosi sostenitori pubblici e privati, come la responsabile della cultura di Francoforte Dott.ssa Ina Hartwig, il Frankfurt RheinMain Kulturfondsthe, la città di Wiesbaden, il Ministero della scienza e dell’arte dell’Assia e altri.
Il rinomato studio di architettura Zaeske und Partner lavora pro bono per Alison Knowles, ma purtroppo questo non è ancora sufficiente per produrre la scultura anche a Wiesbaden con l’uso della stampa 3D. Tutto il denaro raccolto da questa campagna di crowdfunding sarà speso per la produzione delle opere d’arte di Alison Knowles.
La campagna di Crowdfunding ha raccolto più soldi dell’obiettivo prefissato, grazie a tutti i partecipanti. La stampa è iniziata il 15 giugno e il risultato finale è stato presentato il 30 giugno.
La struttura esterna della House of Dust è stata completata: qui potete vedere le foto e i video.
Crediti
tinyBE
tinyBE è una piattaforma globale per visioni artistiche di stili di vita sostenibili. Come laboratorio creativo, tinyBE produce una serie di mostre di opere d’arte abitabili in spazi pubblici e uno spazio di libero pensiero sulla meaningful life: “the tinyBE way”.

Il progetto è stato reso possibile grazie alla collaborazione tra WASP, TinyBE, Zaeske Architekten, Karriebau Gruppe. Materiale fornito da Ricehouse.


















































