Scanner: 3D sense

Arche 3d in qualità di WASP Hub Mantova grazie alla connessione con il cardiologo Jean Bassmaji presidente di AMAR, associazione di Reggio Emilia che si occupa di aiuti umanitari per la Siria, ha prodotto una collaborazione tra WASP e la suddetta associazione. L’obiettivo era quello di allestire un laboratorio per la fabbricazione di arti artificiali superiori presso l’Università di Damasco di Ingegneria meccanica (corso di Bio Ingegneria Medica). Questo per progettare, produrre e distribuire arti o parti di essi ai mutilati di guerra gratuitamente e senza distinzione di età, sesso, etnia o religione.

Il laboratorio sarà costituito da due stampanti 3d, Delta WASP 2040 TURBO2 e uno scanner 3D offerti da WASP.

Il progetto si basa su un processo consolidato dell’applicazione delle nuove tecnologie di fabbricazione digitale, attraverso 3 passaggi:

  • la scansione del moncherino dell’amputato;
  • l’elaborazione dei dati in digitale;
  • l’eventuale modifica di file di progetti già elaborati per il corretto dimensionamento o per la differente disfunzione, la stampa 3d degli arti stessi e la successiva composizione degli stessi.

PROGETTO UNA MANO PER LA SIRIA: laboratorio ortopedico digitale per arti protesici stampati in 3d per l’Università di Damasco.

Materiale: PLA/ MATERIALI AVANZATI WASP
Tipologia: componibile
Stampante: Delta WASP 2040 TURBO2

L’associazione AMAR sosterrà il costo del materiale necessario per un anno solare. Arche 3D si occuperà di assistenza e consulenza inerente alle attrezzature fornite ed eventualmente corsi di formazione via SKYPE. Elaborerà anche i dati recuperati dall’Università e sosterrà il progetto anche a distanza con l’invio dei file da stampare o con la spedizione dei progetti stessi in modo da rendere più efficace l’operazione.

Parallelamente verrà creato e condiviso un database online per i casi affrontati in modo da avere più facilmente accesso a varie tipologie eventuali di casi di amputazione e quindi una risposta ottimizzata nel tempo e nelle modalità progettuali ai fini di rendere il processo migliore e più rapido.

Arche 3D, in contatto con l’Università, ha già provveduto a sviluppare un layout online del possibile laboratorio. Questo sarà effettivamente attivo quando le macchine arriveranno a destinazione, cosa prevista per il mese di maggio, successivamente ad una visita in loco di parte del team Di Arche 3d e del Dott. Bassmaji.

Gli scopi del progetto sono di produrre più protesi possibile (a pieno regime è possibile strutturarne 2 al giorno, una per stampante) e di formare e diffondere conoscenza sull’utilizzo delle tecnologie di manifattura additiva e della progettazione digitale. Questo grazie alla possibilità con le stesse macchine e lo stesso processo di progettare e produrre oggetti e componenti utili all’uomo.

PARTNERSHIP: Comune di Reggio Emilia, Comune di Mantova, Fondazione Mondinsieme, Associazione AMAR, CSP wasproject, Arche 3d, Creative Lab, Università di Damasco, Fab Lab Mantova, HelpyTechnology, NUR.