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Bisogna preparare il pellet prima di inserirlo nel serbatoio?

Nella stampa 3D, i materiali polimerici sono ampiamente utilizzati per creare oggetti tridimensionali. Tuttavia, alcuni di questi polimeri sono igroscopici, il che significa che assorbono l’umidità dall’ambiente circostante. Questa capacità di assorbire acqua può avere un impatto significativo sul processo di stampa e sulle prestazioni del materiale stesso.

EFFETTI DELL’UMIDITÀ NEI POLIMERI

L’umidità assorbita dai polimeri può avere un impatto significativo sul loro comportamento durante il processo di stampa 3D. Ecco alcuni degli effetti negativi che l’umidità può causare:

  • RILASCIO DI VAPORE ACQUEO, FUMI E SUONI (CON FUMO VISIBILE): Quando il materiale polimerico contenente umidità viene estruso a temperature elevate, l’acqua intrappolata nei granuli di materiale può vaporizzare rapidamente, causando il rilascio di vapore acqueo, fumi e suoni. In alcuni casi, il fumo può anche essere visibile, il che può compromettere la qualità della stampa.
  • MICRO-BOLLE O IMPERFEZIONI NELLA STAMPA: L’umidità intrappolata può portare alla formazione di microbolle nel materiale fuso durante l’estrusione. Queste microbolle possono causare imperfezioni nella stampa, rendendo la superficie dell’oggetto finale meno liscia e uniforme.
  • MAGGIORI BAVE NEGLI SPOSTAMENTI (STRINGING): L’umidità può influenzare la viscosità del materiale fuso, causando stringhe di materiale tra diverse parti dell’oggetto stampato. Questo fenomeno è noto come “stringing” ed è indesiderato nella stampa 3D, poiché può richiedere ulteriori lavorazioni post-stampa per rimuovere le stringhe in eccesso.
  • ESPANSIONE DEL MATERIALE IN USCITA: L’umidità intrappolata può portare a un’espansione del materiale durante l’uscita dall’ugello di estrusione. Questo effetto può comportare un flusso di materiale più abbondante del previsto, influenzando negativamente la precisione della stampa.

Questi problemi rendono il processo di stampa poco affidabile e risultano in una superficie irregolare dell’oggetto finale.

Per determinare se il materiale che stai utilizzando è sensibile all’umidità e come trattarlo correttamente, è sempre consigliabile contattare il produttore del materiale. In questo modo, sarai in grado di adottare le procedure di asciugatura e conservazione appropriate per garantire una stampa di alta qualità con il tuo materiale polimerico.

RIDUZIONE DELLE PRESTAZIONI MECCANICHE

L’umidità può anche compromettere le prestazioni meccaniche del materiale polimerico. Può rendere il materiale più fragile o meno resistente, influenzando negativamente la durata e la robustezza dell’oggetto stampato. Questo è particolarmente importante se si stanno stampando parti che richiedono una certa resistenza meccanica.

ELEVATE TEMPERATURE

Un problema comune è l’esplosione dell’acqua intrappolata. Questo si verifica quando il materiale viene portato a temperature elevate, spesso superiori a 200°C. L’acqua precedentemente assorbita dal polimero può vaporizzare rapidamente, causando deformazioni e imperfezioni nella stampa.

ASCIUGATURA DEI MATERIALI POLIMERICI

Per mitigare questi problemi, è essenziale asciugare i materiali polimerici igroscopici prima della stampa. Questo processo rimuove l’umidità intrappolata nei granuli di materiale, garantendo che il polimero sia nelle condizioni ottimali per la stampa. Può essere necessario utilizzare un essiccatore a vuoto o un forno per raggiungere temperature specifiche e rimuovere l’umidità in eccesso.

SCELTA DEI MATERIALI

Infine, è importante notare che alcuni materiali polimerici, come il polipropilene (PP), non sono igroscopici e non richiedono asciugatura prima della stampa. Al contrario, materiali come il PLA e il PET-G sono notoriamente igroscopici e richiedono particolare attenzione per garantire risultati di stampa di alta qualità.

In sintesi, l’umidità è una sfida significativa quando si tratta di stampa 3D con materiali polimerici igroscopici. L’asciugatura accurata dei materiali è fondamentale per garantire un processo di stampa affidabile e ottenere oggetti tridimensionali di alta qualità. E’ comunque possibile mettere a punto processi senza la deumidificazione del polimero se il pezzo non richiede il 100% della qualità di stampa.

Preparazione del filamento per la stampa 3d

Nel contesto della stampa 3D utilizzando materiali a filamento, è essenziale considerare la sensibilità del materiale polimerico all’umidità. Alcuni filamenti possono essere igroscopici, assorbendo umidità dall’ambiente, e ciò può influenzare notevolmente il processo di stampa e le caratteristiche del materiale stesso. Ecco alcuni aspetti importanti da considerare:

EFFETTI DELL’UMIDITÀ SUI FILAMENTI:

  • RILASCIO DI VAPORE ACQUEO, FUMI E SUONI: Durante l’estrusione a temperature elevate, l’acqua intrappolata nei granuli del materiale può vaporizzare rapidamente, provocando il rilascio di vapore acqueo, fumi e suoni. In alcuni casi, il fumo potrebbe essere visibile, compromettendo la qualità della stampa.
  • MICROBOLLE O IMPERFEZIONI NELLA STAMPA: L’umidità intrappolata può causare la formazione di microbolle nel materiale fuso durante l’estrusione, risultando in imperfezioni sulla superficie dell’oggetto stampato.
  • ECCESSO DI FILAMENTO TRA LE PARTI (STRINGING): L’umidità può influenzare la viscosità del materiale fuso, causando la formazione di filamenti tra diverse parti dell’oggetto stampato. Questo fenomeno, noto come “stringing”, può richiedere operazioni di finitura post-stampa.

ASCIUGATURA DEL FILAMENTO: Per affrontare questi problemi, è fondamentale asciugare accuratamente i filamenti igroscopici prima della stampa. Questo processo rimuove l’umidità intrappolata nei granuli del materiale, garantendo che il filamento sia ottimale per il processo di stampa. L’utilizzo di essiccatori a vuoto o forni a temperature specifiche potrebbe essere necessario per eliminare l’umidità in eccesso.

SCELTA DEL MATERIALE: È importante notare che alcuni filamenti, come il PVA e il PET-G, sono notoriamente igroscopici e richiedono particolari accorgimenti durante l’uso. Al contrario, materiali come il polipropilene (PP) potrebbero non richiedere un’asciugatura preventiva.

In sintesi, gestire l’umidità è cruciale quando si utilizzano filamenti per la stampa 3D, e l’asciugatura accurata del materiale contribuirà a garantire stampe di qualità.

Installazione e prima stampa Delta WASP 4070 INDUSTRIAL X

Camera calda

La camera calda è un sistema integrato nella stampante che consente di aumentare la temperatura all’interno del volume di stampa grazie a un flusso di aria riscaldata. Questo sistema di controllo della temperatura è analogo a quelli utilizzati per regolare la temperatura dell’ugello o del piano di stampa.

L’uso della camera calda è principalmente pensato per la stampa di oggetti di grandi dimensioni o con materiali che tendono alla delaminazione e al ritiro durante il processo di stampa. Raccomandiamo l’utilizzo della camera calda per i seguenti materiali:

  • ABS: Temperatura consigliata della camera calda: 50-60°C.
  • PA + FIBRA DI CARBONIO: Temperatura consigliata della camera calda: 50-60°C.
  • PMMA: Temperatura consigliata della camera calda: 60°C.

In generale, l’utilizzo della camera calda ha senso per materiali con una temperatura di estrusione superiore a 250°C e che sono inclini alla delaminazione.

IMPORTANTE: l’uso della camera calda in situazioni non adatte, ad esempio con materiali come il PLA, può causare problemi anziché risolverli. Pertanto, è fondamentale selezionare l’uso della camera calda solo quando è appropriato per il materiale e l’oggetto che si sta stampando.

Puoi impostare il valore di temperatura target della camera calda in diversi modi:

  • MANUALMENTE: Puoi regolare la temperatura dalla schermata di monitoraggio della stampante tramite l’interfaccia utente.
  • SOFTWARE DI SLICING: Alcuni software di slicing consentono di impostare la temperatura della camera calda utilizzando un identificatore di temperatura specifico, come T5.

IMPORTANTE: È necessario evitare di attivare l’opzione “attendere che la temperatura si stabilizzi prima di iniziare” per il comando della camera calda.

Inoltre, è da considerare che in qualsiasi stampante chiusa con un piano di stampa riscaldato, il volume di stampa può raggiungere temperature significativamente più elevate rispetto all’ambiente esterno. Pertanto, è necessario tenere conto di questo aspetto quando si utilizza la camera calda per evitare problemi legati a temperature eccessive.

Analisi del gcode

L’analisi del .gcode è una funzionalità integrata nella stampante che permette un controllo del file di stampa nel momento in cui viene lanciato.
In questo modo è possibile identificare a priori gcode corrotti o con problemi riconducibili alla forma.

Gli esiti dell’analisi del .gcode possono essere due:
– positivo: non sono stati rilevati errori di scrittura, la stampa parte automaticamente
– negativo: sono stati rilevati errori di scrittura, la macchina lo comunica e non avvia la stampa

In caso di esito negativo ci sono diverse verifiche:
-salvare nuovamente il gcode prima nella memoria del computer, poi copiandolo sul disco esterno
-assicurarsi di aver fatto una “rimozione sicura del disco” prima di rimuovere il disco esterno
-verificare che il disco esterno sia funzionante
-verificare che il disco esterno sia formattata come FAT-32 o ExFAT
(non NTFS o formattazioni non standard)
-verificare gli script di “start gcode” e end script

Come nominare correttamente il .gcode

Nominare correttamente i file .gcode e altri file di lavoro è un aspetto importante per evitare potenziali inconvenienti durante il processo di stampa 3D. Ecco alcune regole importanti da seguire per nominare correttamente i file:

  • EVITARE CARATTERI SPECIALI: Evita l’uso di caratteri speciali come virgole, punto e virgola, due punti, punto esclamativo, virgolette, euro, dollaro, percentuale, e altri simboli speciali. Utilizzare solo caratteri alfanumerici standard.
  • EVITARE SPAZI E INDENTATURE: Evita l’uso di spazi (barra spaziatrice) o indentature (tasto tab) nei nomi dei file. Usa invece l’underscore (_) o un trattino basso per separare le parole, se necessario.
  • NOMI BREVI: Preferibilmente, utilizza nomi brevi, idealmente sotto i 13 caratteri. Riduci la lunghezza del nome codificando solo le informazioni essenziali.

Un esempio di nome di file creato seguendo queste regole potrebbe essere:

“prt1A_ZENX_04_PLA.gcode”

Questo nome si legge come “parte di stampa 1A (prt1A) stampata con estrusore Zen X (ZENX) con ugello da 0.4 mm (04) utilizzando materiale PLA (PLA)”. Questo nome contiene tutte le informazioni necessarie senza utilizzare caratteri speciali o spazi che potrebbero causare problemi durante la stampa.

Alcuni esempi di nomi di file che NON seguono queste regole sono:

  • “coperchioPLA150%” (contiene un carattere speciale “%”).
  • “prova_ugello0.4_layer0.15mm” (contiene punti, che dovrebbero essere evitati).
  • “parte sopra coperchio in PLA – x fiera” (è troppo lungo e contiene molti spazi).

Quali valori si possono modificare durante la stampa?

Durante il processo di stampa, è possibile apportare alcune modifiche a determinati parametri. Tuttavia, è importante notare che queste modifiche non verranno salvate nel file .gcode originale e saranno temporanee. Inoltre, apportare modifiche durante la stampa è considerato una pratica sperimentale e non è raccomandato per garantire la ripetibilità del processo di stampa.

Di seguito sono elencati i parametri che è possibile modificare durante la stampa:

FEEDRATE (VELOCITÀ): È possibile regolare la velocità di stampa durante il processo di stampa. Questo parametro influisce sulla velocità con cui l’estrusore si sposta lungo gli assi X, Y e Z.

FLOW (FLUSSO): Il flusso si riferisce alla quantità di materiale plastico estruso durante la stampa. È possibile regolare il flusso durante la stampa per aumentare o diminuire la quantità di materiale depositato.

FAN (VENTOLE): È possibile regolare la velocità delle ventole di raffreddamento durante la stampa. Questo può essere utile per controllare il raffreddamento del materiale stampato.

TEMPERATURA: È possibile modificare le temperature relative agli ugelli, al piano di stampa e alla camera calda. durante la stampa.

PER MODIFICARE I PARAMETRI DI TEMPERATURA (UGELLI, PIANO, CAMERA CALDA):

  • Cliccare sul riquadro corrispondente sulla schermata di monitoraggio.
  • Digitare il nuovo valore target sulla tastiera.
  • Confermare la modifica.
  • Verificare che la temperatura target si aggiorni (questo potrebbe richiedere alcuni secondi).

PER MODIFICARE I PARAMETRI DI VELOCITÀ, FLUSSO E VENTOLE (UTILIZZANDO IL MENU TUNE):

  • Durante la stampa, cliccare sul tasto TUNE.
  • Scegliere il parametro che si desidera modificare e selezionarlo. Il parametro selezionato verrà evidenziato.
  • Una volta evidenziato, ruotare la manopola situata sul lato dello schermo per regolare il valore.
  • Cliccare sulla manopola per confermare la modifica.

A cosa serve la manopola?

Le macchine della serie Industrial sono dotate di uno schermo TFT touch per l’interfaccia e il controllo della macchina. Dispongono, inoltre, di una manopola come strumento di controllo e navigazione aggiuntivo per semplificare l’interazione con l’interfaccia della stampante, consentendo agli utenti di regolare valori e uscire rapidamente da menu o messaggi senza dover toccare lo schermo touch.

  • REGOLAZIONE: La rotella della manopola può essere utilizzata per regolare i valori mostrati sullo schermo TFT touch. Ruotando la manopola in senso orario o antiorario, è possibile incrementare o diminuire i valori visualizzati in vari comandi o impostazioni. Questa funzione è utile per apportare modifiche precise ai parametri della stampante o a altre impostazioni.
  • ESC (Esci): Durante la navigazione nell’interfaccia della stampante o quando vengono visualizzati messaggi in sovraimpressione, è possibile premere la manopola per uscire da menu secondari o chiudere i messaggi. Questo funziona in modo simile al tasto “ESC” di un computer e consente di tornare al menu principale o di annullare azioni in corso senza interrompere operazioni come la stampa o la calibrazione della stampante.

Come stampare i supporti con estrusore destro

La stampa con doppio estrusore rappresenta una soluzione avanzata che consente di ottenere risultati diversificati e complessi in un’unica sessione di stampa. Per garantire una corretta esecuzione di questo processo, è fondamentale seguire una serie di passaggi precisi.

Qui di seguito, forniamo una guida generale per l’utilizzo del doppio estrusore per la creazione di supporti:

IMPORTAZIONE DEL PROFILO:

  • Importa il profilo doppio estrusore corrispondente alle tue necessità dalla nostra pagina download.

CONFIGURAZIONE DEI SUPPORTI:

  • Nella sezione “EDITA PROCESSO”, seleziona “SUPPORTI”.

abilita i supporti e selezione “ESTRUSORE DESTRO” come estrusore per i supporti.

SETTAGGIO DEI PARAMETRI:

  • Configura tutti i parametri necessari secondo le tue specifiche.
    • Presta particolare attenzione alle temperature di stampa che corrispondano a quelle del materiale da usare

VERIFICA DELL’ESTRUSORE ATTIVO:

  • Per monitorare quale estrusore si occupa di una specifica parte della stampa, vai alla schermata “PREPARE TO PRINT”.
    • Trova il menu a tendina sulla sinistra denominato “ACTIVE TOOLHEAD”.
    • Come evidenziato nell’immagine di seguito, questo menu indica quale dei due estrusori è attualmente attivo per la zona di stampa desiderata.

Cambiare Core – Delta WASP 2040 INDUSTRIAL X

Cambiare Core – Delta WASP 4070 INDUSTRIAL X

WASP ZEN X Extruder – l’estrusore sembra storto/uno degli ugelli è coperto

Il fatto che l’estrusore sembri storto o che uno dei due ugelli sia coperto da una parte in silicone è una caratteristica normale del tuo estrusore Zen X, che è montato come standard nella serie Delta WASP Industrial X. Questo estrusore è un estrusore doppio con un sistema basculante, il che significa che può assumere due posizioni diverse:

POSIZIONE 1: In questa posizione, l’estrusore è inclinato verso sinistra, e l’ugello sinistro è scoperto. Questo è chiamato estrusore sinistro o estrusore primario.

POSIZIONE 2: In questa posizione, l’estrusore è inclinato verso destra, e l’ugello destro è scoperto. Questo è chiamato estrusore destro o estrusore secondario.

Forzare manualmente l’estrusore in posizioni diverse da queste due può compromettere il suo corretto funzionamento, quindi è importante evitare di farlo.

La parte in silicone bianco sotto l’estrusore, chiamata “anti ooze shield protection” (protezione anti-sgocciolamento), serve proprio a coprire fisicamente l’ugello che non è in uso durante la stampa. Questo aiuta a evitare che il materiale plastico possa fuoriuscire dall’ugello non utilizzato e sporcare il modello o la stampante.

Assicurati che questa protezione sia correttamente fissata sull’estrusore e, se si usurasse nel tempo, sostituiscila con un ricambio per garantire una stampa pulita e senza problemi.

WASP ZEN X Extruder – pulizia ugelli

Il cambio dell’ugello è consigliato solo nei seguenti casi:

  • La stampa appare inconsistente a causa di un otturamento.
  • È necessario cambiare il diametro dell’ugello.

PREPARAZIONE PER LA SOSTITUZIONE:

  • Accendi la stampante.

RIMOZIONE DELL’UGELLO ESISTENTE:

  • Porta l’estrusore alla temperatura precedentemente utilizzata e attendi alcuni secondi.
  • Esegui la rimozione del filamento.
  • Rimuovi la protezione Ooze shield.
  • Utilizzando la chiave fornita, svita e rimuovi l’ugello con attenzione, facendo attenzione alle superfici calde.

SOSTITUZIONE DELL’UGELLO:

  • Avvita il nuovo ugello nella sua posizione.
  • Riposiziona la protezione Ooze shield.

CARICAMENTO DEL FILAMENTO:

  • Esegui il caricamento del filamento

POST-SOSTITUZIONE:·

  • Dopo aver sostituito l’ugello, occorre eseguire l’Autocalibrazione.

WASP ZEN X Extruder – sostituzione ZEN X Block

PREPARAZIONE PER LA RIMOZIONE:

  • Assicurati che la macchina sia accesa.
  • Utilizza il comando “Autohome” dal menu STAMPA > AUTOHOME.
  • Esegui la rimozione del filamento.
  • Spegni la macchina.

RIMOZIONE DEL ZEN X BLOCK:

  • Rimuovi il nastro in velcro.
  • Rimuovi i tubi PTFE spingendo verso il basso le corone e tirando verso l’alto i tubicini.
  • Scollega il connettore.
  • Rimuovi il OOZE SHIELD.
  • Svitare e rimuovere le due viti di fissaggio centrali-esterne tenendo saldamente bloccato il blocco dell’estrusore stesso.
  • Rimuovi il blocco dell’estrusore dal carter dell’estrusore.

ATTENZIONE: Lo ZEN X Block va sostituito da sotto l’estrusore e potrebbe essere caldo. Pertanto, si raccomanda cautela.

SOSTITUZIONE DEL ZEN X BLOCK:

  • Inserisci il nuovo ZEN X BLOCK da sotto l’estrusore.
  • Riavvita le due viti di fissaggio centrali-esterne tenendo saldamente bloccato il blocco dell’estrusore stesso.
  • Rimetti il OOZE SHIELD.
  • Collega il connettore facendo attenzione che sia correttamente inserito.
  • Inserisci i due tubicini di PTFE.
  • Rimetti il nastro di velcro nella corretta posizione iniziale e rimetti correttamente in posizione le fascette di plastica.

NOTA: occorre eseguire l’Autocalibrazione prima di lanciare una nuova stampa.

Il tirafilo doppia trazione va a scatti o non gira

Se il tirafilo della tua stampante 3D va a scatti o non gira correttamente, segui questi passaggi per risolvere il problema:

PASSO 1: VERIFICARE IL LIVELLAMENTO DEL PIANO DI STAMPA

  • Se l’ugello è troppo vicino al piano, il filamento fuso potrebbe avere difficoltà a fluire correttamente, causando un blocco nel sistema di alimentazione del tirafilo. Esegui un livellamento manuale del piano di stampa e pulisci l’ingranaggio dentato per rimuovere eventuali residui di polvere che potrebbero ostacolare il corretto funzionamento.

PASSO 2: CONTROLLARE I SETTAGGI DI STAMPA

  • ALTEZZA DEL LAYER: Assicurati che l’altezza del layer sia impostata correttamente. Se è troppo alta, il materiale potrebbe avere difficoltà ad essere estruso. La massima altezza consentita è la metà del diametro dell’ugello utilizzato per la stampa.
  • TEMPERATURA: Verifica che la temperatura sia impostata correttamente per il materiale che stai stampando. Se è troppo bassa, il filamento potrebbe avere difficoltà ad essere estruso.
  • VELOCITÀ DI STAMPA: Controlla la velocità di stampa e assicurati che rientri nei parametri consigliati. Se la stampa è troppo veloce, potrebbe causare problemi al tirafilo nell’estrudere correttamente il materiale.

NOTA: È consigliabile partire sempre da profili di stampa di base disponibili nella sezione download del nostro sito, in quanto questi profili sono ottimizzati per il materiale e la stampante specifici.

PASSO 3: VERIFICARE PULIZA ESTRUSORE

  • Assicurarsi che l’ugello sia ben pulito e che il materiale venga estruso in maniera uniforme. Se necessario, procedere con la pulizia dell’estrusore (vedi capitolo “pulizia estrusore”).

L’estrusore scende a fine stampa

La situazione in cui l’estrusore scende verso il basso a fine stampa può essere problematica e causare danni al pezzo stampato. Ecco come affrontare questa situazione:

PASSO 1: DISABILITA IL COMANDO “M84”

  • Accedi al tuo software di slicing (ad esempio, Cura, PrusaSlicer, Simplify3D) e apri il profilo di stampa che stai utilizzando.
  • Cerca la sezione “ending scripts” all’interno delle impostazioni del profilo di stampa. Questa sezione contiene i comandi che vengono eseguiti automaticamente alla fine di ogni stampa.
  • Trova il comando “M84” all’interno della sezione “ending scripts ” e disabilitalo aggiungendo un punto e virgola (;) prima del comando, come indicato nell’esempio: “;M84”.
  • Salva le modifiche al profilo di stampa.

Nota bene: Dopo circa 10 minuti, anche se il comando “M84″ è stato disabilitato, i motori si disattiveranno comunque automaticamente.

Error MINTEMP / MAXTEMP

L’errore “MINTEMP” o “MAXTEMP” su una stampante 3D è associato a problemi di temperatura dell’estrusore. Ecco cosa puoi fare per risolvere questo problema:

PASSO 1: CONTROLLA IL CONNETTORE RJ45

  • Verifica che il connettore RJ45 di alimentazione dell’estrusore sia correttamente connesso all’estrusore. Assicurati che sia ben inserito e che non ci siano giunture allentate o connessioni difettose.

PASSO 2: RIAVVIA LA STAMPANTE

  • Dopo aver controllato e, se necessario, risistemato il connettore RJ45, riavvia la stampante. Questo consentirà al sistema di eseguire un nuovo controllo sulla temperatura dell’estrusore.

PASSO 3: VERIFICA LA TEMPERATURA DELL’ESTRUSORE

  • Durante il riscaldamento dell’estrusore, verifica che la temperatura aumenti gradualmente e raggiunga il valore desiderato senza errori. Se noti che la temperatura non viene raggiunta o oscilla notevolmente, potrebbe esserci un problema con il sensore di temperatura o il riscaldatore dell’estrusore.

PASSO 4: CONTATTA L’ASSISTENZA TECNICA

  • Se, nonostante i tentativi di risoluzione sopra descritti, l’errore persiste, è consigliabile contattare l’assistenza tecnica poiché si necessita una diagnosi più approfondita per determinare la causa specifica e risolvere il problema.

La superficie del pezzo è spugnosa

Una superficie di stampa spugnosa può essere il risultato di diversi problemi nella tua stampante 3D o nel processo di stampa. Ecco una serie di verifiche che puoi effettuare per risolvere questo problema:

VERIFICA IL FILE G.CODE:

  • Assicurati che il file Gcode che hai generato dal software di slicing sia corretto e privo di errori. Controlla che non ci siano difetti di modellazione nel file STL, come bordi aperti o superfici non-manifold, che potrebbero causare problemi durante la stampa.

VERIFICA I PARAMETRI DI SLICING:

  • Controlla che i parametri nel software di slicing siano corretti. Assicurati che il diametro dell’ugello, il diametro del filamento, il flusso del materiale, la temperatura di estrusione e l’E-step per mm siano impostati correttamente in base alle specifiche della tua stampante e del materiale utilizzato.

VERIFICA L’ESTRUSORE:

  • Verifica che il connettore RJ45 di alimentazione dell’estrusore sia correttamente connesso all’estrusore.
  • Verifica che i tubi che collegano il tirafilo e l’estrusore siano ben collegati e non presentino occlusioni o sporcizia al loro interno.
  • Assicurati che il filamento sia stato caricato correttamente e sia arrivato fino alla zona di fusione all’interno dell’ugello.
  • Verifica il corretto funzionamento della ventola di raffreddamento dell’estrusore.

VERIFICA IL LIVELLAMENTO DEL PIANO DI STAMPA:

  • Se l’ugello è troppo vicino al piatto di stampa, il filamento fuso potrebbe avere difficoltà ad uscire, causando un blocco nell’ingranaggio del tirafilo e del motore. Esegui un livellamento manuale del piano di stampa e pulisci l’ingranaggio dentato per rimuovere eventuali polveri o detriti che potrebbero causare tensioni durante la stampa.

VERIFICA IL FUNZIONAMENTO DEL TIRAFILO:

  • Assicurati che il cavo di alimentazione del tirafilo sia ben connesso alla scheda madre della stampante. Se necessario, collega il cavo mentre la stampante è spenta.
  • Controlla che il controllo del tirafilo sia attivo nel menu della stampante: Menu > Prepare (Prepara) > Movement (Movimento) > 1mm > Extruder (Estrusore).
  • Verifica che il pomello nero del tirafilo sia ben collegato all’albero motore e che non giri a vuoto. Puoi farlo tenendo premuta la pinza del tirafilo, lasciando sbloccato il sistema, e ruotando il pomello nero. Avvita quindi il grano M3 in battuta sulla superficie piana dell’albero del motore, assicurandoti che la parte dentata sia allineata con il passaggio del filamento.
  • Verifica che la ventola del motore del tirafilo sia in funzione. Se non funziona, è consigliabile contattare l’assistenza tecnica.

La stampa risulta sfalsata

Se la tua stampa risulta sfalsata, potrebbe essere dovuta a perdita di passi nei movimenti o ad altri problemi nel processo di stampa. Ecco come puoi risolvere questo problema:

VERIFICA LA VELOCITÀ E L’ACCELERAZIONE NEL GCODE:

  • Controlla la velocità di stampa nel file Gcode. Velocità troppo elevate, possono causare slittamenti delle cinghie attorno alle pulegge e perdita di passi. Assicurati che la velocità di stampa sia impostata in modo appropriato per la tua stampante e il materiale utilizzato.
  • Verifica anche le accelerazioni nei movimenti. Accelerazioni superiori a 6000 mm/s² possono causare slittamenti delle cinghie. Verifica che le impostazioni di accelerazione siano adeguate alla tua stampante. Ricorda che queste cifre possono variare in base al modello della tua stampante.

VERIFICA IL FLUSSO DI ESTRUSIONE:

  • Controlla la percentuale di flusso di materiale impostata nel software di slicing. Una percentuale di flusso superiore al 100% può causare un accumulo eccessivo di materiale durante la stampa, causando urti tra i vari layer. Assicurati che la percentuale di flusso sia impostata correttamente per il materiale che stai utilizzando.

VERIFICA L’UGELLO DELL’ESTRUSORE:

  • Controlla che l’ugello dell’estrusore sia correttamente fissato. Se l’ugello è svitato, potrebbe causare urti durante la stampa. Assicurati che sia ben avvitato e nella posizione corretta.

La stampante fa rumore

La stampante 3D può emettere rumori durante la stampa, e questi rumori possono avere diverse cause. Di seguito sono riportate alcune verifiche da effettuare per identificare e risolvere il problema del rumore:

VENTOLA DI RAFFREDDAMENTO:

  • Controlla la ventola di raffreddamento posta sull’estrusore. Se è impostata alla massima velocità, potrebbe essere rumorosa. Dal software di slicing, regola la velocità della ventola in base alle tue esigenze. Una velocità più bassa potrebbe ridurre il rumore senza compromettere la qualità della stampa.
  • Assicurati che le eliche della ventola siano intatte e che non siano sporche o ostruita da residui di stampa o polvere. In caso, spegni la stampante e, con molta attenzione, pulisci eventuali detriti o polvere dalle eliche o dal corpo della ventola.

RUMOROSITÀ DEGLI ASSI DI MOVIMENTAZIONE:

  • Accertati che il rumore non provenga dalla ventola di raffreddamento sull’estrusore. Se è così, segui le indicazioni sopra.
  • Verifica la scorrevolezza dei pattini sugli assi di movimentazione facendoli scorrere lentamente con movimenti costanti dall’alto verso il basso e viceversa. Se ci sono attriti e rumori anomali, potrebbe essere necessario contattare l’assistenza tecnica per la manutenzione.
  • Controlla la corretta scorrevolezza dei cuscinetti di rimando delle cinghie, che si trovano nella parte inferiore delle guide di scorrimento. Se i cuscinetti sono usurati o danneggiati, potrebbero essere la causa del rumore.
  • Verifica la dentatura delle cinghie. Se noti dilatazioni tra i denti della cinghia o schiacciature, potrebbero causare rumori durante la stampa. In tal caso, dovresti sostituire la cinghia.

PERDITA DI PASSI MOTORI:

  • Verifica se i motori della stampante stanno surriscaldando durante la stampa. L’eccessivo surriscaldamento può causare perdita di passi. Assicurati che i motori siano adeguatamente raffreddati e che non siano ostruiti da polvere o detriti.
  • Controlla che le pulegge siano ben fisse sugli alberi dei motori. Le pulegge che slittano sull’albero possono causare perdita di passi.
  • Assicurati che il supporto del motore sia stabile e non si muova durante la stampa.

URTI DELL’ESTRUSORE:

  • Verifica il livellamento del piano di stampa. Mantieni una distanza di circa 0.1 mm tra l’ugello e il piatto di stampa (spessore di un foglio A4 da 80g).
  • Controlla le dimensioni del file di stampa. Se il file supera le dimensioni massime del volume di stampa, potrebbe urtare le pareti della stampante. Imposta i parametri corretti nel software di slicing. (a partire dai firmware F20_rev6, F21_rev3 e F30_rev4 è presente una limitazione software).
  • Verifica se sono installati plug-in di spostamento durante la stampa. Talvolta, questi plug-in possono causare urti. Assicurati che la somma della larghezza del pezzo e del valore del plug-in non superi il diametro massimo stampabile. (a partire dai firmware F20_rev6, F21_rev3 e F30_rev4 è presente una limitazione software).
  • Controlla che l’ugello dell’estrusore sia ben fissato e non sia svitato.

Mancata estrusione del granulo

La mancata estrusione del granulo durante la stampa 3D può essere un problema frustrante, ma esistono procedure per risolverlo. Ecco alcune azioni da intraprendere:

VERIFICA DEL GCODE: Assicurati che il file STL utilizzato per generare il Gcode non abbia difetti di modellazione, come superfici non solide o problemi di geometria. Usa software di modellazione 3D come Blender o MeshLab per correggere eventuali difetti nel modello.

VERIFICA DEI PARAMETRI DI SLICING: Controlla i parametri nel software di slicing, come il diametro dell’ugello, il diametro del filamento, il flusso del materiale, la temperatura di estrusione e gli E-step per millimetro. Assicurati che siano configurati correttamente per il tuo estrusore e il tipo di granulo che stai utilizzando.

ANALIZZA IL MATERIALE DI STAMPA: analizza il materiale di stampa per capire la causa del problema. Se stai utilizzando materiali fibrosi o compositi, potrebbe verificarsi un tappo nell’ugello dell’estrusore. Controlla ANCHE l’umidità dei granuli di stampa, in particolare se si tratta di materiali sensibili all’umidità. L’umidità assorbita può influenzare negativamente la qualità della stampa, causando problemi come bave, imperfezioni e cambiamenti nelle proprietà del materiale.

PULIZIA DELL’UGELLO: Se sospetti un intasamento nell’ugello, esegui una procedura di pulizia dell’ugello. Questa operazione aiuterà a rimuovere eventuali ostruzioni.

TEMPERATURE TROPPO BASSE: Se le temperature dell’estrusore sono troppo basse, il materiale potrebbe non fluire correttamente. Verifica che la temperatura dell’estrusore sia impostata adeguatamente per il materiale che stai utilizzando.

TEMPERATURE TROPPO ALTE: Se le temperature dell’estrusore sono state troppo elevate durante il processo di preriscaldamento (preheat), il materiale potrebbe essersi indurito all’interno dell’estrusore. In questo caso, segui questi passaggi:

  • Rimuovi il materiale nell’estrusore.
  • Togli la pressione dell’aria dal sistema.
  • Rimuovi il tubo del materiale dall’estrusore.
  • Aspira tutto il materiale residuo situato sotto il sensore del pellet.
  • Carica direttamente nell’estrusore del materiale vergine come PLA o PP.
  • Riscalda sia l’estrusore che il barrel a una temperatura elevata (ad esempio, 250°C) per sciogliere eventuali residui all’interno del sistema.
  • Esegui una procedura di pulizia dell’estrusore (clean extruder) per assicurarti che l’estrusore sia completamente privo di detriti o materiale residuo.

Questi passaggi dovrebbero aiutarti a risolvere il problema e riprendere la stampa in modo efficace. È importante prestare attenzione alla pulizia e alla manutenzione regolare dell’estrusore per evitare futuri blocchi o ostruzioni durante la stampa.

Mancata estrusione del filamento

La mancata estrusione del filamento in una stampante 3D può essere causata da diversi problemi. Ecco alcune verifiche e soluzioni per affrontare questo problema:

VERIFICA DEL GCODE:

  • Assicurati che il file STL utilizzato per generare il Gcode non abbia difetti di modellazione, come superfici non solide o problemi di geometria. Usa software di modellazione 3D come Blender o MeshLab per correggere eventuali difetti nel modello.

VERIFICA DEI PARAMETRI DI SLICING:

  • Controlla i parametri nel software di slicing, come il diametro dell’ugello, il diametro del filamento, il flusso del materiale, la temperatura di estrusione e gli E-step per millimetro. Assicurati che siano configurati correttamente per il tuo estrusore e il tipo di filamento che stai utilizzando.

VERIFICA DEL FUNZIONAMENTO DELL’ESTRUSORE:

  • Accertati che il cavo di alimentazione dell’estrusore sia saldamente collegato all’estrusore. Se non è collegato correttamente, fallo a stampante spenta.
  • Verifica che i tubi che collegano il tirafilo all’estrusore siano ben connessi e privi di occlusioni o sporcizia. Puoi rimuovere il tubo e ispezionarlo per eventuali blocchi o ostruzioni.
  • Assicurati che il filamento sia correttamente alimentato nella zona di fusione all’interno dell’ugello. Verifica se il filamento è bloccato o impigliato all’interno dell’estrusore.

VERIFICA DEL LIVELLAMENTO DEL PIANO DI STAMPA:

  • Controlla il livellamento del piano di stampa. Se l’ugello è troppo vicino al piano, il filamento potrebbe avere difficoltà ad uscire, causando un blocco dell’ingranaggio e del motore del tirafilo. Effettua il livellamento manuale del piano di stampa e pulisci l’ingranaggio dentato per rimuovere la polvere o i detriti.

VERIFICA DEL FUNZIONAMENTO DEL TIRAFILO:

  • Accertati che il cavo di alimentazione del tirafilo sia ben collegato. Se non lo è, collega il cavo a stampante spenta.
  • Verifica che il controllo del tirafilo sia attivo nel menu della stampante (menu/prepare/movement/1mm/extruder).
  • Controlla che il pomello nero del tirafilo sia ben collegato all’albero motore. Puoi farlo tenendo premuta la pinza del tirafilo e ruotando il pomello. Assicurati che il grano M3 sia avvitato in battuta sulla superficie piana dell’albero del motore, mantenendo centrata la parte dentata con il passaggio del filamento.
  • Controlla che la ventola del motore del tirafilo funzioni correttamente. Se la ventola non è in funzione, potrebbe essere necessario contattare l’assistenza tecnica per la riparazione o la sostituzione del motore.

CONTROLLO DEL FILAMENTO:

  • Assicurati che il filamento sia di buona qualità e non presenti nodi o imperfezioni.
  • Controlla che il filamento non sia scaduto, poiché il filamento vecchio potrebbe essere più suscettibile all’otturazione.
  • Controlla l’umidità del materiale di stampa, in particolare se si tratta di filamenti sensibili all’umidità. L’umidità assorbita può influenzare negativamente la qualità della stampa, causando problemi come bave, imperfezioni e cambiamenti nelle proprietà del materiale.

CONTROLLO DELLA TEMPERATURA:

  • Verifica che la temperatura dell’ugello sia impostata correttamente per il tipo di filamento che stai utilizzando. Una temperatura troppo bassa può causare otturazioni.

Cosa fare se nelle parti spigolose il materiale tende a incresparsi?

L’increspatura del materiale sulle parti spigolose durante la stampa 3D è un problema comune causato dal ritiro del materiale e dalle tensioni accumulate.

FATTORI CHE INFLUISCONO NEL RITIRO DEL MATERIALE:

  • SCELTA DEL MATERIALE ADEGUATO: Valuta se è essenziale utilizzare il materiale corrente per la tua stampa. Talvolta, esistono versioni di materiali con minor ritiro. Scegliere un materiale con caratteristiche diverse potrebbe risolvere il problema dell’increspatura.
  • GESTIONE DEL RITIRO: L’increspatura è direttamente correlata al ritiro che avviene durante il raffreddamento del materiale. Puoi considerare l’utilizzo di materiali con un basso tasso di ritiro o regolare le impostazioni di stampa per minimizzare questo effetto.
  • ORIENTAMENTO DEL MODELLO: Modifica l’orientamento del modello nella stampa. Esaminare la disposizione degli oggetti nella stampa può aiutare a ridurre l’increspatura. Sperimenta con diverse angolazioni e orientamenti per trovare la migliore soluzione.

Per affrontare questo problema, puoi adottare diverse misure a seconda degli obiettivi della tua stampa:

SE SI STAMPA UN PEZZO CON PRECISIONE MECCANICA:

  • ABBASSA L’ALTEZZA DEL LAYER: Riduci l’altezza del layer durante la stampa. Questo può migliorare la precisione e ridurre l’effetto increspato sulle parti spigolose.
  • AUMENTO DELLE VENTOLE DI RAFFREDDAMENTO: Aumenta la velocità o l’intensità delle ventole di raffreddamento sulla stampante 3D. Questo aiuta a raffreddare il materiale più rapidamente e ridurre le tensioni.
  • RIDUCI LEGGERMENTE LA TEMPERATURA: Riduci leggermente la temperatura dell’estrusore. Questo può contribuire a ridurre il ritiro del materiale.
  • RIDUCI LA VELOCITÀ: Diminuisci la velocità di stampa. Stampare più lentamente può consentire al materiale di depositarsi in modo più uniforme e ridurre le tensioni.

SE SI STAMPA PER OTTENERE UN ASPETTO ESTETICO:

  • AUMENTA IL FLUSSO: Aumenta il flusso di materiale durante la stampa. Questo può contribuire a riempire meglio le parti spigolose e ridurre l’effetto increspato.

SE IL PROBLEMA PERSISTE:

  • ABBASSA L’ALTEZZA DEL LAYER: Se il problema continua, considera ulteriormente di abbassare l’altezza del layer per ottenere una maggiore precisione.
  • AUMENTO DELLE VENTOLE DI RAFFREDDAMENTO: Continua a sperimentare con le ventole di raffreddamento. Un maggiore raffreddamento può spesso migliorare l’aspetto estetico delle parti stampate.
  • RIDUCI LEGGERMENTE LA TEMPERATURA: Se il ritiro del materiale è ancora un problema, puoi ulteriormente ridurre la temperatura dell’estrusore.
  • RIDUCI LA VELOCITÀ: Riduci la velocità di stampa per consentire una maggiore precisione nelle parti spigolose.

Sperimentando con queste impostazioni e adottando le misure appropriate, puoi migliorare la qualità delle parti stampate e ridurre l’increspatura sulle parti spigolose. La soluzione migliore dipenderà dalle tue esigenze specifiche di stampa e dal materiale utilizzato.

Il pezzo non rimane attaccato al piano di stampa

Se il pezzo stampato non aderisce correttamente al piano di stampa, ci sono diverse misure che puoi prendere per migliorare l’adesione:

LIVELLAMENTO DEL PIANO DI STAMPA: Assicurati che il piano di stampa sia correttamente livellato. Segui la procedura di livellamento raccomandata per la tua stampante 3D per garantire che il primo strato sia uniforme e ben aderente al piano.

PREPARAZIONE DELLA SUPERFICIE DI STAMPA: Puoi applicare uno strato di colla spray o stick per creare una superficie adesiva sul piano di stampa. Assicurati di applicare uno strato sottile e uniforme. Questo può aiutare a migliorare l’adesione del primo strato del tuo modello.

REGOLAZIONE DELLA TEMPERATURA: Verifica che la temperatura dell’ugello e del piano riscaldato sia impostata correttamente in base al materiale che stai utilizzando. Consulta le specifiche tecniche del produttore del filamento per le temperature consigliate. Spesso, aumentare leggermente la temperatura del piano di stampa può migliorare l’adesione.

UTILIZZO DI SUBSTRATI ADESIVI: Alcune persone preferiscono utilizzare substrati adesivi come nastro Kapton, nastro blu per pittori o superfici BuildTak. Questi substrati possono migliorare notevolmente l’adesione del materiale al piano di stampa.

UTILIZZO DI UN RAFT O BRIM: Se il problema persiste, puoi considerare l’uso di un “raft” o di un “brim”. Queste sono strutture aggiuntive che vengono stampate sotto il tuo modello e forniscono una maggiore superficie di adesione al piano di stampa.

PULIZIA DEL PIANO DI STAMPA: Assicurati che il piano di stampa sia pulito e privo di residui di filamento precedente o altre impurità. Puoi pulire il piano di stampa con alcol isopropilico o acqua e sapone.

ESPERIMENTO CON LE IMPOSTAZIONI DI SLICING: Puoi anche sperimentare con le impostazioni di slicing del tuo software. Ad esempio, puoi aumentare il “primo strato extrusion width” o regolare l’altezza del primo strato per migliorare l’adesione.

Prova queste soluzioni una alla volta fino a quando non riesci a ottenere l’adesione desiderata per i tuoi pezzi stampati. Talvolta, è necessario un po’ di sperimentazione per trovare le impostazioni ideali per il tuo ambiente e il tuo materiale di stampa.

La macchina non stampa bene il mio pezzo

La stampa 3D può essere un processo complesso e ottenere risultati perfetti richiede attenzione a vari dettagli. Ecco alcuni passaggi che puoi seguire per affrontare questa situazione:

VERIFICA LE IMPOSTAZIONI DELLO SLICER: Assicurati di utilizzare le impostazioni dello slicer che sono conformi alla tua macchina. Puoi trovare i nostri profili di stampa ufficiali qui. Questi profili sono stati ottimizzati per funzionare al meglio con le nostre stampanti.

CONTROLLA LA GEOMETRIA DEL MODELLO: Verifica che il tuo modello 3D abbia una geometria adatta per la stampa 3D. È importante che il modello sia ben progettato, senza fessure, buchi sulla superficie del modello o errori geometrici che potrebbero causare problemi durante la stampa.

Tieni presente che WASP non può garantire risultati positivi per progetti non compatibili con la tecnologia di stampa.

PULIZIA DELL’ESTRUSORE: Un estrusore pulito è essenziale per una stampa corretta. Controlla che l’estrusore sia privo di residui o di filamenti inceppati. La pulizia periodica dell’estrusore può aiutare a evitare problemi di estrusione.

UTILIZZA IL MATERIALE DI STAMPA ADEGUATO: Assicurati di utilizzare il materiale di stampa adatto alle tue esigenze. Ogni materiale ha le sue caratteristiche e requisiti specifici, quindi scegli il materiale più adatto al tuo progetto e alla stampante che utilizzi.

CORSI PERSONALIZZATI: Se hai bisogno di assistenza specifica o vuoi approfondire le tue competenze, considera l’opzione di corsi di stampa personalizzati. Questi corsi sono progettati per rispondere alle tue esigenze specifiche e possono aiutarti a ottenere i risultati desiderati.

La macchina non stampa bene un materiale non supportato da WASP

Comprendiamo le sfide che possono sorgere durante la stampa 3D, specialmente quando si utilizzano materiali o geometrie complesse. Tuttavia, è importante notare che le stampanti Delta WASP sono state progettate e testate per funzionare con materiali da noi certificati. Questa scelta è stata fatta per garantire la qualità e l’affidabilità dei nostri prodotti.

In considerazione di ciò, non possiamo fornire profili di stampa specifici o assistenza dettagliata per l’uso di materiali non certificati da WASP. Inoltre, non ci assumiamo la responsabilità per risultati non conformi sui pezzi finiti o per il comportamento delle stampanti con tali materiali.

Tuttavia, ciò non significa che siamo disinteressati ai tuoi risultati. Per aiutarti a ottenere il massimo dalla tua stampante e dal materiale che stai utilizzando, ecco alcuni passi che puoi seguire:

UTILIZZA I PROFILI DI BASE: Parti dai profili di stampa di base che forniamo. Questi sono facilmente reperibili nella sezione download del nostro sito web. Puoi selezionare il modello di estrusore o di stampante che possiedi e apportare le opportune modifiche per adattarli alle tue esigenze specifiche.

ESPERIENZA DI STAMPA: Alcuni materiali avanzati richiedono una certa esperienza di stampa, soprattutto quando si tratta di geometrie complesse. Esperimenti e pratica possono aiutarti a comprendere meglio come ottenere risultati ottimali.

GUIDE SUI MATERIALI: Consulta le nostre guide sui materiali, se disponibili. Queste guide contengono informazioni utili su come trattare con materiali specifici e risolvere problemi comuni.

CORSI PERSONALIZZATI: Se hai bisogno di assistenza specifica o vuoi approfondire le tue competenze, considera l’opzione di corsi di stampa personalizzati. Questi corsi sono progettati per rispondere alle tue esigenze specifiche e possono aiutarti a ottenere i risultati desiderati.

Siamo qui per supportarti nella tua esperienza di stampa 3D e per rispondere alle tue domande. Se hai ulteriori domande o hai bisogno di assistenza, non esitare a contattare il nostro team di supporto tecnico.

La macchina non stampa bene questo pezzo con questo materiale

Se riscontri problemi durante la stampa di un pezzo con un determinato materiale, è importante eseguire una serie di verifiche e considerazioni per ottenere risultati di stampa migliori. Ecco alcuni passaggi da seguire:

MATERIALE ADATTO: Verifica che il materiale che stai utilizzando sia adatto per la tua applicazione. Diversi materiali hanno proprietà diverse, come temperatura di stampa, resistenza e flessibilità. Assicurati di utilizzare un materiale compatibile con il tuo progetto.

Alcuni materiali possono assorbire umidità o deteriorarsi con il tempo, il che può influire sulla qualità di stampa. Controlla che il materiale non sia degradato.

CONTROLLA LA GEOMETRIA DEL MODELLO: Verifica che il tuo modello 3D abbia una geometria adatta per la stampa 3D. È importante che il modello sia ben progettato, senza fessure, buchi sulla superficie del modello o errori geometrici che potrebbero causare problemi durante la stampa.

Tieni presente che WASP non può garantire risultati positivi per progetti non compatibili con la tecnologia di stampa.

VERIFICA LE IMPOSTAZIONI DELLO SLICER: Assicurati di utilizzare le impostazioni dello slicer che sono conformi alla tua macchina. Puoi trovare i nostri profili di stampa ufficiali sul nostro sito web qui. Questi profili sono stati ottimizzati per funzionare al meglio con le nostre stampanti.

ESTRUSORE PULITO: Verifica che l’estrusore della stampante sia pulito e privo di residui di materiale o ostruzioni. Pulisci l’ugello se necessario e assicurati che il filamento scorra liberamente.

CORRETTO FUNZIONAMENTO MECCANICO: Controlla che la tua stampante sia in buone condizioni meccaniche. Verifica che tutte le cinghie siano tese correttamente, che non ci siano componenti danneggiati e che gli assi si muovano senza intoppi.

UTILIZZA I PROFILI DI BASE: Parti dai profili di stampa di base che forniamo. Questi sono facilmente reperibili nella sezione download del nostro sito web. Puoi selezionare il modello di estrusore o di stampante che possiedi e apportare le opportune modifiche per adattarli alle tue esigenze specifiche.

ESPERIENZA DI STAMPA: Alcuni materiali avanzati richiedono una certa esperienza di stampa, soprattutto quando si tratta di geometrie complesse. Esperimenti e pratica possono aiutarti a comprendere meglio come ottenere risultati ottimali.

GUIDE SUI MATERIALI: Consulta le nostre guide sui materiali, se disponibili. Queste guide contengono informazioni utili su come trattare con materiali specifici e risolvere problemi comuni.

CORSI PERSONALIZZATI: Se hai bisogno di assistenza specifica o vuoi approfondire le tue competenze, considera l’opzione di corsi di stampa personalizzati. Questi corsi sono progettati per rispondere alle tue esigenze specifiche e possono aiutarti a ottenere i risultati desiderati.

Siamo qui per supportarti nella tua esperienza di stampa 3D e per rispondere alle tue domande. Se hai ulteriori domande o hai bisogno di assistenza, non esitare a contattare il nostro team di supporto tecnico.

Qual è il settaggio giusto per lavorare con il mio pezzo?

Comprendiamo che ottenere risultati ottimali durante la stampa 3D può essere una sfida, soprattutto quando si tratta di pezzi specifici o materiali particolari. Tuttavia, è importante notare che il supporto tecnico di WASP non fornisce servizi per lo sviluppo di profili di stampa ottimizzati per prodotti individuali.

Tuttavia, desideriamo offrire soluzioni per aiutarti a raggiungere i tuoi obiettivi di stampa. Ecco alcune opzioni a tua disposizione:

PERCORSO DI OTTIMIZZAZIONE: Puoi considerare l’opzione di un percorso di ottimizzazione personalizzato con gli esperti di WASP. Questo può essere realizzato sotto forma di un corso su misura o di un servizio di stampa specifico. Durante questo percorso, lavorerai a stretto contatto con i nostri esperti per sviluppare i settaggi ideali per il tuo pezzo o materiale specifico.

RISORSE DI BASE: Per iniziare, puoi consultare i profili di stampa di base che forniamo per le nostre stampanti. Questi profili possono servire come punto di partenza e possono essere personalizzati in base alle tue esigenze.

ESPERIMENTI PERSONALI: L’esperienza di stampa è un processo di apprendimento continuo. Esperimenta con le impostazioni e fai test per vedere quali funzionano meglio per il tuo caso specifico.

ASSISTENZA GENERALE: Il nostro team di supporto tecnico è disponibile per rispondere alle tue domande generali sulla stampa 3D e sulle nostre stampanti. Anche se non possiamo sviluppare profili specifici, possiamo offrire consulenza su come affrontare determinati problemi o sfide.

Desideriamo che tu ottenga il massimo dalla tua esperienza di stampa 3D, e siamo qui per fornire il supporto necessario. Se desideri ulteriori informazioni sui percorsi di ottimizzazione o hai domande specifiche, ti invitiamo a contattare il nostro team per discutere delle opzioni disponibili.

La macchina non stampa bene con le impostazioni dichiarate in scheda tecnica (es. velocità)

È importante sottolineare che le specifiche dichiarate nella scheda tecnica della nostra macchina rappresentano valori limite e non garanzie assolute per ogni tipo di stampa o lavorazione. Questi valori sono forniti come riferimento e possono variare in base a vari fattori, tra cui il materiale utilizzato, la complessità della geometria del pezzo e altri parametri di stampa.

Ad esempio, la stampa ad alta velocità può essere possibile solo con alcuni materiali e con pezzi che presentano geometrie relativamente semplici. L’ottimizzazione dei profili di stampa per velocità di produzione è un processo complesso che richiede esperienza e conoscenza specifica.

Se sei interessato a imparare come ottimizzare un profilo di stampa per la velocità di produzione o hai domande sulle impostazioni specifiche per la tua applicazione, ti consigliamo di considerare la partecipazione al nostro corso di stampa 3D avanzata. Questo corso è progettato per approfondire la comprensione della stampa 3D e per affinare le tue abilità nella gestione delle impostazioni di stampa. Puoi trovare ulteriori dettagli sul corso e come partecipare qui.

Siamo qui per offrirti il supporto e le risorse necessarie per ottenere i migliori risultati dalla tua macchina; quindi, non esitare a contattarci se hai ulteriori domande o hai bisogno di assistenza specifica per la tua applicazione.

Cambiare WASP ZEN Extruder Tool

Quale pellet si può stampare?

Per determinare se un pellet è adatto alla stampa 3D, è fondamentale valutare diversi fattori, tra cui le temperature di lavorazione e le caratteristiche del pellet stesso.

TEMPERATURE DI LAVORAZIONE:
La prima considerazione riguarda le temperature di lavorazione. Ogni materiale richiede temperature specifiche per essere stampato in modo efficace. Ad esempio, il policarbonato (PC) richiede temperature di stampa intorno ai 300°C. È importante assicurarsi che la stampante 3D sia in grado di raggiungere e mantenere queste temperature. Se le temperature necessarie fossero molto elevate, potrebbe essere necessario utilizzare una stampante appositamente progettata per tali materiali.

DIMENSIONI E FORMA DEL PELLET:
Le dimensioni del pellet sono cruciali. I pellet troppo grandi, di solito superiori a 3-4 mm, non sono adatti per la stampa 3D. Inoltre, è importante considerare la forma del pellet: superfici spigolose o irregolari possono causare problemi durante l’estrusione e la stampa.

OMOGENEITÀ DELLA DIMENSIONE DEL PELLET:
La consistenza nella dimensione dei pellet è importante. Differenze significative nelle dimensioni possono causare problemi di alimentazione e ostruzioni nell’estrusore della stampante.

PRESENZA DI FIBRA:
Se il pellet contiene fibra (come le fibre di rinforzo), è necessario valutarne la concentrazione. Se troppo elevata (oltre il 15%, ad esempio) può rendere il materiale troppo rigido e difficile da stampare. Inoltre, è importante verificare la compatibilità della fibra con la matrice polimerica per evitare problemi di adesione tra le parti stampate.

CONSIGLI DEL PRODUTTORE: Alcuni produttori di stampanti 3D, come WASP, forniscono raccomandazioni specifiche sui materiali e sui marchi che possono essere utilizzati con le loro macchine. È sempre una buona pratica consultare queste liste di compatibilità per assicurarsi che il pellet sia adatto alla tua stampante.

CONSULTAZIONI SPECIALIZZATE: Nel caso di materiali particolari o se hai dubbi sulla stampabilità di un pellet specifico, è possibile cercare consulenze specializzate. Esperti nel settore della stampa 3D possono fornire informazioni specifiche sulla compatibilità dei materiali e offrire soluzioni personalizzate per le tue esigenze di stampa.

In sintesi, la scelta del pellet per la stampa 3D richiede una valutazione attenta dei requisiti di temperatura, dimensioni, forma, contenuto di fibra e raccomandazioni del produttore. La consultazione con esperti del settore può essere preziosa quando si lavora con materiali particolari o complessi.

Utilizzare un software di slicing non supportato dalla macchina (CURA, SLIC3R)

Il supporto tecnico WASP non è in grado di fornire assistenza per la configurazione e l’ottimizzazione di profili per software di slicing diversi da quello ufficiale, che è Simplify3D.

In ottica open la nostra tecnologia è compatibile con diversi software di slicing come Cura, Slic3r etc.… di seguito trovi dei suggerimenti da poter seguire per configurare questi software:

CONFIGURA IL SOFTWARE: Scarica e installa il software di slicing desiderato sul tuo computer. Se possibile, seleziona la tua stampante WASP come opzione di configurazione. In alternativa, scegli una configurazione generica che si avvicina alle specifiche della tua stampante.

SPECIFICHE DELLA STAMPANTE: Raccogli le specifiche tecniche della tua stampante WASP, come il diametro dell’ugello, la dimensione massima di stampa e altre impostazioni chiave.

CONFIGURAZIONE: Configura il software di slicing in base alle specifiche della tua stampante e alle raccomandazioni del produttore. Questo potrebbe richiedere tempo e sperimentazione per ottenere risultati ottimali.

TEST DI STAMPA: Effettua dei test di stampa per verificare che tutto funzioni come previsto. Controlla attentamente il primo strato, l’adesione al piano di stampa e la qualità generale della stampa.

SPERIMENTAZIONE E OTTIMIZZAZIONE: Potresti dover sperimentare con diverse impostazioni nel software di slicing per ottenere i migliori risultati. Modifica una variabile alla volta e prendi nota dei cambiamenti nella qualità della stampa.

Tieni presente che utilizzare un software di slicing non supportato ufficialmente può comportare sfide e richiedere sperimentazione per ottenere risultati ottimali. Inoltre, il supporto tecnico WASP non sarà in grado di fornire assistenza specifica per problemi legati all’uso di software di slicing non ufficiali.

Utilizzare il software di slicing supportato dalla macchina (SIMPLIFY3D)

Le macchine WASP supportano Simplify3D come software di slicing, ed è raccomandato, soprattutto per chi è alle prime esperienze con la macchina, utilizzare questo slicer. Ecco come puoi utilizzarlo:

DOWNLOAD E INSTALLAZIONE: Prima di tutto, assicurati di aver scaricato e installato Simplify3D sul tuo computer. Puoi trovare il software sul sito web dello sviluppatore all’indirizzo https://www.simplify3d.com/

CARICAMENTO DEL MODELLO 3D: Avvia Simplify3D e carica il tuo modello 3D nell’area di lavoro. Puoi farlo trascinando il file del modello direttamente nella finestra del software.

IMPOSTAZIONE DEL PROCESSO DI STAMPA: Ora puoi iniziare a configurare il processo di stampa. Questo include l’impostazione del tipo di materiale che stai utilizzando, la temperatura dell’ugello, la velocità di stampa e altre impostazioni specifiche. Puoi anche utilizzare i profili specifici sviluppati da WASP per ogni estrusore e materiale, che puoi trovare sul sito https://www.3dwasp.com/download/.

GENERAZIONE DEL GCODE: Una volta configurato il processo di stampa, fai clic su “Prepare to Print” per generare il file Gcode. Questo file conterrà tutte le istruzioni necessarie per la tua stampante 3D per creare il pezzo desiderato.

STAMPA: Infine, carica il file Gcode sulla tua stampante WASP e avvia il processo di stampa. Assicurati di seguire attentamente le istruzioni della stampante durante il caricamento e il setup. Ricorda che Simplify3D offre anche FAQ, video tutorial e guide utili sul loro sito web https://www.simplify3d.com/, che possono essere molto utili per sfruttare al massimo le potenzialità del software.

CORSI PERSONALIZZATI: Se hai bisogno di assistenza specifica o vuoi approfondire le tue competenze, considera l’opzione di corsi di stampa personalizzati. Questi corsi sono progettati per rispondere alle tue esigenze specifiche e possono aiutarti a ottenere i risultati desiderati.

Come posso stampare un oggetto simile ad uno visto sul vostro sito o comunicazione?

Gli oggetti che vedi sul nostro sito web e nelle nostre comunicazioni sono spesso prodotti da terze parti o realizzati utilizzando tecnologie specifiche di modellazione e stampa 3D. La tecnologia e le tecniche di produzione possono variare notevolmente in base alle specifiche applicazioni e agli artisti coinvolti.

Per realizzare oggetti simili a quelli che hai visto, ti consigliamo di acquisire competenze nella modellazione 3D e nella stampa 3D. Puoi iniziare partecipando a corsi di formazione specializzati come il nostro Corso Avanzato di Stampa 3D, che offre una formazione approfondita sulla modellazione, la stampa e le tecniche avanzate.

Inoltre, è importante essere creativi e sperimentare con le tue idee per sviluppare pezzi unici e personalizzati. Puoi utilizzare software di modellazione 3D come Blender, Fusion 360 o Tinkercad per creare i tuoi modelli e poi utilizzare una stampante 3D per materializzare le tue creazioni.

Procedure attivazione vuoto

Il VACS, acronimo di Vacuum Active Control System, è un sistema fondamentale che la tua stampante utilizza per assicurare una base di stampa rimovibile.

Questo sistema offre una serie di vantaggi, tra cui

  • possibilità di rimuovere facilmente i piatti di stampa dopo il processo di stampa per facilitare il distacco dei tuoi oggetti stampati
  • capacità di sostituire agevolmente un piano di stampa se è danneggiato
  • flessibilità nell’uso di piani di stampa realizzati con materiali diversi per una maggiore compatibilità chimica con il materiale di stampa

Attenzione: Prima di procedere con la posizione e la rimozione dei piani di stampa rimovibili, è estremamente importante verificare che la temperatura del piano di stampa sia uguale o inferiore a 50 °C. Tentare di rimuovere i piatti di stampa a temperature superiori può causare gravi deformazioni dei piatti stessi.

Per attivare il VACS e utilizzarlo in modo efficace, segui attentamente questi passaggi:

CONTROLLO DELLA PULIZIA: Assicurati che il piano sottovuoto in alluminio sia pulito. La presenza di detriti o residui di stampa potrebbe ostacolare la capacità del sistema di creare il vuoto necessario.

POSIZIONAMENTO DELLA GUARNIZIONE IN SILICONE: Inserisci la guarnizione in silicone nel suo alloggiamento previsto.

ATTIVAZIONE DEL VUOTO: Con la porta chiusa, attiva la funzione di vuoto utilizzando il comando STAMPA > VUOTO. L’interruttore dovrebbe passare dalla posizione OFF a ON. Una volta attivato, il comando indicherà la posizione ON, e la pompa inizierà a funzionare (questo è percepibile dal suono del motore che si attiva da dentro la macchina).

POSIZIONAMENTO DEI PIANI DI STAMPA RIMOVIBILI: Apri la porta e posiziona il piano di stampa rimovibile sulla guarnizione, centrandolo accuratamente. Puoi facilitare questa operazione applicando una leggera pressione uniforme sul piatto.

VERIFICA DELL’ADESIONE: Verifica che il piatto sia saldamente ancorata al piano sottovuoto in alluminio. Se noti che la piastra non aderisce correttamente, significa che l’operazione non è riuscita. In tal caso, ripeti la procedura dal punto verificando i seguenti aspetti:

  • La pulizia del piano sottovuoto in alluminio, pulendolo se necessario.
  • L’integrità della guarnizione in silicone, sostituendola se necessario.
  • La piattezza e l’integrità della piastra di stampa rimovibile, sostituendola se necessario.

Visualizzazione del vuoto a interfaccia sbagliata

Quando avvii la macchina, essa esegue un ciclo di vuoto iniziale. Se per qualche motivo questo ciclo non va a buon fine, il sistema rileva un errore e visualizza il simbolo indicante il fallimento del vuoto (solitamente in bianco). In caso di “VACUUM FAILURE”, è consigliato riavviare l’intero sistema, lasciando la macchina spenta per almeno un minuto.

Questa procedura di riavvio può risolvere problemi temporanei. Tuttavia, se il messaggio di errore persiste anche dopo il riavvio, si consiglia di contattare immediatamente il supporto tecnico per una diagnosi più approfondita e una risoluzione del problema.

Come faccio a staccare i pezzi dal piatto senza danneggiare entrambi gli elementi?

Staccare i pezzi dal piatto di stampa senza danneggiare né il pezzo né il piatto richiede delicatezza e attenzione. Ecco una procedura corretta per farlo:

  • VERIFICA LA TEMPERATURA DI STAMPA E VELOCITA’ DEL PRIMO LAYER: Assicurati che la temperatura di stampa del primo layer sia corretta. Una temperatura troppo elevata può causare un’adesione eccessiva tra il pezzo e il piatto. Al contrario, una temperatura troppo bassa può portare a una debole adesione. Regola la temperatura in base al materiale che stai utilizzando.
  • EVITA L’ABUSO DI COLLA: Non eccedere nell’applicazione di colle o adesivi sulla superficie del piatto di stampa. Un eccesso di colla può rendere difficile il distacco dei pezzi.
  • NON SCHIACCIARE TROPPO IL PRIMO STRATO: Durante la stampa del primo layer, assicurati che la testa dell’estrusore non schiacci eccessivamente il materiale sulla superficie del piatto. Questo può aumentare l’adesione e rendere più difficile il distacco. Ricorda che le parti con molta superfice a contatto con il piano di stampa tenderanno ad incollarsi maggiormente.
  • UTILIZZA UNA SPATOLA: Aiutati con una spatola per staccare i pezzi dal piatto, specialmente se hai utilizzato un Brim o se il pezzo è ben aderito. Usa la spatola con delicatezza per evitare danni.
  • ATTENZIONE ALL’INCLINAZIONE DELLA SPATOLA: Assicurati che la spatola non abbia un’inclinazione troppo elevata quando la utilizzi. Un’inclinazione eccessiva può danneggiare il piatto. Usa la spatola con un angolo più piatto rispetto al piatto di stampa.

PROCEDURA CORRETTA:

  • RAFFREDDAMENTO: Dopo aver completato la stampa, fai raffreddare sia il pezzo stampato che il piatto di stampa. Questo può contribuire a ridurre l’adesione tra i due elementi.
  • VERIFICA L’ADESIONE: Verifica se il pezzo è eccessivamente aderito al piatto. Usa la spatola per capire il grado di adesione.
  • CREARE TENSIONE: Per staccare il pezzo, inclina leggermente il piatto di stampa tenendo il pezzo fermo. Questo crea una tensione che può facilitare il distacco.

SE IL PEZZO NON SI STACCA SUBITO:

  • Evita di forzare troppo il piatto per evitare rotture.
  • Utilizza la spatola per creare una piccola distanza tra il piatto e il pezzo stampato.

Cosa fare se i pezzi mi si staccano dal piatto durante la stampa?

Se i pezzi si staccano dal piatto durante la stampa 3D, ci sono diverse misure che puoi adottare per migliorare l’adesione e prevenire questo problema. Ecco alcune soluzioni e suggerimenti:

VERIFICA IL LIVELLAMENTO DEL PIATTO: Assicurati che il livellamento del piatto sia corretto. Un piatto non livellato può causare problemi di adesione. Se necessario, rifai il livellamento del piatto.

CORRETTO OFFSET DI STAMPA: Verifica e regola l’offset di stampa prima di iniziare la stampa. L’offset regolare aiuta a garantire che il primo layer si adatti correttamente al piatto.

VERIFICA DELL’ALTEZZA DEL LAYER: Controlla che l’altezza del layer impostata nel software di slicing sia compatibile con il diametro dell’ugello della tua stampante. In generale, l’altezza del layer non dovrebbe superare la metà del diametro dell’ugello.

CORRETTO USO DI COLLA: L’uso di colla può migliorare l’adesione, soprattutto su piatti in ABS e su geometrie ampie. Applica uno strato sottile di colla sulla superficie del piatto prima di iniziare la stampa.

SUGGERIMENTI PER MIGLIORARE L’ADESIONE:

  • UTILIZZO DI BRIM: Se i pezzi sono di piccole dimensioni o tendono a staccarsi facilmente, considera l’uso di un Brim. Il Brim è una struttura di supporto piatta aggiuntiva che circonda il tuo oggetto e migliora l’adesione al piatto. Assicurati che il Brim abbia almeno 3-4 giri.
  • OFFSET DEL PIATTO LEGGERMENTE MINORE: Puoi regolare l’offset del piatto in modo che sia leggermente inferiore alla sua dimensione reale. Ad esempio, se il piatto ha uno spessore di 4 mm, potresti impostare un offset di 3.8 mm. Questo può migliorare l’adesione.
  • AUMENTARE LA TEMPERATURA DI ESTRUSIONE: Aumentare la temperatura di estrusione per il primo layer può contribuire a migliorare l’adesione. Inoltre, puoi considerare l’uso del “firecup” riscaldato a una temperatura compresa tra 70°C e 100°C per migliorare ulteriormente l’adesione iniziale.

NOTE IMPORTANTI:

  • UTILIZZO DI COLLA: Si sconsiglia l’uso di colle diverse da quelle consigliate, come DIMAFIX, poiché possono reagire in modo imprevedibile con il tuo materiale di stampa e il piatto.

Scegliere il piatto giusto da utilizzare

La scelta del piatto di stampa giusto dipende principalmente dal tipo di materiale che si sta stampando. Ecco alcune linee guida generali per aiutarti a selezionare il piatto adatto:

MATERIALE DI STAMPA: La considerazione principale è il materiale che stai utilizzando. Alcuni materiali richiedono piatti di stampa specifici per ottenere i migliori risultati. Ad esempio:

  • ABS: Per la maggior parte dei materiali, compreso l’ABS, è possibile utilizzare piatti di stampa rigidi. L’ABS ha una migliore adesione a piatti riscaldati.
  • PP: Per materiali morbidi come il polipropilene (PP) o il TPU, è consigliabile utilizzare un piatto di stampa flessibile o adesivo. Questi materiali tendono a non aderire bene ai piatti rigidi.

SUPERFICI DI STAMPA: Oltre al materiale del piatto, è possibile utilizzare superfici di stampa alternative a quelle fornite in dotazione. Tuttavia, è importante che queste superfici siano:

  • PLANARI: Le superfici devono essere completamente piatte e uniformi per garantire una stampa precisa.
  • DIAMETRO EQUIVALENTE: Assicurati che il diametro della superficie di stampa sia equivalente a quella in dotazione per evitare problemi di adesione e allineamento.

SPESSORE COSTANTE: Indipendentemente dal tipo di piatto scelto, è essenziale che lo spessore sia costante su tutta la sua superficie. Questo contribuirà a una stampa uniforme e precisa.

È importante notare che, sebbene sia possibile utilizzare superfici di stampa diverse da quelle in dotazione, WASP non può garantire risultati ottimali con superfici non ufficiali. Pertanto, è consigliabile fare riferimento alle raccomandazioni del produttore o testare diversi piatti e rivestimenti per determinare quale funziona meglio con il tuo specifico materiale di stampa.

Cosa fare se non riesco a far prendere il sottovuoto del piatto?

Se stai riscontrando difficoltà nel far prendere il sottovuoto del piatto di stampa, è importante eseguire una serie di verifiche e procedure per risolvere il problema. Ecco cosa puoi fare:

VERIFICA LA PULIZIA DEL SOTTO PIANO DI STAMPA: Controlla attentamente se ci sono residui o sporco sotto il piano di stampa. Anche un solo granello di pellet o sporco può compromettere la creazione del sottovuoto. Pulisci accuratamente la superficie sotto il piano di stampa.

PULISCI LE SCANALATURE: Assicurati di pulire anche le scanalature o le fessure presenti sul piano di stampa. Accumuli di sporco o residui possono interferire con la creazione del vuoto.

VERIFICA IL FUNZIONAMENTO DELLA POMPA DI VUOTO: Controlla che la pompa del vuoto funzioni correttamente. Assicurati che sia in grado di generare la pressione necessaria per creare il sottovuoto. Verifica anche se ci sono eventuali perdite nell’impianto.

GUARNIZIONE DEL PIANO DI STAMPA: Verifica il corretto posizionamento della guarnizione intorno al piano di stampa. Controlla se la guarnizione presenta segni di usura o danni. Sostituiscila se necessario.

POSIZIONAMENTO CORRETTO DEL PIATTO: Assicurati che il piano di stampa sia posizionato correttamente e in modo centrato. Verifica che le clip o i fermi utilizzati per fissare il piano al supporto siano posizionati in modo corretto e che mantengano il piano saldamente in posizione.

SE IL PIATTO È DEFORMATO: Se il piano di stampa è deformato o presenta una curvatura, prova a posizionare un peso adeguato sulla zona deformata. Questo può aiutare a raddrizzare il piano e consentire al sottovuoto di funzionare in modo più efficace.

Livellamento manuale per WASP 4070 FX/HDP/ZX

Il livellamento manuale è un comando che consente di regolare l’inclinazione del piano in alluminio per farlo corrispondere al riferimento della stampante. Un cattivo livellamento può essere la causa di una non uniforme adesione del primo strato al piano.

ATTENZIONE: La procedura di livellamento manuale cancellerà i valori salvati durante l’ultima procedura di autocalibrazione. Questi valori verranno eliminati in modo permanente.

LIVELLAMENTO MANUALE:

  • Trovi il comando di livellamento manuale in AVANZATE > STRUMENTI > LIVELLAMENTO MANUALE.
  • Questo comando si basa sul principio dei tre punti, dove la macchina muove lo strumento ai vertici di un triangolo equilatero proporzionale al piano in alluminio.
  • In ciascun punto, ruotando una vite, viene regolata la distanza tra lo strumento e il piano.
  • Utilizza un pezzo di carta (80-90 g) come spessore tra il piano e la punta della stampante.
  • Una volta completato, verifica che l’altezza al centro del piano sia simile agli altri punti. Se non lo è, contatta la nostra assistenza.

DOPO IL LIVELLAMENTO MANUALE:

  • Dopo il livellamento manuale, è consigliabile eseguire la procedura di autocalibrazione prima di stampare.

Qual è il settaggio giusto per lavorare con il mio estrusore e materiale?

Per ottenere i migliori risultati di stampa con il tuo estrusore e materiale, ti consigliamo di utilizzare i profili di stampa ottimizzati che mettiamo a disposizione nella sezione download del nostro sito web. Assicurati di selezionare il profilo corretto per il tuo specifico estrusore, verificando che la foto sul sito corrisponda al modello su cui intendi stampare.

Puoi trovare questi profili di stampa qui. Utilizzando i nostri profili ottimizzati, avrai una base solida per iniziare a stampare con successo il tuo materiale preferito e ottenere risultati di alta qualità.

Tieni presente che la scelta del settaggio giusto può variare in base a diversi fattori, tra cui il tipo di materiale, la complessità della geometria del pezzo e le tue specifiche esigenze di stampa. Pertanto, ti consigliamo di utilizzare i nostri profili come punto di partenza e di effettuare eventuali regolazioni o personalizzazioni in base alle tue necessità specifiche.

Se hai ulteriori domande o hai bisogno di assistenza per trovare il settaggio giusto per la tua applicazione, non esitare a contattarci. Siamo qui per aiutarti a ottenere i migliori risultati con la tua stampante e il tuo materiale.

La macchina non stampa bene un materiale supportato da WASP

Le macchine WASP sono progettate per offrire prestazioni ottimali con i materiali certificati da WASP. Questa scelta è stata fatta per garantire la qualità e l’affidabilità del prodotto per i clienti. Se stai riscontrando problemi con la stampa di un materiale supportato da WASP, ci sono alcune considerazioni da tenere in mente:

PROFILI STANDARD: Assicurati di utilizzare il profilo standard corretto per il materiale che stai utilizzando. I profili sono disponibili nella sezione download del sito web di WASP e sono specifici per ciascun estrusore.

GEOMETRIE COMPLESSE: I materiali avanzati possono richiedere una certa esperienza di stampa, specialmente quando si tratta di geometrie complesse. Assicurati che il tuo modello 3D e le impostazioni di stampa siano adatti per il materiale specifico che stai utilizzando.

GUIDE MATERIALI: WASP mette a disposizione delle guide sui materiali che forniscono informazioni dettagliate sui materiali supportati e le migliori pratiche per la stampa. Puoi consultare queste guide per ottenere ulteriori informazioni sul materiale che stai utilizzando.

CORSI SPECIFICI: WASP offre anche corsi specifici sulla stampa dei materiali avanzati. Questi corsi sono progettati per aiutarti a sviluppare competenze avanzate nella stampa di materiali tecnici.

Ricorda che anche se un materiale è supportato dalla macchina, potrebbe essere necessario fare alcuni adattamenti o acquisire esperienza nella sua stampa, specialmente se si tratta di materiali avanzati.

La macchina mi da problemi solo con un certo .g.code

Se stai riscontrando problemi con un file .gcode specifico, ci sono alcune linee guida da seguire per garantire che il file sia di buona qualità e non causi problemi alla tua macchina. Ecco alcuni suggerimenti:

NESSUNO SPAZIO NEL NOME: Assicurati che il nome del file .gcode non contenga spazi o caratteri speciali. Utilizza un nome semplice ed evita spazi o simboli.

PARTI DA UN PROFILO STANDARD: Inizia sempre con un profilo di stampa standard che corrisponde alle tue impostazioni di macchina e materiale. Modifica solo le impostazioni necessarie. Puoi utilizzare i profili specifici sviluppati da WASP per ogni estrusore e materiale, che puoi trovare sul sito https://www.3dwasp.com/download/.

ATTENZIONE AGLI SCRIPT: Alcuni slicer consentono l’uso di script o comandi personalizzati nel file .gcode. Assicurati che gli script siano corretti e non causino problemi di esecuzione.

NON MODIFICARE LE IMPOSTAZIONI: Non modificare casualmente le impostazioni nel file .gcode se non ne comprendi completamente l’effetto. Questo potrebbe causare problemi di stampa.

RIMUOVI LA CHIAVETTA/SD IN MODO CORRETTO: Quando rimuovi la chiavetta USB o la scheda SD dal computer, assicurati di farlo in modo sicuro ed evita di estrarre bruscamente il supporto di memorizzazione.

EVITA COMANDI STRANI: Verifica che il file .gcode non contenga comandi strani o inusuali che potrebbero causare comportamenti anomali nella tua stampante.

NON USARE .GCODE CREATI PER ALTRE MACCHINE O ESTRUSORI: I file .gcode sono specifici per la tua macchina e il tuo estrusore. Non utilizzare file .gcode creati per altre macchine o configurazioni.

Se hai seguito queste linee guida e continui a riscontrare problemi con il file .gcode, potrebbe essere utile contattare un operatore WASP per ulteriore supporto.

La macchina non stampa come un’altra stampante di altro modello che già utilizzo

Le stampanti 3D FFF (Fused Filament Fabrication) e LDM (Liquid Deposition Modeling) sono progettate con meccaniche e sistemi di estrusione specifici che possono influenzare notevolmente il processo di stampa e i risultati finali. È importante tenere presente che ogni stampante 3D ha le sue caratteristiche intrinseche, benefici e limitazioni, che possono differire da un modello all’altro.

Quando confronti due stampanti diverse, è fondamentale considerare i seguenti aspetti:

SETUP DEL PROFILO DI STAMPA: Ogni stampante 3D richiede un profilo di stampa specifico che determina le impostazioni di temperatura, velocità, altezza dello strato e altre variabili critiche per ottenere risultati ottimali. Assicurati di avere configurato correttamente il profilo di stampa per la tua stampante in base al materiale e al tipo di oggetto che desideri stampare.

DIMENSIONI DELLA STAMPANTE: Le dimensioni della stampante influenzano il tipo e le dimensioni degli oggetti che puoi stampare. Assicurati che la stampante sia adatta alle dimensioni dei tuoi progetti e che i settaggi siano proporzionati al piano di stampa.

TIPO DI MATERIALI: Diversi tipi di materiali, come PLA, ABS, PETG, ecc., richiedono impostazioni specifiche per ottenere risultati di stampa di alta qualità. Verifica di utilizzare il materiale corretto per la tua stampante e assicurati che le impostazioni siano adattate a esso.

GEOMETRIA DEL MODELLO: La complessità e la geometria del tuo modello possono influenzare il processo di stampa. Verifica che il modello sia stato progettato correttamente per la stampa 3D e che non contenga errori di modellazione.

MANUTENZIONE: Assicurati che la tua stampante sia ben manutenuta e che tutti i componenti siano in buone condizioni. I problemi meccanici o la presenza di residui di materiale all’interno dell’estrusore possono influire negativamente sulla qualità di stampa.

ESPERIENZA UTENTE: Imparare a utilizzare una nuova stampante richiede tempo ed esperienza. Familiarizza con il funzionamento della tua stampante, esegui test di calibrazione e acquisisci esperienza nel risolvere eventuali problemi che possono sorgere durante la stampa.

Bed Touch

Il “Bed Touch” è un sistema di sicurezza progettato per prevenire sfregamenti e collisioni tra l’ugello e il piatto durante il processo di stampa. Questo sistema si basa sullo stesso sensore utilizzato durante il processo di autocalibrazione della stampante. La sua funzione principale è interrompere immediatamente il processo di stampa quando il sensore di Bed Touch rileva un contatto tra l’ugello e il piano di stampa. Questo è fatto per evitare danni accidentali che potrebbero verificarsi e che potrebbero causare l’usura del piano di stampa o dell’ugello.

Le cause più comuni per cui un ugello potrebbe entrare in contatto con il piano di stampa includono:

MACCHINA NON CALIBRATA: Ad esempio, se il piano di stampa è sporco o la stampante non è stata calibrata correttamente.

ERRORE NEL FILE .GCODE: Questo potrebbe verificarsi se il primo layer è stato programmato troppo basso, portando all’abbassamento eccessivo dell’ugello.

MATERIALE DI STAMPA CONDUTTIVO: Alcuni materiali di stampa, come quelli caricati con fibre di carbonio, possono essere conduttivi e causare contatti indesiderati con il piano di stampa.

In questo caso, è necessario disattivare manualmente il sistema Bed Touch per poter stampare. La disattivazione può essere effettuata utilizzando il comando

  • ADVANCED–> Settings–> Bed Touch (firmware con interfaccia o precedente)
  • PREPARE–> Bed Touch (firmware con interfaccia o successiva)

ATTENZIONE: una volta disabilitato il Bed Touch, la macchina non sarà più in grado di interrompere la stampa in caso di contatto accidentale tra ugello e piano di stampa. Si raccomanda, pertanto, di prestare attenzione alle casistiche sopra elencate prima di stampare.

NOTA: È importante ricordare che ogni volta che si spegne e si riaccende la stampante, il sistema Bed Touch verrà riabilitato.

Per verificare quale firmware è attualmente installato sulla tua stampante, è possibile premere il tasto “INFO” sulla toolbar nella parte inferiore dell’interfaccia. Questo fornirà informazioni sul firmware in uso sulla tua macchina

Come stampare un .gcode con l’estrusore secondario?

Hai un codice per un solo estrusore ma vuoi stamparlo con l’estrusore secondario(destro) invece che con quello primario(sinistro)?

Comando Change Extruder
Quando lanci la stampa all’interno del menù TUNE esiste un comando chiamato “Change extruder”.
Nel momento in cui viene cliccato:

  1. la stampa va in pausa
  2. la temperatura dell’estrusore attivo viene copiata sull’altro estrusore
  3. una volta raggiunta la lavorazione riparte con l’estrusore secondario

Il comando funziona anche per spostare la lavorazione dall’estrusore secondario a quello primario.

Creare un profilo per estrusore secondario su Simplify3D
Se hai necessità di stampare ripetutamente con l’estrusore secondario ti servirà un profilo adatto.

Non è difficile crearne uno partendo da un profilo corretto per estrusore singolo.
Ti consigliamo di scaricarne uno ufficiale dalla sezione Download del sito WASP.

  1. Apri su Simplify3D il profilo per estrusore singolo da cui vuoi partire
  2. Entra nella finestra “Extruder”(Estrusore)
  3. Seleziona l’estrusore nel riquadro a sinistra
  4. Seleziona nella voce “Extruder Toolhead Index” la voce “Tool 1” ( “Strumento 1”).
  5. Entra nella finestra “Temperature”(Temperatura)
  6. Seleziona l’estrusore nel riquadro a sinistra (attento a non confonderlo con il piano)
    Seleziona nella voce “Temperature Identifier” la voce “T1” ( sostituendo “T0”).
  7. Clicca su “Save as new”(Salva come Nuovo) in alto a destra
  8. Inserisci un nome per il nuovo profilo (specifica che è per l’estrusore destro)
  9. Clicca su OK per salvare il nuovo profilo.
    Ogni volta che crei un gcode utilizzando questo profilo la macchina

Continuous Printing

La modalità “Continuous Printing” è una funzione che consente la ripresa immediata della stampa quando si esaurisce la bobina di filamento. Quando il sensore riconosce l’assenza di filo, la lavorazione passa al secondo ugello, che continua con le stesse impostazioni e temperature. Di seguito sono elencati i requisiti e le considerazioni da tenere presenti:

REQUISITI:

  • ESTRUSORE: Questa funzione è attivabile solo con il WASP ZEN X Extruder.
  • CALIBRAZIONE DEGLI UGELLI: Entrambi gli ugelli devono essere ben calibrati per garantire una transizione senza problemi tra i due.
  • ASSENZA DI INTASAMENTI: Nessuno dei due ugelli deve essere intasato per evitare interruzioni durante il passaggio.
  • CORRETTO CARICAMENTO DEL MATERIALE: Il materiale deve essere caricato correttamente su entrambi gli ugelli per garantire una stampa continua.
  • SENSORE DI FINE FILO: Assicurarsi che il sensore di fine filo non sia disattivato nelle impostazioni avanzate.

CONSIDERAZIONI: L’opzione “Continuous Printing” deve essere attivata nelle impostazioni avanzate per abilitare questa modalità.

Assicurati di soddisfare tutti questi requisiti prima di utilizzare la modalità “Continuous Printing” per garantire un processo di stampa senza interruzioni.

Modifica altezza (Set Z MAX)

La “modifica dell’altezza” o “SET Z MAX” si riferisce al valore che definisce la distanza tra l’ugello della stampante e il piano di stampa quando la stampante è nella sua posizione di zero (home). Questa altezza è un parametro critico nella calibrazione della macchina e deve essere impostata correttamente per garantire un funzionamento ottimale.

In genere, il valore di altezza viene impostato automaticamente durante il processo di autocalibrazione della stampante. Quando accendi la macchina, puoi vedere il valore dell’altezza salvato nella memoria della stampante nella schermata di monitoraggio, indicato come “Z”.

Tuttavia, in alcune situazioni, potrebbe essere necessario modificare manualmente il valore di altezza. Questo potrebbe essere utile nei seguenti casi:

  • LA STAMPANTE NON DISPONE DI UN SISTEMA DI AUTOCALIBRAZIONE: Alcune stampanti potrebbero non essere dotate di un sistema di autocalibrazione automatica, e quindi è necessario impostare manualmente il valore di altezza.
  • CORREZIONE DEL VALORE DI ALTEZZA: In alcune circostanze, potresti dover apportare lievi correzioni al valore di altezza per garantire una corretta aderenza del primo strato di stampa al piano di stampa.

Quando modifichi manualmente il valore di altezza, potrebbero verificarsi i seguenti scenari:

  • AUMENTO DELL’ALTEZZA: Se aumenti il valore di altezza, l’ugello si solleverà ulteriormente dal piano di stampa. Questo potrebbe essere utile per evitare collisioni o per garantire uno spazio sufficiente tra l’ugello e il piano.
  • DIMINUZIONE DELL’ALTEZZA: Se riduci il valore di altezza, l’ugello si abbasserà più vicino al piano di stampa. Questo potrebbe essere necessario per ottenere un’aderenza migliore del primo strato di stampa.

Per modificare manualmente il valore di altezza, ogni stampante è dotata di un comando dedicato che si trova generalmente nel menu “PREPARA”. Il nome specifico del comando varia a seconda del modello della stampante o della versione del firmware utilizzato.

Autocalibrazione

L’autocalibrazione è un processo automatico che serve a calibrare la planarità del piano di stampa, semplificando l’adesione del primo strato di stampa. Ecco come attivare e eseguire l’autocalibrazione sulla tua stampante 3D WASP:

NOTA: Questa procedura è compatibile con i seguenti modelli di stampante WASP: 2040 T2, 2040 PRO, 3MT IND, Linea IND 4.0, Linea IND X.

ATTENZIONE: È necessario avviare l’autocalibrazione quando sia il piano di stampa che l’estrusore sono già riscaldati alle temperature di stampa desiderate.

PULIZIA DI UGELLO E PIANO DI STAMPA: Assicurati che l’ugello e il piano di stampa siano puliti e privi di residui di plastica o altre impurità.

POSIZIONAMENTO DI UGELLO A CONTATTO: Con la stampante spenta, posiziona delicatamente l’ugello in modo che sia a contatto con il piano di stampa.

ACCENSIONE DELLA STAMPANTE: Accendi la stampante e attendi che compaia il messaggio “AUTOCALIB ENABLED” sul display. Se il messaggio non appare, potrebbe essere necessario scaldare l’estrusore e pulire meglio l’ugello o il piano di stampa.

AVVIO DELL’AUTOCALIBRAZIONE: Avvia la procedura di autocalibrazione nel seguente modo:

Per i modelli 2040 T2, 2040 PRO e 4070 IND:

  • Vai al menu principale e seleziona “PREPARA,” quindi “AUTOCALIB.”

Per la Linea Industrial 4.0 e la Linea Industrial X

  • Vai al menu “PRINT” e seleziona “AUTOCALIB.”

ATTESA DEL RISCALDAMENTO: Dopo aver avviato l’autocalibrazione, attendi alcuni minuti affinché l’estrusore raggiunga la temperatura necessaria.

ESECUZIONE DELL’AUTOCALIBRAZIONE: La procedura di autocalibrazione sarà automaticamente eseguita dalla stampante e durerà alcuni minuti.

NOTA IMPORTANTE: L’autocalibrazione si attiva grazie a un contatto elettrico tra l’ugello e il piano di stampa. Assicurati che il piano di stampa sia conduttivo se è diverso da quello fornito in dotazione. In caso contrario, dovrai utilizzare la procedura di livellamento manuale.

Free Z system linea INDUSTRIAL 4.0 e linea INDUSTRIAL X

Il Free Z System è un’importante funzionalità nelle stampanti WASP che ti permette di riprendere una stampa da un’altezza specifica. Questo è particolarmente utile se desideri cambiare materiale o colore durante la stampa o in caso di interruzioni impreviste. Ecco come utilizzare il Free Z System:

MISURA L’ALTEZZA DEL LAYER PRECEDENTE:

  • Prima di tutto, dovrai misurare il valore di Z (l’altezza) dell’ultimo layer stampato. Puoi farlo seguendo questi passaggi:
  • Accedi al menu: PREPARE / FREE Z SYSTEM.
  • Utilizzando le frecce di comando, avvicina lentamente l’ugello fino a toccare il layer stampato precedente.
  • Quando l’ugello è a contatto, conferma cliccando “GO FOR GCODE.”

SELEZIONE DEL FILE G-CODE:

  • Ora dovrai selezionare il file G-code che contiene le istruzioni per riprendere la stampa da un’altezza specifica.

ATTENDI IL CARICAMENTO DEL FILE:

  • La stampante inizierà a caricare il file G-code. La durata di questo processo può variare in base alle dimensioni e alla complessità del file. Sii paziente mentre la stampante completa il caricamento.

RIPRESA DELLA STAMPA:

  • Una volta che il file G-code è stato caricato con successo, la stampante inizierà a riprendere la stampa dal layer corrispondente all’altezza specificata. Questo ti consente di gestire facilmente cambi di materiale o interruzioni senza dover ricominciare l’intera stampa.

NOTA: Tieni presente che l’operazione può richiedere diversi minuti, a seconda dell’altezza del pezzo.

Come funziona il Resurrection System

Il Sistema Resurrection è una caratteristica nelle stampanti WASP che consente di riprendere la stampa da dove si era interrotta a causa di un’interruzione di corrente. Ecco come funziona:

SALVATAGGIO DELLE COORDINATE DI STAMPA: Quando la stampante rileva un’interruzione di corrente o qualsiasi altra situazione che richiede l’interruzione della stampa, salverà le coordinate di stampa precise nel punto in cui si è verificata l’interruzione. Queste coordinate vengono salvate in un file denominato “RESURR” nella directory del file di stampa originale.

SELEZIONE DEL FILE RESURR: Per riprendere la stampa da dove si era interrotta, dovrai selezionare il file “RESURR” dalla memoria della stampante o dalla scheda SD.

ATTESA DELLA RIPARTENZA: Una volta selezionato il file “RESURR”, la stampante inizierà il processo di ripartenza. Durante questo processo, l’ugello verrà portato a una temperatura di 100°C per evitare distacchi bruschi dal pezzo.

MOVIMENTAZIONE AUTOMATICA DEGLI ASSI: Dopo aver raggiunto la temperatura desiderata, gli assi di movimentazione della stampante verranno automaticamente riportati alla posizione di “home”.

RIPRESA DELLA STAMPA: Una volta che la temperatura dell’ugello e del piano caldo raggiunge quella specificata nel file di stampa originale (.gcode), la stampa riprenderà dalla posizione esatta in cui si era interrotta. Questo processo consente di evitare difetti o discontinuità nella stampa.

NOTA IMPORTANTE: Durante il processo di Resurrection, se l’ugello rimane a contatto con il pezzo stampato, non inviare gli assi di movimentazione alla posizione di “home”. La procedura di Resurrection inizia con il riscaldamento dell’ugello a 100°C per evitare danni al pezzo stampato.

Livellamento manuale (Manual leveling)

Il livellamento manuale è una procedura che serve a ripristinare la planarità del piano di stampa rispetto al riferimento della stampante.

Il livellamento fa parte dei valori di calibrazione della macchina ed è essenziale il giusto valore per un buon funzionamento.

Questo valore viene salvato in maniera automatica dalla macchina durante l’autocalibrazione.

Nelle macchine non compatibili con il sistema di autocalibrazione è necessario utilizzare la procedura di Modifica altezza prima di livellare il piano, per ottenere una corretta calibrazione.

Quando un piano non è livellato correttamente si possono riscontrare diversi problemi, come illustrato nella figura.
Questo può causare il distacco nelle parti dove il riferimento della stampante è più alto di quello reale e collisioni dove il riferimento della stampante è più basso di quello reale.

Il livellamento del piatto si basa sul principio cartesiano del piano passante per tre punti.

Come si vede in figura sono presenti tre punti di regolazione disposti intorno al piatto secondo i vertici di un triangolo equilatero(POSITION 1,2,3)
Regolando adeguatamente ognuno di questi punti rispetto al riferimento della stampante(fisicamente rappresentato dall’ugello) si ottiene la corretta planarità per stampare.
E’ anche presente una quarta posizione centrale (POSITION 0) non regolabile ma sensibile alle altre regolazioni. E’ utile durante il processo del livellamento

Calibrazione WASP ZEN Extruder

La calibrazione dello ZEN extruder si basa sul principio del nonio, simile a quello utilizzato in un calibro comune. Questo processo coinvolge due griglie sovrapposte con celle di dimensioni leggermente diverse, in cui ogni linea rappresenta un decimo di millimetro (0,1 mm). La posizione del secondo estrusore (T1) rispetto al primo (T0) sarà determinata dalla coordinata in cui le due griglie si sovrappongono in modo preciso.

ECCO COME EFFETTUARE LA CALIBRAZIONE DELLO ZEN EXTRUDER:

  • Stampare il file di calibrazione contenente le griglie sovrapposte.
  • Verificare quale coordinata corrisponde a un perfetto allineamento delle griglie. Ad esempio, se le griglie corrispondono perfettamente alla coordinata x=4 e y=3 (figura 2), dovrai aggiungere 0,4 mm alla coordinata x e 0,3 mm alla coordinata y per ottenere la calibrazione corretta.
  • Registra i valori di calibrazione trovati e aggiungili (o sottrai, se sono negativi) ai valori esistenti nel menu “Menu>Avanzate>Movimento>Extr Settings” della tua stampante.
  • Dopo aver impostato i nuovi valori di calibrazione, rilancia il file di stampa. Noterai che la coordinata corrisponderà ora a x=0 e y=0 (figura 3), indicando una corretta calibrazione.

La calibrazione dello ZEN extruder è un passaggio importante per garantire che entrambi gli estrusori della stampante siano allineati in modo preciso. Segui attentamente questi passaggi e aggiungi i valori di calibrazione corretti per ottenere risultati di stampa accurati.

Il filamento si spezza

Il fatto che il filamento si spezzi può essere influenzato da vari fattori, tra cui la qualità del filamento e le condizioni ambientali. Ecco alcune considerazioni:

QUALITÀ DEL FILAMENTO: La qualità del filamento è un fattore critico nella prevenzione della rottura. Filamenti di bassa qualità o con difetti potrebbero avere punti deboli o impurità che aumentano la probabilità di rottura. Assicurati di utilizzare filamenti di alta qualità da fornitori affidabili.

ESPOSIZIONE AL SOLE E ALL’UMIDITÀ: L’esposizione prolungata al sole o all’umidità può influenzare la struttura del filamento. L’umidità può assorbirsi nel filamento, indebolendo la sua integrità e rendendolo più fragile. Conserva sempre la bobina di filamento all’interno del sacchetto originale o in un contenitore ermetico per proteggerla da queste condizioni ambientali.

MATERIALE DEL FILAMENTO: Il tipo di materiale del filamento può influenzare la sua resistenza alla rottura. Alcuni materiali, come il PLA, possono essere più fragili rispetto ad altri, come l’ABS o il PETG. Scegli il materiale del filamento in base alle tue esigenze specifiche di stampa.

MANIPOLAZIONE DURANTE LA STAMPA: Durante la stampa, assicurati che il filamento scorra liberamente senza attriti o torsioni e che non ci siano punti di contatto o angoli troppo stretti che potrebbero causare tensioni e rottura del filamento.

Come caricare il tank con l’impasto

Per caricare il tank con l’impasto, segui questi passi:

  • PREPARAZIONE DELL’IMPASTO: Inizia preparando un impasto omogeneo e senza bolle d’aria. Questo può essere fatto lavorando manualmente l’impasto o, per grandi quantità, utilizzando un mixer.
  • LAVORO MANUALE: Se stai lavorando con piccole quantità di impasto, puoi modellarlo a mano fino a ottenere una consistenza uniforme. Assicurati di rimuovere eventuali bolle d’aria durante la lavorazione.
  • UTILIZZO DI UN MIXER: Per grandi quantità di impasto, è possibile utilizzare un mixer per ottenere un impasto omogeneo e privo di bolle d’aria. Il mixer contribuirà a velocizzare il processo e garantire una miscelazione uniforme.
  • CARICAMENTO DEL TANK: Una volta preparato l’impasto, è il momento di caricare il tank. Esistono diversi metodi per farlo, e la scelta del metodo dipende dalla quantità di impasto e dalle tue preferenze personali. Puoi consultare un video specifico per vedere due diversi approcci per il caricamento del tank e seguire le istruzioni dettagliate fornite nel video.

NOTA: È fondamentale assicurarsi che l’impasto sia omogeneo e privo di bolle d’aria prima di caricarlo nel tank, in quanto ciò influenzerà direttamente la qualità delle tue creazioni ceramiche durante la stampa 3D. Seguire le istruzioni fornite nel video ti aiuterà a ottenere il miglior risultato possibile.

Che compressore serve per la stampante 3d 

La stampante 3D LDM richiede un’appropriata fornitura di aria compressa per il suo funzionamento. La pressione dell’aria viene utilizzata per spingere il pistone all’interno del serbatoio, consentendo al materiale di fluire nell’estrusore. Ecco alcune specifiche e raccomandazioni per il tipo di compressore da utilizzare con la tua stampante 3D LDM:

PRESSIONE RICHIESTA: L’aria compressa deve essere fornita alla stampante a una pressione di almeno 10 bar. La stampante ha bisogno di questa pressione solo durante la stampa e il compressore si accenderà solo quando sarà necessario ripristinare la pressione.

CONNESSIONE: L’approvvigionamento di aria compressa deve essere collegato alla stampante mediante un tubo flessibile di nylon con un diametro esterno di 8 mm, connesso a una valvola regolabile per il controllo della pressione montata sulla macchina.

RACCOMANDAZIONI PER IL COMPRESSORE:

PER I MODELLI 2040:

  • CAPACITÀ: Il compressore dovrebbe avere una capacità di almeno 25 litri.
  • PRESSIONE: La pressione dovrebbe essere di almeno 8 bar.
  • OLIO/SENZA OLIO: È preferibile utilizzare un compressore senza olio.
  • SILENZIATO: È consigliabile utilizzare un compressore silenziato.

Esempi di compressori raccomandati:
Geotech AC 24-8-10
STANLEY DST 150/8/24

PER I MODELLI 40100 O SUPERIORI:

  • CAPACITÀ: Il compressore dovrebbe avere una capacità di almeno 50 litri.
  • PRESSIONE: La pressione dovrebbe essere di almeno 8 bar.
  • OLIO/SENZA OLIO: È preferibile utilizzare un compressore senza olio.
  • SILENZIATO: È consigliabile utilizzare un compressore silenziato.

Esempio di compressore raccomandato:
Stanley DST 150/8/50

NOTE

È importante notare che è consigliabile non collegare altri dispositivi o accessori al compressore dedicato alla stampante, poiché ciò potrebbe causare discontinuità nella pressione. Tuttavia, poiché la stampante ha un controllo della pressione integrato, il compressore non deve essere necessariamente posizionato vicino alla stampante.

Assicurati di seguire le specifiche raccomandazioni del produttore della tua stampante LDM e scegli un compressore che soddisfi i requisiti di pressione e capacità necessari per garantire un funzionamento affidabile della stampante 3D.

Impostare una stampante 3d Delta WASP 2040 Clay

Impostare una stampante 3d Delta 40100 Clay

Il motore dell’estrusore ha smesso di funzionare

Se il motore dell’estrusore della tua stampante 3D ha smesso di funzionare, ci potrebbero essere diverse cause alla base di questo problema. Ecco alcune verifiche e possibili soluzioni:

CAVO NON COLLEGATO CORRETTAMENTE:

  • Assicurati che il cavo del motore dell’estrusore sia collegato correttamente al connettore MODU. Un cavo allentato o scollegato può causare il malfunzionamento del motore.

MATERIALE TROPPO MORBIDO:

  • È importante assicurarsi che il materiale abbia la giusta consistenza. Se il materiale di stampa è troppo morbido tende a risalire lungo l’estrusore e entrare nel motore, danneggiandolo.
  • Controlla anche che la pressione dell’aria non sia eccessivamente alta per la consistenza di impasto utilizzato.

VERIFICA DEL FUNZIONAMENTO DEL MOTORE:

  • Prova a rimuovere la scocca dell’estrusore per accedere al motore dell’estrusore.
  • Verifica se il motore si muove manualmente. Se il motore sembra funzionare correttamente senza la scocca, potrebbe esserci del materiale secco o ostruito nell’estrusore che impedisce il corretto movimento della vite.
  • In tal caso, pulisci accuratamente l’estrusore.

SOSTITUZIONE DEL MOTORE:

  • Se non riesci a far funzionare il motore dell’estrusore nonostante le verifiche e le pulizie, potrebbe essere necessario sostituire il motore stesso.
  • Contatta il supporto tecnico WASP per sapere come procedere.

Cosa fare se il materiale esce da sopra l’estrusore

Se noti che il materiale sta fuoriuscendo dalla parte superiore dell’estrusore durante la stampa 3D, è probabile che il problema sia causato da un materiale troppo morbido. Questo può verificarsi se l’argilla o il materiale ceramico non hanno la consistenza corretta per la stampa.

VERIFICA LA CONSISTENZA DELL’IMPASTO: Assicurati che l’impasto di argilla o ceramica sia preparato correttamente. Puoi fare riferimento alle linee guida fornite nella FAQ precedente su come verificare se l’argilla è pronta per essere utilizzata per la stampa 3D.

SOSPENDI LA STAMPA: Interrompi immediatamente il processo di stampa se noti che il materiale fuoriesce dall’estrusore. Lasciare continuare la stampa in queste condizioni potrebbe causare danni all’estrusore o addirittura bloccarlo completamente.

È importante comprendere che il materiale troppo morbido può non solo compromettere la qualità della stampa, ma anche danneggiare l’estrusore della tua stampante. Presta molta attenzione alla preparazione del materiale e alla sua consistenza prima di iniziare.

Pulizia LDM WASP Extruder

Pulizia LDM WASP Extruder XL

LDM WASP Extruder con Delta WASP 2040

Clean Extruder

Il processo “Clean Extruder” è una procedura utilizzata per pulire le eventuali rimanenze di materiale all’interno dell’estrusore. Questa operazione è raccomandata come buona pratica prima di avviare qualsiasi stampa, al fine di rimuovere residui di materiale che potrebbero essersi parzialmente induriti o accumulati durante utilizzi precedenti.

SCOPO DEL CLEAN EXTRUDER: L’estrusore è la parte della stampante 3D responsabile dell’estrusione del materiale. Nel tempo, residui di materiale possono accumularsi all’interno dell’estrusore, specialmente se il materiale è rimasto fuso durante le fasi di stampa e si è poi raffreddato. Il processo “Clean Extruder” mira a eliminare questi residui, garantendo un flusso di materiale pulito durante la stampa successiva.

PREVENZIONE DI OSTRUZIONI: La presenza di residui solidificati all’interno dell’estrusore potrebbe causare ostruzioni durante la stampa successiva. L’utilizzo del “Clean Extruder” aiuta a prevenire questo problema, assicurando che l’estrusore sia pulito e pronto per ricevere il nuovo materiale.

PROCEDURA DI PULIZIA: può essere eseguito più volte, se necessario, per garantire una pulizia completa.

FREQUENZA DI UTILIZZO: La frequenza con cui si esegue la pulizia dell’estrusore dipenderà dal tipo di materiale utilizzato, dalle condizioni di stampa e da altri fattori. In generale, è consigliabile eseguire questa operazione ogni volta che si cambia tipo di materiale o periodicamente per mantenere prestazioni ottimali.

Utilizzo del cuscinetto fornito con il CFS

Il cuscinetto fornito nel pacco del Continuous Feeding System (CFS) ha lo scopo di agevolare i movimenti del sistema. Segui questi passaggi per l’installazione corretta:

  • POSIZIONAMENTO DEL CUSCINETTO: Inserisci il cuscinetto nel palo di rotazione del CFS. Assicurati che il cuscinetto sia posizionato in modo sicuro e che scorra senza intoppi lungo il percorso del palo.
  • AGEVOLAZIONE DEI MOVIMENTI: Il cuscinetto contribuirà a ridurre l’attrito e a garantire un movimento più agevole del sistema. Questo è particolarmente importante per garantire una rotazione continua e fluida durante l’operazione di stampa.
  • VERIFICA DELL’INSTALLAZIONE: Dopo aver posizionato il cuscinetto, verifica visivamente e manualmente che scorra senza impedimenti lungo il palo di rotazione. Assicurati che non ci siano ostacoli o problemi di installazione che potrebbero compromettere il corretto funzionamento.

Come svuotare il tubo retato del CFS

La pulizia del tubo retato del Continuous Feeding è una procedura cruciale per mantenere il corretto funzionamento della stampante. Ecco come eseguire questa operazione:

  • SPEGNERE LA MACCHINA: Assicurarsi che la stampante sia completamente spenta prima di iniziare il processo di pulizia.
  • SCOLLEGARE IL TUBO RETATO: Con la macchina disattivata, scollegare il tubo retato di connessione tra l’estrusore e il Continuous Feeding System. Posizionare l’uscita del tubo all’interno di un secchio per raccogliere eventuali residui.
  • COLLEGARE L’ADATTATORE ALL’IDROPULITRICE: Per pulire l’interno del tubo, utilizzare l’adattatore in dotazione per collegare il tubo retato a un’idropulitrice.
  • Utilizzare l’Idropulitrice: Con l’idropulitrice, far uscire tutto il materiale residuo all’interno del secchio. Assicurarsi di spurgare con acqua gli eventuali residui rimasti per una pulizia completa.
  • ALTERNATIVA SENZA IDROPULITRICE: Se non si dispone di un’idropulitrice, è possibile utilizzare una lunga barra metallica con diametro inferiore all’interno del tubo retato. Applicare un piccolo straccio bagnato sulla punta della barra per spurgare al meglio ed evitare danni alle pareti interne.
  • RACCOMANDAZIONE WASP: La pulizia con un’idropulitrice è considerata più efficace e sicura, ed è la procedura raccomandata da WASP.

Assicurarsi di eseguire questa operazione regolarmente, preferibilmente quando il materiale è ancora morbido appena dopo la stampa, per mantenere il sistema in ottime condizioni e prevenire intasamenti o malfunzionamenti.

Feeding Reduct

Il parametro “Feeding Reduct” è una funzione che, quando incrementata, rallenta la rotazione della coclea posta sul Continuous Feeding System (CFS) in relazione a quella posta sull’estrusore. Questa regolazione è progettata per gestire l’elasticità del materiale durante il processo di alimentazione.

ROTAZIONE DELLA COCLEA: La coclea sul CFS e quella sull’estrusore lavorano in sincronia per spingere il materiale attraverso il sistema. Modificando il parametro “Feeding Reduct”, è possibile regolare la differenza di velocità tra le due coclee. Un aumento di questo parametro comporta un rallentamento della coclea sul CFS rispetto a quella sull’estrusore.

GESTIONE DELL’ELASTICITÀ: Incrementando il valore del parametro “Feeding Reduct”, si fornisce una sorta di ammortizzatore nella velocità di alimentazione del materiale. Questo può essere utile per gestire in modo più efficace l’elasticità del materiale, riducendo la possibilità di deformazioni indesiderate o altri problemi legati alle caratteristiche specifiche del materiale.

PERSONALIZZAZIONE DEL PROCESSO DI STAMPA: Questa regolazione consente agli operatori di personalizzare il processo di stampaggio in base alle esigenze specifiche del materiale utilizzato, ottimizzando la velocità di alimentazione per garantire una stampa più accurata e priva di difetti.

NOTA: È importante sottolineare che i valori specifici da assegnare a questo parametro possono variare in base al tipo di materiale e alle condizioni di stampa.

Usare piastrelle più piccole da quelle fornite

Per adattare il dispenser a piastrelle più piccole, è possibile eseguire una regolazione diretta.

REGOLAZIONE DEL DISPENSER:

  • Per adattare il dispenser alle piastrelle più piccole, è possibile effettuare una regolazione diretta.
  • La regolazione coinvolge il processo di stringere delicatamente le due flange presenti sul dispositivo.

MODIFICA DELL’AREA DI ALLOCAZIONE:

  • Stringendo le flange, si riduce l’area di allocazione del dispenser.
  • Questo adattamento consente una personalizzazione delle dimensioni, consentendo l’utilizzo di piastrelle più piccole.

FLESSIBILITÀ DI DIMENSIONAMENTO:

  • La possibilità di regolare il dispenser offre una soluzione flessibile alle esigenze specifiche di stampa.
  • Questa flessibilità consente di personalizzare l’uso del sistema in base alle dimensioni specifiche delle piastrelle desiderate.

Su quante piastrelle si può stampare prima di intervenire

Il numero di piastrelle che è possibile stampare prima di intervenire sulla macchina è strettamente correlato alle dimensioni specifiche delle piastrelle stesse. Più piccole sono le piastrelle, maggiore è il numero che può essere elaborato senza interventi.

In linea di massima, la macchina offre la possibilità di un lavoro continuo su un tratto di circa 2,40 metri prima che sia necessario intervenire. Questa metrica fornisce una stima generale della lunghezza massima di produzione ininterrotta.

Livellare il piano del rullo

Quando ci si trova di fronte alla necessità di assicurare un corretto funzionamento del APS, è fondamentale seguire una serie di passaggi. Il processo di calibrazione, sebbene non richieda azioni specifiche complesse, prevede alcune fasi chiave per garantire una superficie di lavoro ottimale.

ASSENZA DI CALIBRAZIONE SPECIFICA: Il APS non richiede una calibrazione specifica come un dispositivo autonomo. La sua progettazione mira a semplificare il processo, riducendo la necessità di interventi complessi.

VERIFICA DELLA PLANARITÀ: Per assicurare un corretto funzionamento, è consigliato verificare la planarità del APS utilizzando uno strumento come una livella.

REGOLAZIONE DEI PIEDINI (SE NECESSARIO): Nel caso in cui la verifica riveli eventuali deviazioni o dislivelli, è possibile regolare i piedini del APS. Questa regolazione consente di correggere piccoli squilibri e garantire una superficie di lavoro ottimale.

Come stampare più copie

Quando ci si confronta con il termine “quante copie” nel contesto del sistema di produzione, è essenziale comprendere il suo significato specifico. Questo concetto è cruciale per determinare il numero di ripetizioni di un determinato file durante il processo di produzione.

DEFINIZIONE: Il termine “quante copie” si riferisce al numero di duplicazioni o ripetizioni di un file di stampa specifico durante l’esecuzione del sistema di produzione. Indica quante volte il file selezionato sarà replicato per produrre più oggetti identici.

PARAMETRO NELLA CONFIGURAZIONE: La possibilità di specificare “quante copie” di un oggetto stampato è un parametro configurabile all’interno del sistema di produzione prima di iniziare una stampa. Gli utenti possono impostare questo valore in base alle esigenze specifiche della produzione in corso.

PERSONALIZZAZIONE: Questo parametro offre un alto grado di flessibilità, consentendo agli utenti di personalizzare la produzione in base alla quantità desiderata di oggetti. È particolarmente utile quando è necessario produrre in serie oggetti identici.

Calibrare il rullo

Il setup iniziale del rullo per funzionare comporta alcuni passaggi chiave che devono essere eseguiti correttamente. Di seguito, una guida passo-passo per il setup iniziale del rullo:

  • COLLEGAMENTO DEL RULLO: Assicurati che il rullo sia correttamente collegato alla macchina. Questo deve essere fatto prima di accendere la stampante.
  • POSIZIONAMENTO DEL SENSORE: Posiziona il sensore in modo appropriato. Assicurati che il sensore sia scoperto e pronto per rilevare il materiale.
  • CARICAMENTO DELLE PIASTRELLE: Carica le piastrelle nel dispenser e verifica che le piastrelle siano caricate correttamente per evitare eventuali blocchi o problemi durante il processo di stampa.
  • ACCENSIONE DELLA MACCHINA: Accendi la stampante solo dopo aver collegato il rullo, posizionato correttamente il sensore e caricato le piastrelle nel dispenser.

Montaggio e utilizzo Continuous Feeding System

Per il montaggio del Continuous Feeding System è consigliabile seguire il video tutorial che ne illustra passo dopo passo l’assemblaggio. Di seguito, vengono riportati i passaggi fondamentali per l’operazione:

  • POSIZIONARE LA BASE: Iniziate posizionando la base del Continuous Feeding System nelle vicinanze della vostra stampante 3D.
  • ASSEMBLAGGIO DEL SISTEMA: Assemblate il sistema inserendo il tubo di sostegno, il cuscinetto e il corpo centrale del CFS.
  • BLOCCARE IL MOTORE: Assicuratevi che il motore sia bloccato in posizione per evitare rotazioni indesiderate.
  • COLLEGAMENTI: Collegate il cavo di alimentazione e il cavo dati alla vostra stampante.
  • INSTALLAZIONE DELLA COCLEA: Installate la coclea e collegatela al tubo di raccordo.
  • INSERIMENTO DEL MATERIALE: Inserite il materiale che desiderate stampare nel serbatoio del sistema.
  • ACCENSIONE DEL CONTINUOUS FEEDING: Accendete il Continuous Feeding per avviare il processo di alimentazione del materiale.
  • CONTROLLO DELLA VELOCITÀ DEL MIXER: Utilizzate il monitor denominato ‘mix’ per controllare e regolare la velocità del mixer nel sistema.
  • VERIFICA DELL’ESTRUSIONE DEL MATERIALE: Utilizzate il monitor denominato ‘extruder’ per controllare l’estrusione del materiale. Questo passo è particolarmente utile per assicurarsi che il materiale sia estruso correttamente prima di iniziare la stampa.
  • COLLEGAMENTO ALL’ESTRUSORE: Dopo aver verificato che il sistema funziona in modo appropriato, potete collegare il tubo del Continuous Feeding System all’estrusore della vostra stampante 3D.

Posso utilizzare l’impasto lasciato nel serbatoio per più giorni?

Gli impasti utilizzati nelle stampanti 3D LDM sono adatti all’utilizzo fino a quando mantengono la loro consistenza e umidità all’interno del serbatoio. Tuttavia, la durata dell’impasto dipende da vari fattori, principalmente dalla consistenza iniziale del materiale e dalle condizioni ambientali. Ecco alcune considerazioni importanti:

  • ASCIUGATURA RAPIDA: Se l’impasto viene lasciato all’aria aperta su un tavolo, può asciugarsi rapidamente, diventando inutilizzabile in pochi minuti o ore. Pertanto, è importante evitare che il materiale si asciughi all’aperto.
  • CONSERVAZIONE NEL SERBATOIO CHIUSO: Se l’impasto è conservato all’interno del serbatoio chiuso della stampante, questo può preservare le condizioni del materiale per più giorni. Il serbatoio isolato impedisce all’umidità esterna di entrare e influire sulla consistenza dell’impasto.

PER PROLUNGARE LA CONSERVAZIONE DELL’IMPASTO:

  • RIMUOVI LA PRESSIONE: Dopo aver completato la stampa, assicurati di rimuovere immediatamente la pressione dal serbatoio. Questo evita che l’impasto sia costantemente sotto pressione, il che potrebbe influire sulla sua consistenza.
  • CHIUDI ERMETICAMENTE LA PUNTA DELL’UGELLO: Per evitare che il materiale più vicino all’uscita dell’ugello si indurisca, puoi chiudere ermeticamente la punta dell’ugello con del nastro adesivo.

È importante monitorare attentamente l’impasto e valutare se è ancora adatto all’uso prima di avviare una nuova stampa. Se l’impasto mostra segni di indurimento o alterazione, potrebbe essere necessario rimpastare il materiale per ottenere risultati di stampa ottimali.

Proporzioni di acqua con i vari tipi di impasto

Nel mondo della ceramica, la quantità di acqua in un impasto è fondamentale per ottenere risultati di successo. Questo vale sia per gli impasti commerciali che per le opere modellate a mano. Tuttavia, quando si tratta di stampa 3D e di materiali ceramici, le proporzioni d’acqua possono variare notevolmente.

IMPASTI COMMERCIALI E LORO CONTENUTO D’ACQUA: Gli impasti commerciali solitamente sono progettati per scopi specifici e possono variare considerevolmente nella loro composizione. Tuttavia, spesso hanno una quantità di acqua che si attesta tra il 15 e il 18% in peso quando si tratta di argilla. Questa percentuale è adatta per scopi come la modellazione a mano e la creazione di opere ceramiche tradizionali.

IMPASTI PER LA STAMPA 3D: Per la stampa 3D, le esigenze di umidità dell’argilla possono differire significativamente rispetto all’uso tradizionale. Le prove dimostrano che, per ottenere una stampa 3D di successo, un contenuto in peso dell’acqua di circa il 26% per l’argilla è ideale. Questo maggiore contenuto d’acqua facilita la lavorazione dell’argilla attraverso la testa di stampa senza che essa si secchi e si blocchi durante il processo di estrusione. Questa percentuale più elevata di acqua contribuisce a ottenere una consistenza idonea per la stampa 3D.

VARIABILITÀ DELLE PERCENTUALI PER ALTRI MATERIALI CERAMICI: È importante notare che le percentuali di acqua ideali possono variare per altri materiali ceramici. Ogni materiale ha le sue caratteristiche specifiche, come la granulometria e la densità, che influiscono sulla quantità di acqua richiesta per ottenere una consistenza di impasto appropriata. Pertanto, le proporzioni d’acqua possono essere diverse per l’argilla rispetto ad altri materiali ceramici come il porcellino o il grès.

L’IMPORTANZA DELLE PROVE E DELLA PERSONALIZZAZIONE: Dato il livello di variabilità nei materiali, nella tecnologia di stampa 3D e nelle condizioni ambientali, la nostra raccomandazione principale è quella di sperimentare e valutare manualmente l’impasto. Questo significa mescolare il materiale con l’acqua e adattare la quantità di acqua in base alle esigenze specifiche. È fondamentale effettuare prove empiriche per ottenere la consistenza desiderata prima di iniziare la stampa 3D.

Rampa di cottura

La rampa di cottura è un aspetto critico nella produzione ceramica poiché influisce sulla formazione e sulla stabilità delle opere d’arte in argilla. Tuttavia, non esiste un programma di cottura universale, poiché diversi fattori entrano in gioco, come il tipo di forno, le dimensioni e la geometria dell’opera.

RAMPA DI COTTURA per L’ARGILLA ROSSA e BIANCA:

  • 20 °C – 100 °C in 2 ore;
  • 100 °C – 200 °C in 2 ore e 30 minuti;
  • 200 °C – 350 °C in 3 ore;
  • 350 °C – 600 °C in 5 ore;
  • 600 °C – 800 °C in 2 ore e 50 minuti;
  • 800 °C – 1000 °C in 2 ore e 30 minuti;
  • 1010 °C – 1011 °C mantenere per 30 minuti (stallo).

RAMPA DI COTTURA per LA PORCELLANA e GRES:

  • 20 °C – 100 °C in 1 ora;
  • 100 °C – 537 °C in 5 ora e 20 minuti;
  • 537 °C – 800 °C in 2 ore 40 minuti;
  • 800 °C – 1065 °C in 1 ora e 30 minuti;
  • 1065 °C – 1190 °C in 50 minuti;
  • 1190 °C – 1220 °C in 20 minuti;
  • 1190 °C – 1235 °C mantenere per 10 minuti (stallo);

NOTA: È importante sottolineare che questi dati rappresentano solo linee guida generali. Ogni forno e ogni situazione possono richiedere regolazioni specifiche.

Si consiglia vivamente di studiare e controllare attentamente il proprio forno, fare prove con piccoli pezzi e monitorare attentamente il processo di cottura per ottenere risultati ottimali.

Posso utilizzare Chamotte, Paper Clay o altri aggregati?

Gli aggregati aggiunti agli impasti per la stampa 3D possono essere utili per modificarne le proprietà e facilitare il processo di stampa. Ecco alcune informazioni specifiche su due tipi di aggregati comunemente utilizzati:

CHAMOTTE:

  • La chamotte, anche chiamata grog, è una polvere ottenuta dalla macinazione di materiali ceramici dopo la cottura.
  • Può essere aggiunta agli impasti argillosi per modificarne le proprietà.
  • È particolarmente consigliata per le stampe di grandi dimensioni per evitare collassi e ridurre le deformazioni durante la cottura.

PAPER CLAY:

  • La denominazione “Paper Clay” è utilizzata per impasti a base di argilla ai quali vengono aggiunte fibre di cellulosa, come la carta.
  • L’aggiunta di fibre di cellulosa può aiutare durante la stampa a ridurre il collasso delle strutture e favorire il processo di asciugatura.
  • Durante la cottura, le fibre di cellulosa bruciano, lasciando porosità nel pezzo finito.

DIMENSIONI MASSIME DEGLI AGGREGATI: Le dimensioni massime degli aggregati che possono essere aggiunti agli impasti dipendono dal tipo di estrusore utilizzato nella tua stampante 3D LDM:

  • Estrusore LDM (versione 3.0 e precedenti): Le dimensioni massime degli aggregati dovrebbero avere un diametro massimo di 0,2 mm.
  • Estrusore LDM XL (versione 3.0 e precedenti): Per questo estrusore, le dimensioni massime degli aggregati dovrebbero avere un diametro massimo di 0,5 mm.

Valori di granulometria più alti di quelli dichiarati potrebbero danneggiare l’estrusore e causare intasamenti dell’ugello durante la stampa.

In generale, assicurati che l’impasto per la stampa sia omogeneo e privo di detriti o parti dure che potrebbero compromettere il flusso all’interno dell’estrusore o sull’ugello. Sperimentando con piccole quantità di aggregati e monitorando attentamente il processo di stampa, puoi determinare come ottenere i risultati desiderati con la tua stampante.

Utilizzo del riduttore fornito con il CFS

ll riduttore fornito con il Continuous Feeding System (CFS) può essere utilizzato in combinazione con un’idropulitrice per pulire il tubo del sistema. Segui questi passaggi per un corretto utilizzo:

  • MONTAGGIO DEL RIDUTTORE: Collega il riduttore fornito al tubo del CFS, assicurandoti che sia saldamente fissato. Questo ridurrà le dimensioni del tubo, consentendo un accoppiamento agevole con l’idropulitrice.
  • COLLEGAMENTO DELL’IDROPULITRICE: Una volta montato il riduttore sul tubo del CFS, collega l’estremità del tubo all’idropulitrice. Utilizza gli adattatori appropriati, se necessario, per garantire una connessione sicura.
  • REGOLAZIONE DELLE IMPOSTAZIONI DELL’IDROPULITRICE: Prima di iniziare la pulizia, verifica e regola le impostazioni dell’idropulitrice in base alle raccomandazioni del produttore. Adatta la pressione e il getto d’acqua per garantire una pulizia efficace senza danneggiare il sistema.
  • PULIZIA DEL TUBO DEL CFS: Avvia l’idropulitrice e fai scorrere l’acqua attraverso il tubo del CFS. Assicurati che l’acqua scorra in modo uniforme attraverso il tubo, contribuendo a rimuovere eventuali residui o particelle.
  • ATTENZIONE ALLA DIREZIONE DELL’ACQUA: Assicurati che l’acqua venga fatta scorrere attraverso il tubo in una direzione che agevoli la rimozione dei detriti. Potrebbe essere utile far scorrere l’acqua nella direzione opposta al normale flusso del materiale durante la stampa.
  • MANUTENZIONE E CONSERVAZIONE DEL RIDUTTORE: Dopo l’uso, rimuovi il riduttore e conservalo in modo sicuro. Se necessario, esegui operazioni di manutenzione come la pulizia per garantire il corretto funzionamento in futuro.

Modificare velocità e flusso durante la stampa

La stampa LDM per sua natura prevede di lavorare con impasti che possono variare tra loro con caratteristiche diverse di consistenza, umidità, omogeneità, reologia. Questo rende necessaria una flessibilità maggiore del processo di stampa.

Per questo motivo le stampanti WASP permettono durante la stampa di variare in tempo reale valori significativi per la riuscita del processo. Il variare di questi valori modificherà la lettura del gcode in corso (senza modificarlo). Modificare i valori di flusso e velocità per stampare al meglio non è da considerare un errore o un “ripiego” ma fa parte della messa a punto di ogni impasto ed è pertanto una pratica consigliata.

I valori principali che vengono modificati per migliorare il processo sono:

VELOCITÀ (FEEDRATE): Durante la stampa, puoi ruotare la manopola di controllo per aumentare o ridurre la velocità in tempo reale. Questo ti consente di variare la velocità di stampa mentre il gcode viene eseguito. Ecco alcune informazioni importanti sulla regolazione della velocità:

  • Il valore predefinito è di solito impostato al 100%, che corrisponde alla velocità dichiarata nel gcode.
  • Aumentare la velocità al 200% significa che il gcode verrà eseguito al doppio della velocità, mentre ridurla al 50% significherà che il gcode verrà eseguito a metà della velocità.

È importante notare che le modifiche sulla velocità possono influire indirettamente sul flusso in modo proporzionale.

FLUSSO (FLOW): Puoi anche regolare il flusso durante la stampa. Ecco come farlo:

  • Accedi al menu Adatta;
  • Seleziona la voce “Flusso”;
  • Ruota la manopola per variare il valore del flusso e conferma la selezione.

Il valore predefinito del flusso è di solito impostato al 100%, che corrisponde al flusso dichiarato nel gcode. Ad esempio, impostare il flusso al 200% significa che la velocità dell’estrusione sarà raddoppiata, mentre ridurlo al 50% la dimezzerà.

Queste opzioni ti consentono di adattare la stampa in tempo reale in base alle esigenze specifiche del materiale e dell’impasto utilizzati, migliorando così il processo di stampa e ottenendo risultati di alta qualità.

Ritiri, essiccatura, deformazioni e crepe

CREPE

  • SPESSORI DIVERSI DEL GUSCIO: La stampa con spessori diversi del guscio può causare tensioni interne nel materiale ceramico, portando alla formazione di crepe durante l’essiccazione e la cottura.
  • ESSICCAZIONE NON UNIFORME O TROPPO RAPIDA: Una rapida essiccazione o un’essiccazione non uniforme possono causare tensioni e deformazioni nel materiale ceramico, provocando crepe.
  • MATERIALE TROPPO DURO: L’uso di un materiale ceramico troppo duro può aumentare la probabilità di crepe durante l’essiccazione e la cottura.
  • PIANO DI STAMPA CHE NON ASSORBE UMIDITÀ: Se il piano di stampa non è in grado di assorbire umidità in modo uniforme, la parte inferiore del pezzo può rimanere umida, mentre la parte superiore si asciuga più velocemente, causando crepe.

CAPIRE I RITIRI:

  • È importante consultare la tabella tecnica del materiale ceramico utilizzato per comprendere il tasso di ritiro specifico. I materiali ceramici possono ritirarsi dal 5% al 25% del volume durante il processo di essiccazione e cottura a causa dell’evaporazione dell’acqua.
  • I ritiri sono un fenomeno intrinseco nella stampa 3D di ceramica e non possono essere completamente evitati. È essenziale tenerne conto nella progettazione e nella pianificazione del processo di produzione.

ESSICCAZIONE:

  • L’essiccazione dovrebbe avvenire in un ambiente controllato in termini di temperatura e umidità. Questo contribuirà a ridurre al minimo le tensioni interne nel materiale.
  • Ancora una volta, consultare la tabella tecnica del materiale ceramico per le istruzioni specifiche sull’essiccazione.
  • In alcuni casi, capovolgere il pezzo durante l’essiccazione o coprirlo parzialmente con una sottile pellicola di plastica può aiutare a mantenere un’essiccazione più uniforme e prevenire deformazioni.

Impostazioni consigliate per il CFS

Per ottenere prestazioni ottimali dal Continuous Feeding System (CFS) durante la stampa 3D ceramica, raccomandiamo le seguenti impostazioni:

MIXER: Impostare il mixer massimo su 3.5. Questo valore controlla la velocità massima del mixer all’interno del sistema per garantire una corretta miscelazione del materiale.

EXTRUDER: Impostare l’extruder fino a 15. Questo valore regola la velocità di estrusione del materiale attraverso l’ugello. Assicurarsi che questa impostazione sia in linea con le esigenze specifiche del materiale utilizzato.

NOTA IMPORTANTE: In caso di connessione del CFS alla stampante, questi parametri potrebbero essere rimodulati in modo sincrono con la macchina e potrebbero non essere modificabili manualmente.

Materiali non ceramici – Linee Guida

I materiali non ceramici si riferiscono a sostanze che sono dense e fluide ma non contengono argilla, come ad esempio i materiali a base di geo polimeri o altre sostanze bio-based.

ACCORGIMENTI PER LE STAMPE:

  • EFFETTUARE PROVE PRELIMINARI: È importante condurre prove preliminari con i materiali non ceramici per valutare i possibili ritiri durante la stampa e per determinare la consistenza ottimale. Questo processo aiuterà a prevenire errori e problemi durante la stampa.
  • DETERMINARE LA CONSISTENZA OTTIMALE: Il materiale non ceramico dovrebbe essere stampato quando ha una consistenza simile a quella degli impasti ceramici tradizionali. Questo significa che dovrebbe essere facilmente modellabile ma abbastanza coeso da mantenere la sua forma durante la stampa.
  • RICERCA ATTENTA: La stampa con materiali non ceramici richiede una ricerca attenta e un processo di sperimentazione per trovare il materiale e la consistenza adeguata. Questi materiali possono variare notevolmente tra loro, quindi è necessario investire tempo nell’individuare il materiale più adatto alle tue esigenze.
  • MANCA DI INFORMAZIONI STANDARDIZZATE: Tieni presente che non esistono informazioni standardizzate per i materiali non ceramici, poiché le loro caratteristiche specifiche possono variare notevolmente in base al tipo di materiale utilizzato. Pertanto, è fondamentale eseguire test e ricerche specifiche per il materiale che intendi utilizzare.

In sintesi, l’uso di materiali non ceramici richiede un’attenzione particolare alla consistenza, alla ricerca e alle prove preliminari. La sperimentazione è essenziale per raggiungere risultati di stampa di alta qualità con questi materiali.

Il materiale di stampa ceramico è un materiale specifico per la stampa 3D?

No, il materiale di stampa ceramico non è specifico solo per la stampante 3D. Piuttosto, è lo stesso materiale utilizzato tradizionalmente in applicazioni manuali come il tornio o altre tecniche di lavorazione ceramica. La stampa 3D ceramica utilizza materiali ceramici convenzionali adattati al processo di stampa.

Questo consente di sfruttare le proprietà uniche dei materiali ceramici nella produzione di oggetti complessi e intricati attraverso la tecnologia di stampa 3D.

Come gestire il corretto flusso di stampa

Il controllo del flusso di stampa è un aspetto fondamentale per ottenere stampe di alta qualità sulla tua stampante 3D LDM. Ecco come puoi gestire correttamente il flusso di stampa:

  • VERIFICA DELLO SPESSORE DEL LAYER IN TEMPO REALE: Durante la stampa, il metodo migliore per controllare se il flusso è corretto è osservare lo spessore del layer mentre viene stampato. È importante che il layer abbia uno spessore uniforme e coerente con le impostazioni del tuo modello 3D.
  • CONTROLLO TRA I LAYER: Controlla se i layer sono perfettamente vicini gli uni agli altri. Questo significa che non dovrebbe esserci uno spazio visibile tra un layer e l’altro. Se noti uno spazio eccessivo, potrebbe essere necessario aumentare il flusso per garantire una buona adesione tra i layer.
  • EVITA SOVRABBONDANZA DI MATERIALE: Allo stesso tempo, evita di avere un flusso eccessivo che potrebbe portare a una sovrabbondanza di materiale. Un eccesso di materiale potrebbe rovinare la stampa e l’ugello, oltre a rendere la superficie della stampa irregolare. Verifica che il flusso sia equilibrato in modo da evitare la fuoriuscita eccessiva di materiale.
FLUSSO ALTO
FLUSSO BASSO
FLUSSO CORRETTO
  • SPERIMENTAZIONE E REGOLAZIONI: La gestione del flusso può richiedere un po’ di sperimentazione. Puoi regolare il flusso durante la stampa in base a come vedi che il materiale viene depositato. Aumenta o diminuisci il flusso in piccoli incrementi finché non ottieni i risultati desiderati.
  • MONITORAGGIO CONTINUO: Durante la stampa, continua a monitorare attentamente il flusso e le condizioni di stampa. Se noti problemi, come sottestrusione o sovrabbondanza, intervieni regolando il flusso di conseguenza.

Come capire che l’argilla è pronta per essere usata per la stampa

Per determinare se l’argilla è pronta per essere utilizzata nella stampa 3D (LDM), è fondamentale raggiungere la giusta consistenza che consenta una stampa senza problemi. Ecco come puoi verificarlo in modo più dettagliato:

PASSO 1: PREPARAZIONE DELL’ARGILLA

  • Inizia assicurandoti di avere il materiale di argilla corretto preparato per la stampa 3D. L’argilla deve essere adeguatamente preparata, generalmente mescolata con l’acqua, in modo che abbia una consistenza che permetta di fluire attraverso il piccolo ugello della stampante.

PASSO 2: UTILIZZO DELLA SIRINGA

  • Per valutare la consistenza dell’argilla, utilizza una siringa. Una siringa standard da 5 ml funziona bene per questo scopo, ma assicurati di tagliare il beccuccio in modo che l’argilla possa fluire liberamente.

PASSO 3: TEST DELLA CONSISTENZA

  • Ora, procedi con il test della consistenza dell’argilla utilizzando la siringa:
    • OPZIONE 1) MATERIALE ORIZZONTALE (TROPPA DUREZZA): Premi delicatamente il pistone della siringa fino a raggiungere la tacca di 1 ml. Se il materiale nell’argilla è così duro da rimanere orizzontale e non fluisce fuori dalla siringa, significa che l’impasto è troppo duro per la stampa. In questo caso, è necessario aggiungere un po’ d’acqua all’argilla e mescolare fino a ottenere una consistenza più fluida.
      ATTENZIONE: Riempire un serbatoio e provare a stampare un impasto come questo significa che la macchina non riuscirà a portare il materiale fino all’estrusore e sarà necessaria l’apertura e la ri preparazione dell’impasto.
MATERIALE DURO
    • OPZIONE 2) MATERIALE COLLASSATO A TERRA (TROPPA MORBIDEZZA): Ancora una volta, premi delicatamente il pistone della siringa fino a 1 ml. Se il materiale nell’argilla collassa immediatamente a terra non appena esce dalla siringa, significa che l’impasto è troppo morbido e non mantiene la sua forma. In questo caso, è necessario aggiungere più argilla solida o aspettare che l’argilla asciughi un po’ prima di continuare con la stampa.
      ATTENZIONE: Riempire un serbatoio con un materiale come questo significa che in stampa il pezzo sarà molto tendente a collassare. Specialmente se l’impasto non ha totalmente assorbito l’acqua la parte più liquida del materiale potrebbe fuoriuscire dalla parte alta dell’estrusore.
MATERIALE MORBIDO
    • OPZIONE 3) MATERIALE CHE SCENDE LENTAMENTE A TERRA (CONSISTENZA CORRETTA): Quando premi il pistone della siringa fino a 1 ml, se il materiale nell’argilla scorre lentamente a terra, mantenendo la sua forma senza collassare immediatamente, allora hai raggiunto la consistenza corretta per la stampa 3D. In questo caso, l’argilla è pronta per essere utilizzata nel processo di stampa.
MATERIALE CORRETTO

PASSO 4: TEST DELLA PRESSIONE

  • Un altro test da effettuare è verificare la pressione nell’argilla quando esce dalla stampante. La pressione ideale dovrebbe essere compresa tra 4 e 5 bar. Assicurati che il materiale esca in modo uniforme e senza sbavature e che la pressione sia stabile.

SEI ALLA PRIMA ESPERIENZA CON LA STAMPA 3D ARGILLA E NON TROVI LA CONSISTENZA GIUSTA?

Inizia con un impasto leggermente più morbido e appiccicoso rispetto a quanto consigliato nelle istruzioni precedenti. Un impasto più ricco d’acqua può semplificare il processo iniziale di stampa, anche se dovrai fare attenzione a non stampare troppo velocemente, altrimenti il materiale potrebbe collassare durante il processo.

Con il tempo e l’esperienza, acquisirai la capacità di creare impasti per la stampa con la consistenza ideale per la tecnologia. Inizialmente, è meglio essere cauti e graduali nella regolazione dell’impasto per evitare blocchi nell’estrusore. Man mano che acquisirai fiducia e comprenderai meglio il comportamento del materiale ceramico durante la stampa 3D, sarai in grado di adattare con precisione la consistenza dell’impasto alle tue esigenze specifiche.

La sperimentazione e la pratica sono fondamentali per padroneggiare la stampa 3D di argilla, quindi non temere di fare tentativi ed errori per raggiungere la consistenza desiderata.

NOTA: In caso di ulteriori dubbi o difficoltà, considera l’opportunità di partecipare a corsi avanzati tenuti dai tecnici specializzati. Questi corsi possono essere personalizzati per affinare le tue abilità e fornirti un supporto specifico per l’uso della tua stampante 3D per l’argilla. La formazione avanzata può contribuire significativamente a superare le sfide iniziali e ad approfondire la tua comprensione della tecnologia.

Come aprire il serbatoio

È essenziale seguire attentamente le istruzioni specifiche per il vostro modello di serbatoio e disporre degli strumenti appropriati per eseguire l’apertura in modo sicuro e senza danneggiare il serbatoio.

Ecco come aprire il serbatoio in base all’anno di produzione del modello:

MODELLI DAL 2019 AD OGGI:

Per i modelli di serbatoi prodotti dal 2019 ad oggi, come la Delta WASP Clay e il WASP Clay Kit, le istruzioni di apertura sono disponibili in un video specifico. Si consiglia di seguire attentamente il video fornito per eseguire correttamente questa operazione.

MODELLI PRECEDENTI AL 2019:

Per i modelli di serbatoi prodotti prima del 2019, l’apertura del serbatoio prevede la semplice operazione di svitare i tappi. Tuttavia, questa procedura può essere più delicata e richiedere maggiore attenzione. Assicuratevi di mantenere le filettature del serbatoio pulite e ben lubrificate per agevolare l’apertura. Inoltre, potrebbe essere necessario utilizzare un utensile specifico, come una chiave a nastro per filtri olio.

Come caricare il caricatore con l’impasto

Prepara un impasto omogeneo e senza bolle d’aria. Tu puoi lavorare a mano l’impasto, o, per grandi quantitativi, puoi utilizzare il mixer. Guarda il video per vedere due diversi metodi di caricamento.

Livellamento manuale (Manual leveling)

Il livellamento manuale è una procedura che serve a ripristinare la planarità del piano di stampa rispetto al riferimento della stampante.

Il livellamento fa parte dei valori di calibrazione della macchina ed è essenziale il giusto valore per un buon funzionamento.

Questo valore viene salvato in maniera automatica dalla macchina durante l’autocalibrazione.

Nelle macchine non compatibili con il sistema di autocalibrazione è necessario utilizzare la procedura di Modifica altezza prima di livellare il piano, per ottenere una corretta calibrazione.

Quando un piano non è livellato correttamente si possono riscontrare diversi problemi, come illustrato nella figura.
Questo può causare il distacco nelle parti dove il riferimento della stampante è più alto di quello reale e collisioni dove il riferimento della stampante è più basso di quello reale.

Il livellamento del piatto si basa sul principio cartesiano del piano passante per tre punti.

Come si vede in figura sono presenti tre punti di regolazione disposti intorno al piatto secondo i vertici di un triangolo equilatero(POSITION 1,2,3)
Regolando adeguatamente ognuno di questi punti rispetto al riferimento della stampante(fisicamente rappresentato dall’ugello) si ottiene la corretta planarità per stampare.
E’ anche presente una quarta posizione centrale (POSITION 0) non regolabile ma sensibile alle altre regolazioni. E’ utile durante il processo del livellamento

Preparazione del filamento per la stampa 3d

Nel contesto della stampa 3D utilizzando materiali a filamento, è essenziale considerare la sensibilità del materiale polimerico all’umidità. Alcuni filamenti possono essere igroscopici, assorbendo umidità dall’ambiente, e ciò può influenzare notevolmente il processo di stampa e le caratteristiche del materiale stesso. Ecco alcuni aspetti importanti da considerare:

EFFETTI DELL’UMIDITÀ SUI FILAMENTI:

  • RILASCIO DI VAPORE ACQUEO, FUMI E SUONI: Durante l’estrusione a temperature elevate, l’acqua intrappolata nei granuli del materiale può vaporizzare rapidamente, provocando il rilascio di vapore acqueo, fumi e suoni. In alcuni casi, il fumo potrebbe essere visibile, compromettendo la qualità della stampa.
  • MICROBOLLE O IMPERFEZIONI NELLA STAMPA: L’umidità intrappolata può causare la formazione di microbolle nel materiale fuso durante l’estrusione, risultando in imperfezioni sulla superficie dell’oggetto stampato.
  • ECCESSO DI FILAMENTO TRA LE PARTI (STRINGING): L’umidità può influenzare la viscosità del materiale fuso, causando la formazione di filamenti tra diverse parti dell’oggetto stampato. Questo fenomeno, noto come “stringing”, può richiedere operazioni di finitura post-stampa.

ASCIUGATURA DEL FILAMENTO: Per affrontare questi problemi, è fondamentale asciugare accuratamente i filamenti igroscopici prima della stampa. Questo processo rimuove l’umidità intrappolata nei granuli del materiale, garantendo che il filamento sia ottimale per il processo di stampa. L’utilizzo di essiccatori a vuoto o forni a temperature specifiche potrebbe essere necessario per eliminare l’umidità in eccesso.

SCELTA DEL MATERIALE: È importante notare che alcuni filamenti, come il PVA e il PET-G, sono notoriamente igroscopici e richiedono particolari accorgimenti durante l’uso. Al contrario, materiali come il polipropilene (PP) potrebbero non richiedere un’asciugatura preventiva.

In sintesi, gestire l’umidità è cruciale quando si utilizzano filamenti per la stampa 3D, e l’asciugatura accurata del materiale contribuirà a garantire stampe di qualità.

Pulizia estrusore

OPERAZIONE A

  • Imposta la temperatura dell’ugello alla temperatura di estrusione del materiale (es. 200°C per PLA e 240°C per ABS). Per farlo, vai al menu della stampante e seleziona: Menu > Controllo > Temperatura > Ugello > imposta la temperatura.
  • Carica l’estrusore con il filamento come di consueto.
  • Ruota il pomello del tirafilo in senso antiorario per avviare l’estrusione e in senso orario per ritirare il filamento. Alterna questi movimenti, enfatizzando l’estrusione, fino a quando non vedi il filamento pulito fuoriuscire dall’ugello.

OPERAZIONE B

  • Imposta la temperatura dell’ugello alla temperatura di estrusione del materiale (es. 200°C per PLA e 240°C per ABS). Per farlo, vai al menu della stampante e seleziona: Menu > Controllo > Temperatura > Ugello > imposta la temperatura.
  • Se il filo fatica a essere estruso, potrebbe esserci una piccola particella o blocco nell’ugello. Usa un ago sottile per rimuovere delicatamente queste particelle dall’ugello.

OPERAZIONE C

  • Imposta la temperatura dell’ugello alla temperatura di estrusione del materiale (es. 200°C per PLA e 240°C per ABS). Per farlo, vai al menu della stampante e seleziona: Menu > Controllo > Temperatura > Ugello > imposta la temperatura.
  • Premi verso il basso l’anello dell’innesto rapido posizionato nella parte alta dell’estrusore.
  • Sfila verso l’alto il tubo di collegamento tra l’estrusore e il tirafilo.
  • Inserisci direttamente dall’alto il filamento di PLA nel foro dell’estrusore e spingilo manualmente verso il basso fino a quando inizia l’estrusione.

OPERAZIONE D

  • Imposta la temperatura dell’ugello alla temperatura di estrusione del materiale (es. 200°C per PLA e 240°C per ABS). Per farlo, vai al menu della stampante e seleziona: Menu > Controllo > Temperatura > Ugello > imposta la temperatura.
  • Premi verso il basso l’anello dell’innesto rapido posizionato nella parte alta dell’estrusore.
  • Sfila verso l’alto il tubo di collegamento tra l’estrusore e il tirafilo.
  • Inserisci un filo di acciaio con un diametro di 2 mm all’interno della canna d’acciaio dell’estrusore.
  • Spingi il filo di acciaio verso il basso fino a quando non rimuovi eventuali blocchi o residui di materiale che potrebbero ostruire la canna d’acciaio.

La plastica del mio estrusore Spitfire nuovo sembra usurata

La plastica utilizzata per la scocca esterna degli Estrusori SPITFIRE è progettata per essere altamente resistente alle alte temperature e all’usura, grazie all’uso di un tecnopolimero caricato con una significativa quantità di fibra di vetro (50%). Questo conferisce al materiale una notevole durabilità e resistenza alle temperature elevate, consentendo agli estrusori di lavorare per lunghi periodi senza subire scioglimenti o deformazioni, anche durante il montaggio e lo smontaggio ripetuti sulla macchina.

Tuttavia, questa composizione speciale della plastica può influenzare l’aspetto esterno dell’estrusore. La finitura opaca e non uniforme, con alcune zone più chiare, è il risultato della densità variabile della fibra di vetro sulla superficie del materiale. Questo è un aspetto normale e non influisce sulla funzionalità o sulle prestazioni dell’estrusore.

In breve, anche se la plastica esterna dell’estrusore SPITFIRE può sembrare usurata o presentare una finitura non uniforme, è progettata in questo modo per garantire una lunga durata e una resistenza alle alte temperature, il che è essenziale per le applicazioni di stampa 3D.

Sostituzione tirafilo

Ecco una procedura dettagliata per la sostituzione del tirafilo sulla tua stampante 3D, seguendo il video tutorial fornito:

PASSO 1: SPEGNERE LA STAMPANTE

  • Prima di iniziare qualsiasi operazione di manutenzione, assicurati che la tua stampante 3D sia completamente spenta e scollegata dall’alimentazione elettrica per garantire la sicurezza durante il processo.

PASSO 2: ESTRARRE IL TUBO DI NYLON

  • Premi verso il basso l’anello dell’innesto rapido posizionato sopra l’estrusore.

PASSO 3: SCOLLEGARE IL CONNETTORE A 8 PIN

  • Stacca il connettore a 8 pin posizionato sul cablaggio tra il tirafilo e la parte alta della stampante.

PASSO 4: TAGLIARE LE FASCETTE

  • Utilizzando delle forbici o un tagliafili, taglia le fascette di plastica che tengono i cavi del tirafilo in posizione.

PASSO 5: SOSTITUIRE I 3 ELASTICI

  • Rimuovi i 3 elastici verdi/trasparenti dal vecchio tirafilo.
  • Sostituisci il vecchio tirafilo con il nuovo.
  • Inserisci gli elastici verdi/trasparenti nei tre perni posizionati nella parte alta del nuovo tirafilo.

PASSO 6: INSERIRE IL TUBO DI NYLON

  • Inserisci il tubo di nylon con un diametro di 6 mm nell’innesto rapido posizionato sopra l’estrusore.

PASSO 7: RICOLLEGARE IL CONNETTORE A 8 PIN

  • Ricollega il connettore a 8 pin al cablaggio tra il tirafilo e la parte alta della stampante.

PASSO 8: RIPOSIZIONARE LE FASCETTE E I CAVI

  • Riposiziona le fascette di plastica e i cavi come erano prima delle operazioni di manutenzione.

Il tirafilo va a scatti o non gira

Se il tirafilo della tua stampante 3D va a scatti o non gira correttamente, segui questi passaggi per risolvere il problema:

PASSO 1: VERIFICARE IL LIVELLAMENTO DEL PIANO DI STAMPA

  • Se l’ugello è troppo vicino al piano, il filamento fuso potrebbe avere difficoltà a fluire correttamente, causando un blocco nel sistema di alimentazione del tirafilo. Esegui un livellamento manuale del piano di stampa e pulisci l’ingranaggio dentato per rimuovere eventuali residui di polvere che potrebbero ostacolare il corretto funzionamento.

PASSO 2: CONTROLLARE I SETTAGGI DI STAMPA

  • ALTEZZA DEL LAYER: Assicurati che l’altezza del layer sia impostata correttamente. Se è troppo alta, il materiale potrebbe avere difficoltà ad essere estruso. La massima altezza consentita è la metà del diametro dell’ugello utilizzato per la stampa.
  • TEMPERATURA: Verifica che la temperatura sia impostata correttamente per il materiale che stai stampando. Se è troppo bassa, il filamento potrebbe avere difficoltà ad essere estruso.
  • VELOCITÀ DI STAMPA: Controlla la velocità di stampa e assicurati che rientri nei parametri consigliati. Se la stampa è troppo veloce, potrebbe causare problemi al tirafilo nell’estrudere correttamente il materiale.

NOTA: È consigliabile partire sempre da profili di stampa di base disponibili nella sezione download del nostro sito, in quanto questi profili sono ottimizzati per il materiale e la stampante specifici.

PASSO 3: VERIFICARE PULIZA ESTRUSORE

  • Assicurarsi che l’ugello sia ben pulito e che il materiale venga estruso in maniera uniforme. Se necessario, procedere con la pulizia dell’estrusore (vedi capitolo “pulizia estrusore”)

PASSO 4: VERIFICARE IL FUNZIONAMENTO DEL TIRAFILO

  • Assicurati che il cavo di alimentazione del tirafilo sia collegato correttamente alla stampante. Nel caso in cui non sia connesso, collega il cavo mentre la stampante è spenta.
  • Accendi la stampante e manda un autohome. Verifica che il controllo del tirafilo sia attivo. Per farlo, vai al menu della stampante e seleziona: Menu > Prepare (Prepara) > Movement (Movimento) > 1mm > Extruder (Estrusore).
  • Controlla che il pomello nero del tirafilo non giri a vuoto ma sia ben collegato all’albero motore. Per farlo, tieni premuto il grilletto del tirafilo mentre ruoti il pomello nero. Poi, avvita il grano M3 fino a farlo combaciare con la superficie piana dell’albero del motore, assicurandoti che la parte dentata sia allineata con il passaggio del filamento.
  • Controlla se la ventola del motore del tirafilo è in funzione. Se non è attiva, potrebbe esserci un problema con la ventola. In tal caso, è consigliabile contattare l’assistenza tecnica per una diagnosi e una possibile sostituzione della ventola.

L’estrusore scende a fine stampa

La situazione in cui l’estrusore scende verso il basso a fine stampa può essere problematica e causare danni al pezzo stampato. Ecco come affrontare questa situazione:

PASSO 1: DISABILITA IL COMANDO “M84”

  • Accedi al tuo software di slicing (ad esempio, Cura, PrusaSlicer, Simplify3D) e apri il profilo di stampa che stai utilizzando.
  • Cerca la sezione “ending scripts” all’interno delle impostazioni del profilo di stampa. Questa sezione contiene i comandi che vengono eseguiti automaticamente alla fine di ogni stampa.
  • Trova il comando “M84” all’interno della sezione “ending scripts ” e disabilitalo aggiungendo un punto e virgola (;) prima del comando, come indicato nell’esempio: “;M84”.
  • Salva le modifiche al profilo di stampa.

Nota bene: Dopo circa 10 minuti, anche se il comando “M84″ è stato disabilitato, i motori si disattiveranno comunque automaticamente.

Error MINTEMP / MAXTEMP

L’errore “MINTEMP” o “MAXTEMP” su una stampante 3D è associato a problemi di temperatura dell’estrusore. Ecco cosa puoi fare per risolvere questo problema:

PASSO 1: CONTROLLA IL CONNETTORE RJ45

  • Verifica che il connettore RJ45 di alimentazione dell’estrusore sia correttamente connesso all’estrusore. Assicurati che sia ben inserito e che non ci siano giunture allentate o connessioni difettose.

PASSO 2: RIAVVIA LA STAMPANTE

  • Dopo aver controllato e, se necessario, risistemato il connettore RJ45, riavvia la stampante. Questo consentirà al sistema di eseguire un nuovo controllo sulla temperatura dell’estrusore.

PASSO 3: VERIFICA LA TEMPERATURA DELL’ESTRUSORE

  • Durante il riscaldamento dell’estrusore, verifica che la temperatura aumenti gradualmente e raggiunga il valore desiderato senza errori. Se noti che la temperatura non viene raggiunta o oscilla notevolmente, potrebbe esserci un problema con il sensore di temperatura o il riscaldatore dell’estrusore.

PASSO 4: CONTATTA L’ASSISTENZA TECNICA

  • Se, nonostante i tentativi di risoluzione sopra descritti, l’errore persiste, è consigliabile contattare l’assistenza tecnica poiché si necessita una diagnosi più approfondita per determinare la causa specifica e risolvere il problema.

La superficie del pezzo è spugnosa

Una superficie di stampa spugnosa può essere il risultato di diversi problemi nella tua stampante 3D o nel processo di stampa. Ecco una serie di verifiche che puoi effettuare per risolvere questo problema:

VERIFICA IL FILE G.CODE:

  • Assicurati che il file Gcode che hai generato dal software di slicing sia corretto e privo di errori. Controlla che non ci siano difetti di modellazione nel file STL, come bordi aperti o superfici non-manifold, che potrebbero causare problemi durante la stampa.

VERIFICA I PARAMETRI DI SLICING:

  • Controlla che i parametri nel software di slicing siano corretti. Assicurati che il diametro dell’ugello, il diametro del filamento, il flusso del materiale, la temperatura di estrusione e l’E-step per mm siano impostati correttamente in base alle specifiche della tua stampante e del materiale utilizzato.

VERIFICA L’ESTRUSORE:

  • Verifica che il connettore RJ45 di alimentazione dell’estrusore sia correttamente connesso all’estrusore.
  • Verifica che i tubi che collegano il tirafilo e l’estrusore siano ben collegati e non presentino occlusioni o sporcizia al loro interno.
  • Assicurati che il filamento sia stato caricato correttamente e sia arrivato fino alla zona di fusione all’interno dell’ugello.
  • Verifica il corretto funzionamento della ventola di raffreddamento dell’estrusore.

VERIFICA IL LIVELLAMENTO DEL PIANO DI STAMPA:

  • Se l’ugello è troppo vicino al piatto di stampa, il filamento fuso potrebbe avere difficoltà ad uscire, causando un blocco nell’ingranaggio del tirafilo e del motore. Esegui un livellamento manuale del piano di stampa e pulisci l’ingranaggio dentato per rimuovere eventuali polveri o detriti che potrebbero causare tensioni durante la stampa.

VERIFICA IL FUNZIONAMENTO DEL TIRAFILO:

  • Assicurati che il cavo di alimentazione del tirafilo sia ben connesso alla scheda madre della stampante. Se necessario, collega il cavo mentre la stampante è spenta.
  • Controlla che il controllo del tirafilo sia attivo nel menu della stampante: Menu > Prepare (Prepara) > Movement (Movimento) > 1mm > Extruder (Estrusore).
  • Verifica che il pomello nero del tirafilo sia ben collegato all’albero motore e che non giri a vuoto. Puoi farlo tenendo premuta la pinza del tirafilo, lasciando sbloccato il sistema, e ruotando il pomello nero. Avvita quindi il grano M3 in battuta sulla superficie piana dell’albero del motore, assicurandoti che la parte dentata sia allineata con il passaggio del filamento.
  • Verifica che la ventola del motore del tirafilo sia in funzione. Se non funziona, è consigliabile contattare l’assistenza tecnica.

La stampa risulta sfalsata

Se la tua stampa risulta sfalsata, potrebbe essere dovuta a perdita di passi nei movimenti o ad altri problemi nel processo di stampa. Ecco come puoi risolvere questo problema:

VERIFICA LA VELOCITÀ E L’ACCELERAZIONE NEL GCODE:

  • Controlla la velocità di stampa nel file Gcode. Velocità troppo elevate, possono causare slittamenti delle cinghie attorno alle pulegge e perdita di passi. Assicurati che la velocità di stampa sia impostata in modo appropriato per la tua stampante e il materiale utilizzato.
  • Verifica anche le accelerazioni nei movimenti. Accelerazioni superiori a 6000 mm/s² possono causare slittamenti delle cinghie. Verifica che le impostazioni di accelerazione siano adeguate alla tua stampante. Ricorda che queste cifre possono variare in base al modello della tua stampante.

VERIFICA IL FLUSSO DI ESTRUSIONE:

  • Controlla la percentuale di flusso di materiale impostata nel software di slicing. Una percentuale di flusso superiore al 100% può causare un accumulo eccessivo di materiale durante la stampa, causando urti tra i vari layer. Assicurati che la percentuale di flusso sia impostata correttamente per il materiale che stai utilizzando.

VERIFICA L’UGELLO DELL’ESTRUSORE:

  • Controlla che l’ugello dell’estrusore sia correttamente fissato. Se l’ugello è svitato, potrebbe causare urti durante la stampa. Assicurati che sia ben avvitato e nella posizione corretta.

La stampante fa rumore

La stampante 3D può emettere rumori durante la stampa, e questi rumori possono avere diverse cause. Di seguito sono riportate alcune verifiche da effettuare per identificare e risolvere il problema del rumore:

VENTOLA DI RAFFREDDAMENTO:

  • Controlla la ventola di raffreddamento posta sull’estrusore. Se è impostata alla massima velocità, potrebbe essere rumorosa. Dal software di slicing, regola la velocità della ventola in base alle tue esigenze. Una velocità più bassa potrebbe ridurre il rumore senza compromettere la qualità della stampa.
  • Assicurati che le eliche della ventola siano intatte e che non siano sporche o ostruita da residui di stampa o polvere. In caso, spegni la stampante e, con molta attenzione, pulisci eventuali detriti o polvere dalle eliche o dal corpo della ventola.

RUMOROSITÀ DEGLI ASSI DI MOVIMENTAZIONE:

  • Accertati che il rumore non provenga dalla ventola di raffreddamento sull’estrusore. Se è così, segui le indicazioni sopra.
  • Verifica la scorrevolezza dei pattini sugli assi di movimentazione facendoli scorrere lentamente con movimenti costanti dall’alto verso il basso e viceversa. Se ci sono attriti e rumori anomali, potrebbe essere necessario contattare l’assistenza tecnica per la manutenzione.
  • Controlla la corretta scorrevolezza dei cuscinetti di rimando delle cinghie, che si trovano nella parte inferiore delle guide di scorrimento. Se i cuscinetti sono usurati o danneggiati, potrebbero essere la causa del rumore.
  • Verifica la dentatura delle cinghie. Se noti dilatazioni tra i denti della cinghia o schiacciature, potrebbero causare rumori durante la stampa. In tal caso, dovresti sostituire la cinghia.

PERDITA DI PASSI MOTORI:

  • Verifica se i motori della stampante stanno surriscaldando durante la stampa. L’eccessivo surriscaldamento può causare perdita di passi. Assicurati che i motori siano adeguatamente raffreddati e che non siano ostruiti da polvere o detriti.
  • Controlla che le pulegge siano ben fisse sugli alberi dei motori. Le pulegge che slittano sull’albero possono causare perdita di passi.
  • Assicurati che il supporto del motore sia stabile e non si muova durante la stampa.

URTI DELL’ESTRUSORE:

  • Verifica il livellamento del piano di stampa. Mantieni una distanza di circa 0.1 mm tra l’ugello e il piatto di stampa (spessore di un foglio A4 da 80g).
  • Controlla le dimensioni del file di stampa. Se il file supera le dimensioni massime del volume di stampa, potrebbe urtare le pareti della stampante. Imposta i parametri corretti nel software di slicing. (a partire dai firmware F20_rev6, F21_rev3 e F30_rev4 è presente una limitazione software).
  • Verifica se sono installati plug-in di spostamento durante la stampa. Talvolta, questi plug-in possono causare urti. Assicurati che la somma della larghezza del pezzo e del valore del plug-in non superi il diametro massimo stampabile. (a partire dai firmware F20_rev6, F21_rev3 e F30_rev4 è presente una limitazione software).
  • Controlla che l’ugello dell’estrusore sia ben fissato e non sia svitato.

Mancata estrusione del filamento

La mancata estrusione del filamento in una stampante 3D può essere causata da diversi problemi. Ecco alcune verifiche e soluzioni per affrontare questo problema:

VERIFICA DEL GCODE:

  • Assicurati che il file STL utilizzato per generare il Gcode non abbia difetti di modellazione, come superfici non solide o problemi di geometria. Usa software di modellazione 3D come Blender o MeshLab per correggere eventuali difetti nel modello.

VERIFICA DEI PARAMETRI DI SLICING:

  • Controlla i parametri nel software di slicing, come il diametro dell’ugello, il diametro del filamento, il flusso del materiale, la temperatura di estrusione e gli E-step per millimetro. Assicurati che siano configurati correttamente per il tuo estrusore e il tipo di filamento che stai utilizzando.

VERIFICA DEL FUNZIONAMENTO DELL’ESTRUSORE:

  • Accertati che il cavo di alimentazione dell’estrusore sia saldamente collegato all’estrusore. Se non è collegato correttamente, fallo a stampante spenta.
  • Verifica che i tubi che collegano il tirafilo all’estrusore siano ben connessi e privi di occlusioni o sporcizia. Puoi rimuovere il tubo e ispezionarlo per eventuali blocchi o ostruzioni.
  • Assicurati che il filamento sia correttamente alimentato nella zona di fusione all’interno dell’ugello. Verifica se il filamento è bloccato o impigliato all’interno dell’estrusore.

VERIFICA DEL LIVELLAMENTO DEL PIANO DI STAMPA:

  • Controlla il livellamento del piano di stampa. Se l’ugello è troppo vicino al piano, il filamento potrebbe avere difficoltà ad uscire, causando un blocco dell’ingranaggio e del motore del tirafilo. Effettua il livellamento manuale del piano di stampa e pulisci l’ingranaggio dentato per rimuovere la polvere o i detriti.

VERIFICA DEL FUNZIONAMENTO DEL TIRAFILO:

  • Accertati che il cavo di alimentazione del tirafilo sia ben collegato. Se non lo è, collega il cavo a stampante spenta.
  • Verifica che il controllo del tirafilo sia attivo nel menu della stampante (menu/prepare/movement/1mm/extruder).
  • Controlla che il pomello nero del tirafilo sia ben collegato all’albero motore. Puoi farlo tenendo premuta la pinza del tirafilo e ruotando il pomello. Assicurati che il grano M3 sia avvitato in battuta sulla superficie piana dell’albero del motore, mantenendo centrata la parte dentata con il passaggio del filamento.
  • Controlla che la ventola del motore del tirafilo funzioni correttamente. Se la ventola non è in funzione, potrebbe essere necessario contattare l’assistenza tecnica per la riparazione o la sostituzione del motore.

CONTROLLO DEL FILAMENTO:

  • Assicurati che il filamento sia di buona qualità e non presenti nodi o imperfezioni.
  • Controlla che il filamento non sia scaduto, poiché il filamento vecchio potrebbe essere più suscettibile all’otturazione.
  • Controlla l’umidità del materiale di stampa, in particolare se si tratta di filamenti sensibili all’umidità. L’umidità assorbita può influenzare negativamente la qualità della stampa, causando problemi come bave, imperfezioni e cambiamenti nelle proprietà del materiale.

CONTROLLO DELLA TEMPERATURA:

  • Verifica che la temperatura dell’ugello sia impostata correttamente per il tipo di filamento che stai utilizzando. Una temperatura troppo bassa può causare otturazioni.

Cosa fare se nelle parti spigolose il materiale tende a incresparsi?

L’increspatura del materiale sulle parti spigolose durante la stampa 3D è un problema comune causato dal ritiro del materiale e dalle tensioni accumulate.

FATTORI CHE INFLUISCONO NEL RITIRO DEL MATERIALE:

  • SCELTA DEL MATERIALE ADEGUATO: Valuta se è essenziale utilizzare il materiale corrente per la tua stampa. Talvolta, esistono versioni di materiali con minor ritiro. Scegliere un materiale con caratteristiche diverse potrebbe risolvere il problema dell’increspatura.
  • GESTIONE DEL RITIRO: L’increspatura è direttamente correlata al ritiro che avviene durante il raffreddamento del materiale. Puoi considerare l’utilizzo di materiali con un basso tasso di ritiro o regolare le impostazioni di stampa per minimizzare questo effetto.
  • ORIENTAMENTO DEL MODELLO: Modifica l’orientamento del modello nella stampa. Esaminare la disposizione degli oggetti nella stampa può aiutare a ridurre l’increspatura. Sperimenta con diverse angolazioni e orientamenti per trovare la migliore soluzione.

Per affrontare questo problema, puoi adottare diverse misure a seconda degli obiettivi della tua stampa:

SE SI STAMPA UN PEZZO CON PRECISIONE MECCANICA:

  • ABBASSA L’ALTEZZA DEL LAYER: Riduci l’altezza del layer durante la stampa. Questo può migliorare la precisione e ridurre l’effetto increspato sulle parti spigolose.
  • AUMENTO DELLE VENTOLE DI RAFFREDDAMENTO: Aumenta la velocità o l’intensità delle ventole di raffreddamento sulla stampante 3D. Questo aiuta a raffreddare il materiale più rapidamente e ridurre le tensioni.
  • RIDUCI LEGGERMENTE LA TEMPERATURA: Riduci leggermente la temperatura dell’estrusore. Questo può contribuire a ridurre il ritiro del materiale.
  • RIDUCI LA VELOCITÀ: Diminuisci la velocità di stampa. Stampare più lentamente può consentire al materiale di depositarsi in modo più uniforme e ridurre le tensioni.

SE SI STAMPA PER OTTENERE UN ASPETTO ESTETICO:

  • AUMENTA IL FLUSSO: Aumenta il flusso di materiale durante la stampa. Questo può contribuire a riempire meglio le parti spigolose e ridurre l’effetto increspato.

SE IL PROBLEMA PERSISTE:

  • ABBASSA L’ALTEZZA DEL LAYER: Se il problema continua, considera ulteriormente di abbassare l’altezza del layer per ottenere una maggiore precisione.
  • AUMENTO DELLE VENTOLE DI RAFFREDDAMENTO: Continua a sperimentare con le ventole di raffreddamento. Un maggiore raffreddamento può spesso migliorare l’aspetto estetico delle parti stampate.
  • RIDUCI LEGGERMENTE LA TEMPERATURA: Se il ritiro del materiale è ancora un problema, puoi ulteriormente ridurre la temperatura dell’estrusore.
  • RIDUCI LA VELOCITÀ: Riduci la velocità di stampa per consentire una maggiore precisione nelle parti spigolose.

Sperimentando con queste impostazioni e adottando le misure appropriate, puoi migliorare la qualità delle parti stampate e ridurre l’increspatura sulle parti spigolose. La soluzione migliore dipenderà dalle tue esigenze specifiche di stampa e dal materiale utilizzato.

Il pezzo non rimane attaccato al piano di stampa

Se il pezzo stampato non aderisce correttamente al piano di stampa, ci sono diverse misure che puoi prendere per migliorare l’adesione:

LIVELLAMENTO DEL PIANO DI STAMPA: Assicurati che il piano di stampa sia correttamente livellato. Segui la procedura di livellamento raccomandata per la tua stampante 3D per garantire che il primo strato sia uniforme e ben aderente al piano.

PREPARAZIONE DELLA SUPERFICIE DI STAMPA: Puoi applicare uno strato di colla spray o stick per creare una superficie adesiva sul piano di stampa. Assicurati di applicare uno strato sottile e uniforme. Questo può aiutare a migliorare l’adesione del primo strato del tuo modello.

REGOLAZIONE DELLA TEMPERATURA: Verifica che la temperatura dell’ugello e del piano riscaldato sia impostata correttamente in base al materiale che stai utilizzando. Consulta le specifiche tecniche del produttore del filamento per le temperature consigliate. Spesso, aumentare leggermente la temperatura del piano di stampa può migliorare l’adesione.

UTILIZZO DI SUBSTRATI ADESIVI: Alcune persone preferiscono utilizzare substrati adesivi come nastro Kapton, nastro blu per pittori o superfici BuildTak. Questi substrati possono migliorare notevolmente l’adesione del materiale al piano di stampa.

UTILIZZO DI UN RAFT O BRIM: Se il problema persiste, puoi considerare l’uso di un “raft” o di un “brim”. Queste sono strutture aggiuntive che vengono stampate sotto il tuo modello e forniscono una maggiore superficie di adesione al piano di stampa.

PULIZIA DEL PIANO DI STAMPA: Assicurati che il piano di stampa sia pulito e privo di residui di filamento precedente o altre impurità. Puoi pulire il piano di stampa con alcol isopropilico o acqua e sapone.

ESPERIMENTO CON LE IMPOSTAZIONI DI SLICING: Puoi anche sperimentare con le impostazioni di slicing del tuo software. Ad esempio, puoi aumentare il “primo strato extrusion width” o regolare l’altezza del primo strato per migliorare l’adesione.

Prova queste soluzioni una alla volta fino a quando non riesci a ottenere l’adesione desiderata per i tuoi pezzi stampati. Talvolta, è necessario un po’ di sperimentazione per trovare le impostazioni ideali per il tuo ambiente e il tuo materiale di stampa.

La macchina non stampa bene il mio pezzo

La stampa 3D può essere un processo complesso e ottenere risultati perfetti richiede attenzione a vari dettagli. Ecco alcuni passaggi che puoi seguire per affrontare questa situazione:

VERIFICA LE IMPOSTAZIONI DELLO SLICER: Assicurati di utilizzare le impostazioni dello slicer che sono conformi alla tua macchina. Puoi trovare i nostri profili di stampa ufficiali qui. Questi profili sono stati ottimizzati per funzionare al meglio con le nostre stampanti.

CONTROLLA LA GEOMETRIA DEL MODELLO: Verifica che il tuo modello 3D abbia una geometria adatta per la stampa 3D. È importante che il modello sia ben progettato, senza fessure, buchi sulla superficie del modello o errori geometrici che potrebbero causare problemi durante la stampa.

Tieni presente che WASP non può garantire risultati positivi per progetti non compatibili con la tecnologia di stampa.

PULIZIA DELL’ESTRUSORE: Un estrusore pulito è essenziale per una stampa corretta. Controlla che l’estrusore sia privo di residui o di filamenti inceppati. La pulizia periodica dell’estrusore può aiutare a evitare problemi di estrusione.

UTILIZZA IL MATERIALE DI STAMPA ADEGUATO: Assicurati di utilizzare il materiale di stampa adatto alle tue esigenze. Ogni materiale ha le sue caratteristiche e requisiti specifici, quindi scegli il materiale più adatto al tuo progetto e alla stampante che utilizzi.

CORSI PERSONALIZZATI: Se hai bisogno di assistenza specifica o vuoi approfondire le tue competenze, considera l’opzione di corsi di stampa personalizzati. Questi corsi sono progettati per rispondere alle tue esigenze specifiche e possono aiutarti a ottenere i risultati desiderati.

La macchina non stampa bene un materiale non supportato da WASP

Comprendiamo le sfide che possono sorgere durante la stampa 3D, specialmente quando si utilizzano materiali o geometrie complesse. Tuttavia, è importante notare che le stampanti Delta WASP sono state progettate e testate per funzionare con materiali da noi certificati. Questa scelta è stata fatta per garantire la qualità e l’affidabilità dei nostri prodotti.

In considerazione di ciò, non possiamo fornire profili di stampa specifici o assistenza dettagliata per l’uso di materiali non certificati da WASP. Inoltre, non ci assumiamo la responsabilità per risultati non conformi sui pezzi finiti o per il comportamento delle stampanti con tali materiali.

Tuttavia, ciò non significa che siamo disinteressati ai tuoi risultati. Per aiutarti a ottenere il massimo dalla tua stampante e dal materiale che stai utilizzando, ecco alcuni passi che puoi seguire:

UTILIZZA I PROFILI DI BASE: Parti dai profili di stampa di base che forniamo. Questi sono facilmente reperibili nella sezione download del nostro sito web. Puoi selezionare il modello di estrusore o di stampante che possiedi e apportare le opportune modifiche per adattarli alle tue esigenze specifiche.

ESPERIENZA DI STAMPA: Alcuni materiali avanzati richiedono una certa esperienza di stampa, soprattutto quando si tratta di geometrie complesse. Esperimenti e pratica possono aiutarti a comprendere meglio come ottenere risultati ottimali.

GUIDE SUI MATERIALI: Consulta le nostre guide sui materiali, se disponibili. Queste guide contengono informazioni utili su come trattare con materiali specifici e risolvere problemi comuni.

CORSI PERSONALIZZATI: Se hai bisogno di assistenza specifica o vuoi approfondire le tue competenze, considera l’opzione di corsi di stampa personalizzati. Questi corsi sono progettati per rispondere alle tue esigenze specifiche e possono aiutarti a ottenere i risultati desiderati.

Siamo qui per supportarti nella tua esperienza di stampa 3D e per rispondere alle tue domande. Se hai ulteriori domande o hai bisogno di assistenza, non esitare a contattare il nostro team di supporto tecnico.

La macchina non stampa bene questo pezzo con questo materiale

Se riscontri problemi durante la stampa di un pezzo con un determinato materiale, è importante eseguire una serie di verifiche e considerazioni per ottenere risultati di stampa migliori. Ecco alcuni passaggi da seguire:

MATERIALE ADATTO: Verifica che il materiale che stai utilizzando sia adatto per la tua applicazione. Diversi materiali hanno proprietà diverse, come temperatura di stampa, resistenza e flessibilità. Assicurati di utilizzare un materiale compatibile con il tuo progetto.

Alcuni materiali possono assorbire umidità o deteriorarsi con il tempo, il che può influire sulla qualità di stampa. Controlla che il materiale non sia degradato.

CONTROLLA LA GEOMETRIA DEL MODELLO: Verifica che il tuo modello 3D abbia una geometria adatta per la stampa 3D. È importante che il modello sia ben progettato, senza fessure, buchi sulla superficie del modello o errori geometrici che potrebbero causare problemi durante la stampa.

Tieni presente che WASP non può garantire risultati positivi per progetti non compatibili con la tecnologia di stampa.

VERIFICA LE IMPOSTAZIONI DELLO SLICER: Assicurati di utilizzare le impostazioni dello slicer che sono conformi alla tua macchina. Puoi trovare i nostri profili di stampa ufficiali sul nostro sito web qui. Questi profili sono stati ottimizzati per funzionare al meglio con le nostre stampanti.

ESTRUSORE PULITO: Verifica che l’estrusore della stampante sia pulito e privo di residui di materiale o ostruzioni. Pulisci l’ugello se necessario e assicurati che il filamento scorra liberamente.

CORRETTO FUNZIONAMENTO MECCANICO: Controlla che la tua stampante sia in buone condizioni meccaniche. Verifica che tutte le cinghie siano tese correttamente, che non ci siano componenti danneggiati e che gli assi si muovano senza intoppi.

UTILIZZA I PROFILI DI BASE: Parti dai profili di stampa di base che forniamo. Questi sono facilmente reperibili nella sezione download del nostro sito web. Puoi selezionare il modello di estrusore o di stampante che possiedi e apportare le opportune modifiche per adattarli alle tue esigenze specifiche.

ESPERIENZA DI STAMPA: Alcuni materiali avanzati richiedono una certa esperienza di stampa, soprattutto quando si tratta di geometrie complesse. Esperimenti e pratica possono aiutarti a comprendere meglio come ottenere risultati ottimali.

GUIDE SUI MATERIALI: Consulta le nostre guide sui materiali, se disponibili. Queste guide contengono informazioni utili su come trattare con materiali specifici e risolvere problemi comuni.

CORSI PERSONALIZZATI: Se hai bisogno di assistenza specifica o vuoi approfondire le tue competenze, considera l’opzione di corsi di stampa personalizzati. Questi corsi sono progettati per rispondere alle tue esigenze specifiche e possono aiutarti a ottenere i risultati desiderati.

Siamo qui per supportarti nella tua esperienza di stampa 3D e per rispondere alle tue domande. Se hai ulteriori domande o hai bisogno di assistenza, non esitare a contattare il nostro team di supporto tecnico.

Qual è il settaggio giusto per lavorare con il mio pezzo?

Comprendiamo che ottenere risultati ottimali durante la stampa 3D può essere una sfida, soprattutto quando si tratta di pezzi specifici o materiali particolari. Tuttavia, è importante notare che il supporto tecnico di WASP non fornisce servizi per lo sviluppo di profili di stampa ottimizzati per prodotti individuali.

Tuttavia, desideriamo offrire soluzioni per aiutarti a raggiungere i tuoi obiettivi di stampa. Ecco alcune opzioni a tua disposizione:

PERCORSO DI OTTIMIZZAZIONE: Puoi considerare l’opzione di un percorso di ottimizzazione personalizzato con gli esperti di WASP. Questo può essere realizzato sotto forma di un corso su misura o di un servizio di stampa specifico. Durante questo percorso, lavorerai a stretto contatto con i nostri esperti per sviluppare i settaggi ideali per il tuo pezzo o materiale specifico.

RISORSE DI BASE: Per iniziare, puoi consultare i profili di stampa di base che forniamo per le nostre stampanti. Questi profili possono servire come punto di partenza e possono essere personalizzati in base alle tue esigenze.

ESPERIMENTI PERSONALI: L’esperienza di stampa è un processo di apprendimento continuo. Esperimenta con le impostazioni e fai test per vedere quali funzionano meglio per il tuo caso specifico.

ASSISTENZA GENERALE: Il nostro team di supporto tecnico è disponibile per rispondere alle tue domande generali sulla stampa 3D e sulle nostre stampanti. Anche se non possiamo sviluppare profili specifici, possiamo offrire consulenza su come affrontare determinati problemi o sfide.

Desideriamo che tu ottenga il massimo dalla tua esperienza di stampa 3D, e siamo qui per fornire il supporto necessario. Se desideri ulteriori informazioni sui percorsi di ottimizzazione o hai domande specifiche, ti invitiamo a contattare il nostro team per discutere delle opzioni disponibili.

La macchina non stampa bene con le impostazioni dichiarate in scheda tecnica (es. velocità)

È importante sottolineare che le specifiche dichiarate nella scheda tecnica della nostra macchina rappresentano valori limite e non garanzie assolute per ogni tipo di stampa o lavorazione. Questi valori sono forniti come riferimento e possono variare in base a vari fattori, tra cui il materiale utilizzato, la complessità della geometria del pezzo e altri parametri di stampa.

Ad esempio, la stampa ad alta velocità può essere possibile solo con alcuni materiali e con pezzi che presentano geometrie relativamente semplici. L’ottimizzazione dei profili di stampa per velocità di produzione è un processo complesso che richiede esperienza e conoscenza specifica.

Se sei interessato a imparare come ottimizzare un profilo di stampa per la velocità di produzione o hai domande sulle impostazioni specifiche per la tua applicazione, ti consigliamo di considerare la partecipazione al nostro corso di stampa 3D avanzata. Questo corso è progettato per approfondire la comprensione della stampa 3D e per affinare le tue abilità nella gestione delle impostazioni di stampa. Puoi trovare ulteriori dettagli sul corso e come partecipare qui.

Siamo qui per offrirti il supporto e le risorse necessarie per ottenere i migliori risultati dalla tua macchina; quindi, non esitare a contattarci se hai ulteriori domande o hai bisogno di assistenza specifica per la tua applicazione.

Estrusore Spitfire rosso o nero?

La differenza tra gli estrusori SPITFIRE rosso e nero risiede nella tensione di alimentazione della resistenza:

  • WASP SPITFIRE BLACK Extruder: Funziona a 12V.
  • WASP SPITFIRE RED Extruder: Funziona a 24V.

Ogni modello di stampante 3D WASP è compatibile con un solo tipo di SPITFIRE:

  • WASP SPITFIRE BLACK Extruder (12v): Compatibile con Delta WASP 2040, Delta WASP 2040 Turbo, Delta WASP 4070, Delta WASP 60100.
  • WASP SPITFIRE RED Extruder (24v): Compatibile con Delta WASP 2040 PRO, Delta WASP 2040 T2, Delta WASP 4070 IND, Delta WASP 2040 IND, Delta WASP 3MT IND.

Assicurati di utilizzare l’estrusore corretto in base al modello della tua stampante 3D WASP per garantire il corretto funzionamento e la sicurezza.

Differenza tra estrusore Spitfire e estrusore Spitfire X

L’estrusore Spitfire X rappresenta l’ultima evoluzione della linea di estrusori Spitfire. Ecco alcuni dettagli tecnici e informazioni importanti sulla sua compatibilità:

COMPATIBILITÀ GENERALE: L’estrusore Spitfire X è disponibile in due versioni con diverse tensioni: 12V e 24V. Questa scelta di tensione consente di utilizzarlo con diverse stampanti Delta WASP.

COMPATIBILITÀ DELLE VERSIONI 12V: La versione a 12V dell’estrusore Spitfire X (nuova versione dell’estrusore Spitfire Black) è compatibile con le seguenti stampanti Delta WASP:

  • Delta WASP 2040
  • Delta WASP 2040 Turbo
  • Delta WASP 4070
  • Delta WASP 60100

COMPATIBILITÀ DELLE VERSIONI 24V: La versione a 24V dell’estrusore Spitfire X (nuova versione dell’estrusore Spitfire Red) è compatibile con le seguenti stampanti Delta WASP:

  • Delta WASP 2040 PRO
  • Delta WASP 2040 T2
  • Delta WASP 4070 IND
  • Delta WASP 4070 IND 4.0
  • Delta WASP 2040 IND 4.0
  • Delta WASP 3MT IND

PRINCIPALE DIFFERENZA: La principale innovazione dell’estrusore Spitfire X rispetto alle versioni precedenti è il suo sistema interno. Questo sistema consente di cambiare solo l’ugello, che è realizzato in acciaio indurito, anziché l’intera cartuccia. Ciò semplifica il processo di manutenzione e il cambio dell’ugello, rendendo l’operazione più veloce ed efficiente.

ATTENZIONE: È importante notare che l’estrusore Spitfire X non supporta il cambio completo della cartuccia. Pertanto, non è possibile installare cartucce complete su questo estrusore. Inoltre, gli ugelli progettati specificamente per l’estrusore Spitfire X non sono compatibili con le versioni precedenti degli estrusori Spitfire.

Assicurati di scegliere la versione corretta dell’estrusore Spitfire X in base alla tua stampante Delta WASP e tieni presente queste informazioni sulla compatibilità e sul sistema di cambio dell’ugello quando effettui la manutenzione o l’aggiornamento della tua stampante 3D.

Differenza tra cartuccia LT e HT

INTRODUZIONE: Nel processo di stampa 3D, la scelta delle cartucce gioca un ruolo cruciale nelle prestazioni complessive. La differenza tra le cartucce LT (low temperature) e HT (high temperature) risiede nelle temperature di stampa supportate e nei materiali compatibili.

CARATTERISTICHE DELLE CARTUCCE:

  • Cartuccia LT (Low Temperature):
    • Struttura Interna: Composta in gran parte da Teflon.
    • Temperatura di stampa: Adatta per temperature fino a 240 gradi.
    • Materiali Supportati: Ideale per stampare PLA, PETG, FLEX.
  • Cartuccia HT (High Temperature):
    • Temperatura di stampa: Progettata per stampare sopra i 250 gradi.
    • Materiali Supportati: Indicata per materiali ad alta temperatura come ABS, PA, PC, HIPS, PA+C, ASA, PMMA, PP.
    • Limitazioni: Non adatta per materiali a temperatura più bassa come il PLA.·

CONSIDERAZIONI PER LA SCELTA:

  • Tipo di Materiale: La scelta tra LT e HT dipende dal tipo di materiale che si intende utilizzare per la stampa.
  • Temperatura di Stampaggio: Se si prevede di stampare a temperature più elevate, la cartuccia HT è preferibile per garantire prestazioni ottimali.
  • Versatilità: La cartuccia LT offre una maggiore versatilità per stampare materiali a temperatura più bassa, mentre la HT è specializzata per temperature più elevate.

RACCOMANDAZIONE:

  • Utilizzare la cartuccia LT per materiali come PLA, PETG, e FLEX, se la stampa avviene a temperature moderate.
  • Optare per la cartuccia HT se si lavora con materiali ad alta temperatura come ABS, PA, PC, etc.

La scelta tra LT e HT dipenderà quindi dalle esigenze specifiche del progetto e dai materiali da stampare. Optare per la cartuccia corretta contribuirà a ottenere risultati ottimali nella stampa 3D.

Spitfire System – cambiare la cartuccia

Ecco una procedura dettagliata per cambiare la cartuccia nello Spitfire System, applicabile sia all’estrusore Spitfire Red che all’estrusore Spitfire Black (da notare che non è compatibile con la versione Spitfire X):

PASSO 1: PREPARAZIONE

Prima di iniziare il processo di cambio della cartuccia, assicurati che la temperatura dell’estrusore sia impostata su 200°C. Questa temperatura è importante per facilitarne la rimozione.

PASSO 2: RIMOZIONE E INSTALLAZIONE DELLA CARTUCCIA

PASSO 3: VERIFICA E CALIBRAZIONE

Dopo aver raggiunto la temperatura di stampa desiderata, verifica che l’estrusore funzioni correttamente e che il nuovo materiale venga estruso senza problemi. È necessario eseguire la calibrazione per garantire una stampa precisa ed evitare la collisione tra ugello e piano di stampa.

Spitfire X System – cambiare l’ugello

Ecco una procedura dettagliata per cambiare l’ugello nel sistema Spitfire X:

PASSO 1: STRUMENTI NECESSARI

  • Assicurati di avere a disposizione una chiave esagonale da 7 mm, che verrà utilizzata per svitare l’ugello.

PASSO 2: SOSTITUZIONE DELL’UGELLO

  • Riscalda l’estrusore a 200 °C. Questa temperatura è fondamentale per ammorbidire eventuali residui di materiale all’interno dell’ugello e facilitarne la rimozione.
  • Una volta raggiunta la temperatura desiderata, utilizza la chiave esagonale da 7 mm per svitare l’ugello dall’estrusore. Svolgi questa operazione con attenzione e in senso antiorario.

ATTENZIONE: Durante la rimozione dell’ugello, fai attenzione a non forzare eccessivamente, poiché potrebbe essere serrato in modo da evitare perdite di materiale durante la stampa.

  • Una volta che hai svitato l’ugello, rimuovilo con cautela dall’estrusore.

PASSO 3: INSTALLAZIONE DEL NUOVO UGELLO

  • Prendi il nuovo ugello che desideri installare. Assicurati che sia della dimensione corretta per il tuo progetto di stampa.
  • Posiziona il nuovo ugello nell’estrusore. Assicurati di inserirlo correttamente e in modo sicuro.
  • Utilizza la chiave esagonale da 7 mm per riavvitare l’ugello in senso orario. Assicurati che l’ugello sia ben serrato ma senza eccessiva forza per evitare danni.

ATTENZIONE: Quando riavviti l’ugello, assicurati che sia arrivato in battuta, cioè che sia completamente avvitato e ben posizionato nell’estrusore.

  • Una volta che hai fissato il nuovo ugello, controlla che sia correttamente installato e ben serrato.

PASSO 4: VERIFICA

  • Dopo aver cambiato l’ugello, verifica che l’estrusore funzioni correttamente e che il nuovo ugello non presenti perdite di materiale durante la stampa.

Utilizzare un software di slicing non supportato dalla macchina (CURA, SLIC3R)

Il supporto tecnico WASP non è in grado di fornire assistenza per la configurazione e l’ottimizzazione di profili per software di slicing diversi da quello ufficiale, che è Simplify3D.

In ottica open la nostra tecnologia è compatibile con diversi software di slicing come Cura, Slic3r etc.… di seguito trovi dei suggerimenti da poter seguire per configurare questi software:

CONFIGURA IL SOFTWARE: Scarica e installa il software di slicing desiderato sul tuo computer. Se possibile, seleziona la tua stampante WASP come opzione di configurazione. In alternativa, scegli una configurazione generica che si avvicina alle specifiche della tua stampante.

SPECIFICHE DELLA STAMPANTE: Raccogli le specifiche tecniche della tua stampante WASP, come il diametro dell’ugello, la dimensione massima di stampa e altre impostazioni chiave.

CONFIGURAZIONE: Configura il software di slicing in base alle specifiche della tua stampante e alle raccomandazioni del produttore. Questo potrebbe richiedere tempo e sperimentazione per ottenere risultati ottimali.

TEST DI STAMPA: Effettua dei test di stampa per verificare che tutto funzioni come previsto. Controlla attentamente il primo strato, l’adesione al piano di stampa e la qualità generale della stampa.

SPERIMENTAZIONE E OTTIMIZZAZIONE: Potresti dover sperimentare con diverse impostazioni nel software di slicing per ottenere i migliori risultati. Modifica una variabile alla volta e prendi nota dei cambiamenti nella qualità della stampa.

Tieni presente che utilizzare un software di slicing non supportato ufficialmente può comportare sfide e richiedere sperimentazione per ottenere risultati ottimali. Inoltre, il supporto tecnico WASP non sarà in grado di fornire assistenza specifica per problemi legati all’uso di software di slicing non ufficiali.

Utilizzare il software di slicing supportato dalla macchina (SIMPLIFY3D)

Le macchine WASP supportano Simplify3D come software di slicing, ed è raccomandato, soprattutto per chi è alle prime esperienze con la macchina, utilizzare questo slicer. Ecco come puoi utilizzarlo:

DOWNLOAD E INSTALLAZIONE: Prima di tutto, assicurati di aver scaricato e installato Simplify3D sul tuo computer. Puoi trovare il software sul sito web dello sviluppatore all’indirizzo https://www.simplify3d.com/

CARICAMENTO DEL MODELLO 3D: Avvia Simplify3D e carica il tuo modello 3D nell’area di lavoro. Puoi farlo trascinando il file del modello direttamente nella finestra del software.

IMPOSTAZIONE DEL PROCESSO DI STAMPA: Ora puoi iniziare a configurare il processo di stampa. Questo include l’impostazione del tipo di materiale che stai utilizzando, la temperatura dell’ugello, la velocità di stampa e altre impostazioni specifiche. Puoi anche utilizzare i profili specifici sviluppati da WASP per ogni estrusore e materiale, che puoi trovare sul sito https://www.3dwasp.com/download/.

GENERAZIONE DEL GCODE: Una volta configurato il processo di stampa, fai clic su “Prepare to Print” per generare il file Gcode. Questo file conterrà tutte le istruzioni necessarie per la tua stampante 3D per creare il pezzo desiderato.

STAMPA: Infine, carica il file Gcode sulla tua stampante WASP e avvia il processo di stampa. Assicurati di seguire attentamente le istruzioni della stampante durante il caricamento e il setup. Ricorda che Simplify3D offre anche FAQ, video tutorial e guide utili sul loro sito web https://www.simplify3d.com/, che possono essere molto utili per sfruttare al massimo le potenzialità del software.

CORSI PERSONALIZZATI: Se hai bisogno di assistenza specifica o vuoi approfondire le tue competenze, considera l’opzione di corsi di stampa personalizzati. Questi corsi sono progettati per rispondere alle tue esigenze specifiche e possono aiutarti a ottenere i risultati desiderati.

Come posso stampare un oggetto simile ad uno visto sul vostro sito o comunicazione?

Gli oggetti che vedi sul nostro sito web e nelle nostre comunicazioni sono spesso prodotti da terze parti o realizzati utilizzando tecnologie specifiche di modellazione e stampa 3D. La tecnologia e le tecniche di produzione possono variare notevolmente in base alle specifiche applicazioni e agli artisti coinvolti.

Per realizzare oggetti simili a quelli che hai visto, ti consigliamo di acquisire competenze nella modellazione 3D e nella stampa 3D. Puoi iniziare partecipando a corsi di formazione specializzati come il nostro Corso Avanzato di Stampa 3D, che offre una formazione approfondita sulla modellazione, la stampa e le tecniche avanzate.

Inoltre, è importante essere creativi e sperimentare con le tue idee per sviluppare pezzi unici e personalizzati. Puoi utilizzare software di modellazione 3D come Blender, Fusion 360 o Tinkercad per creare i tuoi modelli e poi utilizzare una stampante 3D per materializzare le tue creazioni.

Qual è il settaggio giusto per lavorare con il mio estrusore e materiale?

Per ottenere i migliori risultati di stampa con il tuo estrusore e materiale, ti consigliamo di utilizzare i profili di stampa ottimizzati che mettiamo a disposizione nella sezione download del nostro sito web. Assicurati di selezionare il profilo corretto per il tuo specifico estrusore, verificando che la foto sul sito corrisponda al modello su cui intendi stampare.

Puoi trovare questi profili di stampa qui. Utilizzando i nostri profili ottimizzati, avrai una base solida per iniziare a stampare con successo il tuo materiale preferito e ottenere risultati di alta qualità.

Tieni presente che la scelta del settaggio giusto può variare in base a diversi fattori, tra cui il tipo di materiale, la complessità della geometria del pezzo e le tue specifiche esigenze di stampa. Pertanto, ti consigliamo di utilizzare i nostri profili come punto di partenza e di effettuare eventuali regolazioni o personalizzazioni in base alle tue necessità specifiche.

Se hai ulteriori domande o hai bisogno di assistenza per trovare il settaggio giusto per la tua applicazione, non esitare a contattarci. Siamo qui per aiutarti a ottenere i migliori risultati con la tua stampante e il tuo materiale.

La macchina non stampa bene un materiale supportato da WASP

Le macchine WASP sono progettate per offrire prestazioni ottimali con i materiali certificati da WASP. Questa scelta è stata fatta per garantire la qualità e l’affidabilità del prodotto per i clienti. Se stai riscontrando problemi con la stampa di un materiale supportato da WASP, ci sono alcune considerazioni da tenere in mente:

PROFILI STANDARD: Assicurati di utilizzare il profilo standard corretto per il materiale che stai utilizzando. I profili sono disponibili nella sezione download del sito web di WASP e sono specifici per ciascun estrusore.

GEOMETRIE COMPLESSE: I materiali avanzati possono richiedere una certa esperienza di stampa, specialmente quando si tratta di geometrie complesse. Assicurati che il tuo modello 3D e le impostazioni di stampa siano adatti per il materiale specifico che stai utilizzando.

GUIDE MATERIALI: WASP mette a disposizione delle guide sui materiali che forniscono informazioni dettagliate sui materiali supportati e le migliori pratiche per la stampa. Puoi consultare queste guide per ottenere ulteriori informazioni sul materiale che stai utilizzando.

CORSI SPECIFICI: WASP offre anche corsi specifici sulla stampa dei materiali avanzati. Questi corsi sono progettati per aiutarti a sviluppare competenze avanzate nella stampa di materiali tecnici.

Ricorda che anche se un materiale è supportato dalla macchina, potrebbe essere necessario fare alcuni adattamenti o acquisire esperienza nella sua stampa, specialmente se si tratta di materiali avanzati.

La macchina mi da problemi solo con un certo .g.code

Se stai riscontrando problemi con un file .gcode specifico, ci sono alcune linee guida da seguire per garantire che il file sia di buona qualità e non causi problemi alla tua macchina. Ecco alcuni suggerimenti:

NESSUNO SPAZIO NEL NOME: Assicurati che il nome del file .gcode non contenga spazi o caratteri speciali. Utilizza un nome semplice ed evita spazi o simboli.

PARTI DA UN PROFILO STANDARD: Inizia sempre con un profilo di stampa standard che corrisponde alle tue impostazioni di macchina e materiale. Modifica solo le impostazioni necessarie. Puoi utilizzare i profili specifici sviluppati da WASP per ogni estrusore e materiale, che puoi trovare sul sito https://www.3dwasp.com/download/.

ATTENZIONE AGLI SCRIPT: Alcuni slicer consentono l’uso di script o comandi personalizzati nel file .gcode. Assicurati che gli script siano corretti e non causino problemi di esecuzione.

NON MODIFICARE LE IMPOSTAZIONI: Non modificare casualmente le impostazioni nel file .gcode se non ne comprendi completamente l’effetto. Questo potrebbe causare problemi di stampa.

RIMUOVI LA CHIAVETTA/SD IN MODO CORRETTO: Quando rimuovi la chiavetta USB o la scheda SD dal computer, assicurati di farlo in modo sicuro ed evita di estrarre bruscamente il supporto di memorizzazione.

EVITA COMANDI STRANI: Verifica che il file .gcode non contenga comandi strani o inusuali che potrebbero causare comportamenti anomali nella tua stampante.

NON USARE .GCODE CREATI PER ALTRE MACCHINE O ESTRUSORI: I file .gcode sono specifici per la tua macchina e il tuo estrusore. Non utilizzare file .gcode creati per altre macchine o configurazioni.

Se hai seguito queste linee guida e continui a riscontrare problemi con il file .gcode, potrebbe essere utile contattare un operatore WASP per ulteriore supporto.

La macchina non stampa come un’altra stampante di altro modello che già utilizzo

Le stampanti 3D FFF (Fused Filament Fabrication) e LDM (Liquid Deposition Modeling) sono progettate con meccaniche e sistemi di estrusione specifici che possono influenzare notevolmente il processo di stampa e i risultati finali. È importante tenere presente che ogni stampante 3D ha le sue caratteristiche intrinseche, benefici e limitazioni, che possono differire da un modello all’altro.

Quando confronti due stampanti diverse, è fondamentale considerare i seguenti aspetti:

SETUP DEL PROFILO DI STAMPA: Ogni stampante 3D richiede un profilo di stampa specifico che determina le impostazioni di temperatura, velocità, altezza dello strato e altre variabili critiche per ottenere risultati ottimali. Assicurati di avere configurato correttamente il profilo di stampa per la tua stampante in base al materiale e al tipo di oggetto che desideri stampare.

DIMENSIONI DELLA STAMPANTE: Le dimensioni della stampante influenzano il tipo e le dimensioni degli oggetti che puoi stampare. Assicurati che la stampante sia adatta alle dimensioni dei tuoi progetti e che i settaggi siano proporzionati al piano di stampa.

TIPO DI MATERIALI: Diversi tipi di materiali, come PLA, ABS, PETG, ecc., richiedono impostazioni specifiche per ottenere risultati di stampa di alta qualità. Verifica di utilizzare il materiale corretto per la tua stampante e assicurati che le impostazioni siano adattate a esso.

GEOMETRIA DEL MODELLO: La complessità e la geometria del tuo modello possono influenzare il processo di stampa. Verifica che il modello sia stato progettato correttamente per la stampa 3D e che non contenga errori di modellazione.

MANUTENZIONE: Assicurati che la tua stampante sia ben manutenuta e che tutti i componenti siano in buone condizioni. I problemi meccanici o la presenza di residui di materiale all’interno dell’estrusore possono influire negativamente sulla qualità di stampa.

ESPERIENZA UTENTE: Imparare a utilizzare una nuova stampante richiede tempo ed esperienza. Familiarizza con il funzionamento della tua stampante, esegui test di calibrazione e acquisisci esperienza nel risolvere eventuali problemi che possono sorgere durante la stampa.

Autocalibrazione

L’autocalibrazione è un processo automatico che serve a calibrare la planarità del piano di stampa, semplificando l’adesione del primo strato di stampa. Ecco come attivare e eseguire l’autocalibrazione sulla tua stampante 3D WASP:

NOTA: Questa procedura è compatibile con i seguenti modelli di stampante WASP: 2040 T2, 2040 PRO, 3MT IND, Linea IND 4.0, Linea IND X.

ATTENZIONE: È necessario avviare l’autocalibrazione quando sia il piano di stampa che l’estrusore sono già riscaldati alle temperature di stampa desiderate.

PULIZIA DI UGELLO E PIANO DI STAMPA: Assicurati che l’ugello e il piano di stampa siano puliti e privi di residui di plastica o altre impurità.

POSIZIONAMENTO DI UGELLO A CONTATTO: Con la stampante spenta, posiziona delicatamente l’ugello in modo che sia a contatto con il piano di stampa.

ACCENSIONE DELLA STAMPANTE: Accendi la stampante e attendi che compaia il messaggio “AUTOCALIB ENABLED” sul display. Se il messaggio non appare, potrebbe essere necessario scaldare l’estrusore e pulire meglio l’ugello o il piano di stampa.

AVVIO DELL’AUTOCALIBRAZIONE: Avvia la procedura di autocalibrazione nel seguente modo:

Per i modelli 2040 T2, 2040 PRO e 4070 IND:

  • Vai al menu principale e seleziona “PREPARA,” quindi “AUTOCALIB.”

Per la Linea Industrial 4.0 e la Linea Industrial X

  • Vai al menu “PRINT” e seleziona “AUTOCALIB.”

ATTESA DEL RISCALDAMENTO: Dopo aver avviato l’autocalibrazione, attendi alcuni minuti affinché l’estrusore raggiunga la temperatura necessaria.

ESECUZIONE DELL’AUTOCALIBRAZIONE: La procedura di autocalibrazione sarà automaticamente eseguita dalla stampante e durerà alcuni minuti.

NOTA IMPORTANTE: L’autocalibrazione si attiva grazie a un contatto elettrico tra l’ugello e il piano di stampa. Assicurati che il piano di stampa sia conduttivo se è diverso da quello fornito in dotazione. In caso contrario, dovrai utilizzare la procedura di livellamento manuale.

Free Z system

Il Free Z System è un’importante funzionalità nelle stampanti WASP che consente di riprendere una stampa in base a un’altezza nota. Questo è particolarmente utile quando si desidera cambiare materiale o colore durante la stampa o quando si verifica un’interruzione imprevista. Ecco come utilizzare il Free Z System:

MISURAZIONE DELL’ALTEZZA DEL LAYER PRECEDENTE:

  • Prima di tutto, dovrai misurare il valore di Z (l’altezza) dell’ultimo layer stampato. Puoi farlo seguendo questi passaggi:
  • Accedi al menu della stampante: MENU / PREPARA / MUOVI ASSE / 10,1,0.1 / ASSE Z.
  • Utilizzando questi comandi, avvicina lentamente l’ugello alla parte superiore del layer precedente finché tocca il pezzo stampato.
  • Segnati il valore di Z quando l’ugello tocca il layer precedente.

CONFIGURAZIONE DEL FREE Z SYSTEM:

  • Ora puoi configurare il Free Z System. Segui questi passaggi:
  • Accedi al menu: MENU / FREE Z SYSTEM.
  • Inserisci il valore di Z che hai precedentemente misurato.

SELEZIONE DEL FILE G-CODE:

  • Una volta inserito il valore di Z, seleziona il file G-code relativo alla tua stampa.

CARICAMENTO DEL FILE:

  • Attendere il caricamento del file G-code. Questo processo può richiedere del tempo, specialmente se il file è molto grande o complesso.

ESECUZIONE DEL FREE Z SYSTEM:

  • Una volta che il file G-code è stato caricato con successo, la stampante eseguirà il Free Z System e riprenderà la stampa dal layer corrispondente all’altezza specificata. Questo ti permette di cambiare materiale o affrontare interruzioni senza dover ricominciare l’intera stampa.

NOTA: Tieni presente che l’operazione può richiedere diversi minuti, a seconda dell’altezza del pezzo.

Carica filamento

Riscaldare l’estrusore, attraverso il menu> preparare> preriscaldare PLA / ABS

Rimozione: Una volta raggiunta la temperatura corretta, estrudere manualmente un pò di materiale e quindi, spingendo verso il basso la leva del filamento, estrarre il filamento dall’estrusore.

Sostituzione: con l’estrusore caldo, inserire il nuovo filamento e ruotare manualmente la manopola nera in senso antiorario finché il materiale non viene estruso.

Livellamento del piano di stampa

Il livellamento del piano di stampa è un processo cruciale per ottenere stampe 3D di alta qualità. Ecco come eseguirlo passo dopo passo:

NOTA: Assicurati che l’ugello e il piano di stampa siano riscaldati alle temperature di stampa consigliate prima di iniziare.

POSIZIONAMENTO DELLA STAMPANTE: Assicurati che la stampante sia posizionata su una superficie piana e stabile. Questo è fondamentale per garantire un buon livellamento.

ACCESSO AL MENU: Accedi al menu della stampante. Questa procedura può variare a seconda del modello di stampante; quindi, consulta il manuale specifico per il tuo dispositivo per le istruzioni dettagliate.

RISCALDAMENTO UGELLO E PIANO: Nel menu, vai alla sezione “Avanzate” e quindi “Temperature”. Imposta le temperature dell’ugello e del piano di stampa alle impostazioni consigliate per il materiale che stai utilizzando. Attendi il riscaldamento completo.

LIVELLAMENTO MANUALE: Nel menu, vai alla sezione “Prepara” e quindi “Livellamento Manuale”. Seleziona “Posizione” per iniziare il processo di livellamento.

SEGUI LA SEQUENZA: Segui attentamente la sequenza di passaggi per il livellamento. Tipicamente, la sequenza è numerata come “01 02 03 01 02 03 00”. Questo indica l’ordine in cui dovrai regolare i punti di livellamento.

REGOLA LA DISTANZA TRA UGELLO E PIANO: Usa il pomello alla base della stampante o le viti a croce (nel caso del modello Delta WASP 4070) poste sul piatto riscaldante per regolare la distanza tra l’ugello e il piano di stampa. L’obiettivo è ottenere una distanza di circa 0.1 mm tra l’ugello e il piano. Una distanza corretta è fondamentale per una stampa di successo.

VERIFICA CON UN FOGLIO DI CARTA: Un buon modo per verificare la distanza corretta è posizionare un foglio di carta tra l’ugello e il piano di stampa. Prova a farlo scorrere avanti e indietro. Il foglio dovrebbe scorrere senza piegarsi, ma dovrebbe sentire un leggero attrito. Continua a regolare fino a raggiungere questa sensazione.

Cambiare WASP Spitfire Extruder

Ecco una procedura dettagliata su come cambiare l’estrusore Wasp Spitfire sulla tua stampante 3D:

PASSO 1: SPEGNERE LA STAMPANTE

  • Prima di iniziare qualsiasi operazione, assicurati che la tua stampante 3D sia spenta e scollegata dall’alimentazione elettrica per garantire la sicurezza durante il processo.

PASSO 2: SCOLLEGARE IL CONNETTORE RJ45

  • Nella parte superiore dell’estrusore, individua il connettore RJ45 e scollegalo. Questo connettore è utilizzato per la comunicazione elettrica con l’estrusore.

PASSO 3: RIMUOVERE IL BOWDEN DI NYLON

  • Nella parte superiore dell’estrusore, troverai un innesto rapido per il tubo di nylon con un anello. Premi verso il basso l’anello dell’innesto rapido e contemporaneamente tira verso l’alto il tubo di nylon.

PASSO 4: SVITARE LE VITI E RIMUOVERE L’ESTRUSORE

  • Sotto la piastra di alluminio che supporta l’estrusore, troverai due viti di fissaggio. Utilizzando una brugola da 2.5mm, svita queste due viti. Una volta rimosse, puoi tirare verso l’alto per rimuovere completamente l’estrusore dalla stampante.

PASSO 5: INSERIRE IL NUOVO ESTRUSORE

  • Prendi il nuovo estrusore che desideri installare e posizionalo nella stessa posizione da cui hai appena rimosso l’estrusore precedente.

PASSO 6: AVVITARE LE VITI

  • Sotto la piastra di alluminio, avvita nuovamente le due viti per fissare saldamente il nuovo estrusore in posizione. Assicurati di serrare le viti in modo adeguato, ma evita di applicare una forza eccessiva per non danneggiare il nuovo estrusore.

PASSO 7: INSERIRE IL BOWDEN DI NYLON

  • Ricollega il tubo di nylon con diametro di 6 mm nell’innesto rapido dell’estrusore. Assicurati che sia ben inserito e bloccato in posizione.

PASSO 8: RICOLLEGARE IL CONNETTORE RJ45

  • Ricollega il connettore RJ45 che hai scollegato in precedenza facendo attenzione a farlo passare sopra agli elastici.

PASSO 9: ACCENDERE LA STAMPANTE E CALIBRARE IL PIANO DI STAMPA

  • Accendi la stampante e procedi con la calibrazione del piano di stampa. Questo assicurerà che la nuova configurazione dell’estrusore sia correttamente livellata e che la stampa possa essere eseguita con precisione.

Livellamento manuale (Manual leveling)

Il livellamento manuale è una procedura che serve a ripristinare la planarità del piano di stampa rispetto al riferimento della stampante.

Il livellamento fa parte dei valori di calibrazione della macchina ed è essenziale il giusto valore per un buon funzionamento.

Questo valore viene salvato in maniera automatica dalla macchina durante l’autocalibrazione.

Nelle macchine non compatibili con il sistema di autocalibrazione è necessario utilizzare la procedura di Modifica altezza prima di livellare il piano, per ottenere una corretta calibrazione.

Quando un piano non è livellato correttamente si possono riscontrare diversi problemi, come illustrato nella figura.
Questo può causare il distacco nelle parti dove il riferimento della stampante è più alto di quello reale e collisioni dove il riferimento della stampante è più basso di quello reale.

Il livellamento del piatto si basa sul principio cartesiano del piano passante per tre punti.

Come si vede in figura sono presenti tre punti di regolazione disposti intorno al piatto secondo i vertici di un triangolo equilatero(POSITION 1,2,3)
Regolando adeguatamente ognuno di questi punti rispetto al riferimento della stampante(fisicamente rappresentato dall’ugello) si ottiene la corretta planarità per stampare.
E’ anche presente una quarta posizione centrale (POSITION 0) non regolabile ma sensibile alle altre regolazioni. E’ utile durante il processo del livellamento

Modifica altezza (calibrazione)

L’altezza (spesso chiamata Z max) della stampante è il valore che definisce la distanza tra l’ugello e il piano di stampa quando è nella sua posizione di zero (home).
L’altezza fa parte dei valori di calibrazione della macchina ed è essenziale il giusto valore per un buon funzionamento.

All’accensione della macchina nella schermata di monitoraggio è possibile vedere tra i valori mostrati quello dell’altezza salvata nella macchina (indicata come Z).

Al variare il valore di altezza possono verificarsi i seguenti scenari:

Per cambiare manualmente il valore di altezza ogni stampante è provvista di un comando dedicato all’interno del menu PREPARA, in base alla versione si può chiamare:

  • Modifica altezza (modify height);
  • Modifica Z max (Set Z max).

La procedura per cambiare la Z max dipende dalla versione di macchina e firmware.

  • Posizionare il piano di stampa e pulire l’ugello;
  • Portare la stampante in posizione zero (autohome);
  • Utilizzare il comando Prepara>Modify height (o Set Z max).

La schermata permette di scegliere un valore di scala in alto (tra 10 mm, 1 mm, 0.1 mm) e conseguentemente di scendere di quel valore sull’asse Z.

  1. Con valore di scala 10 ruotare la manopola di controllo facendo scendere l’ugello fino a circa 20 mm dal piano di stampa;
  2. Cliccare la manopola una volta per selezionare il valore di scala a 10 mm;
  3. Con valore di scala 1 ruotare la manopola di controllo facendo scendere l’ugello fino a circa 2 mm dal piano di stampa;
  4. Cliccare la manopola una volta per selezionare il valore di scala a 0.1 mm;
  5. Con valore di scala 0.1 ruotare la manopola di controllo facendo scendere l’ugello fino a circa 1 mm dal piano di stampa;
  6. Cliccare la manopola due volte per attivare la voce “SAVE Z”;
  7. Ruotare la manopola per far comparire la voce “OK”;
  8. Cliccare per confermare e salvare la nuova Z max;
  9. La macchina uscirà dal comando e andrà automaticamente in posizione Home.

Se necessario completare la calibrazione il comando Prepara>Livellamento manuale andando a regolare il piano con distanza uniforme in tutte le posizioni.

Il filamento si spezza

Il fatto che il filamento si spezzi può essere influenzato da vari fattori, tra cui la qualità del filamento e le condizioni ambientali. Ecco alcune considerazioni:

QUALITÀ DEL FILAMENTO: La qualità del filamento è un fattore critico nella prevenzione della rottura. Filamenti di bassa qualità o con difetti potrebbero avere punti deboli o impurità che aumentano la probabilità di rottura. Assicurati di utilizzare filamenti di alta qualità da fornitori affidabili.

ESPOSIZIONE AL SOLE E ALL’UMIDITÀ: L’esposizione prolungata al sole o all’umidità può influenzare la struttura del filamento. L’umidità può assorbirsi nel filamento, indebolendo la sua integrità e rendendolo più fragile. Conserva sempre la bobina di filamento all’interno del sacchetto originale o in un contenitore ermetico per proteggerla da queste condizioni ambientali.

MATERIALE DEL FILAMENTO: Il tipo di materiale del filamento può influenzare la sua resistenza alla rottura. Alcuni materiali, come il PLA, possono essere più fragili rispetto ad altri, come l’ABS o il PETG. Scegli il materiale del filamento in base alle tue esigenze specifiche di stampa.

MANIPOLAZIONE DURANTE LA STAMPA: Durante la stampa, assicurati che il filamento scorra liberamente senza attriti o torsioni e che non ci siano punti di contatto o angoli troppo stretti che potrebbero causare tensioni e rottura del filamento.

Come impostare il wifi su INDUSTRIAL LINE 4.0

Per impostare il Wi-Fi sulla stampante Delta WASP Industrial Line 4.0, puoi seguire la procedura illustrata nel video “How to Set WIFI” disponibile nella sezione “Info” della stampante. Ecco i passaggi chiave per configurare il Wi-Fi:

  • Accendi la stampante.
  • Sulla schermata principale, cerca l’icona “i” (informazioni) in basso a destra e selezionala.
  • Nella schermata delle informazioni, cerca e seleziona il video “How to Set WIFI”.
  • Segui attentamente la procedura di configurazione Wi-Fi illustrata nel video. Questa procedura di configurazione ti guiderà attraverso i passaggi necessari per connettere la stampante a una rete Wi-Fi disponibile.
  • Assicurati di avere le informazioni necessarie per la configurazione Wi-Fi, come il nome della rete (SSID) e la password.
  • Una volta completata la configurazione Wi-Fi, la stampante dovrebbe essere in grado di connettersi alla rete senza fili. Puoi quindi utilizzare questa connessione per controllare e gestire la stampante da dispositivi remoti o da altre apparecchiature sulla stessa rete.

Ricorda che la procedura specifica potrebbe variare leggermente in base al firmware o alla versione del software della stampante; quindi, assicurati di seguire attentamente le istruzioni fornite nel video e sullo schermo.

Non riesco a connettere la stampante al mia rete

Se nel menu a tendina del settaggio Wi-Fi non è visibile la rete SSID interessata, ciò potrebbe indicare che il segnale Wi-Fi è troppo debole o disturbato nella zona in cui si trova la stampante. Per risolvere questo problema, ecco alcune possibili soluzioni:

VERIFICA LA COPERTURA DEL SEGNALE: Assicurati che la stampante sia posizionata in un’area con una buona copertura Wi-Fi. Puoi farlo portando la stampante più vicino al router Wi-Fi o utilizzando un ripetitore Wi-Fi per estendere la copertura nella zona in cui si trova la stampante.

VERIFICA LE IMPOSTAZIONI DI SICUREZZA: Assicurati che le impostazioni di sicurezza della rete Wi-Fi siano compatibili con quelle supportate dalla stampante: WPA2/PSK, WEP e MSCHAP v2. Verifica che la rete sia configurata correttamente per una di queste modalità di autenticazione.

UTILIZZA UNA RETE ALTERNATIVA: Se possibile, prova a connettere la stampante a una rete Wi-Fi alternativa con una migliore copertura o meno interferenze.

NOTA: Se nonostante questi tentativi la stampante continua a non rilevare la rete Wi-Fi, è necessario contattare il supporto tecnico

Configurare la stampante con IP statico

E’ possibile configurare la stampante con un indirizzo IP statico, ma le opzioni dipendono dalla connessione di rete utilizzata. Di seguito, spiegheremo come fare ciò su una rete Ethernet e le limitazioni relative alla rete Wi-Fi.

CONFIGURAZIONE SU RETE ETHERNET:

  • Accedi al menu di configurazione della stampante utilizzando il pannello di controllo o un browser web.
  • Seleziona l’opzione “No wifi static IP” dall’elenco degli SSID (identificatori di rete) disponibili.
  • Compila i campi relativi all’indirizzo IP statico desiderato. Questi campi includono l’indirizzo IP stesso, la subnet mask, il gateway predefinito e i server DNS.

Dopo aver completato questi passaggi, la tua stampante sarà configurata con un indirizzo IP statico sulla rete Ethernet.

CONFIGURAZIONE SU RETE WI-FI: Purtroppo non è possibile configurare un indirizzo IP statico direttamente sulla rete Wi-Fi. Questo perché la maggior parte delle reti Wi-Fi utilizza DHCP (Dynamic Host Configuration Protocol) per assegnare automaticamente gli indirizzi IP ai dispositivi.

NOTA: L’assistenza tecnica è disponibile per ulteriori problemi o domande sulla configurazione della tua stampante.

Controllare da remoto la stampante

Per stampare dal tuo computer dopo aver collegato la stampante al Wi-Fi, segui questi passaggi:

NOTA: il collegamento da remoto con la stampante Delta WASP è possibile SOLO se la stampante e il PC sono connessi alla stessa rete. Non è previsto il controllo remoto da una rete diversa da quella a cui è collegata la macchina (es. Controllare la stampa da casa).

VERIFICA LA CONNESSIONE ALLA STESSA RETE WI-FI: Assicurati che sia il tuo computer che la stampante siano collegati alla stessa rete Wi-Fi. Questo è fondamentale per consentire la comunicazione tra i due dispositivi.

TROVA L’INDIRIZZO IP DELLA STAMPANTE: Per accedere alla stampante, dovrai conoscere il suo indirizzo IP. Puoi trovarlo sul pannello di controllo della stampante.

ACCEDI AL PANNELLO DI CONTROLLO TRAMITE IL BROWSER: Apri il tuo browser web preferito sul computer e inserisci l’indirizzo IP della stampante nell’URL del browser, come ad esempio “http://192.168.12.114/” (l’indirizzo IP effettivo può variare). Premi Invio per avviare la connessione.

ACCEDI ALLA PIATTAFORMA “OCTOPRINT”: Una volta inserito l’indirizzo IP nella barra del browser, verrai reindirizzato alla piattaforma Octoprint. Questo ti permette di monitorare e controllare la stampante da remoto, mandando in stampa i file, controllando le temperature e la telecamera, etc…

Per poter accedere a tutte le funzioni, è necessario eseguire il Log In con le seguenti credenziali:

  • USER: user
  • PASSWORD: password

NOTA: si prega di fare attenzione ad inserire le credenziali in minuscolo senza lasciare spazi vuoti alla fine.

Se incontri problemi o hai bisogno di ulteriori dettagli specifici sulla tua stampante o sul software utilizzato, ti consiglio di consultare il manuale della stampante o di contattare il supporto tecnico.

Stampa di un GCODE su linea INDUSTRIAL 4.0

Carica filamento su linea INDUSTRIAL 4.0

CARICAMENTO DEL FILAMENTO:

  • Accedi al menu “PRINT / LOAD MATERIAL” sulla tua stampante industriale 4.0.
  • Attendere che l’estrusore (o gli estrusori, se ce ne sono più di uno) raggiunga la temperatura desiderata.
  • Posiziona il filamento nel foro del tirafilo sulla stampante. Assicurati che il filamento sia ben posizionato e scorra senza ostacoli.
  • Conferma l’inizio del processo di caricamento del materiale e attendi che il filamento venga estruso dall’estrusore. Questo può richiedere un po’ di tempo, quindi mantieni la stampante sotto controllo durante questo processo.
  • Dopo il caricamento del filamento, clicca su “AUTO HOME” per posizionare la testina di stampa nella posizione iniziale.

CARICAMENTO DEL FILAMENTO SU DOPPIO ESTRUSORE:

Se la tua stampante dispone di un doppio estrusore, dovrai ripetere l’operazione separatamente per ciascun estrusore.

RIMOZIONE DEL FILAMENTO:

Per rimuovere il filamento, segui questi passaggi:

  • Riscaldi l’estrusore desiderato tramite il menu della stampante, solitamente “preparare” > “preriscaldare PLA / ABS”.
  • Una volta raggiunta la temperatura corretta, estrudi manualmente una piccola quantità di materiale dal filamento.
  • Spingi verso il basso le “pinze” poste sul tirafilo per sbloccare il filamento stesso, contemporaneamente, tira delicatamente il filamento verso l’alto per rimuoverlo completamente dall’estrusore.

SOSTITUZIONE DEL FILAMENTO:

  • Assicurati che l’estrusore sia ancora caldo. Puoi utilizzare il menu della stampante per mantenere la temperatura desiderata.
  • Inserisci il nuovo filamento nel foro del tirafilo e assicurati che sia ben posizionato.
  • Ruota manualmente la manopola nera in senso antiorario finché il nuovo materiale non viene estruso dall’estrusore. Questo assicura che il nuovo filamento sia completamente caricato e pronto per la stampa.

Come stampare i supporti con estrusore destro

La stampa con doppio estrusore rappresenta una soluzione avanzata che consente di ottenere risultati diversificati e complessi in un’unica sessione di stampa. Per garantire una corretta esecuzione di questo processo, è fondamentale seguire una serie di passaggi precisi.

Qui di seguito, forniamo una guida generale per l’utilizzo del doppio estrusore per la creazione di supporti:

IMPORTAZIONE DEL PROFILO:

  • Importa il profilo doppio estrusore corrispondente alle tue necessità dalla nostra pagina download.

CONFIGURAZIONE DEI SUPPORTI:

  • Nella sezione “EDITA PROCESSO”, seleziona “SUPPORTI”.

abilita i supporti e selezione “ESTRUSORE DESTRO” come estrusore per i supporti.

SETTAGGIO DEI PARAMETRI:

  • Configura tutti i parametri necessari secondo le tue specifiche.
    • Presta particolare attenzione alle temperature di stampa che corrispondano a quelle del materiale da usare

VERIFICA DELL’ESTRUSORE ATTIVO:

  • Per monitorare quale estrusore si occupa di una specifica parte della stampa, vai alla schermata “PREPARE TO PRINT”.
    • Trova il menu a tendina sulla sinistra denominato “ACTIVE TOOLHEAD”.
    • Come evidenziato nell’immagine di seguito, questo menu indica quale dei due estrusori è attualmente attivo per la zona di stampa desiderata.

Cambiare Cartuccia WASP ZEN Extruder

Cambiare Anti Ooze Shield

Ecco una procedura dettagliata su come sostituire l’Anti Ooze Shield nel WASP ZEN Extruder e WASP ZEN X Extruder

PASSO 1: ASSICURARSI CHE L’ESTRUSORE SIA FREDDO

Assicurati che l’estrusore sia raffreddato e abbia raggiunto una temperatura sicura per il tocco. Questo è importante per evitare scottature durante il processo di sostituzione. Solitamente, attendi che l’estrusore raggiunga la temperatura ambiente.

PASSO 2: INSTALLARE IL NUOVO ANTI OOZE SHIELD

Guarda il video tutorial per una guida visuale dettagliata sulla rimozione dell’Anti Ooze Shield. Segui attentamente le istruzioni fornite nel video.

Cambiare Core

La sostituzione degli estrusori nelle stampanti multicore, come gli estrusori Spitfire, Zen e Flex, può variare leggermente da un modello all’altro, ma ecco una procedura generica per cambiare gli estrusori:

PASSO 1: SPEGNERE LA STAMPANTE

Prima di iniziare qualsiasi operazione di manutenzione, assicurati che la tua stampante multicore sia completamente spenta e scollegata dall’alimentazione elettrica per garantire la sicurezza durante il processo.

PASSO 2: SCOLLEGARE I CONNETTORI RJ E IL TIRAFILO

  • Scollega tutti i connettori RJ dall’estrusore e dal tirafilo. Questi connettori sono responsabili della comunicazione elettrica tra l’estrusore e il sistema di controllo.
  • Scollega anche il tirafilo, che può essere collegato all’estrusore o al sistema di alimentazione.

PASSO 3: SVITARE LE VITI NEGLI SNODI METALLICI DEI BRACCETTI DI MOVIMENTAZIONE

  • Utilizzando una chiave esagonale da 4 mm, svita le sei viti che fissano gli snodi metallici dei braccetti di movimentazione all’estrusore.
  • Una volta che le viti sono completamente allentate, puoi estrarre i braccetti di movimentazione e tenerli appoggiati lungo le guide.

PASSO 4: RIMUOVERE GLI ELASTICI IN SILICONE

  • Rimuovi i tre elastici in silicone dalle asole sui carrelli di movimentazione.
  • NOTA: questa parte potrebbe non essere necessaria per l’estrusore Flex.

PASSO 5: POSIZIONARE IL NUOVO ESTRUSORE

  • Riponi i cablaggi in avanzo o prendi i cablaggi necessari, a seconda delle tue esigenze, nel vano posto nel piano intermedio all’interno della stampante.
  • Posiziona il nuovo estrusore nell’area appropriata.

PASSO 6: INSERIRE GLI ELASTICI IN SILICONE E FISSARE GLI SNODI

  • Inserisci gli elastici in silicone nei carrelli di movimentazione tramite le asole dedicate, se necessario.
  • Inserisci gli snodi dei bracci di movimentazione nelle sedi della piastra estrusore.
  • Avvita nuovamente le sei viti con la chiave esagonale da 4 mm per bloccare gli snodi alla piastra dell’estrusore.

PASSO 7: COLLEGARE I CONNETTORI RJ E PROCEDERE CON L’AUTOCALIBRAZIONE

  • Collega i cablaggi RJ dell’estrusore e del tirafilo in base ai colori corrispondenti.
  • Una volta completata la sostituzione degli estrusori, procedi con l’autocalibrazione della stampante per assicurarti che tutto sia configurato correttamente per le future stampe.

Ricorda che la procedura specifica potrebbe variare leggermente in base al modello della tua stampante multicore e al tipo di estrusore utilizzato. Assicurati di consultare anche il manuale specifico della tua stampante per ulteriori dettagli e istruzioni.

Pulizia estrusore

OPERAZIONE A

  • Imposta la temperatura dell’ugello alla temperatura di estrusione del materiale (es. 200°C per PLA e 240°C per ABS). Per farlo, vai al menu della stampante e seleziona: Menu > Controllo > Temperatura > Ugello > imposta la temperatura.
  • Carica l’estrusore con il filamento come di consueto.
  • Ruota il pomello del tirafilo in senso antiorario per avviare l’estrusione e in senso orario per ritirare il filamento. Alterna questi movimenti, enfatizzando l’estrusione, fino a quando non vedi il filamento pulito fuoriuscire dall’ugello.

OPERAZIONE B

  • Imposta la temperatura dell’ugello alla temperatura di estrusione del materiale (es. 200°C per PLA e 240°C per ABS). Per farlo, vai al menu della stampante e seleziona: Menu > Controllo > Temperatura > Ugello > imposta la temperatura.
  • Se il filo fatica a essere estruso, potrebbe esserci una piccola particella o blocco nell’ugello. Usa un ago sottile per rimuovere delicatamente queste particelle dall’ugello.

OPERAZIONE C

  • Imposta la temperatura dell’ugello alla temperatura di estrusione del materiale (es. 200°C per PLA e 240°C per ABS). Per farlo, vai al menu della stampante e seleziona: Menu > Controllo > Temperatura > Ugello > imposta la temperatura.
  • Premi verso il basso l’anello dell’innesto rapido posizionato nella parte alta dell’estrusore.
  • Sfila verso l’alto il tubo di collegamento tra l’estrusore e il tirafilo.
  • Inserisci direttamente dall’alto il filamento di PLA nel foro dell’estrusore e spingilo manualmente verso il basso fino a quando inizia l’estrusione.

OPERAZIONE D

  • Imposta la temperatura dell’ugello alla temperatura di estrusione del materiale (es. 200°C per PLA e 240°C per ABS). Per farlo, vai al menu della stampante e seleziona: Menu > Controllo > Temperatura > Ugello > imposta la temperatura.
  • Premi verso il basso l’anello dell’innesto rapido posizionato nella parte alta dell’estrusore.
  • Sfila verso l’alto il tubo di collegamento tra l’estrusore e il tirafilo.
  • Inserisci un filo di acciaio con un diametro di 2 mm all’interno della canna d’acciaio dell’estrusore.
  • Spingi il filo di acciaio verso il basso fino a quando non rimuovi eventuali blocchi o residui di materiale che potrebbero ostruire la canna d’acciaio.

La plastica del mio estrusore Spitfire nuovo sembra usurata

La plastica utilizzata per la scocca esterna degli Estrusori SPITFIRE è progettata per essere altamente resistente alle alte temperature e all’usura, grazie all’uso di un tecnopolimero caricato con una significativa quantità di fibra di vetro (50%). Questo conferisce al materiale una notevole durabilità e resistenza alle temperature elevate, consentendo agli estrusori di lavorare per lunghi periodi senza subire scioglimenti o deformazioni, anche durante il montaggio e lo smontaggio ripetuti sulla macchina.

Tuttavia, questa composizione speciale della plastica può influenzare l’aspetto esterno dell’estrusore. La finitura opaca e non uniforme, con alcune zone più chiare, è il risultato della densità variabile della fibra di vetro sulla superficie del materiale. Questo è un aspetto normale e non influisce sulla funzionalità o sulle prestazioni dell’estrusore.

In breve, anche se la plastica esterna dell’estrusore SPITFIRE può sembrare usurata o presentare una finitura non uniforme, è progettata in questo modo per garantire una lunga durata e una resistenza alle alte temperature, il che è essenziale per le applicazioni di stampa 3D.

WASP ZEN X Extruder – l’estrusore sembra storto/uno degli ugelli è coperto

Il fatto che l’estrusore sembri storto o che uno dei due ugelli sia coperto da una parte in silicone è una caratteristica normale del tuo estrusore Zen X, che è montato come standard nella serie Delta WASP Industrial X. Questo estrusore è un estrusore doppio con un sistema basculante, il che significa che può assumere due posizioni diverse:

POSIZIONE 1: In questa posizione, l’estrusore è inclinato verso sinistra, e l’ugello sinistro è scoperto. Questo è chiamato estrusore sinistro o estrusore primario.

POSIZIONE 2: In questa posizione, l’estrusore è inclinato verso destra, e l’ugello destro è scoperto. Questo è chiamato estrusore destro o estrusore secondario.

Forzare manualmente l’estrusore in posizioni diverse da queste due può compromettere il suo corretto funzionamento, quindi è importante evitare di farlo.

La parte in silicone bianco sotto l’estrusore, chiamata “anti ooze shield protection” (protezione anti-sgocciolamento), serve proprio a coprire fisicamente l’ugello che non è in uso durante la stampa. Questo aiuta a evitare che il materiale plastico possa fuoriuscire dall’ugello non utilizzato e sporcare il modello o la stampante.

Assicurati che questa protezione sia correttamente fissata sull’estrusore e, se si usurasse nel tempo, sostituiscila con un ricambio per garantire una stampa pulita e senza problemi.

WASP ZEN X Extruder – pulizia ugelli

Il cambio dell’ugello è consigliato solo nei seguenti casi:

  • La stampa appare inconsistente a causa di un otturamento.
  • È necessario cambiare il diametro dell’ugello.

PREPARAZIONE PER LA SOSTITUZIONE:

  • Accendi la stampante.

RIMOZIONE DELL’UGELLO ESISTENTE:

  • Porta l’estrusore alla temperatura precedentemente utilizzata e attendi alcuni secondi.
  • Esegui la rimozione del filamento.
  • Rimuovi la protezione Ooze shield.
  • Utilizzando la chiave fornita, svita e rimuovi l’ugello con attenzione, facendo attenzione alle superfici calde.

SOSTITUZIONE DELL’UGELLO:

  • Avvita il nuovo ugello nella sua posizione.
  • Riposiziona la protezione Ooze shield.

CARICAMENTO DEL FILAMENTO:

  • Esegui il caricamento del filamento

POST-SOSTITUZIONE:·

  • Dopo aver sostituito l’ugello, occorre eseguire l’Autocalibrazione.

WASP ZEN X Extruder – sostituzione ZEN X Block

PREPARAZIONE PER LA RIMOZIONE:

  • Assicurati che la macchina sia accesa.
  • Utilizza il comando “Autohome” dal menu STAMPA > AUTOHOME.
  • Esegui la rimozione del filamento.
  • Spegni la macchina.

RIMOZIONE DEL ZEN X BLOCK:

  • Rimuovi il nastro in velcro.
  • Rimuovi i tubi PTFE spingendo verso il basso le corone e tirando verso l’alto i tubicini.
  • Scollega il connettore.
  • Rimuovi il OOZE SHIELD.
  • Svitare e rimuovere le due viti di fissaggio centrali-esterne tenendo saldamente bloccato il blocco dell’estrusore stesso.
  • Rimuovi il blocco dell’estrusore dal carter dell’estrusore.

ATTENZIONE: Lo ZEN X Block va sostituito da sotto l’estrusore e potrebbe essere caldo. Pertanto, si raccomanda cautela.

SOSTITUZIONE DEL ZEN X BLOCK:

  • Inserisci il nuovo ZEN X BLOCK da sotto l’estrusore.
  • Riavvita le due viti di fissaggio centrali-esterne tenendo saldamente bloccato il blocco dell’estrusore stesso.
  • Rimetti il OOZE SHIELD.
  • Collega il connettore facendo attenzione che sia correttamente inserito.
  • Inserisci i due tubicini di PTFE.
  • Rimetti il nastro di velcro nella corretta posizione iniziale e rimetti correttamente in posizione le fascette di plastica.

NOTA: occorre eseguire l’Autocalibrazione prima di lanciare una nuova stampa.

Sostituzione tirafilo

Ecco una procedura dettagliata per la sostituzione del tirafilo sulla tua stampante 3D, seguendo il video tutorial fornito:

PASSO 1: SPEGNERE LA STAMPANTE

  • Prima di iniziare qualsiasi operazione di manutenzione, assicurati che la tua stampante 3D sia completamente spenta e scollegata dall’alimentazione elettrica per garantire la sicurezza durante il processo.

PASSO 2: ESTRARRE IL TUBO DI NYLON

  • Premi verso il basso l’anello dell’innesto rapido posizionato sopra l’estrusore.

PASSO 3: SCOLLEGARE IL CONNETTORE A 8 PIN

  • Stacca il connettore a 8 pin posizionato sul cablaggio tra il tirafilo e la parte alta della stampante.

PASSO 4: TAGLIARE LE FASCETTE

  • Utilizzando delle forbici o un tagliafili, taglia le fascette di plastica che tengono i cavi del tirafilo in posizione.

PASSO 5: SOSTITUIRE I 3 ELASTICI

  • Rimuovi i 3 elastici verdi/trasparenti dal vecchio tirafilo.
  • Sostituisci il vecchio tirafilo con il nuovo.
  • Inserisci gli elastici verdi/trasparenti nei tre perni posizionati nella parte alta del nuovo tirafilo.

PASSO 6: INSERIRE IL TUBO DI NYLON

  • Inserisci il tubo di nylon con un diametro di 6 mm nell’innesto rapido posizionato sopra l’estrusore.

PASSO 7: RICOLLEGARE IL CONNETTORE A 8 PIN

  • Ricollega il connettore a 8 pin al cablaggio tra il tirafilo e la parte alta della stampante.

PASSO 8: RIPOSIZIONARE LE FASCETTE E I CAVI

  • Riposiziona le fascette di plastica e i cavi come erano prima delle operazioni di manutenzione.

Il tirafilo va a scatti o non gira

Se il tirafilo della tua stampante 3D va a scatti o non gira correttamente, segui questi passaggi per risolvere il problema:

PASSO 1: VERIFICARE IL LIVELLAMENTO DEL PIANO DI STAMPA

  • Se l’ugello è troppo vicino al piano, il filamento fuso potrebbe avere difficoltà a fluire correttamente, causando un blocco nel sistema di alimentazione del tirafilo. Esegui un livellamento manuale del piano di stampa e pulisci l’ingranaggio dentato per rimuovere eventuali residui di polvere che potrebbero ostacolare il corretto funzionamento.

PASSO 2: CONTROLLARE I SETTAGGI DI STAMPA

  • ALTEZZA DEL LAYER: Assicurati che l’altezza del layer sia impostata correttamente. Se è troppo alta, il materiale potrebbe avere difficoltà ad essere estruso. La massima altezza consentita è la metà del diametro dell’ugello utilizzato per la stampa.
  • TEMPERATURA: Verifica che la temperatura sia impostata correttamente per il materiale che stai stampando. Se è troppo bassa, il filamento potrebbe avere difficoltà ad essere estruso.
  • VELOCITÀ DI STAMPA: Controlla la velocità di stampa e assicurati che rientri nei parametri consigliati. Se la stampa è troppo veloce, potrebbe causare problemi al tirafilo nell’estrudere correttamente il materiale.

NOTA: È consigliabile partire sempre da profili di stampa di base disponibili nella sezione download del nostro sito, in quanto questi profili sono ottimizzati per il materiale e la stampante specifici.

PASSO 3: VERIFICARE PULIZA ESTRUSORE

  • Assicurarsi che l’ugello sia ben pulito e che il materiale venga estruso in maniera uniforme. Se necessario, procedere con la pulizia dell’estrusore (vedi capitolo “pulizia estrusore”)

PASSO 4: VERIFICARE IL FUNZIONAMENTO DEL TIRAFILO

  • Assicurati che il cavo di alimentazione del tirafilo sia collegato correttamente alla stampante. Nel caso in cui non sia connesso, collega il cavo mentre la stampante è spenta.
  • Accendi la stampante e manda un autohome. Verifica che il controllo del tirafilo sia attivo. Per farlo, vai al menu della stampante e seleziona: Menu > Prepare (Prepara) > Movement (Movimento) > 1mm > Extruder (Estrusore).
  • Controlla che il pomello nero del tirafilo non giri a vuoto ma sia ben collegato all’albero motore. Per farlo, tieni premuto il grilletto del tirafilo mentre ruoti il pomello nero. Poi, avvita il grano M3 fino a farlo combaciare con la superficie piana dell’albero del motore, assicurandoti che la parte dentata sia allineata con il passaggio del filamento.
  • Controlla se la ventola del motore del tirafilo è in funzione. Se non è attiva, potrebbe esserci un problema con la ventola. In tal caso, è consigliabile contattare l’assistenza tecnica per una diagnosi e una possibile sostituzione della ventola.

L’estrusore scende a fine stampa

La situazione in cui l’estrusore scende verso il basso a fine stampa può essere problematica e causare danni al pezzo stampato. Ecco come affrontare questa situazione:

PASSO 1: DISABILITA IL COMANDO “M84”

  • Accedi al tuo software di slicing (ad esempio, Cura, PrusaSlicer, Simplify3D) e apri il profilo di stampa che stai utilizzando.
  • Cerca la sezione “ending scripts” all’interno delle impostazioni del profilo di stampa. Questa sezione contiene i comandi che vengono eseguiti automaticamente alla fine di ogni stampa.
  • Trova il comando “M84” all’interno della sezione “ending scripts ” e disabilitalo aggiungendo un punto e virgola (;) prima del comando, come indicato nell’esempio: “;M84”.
  • Salva le modifiche al profilo di stampa.

Nota bene: Dopo circa 10 minuti, anche se il comando “M84″ è stato disabilitato, i motori si disattiveranno comunque automaticamente.

Error MINTEMP / MAXTEMP

L’errore “MINTEMP” o “MAXTEMP” su una stampante 3D è associato a problemi di temperatura dell’estrusore. Ecco cosa puoi fare per risolvere questo problema:

PASSO 1: CONTROLLA IL CONNETTORE RJ45

  • Verifica che il connettore RJ45 di alimentazione dell’estrusore sia correttamente connesso all’estrusore. Assicurati che sia ben inserito e che non ci siano giunture allentate o connessioni difettose.

PASSO 2: RIAVVIA LA STAMPANTE

  • Dopo aver controllato e, se necessario, risistemato il connettore RJ45, riavvia la stampante. Questo consentirà al sistema di eseguire un nuovo controllo sulla temperatura dell’estrusore.

PASSO 3: VERIFICA LA TEMPERATURA DELL’ESTRUSORE

  • Durante il riscaldamento dell’estrusore, verifica che la temperatura aumenti gradualmente e raggiunga il valore desiderato senza errori. Se noti che la temperatura non viene raggiunta o oscilla notevolmente, potrebbe esserci un problema con il sensore di temperatura o il riscaldatore dell’estrusore.

PASSO 4: CONTATTA L’ASSISTENZA TECNICA

  • Se, nonostante i tentativi di risoluzione sopra descritti, l’errore persiste, è consigliabile contattare l’assistenza tecnica poiché si necessita una diagnosi più approfondita per determinare la causa specifica e risolvere il problema.

La superficie del pezzo è spugnosa

Una superficie di stampa spugnosa può essere il risultato di diversi problemi nella tua stampante 3D o nel processo di stampa. Ecco una serie di verifiche che puoi effettuare per risolvere questo problema:

VERIFICA IL FILE G.CODE:

  • Assicurati che il file Gcode che hai generato dal software di slicing sia corretto e privo di errori. Controlla che non ci siano difetti di modellazione nel file STL, come bordi aperti o superfici non-manifold, che potrebbero causare problemi durante la stampa.

VERIFICA I PARAMETRI DI SLICING:

  • Controlla che i parametri nel software di slicing siano corretti. Assicurati che il diametro dell’ugello, il diametro del filamento, il flusso del materiale, la temperatura di estrusione e l’E-step per mm siano impostati correttamente in base alle specifiche della tua stampante e del materiale utilizzato.

VERIFICA L’ESTRUSORE:

  • Verifica che il connettore RJ45 di alimentazione dell’estrusore sia correttamente connesso all’estrusore.
  • Verifica che i tubi che collegano il tirafilo e l’estrusore siano ben collegati e non presentino occlusioni o sporcizia al loro interno.
  • Assicurati che il filamento sia stato caricato correttamente e sia arrivato fino alla zona di fusione all’interno dell’ugello.
  • Verifica il corretto funzionamento della ventola di raffreddamento dell’estrusore.

VERIFICA IL LIVELLAMENTO DEL PIANO DI STAMPA:

  • Se l’ugello è troppo vicino al piatto di stampa, il filamento fuso potrebbe avere difficoltà ad uscire, causando un blocco nell’ingranaggio del tirafilo e del motore. Esegui un livellamento manuale del piano di stampa e pulisci l’ingranaggio dentato per rimuovere eventuali polveri o detriti che potrebbero causare tensioni durante la stampa.

VERIFICA IL FUNZIONAMENTO DEL TIRAFILO:

  • Assicurati che il cavo di alimentazione del tirafilo sia ben connesso alla scheda madre della stampante. Se necessario, collega il cavo mentre la stampante è spenta.
  • Controlla che il controllo del tirafilo sia attivo nel menu della stampante: Menu > Prepare (Prepara) > Movement (Movimento) > 1mm > Extruder (Estrusore).
  • Verifica che il pomello nero del tirafilo sia ben collegato all’albero motore e che non giri a vuoto. Puoi farlo tenendo premuta la pinza del tirafilo, lasciando sbloccato il sistema, e ruotando il pomello nero. Avvita quindi il grano M3 in battuta sulla superficie piana dell’albero del motore, assicurandoti che la parte dentata sia allineata con il passaggio del filamento.
  • Verifica che la ventola del motore del tirafilo sia in funzione. Se non funziona, è consigliabile contattare l’assistenza tecnica.

La stampa risulta sfalsata

Se la tua stampa risulta sfalsata, potrebbe essere dovuta a perdita di passi nei movimenti o ad altri problemi nel processo di stampa. Ecco come puoi risolvere questo problema:

VERIFICA LA VELOCITÀ E L’ACCELERAZIONE NEL GCODE:

  • Controlla la velocità di stampa nel file Gcode. Velocità troppo elevate, possono causare slittamenti delle cinghie attorno alle pulegge e perdita di passi. Assicurati che la velocità di stampa sia impostata in modo appropriato per la tua stampante e il materiale utilizzato.
  • Verifica anche le accelerazioni nei movimenti. Accelerazioni superiori a 6000 mm/s² possono causare slittamenti delle cinghie. Verifica che le impostazioni di accelerazione siano adeguate alla tua stampante. Ricorda che queste cifre possono variare in base al modello della tua stampante.

VERIFICA IL FLUSSO DI ESTRUSIONE:

  • Controlla la percentuale di flusso di materiale impostata nel software di slicing. Una percentuale di flusso superiore al 100% può causare un accumulo eccessivo di materiale durante la stampa, causando urti tra i vari layer. Assicurati che la percentuale di flusso sia impostata correttamente per il materiale che stai utilizzando.

VERIFICA L’UGELLO DELL’ESTRUSORE:

  • Controlla che l’ugello dell’estrusore sia correttamente fissato. Se l’ugello è svitato, potrebbe causare urti durante la stampa. Assicurati che sia ben avvitato e nella posizione corretta.

La stampante fa rumore

La stampante 3D può emettere rumori durante la stampa, e questi rumori possono avere diverse cause. Di seguito sono riportate alcune verifiche da effettuare per identificare e risolvere il problema del rumore:

VENTOLA DI RAFFREDDAMENTO:

  • Controlla la ventola di raffreddamento posta sull’estrusore. Se è impostata alla massima velocità, potrebbe essere rumorosa. Dal software di slicing, regola la velocità della ventola in base alle tue esigenze. Una velocità più bassa potrebbe ridurre il rumore senza compromettere la qualità della stampa.
  • Assicurati che le eliche della ventola siano intatte e che non siano sporche o ostruita da residui di stampa o polvere. In caso, spegni la stampante e, con molta attenzione, pulisci eventuali detriti o polvere dalle eliche o dal corpo della ventola.

RUMOROSITÀ DEGLI ASSI DI MOVIMENTAZIONE:

  • Accertati che il rumore non provenga dalla ventola di raffreddamento sull’estrusore. Se è così, segui le indicazioni sopra.
  • Verifica la scorrevolezza dei pattini sugli assi di movimentazione facendoli scorrere lentamente con movimenti costanti dall’alto verso il basso e viceversa. Se ci sono attriti e rumori anomali, potrebbe essere necessario contattare l’assistenza tecnica per la manutenzione.
  • Controlla la corretta scorrevolezza dei cuscinetti di rimando delle cinghie, che si trovano nella parte inferiore delle guide di scorrimento. Se i cuscinetti sono usurati o danneggiati, potrebbero essere la causa del rumore.
  • Verifica la dentatura delle cinghie. Se noti dilatazioni tra i denti della cinghia o schiacciature, potrebbero causare rumori durante la stampa. In tal caso, dovresti sostituire la cinghia.

PERDITA DI PASSI MOTORI:

  • Verifica se i motori della stampante stanno surriscaldando durante la stampa. L’eccessivo surriscaldamento può causare perdita di passi. Assicurati che i motori siano adeguatamente raffreddati e che non siano ostruiti da polvere o detriti.
  • Controlla che le pulegge siano ben fisse sugli alberi dei motori. Le pulegge che slittano sull’albero possono causare perdita di passi.
  • Assicurati che il supporto del motore sia stabile e non si muova durante la stampa.

URTI DELL’ESTRUSORE:

  • Verifica il livellamento del piano di stampa. Mantieni una distanza di circa 0.1 mm tra l’ugello e il piatto di stampa (spessore di un foglio A4 da 80g).
  • Controlla le dimensioni del file di stampa. Se il file supera le dimensioni massime del volume di stampa, potrebbe urtare le pareti della stampante. Imposta i parametri corretti nel software di slicing. (a partire dai firmware F20_rev6, F21_rev3 e F30_rev4 è presente una limitazione software).
  • Verifica se sono installati plug-in di spostamento durante la stampa. Talvolta, questi plug-in possono causare urti. Assicurati che la somma della larghezza del pezzo e del valore del plug-in non superi il diametro massimo stampabile. (a partire dai firmware F20_rev6, F21_rev3 e F30_rev4 è presente una limitazione software).
  • Controlla che l’ugello dell’estrusore sia ben fissato e non sia svitato.

Mancata estrusione del filamento

La mancata estrusione del filamento in una stampante 3D può essere causata da diversi problemi. Ecco alcune verifiche e soluzioni per affrontare questo problema:

VERIFICA DEL GCODE:

  • Assicurati che il file STL utilizzato per generare il Gcode non abbia difetti di modellazione, come superfici non solide o problemi di geometria. Usa software di modellazione 3D come Blender o MeshLab per correggere eventuali difetti nel modello.

VERIFICA DEI PARAMETRI DI SLICING:

  • Controlla i parametri nel software di slicing, come il diametro dell’ugello, il diametro del filamento, il flusso del materiale, la temperatura di estrusione e gli E-step per millimetro. Assicurati che siano configurati correttamente per il tuo estrusore e il tipo di filamento che stai utilizzando.

VERIFICA DEL FUNZIONAMENTO DELL’ESTRUSORE:

  • Accertati che il cavo di alimentazione dell’estrusore sia saldamente collegato all’estrusore. Se non è collegato correttamente, fallo a stampante spenta.
  • Verifica che i tubi che collegano il tirafilo all’estrusore siano ben connessi e privi di occlusioni o sporcizia. Puoi rimuovere il tubo e ispezionarlo per eventuali blocchi o ostruzioni.
  • Assicurati che il filamento sia correttamente alimentato nella zona di fusione all’interno dell’ugello. Verifica se il filamento è bloccato o impigliato all’interno dell’estrusore.

VERIFICA DEL LIVELLAMENTO DEL PIANO DI STAMPA:

  • Controlla il livellamento del piano di stampa. Se l’ugello è troppo vicino al piano, il filamento potrebbe avere difficoltà ad uscire, causando un blocco dell’ingranaggio e del motore del tirafilo. Effettua il livellamento manuale del piano di stampa e pulisci l’ingranaggio dentato per rimuovere la polvere o i detriti.

VERIFICA DEL FUNZIONAMENTO DEL TIRAFILO:

  • Accertati che il cavo di alimentazione del tirafilo sia ben collegato. Se non lo è, collega il cavo a stampante spenta.
  • Verifica che il controllo del tirafilo sia attivo nel menu della stampante (menu/prepare/movement/1mm/extruder).
  • Controlla che il pomello nero del tirafilo sia ben collegato all’albero motore. Puoi farlo tenendo premuta la pinza del tirafilo e ruotando il pomello. Assicurati che il grano M3 sia avvitato in battuta sulla superficie piana dell’albero del motore, mantenendo centrata la parte dentata con il passaggio del filamento.
  • Controlla che la ventola del motore del tirafilo funzioni correttamente. Se la ventola non è in funzione, potrebbe essere necessario contattare l’assistenza tecnica per la riparazione o la sostituzione del motore.

CONTROLLO DEL FILAMENTO:

  • Assicurati che il filamento sia di buona qualità e non presenti nodi o imperfezioni.
  • Controlla che il filamento non sia scaduto, poiché il filamento vecchio potrebbe essere più suscettibile all’otturazione.
  • Controlla l’umidità del materiale di stampa, in particolare se si tratta di filamenti sensibili all’umidità. L’umidità assorbita può influenzare negativamente la qualità della stampa, causando problemi come bave, imperfezioni e cambiamenti nelle proprietà del materiale.

CONTROLLO DELLA TEMPERATURA:

  • Verifica che la temperatura dell’ugello sia impostata correttamente per il tipo di filamento che stai utilizzando. Una temperatura troppo bassa può causare otturazioni.

Cosa fare se nelle parti spigolose il materiale tende a incresparsi?

L’increspatura del materiale sulle parti spigolose durante la stampa 3D è un problema comune causato dal ritiro del materiale e dalle tensioni accumulate.

FATTORI CHE INFLUISCONO NEL RITIRO DEL MATERIALE:

  • SCELTA DEL MATERIALE ADEGUATO: Valuta se è essenziale utilizzare il materiale corrente per la tua stampa. Talvolta, esistono versioni di materiali con minor ritiro. Scegliere un materiale con caratteristiche diverse potrebbe risolvere il problema dell’increspatura.
  • GESTIONE DEL RITIRO: L’increspatura è direttamente correlata al ritiro che avviene durante il raffreddamento del materiale. Puoi considerare l’utilizzo di materiali con un basso tasso di ritiro o regolare le impostazioni di stampa per minimizzare questo effetto.
  • ORIENTAMENTO DEL MODELLO: Modifica l’orientamento del modello nella stampa. Esaminare la disposizione degli oggetti nella stampa può aiutare a ridurre l’increspatura. Sperimenta con diverse angolazioni e orientamenti per trovare la migliore soluzione.

Per affrontare questo problema, puoi adottare diverse misure a seconda degli obiettivi della tua stampa:

SE SI STAMPA UN PEZZO CON PRECISIONE MECCANICA:

  • ABBASSA L’ALTEZZA DEL LAYER: Riduci l’altezza del layer durante la stampa. Questo può migliorare la precisione e ridurre l’effetto increspato sulle parti spigolose.
  • AUMENTO DELLE VENTOLE DI RAFFREDDAMENTO: Aumenta la velocità o l’intensità delle ventole di raffreddamento sulla stampante 3D. Questo aiuta a raffreddare il materiale più rapidamente e ridurre le tensioni.
  • RIDUCI LEGGERMENTE LA TEMPERATURA: Riduci leggermente la temperatura dell’estrusore. Questo può contribuire a ridurre il ritiro del materiale.
  • RIDUCI LA VELOCITÀ: Diminuisci la velocità di stampa. Stampare più lentamente può consentire al materiale di depositarsi in modo più uniforme e ridurre le tensioni.

SE SI STAMPA PER OTTENERE UN ASPETTO ESTETICO:

  • AUMENTA IL FLUSSO: Aumenta il flusso di materiale durante la stampa. Questo può contribuire a riempire meglio le parti spigolose e ridurre l’effetto increspato.

SE IL PROBLEMA PERSISTE:

  • ABBASSA L’ALTEZZA DEL LAYER: Se il problema continua, considera ulteriormente di abbassare l’altezza del layer per ottenere una maggiore precisione.
  • AUMENTO DELLE VENTOLE DI RAFFREDDAMENTO: Continua a sperimentare con le ventole di raffreddamento. Un maggiore raffreddamento può spesso migliorare l’aspetto estetico delle parti stampate.
  • RIDUCI LEGGERMENTE LA TEMPERATURA: Se il ritiro del materiale è ancora un problema, puoi ulteriormente ridurre la temperatura dell’estrusore.
  • RIDUCI LA VELOCITÀ: Riduci la velocità di stampa per consentire una maggiore precisione nelle parti spigolose.

Sperimentando con queste impostazioni e adottando le misure appropriate, puoi migliorare la qualità delle parti stampate e ridurre l’increspatura sulle parti spigolose. La soluzione migliore dipenderà dalle tue esigenze specifiche di stampa e dal materiale utilizzato.

Il pezzo non rimane attaccato al piano di stampa

Se il pezzo stampato non aderisce correttamente al piano di stampa, ci sono diverse misure che puoi prendere per migliorare l’adesione:

LIVELLAMENTO DEL PIANO DI STAMPA: Assicurati che il piano di stampa sia correttamente livellato. Segui la procedura di livellamento raccomandata per la tua stampante 3D per garantire che il primo strato sia uniforme e ben aderente al piano.

PREPARAZIONE DELLA SUPERFICIE DI STAMPA: Puoi applicare uno strato di colla spray o stick per creare una superficie adesiva sul piano di stampa. Assicurati di applicare uno strato sottile e uniforme. Questo può aiutare a migliorare l’adesione del primo strato del tuo modello.

REGOLAZIONE DELLA TEMPERATURA: Verifica che la temperatura dell’ugello e del piano riscaldato sia impostata correttamente in base al materiale che stai utilizzando. Consulta le specifiche tecniche del produttore del filamento per le temperature consigliate. Spesso, aumentare leggermente la temperatura del piano di stampa può migliorare l’adesione.

UTILIZZO DI SUBSTRATI ADESIVI: Alcune persone preferiscono utilizzare substrati adesivi come nastro Kapton, nastro blu per pittori o superfici BuildTak. Questi substrati possono migliorare notevolmente l’adesione del materiale al piano di stampa.

UTILIZZO DI UN RAFT O BRIM: Se il problema persiste, puoi considerare l’uso di un “raft” o di un “brim”. Queste sono strutture aggiuntive che vengono stampate sotto il tuo modello e forniscono una maggiore superficie di adesione al piano di stampa.

PULIZIA DEL PIANO DI STAMPA: Assicurati che il piano di stampa sia pulito e privo di residui di filamento precedente o altre impurità. Puoi pulire il piano di stampa con alcol isopropilico o acqua e sapone.

ESPERIMENTO CON LE IMPOSTAZIONI DI SLICING: Puoi anche sperimentare con le impostazioni di slicing del tuo software. Ad esempio, puoi aumentare il “primo strato extrusion width” o regolare l’altezza del primo strato per migliorare l’adesione.

Prova queste soluzioni una alla volta fino a quando non riesci a ottenere l’adesione desiderata per i tuoi pezzi stampati. Talvolta, è necessario un po’ di sperimentazione per trovare le impostazioni ideali per il tuo ambiente e il tuo materiale di stampa.

La macchina non stampa bene il mio pezzo

La stampa 3D può essere un processo complesso e ottenere risultati perfetti richiede attenzione a vari dettagli. Ecco alcuni passaggi che puoi seguire per affrontare questa situazione:

VERIFICA LE IMPOSTAZIONI DELLO SLICER: Assicurati di utilizzare le impostazioni dello slicer che sono conformi alla tua macchina. Puoi trovare i nostri profili di stampa ufficiali qui. Questi profili sono stati ottimizzati per funzionare al meglio con le nostre stampanti.

CONTROLLA LA GEOMETRIA DEL MODELLO: Verifica che il tuo modello 3D abbia una geometria adatta per la stampa 3D. È importante che il modello sia ben progettato, senza fessure, buchi sulla superficie del modello o errori geometrici che potrebbero causare problemi durante la stampa.

Tieni presente che WASP non può garantire risultati positivi per progetti non compatibili con la tecnologia di stampa.

PULIZIA DELL’ESTRUSORE: Un estrusore pulito è essenziale per una stampa corretta. Controlla che l’estrusore sia privo di residui o di filamenti inceppati. La pulizia periodica dell’estrusore può aiutare a evitare problemi di estrusione.

UTILIZZA IL MATERIALE DI STAMPA ADEGUATO: Assicurati di utilizzare il materiale di stampa adatto alle tue esigenze. Ogni materiale ha le sue caratteristiche e requisiti specifici, quindi scegli il materiale più adatto al tuo progetto e alla stampante che utilizzi.

CORSI PERSONALIZZATI: Se hai bisogno di assistenza specifica o vuoi approfondire le tue competenze, considera l’opzione di corsi di stampa personalizzati. Questi corsi sono progettati per rispondere alle tue esigenze specifiche e possono aiutarti a ottenere i risultati desiderati.

La macchina non stampa bene un materiale non supportato da WASP

Comprendiamo le sfide che possono sorgere durante la stampa 3D, specialmente quando si utilizzano materiali o geometrie complesse. Tuttavia, è importante notare che le stampanti Delta WASP sono state progettate e testate per funzionare con materiali da noi certificati. Questa scelta è stata fatta per garantire la qualità e l’affidabilità dei nostri prodotti.

In considerazione di ciò, non possiamo fornire profili di stampa specifici o assistenza dettagliata per l’uso di materiali non certificati da WASP. Inoltre, non ci assumiamo la responsabilità per risultati non conformi sui pezzi finiti o per il comportamento delle stampanti con tali materiali.

Tuttavia, ciò non significa che siamo disinteressati ai tuoi risultati. Per aiutarti a ottenere il massimo dalla tua stampante e dal materiale che stai utilizzando, ecco alcuni passi che puoi seguire:

UTILIZZA I PROFILI DI BASE: Parti dai profili di stampa di base che forniamo. Questi sono facilmente reperibili nella sezione download del nostro sito web. Puoi selezionare il modello di estrusore o di stampante che possiedi e apportare le opportune modifiche per adattarli alle tue esigenze specifiche.

ESPERIENZA DI STAMPA: Alcuni materiali avanzati richiedono una certa esperienza di stampa, soprattutto quando si tratta di geometrie complesse. Esperimenti e pratica possono aiutarti a comprendere meglio come ottenere risultati ottimali.

GUIDE SUI MATERIALI: Consulta le nostre guide sui materiali, se disponibili. Queste guide contengono informazioni utili su come trattare con materiali specifici e risolvere problemi comuni.

CORSI PERSONALIZZATI: Se hai bisogno di assistenza specifica o vuoi approfondire le tue competenze, considera l’opzione di corsi di stampa personalizzati. Questi corsi sono progettati per rispondere alle tue esigenze specifiche e possono aiutarti a ottenere i risultati desiderati.

Siamo qui per supportarti nella tua esperienza di stampa 3D e per rispondere alle tue domande. Se hai ulteriori domande o hai bisogno di assistenza, non esitare a contattare il nostro team di supporto tecnico.

La macchina non stampa bene questo pezzo con questo materiale

Se riscontri problemi durante la stampa di un pezzo con un determinato materiale, è importante eseguire una serie di verifiche e considerazioni per ottenere risultati di stampa migliori. Ecco alcuni passaggi da seguire:

MATERIALE ADATTO: Verifica che il materiale che stai utilizzando sia adatto per la tua applicazione. Diversi materiali hanno proprietà diverse, come temperatura di stampa, resistenza e flessibilità. Assicurati di utilizzare un materiale compatibile con il tuo progetto.

Alcuni materiali possono assorbire umidità o deteriorarsi con il tempo, il che può influire sulla qualità di stampa. Controlla che il materiale non sia degradato.

CONTROLLA LA GEOMETRIA DEL MODELLO: Verifica che il tuo modello 3D abbia una geometria adatta per la stampa 3D. È importante che il modello sia ben progettato, senza fessure, buchi sulla superficie del modello o errori geometrici che potrebbero causare problemi durante la stampa.

Tieni presente che WASP non può garantire risultati positivi per progetti non compatibili con la tecnologia di stampa.

VERIFICA LE IMPOSTAZIONI DELLO SLICER: Assicurati di utilizzare le impostazioni dello slicer che sono conformi alla tua macchina. Puoi trovare i nostri profili di stampa ufficiali sul nostro sito web qui. Questi profili sono stati ottimizzati per funzionare al meglio con le nostre stampanti.

ESTRUSORE PULITO: Verifica che l’estrusore della stampante sia pulito e privo di residui di materiale o ostruzioni. Pulisci l’ugello se necessario e assicurati che il filamento scorra liberamente.

CORRETTO FUNZIONAMENTO MECCANICO: Controlla che la tua stampante sia in buone condizioni meccaniche. Verifica che tutte le cinghie siano tese correttamente, che non ci siano componenti danneggiati e che gli assi si muovano senza intoppi.

UTILIZZA I PROFILI DI BASE: Parti dai profili di stampa di base che forniamo. Questi sono facilmente reperibili nella sezione download del nostro sito web. Puoi selezionare il modello di estrusore o di stampante che possiedi e apportare le opportune modifiche per adattarli alle tue esigenze specifiche.

ESPERIENZA DI STAMPA: Alcuni materiali avanzati richiedono una certa esperienza di stampa, soprattutto quando si tratta di geometrie complesse. Esperimenti e pratica possono aiutarti a comprendere meglio come ottenere risultati ottimali.

GUIDE SUI MATERIALI: Consulta le nostre guide sui materiali, se disponibili. Queste guide contengono informazioni utili su come trattare con materiali specifici e risolvere problemi comuni.

CORSI PERSONALIZZATI: Se hai bisogno di assistenza specifica o vuoi approfondire le tue competenze, considera l’opzione di corsi di stampa personalizzati. Questi corsi sono progettati per rispondere alle tue esigenze specifiche e possono aiutarti a ottenere i risultati desiderati.

Siamo qui per supportarti nella tua esperienza di stampa 3D e per rispondere alle tue domande. Se hai ulteriori domande o hai bisogno di assistenza, non esitare a contattare il nostro team di supporto tecnico.

Qual è il settaggio giusto per lavorare con il mio pezzo?

Comprendiamo che ottenere risultati ottimali durante la stampa 3D può essere una sfida, soprattutto quando si tratta di pezzi specifici o materiali particolari. Tuttavia, è importante notare che il supporto tecnico di WASP non fornisce servizi per lo sviluppo di profili di stampa ottimizzati per prodotti individuali.

Tuttavia, desideriamo offrire soluzioni per aiutarti a raggiungere i tuoi obiettivi di stampa. Ecco alcune opzioni a tua disposizione:

PERCORSO DI OTTIMIZZAZIONE: Puoi considerare l’opzione di un percorso di ottimizzazione personalizzato con gli esperti di WASP. Questo può essere realizzato sotto forma di un corso su misura o di un servizio di stampa specifico. Durante questo percorso, lavorerai a stretto contatto con i nostri esperti per sviluppare i settaggi ideali per il tuo pezzo o materiale specifico.

RISORSE DI BASE: Per iniziare, puoi consultare i profili di stampa di base che forniamo per le nostre stampanti. Questi profili possono servire come punto di partenza e possono essere personalizzati in base alle tue esigenze.

ESPERIMENTI PERSONALI: L’esperienza di stampa è un processo di apprendimento continuo. Esperimenta con le impostazioni e fai test per vedere quali funzionano meglio per il tuo caso specifico.

ASSISTENZA GENERALE: Il nostro team di supporto tecnico è disponibile per rispondere alle tue domande generali sulla stampa 3D e sulle nostre stampanti. Anche se non possiamo sviluppare profili specifici, possiamo offrire consulenza su come affrontare determinati problemi o sfide.

Desideriamo che tu ottenga il massimo dalla tua esperienza di stampa 3D, e siamo qui per fornire il supporto necessario. Se desideri ulteriori informazioni sui percorsi di ottimizzazione o hai domande specifiche, ti invitiamo a contattare il nostro team per discutere delle opzioni disponibili.

La macchina non stampa bene con le impostazioni dichiarate in scheda tecnica (es. velocità)

È importante sottolineare che le specifiche dichiarate nella scheda tecnica della nostra macchina rappresentano valori limite e non garanzie assolute per ogni tipo di stampa o lavorazione. Questi valori sono forniti come riferimento e possono variare in base a vari fattori, tra cui il materiale utilizzato, la complessità della geometria del pezzo e altri parametri di stampa.

Ad esempio, la stampa ad alta velocità può essere possibile solo con alcuni materiali e con pezzi che presentano geometrie relativamente semplici. L’ottimizzazione dei profili di stampa per velocità di produzione è un processo complesso che richiede esperienza e conoscenza specifica.

Se sei interessato a imparare come ottimizzare un profilo di stampa per la velocità di produzione o hai domande sulle impostazioni specifiche per la tua applicazione, ti consigliamo di considerare la partecipazione al nostro corso di stampa 3D avanzata. Questo corso è progettato per approfondire la comprensione della stampa 3D e per affinare le tue abilità nella gestione delle impostazioni di stampa. Puoi trovare ulteriori dettagli sul corso e come partecipare qui.

Siamo qui per offrirti il supporto e le risorse necessarie per ottenere i migliori risultati dalla tua macchina; quindi, non esitare a contattarci se hai ulteriori domande o hai bisogno di assistenza specifica per la tua applicazione.

Estrusore Spitfire rosso o nero?

La differenza tra gli estrusori SPITFIRE rosso e nero risiede nella tensione di alimentazione della resistenza:

  • WASP SPITFIRE BLACK Extruder: Funziona a 12V.
  • WASP SPITFIRE RED Extruder: Funziona a 24V.

Ogni modello di stampante 3D WASP è compatibile con un solo tipo di SPITFIRE:

  • WASP SPITFIRE BLACK Extruder (12v): Compatibile con Delta WASP 2040, Delta WASP 2040 Turbo, Delta WASP 4070, Delta WASP 60100.
  • WASP SPITFIRE RED Extruder (24v): Compatibile con Delta WASP 2040 PRO, Delta WASP 2040 T2, Delta WASP 4070 IND, Delta WASP 2040 IND, Delta WASP 3MT IND.

Assicurati di utilizzare l’estrusore corretto in base al modello della tua stampante 3D WASP per garantire il corretto funzionamento e la sicurezza.

Differenza tra estrusore Spitfire e estrusore Spitfire X

L’estrusore Spitfire X rappresenta l’ultima evoluzione della linea di estrusori Spitfire. Ecco alcuni dettagli tecnici e informazioni importanti sulla sua compatibilità:

COMPATIBILITÀ GENERALE: L’estrusore Spitfire X è disponibile in due versioni con diverse tensioni: 12V e 24V. Questa scelta di tensione consente di utilizzarlo con diverse stampanti Delta WASP.

COMPATIBILITÀ DELLE VERSIONI 12V: La versione a 12V dell’estrusore Spitfire X (nuova versione dell’estrusore Spitfire Black) è compatibile con le seguenti stampanti Delta WASP:

  • Delta WASP 2040
  • Delta WASP 2040 Turbo
  • Delta WASP 4070
  • Delta WASP 60100

COMPATIBILITÀ DELLE VERSIONI 24V: La versione a 24V dell’estrusore Spitfire X (nuova versione dell’estrusore Spitfire Red) è compatibile con le seguenti stampanti Delta WASP:

  • Delta WASP 2040 PRO
  • Delta WASP 2040 T2
  • Delta WASP 4070 IND
  • Delta WASP 4070 IND 4.0
  • Delta WASP 2040 IND 4.0
  • Delta WASP 3MT IND

PRINCIPALE DIFFERENZA: La principale innovazione dell’estrusore Spitfire X rispetto alle versioni precedenti è il suo sistema interno. Questo sistema consente di cambiare solo l’ugello, che è realizzato in acciaio indurito, anziché l’intera cartuccia. Ciò semplifica il processo di manutenzione e il cambio dell’ugello, rendendo l’operazione più veloce ed efficiente.

ATTENZIONE: È importante notare che l’estrusore Spitfire X non supporta il cambio completo della cartuccia. Pertanto, non è possibile installare cartucce complete su questo estrusore. Inoltre, gli ugelli progettati specificamente per l’estrusore Spitfire X non sono compatibili con le versioni precedenti degli estrusori Spitfire.

Assicurati di scegliere la versione corretta dell’estrusore Spitfire X in base alla tua stampante Delta WASP e tieni presente queste informazioni sulla compatibilità e sul sistema di cambio dell’ugello quando effettui la manutenzione o l’aggiornamento della tua stampante 3D.

Differenza tra cartuccia LT e HT

INTRODUZIONE: Nel processo di stampa 3D, la scelta delle cartucce gioca un ruolo cruciale nelle prestazioni complessive. La differenza tra le cartucce LT (low temperature) e HT (high temperature) risiede nelle temperature di stampa supportate e nei materiali compatibili.

CARATTERISTICHE DELLE CARTUCCE:

  • Cartuccia LT (Low Temperature):
    • Struttura Interna: Composta in gran parte da Teflon.
    • Temperatura di stampa: Adatta per temperature fino a 240 gradi.
    • Materiali Supportati: Ideale per stampare PLA, PETG, FLEX.
  • Cartuccia HT (High Temperature):
    • Temperatura di stampa: Progettata per stampare sopra i 250 gradi.
    • Materiali Supportati: Indicata per materiali ad alta temperatura come ABS, PA, PC, HIPS, PA+C, ASA, PMMA, PP.
    • Limitazioni: Non adatta per materiali a temperatura più bassa come il PLA.·

CONSIDERAZIONI PER LA SCELTA:

  • Tipo di Materiale: La scelta tra LT e HT dipende dal tipo di materiale che si intende utilizzare per la stampa.
  • Temperatura di Stampaggio: Se si prevede di stampare a temperature più elevate, la cartuccia HT è preferibile per garantire prestazioni ottimali.
  • Versatilità: La cartuccia LT offre una maggiore versatilità per stampare materiali a temperatura più bassa, mentre la HT è specializzata per temperature più elevate.

RACCOMANDAZIONE:

  • Utilizzare la cartuccia LT per materiali come PLA, PETG, e FLEX, se la stampa avviene a temperature moderate.
  • Optare per la cartuccia HT se si lavora con materiali ad alta temperatura come ABS, PA, PC, etc.

La scelta tra LT e HT dipenderà quindi dalle esigenze specifiche del progetto e dai materiali da stampare. Optare per la cartuccia corretta contribuirà a ottenere risultati ottimali nella stampa 3D.

Spitfire System – cambiare la cartuccia

Ecco una procedura dettagliata per cambiare la cartuccia nello Spitfire System, applicabile sia all’estrusore Spitfire Red che all’estrusore Spitfire Black (da notare che non è compatibile con la versione Spitfire X):

PASSO 1: PREPARAZIONE

Prima di iniziare il processo di cambio della cartuccia, assicurati che la temperatura dell’estrusore sia impostata su 200°C. Questa temperatura è importante per facilitarne la rimozione.

PASSO 2: RIMOZIONE E INSTALLAZIONE DELLA CARTUCCIA

PASSO 3: VERIFICA E CALIBRAZIONE

Dopo aver raggiunto la temperatura di stampa desiderata, verifica che l’estrusore funzioni correttamente e che il nuovo materiale venga estruso senza problemi. È necessario eseguire la calibrazione per garantire una stampa precisa ed evitare la collisione tra ugello e piano di stampa.

Spitfire X System – cambiare l’ugello

Ecco una procedura dettagliata per cambiare l’ugello nel sistema Spitfire X:

PASSO 1: STRUMENTI NECESSARI

  • Assicurati di avere a disposizione una chiave esagonale da 7 mm, che verrà utilizzata per svitare l’ugello.

PASSO 2: SOSTITUZIONE DELL’UGELLO

  • Riscalda l’estrusore a 200 °C. Questa temperatura è fondamentale per ammorbidire eventuali residui di materiale all’interno dell’ugello e facilitarne la rimozione.
  • Una volta raggiunta la temperatura desiderata, utilizza la chiave esagonale da 7 mm per svitare l’ugello dall’estrusore. Svolgi questa operazione con attenzione e in senso antiorario.

ATTENZIONE: Durante la rimozione dell’ugello, fai attenzione a non forzare eccessivamente, poiché potrebbe essere serrato in modo da evitare perdite di materiale durante la stampa.

  • Una volta che hai svitato l’ugello, rimuovilo con cautela dall’estrusore.

PASSO 3: INSTALLAZIONE DEL NUOVO UGELLO

  • Prendi il nuovo ugello che desideri installare. Assicurati che sia della dimensione corretta per il tuo progetto di stampa.
  • Posiziona il nuovo ugello nell’estrusore. Assicurati di inserirlo correttamente e in modo sicuro.
  • Utilizza la chiave esagonale da 7 mm per riavvitare l’ugello in senso orario. Assicurati che l’ugello sia ben serrato ma senza eccessiva forza per evitare danni.

ATTENZIONE: Quando riavviti l’ugello, assicurati che sia arrivato in battuta, cioè che sia completamente avvitato e ben posizionato nell’estrusore.

  • Una volta che hai fissato il nuovo ugello, controlla che sia correttamente installato e ben serrato.

PASSO 4: VERIFICA

  • Dopo aver cambiato l’ugello, verifica che l’estrusore funzioni correttamente e che il nuovo ugello non presenti perdite di materiale durante la stampa.

Cambiare WASP ZEN Extruder Tool

Utilizzare un software di slicing non supportato dalla macchina (CURA, SLIC3R)

Il supporto tecnico WASP non è in grado di fornire assistenza per la configurazione e l’ottimizzazione di profili per software di slicing diversi da quello ufficiale, che è Simplify3D.

In ottica open la nostra tecnologia è compatibile con diversi software di slicing come Cura, Slic3r etc.… di seguito trovi dei suggerimenti da poter seguire per configurare questi software:

CONFIGURA IL SOFTWARE: Scarica e installa il software di slicing desiderato sul tuo computer. Se possibile, seleziona la tua stampante WASP come opzione di configurazione. In alternativa, scegli una configurazione generica che si avvicina alle specifiche della tua stampante.

SPECIFICHE DELLA STAMPANTE: Raccogli le specifiche tecniche della tua stampante WASP, come il diametro dell’ugello, la dimensione massima di stampa e altre impostazioni chiave.

CONFIGURAZIONE: Configura il software di slicing in base alle specifiche della tua stampante e alle raccomandazioni del produttore. Questo potrebbe richiedere tempo e sperimentazione per ottenere risultati ottimali.

TEST DI STAMPA: Effettua dei test di stampa per verificare che tutto funzioni come previsto. Controlla attentamente il primo strato, l’adesione al piano di stampa e la qualità generale della stampa.

SPERIMENTAZIONE E OTTIMIZZAZIONE: Potresti dover sperimentare con diverse impostazioni nel software di slicing per ottenere i migliori risultati. Modifica una variabile alla volta e prendi nota dei cambiamenti nella qualità della stampa.

Tieni presente che utilizzare un software di slicing non supportato ufficialmente può comportare sfide e richiedere sperimentazione per ottenere risultati ottimali. Inoltre, il supporto tecnico WASP non sarà in grado di fornire assistenza specifica per problemi legati all’uso di software di slicing non ufficiali.

Utilizzare il software di slicing supportato dalla macchina (SIMPLIFY3D)

Le macchine WASP supportano Simplify3D come software di slicing, ed è raccomandato, soprattutto per chi è alle prime esperienze con la macchina, utilizzare questo slicer. Ecco come puoi utilizzarlo:

DOWNLOAD E INSTALLAZIONE: Prima di tutto, assicurati di aver scaricato e installato Simplify3D sul tuo computer. Puoi trovare il software sul sito web dello sviluppatore all’indirizzo https://www.simplify3d.com/

CARICAMENTO DEL MODELLO 3D: Avvia Simplify3D e carica il tuo modello 3D nell’area di lavoro. Puoi farlo trascinando il file del modello direttamente nella finestra del software.

IMPOSTAZIONE DEL PROCESSO DI STAMPA: Ora puoi iniziare a configurare il processo di stampa. Questo include l’impostazione del tipo di materiale che stai utilizzando, la temperatura dell’ugello, la velocità di stampa e altre impostazioni specifiche. Puoi anche utilizzare i profili specifici sviluppati da WASP per ogni estrusore e materiale, che puoi trovare sul sito https://www.3dwasp.com/download/.

GENERAZIONE DEL GCODE: Una volta configurato il processo di stampa, fai clic su “Prepare to Print” per generare il file Gcode. Questo file conterrà tutte le istruzioni necessarie per la tua stampante 3D per creare il pezzo desiderato.

STAMPA: Infine, carica il file Gcode sulla tua stampante WASP e avvia il processo di stampa. Assicurati di seguire attentamente le istruzioni della stampante durante il caricamento e il setup. Ricorda che Simplify3D offre anche FAQ, video tutorial e guide utili sul loro sito web https://www.simplify3d.com/, che possono essere molto utili per sfruttare al massimo le potenzialità del software.

CORSI PERSONALIZZATI: Se hai bisogno di assistenza specifica o vuoi approfondire le tue competenze, considera l’opzione di corsi di stampa personalizzati. Questi corsi sono progettati per rispondere alle tue esigenze specifiche e possono aiutarti a ottenere i risultati desiderati.

Come posso stampare un oggetto simile ad uno visto sul vostro sito o comunicazione?

Gli oggetti che vedi sul nostro sito web e nelle nostre comunicazioni sono spesso prodotti da terze parti o realizzati utilizzando tecnologie specifiche di modellazione e stampa 3D. La tecnologia e le tecniche di produzione possono variare notevolmente in base alle specifiche applicazioni e agli artisti coinvolti.

Per realizzare oggetti simili a quelli che hai visto, ti consigliamo di acquisire competenze nella modellazione 3D e nella stampa 3D. Puoi iniziare partecipando a corsi di formazione specializzati come il nostro Corso Avanzato di Stampa 3D, che offre una formazione approfondita sulla modellazione, la stampa e le tecniche avanzate.

Inoltre, è importante essere creativi e sperimentare con le tue idee per sviluppare pezzi unici e personalizzati. Puoi utilizzare software di modellazione 3D come Blender, Fusion 360 o Tinkercad per creare i tuoi modelli e poi utilizzare una stampante 3D per materializzare le tue creazioni.

Qual è il settaggio giusto per lavorare con il mio estrusore e materiale?

Per ottenere i migliori risultati di stampa con il tuo estrusore e materiale, ti consigliamo di utilizzare i profili di stampa ottimizzati che mettiamo a disposizione nella sezione download del nostro sito web. Assicurati di selezionare il profilo corretto per il tuo specifico estrusore, verificando che la foto sul sito corrisponda al modello su cui intendi stampare.

Puoi trovare questi profili di stampa qui. Utilizzando i nostri profili ottimizzati, avrai una base solida per iniziare a stampare con successo il tuo materiale preferito e ottenere risultati di alta qualità.

Tieni presente che la scelta del settaggio giusto può variare in base a diversi fattori, tra cui il tipo di materiale, la complessità della geometria del pezzo e le tue specifiche esigenze di stampa. Pertanto, ti consigliamo di utilizzare i nostri profili come punto di partenza e di effettuare eventuali regolazioni o personalizzazioni in base alle tue necessità specifiche.

Se hai ulteriori domande o hai bisogno di assistenza per trovare il settaggio giusto per la tua applicazione, non esitare a contattarci. Siamo qui per aiutarti a ottenere i migliori risultati con la tua stampante e il tuo materiale.

La macchina non stampa bene un materiale supportato da WASP

Le macchine WASP sono progettate per offrire prestazioni ottimali con i materiali certificati da WASP. Questa scelta è stata fatta per garantire la qualità e l’affidabilità del prodotto per i clienti. Se stai riscontrando problemi con la stampa di un materiale supportato da WASP, ci sono alcune considerazioni da tenere in mente:

PROFILI STANDARD: Assicurati di utilizzare il profilo standard corretto per il materiale che stai utilizzando. I profili sono disponibili nella sezione download del sito web di WASP e sono specifici per ciascun estrusore.

GEOMETRIE COMPLESSE: I materiali avanzati possono richiedere una certa esperienza di stampa, specialmente quando si tratta di geometrie complesse. Assicurati che il tuo modello 3D e le impostazioni di stampa siano adatti per il materiale specifico che stai utilizzando.

GUIDE MATERIALI: WASP mette a disposizione delle guide sui materiali che forniscono informazioni dettagliate sui materiali supportati e le migliori pratiche per la stampa. Puoi consultare queste guide per ottenere ulteriori informazioni sul materiale che stai utilizzando.

CORSI SPECIFICI: WASP offre anche corsi specifici sulla stampa dei materiali avanzati. Questi corsi sono progettati per aiutarti a sviluppare competenze avanzate nella stampa di materiali tecnici.

Ricorda che anche se un materiale è supportato dalla macchina, potrebbe essere necessario fare alcuni adattamenti o acquisire esperienza nella sua stampa, specialmente se si tratta di materiali avanzati.

La macchina mi da problemi solo con un certo .g.code

Se stai riscontrando problemi con un file .gcode specifico, ci sono alcune linee guida da seguire per garantire che il file sia di buona qualità e non causi problemi alla tua macchina. Ecco alcuni suggerimenti:

NESSUNO SPAZIO NEL NOME: Assicurati che il nome del file .gcode non contenga spazi o caratteri speciali. Utilizza un nome semplice ed evita spazi o simboli.

PARTI DA UN PROFILO STANDARD: Inizia sempre con un profilo di stampa standard che corrisponde alle tue impostazioni di macchina e materiale. Modifica solo le impostazioni necessarie. Puoi utilizzare i profili specifici sviluppati da WASP per ogni estrusore e materiale, che puoi trovare sul sito https://www.3dwasp.com/download/.

ATTENZIONE AGLI SCRIPT: Alcuni slicer consentono l’uso di script o comandi personalizzati nel file .gcode. Assicurati che gli script siano corretti e non causino problemi di esecuzione.

NON MODIFICARE LE IMPOSTAZIONI: Non modificare casualmente le impostazioni nel file .gcode se non ne comprendi completamente l’effetto. Questo potrebbe causare problemi di stampa.

RIMUOVI LA CHIAVETTA/SD IN MODO CORRETTO: Quando rimuovi la chiavetta USB o la scheda SD dal computer, assicurati di farlo in modo sicuro ed evita di estrarre bruscamente il supporto di memorizzazione.

EVITA COMANDI STRANI: Verifica che il file .gcode non contenga comandi strani o inusuali che potrebbero causare comportamenti anomali nella tua stampante.

NON USARE .GCODE CREATI PER ALTRE MACCHINE O ESTRUSORI: I file .gcode sono specifici per la tua macchina e il tuo estrusore. Non utilizzare file .gcode creati per altre macchine o configurazioni.

Se hai seguito queste linee guida e continui a riscontrare problemi con il file .gcode, potrebbe essere utile contattare un operatore WASP per ulteriore supporto.

La macchina non stampa come un’altra stampante di altro modello che già utilizzo

Le stampanti 3D FFF (Fused Filament Fabrication) e LDM (Liquid Deposition Modeling) sono progettate con meccaniche e sistemi di estrusione specifici che possono influenzare notevolmente il processo di stampa e i risultati finali. È importante tenere presente che ogni stampante 3D ha le sue caratteristiche intrinseche, benefici e limitazioni, che possono differire da un modello all’altro.

Quando confronti due stampanti diverse, è fondamentale considerare i seguenti aspetti:

SETUP DEL PROFILO DI STAMPA: Ogni stampante 3D richiede un profilo di stampa specifico che determina le impostazioni di temperatura, velocità, altezza dello strato e altre variabili critiche per ottenere risultati ottimali. Assicurati di avere configurato correttamente il profilo di stampa per la tua stampante in base al materiale e al tipo di oggetto che desideri stampare.

DIMENSIONI DELLA STAMPANTE: Le dimensioni della stampante influenzano il tipo e le dimensioni degli oggetti che puoi stampare. Assicurati che la stampante sia adatta alle dimensioni dei tuoi progetti e che i settaggi siano proporzionati al piano di stampa.

TIPO DI MATERIALI: Diversi tipi di materiali, come PLA, ABS, PETG, ecc., richiedono impostazioni specifiche per ottenere risultati di stampa di alta qualità. Verifica di utilizzare il materiale corretto per la tua stampante e assicurati che le impostazioni siano adattate a esso.

GEOMETRIA DEL MODELLO: La complessità e la geometria del tuo modello possono influenzare il processo di stampa. Verifica che il modello sia stato progettato correttamente per la stampa 3D e che non contenga errori di modellazione.

MANUTENZIONE: Assicurati che la tua stampante sia ben manutenuta e che tutti i componenti siano in buone condizioni. I problemi meccanici o la presenza di residui di materiale all’interno dell’estrusore possono influire negativamente sulla qualità di stampa.

ESPERIENZA UTENTE: Imparare a utilizzare una nuova stampante richiede tempo ed esperienza. Familiarizza con il funzionamento della tua stampante, esegui test di calibrazione e acquisisci esperienza nel risolvere eventuali problemi che possono sorgere durante la stampa.

Differenza tra Delta WASP INDUSTRIAL e Delta WASP INDUSTRIAL 4.0

La linea di stampanti Delta WASP Industrial è stata sviluppata per affrontare le sfide legate alla stampa di materiali tecnici in una camera isolata che permettesse di isolare meglio l’ambiente di stampa. Nel 2019, questa linea è stata migliorata e rinominata Delta WASP Industrial 4.0 per soddisfare i requisiti governativi italiani relativi all’Industria 4.0 e per offrire ulteriori funzionalità avanzate. Ecco le principali differenze tra i due modelli:

DISPLAY CON TOUCH SCREEN: La Delta WASP Industrial 4.0 è dotata di un display touch screen che semplifica l’interazione con la stampante e la navigazione nei menu.

CONNESSIONE WI-FI: La Delta WASP Industrial 4.0 supporta la connessione Wi-Fi, consentendo il controllo e la gestione della stampante da dispositivi mobili o da remoto attraverso una rete wireless.

RISCALDAMENTO DELLA CAMERA CALDA: Questa versione della stampante offre un sistema di riscaldamento della camera calda che può raggiungere temperature fino a 70°C. Questo è utile per la stampa di materiali tecnici che richiedono un ambiente controllato in termini di temperatura.

TECNOLOGIA HOT AND COLD: La tecnologia Hot and Cold si riferisce alla capacità della stampante di gestire sia materiali termoplastici che materiali a freddo. Questa versatilità consente di utilizzare una vasta gamma di materiali.

TUTORIAL ON BOARD: La Delta WASP Industrial 4.0 offre tutorial integrati che guidano gli utenti attraverso le procedure di calibrazione e stampa, facilitando l’uso della stampante.

CONTINUOUS PELLET FEEDING SYSTEM: Questa caratteristica è presente attualmente solo sulla Delta WASP 3MT Industrial 4.0. Si tratta di un sistema di alimentazione continua di pellet, che consente una stampa continua senza interruzioni dovute al caricamento del materiale.

Autocalibrazione

L’autocalibrazione è un processo automatico che serve a calibrare la planarità del piano di stampa, semplificando l’adesione del primo strato di stampa. Ecco come attivare e eseguire l’autocalibrazione sulla tua stampante 3D WASP:

NOTA: Questa procedura è compatibile con i seguenti modelli di stampante WASP: 2040 T2, 2040 PRO, 3MT IND, Linea IND 4.0, Linea IND X.

ATTENZIONE: È necessario avviare l’autocalibrazione quando sia il piano di stampa che l’estrusore sono già riscaldati alle temperature di stampa desiderate.

PULIZIA DI UGELLO E PIANO DI STAMPA: Assicurati che l’ugello e il piano di stampa siano puliti e privi di residui di plastica o altre impurità.

POSIZIONAMENTO DI UGELLO A CONTATTO: Con la stampante spenta, posiziona delicatamente l’ugello in modo che sia a contatto con il piano di stampa.

ACCENSIONE DELLA STAMPANTE: Accendi la stampante e attendi che compaia il messaggio “AUTOCALIB ENABLED” sul display. Se il messaggio non appare, potrebbe essere necessario scaldare l’estrusore e pulire meglio l’ugello o il piano di stampa.

AVVIO DELL’AUTOCALIBRAZIONE: Avvia la procedura di autocalibrazione nel seguente modo:

Per i modelli 2040 T2, 2040 PRO e 4070 IND:

  • Vai al menu principale e seleziona “PREPARA,” quindi “AUTOCALIB.”

Per la Linea Industrial 4.0 e la Linea Industrial X

  • Vai al menu “PRINT” e seleziona “AUTOCALIB.”

ATTESA DEL RISCALDAMENTO: Dopo aver avviato l’autocalibrazione, attendi alcuni minuti affinché l’estrusore raggiunga la temperatura necessaria.

ESECUZIONE DELL’AUTOCALIBRAZIONE: La procedura di autocalibrazione sarà automaticamente eseguita dalla stampante e durerà alcuni minuti.

NOTA IMPORTANTE: L’autocalibrazione si attiva grazie a un contatto elettrico tra l’ugello e il piano di stampa. Assicurati che il piano di stampa sia conduttivo se è diverso da quello fornito in dotazione. In caso contrario, dovrai utilizzare la procedura di livellamento manuale.

Free Z system linea INDUSTRIAL 4.0 e linea INDUSTRIAL X

Il Free Z System è un’importante funzionalità nelle stampanti WASP che ti permette di riprendere una stampa da un’altezza specifica. Questo è particolarmente utile se desideri cambiare materiale o colore durante la stampa o in caso di interruzioni impreviste. Ecco come utilizzare il Free Z System:

MISURA L’ALTEZZA DEL LAYER PRECEDENTE:

  • Prima di tutto, dovrai misurare il valore di Z (l’altezza) dell’ultimo layer stampato. Puoi farlo seguendo questi passaggi:
  • Accedi al menu: PREPARE / FREE Z SYSTEM.
  • Utilizzando le frecce di comando, avvicina lentamente l’ugello fino a toccare il layer stampato precedente.
  • Quando l’ugello è a contatto, conferma cliccando “GO FOR GCODE.”

SELEZIONE DEL FILE G-CODE:

  • Ora dovrai selezionare il file G-code che contiene le istruzioni per riprendere la stampa da un’altezza specifica.

ATTENDI IL CARICAMENTO DEL FILE:

  • La stampante inizierà a caricare il file G-code. La durata di questo processo può variare in base alle dimensioni e alla complessità del file. Sii paziente mentre la stampante completa il caricamento.

RIPRESA DELLA STAMPA:

  • Una volta che il file G-code è stato caricato con successo, la stampante inizierà a riprendere la stampa dal layer corrispondente all’altezza specificata. Questo ti consente di gestire facilmente cambi di materiale o interruzioni senza dover ricominciare l’intera stampa.

NOTA: Tieni presente che l’operazione può richiedere diversi minuti, a seconda dell’altezza del pezzo.

Come funziona il Resurrection System

Il Sistema Resurrection è una caratteristica nelle stampanti WASP che consente di riprendere la stampa da dove si era interrotta a causa di un’interruzione di corrente. Ecco come funziona:

SALVATAGGIO DELLE COORDINATE DI STAMPA: Quando la stampante rileva un’interruzione di corrente o qualsiasi altra situazione che richiede l’interruzione della stampa, salverà le coordinate di stampa precise nel punto in cui si è verificata l’interruzione. Queste coordinate vengono salvate in un file denominato “RESURR” nella directory del file di stampa originale.

SELEZIONE DEL FILE RESURR: Per riprendere la stampa da dove si era interrotta, dovrai selezionare il file “RESURR” dalla memoria della stampante o dalla scheda SD.

ATTESA DELLA RIPARTENZA: Una volta selezionato il file “RESURR”, la stampante inizierà il processo di ripartenza. Durante questo processo, l’ugello verrà portato a una temperatura di 100°C per evitare distacchi bruschi dal pezzo.

MOVIMENTAZIONE AUTOMATICA DEGLI ASSI: Dopo aver raggiunto la temperatura desiderata, gli assi di movimentazione della stampante verranno automaticamente riportati alla posizione di “home”.

RIPRESA DELLA STAMPA: Una volta che la temperatura dell’ugello e del piano caldo raggiunge quella specificata nel file di stampa originale (.gcode), la stampa riprenderà dalla posizione esatta in cui si era interrotta. Questo processo consente di evitare difetti o discontinuità nella stampa.

NOTA IMPORTANTE: Durante il processo di Resurrection, se l’ugello rimane a contatto con il pezzo stampato, non inviare gli assi di movimentazione alla posizione di “home”. La procedura di Resurrection inizia con il riscaldamento dell’ugello a 100°C per evitare danni al pezzo stampato.

Cambiare WASP Spitfire Extruder

Ecco una procedura dettagliata su come cambiare l’estrusore Wasp Spitfire sulla tua stampante 3D:

PASSO 1: SPEGNERE LA STAMPANTE

  • Prima di iniziare qualsiasi operazione, assicurati che la tua stampante 3D sia spenta e scollegata dall’alimentazione elettrica per garantire la sicurezza durante il processo.

PASSO 2: SCOLLEGARE IL CONNETTORE RJ45

  • Nella parte superiore dell’estrusore, individua il connettore RJ45 e scollegalo. Questo connettore è utilizzato per la comunicazione elettrica con l’estrusore.

PASSO 3: RIMUOVERE IL BOWDEN DI NYLON

  • Nella parte superiore dell’estrusore, troverai un innesto rapido per il tubo di nylon con un anello. Premi verso il basso l’anello dell’innesto rapido e contemporaneamente tira verso l’alto il tubo di nylon.

PASSO 4: SVITARE LE VITI E RIMUOVERE L’ESTRUSORE

  • Sotto la piastra di alluminio che supporta l’estrusore, troverai due viti di fissaggio. Utilizzando una brugola da 2.5mm, svita queste due viti. Una volta rimosse, puoi tirare verso l’alto per rimuovere completamente l’estrusore dalla stampante.

PASSO 5: INSERIRE IL NUOVO ESTRUSORE

  • Prendi il nuovo estrusore che desideri installare e posizionalo nella stessa posizione da cui hai appena rimosso l’estrusore precedente.

PASSO 6: AVVITARE LE VITI

  • Sotto la piastra di alluminio, avvita nuovamente le due viti per fissare saldamente il nuovo estrusore in posizione. Assicurati di serrare le viti in modo adeguato, ma evita di applicare una forza eccessiva per non danneggiare il nuovo estrusore.

PASSO 7: INSERIRE IL BOWDEN DI NYLON

  • Ricollega il tubo di nylon con diametro di 6 mm nell’innesto rapido dell’estrusore. Assicurati che sia ben inserito e bloccato in posizione.

PASSO 8: RICOLLEGARE IL CONNETTORE RJ45

  • Ricollega il connettore RJ45 che hai scollegato in precedenza facendo attenzione a farlo passare sopra agli elastici.

PASSO 9: ACCENDERE LA STAMPANTE E CALIBRARE IL PIANO DI STAMPA

  • Accendi la stampante e procedi con la calibrazione del piano di stampa. Questo assicurerà che la nuova configurazione dell’estrusore sia correttamente livellata e che la stampa possa essere eseguita con precisione.

Livellamento manuale (Manual leveling)

Il livellamento manuale è una procedura che serve a ripristinare la planarità del piano di stampa rispetto al riferimento della stampante.

Il livellamento fa parte dei valori di calibrazione della macchina ed è essenziale il giusto valore per un buon funzionamento.

Questo valore viene salvato in maniera automatica dalla macchina durante l’autocalibrazione.

Nelle macchine non compatibili con il sistema di autocalibrazione è necessario utilizzare la procedura di Modifica altezza prima di livellare il piano, per ottenere una corretta calibrazione.

Quando un piano non è livellato correttamente si possono riscontrare diversi problemi, come illustrato nella figura.
Questo può causare il distacco nelle parti dove il riferimento della stampante è più alto di quello reale e collisioni dove il riferimento della stampante è più basso di quello reale.

Il livellamento del piatto si basa sul principio cartesiano del piano passante per tre punti.

Come si vede in figura sono presenti tre punti di regolazione disposti intorno al piatto secondo i vertici di un triangolo equilatero(POSITION 1,2,3)
Regolando adeguatamente ognuno di questi punti rispetto al riferimento della stampante(fisicamente rappresentato dall’ugello) si ottiene la corretta planarità per stampare.
E’ anche presente una quarta posizione centrale (POSITION 0) non regolabile ma sensibile alle altre regolazioni. E’ utile durante il processo del livellamento

Modifica altezza (calibrazione)

L’altezza (spesso chiamata Z max) della stampante è il valore che definisce la distanza tra l’ugello e il piano di stampa quando è nella sua posizione di zero (home).
L’altezza fa parte dei valori di calibrazione della macchina ed è essenziale il giusto valore per un buon funzionamento.

All’accensione della macchina nella schermata di monitoraggio è possibile vedere tra i valori mostrati quello dell’altezza salvata nella macchina (indicata come Z).

Al variare il valore di altezza possono verificarsi i seguenti scenari:

Per cambiare manualmente il valore di altezza ogni stampante è provvista di un comando dedicato all’interno del menu PREPARA, in base alla versione si può chiamare:

  • Modifica altezza (modify height);
  • Modifica Z max (Set Z max).

La procedura per cambiare la Z max dipende dalla versione di macchina e firmware.

  • Posizionare il piano di stampa e pulire l’ugello;
  • Portare la stampante in posizione zero (autohome);
  • Utilizzare il comando Prepara>Modify height (o Set Z max).

La schermata permette di scegliere un valore di scala in alto (tra 10 mm, 1 mm, 0.1 mm) e conseguentemente di scendere di quel valore sull’asse Z.

  1. Con valore di scala 10 ruotare la manopola di controllo facendo scendere l’ugello fino a circa 20 mm dal piano di stampa;
  2. Cliccare la manopola una volta per selezionare il valore di scala a 10 mm;
  3. Con valore di scala 1 ruotare la manopola di controllo facendo scendere l’ugello fino a circa 2 mm dal piano di stampa;
  4. Cliccare la manopola una volta per selezionare il valore di scala a 0.1 mm;
  5. Con valore di scala 0.1 ruotare la manopola di controllo facendo scendere l’ugello fino a circa 1 mm dal piano di stampa;
  6. Cliccare la manopola due volte per attivare la voce “SAVE Z”;
  7. Ruotare la manopola per far comparire la voce “OK”;
  8. Cliccare per confermare e salvare la nuova Z max;
  9. La macchina uscirà dal comando e andrà automaticamente in posizione Home.

Se necessario completare la calibrazione il comando Prepara>Livellamento manuale andando a regolare il piano con distanza uniforme in tutte le posizioni.

Calibrazione WASP ZEN Extruder

La calibrazione dello ZEN extruder si basa sul principio del nonio, simile a quello utilizzato in un calibro comune. Questo processo coinvolge due griglie sovrapposte con celle di dimensioni leggermente diverse, in cui ogni linea rappresenta un decimo di millimetro (0,1 mm). La posizione del secondo estrusore (T1) rispetto al primo (T0) sarà determinata dalla coordinata in cui le due griglie si sovrappongono in modo preciso.

ECCO COME EFFETTUARE LA CALIBRAZIONE DELLO ZEN EXTRUDER:

  • Stampare il file di calibrazione contenente le griglie sovrapposte.
  • Verificare quale coordinata corrisponde a un perfetto allineamento delle griglie. Ad esempio, se le griglie corrispondono perfettamente alla coordinata x=4 e y=3 (figura 2), dovrai aggiungere 0,4 mm alla coordinata x e 0,3 mm alla coordinata y per ottenere la calibrazione corretta.
  • Registra i valori di calibrazione trovati e aggiungili (o sottrai, se sono negativi) ai valori esistenti nel menu “Menu>Avanzate>Movimento>Extr Settings” della tua stampante.
  • Dopo aver impostato i nuovi valori di calibrazione, rilancia il file di stampa. Noterai che la coordinata corrisponderà ora a x=0 e y=0 (figura 3), indicando una corretta calibrazione.

La calibrazione dello ZEN extruder è un passaggio importante per garantire che entrambi gli estrusori della stampante siano allineati in modo preciso. Segui attentamente questi passaggi e aggiungi i valori di calibrazione corretti per ottenere risultati di stampa accurati.

Il filamento si spezza

Il fatto che il filamento si spezzi può essere influenzato da vari fattori, tra cui la qualità del filamento e le condizioni ambientali. Ecco alcune considerazioni:

QUALITÀ DEL FILAMENTO: La qualità del filamento è un fattore critico nella prevenzione della rottura. Filamenti di bassa qualità o con difetti potrebbero avere punti deboli o impurità che aumentano la probabilità di rottura. Assicurati di utilizzare filamenti di alta qualità da fornitori affidabili.

ESPOSIZIONE AL SOLE E ALL’UMIDITÀ: L’esposizione prolungata al sole o all’umidità può influenzare la struttura del filamento. L’umidità può assorbirsi nel filamento, indebolendo la sua integrità e rendendolo più fragile. Conserva sempre la bobina di filamento all’interno del sacchetto originale o in un contenitore ermetico per proteggerla da queste condizioni ambientali.

MATERIALE DEL FILAMENTO: Il tipo di materiale del filamento può influenzare la sua resistenza alla rottura. Alcuni materiali, come il PLA, possono essere più fragili rispetto ad altri, come l’ABS o il PETG. Scegli il materiale del filamento in base alle tue esigenze specifiche di stampa.

MANIPOLAZIONE DURANTE LA STAMPA: Durante la stampa, assicurati che il filamento scorra liberamente senza attriti o torsioni e che non ci siano punti di contatto o angoli troppo stretti che potrebbero causare tensioni e rottura del filamento.

Cambiare Cartuccia WASP ZEN Extruder

Cambiare Anti Ooze Shield

Ecco una procedura dettagliata su come sostituire l’Anti Ooze Shield nel WASP ZEN Extruder e WASP ZEN X Extruder

PASSO 1: ASSICURARSI CHE L’ESTRUSORE SIA FREDDO

Assicurati che l’estrusore sia raffreddato e abbia raggiunto una temperatura sicura per il tocco. Questo è importante per evitare scottature durante il processo di sostituzione. Solitamente, attendi che l’estrusore raggiunga la temperatura ambiente.

PASSO 2: INSTALLARE IL NUOVO ANTI OOZE SHIELD

Guarda il video tutorial per una guida visuale dettagliata sulla rimozione dell’Anti Ooze Shield. Segui attentamente le istruzioni fornite nel video.

Cambiare Core

La sostituzione degli estrusori nelle stampanti multicore, come gli estrusori Spitfire, Zen e Flex, può variare leggermente da un modello all’altro, ma ecco una procedura generica per cambiare gli estrusori:

PASSO 1: SPEGNERE LA STAMPANTE

Prima di iniziare qualsiasi operazione di manutenzione, assicurati che la tua stampante multicore sia completamente spenta e scollegata dall’alimentazione elettrica per garantire la sicurezza durante il processo.

PASSO 2: SCOLLEGARE I CONNETTORI RJ E IL TIRAFILO

  • Scollega tutti i connettori RJ dall’estrusore e dal tirafilo. Questi connettori sono responsabili della comunicazione elettrica tra l’estrusore e il sistema di controllo.
  • Scollega anche il tirafilo, che può essere collegato all’estrusore o al sistema di alimentazione.

PASSO 3: SVITARE LE VITI NEGLI SNODI METALLICI DEI BRACCETTI DI MOVIMENTAZIONE

  • Utilizzando una chiave esagonale da 4 mm, svita le sei viti che fissano gli snodi metallici dei braccetti di movimentazione all’estrusore.
  • Una volta che le viti sono completamente allentate, puoi estrarre i braccetti di movimentazione e tenerli appoggiati lungo le guide.

PASSO 4: RIMUOVERE GLI ELASTICI IN SILICONE

  • Rimuovi i tre elastici in silicone dalle asole sui carrelli di movimentazione.
  • NOTA: questa parte potrebbe non essere necessaria per l’estrusore Flex.

PASSO 5: POSIZIONARE IL NUOVO ESTRUSORE

  • Riponi i cablaggi in avanzo o prendi i cablaggi necessari, a seconda delle tue esigenze, nel vano posto nel piano intermedio all’interno della stampante.
  • Posiziona il nuovo estrusore nell’area appropriata.

PASSO 6: INSERIRE GLI ELASTICI IN SILICONE E FISSARE GLI SNODI

  • Inserisci gli elastici in silicone nei carrelli di movimentazione tramite le asole dedicate, se necessario.
  • Inserisci gli snodi dei bracci di movimentazione nelle sedi della piastra estrusore.
  • Avvita nuovamente le sei viti con la chiave esagonale da 4 mm per bloccare gli snodi alla piastra dell’estrusore.

PASSO 7: COLLEGARE I CONNETTORI RJ E PROCEDERE CON L’AUTOCALIBRAZIONE

  • Collega i cablaggi RJ dell’estrusore e del tirafilo in base ai colori corrispondenti.
  • Una volta completata la sostituzione degli estrusori, procedi con l’autocalibrazione della stampante per assicurarti che tutto sia configurato correttamente per le future stampe.

Ricorda che la procedura specifica potrebbe variare leggermente in base al modello della tua stampante multicore e al tipo di estrusore utilizzato. Assicurati di consultare anche il manuale specifico della tua stampante per ulteriori dettagli e istruzioni.

Pulizia estrusore

OPERAZIONE A

  • Imposta la temperatura dell’ugello alla temperatura di estrusione del materiale (es. 200°C per PLA e 240°C per ABS). Per farlo, vai al menu della stampante e seleziona: Menu > Controllo > Temperatura > Ugello > imposta la temperatura.
  • Carica l’estrusore con il filamento come di consueto.
  • Ruota il pomello del tirafilo in senso antiorario per avviare l’estrusione e in senso orario per ritirare il filamento. Alterna questi movimenti, enfatizzando l’estrusione, fino a quando non vedi il filamento pulito fuoriuscire dall’ugello.

OPERAZIONE B

  • Imposta la temperatura dell’ugello alla temperatura di estrusione del materiale (es. 200°C per PLA e 240°C per ABS). Per farlo, vai al menu della stampante e seleziona: Menu > Controllo > Temperatura > Ugello > imposta la temperatura.
  • Se il filo fatica a essere estruso, potrebbe esserci una piccola particella o blocco nell’ugello. Usa un ago sottile per rimuovere delicatamente queste particelle dall’ugello.

OPERAZIONE C

  • Imposta la temperatura dell’ugello alla temperatura di estrusione del materiale (es. 200°C per PLA e 240°C per ABS). Per farlo, vai al menu della stampante e seleziona: Menu > Controllo > Temperatura > Ugello > imposta la temperatura.
  • Premi verso il basso l’anello dell’innesto rapido posizionato nella parte alta dell’estrusore.
  • Sfila verso l’alto il tubo di collegamento tra l’estrusore e il tirafilo.
  • Inserisci direttamente dall’alto il filamento di PLA nel foro dell’estrusore e spingilo manualmente verso il basso fino a quando inizia l’estrusione.

OPERAZIONE D

  • Imposta la temperatura dell’ugello alla temperatura di estrusione del materiale (es. 200°C per PLA e 240°C per ABS). Per farlo, vai al menu della stampante e seleziona: Menu > Controllo > Temperatura > Ugello > imposta la temperatura.
  • Premi verso il basso l’anello dell’innesto rapido posizionato nella parte alta dell’estrusore.
  • Sfila verso l’alto il tubo di collegamento tra l’estrusore e il tirafilo.
  • Inserisci un filo di acciaio con un diametro di 2 mm all’interno della canna d’acciaio dell’estrusore.
  • Spingi il filo di acciaio verso il basso fino a quando non rimuovi eventuali blocchi o residui di materiale che potrebbero ostruire la canna d’acciaio.

La plastica del mio estrusore Spitfire nuovo sembra usurata

La plastica utilizzata per la scocca esterna degli Estrusori SPITFIRE è progettata per essere altamente resistente alle alte temperature e all’usura, grazie all’uso di un tecnopolimero caricato con una significativa quantità di fibra di vetro (50%). Questo conferisce al materiale una notevole durabilità e resistenza alle temperature elevate, consentendo agli estrusori di lavorare per lunghi periodi senza subire scioglimenti o deformazioni, anche durante il montaggio e lo smontaggio ripetuti sulla macchina.

Tuttavia, questa composizione speciale della plastica può influenzare l’aspetto esterno dell’estrusore. La finitura opaca e non uniforme, con alcune zone più chiare, è il risultato della densità variabile della fibra di vetro sulla superficie del materiale. Questo è un aspetto normale e non influisce sulla funzionalità o sulle prestazioni dell’estrusore.

In breve, anche se la plastica esterna dell’estrusore SPITFIRE può sembrare usurata o presentare una finitura non uniforme, è progettata in questo modo per garantire una lunga durata e una resistenza alle alte temperature, il che è essenziale per le applicazioni di stampa 3D.

Sostituzione tirafilo

Ecco una procedura dettagliata per la sostituzione del tirafilo sulla tua stampante 3D, seguendo il video tutorial fornito:

PASSO 1: SPEGNERE LA STAMPANTE

  • Prima di iniziare qualsiasi operazione di manutenzione, assicurati che la tua stampante 3D sia completamente spenta e scollegata dall’alimentazione elettrica per garantire la sicurezza durante il processo.

PASSO 2: ESTRARRE IL TUBO DI NYLON

  • Premi verso il basso l’anello dell’innesto rapido posizionato sopra l’estrusore.

PASSO 3: SCOLLEGARE IL CONNETTORE A 8 PIN

  • Stacca il connettore a 8 pin posizionato sul cablaggio tra il tirafilo e la parte alta della stampante.

PASSO 4: TAGLIARE LE FASCETTE

  • Utilizzando delle forbici o un tagliafili, taglia le fascette di plastica che tengono i cavi del tirafilo in posizione.

PASSO 5: SOSTITUIRE I 3 ELASTICI

  • Rimuovi i 3 elastici verdi/trasparenti dal vecchio tirafilo.
  • Sostituisci il vecchio tirafilo con il nuovo.
  • Inserisci gli elastici verdi/trasparenti nei tre perni posizionati nella parte alta del nuovo tirafilo.

PASSO 6: INSERIRE IL TUBO DI NYLON

  • Inserisci il tubo di nylon con un diametro di 6 mm nell’innesto rapido posizionato sopra l’estrusore.

PASSO 7: RICOLLEGARE IL CONNETTORE A 8 PIN

  • Ricollega il connettore a 8 pin al cablaggio tra il tirafilo e la parte alta della stampante.

PASSO 8: RIPOSIZIONARE LE FASCETTE E I CAVI

  • Riposiziona le fascette di plastica e i cavi come erano prima delle operazioni di manutenzione.

Il tirafilo va a scatti o non gira

Se il tirafilo della tua stampante 3D va a scatti o non gira correttamente, segui questi passaggi per risolvere il problema:

PASSO 1: VERIFICARE IL LIVELLAMENTO DEL PIANO DI STAMPA

  • Se l’ugello è troppo vicino al piano, il filamento fuso potrebbe avere difficoltà a fluire correttamente, causando un blocco nel sistema di alimentazione del tirafilo. Esegui un livellamento manuale del piano di stampa e pulisci l’ingranaggio dentato per rimuovere eventuali residui di polvere che potrebbero ostacolare il corretto funzionamento.

PASSO 2: CONTROLLARE I SETTAGGI DI STAMPA

  • ALTEZZA DEL LAYER: Assicurati che l’altezza del layer sia impostata correttamente. Se è troppo alta, il materiale potrebbe avere difficoltà ad essere estruso. La massima altezza consentita è la metà del diametro dell’ugello utilizzato per la stampa.
  • TEMPERATURA: Verifica che la temperatura sia impostata correttamente per il materiale che stai stampando. Se è troppo bassa, il filamento potrebbe avere difficoltà ad essere estruso.
  • VELOCITÀ DI STAMPA: Controlla la velocità di stampa e assicurati che rientri nei parametri consigliati. Se la stampa è troppo veloce, potrebbe causare problemi al tirafilo nell’estrudere correttamente il materiale.

NOTA: È consigliabile partire sempre da profili di stampa di base disponibili nella sezione download del nostro sito, in quanto questi profili sono ottimizzati per il materiale e la stampante specifici.

PASSO 3: VERIFICARE PULIZA ESTRUSORE

  • Assicurarsi che l’ugello sia ben pulito e che il materiale venga estruso in maniera uniforme. Se necessario, procedere con la pulizia dell’estrusore (vedi capitolo “pulizia estrusore”)

PASSO 4: VERIFICARE IL FUNZIONAMENTO DEL TIRAFILO

  • Assicurati che il cavo di alimentazione del tirafilo sia collegato correttamente alla stampante. Nel caso in cui non sia connesso, collega il cavo mentre la stampante è spenta.
  • Accendi la stampante e manda un autohome. Verifica che il controllo del tirafilo sia attivo. Per farlo, vai al menu della stampante e seleziona: Menu > Prepare (Prepara) > Movement (Movimento) > 1mm > Extruder (Estrusore).
  • Controlla che il pomello nero del tirafilo non giri a vuoto ma sia ben collegato all’albero motore. Per farlo, tieni premuto il grilletto del tirafilo mentre ruoti il pomello nero. Poi, avvita il grano M3 fino a farlo combaciare con la superficie piana dell’albero del motore, assicurandoti che la parte dentata sia allineata con il passaggio del filamento.
  • Controlla se la ventola del motore del tirafilo è in funzione. Se non è attiva, potrebbe esserci un problema con la ventola. In tal caso, è consigliabile contattare l’assistenza tecnica per una diagnosi e una possibile sostituzione della ventola.

L’estrusore scende a fine stampa

La situazione in cui l’estrusore scende verso il basso a fine stampa può essere problematica e causare danni al pezzo stampato. Ecco come affrontare questa situazione:

PASSO 1: DISABILITA IL COMANDO “M84”

  • Accedi al tuo software di slicing (ad esempio, Cura, PrusaSlicer, Simplify3D) e apri il profilo di stampa che stai utilizzando.
  • Cerca la sezione “ending scripts” all’interno delle impostazioni del profilo di stampa. Questa sezione contiene i comandi che vengono eseguiti automaticamente alla fine di ogni stampa.
  • Trova il comando “M84” all’interno della sezione “ending scripts ” e disabilitalo aggiungendo un punto e virgola (;) prima del comando, come indicato nell’esempio: “;M84”.
  • Salva le modifiche al profilo di stampa.

Nota bene: Dopo circa 10 minuti, anche se il comando “M84″ è stato disabilitato, i motori si disattiveranno comunque automaticamente.

Error MINTEMP / MAXTEMP

L’errore “MINTEMP” o “MAXTEMP” su una stampante 3D è associato a problemi di temperatura dell’estrusore. Ecco cosa puoi fare per risolvere questo problema:

PASSO 1: CONTROLLA IL CONNETTORE RJ45

  • Verifica che il connettore RJ45 di alimentazione dell’estrusore sia correttamente connesso all’estrusore. Assicurati che sia ben inserito e che non ci siano giunture allentate o connessioni difettose.

PASSO 2: RIAVVIA LA STAMPANTE

  • Dopo aver controllato e, se necessario, risistemato il connettore RJ45, riavvia la stampante. Questo consentirà al sistema di eseguire un nuovo controllo sulla temperatura dell’estrusore.

PASSO 3: VERIFICA LA TEMPERATURA DELL’ESTRUSORE

  • Durante il riscaldamento dell’estrusore, verifica che la temperatura aumenti gradualmente e raggiunga il valore desiderato senza errori. Se noti che la temperatura non viene raggiunta o oscilla notevolmente, potrebbe esserci un problema con il sensore di temperatura o il riscaldatore dell’estrusore.

PASSO 4: CONTATTA L’ASSISTENZA TECNICA

  • Se, nonostante i tentativi di risoluzione sopra descritti, l’errore persiste, è consigliabile contattare l’assistenza tecnica poiché si necessita una diagnosi più approfondita per determinare la causa specifica e risolvere il problema.

La superficie del pezzo è spugnosa

Una superficie di stampa spugnosa può essere il risultato di diversi problemi nella tua stampante 3D o nel processo di stampa. Ecco una serie di verifiche che puoi effettuare per risolvere questo problema:

VERIFICA IL FILE G.CODE:

  • Assicurati che il file Gcode che hai generato dal software di slicing sia corretto e privo di errori. Controlla che non ci siano difetti di modellazione nel file STL, come bordi aperti o superfici non-manifold, che potrebbero causare problemi durante la stampa.

VERIFICA I PARAMETRI DI SLICING:

  • Controlla che i parametri nel software di slicing siano corretti. Assicurati che il diametro dell’ugello, il diametro del filamento, il flusso del materiale, la temperatura di estrusione e l’E-step per mm siano impostati correttamente in base alle specifiche della tua stampante e del materiale utilizzato.

VERIFICA L’ESTRUSORE:

  • Verifica che il connettore RJ45 di alimentazione dell’estrusore sia correttamente connesso all’estrusore.
  • Verifica che i tubi che collegano il tirafilo e l’estrusore siano ben collegati e non presentino occlusioni o sporcizia al loro interno.
  • Assicurati che il filamento sia stato caricato correttamente e sia arrivato fino alla zona di fusione all’interno dell’ugello.
  • Verifica il corretto funzionamento della ventola di raffreddamento dell’estrusore.

VERIFICA IL LIVELLAMENTO DEL PIANO DI STAMPA:

  • Se l’ugello è troppo vicino al piatto di stampa, il filamento fuso potrebbe avere difficoltà ad uscire, causando un blocco nell’ingranaggio del tirafilo e del motore. Esegui un livellamento manuale del piano di stampa e pulisci l’ingranaggio dentato per rimuovere eventuali polveri o detriti che potrebbero causare tensioni durante la stampa.

VERIFICA IL FUNZIONAMENTO DEL TIRAFILO:

  • Assicurati che il cavo di alimentazione del tirafilo sia ben connesso alla scheda madre della stampante. Se necessario, collega il cavo mentre la stampante è spenta.
  • Controlla che il controllo del tirafilo sia attivo nel menu della stampante: Menu > Prepare (Prepara) > Movement (Movimento) > 1mm > Extruder (Estrusore).
  • Verifica che il pomello nero del tirafilo sia ben collegato all’albero motore e che non giri a vuoto. Puoi farlo tenendo premuta la pinza del tirafilo, lasciando sbloccato il sistema, e ruotando il pomello nero. Avvita quindi il grano M3 in battuta sulla superficie piana dell’albero del motore, assicurandoti che la parte dentata sia allineata con il passaggio del filamento.
  • Verifica che la ventola del motore del tirafilo sia in funzione. Se non funziona, è consigliabile contattare l’assistenza tecnica.

La stampa risulta sfalsata

Se la tua stampa risulta sfalsata, potrebbe essere dovuta a perdita di passi nei movimenti o ad altri problemi nel processo di stampa. Ecco come puoi risolvere questo problema:

VERIFICA LA VELOCITÀ E L’ACCELERAZIONE NEL GCODE:

  • Controlla la velocità di stampa nel file Gcode. Velocità troppo elevate, possono causare slittamenti delle cinghie attorno alle pulegge e perdita di passi. Assicurati che la velocità di stampa sia impostata in modo appropriato per la tua stampante e il materiale utilizzato.
  • Verifica anche le accelerazioni nei movimenti. Accelerazioni superiori a 6000 mm/s² possono causare slittamenti delle cinghie. Verifica che le impostazioni di accelerazione siano adeguate alla tua stampante. Ricorda che queste cifre possono variare in base al modello della tua stampante.

VERIFICA IL FLUSSO DI ESTRUSIONE:

  • Controlla la percentuale di flusso di materiale impostata nel software di slicing. Una percentuale di flusso superiore al 100% può causare un accumulo eccessivo di materiale durante la stampa, causando urti tra i vari layer. Assicurati che la percentuale di flusso sia impostata correttamente per il materiale che stai utilizzando.

VERIFICA L’UGELLO DELL’ESTRUSORE:

  • Controlla che l’ugello dell’estrusore sia correttamente fissato. Se l’ugello è svitato, potrebbe causare urti durante la stampa. Assicurati che sia ben avvitato e nella posizione corretta.

La stampante fa rumore

La stampante 3D può emettere rumori durante la stampa, e questi rumori possono avere diverse cause. Di seguito sono riportate alcune verifiche da effettuare per identificare e risolvere il problema del rumore:

VENTOLA DI RAFFREDDAMENTO:

  • Controlla la ventola di raffreddamento posta sull’estrusore. Se è impostata alla massima velocità, potrebbe essere rumorosa. Dal software di slicing, regola la velocità della ventola in base alle tue esigenze. Una velocità più bassa potrebbe ridurre il rumore senza compromettere la qualità della stampa.
  • Assicurati che le eliche della ventola siano intatte e che non siano sporche o ostruita da residui di stampa o polvere. In caso, spegni la stampante e, con molta attenzione, pulisci eventuali detriti o polvere dalle eliche o dal corpo della ventola.

RUMOROSITÀ DEGLI ASSI DI MOVIMENTAZIONE:

  • Accertati che il rumore non provenga dalla ventola di raffreddamento sull’estrusore. Se è così, segui le indicazioni sopra.
  • Verifica la scorrevolezza dei pattini sugli assi di movimentazione facendoli scorrere lentamente con movimenti costanti dall’alto verso il basso e viceversa. Se ci sono attriti e rumori anomali, potrebbe essere necessario contattare l’assistenza tecnica per la manutenzione.
  • Controlla la corretta scorrevolezza dei cuscinetti di rimando delle cinghie, che si trovano nella parte inferiore delle guide di scorrimento. Se i cuscinetti sono usurati o danneggiati, potrebbero essere la causa del rumore.
  • Verifica la dentatura delle cinghie. Se noti dilatazioni tra i denti della cinghia o schiacciature, potrebbero causare rumori durante la stampa. In tal caso, dovresti sostituire la cinghia.

PERDITA DI PASSI MOTORI:

  • Verifica se i motori della stampante stanno surriscaldando durante la stampa. L’eccessivo surriscaldamento può causare perdita di passi. Assicurati che i motori siano adeguatamente raffreddati e che non siano ostruiti da polvere o detriti.
  • Controlla che le pulegge siano ben fisse sugli alberi dei motori. Le pulegge che slittano sull’albero possono causare perdita di passi.
  • Assicurati che il supporto del motore sia stabile e non si muova durante la stampa.

URTI DELL’ESTRUSORE:

  • Verifica il livellamento del piano di stampa. Mantieni una distanza di circa 0.1 mm tra l’ugello e il piatto di stampa (spessore di un foglio A4 da 80g).
  • Controlla le dimensioni del file di stampa. Se il file supera le dimensioni massime del volume di stampa, potrebbe urtare le pareti della stampante. Imposta i parametri corretti nel software di slicing. (a partire dai firmware F20_rev6, F21_rev3 e F30_rev4 è presente una limitazione software).
  • Verifica se sono installati plug-in di spostamento durante la stampa. Talvolta, questi plug-in possono causare urti. Assicurati che la somma della larghezza del pezzo e del valore del plug-in non superi il diametro massimo stampabile. (a partire dai firmware F20_rev6, F21_rev3 e F30_rev4 è presente una limitazione software).
  • Controlla che l’ugello dell’estrusore sia ben fissato e non sia svitato.

Cosa fare se nelle parti spigolose il materiale tende a incresparsi?

L’increspatura del materiale sulle parti spigolose durante la stampa 3D è un problema comune causato dal ritiro del materiale e dalle tensioni accumulate.

FATTORI CHE INFLUISCONO NEL RITIRO DEL MATERIALE:

  • SCELTA DEL MATERIALE ADEGUATO: Valuta se è essenziale utilizzare il materiale corrente per la tua stampa. Talvolta, esistono versioni di materiali con minor ritiro. Scegliere un materiale con caratteristiche diverse potrebbe risolvere il problema dell’increspatura.
  • GESTIONE DEL RITIRO: L’increspatura è direttamente correlata al ritiro che avviene durante il raffreddamento del materiale. Puoi considerare l’utilizzo di materiali con un basso tasso di ritiro o regolare le impostazioni di stampa per minimizzare questo effetto.
  • ORIENTAMENTO DEL MODELLO: Modifica l’orientamento del modello nella stampa. Esaminare la disposizione degli oggetti nella stampa può aiutare a ridurre l’increspatura. Sperimenta con diverse angolazioni e orientamenti per trovare la migliore soluzione.

Per affrontare questo problema, puoi adottare diverse misure a seconda degli obiettivi della tua stampa:

SE SI STAMPA UN PEZZO CON PRECISIONE MECCANICA:

  • ABBASSA L’ALTEZZA DEL LAYER: Riduci l’altezza del layer durante la stampa. Questo può migliorare la precisione e ridurre l’effetto increspato sulle parti spigolose.
  • AUMENTO DELLE VENTOLE DI RAFFREDDAMENTO: Aumenta la velocità o l’intensità delle ventole di raffreddamento sulla stampante 3D. Questo aiuta a raffreddare il materiale più rapidamente e ridurre le tensioni.
  • RIDUCI LEGGERMENTE LA TEMPERATURA: Riduci leggermente la temperatura dell’estrusore. Questo può contribuire a ridurre il ritiro del materiale.
  • RIDUCI LA VELOCITÀ: Diminuisci la velocità di stampa. Stampare più lentamente può consentire al materiale di depositarsi in modo più uniforme e ridurre le tensioni.

SE SI STAMPA PER OTTENERE UN ASPETTO ESTETICO:

  • AUMENTA IL FLUSSO: Aumenta il flusso di materiale durante la stampa. Questo può contribuire a riempire meglio le parti spigolose e ridurre l’effetto increspato.

SE IL PROBLEMA PERSISTE:

  • ABBASSA L’ALTEZZA DEL LAYER: Se il problema continua, considera ulteriormente di abbassare l’altezza del layer per ottenere una maggiore precisione.
  • AUMENTO DELLE VENTOLE DI RAFFREDDAMENTO: Continua a sperimentare con le ventole di raffreddamento. Un maggiore raffreddamento può spesso migliorare l’aspetto estetico delle parti stampate.
  • RIDUCI LEGGERMENTE LA TEMPERATURA: Se il ritiro del materiale è ancora un problema, puoi ulteriormente ridurre la temperatura dell’estrusore.
  • RIDUCI LA VELOCITÀ: Riduci la velocità di stampa per consentire una maggiore precisione nelle parti spigolose.

Sperimentando con queste impostazioni e adottando le misure appropriate, puoi migliorare la qualità delle parti stampate e ridurre l’increspatura sulle parti spigolose. La soluzione migliore dipenderà dalle tue esigenze specifiche di stampa e dal materiale utilizzato.

Il pezzo non rimane attaccato al piano di stampa

Se il pezzo stampato non aderisce correttamente al piano di stampa, ci sono diverse misure che puoi prendere per migliorare l’adesione:

LIVELLAMENTO DEL PIANO DI STAMPA: Assicurati che il piano di stampa sia correttamente livellato. Segui la procedura di livellamento raccomandata per la tua stampante 3D per garantire che il primo strato sia uniforme e ben aderente al piano.

PREPARAZIONE DELLA SUPERFICIE DI STAMPA: Puoi applicare uno strato di colla spray o stick per creare una superficie adesiva sul piano di stampa. Assicurati di applicare uno strato sottile e uniforme. Questo può aiutare a migliorare l’adesione del primo strato del tuo modello.

REGOLAZIONE DELLA TEMPERATURA: Verifica che la temperatura dell’ugello e del piano riscaldato sia impostata correttamente in base al materiale che stai utilizzando. Consulta le specifiche tecniche del produttore del filamento per le temperature consigliate. Spesso, aumentare leggermente la temperatura del piano di stampa può migliorare l’adesione.

UTILIZZO DI SUBSTRATI ADESIVI: Alcune persone preferiscono utilizzare substrati adesivi come nastro Kapton, nastro blu per pittori o superfici BuildTak. Questi substrati possono migliorare notevolmente l’adesione del materiale al piano di stampa.

UTILIZZO DI UN RAFT O BRIM: Se il problema persiste, puoi considerare l’uso di un “raft” o di un “brim”. Queste sono strutture aggiuntive che vengono stampate sotto il tuo modello e forniscono una maggiore superficie di adesione al piano di stampa.

PULIZIA DEL PIANO DI STAMPA: Assicurati che il piano di stampa sia pulito e privo di residui di filamento precedente o altre impurità. Puoi pulire il piano di stampa con alcol isopropilico o acqua e sapone.

ESPERIMENTO CON LE IMPOSTAZIONI DI SLICING: Puoi anche sperimentare con le impostazioni di slicing del tuo software. Ad esempio, puoi aumentare il “primo strato extrusion width” o regolare l’altezza del primo strato per migliorare l’adesione.

Prova queste soluzioni una alla volta fino a quando non riesci a ottenere l’adesione desiderata per i tuoi pezzi stampati. Talvolta, è necessario un po’ di sperimentazione per trovare le impostazioni ideali per il tuo ambiente e il tuo materiale di stampa.

La macchina non stampa bene il mio pezzo

La stampa 3D può essere un processo complesso e ottenere risultati perfetti richiede attenzione a vari dettagli. Ecco alcuni passaggi che puoi seguire per affrontare questa situazione:

VERIFICA LE IMPOSTAZIONI DELLO SLICER: Assicurati di utilizzare le impostazioni dello slicer che sono conformi alla tua macchina. Puoi trovare i nostri profili di stampa ufficiali qui. Questi profili sono stati ottimizzati per funzionare al meglio con le nostre stampanti.

CONTROLLA LA GEOMETRIA DEL MODELLO: Verifica che il tuo modello 3D abbia una geometria adatta per la stampa 3D. È importante che il modello sia ben progettato, senza fessure, buchi sulla superficie del modello o errori geometrici che potrebbero causare problemi durante la stampa.

Tieni presente che WASP non può garantire risultati positivi per progetti non compatibili con la tecnologia di stampa.

PULIZIA DELL’ESTRUSORE: Un estrusore pulito è essenziale per una stampa corretta. Controlla che l’estrusore sia privo di residui o di filamenti inceppati. La pulizia periodica dell’estrusore può aiutare a evitare problemi di estrusione.

UTILIZZA IL MATERIALE DI STAMPA ADEGUATO: Assicurati di utilizzare il materiale di stampa adatto alle tue esigenze. Ogni materiale ha le sue caratteristiche e requisiti specifici, quindi scegli il materiale più adatto al tuo progetto e alla stampante che utilizzi.

CORSI PERSONALIZZATI: Se hai bisogno di assistenza specifica o vuoi approfondire le tue competenze, considera l’opzione di corsi di stampa personalizzati. Questi corsi sono progettati per rispondere alle tue esigenze specifiche e possono aiutarti a ottenere i risultati desiderati.

La macchina non stampa bene un materiale non supportato da WASP

Comprendiamo le sfide che possono sorgere durante la stampa 3D, specialmente quando si utilizzano materiali o geometrie complesse. Tuttavia, è importante notare che le stampanti Delta WASP sono state progettate e testate per funzionare con materiali da noi certificati. Questa scelta è stata fatta per garantire la qualità e l’affidabilità dei nostri prodotti.

In considerazione di ciò, non possiamo fornire profili di stampa specifici o assistenza dettagliata per l’uso di materiali non certificati da WASP. Inoltre, non ci assumiamo la responsabilità per risultati non conformi sui pezzi finiti o per il comportamento delle stampanti con tali materiali.

Tuttavia, ciò non significa che siamo disinteressati ai tuoi risultati. Per aiutarti a ottenere il massimo dalla tua stampante e dal materiale che stai utilizzando, ecco alcuni passi che puoi seguire:

UTILIZZA I PROFILI DI BASE: Parti dai profili di stampa di base che forniamo. Questi sono facilmente reperibili nella sezione download del nostro sito web. Puoi selezionare il modello di estrusore o di stampante che possiedi e apportare le opportune modifiche per adattarli alle tue esigenze specifiche.

ESPERIENZA DI STAMPA: Alcuni materiali avanzati richiedono una certa esperienza di stampa, soprattutto quando si tratta di geometrie complesse. Esperimenti e pratica possono aiutarti a comprendere meglio come ottenere risultati ottimali.

GUIDE SUI MATERIALI: Consulta le nostre guide sui materiali, se disponibili. Queste guide contengono informazioni utili su come trattare con materiali specifici e risolvere problemi comuni.

CORSI PERSONALIZZATI: Se hai bisogno di assistenza specifica o vuoi approfondire le tue competenze, considera l’opzione di corsi di stampa personalizzati. Questi corsi sono progettati per rispondere alle tue esigenze specifiche e possono aiutarti a ottenere i risultati desiderati.

Siamo qui per supportarti nella tua esperienza di stampa 3D e per rispondere alle tue domande. Se hai ulteriori domande o hai bisogno di assistenza, non esitare a contattare il nostro team di supporto tecnico.

La macchina non stampa bene questo pezzo con questo materiale

Se riscontri problemi durante la stampa di un pezzo con un determinato materiale, è importante eseguire una serie di verifiche e considerazioni per ottenere risultati di stampa migliori. Ecco alcuni passaggi da seguire:

MATERIALE ADATTO: Verifica che il materiale che stai utilizzando sia adatto per la tua applicazione. Diversi materiali hanno proprietà diverse, come temperatura di stampa, resistenza e flessibilità. Assicurati di utilizzare un materiale compatibile con il tuo progetto.

Alcuni materiali possono assorbire umidità o deteriorarsi con il tempo, il che può influire sulla qualità di stampa. Controlla che il materiale non sia degradato.

CONTROLLA LA GEOMETRIA DEL MODELLO: Verifica che il tuo modello 3D abbia una geometria adatta per la stampa 3D. È importante che il modello sia ben progettato, senza fessure, buchi sulla superficie del modello o errori geometrici che potrebbero causare problemi durante la stampa.

Tieni presente che WASP non può garantire risultati positivi per progetti non compatibili con la tecnologia di stampa.

VERIFICA LE IMPOSTAZIONI DELLO SLICER: Assicurati di utilizzare le impostazioni dello slicer che sono conformi alla tua macchina. Puoi trovare i nostri profili di stampa ufficiali sul nostro sito web qui. Questi profili sono stati ottimizzati per funzionare al meglio con le nostre stampanti.

ESTRUSORE PULITO: Verifica che l’estrusore della stampante sia pulito e privo di residui di materiale o ostruzioni. Pulisci l’ugello se necessario e assicurati che il filamento scorra liberamente.

CORRETTO FUNZIONAMENTO MECCANICO: Controlla che la tua stampante sia in buone condizioni meccaniche. Verifica che tutte le cinghie siano tese correttamente, che non ci siano componenti danneggiati e che gli assi si muovano senza intoppi.

UTILIZZA I PROFILI DI BASE: Parti dai profili di stampa di base che forniamo. Questi sono facilmente reperibili nella sezione download del nostro sito web. Puoi selezionare il modello di estrusore o di stampante che possiedi e apportare le opportune modifiche per adattarli alle tue esigenze specifiche.

ESPERIENZA DI STAMPA: Alcuni materiali avanzati richiedono una certa esperienza di stampa, soprattutto quando si tratta di geometrie complesse. Esperimenti e pratica possono aiutarti a comprendere meglio come ottenere risultati ottimali.

GUIDE SUI MATERIALI: Consulta le nostre guide sui materiali, se disponibili. Queste guide contengono informazioni utili su come trattare con materiali specifici e risolvere problemi comuni.

CORSI PERSONALIZZATI: Se hai bisogno di assistenza specifica o vuoi approfondire le tue competenze, considera l’opzione di corsi di stampa personalizzati. Questi corsi sono progettati per rispondere alle tue esigenze specifiche e possono aiutarti a ottenere i risultati desiderati.

Siamo qui per supportarti nella tua esperienza di stampa 3D e per rispondere alle tue domande. Se hai ulteriori domande o hai bisogno di assistenza, non esitare a contattare il nostro team di supporto tecnico.

Qual è il settaggio giusto per lavorare con il mio pezzo?

Comprendiamo che ottenere risultati ottimali durante la stampa 3D può essere una sfida, soprattutto quando si tratta di pezzi specifici o materiali particolari. Tuttavia, è importante notare che il supporto tecnico di WASP non fornisce servizi per lo sviluppo di profili di stampa ottimizzati per prodotti individuali.

Tuttavia, desideriamo offrire soluzioni per aiutarti a raggiungere i tuoi obiettivi di stampa. Ecco alcune opzioni a tua disposizione:

PERCORSO DI OTTIMIZZAZIONE: Puoi considerare l’opzione di un percorso di ottimizzazione personalizzato con gli esperti di WASP. Questo può essere realizzato sotto forma di un corso su misura o di un servizio di stampa specifico. Durante questo percorso, lavorerai a stretto contatto con i nostri esperti per sviluppare i settaggi ideali per il tuo pezzo o materiale specifico.

RISORSE DI BASE: Per iniziare, puoi consultare i profili di stampa di base che forniamo per le nostre stampanti. Questi profili possono servire come punto di partenza e possono essere personalizzati in base alle tue esigenze.

ESPERIMENTI PERSONALI: L’esperienza di stampa è un processo di apprendimento continuo. Esperimenta con le impostazioni e fai test per vedere quali funzionano meglio per il tuo caso specifico.

ASSISTENZA GENERALE: Il nostro team di supporto tecnico è disponibile per rispondere alle tue domande generali sulla stampa 3D e sulle nostre stampanti. Anche se non possiamo sviluppare profili specifici, possiamo offrire consulenza su come affrontare determinati problemi o sfide.

Desideriamo che tu ottenga il massimo dalla tua esperienza di stampa 3D, e siamo qui per fornire il supporto necessario. Se desideri ulteriori informazioni sui percorsi di ottimizzazione o hai domande specifiche, ti invitiamo a contattare il nostro team per discutere delle opzioni disponibili.

La macchina non stampa bene con le impostazioni dichiarate in scheda tecnica (es. velocità)

È importante sottolineare che le specifiche dichiarate nella scheda tecnica della nostra macchina rappresentano valori limite e non garanzie assolute per ogni tipo di stampa o lavorazione. Questi valori sono forniti come riferimento e possono variare in base a vari fattori, tra cui il materiale utilizzato, la complessità della geometria del pezzo e altri parametri di stampa.

Ad esempio, la stampa ad alta velocità può essere possibile solo con alcuni materiali e con pezzi che presentano geometrie relativamente semplici. L’ottimizzazione dei profili di stampa per velocità di produzione è un processo complesso che richiede esperienza e conoscenza specifica.

Se sei interessato a imparare come ottimizzare un profilo di stampa per la velocità di produzione o hai domande sulle impostazioni specifiche per la tua applicazione, ti consigliamo di considerare la partecipazione al nostro corso di stampa 3D avanzata. Questo corso è progettato per approfondire la comprensione della stampa 3D e per affinare le tue abilità nella gestione delle impostazioni di stampa. Puoi trovare ulteriori dettagli sul corso e come partecipare qui.

Siamo qui per offrirti il supporto e le risorse necessarie per ottenere i migliori risultati dalla tua macchina; quindi, non esitare a contattarci se hai ulteriori domande o hai bisogno di assistenza specifica per la tua applicazione.

Estrusore Spitfire rosso o nero?

La differenza tra gli estrusori SPITFIRE rosso e nero risiede nella tensione di alimentazione della resistenza:

  • WASP SPITFIRE BLACK Extruder: Funziona a 12V.
  • WASP SPITFIRE RED Extruder: Funziona a 24V.

Ogni modello di stampante 3D WASP è compatibile con un solo tipo di SPITFIRE:

  • WASP SPITFIRE BLACK Extruder (12v): Compatibile con Delta WASP 2040, Delta WASP 2040 Turbo, Delta WASP 4070, Delta WASP 60100.
  • WASP SPITFIRE RED Extruder (24v): Compatibile con Delta WASP 2040 PRO, Delta WASP 2040 T2, Delta WASP 4070 IND, Delta WASP 2040 IND, Delta WASP 3MT IND.

Assicurati di utilizzare l’estrusore corretto in base al modello della tua stampante 3D WASP per garantire il corretto funzionamento e la sicurezza.

Differenza tra estrusore Spitfire e estrusore Spitfire X

L’estrusore Spitfire X rappresenta l’ultima evoluzione della linea di estrusori Spitfire. Ecco alcuni dettagli tecnici e informazioni importanti sulla sua compatibilità:

COMPATIBILITÀ GENERALE: L’estrusore Spitfire X è disponibile in due versioni con diverse tensioni: 12V e 24V. Questa scelta di tensione consente di utilizzarlo con diverse stampanti Delta WASP.

COMPATIBILITÀ DELLE VERSIONI 12V: La versione a 12V dell’estrusore Spitfire X (nuova versione dell’estrusore Spitfire Black) è compatibile con le seguenti stampanti Delta WASP:

  • Delta WASP 2040
  • Delta WASP 2040 Turbo
  • Delta WASP 4070
  • Delta WASP 60100

COMPATIBILITÀ DELLE VERSIONI 24V: La versione a 24V dell’estrusore Spitfire X (nuova versione dell’estrusore Spitfire Red) è compatibile con le seguenti stampanti Delta WASP:

  • Delta WASP 2040 PRO
  • Delta WASP 2040 T2
  • Delta WASP 4070 IND
  • Delta WASP 4070 IND 4.0
  • Delta WASP 2040 IND 4.0
  • Delta WASP 3MT IND

PRINCIPALE DIFFERENZA: La principale innovazione dell’estrusore Spitfire X rispetto alle versioni precedenti è il suo sistema interno. Questo sistema consente di cambiare solo l’ugello, che è realizzato in acciaio indurito, anziché l’intera cartuccia. Ciò semplifica il processo di manutenzione e il cambio dell’ugello, rendendo l’operazione più veloce ed efficiente.

ATTENZIONE: È importante notare che l’estrusore Spitfire X non supporta il cambio completo della cartuccia. Pertanto, non è possibile installare cartucce complete su questo estrusore. Inoltre, gli ugelli progettati specificamente per l’estrusore Spitfire X non sono compatibili con le versioni precedenti degli estrusori Spitfire.

Assicurati di scegliere la versione corretta dell’estrusore Spitfire X in base alla tua stampante Delta WASP e tieni presente queste informazioni sulla compatibilità e sul sistema di cambio dell’ugello quando effettui la manutenzione o l’aggiornamento della tua stampante 3D.

Differenza tra cartuccia LT e HT

INTRODUZIONE: Nel processo di stampa 3D, la scelta delle cartucce gioca un ruolo cruciale nelle prestazioni complessive. La differenza tra le cartucce LT (low temperature) e HT (high temperature) risiede nelle temperature di stampa supportate e nei materiali compatibili.

CARATTERISTICHE DELLE CARTUCCE:

  • Cartuccia LT (Low Temperature):
    • Struttura Interna: Composta in gran parte da Teflon.
    • Temperatura di stampa: Adatta per temperature fino a 240 gradi.
    • Materiali Supportati: Ideale per stampare PLA, PETG, FLEX.
  • Cartuccia HT (High Temperature):
    • Temperatura di stampa: Progettata per stampare sopra i 250 gradi.
    • Materiali Supportati: Indicata per materiali ad alta temperatura come ABS, PA, PC, HIPS, PA+C, ASA, PMMA, PP.
    • Limitazioni: Non adatta per materiali a temperatura più bassa come il PLA.·

CONSIDERAZIONI PER LA SCELTA:

  • Tipo di Materiale: La scelta tra LT e HT dipende dal tipo di materiale che si intende utilizzare per la stampa.
  • Temperatura di Stampaggio: Se si prevede di stampare a temperature più elevate, la cartuccia HT è preferibile per garantire prestazioni ottimali.
  • Versatilità: La cartuccia LT offre una maggiore versatilità per stampare materiali a temperatura più bassa, mentre la HT è specializzata per temperature più elevate.

RACCOMANDAZIONE:

  • Utilizzare la cartuccia LT per materiali come PLA, PETG, e FLEX, se la stampa avviene a temperature moderate.
  • Optare per la cartuccia HT se si lavora con materiali ad alta temperatura come ABS, PA, PC, etc.

La scelta tra LT e HT dipenderà quindi dalle esigenze specifiche del progetto e dai materiali da stampare. Optare per la cartuccia corretta contribuirà a ottenere risultati ottimali nella stampa 3D.

Spitfire System – cambiare la cartuccia

Ecco una procedura dettagliata per cambiare la cartuccia nello Spitfire System, applicabile sia all’estrusore Spitfire Red che all’estrusore Spitfire Black (da notare che non è compatibile con la versione Spitfire X):

PASSO 1: PREPARAZIONE

Prima di iniziare il processo di cambio della cartuccia, assicurati che la temperatura dell’estrusore sia impostata su 200°C. Questa temperatura è importante per facilitarne la rimozione.

PASSO 2: RIMOZIONE E INSTALLAZIONE DELLA CARTUCCIA

PASSO 3: VERIFICA E CALIBRAZIONE

Dopo aver raggiunto la temperatura di stampa desiderata, verifica che l’estrusore funzioni correttamente e che il nuovo materiale venga estruso senza problemi. È necessario eseguire la calibrazione per garantire una stampa precisa ed evitare la collisione tra ugello e piano di stampa.

Spitfire X System – cambiare l’ugello

Ecco una procedura dettagliata per cambiare l’ugello nel sistema Spitfire X:

PASSO 1: STRUMENTI NECESSARI

  • Assicurati di avere a disposizione una chiave esagonale da 7 mm, che verrà utilizzata per svitare l’ugello.

PASSO 2: SOSTITUZIONE DELL’UGELLO

  • Riscalda l’estrusore a 200 °C. Questa temperatura è fondamentale per ammorbidire eventuali residui di materiale all’interno dell’ugello e facilitarne la rimozione.
  • Una volta raggiunta la temperatura desiderata, utilizza la chiave esagonale da 7 mm per svitare l’ugello dall’estrusore. Svolgi questa operazione con attenzione e in senso antiorario.

ATTENZIONE: Durante la rimozione dell’ugello, fai attenzione a non forzare eccessivamente, poiché potrebbe essere serrato in modo da evitare perdite di materiale durante la stampa.

  • Una volta che hai svitato l’ugello, rimuovilo con cautela dall’estrusore.

PASSO 3: INSTALLAZIONE DEL NUOVO UGELLO

  • Prendi il nuovo ugello che desideri installare. Assicurati che sia della dimensione corretta per il tuo progetto di stampa.
  • Posiziona il nuovo ugello nell’estrusore. Assicurati di inserirlo correttamente e in modo sicuro.
  • Utilizza la chiave esagonale da 7 mm per riavvitare l’ugello in senso orario. Assicurati che l’ugello sia ben serrato ma senza eccessiva forza per evitare danni.

ATTENZIONE: Quando riavviti l’ugello, assicurati che sia arrivato in battuta, cioè che sia completamente avvitato e ben posizionato nell’estrusore.

  • Una volta che hai fissato il nuovo ugello, controlla che sia correttamente installato e ben serrato.

PASSO 4: VERIFICA

  • Dopo aver cambiato l’ugello, verifica che l’estrusore funzioni correttamente e che il nuovo ugello non presenti perdite di materiale durante la stampa.

Cambiare WASP ZEN Extruder Tool

Utilizzare un software di slicing non supportato dalla macchina (CURA, SLIC3R)

Il supporto tecnico WASP non è in grado di fornire assistenza per la configurazione e l’ottimizzazione di profili per software di slicing diversi da quello ufficiale, che è Simplify3D.

In ottica open la nostra tecnologia è compatibile con diversi software di slicing come Cura, Slic3r etc.… di seguito trovi dei suggerimenti da poter seguire per configurare questi software:

CONFIGURA IL SOFTWARE: Scarica e installa il software di slicing desiderato sul tuo computer. Se possibile, seleziona la tua stampante WASP come opzione di configurazione. In alternativa, scegli una configurazione generica che si avvicina alle specifiche della tua stampante.

SPECIFICHE DELLA STAMPANTE: Raccogli le specifiche tecniche della tua stampante WASP, come il diametro dell’ugello, la dimensione massima di stampa e altre impostazioni chiave.

CONFIGURAZIONE: Configura il software di slicing in base alle specifiche della tua stampante e alle raccomandazioni del produttore. Questo potrebbe richiedere tempo e sperimentazione per ottenere risultati ottimali.

TEST DI STAMPA: Effettua dei test di stampa per verificare che tutto funzioni come previsto. Controlla attentamente il primo strato, l’adesione al piano di stampa e la qualità generale della stampa.

SPERIMENTAZIONE E OTTIMIZZAZIONE: Potresti dover sperimentare con diverse impostazioni nel software di slicing per ottenere i migliori risultati. Modifica una variabile alla volta e prendi nota dei cambiamenti nella qualità della stampa.

Tieni presente che utilizzare un software di slicing non supportato ufficialmente può comportare sfide e richiedere sperimentazione per ottenere risultati ottimali. Inoltre, il supporto tecnico WASP non sarà in grado di fornire assistenza specifica per problemi legati all’uso di software di slicing non ufficiali.

Utilizzare il software di slicing supportato dalla macchina (SIMPLIFY3D)

Le macchine WASP supportano Simplify3D come software di slicing, ed è raccomandato, soprattutto per chi è alle prime esperienze con la macchina, utilizzare questo slicer. Ecco come puoi utilizzarlo:

DOWNLOAD E INSTALLAZIONE: Prima di tutto, assicurati di aver scaricato e installato Simplify3D sul tuo computer. Puoi trovare il software sul sito web dello sviluppatore all’indirizzo https://www.simplify3d.com/

CARICAMENTO DEL MODELLO 3D: Avvia Simplify3D e carica il tuo modello 3D nell’area di lavoro. Puoi farlo trascinando il file del modello direttamente nella finestra del software.

IMPOSTAZIONE DEL PROCESSO DI STAMPA: Ora puoi iniziare a configurare il processo di stampa. Questo include l’impostazione del tipo di materiale che stai utilizzando, la temperatura dell’ugello, la velocità di stampa e altre impostazioni specifiche. Puoi anche utilizzare i profili specifici sviluppati da WASP per ogni estrusore e materiale, che puoi trovare sul sito https://www.3dwasp.com/download/.

GENERAZIONE DEL GCODE: Una volta configurato il processo di stampa, fai clic su “Prepare to Print” per generare il file Gcode. Questo file conterrà tutte le istruzioni necessarie per la tua stampante 3D per creare il pezzo desiderato.

STAMPA: Infine, carica il file Gcode sulla tua stampante WASP e avvia il processo di stampa. Assicurati di seguire attentamente le istruzioni della stampante durante il caricamento e il setup. Ricorda che Simplify3D offre anche FAQ, video tutorial e guide utili sul loro sito web https://www.simplify3d.com/, che possono essere molto utili per sfruttare al massimo le potenzialità del software.

CORSI PERSONALIZZATI: Se hai bisogno di assistenza specifica o vuoi approfondire le tue competenze, considera l’opzione di corsi di stampa personalizzati. Questi corsi sono progettati per rispondere alle tue esigenze specifiche e possono aiutarti a ottenere i risultati desiderati.

Come posso stampare un oggetto simile ad uno visto sul vostro sito o comunicazione?

Gli oggetti che vedi sul nostro sito web e nelle nostre comunicazioni sono spesso prodotti da terze parti o realizzati utilizzando tecnologie specifiche di modellazione e stampa 3D. La tecnologia e le tecniche di produzione possono variare notevolmente in base alle specifiche applicazioni e agli artisti coinvolti.

Per realizzare oggetti simili a quelli che hai visto, ti consigliamo di acquisire competenze nella modellazione 3D e nella stampa 3D. Puoi iniziare partecipando a corsi di formazione specializzati come il nostro Corso Avanzato di Stampa 3D, che offre una formazione approfondita sulla modellazione, la stampa e le tecniche avanzate.

Inoltre, è importante essere creativi e sperimentare con le tue idee per sviluppare pezzi unici e personalizzati. Puoi utilizzare software di modellazione 3D come Blender, Fusion 360 o Tinkercad per creare i tuoi modelli e poi utilizzare una stampante 3D per materializzare le tue creazioni.

Qual è il settaggio giusto per lavorare con il mio estrusore e materiale?

Per ottenere i migliori risultati di stampa con il tuo estrusore e materiale, ti consigliamo di utilizzare i profili di stampa ottimizzati che mettiamo a disposizione nella sezione download del nostro sito web. Assicurati di selezionare il profilo corretto per il tuo specifico estrusore, verificando che la foto sul sito corrisponda al modello su cui intendi stampare.

Puoi trovare questi profili di stampa qui. Utilizzando i nostri profili ottimizzati, avrai una base solida per iniziare a stampare con successo il tuo materiale preferito e ottenere risultati di alta qualità.

Tieni presente che la scelta del settaggio giusto può variare in base a diversi fattori, tra cui il tipo di materiale, la complessità della geometria del pezzo e le tue specifiche esigenze di stampa. Pertanto, ti consigliamo di utilizzare i nostri profili come punto di partenza e di effettuare eventuali regolazioni o personalizzazioni in base alle tue necessità specifiche.

Se hai ulteriori domande o hai bisogno di assistenza per trovare il settaggio giusto per la tua applicazione, non esitare a contattarci. Siamo qui per aiutarti a ottenere i migliori risultati con la tua stampante e il tuo materiale.

La macchina non stampa bene un materiale supportato da WASP

Le macchine WASP sono progettate per offrire prestazioni ottimali con i materiali certificati da WASP. Questa scelta è stata fatta per garantire la qualità e l’affidabilità del prodotto per i clienti. Se stai riscontrando problemi con la stampa di un materiale supportato da WASP, ci sono alcune considerazioni da tenere in mente:

PROFILI STANDARD: Assicurati di utilizzare il profilo standard corretto per il materiale che stai utilizzando. I profili sono disponibili nella sezione download del sito web di WASP e sono specifici per ciascun estrusore.

GEOMETRIE COMPLESSE: I materiali avanzati possono richiedere una certa esperienza di stampa, specialmente quando si tratta di geometrie complesse. Assicurati che il tuo modello 3D e le impostazioni di stampa siano adatti per il materiale specifico che stai utilizzando.

GUIDE MATERIALI: WASP mette a disposizione delle guide sui materiali che forniscono informazioni dettagliate sui materiali supportati e le migliori pratiche per la stampa. Puoi consultare queste guide per ottenere ulteriori informazioni sul materiale che stai utilizzando.

CORSI SPECIFICI: WASP offre anche corsi specifici sulla stampa dei materiali avanzati. Questi corsi sono progettati per aiutarti a sviluppare competenze avanzate nella stampa di materiali tecnici.

Ricorda che anche se un materiale è supportato dalla macchina, potrebbe essere necessario fare alcuni adattamenti o acquisire esperienza nella sua stampa, specialmente se si tratta di materiali avanzati.

La macchina mi da problemi solo con un certo .g.code

Se stai riscontrando problemi con un file .gcode specifico, ci sono alcune linee guida da seguire per garantire che il file sia di buona qualità e non causi problemi alla tua macchina. Ecco alcuni suggerimenti:

NESSUNO SPAZIO NEL NOME: Assicurati che il nome del file .gcode non contenga spazi o caratteri speciali. Utilizza un nome semplice ed evita spazi o simboli.

PARTI DA UN PROFILO STANDARD: Inizia sempre con un profilo di stampa standard che corrisponde alle tue impostazioni di macchina e materiale. Modifica solo le impostazioni necessarie. Puoi utilizzare i profili specifici sviluppati da WASP per ogni estrusore e materiale, che puoi trovare sul sito https://www.3dwasp.com/download/.

ATTENZIONE AGLI SCRIPT: Alcuni slicer consentono l’uso di script o comandi personalizzati nel file .gcode. Assicurati che gli script siano corretti e non causino problemi di esecuzione.

NON MODIFICARE LE IMPOSTAZIONI: Non modificare casualmente le impostazioni nel file .gcode se non ne comprendi completamente l’effetto. Questo potrebbe causare problemi di stampa.

RIMUOVI LA CHIAVETTA/SD IN MODO CORRETTO: Quando rimuovi la chiavetta USB o la scheda SD dal computer, assicurati di farlo in modo sicuro ed evita di estrarre bruscamente il supporto di memorizzazione.

EVITA COMANDI STRANI: Verifica che il file .gcode non contenga comandi strani o inusuali che potrebbero causare comportamenti anomali nella tua stampante.

NON USARE .GCODE CREATI PER ALTRE MACCHINE O ESTRUSORI: I file .gcode sono specifici per la tua macchina e il tuo estrusore. Non utilizzare file .gcode creati per altre macchine o configurazioni.

Se hai seguito queste linee guida e continui a riscontrare problemi con il file .gcode, potrebbe essere utile contattare un operatore WASP per ulteriore supporto.

La macchina non stampa come un’altra stampante di altro modello che già utilizzo

Le stampanti 3D FFF (Fused Filament Fabrication) e LDM (Liquid Deposition Modeling) sono progettate con meccaniche e sistemi di estrusione specifici che possono influenzare notevolmente il processo di stampa e i risultati finali. È importante tenere presente che ogni stampante 3D ha le sue caratteristiche intrinseche, benefici e limitazioni, che possono differire da un modello all’altro.

Quando confronti due stampanti diverse, è fondamentale considerare i seguenti aspetti:

SETUP DEL PROFILO DI STAMPA: Ogni stampante 3D richiede un profilo di stampa specifico che determina le impostazioni di temperatura, velocità, altezza dello strato e altre variabili critiche per ottenere risultati ottimali. Assicurati di avere configurato correttamente il profilo di stampa per la tua stampante in base al materiale e al tipo di oggetto che desideri stampare.

DIMENSIONI DELLA STAMPANTE: Le dimensioni della stampante influenzano il tipo e le dimensioni degli oggetti che puoi stampare. Assicurati che la stampante sia adatta alle dimensioni dei tuoi progetti e che i settaggi siano proporzionati al piano di stampa.

TIPO DI MATERIALI: Diversi tipi di materiali, come PLA, ABS, PETG, ecc., richiedono impostazioni specifiche per ottenere risultati di stampa di alta qualità. Verifica di utilizzare il materiale corretto per la tua stampante e assicurati che le impostazioni siano adattate a esso.

GEOMETRIA DEL MODELLO: La complessità e la geometria del tuo modello possono influenzare il processo di stampa. Verifica che il modello sia stato progettato correttamente per la stampa 3D e che non contenga errori di modellazione.

MANUTENZIONE: Assicurati che la tua stampante sia ben manutenuta e che tutti i componenti siano in buone condizioni. I problemi meccanici o la presenza di residui di materiale all’interno dell’estrusore possono influire negativamente sulla qualità di stampa.

ESPERIENZA UTENTE: Imparare a utilizzare una nuova stampante richiede tempo ed esperienza. Familiarizza con il funzionamento della tua stampante, esegui test di calibrazione e acquisisci esperienza nel risolvere eventuali problemi che possono sorgere durante la stampa.

Differenza tra Delta WASP INDUSTRIAL e Delta WASP INDUSTRIAL 4.0

La linea di stampanti Delta WASP Industrial è stata sviluppata per affrontare le sfide legate alla stampa di materiali tecnici in una camera isolata che permettesse di isolare meglio l’ambiente di stampa. Nel 2019, questa linea è stata migliorata e rinominata Delta WASP Industrial 4.0 per soddisfare i requisiti governativi italiani relativi all’Industria 4.0 e per offrire ulteriori funzionalità avanzate. Ecco le principali differenze tra i due modelli:

DISPLAY CON TOUCH SCREEN: La Delta WASP Industrial 4.0 è dotata di un display touch screen che semplifica l’interazione con la stampante e la navigazione nei menu.

CONNESSIONE WI-FI: La Delta WASP Industrial 4.0 supporta la connessione Wi-Fi, consentendo il controllo e la gestione della stampante da dispositivi mobili o da remoto attraverso una rete wireless.

RISCALDAMENTO DELLA CAMERA CALDA: Questa versione della stampante offre un sistema di riscaldamento della camera calda che può raggiungere temperature fino a 70°C. Questo è utile per la stampa di materiali tecnici che richiedono un ambiente controllato in termini di temperatura.

TECNOLOGIA HOT AND COLD: La tecnologia Hot and Cold si riferisce alla capacità della stampante di gestire sia materiali termoplastici che materiali a freddo. Questa versatilità consente di utilizzare una vasta gamma di materiali.

TUTORIAL ON BOARD: La Delta WASP Industrial 4.0 offre tutorial integrati che guidano gli utenti attraverso le procedure di calibrazione e stampa, facilitando l’uso della stampante.

CONTINUOUS PELLET FEEDING SYSTEM: Questa caratteristica è presente attualmente solo sulla Delta WASP 3MT Industrial 4.0. Si tratta di un sistema di alimentazione continua di pellet, che consente una stampa continua senza interruzioni dovute al caricamento del materiale.

Autocalibrazione

L’autocalibrazione è un processo automatico che serve a calibrare la planarità del piano di stampa, semplificando l’adesione del primo strato di stampa. Ecco come attivare e eseguire l’autocalibrazione sulla tua stampante 3D WASP:

NOTA: Questa procedura è compatibile con i seguenti modelli di stampante WASP: 2040 T2, 2040 PRO, 3MT IND, Linea IND 4.0, Linea IND X.

ATTENZIONE: È necessario avviare l’autocalibrazione quando sia il piano di stampa che l’estrusore sono già riscaldati alle temperature di stampa desiderate.

PULIZIA DI UGELLO E PIANO DI STAMPA: Assicurati che l’ugello e il piano di stampa siano puliti e privi di residui di plastica o altre impurità.

POSIZIONAMENTO DI UGELLO A CONTATTO: Con la stampante spenta, posiziona delicatamente l’ugello in modo che sia a contatto con il piano di stampa.

ACCENSIONE DELLA STAMPANTE: Accendi la stampante e attendi che compaia il messaggio “AUTOCALIB ENABLED” sul display. Se il messaggio non appare, potrebbe essere necessario scaldare l’estrusore e pulire meglio l’ugello o il piano di stampa.

AVVIO DELL’AUTOCALIBRAZIONE: Avvia la procedura di autocalibrazione nel seguente modo:

Per i modelli 2040 T2, 2040 PRO e 4070 IND:

  • Vai al menu principale e seleziona “PREPARA,” quindi “AUTOCALIB.”

Per la Linea Industrial 4.0 e la Linea Industrial X

  • Vai al menu “PRINT” e seleziona “AUTOCALIB.”

ATTESA DEL RISCALDAMENTO: Dopo aver avviato l’autocalibrazione, attendi alcuni minuti affinché l’estrusore raggiunga la temperatura necessaria.

ESECUZIONE DELL’AUTOCALIBRAZIONE: La procedura di autocalibrazione sarà automaticamente eseguita dalla stampante e durerà alcuni minuti.

NOTA IMPORTANTE: L’autocalibrazione si attiva grazie a un contatto elettrico tra l’ugello e il piano di stampa. Assicurati che il piano di stampa sia conduttivo se è diverso da quello fornito in dotazione. In caso contrario, dovrai utilizzare la procedura di livellamento manuale.

Free Z system linea INDUSTRIAL 4.0 e linea INDUSTRIAL X

Il Free Z System è un’importante funzionalità nelle stampanti WASP che ti permette di riprendere una stampa da un’altezza specifica. Questo è particolarmente utile se desideri cambiare materiale o colore durante la stampa o in caso di interruzioni impreviste. Ecco come utilizzare il Free Z System:

MISURA L’ALTEZZA DEL LAYER PRECEDENTE:

  • Prima di tutto, dovrai misurare il valore di Z (l’altezza) dell’ultimo layer stampato. Puoi farlo seguendo questi passaggi:
  • Accedi al menu: PREPARE / FREE Z SYSTEM.
  • Utilizzando le frecce di comando, avvicina lentamente l’ugello fino a toccare il layer stampato precedente.
  • Quando l’ugello è a contatto, conferma cliccando “GO FOR GCODE.”

SELEZIONE DEL FILE G-CODE:

  • Ora dovrai selezionare il file G-code che contiene le istruzioni per riprendere la stampa da un’altezza specifica.

ATTENDI IL CARICAMENTO DEL FILE:

  • La stampante inizierà a caricare il file G-code. La durata di questo processo può variare in base alle dimensioni e alla complessità del file. Sii paziente mentre la stampante completa il caricamento.

RIPRESA DELLA STAMPA:

  • Una volta che il file G-code è stato caricato con successo, la stampante inizierà a riprendere la stampa dal layer corrispondente all’altezza specificata. Questo ti consente di gestire facilmente cambi di materiale o interruzioni senza dover ricominciare l’intera stampa.

NOTA: Tieni presente che l’operazione può richiedere diversi minuti, a seconda dell’altezza del pezzo.

Come funziona il Resurrection System

Il Sistema Resurrection è una caratteristica nelle stampanti WASP che consente di riprendere la stampa da dove si era interrotta a causa di un’interruzione di corrente. Ecco come funziona:

SALVATAGGIO DELLE COORDINATE DI STAMPA: Quando la stampante rileva un’interruzione di corrente o qualsiasi altra situazione che richiede l’interruzione della stampa, salverà le coordinate di stampa precise nel punto in cui si è verificata l’interruzione. Queste coordinate vengono salvate in un file denominato “RESURR” nella directory del file di stampa originale.

SELEZIONE DEL FILE RESURR: Per riprendere la stampa da dove si era interrotta, dovrai selezionare il file “RESURR” dalla memoria della stampante o dalla scheda SD.

ATTESA DELLA RIPARTENZA: Una volta selezionato il file “RESURR”, la stampante inizierà il processo di ripartenza. Durante questo processo, l’ugello verrà portato a una temperatura di 100°C per evitare distacchi bruschi dal pezzo.

MOVIMENTAZIONE AUTOMATICA DEGLI ASSI: Dopo aver raggiunto la temperatura desiderata, gli assi di movimentazione della stampante verranno automaticamente riportati alla posizione di “home”.

RIPRESA DELLA STAMPA: Una volta che la temperatura dell’ugello e del piano caldo raggiunge quella specificata nel file di stampa originale (.gcode), la stampa riprenderà dalla posizione esatta in cui si era interrotta. Questo processo consente di evitare difetti o discontinuità nella stampa.

NOTA IMPORTANTE: Durante il processo di Resurrection, se l’ugello rimane a contatto con il pezzo stampato, non inviare gli assi di movimentazione alla posizione di “home”. La procedura di Resurrection inizia con il riscaldamento dell’ugello a 100°C per evitare danni al pezzo stampato.

Carica filamento

Riscaldare l’estrusore, attraverso il menu> preparare> preriscaldare PLA / ABS

Rimozione: Una volta raggiunta la temperatura corretta, estrudere manualmente un pò di materiale e quindi, spingendo verso il basso la leva del filamento, estrarre il filamento dall’estrusore.

Sostituzione: con l’estrusore caldo, inserire il nuovo filamento e ruotare manualmente la manopola nera in senso antiorario finché il materiale non viene estruso.

Cambiare WASP Spitfire Extruder

Ecco una procedura dettagliata su come cambiare l’estrusore Wasp Spitfire sulla tua stampante 3D:

PASSO 1: SPEGNERE LA STAMPANTE

  • Prima di iniziare qualsiasi operazione, assicurati che la tua stampante 3D sia spenta e scollegata dall’alimentazione elettrica per garantire la sicurezza durante il processo.

PASSO 2: SCOLLEGARE IL CONNETTORE RJ45

  • Nella parte superiore dell’estrusore, individua il connettore RJ45 e scollegalo. Questo connettore è utilizzato per la comunicazione elettrica con l’estrusore.

PASSO 3: RIMUOVERE IL BOWDEN DI NYLON

  • Nella parte superiore dell’estrusore, troverai un innesto rapido per il tubo di nylon con un anello. Premi verso il basso l’anello dell’innesto rapido e contemporaneamente tira verso l’alto il tubo di nylon.

PASSO 4: SVITARE LE VITI E RIMUOVERE L’ESTRUSORE

  • Sotto la piastra di alluminio che supporta l’estrusore, troverai due viti di fissaggio. Utilizzando una brugola da 2.5mm, svita queste due viti. Una volta rimosse, puoi tirare verso l’alto per rimuovere completamente l’estrusore dalla stampante.

PASSO 5: INSERIRE IL NUOVO ESTRUSORE

  • Prendi il nuovo estrusore che desideri installare e posizionalo nella stessa posizione da cui hai appena rimosso l’estrusore precedente.

PASSO 6: AVVITARE LE VITI

  • Sotto la piastra di alluminio, avvita nuovamente le due viti per fissare saldamente il nuovo estrusore in posizione. Assicurati di serrare le viti in modo adeguato, ma evita di applicare una forza eccessiva per non danneggiare il nuovo estrusore.

PASSO 7: INSERIRE IL BOWDEN DI NYLON

  • Ricollega il tubo di nylon con diametro di 6 mm nell’innesto rapido dell’estrusore. Assicurati che sia ben inserito e bloccato in posizione.

PASSO 8: RICOLLEGARE IL CONNETTORE RJ45

  • Ricollega il connettore RJ45 che hai scollegato in precedenza facendo attenzione a farlo passare sopra agli elastici.

PASSO 9: ACCENDERE LA STAMPANTE E CALIBRARE IL PIANO DI STAMPA

  • Accendi la stampante e procedi con la calibrazione del piano di stampa. Questo assicurerà che la nuova configurazione dell’estrusore sia correttamente livellata e che la stampa possa essere eseguita con precisione.

Modifica altezza (calibrazione)

L’altezza (spesso chiamata Z max) della stampante è il valore che definisce la distanza tra l’ugello e il piano di stampa quando è nella sua posizione di zero (home).
L’altezza fa parte dei valori di calibrazione della macchina ed è essenziale il giusto valore per un buon funzionamento.

All’accensione della macchina nella schermata di monitoraggio è possibile vedere tra i valori mostrati quello dell’altezza salvata nella macchina (indicata come Z).

Al variare il valore di altezza possono verificarsi i seguenti scenari:

Per cambiare manualmente il valore di altezza ogni stampante è provvista di un comando dedicato all’interno del menu PREPARA, in base alla versione si può chiamare:

  • Modifica altezza (modify height);
  • Modifica Z max (Set Z max).

La procedura per cambiare la Z max dipende dalla versione di macchina e firmware.

  • Posizionare il piano di stampa e pulire l’ugello;
  • Portare la stampante in posizione zero (autohome);
  • Utilizzare il comando Prepara>Modify height (o Set Z max).

La schermata permette di scegliere un valore di scala in alto (tra 10 mm, 1 mm, 0.1 mm) e conseguentemente di scendere di quel valore sull’asse Z.

  1. Con valore di scala 10 ruotare la manopola di controllo facendo scendere l’ugello fino a circa 20 mm dal piano di stampa;
  2. Cliccare la manopola una volta per selezionare il valore di scala a 10 mm;
  3. Con valore di scala 1 ruotare la manopola di controllo facendo scendere l’ugello fino a circa 2 mm dal piano di stampa;
  4. Cliccare la manopola una volta per selezionare il valore di scala a 0.1 mm;
  5. Con valore di scala 0.1 ruotare la manopola di controllo facendo scendere l’ugello fino a circa 1 mm dal piano di stampa;
  6. Cliccare la manopola due volte per attivare la voce “SAVE Z”;
  7. Ruotare la manopola per far comparire la voce “OK”;
  8. Cliccare per confermare e salvare la nuova Z max;
  9. La macchina uscirà dal comando e andrà automaticamente in posizione Home.

Se necessario completare la calibrazione il comando Prepara>Livellamento manuale andando a regolare il piano con distanza uniforme in tutte le posizioni.

Calibrazione WASP ZEN Extruder

La calibrazione dello ZEN extruder si basa sul principio del nonio, simile a quello utilizzato in un calibro comune. Questo processo coinvolge due griglie sovrapposte con celle di dimensioni leggermente diverse, in cui ogni linea rappresenta un decimo di millimetro (0,1 mm). La posizione del secondo estrusore (T1) rispetto al primo (T0) sarà determinata dalla coordinata in cui le due griglie si sovrappongono in modo preciso.

ECCO COME EFFETTUARE LA CALIBRAZIONE DELLO ZEN EXTRUDER:

  • Stampare il file di calibrazione contenente le griglie sovrapposte.
  • Verificare quale coordinata corrisponde a un perfetto allineamento delle griglie. Ad esempio, se le griglie corrispondono perfettamente alla coordinata x=4 e y=3 (figura 2), dovrai aggiungere 0,4 mm alla coordinata x e 0,3 mm alla coordinata y per ottenere la calibrazione corretta.
  • Registra i valori di calibrazione trovati e aggiungili (o sottrai, se sono negativi) ai valori esistenti nel menu “Menu>Avanzate>Movimento>Extr Settings” della tua stampante.
  • Dopo aver impostato i nuovi valori di calibrazione, rilancia il file di stampa. Noterai che la coordinata corrisponderà ora a x=0 e y=0 (figura 3), indicando una corretta calibrazione.

La calibrazione dello ZEN extruder è un passaggio importante per garantire che entrambi gli estrusori della stampante siano allineati in modo preciso. Segui attentamente questi passaggi e aggiungi i valori di calibrazione corretti per ottenere risultati di stampa accurati.

Il filamento si spezza

Il fatto che il filamento si spezzi può essere influenzato da vari fattori, tra cui la qualità del filamento e le condizioni ambientali. Ecco alcune considerazioni:

QUALITÀ DEL FILAMENTO: La qualità del filamento è un fattore critico nella prevenzione della rottura. Filamenti di bassa qualità o con difetti potrebbero avere punti deboli o impurità che aumentano la probabilità di rottura. Assicurati di utilizzare filamenti di alta qualità da fornitori affidabili.

ESPOSIZIONE AL SOLE E ALL’UMIDITÀ: L’esposizione prolungata al sole o all’umidità può influenzare la struttura del filamento. L’umidità può assorbirsi nel filamento, indebolendo la sua integrità e rendendolo più fragile. Conserva sempre la bobina di filamento all’interno del sacchetto originale o in un contenitore ermetico per proteggerla da queste condizioni ambientali.

MATERIALE DEL FILAMENTO: Il tipo di materiale del filamento può influenzare la sua resistenza alla rottura. Alcuni materiali, come il PLA, possono essere più fragili rispetto ad altri, come l’ABS o il PETG. Scegli il materiale del filamento in base alle tue esigenze specifiche di stampa.

MANIPOLAZIONE DURANTE LA STAMPA: Durante la stampa, assicurati che il filamento scorra liberamente senza attriti o torsioni e che non ci siano punti di contatto o angoli troppo stretti che potrebbero causare tensioni e rottura del filamento.

Sostituzione ugello e tubo ptfe (nel primo modello di estrusore)


La sostituzione dell’ugello e del tubo in PTFE sugli estrusori acquistati prima del 2016 è una procedura utile per variare il diametro del foro di uscita del materiale per consentire stampe più veloci con spessori dei layer più alti. Ecco i passaggi dettagliati per effettuare questa operazione:

PASSO 1: IMPOSTARE LA TEMPERATURA DELL’UGELLO
  • Accendi la stampante e imposta la temperatura dell’ugello a 200°C. Per farlo, vai al menu della stampante e seleziona: Menu > Controllo > Temperatura > Ugello > 200°C.

PASSO 2: RIMUOVERE L’UGELLO ESISTENTE

  • Usa una chiave da 5 mm per svitare l’ugello dall’estrusore. Assicurati di proteggerti le mani con un panno o guanti per evitare scottature.

PASSO 3: RIMUOVERE IL TUBO IN PTFE

  • Avvita un grano nella parte alta della canna di acciaio per spingere il tubo di PTFE verso l’alto.
  • Usando delle pinze, rimuovi il tubo di PTFE dalla parte bassa dell’estrusore.

PASSO 4: INSERIRE IL NUOVO TUBO IN PTFE E L’UGELLO

  • Spegni la stampante.
  • Inserisci la parte conica dell’ugello nel nuovo tubo di PTFE.
  • Rimuovi il grano dalla parte alta della canna di acciaio e avvita l’ugello fino a farlo combaciare con la battuta dell’estrusore.
  • Avvita nuovamente il grano nella parte alta della canna di acciaio fino a farlo combaciare con la battuta per bloccare il tubo di PTFE.

PASSO 5: RISCALDARE NUOVAMENTE L’UGELLO

  • Accendi la stampante e riscaldi l’ugello per far sì che l’ugello si stringa nuovamente.

PASSO 6: LIVELLAMENTO DEL PIANO DI STAMPA

  • Dopo aver riscaldato l’ugello, procedi con il livellamento del piano di stampa come faresti normalmente.

NOTA: Se possiedi ugelli senza una parte finale conica, potresti non dover sostituire il tubo in PTFE, a meno che l’assistenza tecnica non te lo abbia specificamente consigliato

Pulizia estrusore

OPERAZIONE A

  • Imposta la temperatura dell’ugello alla temperatura di estrusione del materiale (es. 200°C per PLA e 240°C per ABS). Per farlo, vai al menu della stampante e seleziona: Menu > Controllo > Temperatura > Ugello > imposta la temperatura.
  • Carica l’estrusore con il filamento come di consueto.
  • Ruota il pomello del tirafilo in senso antiorario per avviare l’estrusione e in senso orario per ritirare il filamento. Alterna questi movimenti, enfatizzando l’estrusione, fino a quando non vedi il filamento pulito fuoriuscire dall’ugello.

OPERAZIONE B

  • Imposta la temperatura dell’ugello alla temperatura di estrusione del materiale (es. 200°C per PLA e 240°C per ABS). Per farlo, vai al menu della stampante e seleziona: Menu > Controllo > Temperatura > Ugello > imposta la temperatura.
  • Se il filo fatica a essere estruso, potrebbe esserci una piccola particella o blocco nell’ugello. Usa un ago sottile per rimuovere delicatamente queste particelle dall’ugello.

OPERAZIONE C

  • Imposta la temperatura dell’ugello alla temperatura di estrusione del materiale (es. 200°C per PLA e 240°C per ABS). Per farlo, vai al menu della stampante e seleziona: Menu > Controllo > Temperatura > Ugello > imposta la temperatura.
  • Premi verso il basso l’anello dell’innesto rapido posizionato nella parte alta dell’estrusore.
  • Sfila verso l’alto il tubo di collegamento tra l’estrusore e il tirafilo.
  • Inserisci direttamente dall’alto il filamento di PLA nel foro dell’estrusore e spingilo manualmente verso il basso fino a quando inizia l’estrusione.

OPERAZIONE D

  • Imposta la temperatura dell’ugello alla temperatura di estrusione del materiale (es. 200°C per PLA e 240°C per ABS). Per farlo, vai al menu della stampante e seleziona: Menu > Controllo > Temperatura > Ugello > imposta la temperatura.
  • Premi verso il basso l’anello dell’innesto rapido posizionato nella parte alta dell’estrusore.
  • Sfila verso l’alto il tubo di collegamento tra l’estrusore e il tirafilo.
  • Inserisci un filo di acciaio con un diametro di 2 mm all’interno della canna d’acciaio dell’estrusore.
  • Spingi il filo di acciaio verso il basso fino a quando non rimuovi eventuali blocchi o residui di materiale che potrebbero ostruire la canna d’acciaio.

La plastica del mio estrusore Spitfire nuovo sembra usurata

La plastica utilizzata per la scocca esterna degli Estrusori SPITFIRE è progettata per essere altamente resistente alle alte temperature e all’usura, grazie all’uso di un tecnopolimero caricato con una significativa quantità di fibra di vetro (50%). Questo conferisce al materiale una notevole durabilità e resistenza alle temperature elevate, consentendo agli estrusori di lavorare per lunghi periodi senza subire scioglimenti o deformazioni, anche durante il montaggio e lo smontaggio ripetuti sulla macchina.

Tuttavia, questa composizione speciale della plastica può influenzare l’aspetto esterno dell’estrusore. La finitura opaca e non uniforme, con alcune zone più chiare, è il risultato della densità variabile della fibra di vetro sulla superficie del materiale. Questo è un aspetto normale e non influisce sulla funzionalità o sulle prestazioni dell’estrusore.

In breve, anche se la plastica esterna dell’estrusore SPITFIRE può sembrare usurata o presentare una finitura non uniforme, è progettata in questo modo per garantire una lunga durata e una resistenza alle alte temperature, il che è essenziale per le applicazioni di stampa 3D.

Sostituzione tirafilo

Ecco una procedura dettagliata per la sostituzione del tirafilo sulla tua stampante 3D, seguendo il video tutorial fornito:

PASSO 1: SPEGNERE LA STAMPANTE

  • Prima di iniziare qualsiasi operazione di manutenzione, assicurati che la tua stampante 3D sia completamente spenta e scollegata dall’alimentazione elettrica per garantire la sicurezza durante il processo.

PASSO 2: ESTRARRE IL TUBO DI NYLON

  • Premi verso il basso l’anello dell’innesto rapido posizionato sopra l’estrusore.

PASSO 3: SCOLLEGARE IL CONNETTORE A 8 PIN

  • Stacca il connettore a 8 pin posizionato sul cablaggio tra il tirafilo e la parte alta della stampante.

PASSO 4: TAGLIARE LE FASCETTE

  • Utilizzando delle forbici o un tagliafili, taglia le fascette di plastica che tengono i cavi del tirafilo in posizione.

PASSO 5: SOSTITUIRE I 3 ELASTICI

  • Rimuovi i 3 elastici verdi/trasparenti dal vecchio tirafilo.
  • Sostituisci il vecchio tirafilo con il nuovo.
  • Inserisci gli elastici verdi/trasparenti nei tre perni posizionati nella parte alta del nuovo tirafilo.

PASSO 6: INSERIRE IL TUBO DI NYLON

  • Inserisci il tubo di nylon con un diametro di 6 mm nell’innesto rapido posizionato sopra l’estrusore.

PASSO 7: RICOLLEGARE IL CONNETTORE A 8 PIN

  • Ricollega il connettore a 8 pin al cablaggio tra il tirafilo e la parte alta della stampante.

PASSO 8: RIPOSIZIONARE LE FASCETTE E I CAVI

  • Riposiziona le fascette di plastica e i cavi come erano prima delle operazioni di manutenzione.

Il tirafilo va a scatti o non gira

Se il tirafilo della tua stampante 3D va a scatti o non gira correttamente, segui questi passaggi per risolvere il problema:

PASSO 1: VERIFICARE IL LIVELLAMENTO DEL PIANO DI STAMPA

  • Se l’ugello è troppo vicino al piano, il filamento fuso potrebbe avere difficoltà a fluire correttamente, causando un blocco nel sistema di alimentazione del tirafilo. Esegui un livellamento manuale del piano di stampa e pulisci l’ingranaggio dentato per rimuovere eventuali residui di polvere che potrebbero ostacolare il corretto funzionamento.

PASSO 2: CONTROLLARE I SETTAGGI DI STAMPA

  • ALTEZZA DEL LAYER: Assicurati che l’altezza del layer sia impostata correttamente. Se è troppo alta, il materiale potrebbe avere difficoltà ad essere estruso. La massima altezza consentita è la metà del diametro dell’ugello utilizzato per la stampa.
  • TEMPERATURA: Verifica che la temperatura sia impostata correttamente per il materiale che stai stampando. Se è troppo bassa, il filamento potrebbe avere difficoltà ad essere estruso.
  • VELOCITÀ DI STAMPA: Controlla la velocità di stampa e assicurati che rientri nei parametri consigliati. Se la stampa è troppo veloce, potrebbe causare problemi al tirafilo nell’estrudere correttamente il materiale.

NOTA: È consigliabile partire sempre da profili di stampa di base disponibili nella sezione download del nostro sito, in quanto questi profili sono ottimizzati per il materiale e la stampante specifici.

PASSO 3: VERIFICARE PULIZA ESTRUSORE

  • Assicurarsi che l’ugello sia ben pulito e che il materiale venga estruso in maniera uniforme. Se necessario, procedere con la pulizia dell’estrusore (vedi capitolo “pulizia estrusore”)

PASSO 4: VERIFICARE IL FUNZIONAMENTO DEL TIRAFILO

  • Assicurati che il cavo di alimentazione del tirafilo sia collegato correttamente alla stampante. Nel caso in cui non sia connesso, collega il cavo mentre la stampante è spenta.
  • Accendi la stampante e manda un autohome. Verifica che il controllo del tirafilo sia attivo. Per farlo, vai al menu della stampante e seleziona: Menu > Prepare (Prepara) > Movement (Movimento) > 1mm > Extruder (Estrusore).
  • Controlla che il pomello nero del tirafilo non giri a vuoto ma sia ben collegato all’albero motore. Per farlo, tieni premuto il grilletto del tirafilo mentre ruoti il pomello nero. Poi, avvita il grano M3 fino a farlo combaciare con la superficie piana dell’albero del motore, assicurandoti che la parte dentata sia allineata con il passaggio del filamento.
  • Controlla se la ventola del motore del tirafilo è in funzione. Se non è attiva, potrebbe esserci un problema con la ventola. In tal caso, è consigliabile contattare l’assistenza tecnica per una diagnosi e una possibile sostituzione della ventola.

L’estrusore scende a fine stampa

La situazione in cui l’estrusore scende verso il basso a fine stampa può essere problematica e causare danni al pezzo stampato. Ecco come affrontare questa situazione:

PASSO 1: DISABILITA IL COMANDO “M84”

  • Accedi al tuo software di slicing (ad esempio, Cura, PrusaSlicer, Simplify3D) e apri il profilo di stampa che stai utilizzando.
  • Cerca la sezione “ending scripts” all’interno delle impostazioni del profilo di stampa. Questa sezione contiene i comandi che vengono eseguiti automaticamente alla fine di ogni stampa.
  • Trova il comando “M84” all’interno della sezione “ending scripts ” e disabilitalo aggiungendo un punto e virgola (;) prima del comando, come indicato nell’esempio: “;M84”.
  • Salva le modifiche al profilo di stampa.

Nota bene: Dopo circa 10 minuti, anche se il comando “M84″ è stato disabilitato, i motori si disattiveranno comunque automaticamente.

Error MINTEMP / MAXTEMP

L’errore “MINTEMP” o “MAXTEMP” su una stampante 3D è associato a problemi di temperatura dell’estrusore. Ecco cosa puoi fare per risolvere questo problema:

PASSO 1: CONTROLLA IL CONNETTORE RJ45

  • Verifica che il connettore RJ45 di alimentazione dell’estrusore sia correttamente connesso all’estrusore. Assicurati che sia ben inserito e che non ci siano giunture allentate o connessioni difettose.

PASSO 2: RIAVVIA LA STAMPANTE

  • Dopo aver controllato e, se necessario, risistemato il connettore RJ45, riavvia la stampante. Questo consentirà al sistema di eseguire un nuovo controllo sulla temperatura dell’estrusore.

PASSO 3: VERIFICA LA TEMPERATURA DELL’ESTRUSORE

  • Durante il riscaldamento dell’estrusore, verifica che la temperatura aumenti gradualmente e raggiunga il valore desiderato senza errori. Se noti che la temperatura non viene raggiunta o oscilla notevolmente, potrebbe esserci un problema con il sensore di temperatura o il riscaldatore dell’estrusore.

PASSO 4: CONTATTA L’ASSISTENZA TECNICA

  • Se, nonostante i tentativi di risoluzione sopra descritti, l’errore persiste, è consigliabile contattare l’assistenza tecnica poiché si necessita una diagnosi più approfondita per determinare la causa specifica e risolvere il problema.

La superficie del pezzo è spugnosa

Una superficie di stampa spugnosa può essere il risultato di diversi problemi nella tua stampante 3D o nel processo di stampa. Ecco una serie di verifiche che puoi effettuare per risolvere questo problema:

VERIFICA IL FILE G.CODE:

  • Assicurati che il file Gcode che hai generato dal software di slicing sia corretto e privo di errori. Controlla che non ci siano difetti di modellazione nel file STL, come bordi aperti o superfici non-manifold, che potrebbero causare problemi durante la stampa.

VERIFICA I PARAMETRI DI SLICING:

  • Controlla che i parametri nel software di slicing siano corretti. Assicurati che il diametro dell’ugello, il diametro del filamento, il flusso del materiale, la temperatura di estrusione e l’E-step per mm siano impostati correttamente in base alle specifiche della tua stampante e del materiale utilizzato.

VERIFICA L’ESTRUSORE:

  • Verifica che il connettore RJ45 di alimentazione dell’estrusore sia correttamente connesso all’estrusore.
  • Verifica che i tubi che collegano il tirafilo e l’estrusore siano ben collegati e non presentino occlusioni o sporcizia al loro interno.
  • Assicurati che il filamento sia stato caricato correttamente e sia arrivato fino alla zona di fusione all’interno dell’ugello.
  • Verifica il corretto funzionamento della ventola di raffreddamento dell’estrusore.

VERIFICA IL LIVELLAMENTO DEL PIANO DI STAMPA:

  • Se l’ugello è troppo vicino al piatto di stampa, il filamento fuso potrebbe avere difficoltà ad uscire, causando un blocco nell’ingranaggio del tirafilo e del motore. Esegui un livellamento manuale del piano di stampa e pulisci l’ingranaggio dentato per rimuovere eventuali polveri o detriti che potrebbero causare tensioni durante la stampa.

VERIFICA IL FUNZIONAMENTO DEL TIRAFILO:

  • Assicurati che il cavo di alimentazione del tirafilo sia ben connesso alla scheda madre della stampante. Se necessario, collega il cavo mentre la stampante è spenta.
  • Controlla che il controllo del tirafilo sia attivo nel menu della stampante: Menu > Prepare (Prepara) > Movement (Movimento) > 1mm > Extruder (Estrusore).
  • Verifica che il pomello nero del tirafilo sia ben collegato all’albero motore e che non giri a vuoto. Puoi farlo tenendo premuta la pinza del tirafilo, lasciando sbloccato il sistema, e ruotando il pomello nero. Avvita quindi il grano M3 in battuta sulla superficie piana dell’albero del motore, assicurandoti che la parte dentata sia allineata con il passaggio del filamento.
  • Verifica che la ventola del motore del tirafilo sia in funzione. Se non funziona, è consigliabile contattare l’assistenza tecnica.

La stampa risulta sfalsata

Se la tua stampa risulta sfalsata, potrebbe essere dovuta a perdita di passi nei movimenti o ad altri problemi nel processo di stampa. Ecco come puoi risolvere questo problema:

VERIFICA LA VELOCITÀ E L’ACCELERAZIONE NEL GCODE:

  • Controlla la velocità di stampa nel file Gcode. Velocità troppo elevate, possono causare slittamenti delle cinghie attorno alle pulegge e perdita di passi. Assicurati che la velocità di stampa sia impostata in modo appropriato per la tua stampante e il materiale utilizzato.
  • Verifica anche le accelerazioni nei movimenti. Accelerazioni superiori a 6000 mm/s² possono causare slittamenti delle cinghie. Verifica che le impostazioni di accelerazione siano adeguate alla tua stampante. Ricorda che queste cifre possono variare in base al modello della tua stampante.

VERIFICA IL FLUSSO DI ESTRUSIONE:

  • Controlla la percentuale di flusso di materiale impostata nel software di slicing. Una percentuale di flusso superiore al 100% può causare un accumulo eccessivo di materiale durante la stampa, causando urti tra i vari layer. Assicurati che la percentuale di flusso sia impostata correttamente per il materiale che stai utilizzando.

VERIFICA L’UGELLO DELL’ESTRUSORE:

  • Controlla che l’ugello dell’estrusore sia correttamente fissato. Se l’ugello è svitato, potrebbe causare urti durante la stampa. Assicurati che sia ben avvitato e nella posizione corretta.

La stampante fa rumore

La stampante 3D può emettere rumori durante la stampa, e questi rumori possono avere diverse cause. Di seguito sono riportate alcune verifiche da effettuare per identificare e risolvere il problema del rumore:

VENTOLA DI RAFFREDDAMENTO:

  • Controlla la ventola di raffreddamento posta sull’estrusore. Se è impostata alla massima velocità, potrebbe essere rumorosa. Dal software di slicing, regola la velocità della ventola in base alle tue esigenze. Una velocità più bassa potrebbe ridurre il rumore senza compromettere la qualità della stampa.
  • Assicurati che le eliche della ventola siano intatte e che non siano sporche o ostruita da residui di stampa o polvere. In caso, spegni la stampante e, con molta attenzione, pulisci eventuali detriti o polvere dalle eliche o dal corpo della ventola.

RUMOROSITÀ DEGLI ASSI DI MOVIMENTAZIONE:

  • Accertati che il rumore non provenga dalla ventola di raffreddamento sull’estrusore. Se è così, segui le indicazioni sopra.
  • Verifica la scorrevolezza dei pattini sugli assi di movimentazione facendoli scorrere lentamente con movimenti costanti dall’alto verso il basso e viceversa. Se ci sono attriti e rumori anomali, potrebbe essere necessario contattare l’assistenza tecnica per la manutenzione.
  • Controlla la corretta scorrevolezza dei cuscinetti di rimando delle cinghie, che si trovano nella parte inferiore delle guide di scorrimento. Se i cuscinetti sono usurati o danneggiati, potrebbero essere la causa del rumore.
  • Verifica la dentatura delle cinghie. Se noti dilatazioni tra i denti della cinghia o schiacciature, potrebbero causare rumori durante la stampa. In tal caso, dovresti sostituire la cinghia.

PERDITA DI PASSI MOTORI:

  • Verifica se i motori della stampante stanno surriscaldando durante la stampa. L’eccessivo surriscaldamento può causare perdita di passi. Assicurati che i motori siano adeguatamente raffreddati e che non siano ostruiti da polvere o detriti.
  • Controlla che le pulegge siano ben fisse sugli alberi dei motori. Le pulegge che slittano sull’albero possono causare perdita di passi.
  • Assicurati che il supporto del motore sia stabile e non si muova durante la stampa.

URTI DELL’ESTRUSORE:

  • Verifica il livellamento del piano di stampa. Mantieni una distanza di circa 0.1 mm tra l’ugello e il piatto di stampa (spessore di un foglio A4 da 80g).
  • Controlla le dimensioni del file di stampa. Se il file supera le dimensioni massime del volume di stampa, potrebbe urtare le pareti della stampante. Imposta i parametri corretti nel software di slicing. (a partire dai firmware F20_rev6, F21_rev3 e F30_rev4 è presente una limitazione software).
  • Verifica se sono installati plug-in di spostamento durante la stampa. Talvolta, questi plug-in possono causare urti. Assicurati che la somma della larghezza del pezzo e del valore del plug-in non superi il diametro massimo stampabile. (a partire dai firmware F20_rev6, F21_rev3 e F30_rev4 è presente una limitazione software).
  • Controlla che l’ugello dell’estrusore sia ben fissato e non sia svitato.

Mancata estrusione del filamento

La mancata estrusione del filamento in una stampante 3D può essere causata da diversi problemi. Ecco alcune verifiche e soluzioni per affrontare questo problema:

VERIFICA DEL GCODE:

  • Assicurati che il file STL utilizzato per generare il Gcode non abbia difetti di modellazione, come superfici non solide o problemi di geometria. Usa software di modellazione 3D come Blender o MeshLab per correggere eventuali difetti nel modello.

VERIFICA DEI PARAMETRI DI SLICING:

  • Controlla i parametri nel software di slicing, come il diametro dell’ugello, il diametro del filamento, il flusso del materiale, la temperatura di estrusione e gli E-step per millimetro. Assicurati che siano configurati correttamente per il tuo estrusore e il tipo di filamento che stai utilizzando.

VERIFICA DEL FUNZIONAMENTO DELL’ESTRUSORE:

  • Accertati che il cavo di alimentazione dell’estrusore sia saldamente collegato all’estrusore. Se non è collegato correttamente, fallo a stampante spenta.
  • Verifica che i tubi che collegano il tirafilo all’estrusore siano ben connessi e privi di occlusioni o sporcizia. Puoi rimuovere il tubo e ispezionarlo per eventuali blocchi o ostruzioni.
  • Assicurati che il filamento sia correttamente alimentato nella zona di fusione all’interno dell’ugello. Verifica se il filamento è bloccato o impigliato all’interno dell’estrusore.

VERIFICA DEL LIVELLAMENTO DEL PIANO DI STAMPA:

  • Controlla il livellamento del piano di stampa. Se l’ugello è troppo vicino al piano, il filamento potrebbe avere difficoltà ad uscire, causando un blocco dell’ingranaggio e del motore del tirafilo. Effettua il livellamento manuale del piano di stampa e pulisci l’ingranaggio dentato per rimuovere la polvere o i detriti.

VERIFICA DEL FUNZIONAMENTO DEL TIRAFILO:

  • Accertati che il cavo di alimentazione del tirafilo sia ben collegato. Se non lo è, collega il cavo a stampante spenta.
  • Verifica che il controllo del tirafilo sia attivo nel menu della stampante (menu/prepare/movement/1mm/extruder).
  • Controlla che il pomello nero del tirafilo sia ben collegato all’albero motore. Puoi farlo tenendo premuta la pinza del tirafilo e ruotando il pomello. Assicurati che il grano M3 sia avvitato in battuta sulla superficie piana dell’albero del motore, mantenendo centrata la parte dentata con il passaggio del filamento.
  • Controlla che la ventola del motore del tirafilo funzioni correttamente. Se la ventola non è in funzione, potrebbe essere necessario contattare l’assistenza tecnica per la riparazione o la sostituzione del motore.

CONTROLLO DEL FILAMENTO:

  • Assicurati che il filamento sia di buona qualità e non presenti nodi o imperfezioni.
  • Controlla che il filamento non sia scaduto, poiché il filamento vecchio potrebbe essere più suscettibile all’otturazione.
  • Controlla l’umidità del materiale di stampa, in particolare se si tratta di filamenti sensibili all’umidità. L’umidità assorbita può influenzare negativamente la qualità della stampa, causando problemi come bave, imperfezioni e cambiamenti nelle proprietà del materiale.

CONTROLLO DELLA TEMPERATURA:

  • Verifica che la temperatura dell’ugello sia impostata correttamente per il tipo di filamento che stai utilizzando. Una temperatura troppo bassa può causare otturazioni.

Cosa fare se nelle parti spigolose il materiale tende a incresparsi?

L’increspatura del materiale sulle parti spigolose durante la stampa 3D è un problema comune causato dal ritiro del materiale e dalle tensioni accumulate.

FATTORI CHE INFLUISCONO NEL RITIRO DEL MATERIALE:

  • SCELTA DEL MATERIALE ADEGUATO: Valuta se è essenziale utilizzare il materiale corrente per la tua stampa. Talvolta, esistono versioni di materiali con minor ritiro. Scegliere un materiale con caratteristiche diverse potrebbe risolvere il problema dell’increspatura.
  • GESTIONE DEL RITIRO: L’increspatura è direttamente correlata al ritiro che avviene durante il raffreddamento del materiale. Puoi considerare l’utilizzo di materiali con un basso tasso di ritiro o regolare le impostazioni di stampa per minimizzare questo effetto.
  • ORIENTAMENTO DEL MODELLO: Modifica l’orientamento del modello nella stampa. Esaminare la disposizione degli oggetti nella stampa può aiutare a ridurre l’increspatura. Sperimenta con diverse angolazioni e orientamenti per trovare la migliore soluzione.

Per affrontare questo problema, puoi adottare diverse misure a seconda degli obiettivi della tua stampa:

SE SI STAMPA UN PEZZO CON PRECISIONE MECCANICA:

  • ABBASSA L’ALTEZZA DEL LAYER: Riduci l’altezza del layer durante la stampa. Questo può migliorare la precisione e ridurre l’effetto increspato sulle parti spigolose.
  • AUMENTO DELLE VENTOLE DI RAFFREDDAMENTO: Aumenta la velocità o l’intensità delle ventole di raffreddamento sulla stampante 3D. Questo aiuta a raffreddare il materiale più rapidamente e ridurre le tensioni.
  • RIDUCI LEGGERMENTE LA TEMPERATURA: Riduci leggermente la temperatura dell’estrusore. Questo può contribuire a ridurre il ritiro del materiale.
  • RIDUCI LA VELOCITÀ: Diminuisci la velocità di stampa. Stampare più lentamente può consentire al materiale di depositarsi in modo più uniforme e ridurre le tensioni.

SE SI STAMPA PER OTTENERE UN ASPETTO ESTETICO:

  • AUMENTA IL FLUSSO: Aumenta il flusso di materiale durante la stampa. Questo può contribuire a riempire meglio le parti spigolose e ridurre l’effetto increspato.

SE IL PROBLEMA PERSISTE:

  • ABBASSA L’ALTEZZA DEL LAYER: Se il problema continua, considera ulteriormente di abbassare l’altezza del layer per ottenere una maggiore precisione.
  • AUMENTO DELLE VENTOLE DI RAFFREDDAMENTO: Continua a sperimentare con le ventole di raffreddamento. Un maggiore raffreddamento può spesso migliorare l’aspetto estetico delle parti stampate.
  • RIDUCI LEGGERMENTE LA TEMPERATURA: Se il ritiro del materiale è ancora un problema, puoi ulteriormente ridurre la temperatura dell’estrusore.
  • RIDUCI LA VELOCITÀ: Riduci la velocità di stampa per consentire una maggiore precisione nelle parti spigolose.

Sperimentando con queste impostazioni e adottando le misure appropriate, puoi migliorare la qualità delle parti stampate e ridurre l’increspatura sulle parti spigolose. La soluzione migliore dipenderà dalle tue esigenze specifiche di stampa e dal materiale utilizzato.

Il pezzo non rimane attaccato al piano di stampa

Se il pezzo stampato non aderisce correttamente al piano di stampa, ci sono diverse misure che puoi prendere per migliorare l’adesione:

LIVELLAMENTO DEL PIANO DI STAMPA: Assicurati che il piano di stampa sia correttamente livellato. Segui la procedura di livellamento raccomandata per la tua stampante 3D per garantire che il primo strato sia uniforme e ben aderente al piano.

PREPARAZIONE DELLA SUPERFICIE DI STAMPA: Puoi applicare uno strato di colla spray o stick per creare una superficie adesiva sul piano di stampa. Assicurati di applicare uno strato sottile e uniforme. Questo può aiutare a migliorare l’adesione del primo strato del tuo modello.

REGOLAZIONE DELLA TEMPERATURA: Verifica che la temperatura dell’ugello e del piano riscaldato sia impostata correttamente in base al materiale che stai utilizzando. Consulta le specifiche tecniche del produttore del filamento per le temperature consigliate. Spesso, aumentare leggermente la temperatura del piano di stampa può migliorare l’adesione.

UTILIZZO DI SUBSTRATI ADESIVI: Alcune persone preferiscono utilizzare substrati adesivi come nastro Kapton, nastro blu per pittori o superfici BuildTak. Questi substrati possono migliorare notevolmente l’adesione del materiale al piano di stampa.

UTILIZZO DI UN RAFT O BRIM: Se il problema persiste, puoi considerare l’uso di un “raft” o di un “brim”. Queste sono strutture aggiuntive che vengono stampate sotto il tuo modello e forniscono una maggiore superficie di adesione al piano di stampa.

PULIZIA DEL PIANO DI STAMPA: Assicurati che il piano di stampa sia pulito e privo di residui di filamento precedente o altre impurità. Puoi pulire il piano di stampa con alcol isopropilico o acqua e sapone.

ESPERIMENTO CON LE IMPOSTAZIONI DI SLICING: Puoi anche sperimentare con le impostazioni di slicing del tuo software. Ad esempio, puoi aumentare il “primo strato extrusion width” o regolare l’altezza del primo strato per migliorare l’adesione.

Prova queste soluzioni una alla volta fino a quando non riesci a ottenere l’adesione desiderata per i tuoi pezzi stampati. Talvolta, è necessario un po’ di sperimentazione per trovare le impostazioni ideali per il tuo ambiente e il tuo materiale di stampa.

La macchina non stampa bene il mio pezzo

La stampa 3D può essere un processo complesso e ottenere risultati perfetti richiede attenzione a vari dettagli. Ecco alcuni passaggi che puoi seguire per affrontare questa situazione:

VERIFICA LE IMPOSTAZIONI DELLO SLICER: Assicurati di utilizzare le impostazioni dello slicer che sono conformi alla tua macchina. Puoi trovare i nostri profili di stampa ufficiali qui. Questi profili sono stati ottimizzati per funzionare al meglio con le nostre stampanti.

CONTROLLA LA GEOMETRIA DEL MODELLO: Verifica che il tuo modello 3D abbia una geometria adatta per la stampa 3D. È importante che il modello sia ben progettato, senza fessure, buchi sulla superficie del modello o errori geometrici che potrebbero causare problemi durante la stampa.

Tieni presente che WASP non può garantire risultati positivi per progetti non compatibili con la tecnologia di stampa.

PULIZIA DELL’ESTRUSORE: Un estrusore pulito è essenziale per una stampa corretta. Controlla che l’estrusore sia privo di residui o di filamenti inceppati. La pulizia periodica dell’estrusore può aiutare a evitare problemi di estrusione.

UTILIZZA IL MATERIALE DI STAMPA ADEGUATO: Assicurati di utilizzare il materiale di stampa adatto alle tue esigenze. Ogni materiale ha le sue caratteristiche e requisiti specifici, quindi scegli il materiale più adatto al tuo progetto e alla stampante che utilizzi.

CORSI PERSONALIZZATI: Se hai bisogno di assistenza specifica o vuoi approfondire le tue competenze, considera l’opzione di corsi di stampa personalizzati. Questi corsi sono progettati per rispondere alle tue esigenze specifiche e possono aiutarti a ottenere i risultati desiderati.

La macchina non stampa bene un materiale non supportato da WASP

Comprendiamo le sfide che possono sorgere durante la stampa 3D, specialmente quando si utilizzano materiali o geometrie complesse. Tuttavia, è importante notare che le stampanti Delta WASP sono state progettate e testate per funzionare con materiali da noi certificati. Questa scelta è stata fatta per garantire la qualità e l’affidabilità dei nostri prodotti.

In considerazione di ciò, non possiamo fornire profili di stampa specifici o assistenza dettagliata per l’uso di materiali non certificati da WASP. Inoltre, non ci assumiamo la responsabilità per risultati non conformi sui pezzi finiti o per il comportamento delle stampanti con tali materiali.

Tuttavia, ciò non significa che siamo disinteressati ai tuoi risultati. Per aiutarti a ottenere il massimo dalla tua stampante e dal materiale che stai utilizzando, ecco alcuni passi che puoi seguire:

UTILIZZA I PROFILI DI BASE: Parti dai profili di stampa di base che forniamo. Questi sono facilmente reperibili nella sezione download del nostro sito web. Puoi selezionare il modello di estrusore o di stampante che possiedi e apportare le opportune modifiche per adattarli alle tue esigenze specifiche.

ESPERIENZA DI STAMPA: Alcuni materiali avanzati richiedono una certa esperienza di stampa, soprattutto quando si tratta di geometrie complesse. Esperimenti e pratica possono aiutarti a comprendere meglio come ottenere risultati ottimali.

GUIDE SUI MATERIALI: Consulta le nostre guide sui materiali, se disponibili. Queste guide contengono informazioni utili su come trattare con materiali specifici e risolvere problemi comuni.

CORSI PERSONALIZZATI: Se hai bisogno di assistenza specifica o vuoi approfondire le tue competenze, considera l’opzione di corsi di stampa personalizzati. Questi corsi sono progettati per rispondere alle tue esigenze specifiche e possono aiutarti a ottenere i risultati desiderati.

Siamo qui per supportarti nella tua esperienza di stampa 3D e per rispondere alle tue domande. Se hai ulteriori domande o hai bisogno di assistenza, non esitare a contattare il nostro team di supporto tecnico.

La macchina non stampa bene questo pezzo con questo materiale

Se riscontri problemi durante la stampa di un pezzo con un determinato materiale, è importante eseguire una serie di verifiche e considerazioni per ottenere risultati di stampa migliori. Ecco alcuni passaggi da seguire:

MATERIALE ADATTO: Verifica che il materiale che stai utilizzando sia adatto per la tua applicazione. Diversi materiali hanno proprietà diverse, come temperatura di stampa, resistenza e flessibilità. Assicurati di utilizzare un materiale compatibile con il tuo progetto.

Alcuni materiali possono assorbire umidità o deteriorarsi con il tempo, il che può influire sulla qualità di stampa. Controlla che il materiale non sia degradato.

CONTROLLA LA GEOMETRIA DEL MODELLO: Verifica che il tuo modello 3D abbia una geometria adatta per la stampa 3D. È importante che il modello sia ben progettato, senza fessure, buchi sulla superficie del modello o errori geometrici che potrebbero causare problemi durante la stampa.

Tieni presente che WASP non può garantire risultati positivi per progetti non compatibili con la tecnologia di stampa.

VERIFICA LE IMPOSTAZIONI DELLO SLICER: Assicurati di utilizzare le impostazioni dello slicer che sono conformi alla tua macchina. Puoi trovare i nostri profili di stampa ufficiali sul nostro sito web qui. Questi profili sono stati ottimizzati per funzionare al meglio con le nostre stampanti.

ESTRUSORE PULITO: Verifica che l’estrusore della stampante sia pulito e privo di residui di materiale o ostruzioni. Pulisci l’ugello se necessario e assicurati che il filamento scorra liberamente.

CORRETTO FUNZIONAMENTO MECCANICO: Controlla che la tua stampante sia in buone condizioni meccaniche. Verifica che tutte le cinghie siano tese correttamente, che non ci siano componenti danneggiati e che gli assi si muovano senza intoppi.

UTILIZZA I PROFILI DI BASE: Parti dai profili di stampa di base che forniamo. Questi sono facilmente reperibili nella sezione download del nostro sito web. Puoi selezionare il modello di estrusore o di stampante che possiedi e apportare le opportune modifiche per adattarli alle tue esigenze specifiche.

ESPERIENZA DI STAMPA: Alcuni materiali avanzati richiedono una certa esperienza di stampa, soprattutto quando si tratta di geometrie complesse. Esperimenti e pratica possono aiutarti a comprendere meglio come ottenere risultati ottimali.

GUIDE SUI MATERIALI: Consulta le nostre guide sui materiali, se disponibili. Queste guide contengono informazioni utili su come trattare con materiali specifici e risolvere problemi comuni.

CORSI PERSONALIZZATI: Se hai bisogno di assistenza specifica o vuoi approfondire le tue competenze, considera l’opzione di corsi di stampa personalizzati. Questi corsi sono progettati per rispondere alle tue esigenze specifiche e possono aiutarti a ottenere i risultati desiderati.

Siamo qui per supportarti nella tua esperienza di stampa 3D e per rispondere alle tue domande. Se hai ulteriori domande o hai bisogno di assistenza, non esitare a contattare il nostro team di supporto tecnico.

Qual è il settaggio giusto per lavorare con il mio pezzo?

Comprendiamo che ottenere risultati ottimali durante la stampa 3D può essere una sfida, soprattutto quando si tratta di pezzi specifici o materiali particolari. Tuttavia, è importante notare che il supporto tecnico di WASP non fornisce servizi per lo sviluppo di profili di stampa ottimizzati per prodotti individuali.

Tuttavia, desideriamo offrire soluzioni per aiutarti a raggiungere i tuoi obiettivi di stampa. Ecco alcune opzioni a tua disposizione:

PERCORSO DI OTTIMIZZAZIONE: Puoi considerare l’opzione di un percorso di ottimizzazione personalizzato con gli esperti di WASP. Questo può essere realizzato sotto forma di un corso su misura o di un servizio di stampa specifico. Durante questo percorso, lavorerai a stretto contatto con i nostri esperti per sviluppare i settaggi ideali per il tuo pezzo o materiale specifico.

RISORSE DI BASE: Per iniziare, puoi consultare i profili di stampa di base che forniamo per le nostre stampanti. Questi profili possono servire come punto di partenza e possono essere personalizzati in base alle tue esigenze.

ESPERIMENTI PERSONALI: L’esperienza di stampa è un processo di apprendimento continuo. Esperimenta con le impostazioni e fai test per vedere quali funzionano meglio per il tuo caso specifico.

ASSISTENZA GENERALE: Il nostro team di supporto tecnico è disponibile per rispondere alle tue domande generali sulla stampa 3D e sulle nostre stampanti. Anche se non possiamo sviluppare profili specifici, possiamo offrire consulenza su come affrontare determinati problemi o sfide.

Desideriamo che tu ottenga il massimo dalla tua esperienza di stampa 3D, e siamo qui per fornire il supporto necessario. Se desideri ulteriori informazioni sui percorsi di ottimizzazione o hai domande specifiche, ti invitiamo a contattare il nostro team per discutere delle opzioni disponibili.

La macchina non stampa bene con le impostazioni dichiarate in scheda tecnica (es. velocità)

È importante sottolineare che le specifiche dichiarate nella scheda tecnica della nostra macchina rappresentano valori limite e non garanzie assolute per ogni tipo di stampa o lavorazione. Questi valori sono forniti come riferimento e possono variare in base a vari fattori, tra cui il materiale utilizzato, la complessità della geometria del pezzo e altri parametri di stampa.

Ad esempio, la stampa ad alta velocità può essere possibile solo con alcuni materiali e con pezzi che presentano geometrie relativamente semplici. L’ottimizzazione dei profili di stampa per velocità di produzione è un processo complesso che richiede esperienza e conoscenza specifica.

Se sei interessato a imparare come ottimizzare un profilo di stampa per la velocità di produzione o hai domande sulle impostazioni specifiche per la tua applicazione, ti consigliamo di considerare la partecipazione al nostro corso di stampa 3D avanzata. Questo corso è progettato per approfondire la comprensione della stampa 3D e per affinare le tue abilità nella gestione delle impostazioni di stampa. Puoi trovare ulteriori dettagli sul corso e come partecipare qui.

Siamo qui per offrirti il supporto e le risorse necessarie per ottenere i migliori risultati dalla tua macchina; quindi, non esitare a contattarci se hai ulteriori domande o hai bisogno di assistenza specifica per la tua applicazione.

Estrusore Spitfire rosso o nero?

La differenza tra gli estrusori SPITFIRE rosso e nero risiede nella tensione di alimentazione della resistenza:

  • WASP SPITFIRE BLACK Extruder: Funziona a 12V.
  • WASP SPITFIRE RED Extruder: Funziona a 24V.

Ogni modello di stampante 3D WASP è compatibile con un solo tipo di SPITFIRE:

  • WASP SPITFIRE BLACK Extruder (12v): Compatibile con Delta WASP 2040, Delta WASP 2040 Turbo, Delta WASP 4070, Delta WASP 60100.
  • WASP SPITFIRE RED Extruder (24v): Compatibile con Delta WASP 2040 PRO, Delta WASP 2040 T2, Delta WASP 4070 IND, Delta WASP 2040 IND, Delta WASP 3MT IND.

Assicurati di utilizzare l’estrusore corretto in base al modello della tua stampante 3D WASP per garantire il corretto funzionamento e la sicurezza.

Differenza tra estrusore Spitfire e estrusore Spitfire X

L’estrusore Spitfire X rappresenta l’ultima evoluzione della linea di estrusori Spitfire. Ecco alcuni dettagli tecnici e informazioni importanti sulla sua compatibilità:

COMPATIBILITÀ GENERALE: L’estrusore Spitfire X è disponibile in due versioni con diverse tensioni: 12V e 24V. Questa scelta di tensione consente di utilizzarlo con diverse stampanti Delta WASP.

COMPATIBILITÀ DELLE VERSIONI 12V: La versione a 12V dell’estrusore Spitfire X (nuova versione dell’estrusore Spitfire Black) è compatibile con le seguenti stampanti Delta WASP:

  • Delta WASP 2040
  • Delta WASP 2040 Turbo
  • Delta WASP 4070
  • Delta WASP 60100

COMPATIBILITÀ DELLE VERSIONI 24V: La versione a 24V dell’estrusore Spitfire X (nuova versione dell’estrusore Spitfire Red) è compatibile con le seguenti stampanti Delta WASP:

  • Delta WASP 2040 PRO
  • Delta WASP 2040 T2
  • Delta WASP 4070 IND
  • Delta WASP 4070 IND 4.0
  • Delta WASP 2040 IND 4.0
  • Delta WASP 3MT IND

PRINCIPALE DIFFERENZA: La principale innovazione dell’estrusore Spitfire X rispetto alle versioni precedenti è il suo sistema interno. Questo sistema consente di cambiare solo l’ugello, che è realizzato in acciaio indurito, anziché l’intera cartuccia. Ciò semplifica il processo di manutenzione e il cambio dell’ugello, rendendo l’operazione più veloce ed efficiente.

ATTENZIONE: È importante notare che l’estrusore Spitfire X non supporta il cambio completo della cartuccia. Pertanto, non è possibile installare cartucce complete su questo estrusore. Inoltre, gli ugelli progettati specificamente per l’estrusore Spitfire X non sono compatibili con le versioni precedenti degli estrusori Spitfire.

Assicurati di scegliere la versione corretta dell’estrusore Spitfire X in base alla tua stampante Delta WASP e tieni presente queste informazioni sulla compatibilità e sul sistema di cambio dell’ugello quando effettui la manutenzione o l’aggiornamento della tua stampante 3D.

Differenza tra cartuccia LT e HT

INTRODUZIONE: Nel processo di stampa 3D, la scelta delle cartucce gioca un ruolo cruciale nelle prestazioni complessive. La differenza tra le cartucce LT (low temperature) e HT (high temperature) risiede nelle temperature di stampa supportate e nei materiali compatibili.

CARATTERISTICHE DELLE CARTUCCE:

  • Cartuccia LT (Low Temperature):
    • Struttura Interna: Composta in gran parte da Teflon.
    • Temperatura di stampa: Adatta per temperature fino a 240 gradi.
    • Materiali Supportati: Ideale per stampare PLA, PETG, FLEX.
  • Cartuccia HT (High Temperature):
    • Temperatura di stampa: Progettata per stampare sopra i 250 gradi.
    • Materiali Supportati: Indicata per materiali ad alta temperatura come ABS, PA, PC, HIPS, PA+C, ASA, PMMA, PP.
    • Limitazioni: Non adatta per materiali a temperatura più bassa come il PLA.·

CONSIDERAZIONI PER LA SCELTA:

  • Tipo di Materiale: La scelta tra LT e HT dipende dal tipo di materiale che si intende utilizzare per la stampa.
  • Temperatura di Stampaggio: Se si prevede di stampare a temperature più elevate, la cartuccia HT è preferibile per garantire prestazioni ottimali.
  • Versatilità: La cartuccia LT offre una maggiore versatilità per stampare materiali a temperatura più bassa, mentre la HT è specializzata per temperature più elevate.

RACCOMANDAZIONE:

  • Utilizzare la cartuccia LT per materiali come PLA, PETG, e FLEX, se la stampa avviene a temperature moderate.
  • Optare per la cartuccia HT se si lavora con materiali ad alta temperatura come ABS, PA, PC, etc.

La scelta tra LT e HT dipenderà quindi dalle esigenze specifiche del progetto e dai materiali da stampare. Optare per la cartuccia corretta contribuirà a ottenere risultati ottimali nella stampa 3D.

Spitfire System – cambiare la cartuccia

Ecco una procedura dettagliata per cambiare la cartuccia nello Spitfire System, applicabile sia all’estrusore Spitfire Red che all’estrusore Spitfire Black (da notare che non è compatibile con la versione Spitfire X):

PASSO 1: PREPARAZIONE

Prima di iniziare il processo di cambio della cartuccia, assicurati che la temperatura dell’estrusore sia impostata su 200°C. Questa temperatura è importante per facilitarne la rimozione.

PASSO 2: RIMOZIONE E INSTALLAZIONE DELLA CARTUCCIA

PASSO 3: VERIFICA E CALIBRAZIONE

Dopo aver raggiunto la temperatura di stampa desiderata, verifica che l’estrusore funzioni correttamente e che il nuovo materiale venga estruso senza problemi. È necessario eseguire la calibrazione per garantire una stampa precisa ed evitare la collisione tra ugello e piano di stampa.

Spitfire X System – cambiare l’ugello

Ecco una procedura dettagliata per cambiare l’ugello nel sistema Spitfire X:

PASSO 1: STRUMENTI NECESSARI

  • Assicurati di avere a disposizione una chiave esagonale da 7 mm, che verrà utilizzata per svitare l’ugello.

PASSO 2: SOSTITUZIONE DELL’UGELLO

  • Riscalda l’estrusore a 200 °C. Questa temperatura è fondamentale per ammorbidire eventuali residui di materiale all’interno dell’ugello e facilitarne la rimozione.
  • Una volta raggiunta la temperatura desiderata, utilizza la chiave esagonale da 7 mm per svitare l’ugello dall’estrusore. Svolgi questa operazione con attenzione e in senso antiorario.

ATTENZIONE: Durante la rimozione dell’ugello, fai attenzione a non forzare eccessivamente, poiché potrebbe essere serrato in modo da evitare perdite di materiale durante la stampa.

  • Una volta che hai svitato l’ugello, rimuovilo con cautela dall’estrusore.

PASSO 3: INSTALLAZIONE DEL NUOVO UGELLO

  • Prendi il nuovo ugello che desideri installare. Assicurati che sia della dimensione corretta per il tuo progetto di stampa.
  • Posiziona il nuovo ugello nell’estrusore. Assicurati di inserirlo correttamente e in modo sicuro.
  • Utilizza la chiave esagonale da 7 mm per riavvitare l’ugello in senso orario. Assicurati che l’ugello sia ben serrato ma senza eccessiva forza per evitare danni.

ATTENZIONE: Quando riavviti l’ugello, assicurati che sia arrivato in battuta, cioè che sia completamente avvitato e ben posizionato nell’estrusore.

  • Una volta che hai fissato il nuovo ugello, controlla che sia correttamente installato e ben serrato.

PASSO 4: VERIFICA

  • Dopo aver cambiato l’ugello, verifica che l’estrusore funzioni correttamente e che il nuovo ugello non presenti perdite di materiale durante la stampa.

Utilizzare un software di slicing non supportato dalla macchina (CURA, SLIC3R)

Il supporto tecnico WASP non è in grado di fornire assistenza per la configurazione e l’ottimizzazione di profili per software di slicing diversi da quello ufficiale, che è Simplify3D.

In ottica open la nostra tecnologia è compatibile con diversi software di slicing come Cura, Slic3r etc.… di seguito trovi dei suggerimenti da poter seguire per configurare questi software:

CONFIGURA IL SOFTWARE: Scarica e installa il software di slicing desiderato sul tuo computer. Se possibile, seleziona la tua stampante WASP come opzione di configurazione. In alternativa, scegli una configurazione generica che si avvicina alle specifiche della tua stampante.

SPECIFICHE DELLA STAMPANTE: Raccogli le specifiche tecniche della tua stampante WASP, come il diametro dell’ugello, la dimensione massima di stampa e altre impostazioni chiave.

CONFIGURAZIONE: Configura il software di slicing in base alle specifiche della tua stampante e alle raccomandazioni del produttore. Questo potrebbe richiedere tempo e sperimentazione per ottenere risultati ottimali.

TEST DI STAMPA: Effettua dei test di stampa per verificare che tutto funzioni come previsto. Controlla attentamente il primo strato, l’adesione al piano di stampa e la qualità generale della stampa.

SPERIMENTAZIONE E OTTIMIZZAZIONE: Potresti dover sperimentare con diverse impostazioni nel software di slicing per ottenere i migliori risultati. Modifica una variabile alla volta e prendi nota dei cambiamenti nella qualità della stampa.

Tieni presente che utilizzare un software di slicing non supportato ufficialmente può comportare sfide e richiedere sperimentazione per ottenere risultati ottimali. Inoltre, il supporto tecnico WASP non sarà in grado di fornire assistenza specifica per problemi legati all’uso di software di slicing non ufficiali.

Utilizzare il software di slicing supportato dalla macchina (SIMPLIFY3D)

Le macchine WASP supportano Simplify3D come software di slicing, ed è raccomandato, soprattutto per chi è alle prime esperienze con la macchina, utilizzare questo slicer. Ecco come puoi utilizzarlo:

DOWNLOAD E INSTALLAZIONE: Prima di tutto, assicurati di aver scaricato e installato Simplify3D sul tuo computer. Puoi trovare il software sul sito web dello sviluppatore all’indirizzo https://www.simplify3d.com/

CARICAMENTO DEL MODELLO 3D: Avvia Simplify3D e carica il tuo modello 3D nell’area di lavoro. Puoi farlo trascinando il file del modello direttamente nella finestra del software.

IMPOSTAZIONE DEL PROCESSO DI STAMPA: Ora puoi iniziare a configurare il processo di stampa. Questo include l’impostazione del tipo di materiale che stai utilizzando, la temperatura dell’ugello, la velocità di stampa e altre impostazioni specifiche. Puoi anche utilizzare i profili specifici sviluppati da WASP per ogni estrusore e materiale, che puoi trovare sul sito https://www.3dwasp.com/download/.

GENERAZIONE DEL GCODE: Una volta configurato il processo di stampa, fai clic su “Prepare to Print” per generare il file Gcode. Questo file conterrà tutte le istruzioni necessarie per la tua stampante 3D per creare il pezzo desiderato.

STAMPA: Infine, carica il file Gcode sulla tua stampante WASP e avvia il processo di stampa. Assicurati di seguire attentamente le istruzioni della stampante durante il caricamento e il setup. Ricorda che Simplify3D offre anche FAQ, video tutorial e guide utili sul loro sito web https://www.simplify3d.com/, che possono essere molto utili per sfruttare al massimo le potenzialità del software.

CORSI PERSONALIZZATI: Se hai bisogno di assistenza specifica o vuoi approfondire le tue competenze, considera l’opzione di corsi di stampa personalizzati. Questi corsi sono progettati per rispondere alle tue esigenze specifiche e possono aiutarti a ottenere i risultati desiderati.

Come posso stampare un oggetto simile ad uno visto sul vostro sito o comunicazione?

Gli oggetti che vedi sul nostro sito web e nelle nostre comunicazioni sono spesso prodotti da terze parti o realizzati utilizzando tecnologie specifiche di modellazione e stampa 3D. La tecnologia e le tecniche di produzione possono variare notevolmente in base alle specifiche applicazioni e agli artisti coinvolti.

Per realizzare oggetti simili a quelli che hai visto, ti consigliamo di acquisire competenze nella modellazione 3D e nella stampa 3D. Puoi iniziare partecipando a corsi di formazione specializzati come il nostro Corso Avanzato di Stampa 3D, che offre una formazione approfondita sulla modellazione, la stampa e le tecniche avanzate.

Inoltre, è importante essere creativi e sperimentare con le tue idee per sviluppare pezzi unici e personalizzati. Puoi utilizzare software di modellazione 3D come Blender, Fusion 360 o Tinkercad per creare i tuoi modelli e poi utilizzare una stampante 3D per materializzare le tue creazioni.

Qual è il settaggio giusto per lavorare con il mio estrusore e materiale?

Per ottenere i migliori risultati di stampa con il tuo estrusore e materiale, ti consigliamo di utilizzare i profili di stampa ottimizzati che mettiamo a disposizione nella sezione download del nostro sito web. Assicurati di selezionare il profilo corretto per il tuo specifico estrusore, verificando che la foto sul sito corrisponda al modello su cui intendi stampare.

Puoi trovare questi profili di stampa qui. Utilizzando i nostri profili ottimizzati, avrai una base solida per iniziare a stampare con successo il tuo materiale preferito e ottenere risultati di alta qualità.

Tieni presente che la scelta del settaggio giusto può variare in base a diversi fattori, tra cui il tipo di materiale, la complessità della geometria del pezzo e le tue specifiche esigenze di stampa. Pertanto, ti consigliamo di utilizzare i nostri profili come punto di partenza e di effettuare eventuali regolazioni o personalizzazioni in base alle tue necessità specifiche.

Se hai ulteriori domande o hai bisogno di assistenza per trovare il settaggio giusto per la tua applicazione, non esitare a contattarci. Siamo qui per aiutarti a ottenere i migliori risultati con la tua stampante e il tuo materiale.

La macchina non stampa bene un materiale supportato da WASP

Le macchine WASP sono progettate per offrire prestazioni ottimali con i materiali certificati da WASP. Questa scelta è stata fatta per garantire la qualità e l’affidabilità del prodotto per i clienti. Se stai riscontrando problemi con la stampa di un materiale supportato da WASP, ci sono alcune considerazioni da tenere in mente:

PROFILI STANDARD: Assicurati di utilizzare il profilo standard corretto per il materiale che stai utilizzando. I profili sono disponibili nella sezione download del sito web di WASP e sono specifici per ciascun estrusore.

GEOMETRIE COMPLESSE: I materiali avanzati possono richiedere una certa esperienza di stampa, specialmente quando si tratta di geometrie complesse. Assicurati che il tuo modello 3D e le impostazioni di stampa siano adatti per il materiale specifico che stai utilizzando.

GUIDE MATERIALI: WASP mette a disposizione delle guide sui materiali che forniscono informazioni dettagliate sui materiali supportati e le migliori pratiche per la stampa. Puoi consultare queste guide per ottenere ulteriori informazioni sul materiale che stai utilizzando.

CORSI SPECIFICI: WASP offre anche corsi specifici sulla stampa dei materiali avanzati. Questi corsi sono progettati per aiutarti a sviluppare competenze avanzate nella stampa di materiali tecnici.

Ricorda che anche se un materiale è supportato dalla macchina, potrebbe essere necessario fare alcuni adattamenti o acquisire esperienza nella sua stampa, specialmente se si tratta di materiali avanzati.

La macchina mi da problemi solo con un certo .g.code

Se stai riscontrando problemi con un file .gcode specifico, ci sono alcune linee guida da seguire per garantire che il file sia di buona qualità e non causi problemi alla tua macchina. Ecco alcuni suggerimenti:

NESSUNO SPAZIO NEL NOME: Assicurati che il nome del file .gcode non contenga spazi o caratteri speciali. Utilizza un nome semplice ed evita spazi o simboli.

PARTI DA UN PROFILO STANDARD: Inizia sempre con un profilo di stampa standard che corrisponde alle tue impostazioni di macchina e materiale. Modifica solo le impostazioni necessarie. Puoi utilizzare i profili specifici sviluppati da WASP per ogni estrusore e materiale, che puoi trovare sul sito https://www.3dwasp.com/download/.

ATTENZIONE AGLI SCRIPT: Alcuni slicer consentono l’uso di script o comandi personalizzati nel file .gcode. Assicurati che gli script siano corretti e non causino problemi di esecuzione.

NON MODIFICARE LE IMPOSTAZIONI: Non modificare casualmente le impostazioni nel file .gcode se non ne comprendi completamente l’effetto. Questo potrebbe causare problemi di stampa.

RIMUOVI LA CHIAVETTA/SD IN MODO CORRETTO: Quando rimuovi la chiavetta USB o la scheda SD dal computer, assicurati di farlo in modo sicuro ed evita di estrarre bruscamente il supporto di memorizzazione.

EVITA COMANDI STRANI: Verifica che il file .gcode non contenga comandi strani o inusuali che potrebbero causare comportamenti anomali nella tua stampante.

NON USARE .GCODE CREATI PER ALTRE MACCHINE O ESTRUSORI: I file .gcode sono specifici per la tua macchina e il tuo estrusore. Non utilizzare file .gcode creati per altre macchine o configurazioni.

Se hai seguito queste linee guida e continui a riscontrare problemi con il file .gcode, potrebbe essere utile contattare un operatore WASP per ulteriore supporto.

La macchina non stampa come un’altra stampante di altro modello che già utilizzo

Le stampanti 3D FFF (Fused Filament Fabrication) e LDM (Liquid Deposition Modeling) sono progettate con meccaniche e sistemi di estrusione specifici che possono influenzare notevolmente il processo di stampa e i risultati finali. È importante tenere presente che ogni stampante 3D ha le sue caratteristiche intrinseche, benefici e limitazioni, che possono differire da un modello all’altro.

Quando confronti due stampanti diverse, è fondamentale considerare i seguenti aspetti:

SETUP DEL PROFILO DI STAMPA: Ogni stampante 3D richiede un profilo di stampa specifico che determina le impostazioni di temperatura, velocità, altezza dello strato e altre variabili critiche per ottenere risultati ottimali. Assicurati di avere configurato correttamente il profilo di stampa per la tua stampante in base al materiale e al tipo di oggetto che desideri stampare.

DIMENSIONI DELLA STAMPANTE: Le dimensioni della stampante influenzano il tipo e le dimensioni degli oggetti che puoi stampare. Assicurati che la stampante sia adatta alle dimensioni dei tuoi progetti e che i settaggi siano proporzionati al piano di stampa.

TIPO DI MATERIALI: Diversi tipi di materiali, come PLA, ABS, PETG, ecc., richiedono impostazioni specifiche per ottenere risultati di stampa di alta qualità. Verifica di utilizzare il materiale corretto per la tua stampante e assicurati che le impostazioni siano adattate a esso.

GEOMETRIA DEL MODELLO: La complessità e la geometria del tuo modello possono influenzare il processo di stampa. Verifica che il modello sia stato progettato correttamente per la stampa 3D e che non contenga errori di modellazione.

MANUTENZIONE: Assicurati che la tua stampante sia ben manutenuta e che tutti i componenti siano in buone condizioni. I problemi meccanici o la presenza di residui di materiale all’interno dell’estrusore possono influire negativamente sulla qualità di stampa.

ESPERIENZA UTENTE: Imparare a utilizzare una nuova stampante richiede tempo ed esperienza. Familiarizza con il funzionamento della tua stampante, esegui test di calibrazione e acquisisci esperienza nel risolvere eventuali problemi che possono sorgere durante la stampa.

Carica filamento

Riscaldare l’estrusore, attraverso il menu> preparare> preriscaldare PLA / ABS

Rimozione: Una volta raggiunta la temperatura corretta, estrudere manualmente un pò di materiale e quindi, spingendo verso il basso la leva del filamento, estrarre il filamento dall’estrusore.

Sostituzione: con l’estrusore caldo, inserire il nuovo filamento e ruotare manualmente la manopola nera in senso antiorario finché il materiale non viene estruso.

Livellamento del piano di stampa

Il livellamento del piano di stampa è un processo cruciale per ottenere stampe 3D di alta qualità. Ecco come eseguirlo passo dopo passo:

NOTA: Assicurati che l’ugello e il piano di stampa siano riscaldati alle temperature di stampa consigliate prima di iniziare.

POSIZIONAMENTO DELLA STAMPANTE: Assicurati che la stampante sia posizionata su una superficie piana e stabile. Questo è fondamentale per garantire un buon livellamento.

ACCESSO AL MENU: Accedi al menu della stampante. Questa procedura può variare a seconda del modello di stampante; quindi, consulta il manuale specifico per il tuo dispositivo per le istruzioni dettagliate.

RISCALDAMENTO UGELLO E PIANO: Nel menu, vai alla sezione “Avanzate” e quindi “Temperature”. Imposta le temperature dell’ugello e del piano di stampa alle impostazioni consigliate per il materiale che stai utilizzando. Attendi il riscaldamento completo.

LIVELLAMENTO MANUALE: Nel menu, vai alla sezione “Prepara” e quindi “Livellamento Manuale”. Seleziona “Posizione” per iniziare il processo di livellamento.

SEGUI LA SEQUENZA: Segui attentamente la sequenza di passaggi per il livellamento. Tipicamente, la sequenza è numerata come “01 02 03 01 02 03 00”. Questo indica l’ordine in cui dovrai regolare i punti di livellamento.

REGOLA LA DISTANZA TRA UGELLO E PIANO: Usa il pomello alla base della stampante o le viti a croce (nel caso del modello Delta WASP 4070) poste sul piatto riscaldante per regolare la distanza tra l’ugello e il piano di stampa. L’obiettivo è ottenere una distanza di circa 0.1 mm tra l’ugello e il piano. Una distanza corretta è fondamentale per una stampa di successo.

VERIFICA CON UN FOGLIO DI CARTA: Un buon modo per verificare la distanza corretta è posizionare un foglio di carta tra l’ugello e il piano di stampa. Prova a farlo scorrere avanti e indietro. Il foglio dovrebbe scorrere senza piegarsi, ma dovrebbe sentire un leggero attrito. Continua a regolare fino a raggiungere questa sensazione.

Cambiare WASP Spitfire Extruder

Ecco una procedura dettagliata su come cambiare l’estrusore Wasp Spitfire sulla tua stampante 3D:

PASSO 1: SPEGNERE LA STAMPANTE

  • Prima di iniziare qualsiasi operazione, assicurati che la tua stampante 3D sia spenta e scollegata dall’alimentazione elettrica per garantire la sicurezza durante il processo.

PASSO 2: SCOLLEGARE IL CONNETTORE RJ45

  • Nella parte superiore dell’estrusore, individua il connettore RJ45 e scollegalo. Questo connettore è utilizzato per la comunicazione elettrica con l’estrusore.

PASSO 3: RIMUOVERE IL BOWDEN DI NYLON

  • Nella parte superiore dell’estrusore, troverai un innesto rapido per il tubo di nylon con un anello. Premi verso il basso l’anello dell’innesto rapido e contemporaneamente tira verso l’alto il tubo di nylon.

PASSO 4: SVITARE LE VITI E RIMUOVERE L’ESTRUSORE

  • Sotto la piastra di alluminio che supporta l’estrusore, troverai due viti di fissaggio. Utilizzando una brugola da 2.5mm, svita queste due viti. Una volta rimosse, puoi tirare verso l’alto per rimuovere completamente l’estrusore dalla stampante.

PASSO 5: INSERIRE IL NUOVO ESTRUSORE

  • Prendi il nuovo estrusore che desideri installare e posizionalo nella stessa posizione da cui hai appena rimosso l’estrusore precedente.

PASSO 6: AVVITARE LE VITI

  • Sotto la piastra di alluminio, avvita nuovamente le due viti per fissare saldamente il nuovo estrusore in posizione. Assicurati di serrare le viti in modo adeguato, ma evita di applicare una forza eccessiva per non danneggiare il nuovo estrusore.

PASSO 7: INSERIRE IL BOWDEN DI NYLON

  • Ricollega il tubo di nylon con diametro di 6 mm nell’innesto rapido dell’estrusore. Assicurati che sia ben inserito e bloccato in posizione.

PASSO 8: RICOLLEGARE IL CONNETTORE RJ45

  • Ricollega il connettore RJ45 che hai scollegato in precedenza facendo attenzione a farlo passare sopra agli elastici.

PASSO 9: ACCENDERE LA STAMPANTE E CALIBRARE IL PIANO DI STAMPA

  • Accendi la stampante e procedi con la calibrazione del piano di stampa. Questo assicurerà che la nuova configurazione dell’estrusore sia correttamente livellata e che la stampa possa essere eseguita con precisione.

Livellamento manuale (Manual leveling)

Il livellamento manuale è una procedura che serve a ripristinare la planarità del piano di stampa rispetto al riferimento della stampante.

Il livellamento fa parte dei valori di calibrazione della macchina ed è essenziale il giusto valore per un buon funzionamento.

Questo valore viene salvato in maniera automatica dalla macchina durante l’autocalibrazione.

Nelle macchine non compatibili con il sistema di autocalibrazione è necessario utilizzare la procedura di Modifica altezza prima di livellare il piano, per ottenere una corretta calibrazione.

Quando un piano non è livellato correttamente si possono riscontrare diversi problemi, come illustrato nella figura.
Questo può causare il distacco nelle parti dove il riferimento della stampante è più alto di quello reale e collisioni dove il riferimento della stampante è più basso di quello reale.

Il livellamento del piatto si basa sul principio cartesiano del piano passante per tre punti.

Come si vede in figura sono presenti tre punti di regolazione disposti intorno al piatto secondo i vertici di un triangolo equilatero(POSITION 1,2,3)
Regolando adeguatamente ognuno di questi punti rispetto al riferimento della stampante(fisicamente rappresentato dall’ugello) si ottiene la corretta planarità per stampare.
E’ anche presente una quarta posizione centrale (POSITION 0) non regolabile ma sensibile alle altre regolazioni. E’ utile durante il processo del livellamento

Modifica altezza (calibrazione)

L’altezza (spesso chiamata Z max) della stampante è il valore che definisce la distanza tra l’ugello e il piano di stampa quando è nella sua posizione di zero (home).
L’altezza fa parte dei valori di calibrazione della macchina ed è essenziale il giusto valore per un buon funzionamento.

All’accensione della macchina nella schermata di monitoraggio è possibile vedere tra i valori mostrati quello dell’altezza salvata nella macchina (indicata come Z).

Al variare il valore di altezza possono verificarsi i seguenti scenari:

Per cambiare manualmente il valore di altezza ogni stampante è provvista di un comando dedicato all’interno del menu PREPARA, in base alla versione si può chiamare:

  • Modifica altezza (modify height);
  • Modifica Z max (Set Z max).

La procedura per cambiare la Z max dipende dalla versione di macchina e firmware.

  • Posizionare il piano di stampa e pulire l’ugello;
  • Portare la stampante in posizione zero (autohome);
  • Utilizzare il comando Prepara>Modify height (o Set Z max).

La schermata permette di scegliere un valore di scala in alto (tra 10 mm, 1 mm, 0.1 mm) e conseguentemente di scendere di quel valore sull’asse Z.

  1. Con valore di scala 10 ruotare la manopola di controllo facendo scendere l’ugello fino a circa 20 mm dal piano di stampa;
  2. Cliccare la manopola una volta per selezionare il valore di scala a 10 mm;
  3. Con valore di scala 1 ruotare la manopola di controllo facendo scendere l’ugello fino a circa 2 mm dal piano di stampa;
  4. Cliccare la manopola una volta per selezionare il valore di scala a 0.1 mm;
  5. Con valore di scala 0.1 ruotare la manopola di controllo facendo scendere l’ugello fino a circa 1 mm dal piano di stampa;
  6. Cliccare la manopola due volte per attivare la voce “SAVE Z”;
  7. Ruotare la manopola per far comparire la voce “OK”;
  8. Cliccare per confermare e salvare la nuova Z max;
  9. La macchina uscirà dal comando e andrà automaticamente in posizione Home.

Se necessario completare la calibrazione il comando Prepara>Livellamento manuale andando a regolare il piano con distanza uniforme in tutte le posizioni.

Il filamento si spezza

Il fatto che il filamento si spezzi può essere influenzato da vari fattori, tra cui la qualità del filamento e le condizioni ambientali. Ecco alcune considerazioni:

QUALITÀ DEL FILAMENTO: La qualità del filamento è un fattore critico nella prevenzione della rottura. Filamenti di bassa qualità o con difetti potrebbero avere punti deboli o impurità che aumentano la probabilità di rottura. Assicurati di utilizzare filamenti di alta qualità da fornitori affidabili.

ESPOSIZIONE AL SOLE E ALL’UMIDITÀ: L’esposizione prolungata al sole o all’umidità può influenzare la struttura del filamento. L’umidità può assorbirsi nel filamento, indebolendo la sua integrità e rendendolo più fragile. Conserva sempre la bobina di filamento all’interno del sacchetto originale o in un contenitore ermetico per proteggerla da queste condizioni ambientali.

MATERIALE DEL FILAMENTO: Il tipo di materiale del filamento può influenzare la sua resistenza alla rottura. Alcuni materiali, come il PLA, possono essere più fragili rispetto ad altri, come l’ABS o il PETG. Scegli il materiale del filamento in base alle tue esigenze specifiche di stampa.

MANIPOLAZIONE DURANTE LA STAMPA: Durante la stampa, assicurati che il filamento scorra liberamente senza attriti o torsioni e che non ci siano punti di contatto o angoli troppo stretti che potrebbero causare tensioni e rottura del filamento.

Tutorial

CREAZIONE GCODE

Accertarsi che il modello 3d presenti le seguenti caratteristiche:
– solido chiuso
– posizionamento corretto
– esportazione in formato .stl

SOFTWARE DI SLICING

Il software di slicing suddivide il modello 3D in tante sezioni, dando la possibilità all’utente di impostare temperatura e parametri di stampa, determinando la qualità del prodotto stampato e la velocità del processo.
Il risultato dello slicing è un file testo contenente tutte le coordinate dei movimenti, e i comandi che la stampante andrà ad eseguire.
Aprire il software di slicing (es. Cura) e caricare il profilo .ini contenuto nella sd card (cartella “configurazioni”) già inserita nella stampante.
Caricare il file .stl e impostare i parametri di stampa.
Salvare il .gcode all’interno della sd card e inserirla nella stampante.

ACCENSIONE STAMPANTE

Rimuovere le tre mollette di sicurezza sulle cinghie e posizionare il piatto di stampa bloccandolo con i tre fermi e accendere la stampante tramite l’interruttore posto nella parte posteriore della macchina.
Selezionare menu > prepare > auto home e verificare che tutti e tre i pattini si muovano verso l’alto andando a toccare i finecorsa.

LIVELLAMENTO PIANO DI STAMPA

Prima di ogni stampa è consigliato fare il livellamento del piano di stampa.
Quindi cliccare su menu > prepare > manual leveling > 0-1-2-3 e regolare tramite i tre pomelli di regolazione la distanza tra piatto di stampa e ugello (per il modello DeltaWASP4070 svitare/avvitare le tre viti a croce poste sul piatto di alluminio all’interno della stampante).

CARICAMENTO/RIMOZIONE FILO

In base al materiale da stampare o da sostituire è necessario riscaldare l’estrusore. Quindi menu > prepare > preheat PLA(ABS) e attendere il raggiungimento della temperatura.
Posizionare la bobina nell’alloggio sopra la stampante e inserire il filo all’interno del tubo di teflon.
Prendere il filamento dall’interno della stampante e inserirlo nel tirafilo.
Ruotare il pomello nero del tirafilo fino a vedere estrudere la plastica fusa.

SELEZIONE FILE DI STAMPA

Prima di procedere con la stampa spruzzare una piccola quantità di lacca sul piatto di stampa (consigliato effettuare la procedura
con il piatto fuori dalla stampante).
Selezionare il file di stampa da: menu > print from sd.
La stampa avrà inizio appena il piano di stampa e l’ estrusore raggiungeranno le temperature pre stabilite.

FUNZIONI DURANTE LA STAMPA

Durante la stampa vengono attivate nuove funzioni come la pausa, cambio filo, stop e salva e arresta stampa.

RIMOZIONE PEZZO

Utilizzando una spatola, rimuovere il pezzo dal piano di stampa.

Versione Cura 13.06
1) Aprire cura e cliccare su next

2) Selezionare “other” e poi proseguire con la configurazione

3) Inserire i seguenti parametri

4) Aprire la finestra “Preferenze”

5) Impostare come valore “Step per E”: 0

6) Aprire “Expert Settings”

7) Impostazioni base

8) Caricare il file .stl

9) Impostazioni base per la PowerWASPevo

10) Salvare il gcode

Le nostre stampanti 3D arrivano già assemblate e tarate da noi.

Può capitare però che uno voglia stampare su un piano differente da quello solito: ad esempio noi stampiamo su una rasiera di acciaio per aiutarci a distaccare più facilmente il pezzo, o su altri materiali per provare metodi di adesione differenti, come ad esempio, stendere un fondo bostik per far aderire meglio nylon.

Tutte queste cose hanno bisogno di una regolazione dell’altezza dell’estrusore differente, vediamo nel video come fare:

Come procedere:

  1. Allentare le 4 brugole che reggono l’estrusore
  2. Mettere un foglio di carta un po’ spesso (tipo biglietto da visita) sul piano
  3. Mandare a “Casa” l’asse z
  4. Stringere le brugole

Grazie ad Antonio Grillo per questo Bellissimo Tutorial che riportiamo qui sotto:

Software:
CamBam 0.9.8;
Pronterface;

Lavorazioni: 1. Incisione / 2. Profilo / 3. Tasca / 4. Profilo 3D / 5. Foratura

Prima di iniziare:

Se avete acquistato una Power Wasp o una Evo sottovalutando le possibilità della macchina di modellare con tecnologia sottrattiva piuttosto che additiva, e quindi non avete comprato il Trapano fresatore a collo lungo e il relativo supporto, dovete munirvi di tali strumenti, ordinandoli a Wasp o in alternativa, acquistate un trapano fresatore (Wasp consiglia un Proxxon LBS/E a collo lungo) e stampatevi un supporto che vada a sostituire l’ugello di stampa della vostra Power Wasp, in modo da agganciare il fresatore perpendicolare al piano di stampa. Potete scaricare il file .stl del supporto QUI per il Proxxon LBS/E e QUI per il Proxxon Micromot 50/E.
Se per caso scegliete un altro fresatore diverso dai Proxxon dovrete disegnarvi e stampare il supporto adatto. Nel nostro caso, stiamo utilizzando un Proxxon LBS/E con relativo supporto stampato in PLA.

Scaricare QUI e Installare CamBam, la versione Trial include 40 sessioni del programma conservando tutte le funzionalità della versione Full. Scadute le 40 sessioni potrete comunque utilizzare il software ma con la limitazione a 500 righe di gcode generato. Ad ogni modo se volete acquistare CamBam, costa circa 100€.

Svitare l’estrusore dalla vs. Power Wasp e montare il supporto con il fresatore negli stessi alloggi rimasti liberi.

Aggiungiamo una funzione utile a Pronterface

Una funzione che ritroveremo spesso in fase di fresatura è dare un nuovo zero agli assi, quindi andiamo a creare un pulsante in Pronterface che vada ad eseguire ogni volta il comando “G92 X0 Y0 Z0”. Apriamo quindi il programma e clicchiamo su “add new custom button”, ovvero l’unica icona che troviamo con un “+” di colore blu sopra lo stage, quindi settiamo il comando nella riga Command.

Ecco il nostro SET_ZERO pronto per l’uso.

Ed ora passiamo alla lavorazione, iniziando dall’incisione:

  1. Lanciamo Cambam e scegliamo i millimetri come unità di misura
  2. Esportiamo da un qualsiasi CAD o da qualsiasi programma di grafica vettoriale il nostro percorso da incidere (considerando sempre i millimetri come unità di misura), scegliendo il formato .dxf.
  3. Importiamolo poi in CamBam attraverso il comando Apri.
  4. In CamBam posizioniamo il Path di curve nel quadrante positivo (in alto a destra) formato dall’intersezione degli assi X e Y. Se solitamente disegnate lontano dal centro degli assi in qualsiasi direzione, è sempre utile lavorare vicino al punto zero, in fase di progettazione; ad ogni modo potete in CamBam spostare il vostro lavoro attraverso il comando “Trasforma/Muovere” (Ctrl+M), una volta selezionato quello che vogliamo spostare.
  5. A questo punto selezioniamo il percorso da incidere e diamo il comando “Lavorazione/Incisione”
  6. Cliccando sulla voce “Incisione 1” del pannello sinistro, potremo editare le proprietà di tale lavorazione, come segue:
  7. Una volta editate le proprietà possiamo generare i percorsi di lavorazione dell’utensile, attraverso il comando “Lavorazione/Genera Percorsi Utensile” (Ctrl+T)
  8. Ora Generiamo il G-Code con “Lavorazione/Produrre gcode” (Ctrl+W). A questo punto di default, nel caso in cui scrivessimo solo il nome del file, il software produrrà un gcode con estensione .nc; quindi quando ci chiede di salvare con nome il nostro gcode, basta scrivere il nome del file seguito dall’estensione .gcode
  9. Per poter lavorare in Pronterface con il gcode appena generato dobbiamo cancellare alcune righe di codice direttamente dall’editor di CamBam; dobbiamo cancellare, richiamando l’editor con “Lavorazione/Modifica gcode”, tutte le righe commentate rappresentate dall’apertura e la chiusura di parentesi tonde, poi salviamo le modifiche nella finestra di “CamBam – Scripts”
  10. Passiamo ora a posizionare il materiale da fresare sul piano di stampa, al momento stiamo fissando il nostro materiale con del nastro biadesivo, senza alcun problema.
  11. Una volta fissato il pezzo possiamo aprire Pronterface e posizionare il fresatore in modo che tocchi il pezzo da lavorare e che lo zero del piano XY sia posizionato in basso a sinistra. Ora possiamo registrare il nuovo Home degli Assi cliccando su SET_ZERO.
  12. Accendete il fresatore e regolate la velocità. Ora potete caricare il gcode con LOAD FILE, cliccare su PRINT e godervi l’incisione.

NOTA PER VELOCIZZARE IL PROCESSO (a cura di Lorenzo Paganelli)

  • Nelle configurazioni del programma è possibile impostare l’estensione predefinita .gcode, da strumenti –> opzioni (vado a memoria, non sono su windows al momento)
  • l’altra è per evitare di dover ripulire il codice dai commenti: dalla tab “sistema” nell’elenco ad albero hai anche i vari post processor. Da qui puoi modificare tutte le variabili del post processor “dafault” tra cui anche l’inizio dei commenti: da “(” basta farlo diventare “;(” per evitare problemi con pronterfac.

La prima volta che si connette la stampante 3D può capitare di dover installare (se non lo avete già fatto per altri motivi, come ad esempio aver installato Cura) i driver per la scheda Arduino. Vediamo come fare:
Per prima cosa dobbiamo scaricare dal sito ufficiale l’Arduino IDE e installare il software.
Fatto questo, attacchiamo il cavo USB dalla Stampante 3D al computer. Dopo pochi secondi comparirà la finestra:

Poi seguire le istruzioni come mostrato nelle immagini:

Quando capita di finire la bobina, o semplicemente vogliamo cambiare colore o materiale, dobbiamo togliere il filo dalla stampante 3d e mettere quello nuovo.

Nel filmato è possibile vedere come fare:

In ogni caso, le cose da fare sono:

  • Portare l’ugello in temperatura.
  • Allentare il tirafilo.
  • Estrarre il filamento.
  • Inserire il filamento nuovo (NB: ricordarsi di settare la temperatura per il nuovo filamento, come nel caso del passaggio da PLA a Nylon).
  • Spingere il filamento fino a vederlo estrudere.
  • Richiudere il blocco tirafilo.
  • Ricordiamo che in caso di colorazioni differenti all’inizio verrà un mix dei due colori.

Può capitare che dopo molte stampe l’estrusore non lavori più molto bene: frequenti cambi di materiale, inattività, o semplicemente ci sembra che il materiale non esca fluido come sempre. Che fare?

In questo filmato vi mostriamo cosa fare:

Cosa vi serve:

  • Una stampante 3D con l’ugello otturato.
  • Un filo metallico da 0.2 ( noi usiamo quelli dei freni da bicicletta ).
  • Un po’ di pazienza.

Come procedere:

  • Portare in temperatura l’estrusore.
  • Infilare il filamento metallico nel foro dell’ugello per circa un centimetro.
  • Ruotare il filamento.
  • Staccare il tubo di collegamento estrusore-tirafilo e inserire manualmente un pezzo di PLA.
  • Rimuovere il filamento metallico.
  • Spingere il filamento di PLA fino a vederlo estrudere.
  • Rimontare il tubo di collegamento.
  • Fatto!

Le nostre stampanti 3d arrivano sempre con alcuni cerchi (perfetti) stampati per  controllare la calibrazione delle cinghie. Però la PowerWASP più che una macchina è una creatura viva, quindi può capitare di doverle ri-calibrare nel tempo.

Nel video che segue Marcel spiega come calibrare la macchina.

Guida ai Materiali

ABS (Acrilonitrile Butadiene-stirene)

L’ABS (Acrilonitrile butadiene-stirene) è un polimero della famiglia degli stirenici (PS, HIPS, SAN, ASA) molto utilizzato per le sue caratteristiche e la sua processabilità.
Le sue caratteristiche meccaniche lo rendono una buona scelta quando serve una resistenza superiore a un materiale di base come il PLA.
Inoltre ha un’ ottima lavorabilità anche dopo la stampa, che lo rende interessante per l’assemblaggio di più parti e per le operazioni di finitura.
Nel mondo industriale le applicazioni sono varie ma una delle principali è nell’automotive, dove troviamo l’ABS nei cruscotti e in vari accessori.


ATTENZIONE!
La guide materiali fanno riferimento ai materiali ufficiali rivenduti da WASP.
Per i materiali prodotti da terze parti le indicazioni di stampa vanno prese solo come linee guida.


SPITFIREZENFLEX*
0.40.71.20.40.71.20.40.71.2
SISISISISIEXPEXPEXPEXP

Per questo materiale è consigliato l’uso della cartuccia HT
*Il FLEX extruder stampa solamente filamento di 2.85 mm

PROCONTRO
  • Parti resistenti
  • Ottimo post-processing
  • Buone prestazioni anche a caldo
  • Costo contenuto
  • Sensibilità all’umidità (igroscopia)
  • Rischio di ritiro e delaminazione durante la stampa

DIFFICOLTA’ DI STAMPA: Medio

ADESIONE AL PIATTO: Colle specifiche
TEMPERATURA UGELLO: 225-260 °C
VELOCITA’: 40-90 mm/s
PIANO DI STAMPA: 100°C
CAMERA CALDA:  Si (60°C)
VENTOLA: Assente


ATTENZIONE!
La calibrazione della stampante è sempre fondamentale per un processo ottimale e evitare danneggiamento alle stampe e alla macchina stessa.
La calibrazione va sempre fatta con il piatto di stampa alla temperatura effettiva che avrà durante il processo.
Vedi: Autocalibrazione, Livellamento manuale


TIPS & TRICKS

L’ABS è diffusamente ritenuto un materiale complicato da stampare per via dei suoi ritiri e della delaminazione. In realtà grazie all’uso delle colle e della camera calda questi comportamenti si riescono a ridurre moltissimo rendendolo una buona scelta anche per parti di grandi dimensioni.

L’adesione al piatto viene risolta con le colle specifiche che si trovano sul mercato, insieme al piano di stampa a 100 °C e alla camera calda garantiscono una buona adesione del pezzo sulla base, che può anche essere aiutata per esempio con un Raft.

Un problema più insidioso da risolvere è invece quello della delaminazione: succede infatti che se la plastica si raffredda troppo rapidamente non riesce a legarsi sufficientemente bene con il layer precedente creando una spaccatura sul pezzo.
Per questo motivo è fondamentale tenere sempre la camera chiusa durante tutta la lavorazione e assicurarsi che la ventola sia al minimo (0%).

La delaminazione può anche dipendere più semplicemente da una temperatura di stampa troppo bassa o una velocità di stampa troppo elevata.

I supporti funzionano bene e sono facili da rimuovere, non lasciando particolari difetti sul pezzo.

Nel caso di pezzi molto grandi, oltre che assicurarsi che abbiano una buona adesione sul piatto, è importante prevedere che ci sia abbastanza materiale in macchina da non doverla aprire, causando un problematico shock termico sul pezzo.

POST-LAVORAZIONI

L’ABS è probabilmente il materiale per la stampa 3D con più possibilità dal punto di vista delle post-lavorazioni. 

Oltre che una ottima carteggiabilità a mano infatti permette un processo di lucidatura ai vapori di acetone che lascia il pezzo liscio e lucido.

Inoltre lavorando con l’acetone (solvente dell’ABS) possiamo creare un liquido detto juice molto utile per stuccare e unire insieme più parti dello stesso materiale.
Questo rende l’ABS particolarmente adatto quando si stampano tante parti che vanno assemblate insieme.
Anche nel caso di lavorazioni meccaniche come foratura e maschiatura si comporta piuttosto bene.

ALTRI MATERIALI SIMILI

L’ABS, come citato, fa parte della più grande famiglia degli stirenici. 

Nella stampa 3D possiamo trovare altri materiali di questa famiglia che presentano caratteristiche e proprietà di stampa simili. 

Alcuni esempi sono l’HIPS, utilizzato per i supporti solubili e altrettanto adatto alle post-lavorazioni e l’ASA che ha il vantaggio di essere naturalmente resistente ai raggi UV e quindi adatto alle applicazioni outdoor.

SCARICA IL PROFILO DI STAMPA

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PA CARBON (Poliammide con fibra di Carbonio)

Le poliammidi (PA), conosciute come nylon, sono una famiglia di polimeri ad alte prestazioni meccaniche, impiegate in un vasto range di applicazioni che va dal tessile all’automotive.

Le sue caratteristiche meccaniche lo rendono ideale per la filatura utilizzato come fibra ma anche nella produzione di parti particolarmente tenaci e resistenti come le fascette utilizzate negli impianti elettrici.


ATTENZIONE!
La guide materiali fanno riferimento ai materiali ufficiali rivenduti da WASP.
Per i materiali prodotti da terze parti le indicazioni di stampa vanno prese solo come linee guida.


SPITFIREZENFLEX*
0.40.71.20.40.71.20.40.71.2
SISIEXPSISIEXPNONONO

Per questo materiale è consigliato l’uso della cartuccia HT
*Il FLEX extruder stampa solamente filamento di 2.85 mm

PROCONTRO
  • Parti molto tenaci
  • Ottima finitura opaca
  • Buone prestazioni anche a caldo
  • Facile da stampare
  • Estrema sensibilità all’umidità (igroscopia)
  • Le fibre all’interno lo rendono abrasivo (anche per l’ugello della stampante)

DIFFICOLTÀ’ DI STAMPA: Medio

ADESIONE AL PIATTO: Colle specifiche
TEMPERATURA UGELLO: 225-260 °C
VELOCITÀ: 40-80 mm/s
CAMERA CALDA:  Si (60°C)
VENTOLA: Bassa o assente


ATTENZIONE!
La calibrazione della stampante è sempre fondamentale per un processo ottimale e evitare danneggiamento alle stampe e alla macchina stessa.
La calibrazione va sempre fatta con il piatto di stampa alla temperatura effettiva che avrà durante il processo.
Vedi: Autocalibrazione, Livellamento manuale


TIPS & TRICKS

Il PA Carbon è un materiale che si stampa particolarmente bene grazie alla presenza delle microfibre di carbonio che smorzano il ritiro della parte polimerica durante la lavorazione.

Il ritiro del materiale tuttavia è presente e rende necessaria la stampa con la camera calda (60-70 °C) e soprattutto la previa asciugatura della bobina prima della lavorazione. Il materiale non asciugato risulta più ostico da stampare oltre che presentare una finitura peggiore e prestazioni meccaniche più scarse (le poliammidi diventano più plastiche quando si inumidiscono).

L’adesione sul piano viene gestita con colle specifiche e con il piano di stampa ad alta temperatura (ad esempio 90°C). In questo senso è molto utile l’uso di un Raft che migliora l’adesione sul piano.

POST-LAVORAZIONI

Le poliammidi non particolarmente adatte alle post-lavorazioni, anche per la presenza della fibra. La carteggiatura non permette di ottenere una superficie esteticamente gradevole come quella della lavorazione stessa. Allo stesso tempo la qualità di stampa che si riesce a ottenere col materiale rende spesso superflua la necessità di lavorazioni successive.
Il materiale è invece molto adatto all’utilizzo come parti meccaniche come viti, bulloni e parti metalliche in genere.

ALTRI MATERIALI SIMILI

Esistono molti gradi di poliammidi diverse (PA 6, PA 11, PA 12, PA 6-6) e che questo cambia moltissimo le possibilità di impiego del pezzo finale. Anche i settaggi per la stampa possono cambiare significativamente, pur rimanendo vere le linee guida indicate sopra.

E’ possibile anche stampare la poliammide non caricata con fibre. In questo caso il materiale risulta più ostico durante la stampa, similmente al polipropilene.
Il pezzo stampato però avrà una finitura non abrasiva e risulterà più morbido ed elastico.

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PC (Policarbonato)

Il PC (Policarbonato) è conosciuto per essere tra i polimeri termoplastici uno tra i materiali più performanti e versatili.

Il suo punto di fusione ad alta temperatura garantisce al materiale ottime proprietà meccaniche anche a temperature elevate rendendolo rigido ma non fragile.
Nell’ambito industriale lo troviamo impiegato in tantissime applicazioni, anche per le sue buone proprietà ottiche: vetrate, contenitori, occhiali ma anche arredamento di lusso.


ATTENZIONE!
La guide materiali fanno riferimento ai materiali ufficiali rivenduti da WASP.
Per i materiali prodotti da terze parti le indicazioni di stampa vanno prese solo come linee guida.


SPITFIREZENFLEX*
0.40.71.20.40.71.20.40.71.2
SISIEXPSISIEXPNONONO

Per questo materiale è consigliato l’uso della cartuccia HT
*Il FLEX extruder stampa solamente filamento di 2.85 mm

PROCONTRO
  • Parti molto resistenti
  • Anche traslucido
  • Buone prestazioni anche a caldo
  • Parti rigide
  • Alte temperature di stampa
  • Sensibilità all’umidità (igroscopia)
  • Relativamente costoso

DIFFICOLTÀ’ DI STAMPA: Medio-Difficile

ADESIONE AL PIATTO: Colle specifiche
TEMPERATURA UGELLO: 260-310 °C
VELOCITÀ: 40-80 mm/s
PIANO DI STAMPA: 100-120°C
CAMERA CALDA:  Si (65°C)
VENTOLA: Assente


ATTENZIONE!
La calibrazione della stampante è sempre fondamentale per un processo ottimale e evitare danneggiamento alle stampe e alla macchina stessa.
La calibrazione va sempre fatta con il piatto di stampa alla temperatura effettiva che avrà durante il processo.
Vedi: Autocalibrazione, Livellamento manuale


TIPS & TRICKS

Il Policarbonato presenta delle caratteristiche di stampa che possono ricordare l’ABS, in particolare vuole un ambiente di lavoro ancora più caldo e stabile.

L’umidità a cui il materiale è sensibile può complicare le cose e rende necessaria una asciugatura prima delle stampa, altrimenti causerà ritiri, difetti estetici e strutturali.

Per l’adesione al piatto sono consigliate le colle specifiche per questo materiale oppure una lastra di policarbonato sul piano di stampa.
Anche in questo caso è utile aiutarla con un Raft o con un buon Brim.

Il piano riscaldato e la camera calda giocano un ruolo centrale nella stampa di questo materiale, in caso di assenza della camera è comunque importante cercare di scaldare più possibile tutta la camera durante la lavorazione.

Similmente all’ABS anche in questo caso se le temperature non sono sufficienti o se la velocità è alta avremo problemi di delaminazione, visibile nel migliore dei casi oppure dentro il pezzo, causandone punti fragilità.

I supporti funzionano bene e sono facili da rimuovere, non lasciando particolari difetti sul pezzo.

Nel caso di pezzi molto grandi, oltre che assicurarsi che abbiano una buona adesione sul piatto, è importante prevedere che ci sia abbastanza materiale in macchina da non doverla aprire, causando un problematico shock termico sul pezzo.

POST-LAVORAZIONI

Il policarbonato si lavora piuttosto bene per asportazione di materiale grazie alla sua resistenza alle alte temperature. E’ anche molto adatto a lavorare con altre parti meccaniche ad esempio in metallo e in applicazioni strutturali in genere a patto che sia stampato correttamente.

ALTRI MATERIALI SIMILI

Esiste sul mercato un blend di PC e ABS che ha caratteristiche sia meccaniche che di processabilità a cavallo tra i due. E’ l’ideale quando si cerca qualcosa in più dell’ABS, con una rigidezza e resistenza al calore maggiori ma senza la complessità di stampa del PC.
Anche le impostazioni di stampa sono a cavallo tra questi due materiali.

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PET-G (Polietilene Tereftalato)

Il PETG fa parte della famiglia del PET (Polietilene Tereftalato) una plastica di uso industriale molto ampio, soprattutto nel settore packaging (bottigliette monouso).
Nella stampa 3D è molto diffuso per essere facile da stampare ma con caratteristiche meccaniche sensibilmente superiori al PLA.


ATTENZIONE!
La guide materiali fanno riferimento ai materiali ufficiali rivenduti da WASP.
Per i materiali prodotti da terze parti le indicazioni di stampa vanno prese solo come linee guida.


SPITFIREZENFLEX*
0.40.71.20.40.71.20.40.71.2
SISISISISIEXPEXPEXPEXP

Per questo materiale è consigliato l’uso della cartuccia LT
*Il FLEX extruder stampa solamente filamento di 2.85 mm

PROCONTRO
  • Parti abbastanza resistenti
  • Discrete prestazioni anche a caldo
  • Costo contenuto
  • Disponibile anche trasparente
  • Alcuni difetti in stampa (collassi e fili)

DIFFICOLTÀ’ DI STAMPA: Medio-facile

ADESIONE AL PIATTO: Colle generiche
TEMPERATURA UGELLO: 210-250 °C
VELOCITÀ: 40-90 mm/s
PIANO DI STAMPA: 70-90°C
CAMERA CALDA:  No
VENTOLA: Dipende


ATTENZIONE!
La calibrazione della stampante è sempre fondamentale per un processo ottimale e evitare danneggiamento alle stampe e alla macchina stessa.
La calibrazione va sempre fatta con il piatto di stampa alla temperatura effettiva che avrà durante il processo.
Vedi: Autocalibrazione, Livellamento manuale


TIPS & TRICKS

Il PETG è molto utilizzato perchè non è difficile realizzare parti anche grandi con questo materiale senza grossi problemi strutturali.

Questo non vuol dire che i pezzi siano necessariamente perfetti e non ci siamo problematiche in questi processi. Un problema molto comune è quello della filatura.
Il PETG infatti durante la stampa tende a lasciare sempre un sottile filo di materiale in corrispondenza degli spostamenti.
Questo problema può essere ridotto lavorando sui parametri di estrusione, sulle retrazioni e sulla temperatura di stampa ma è difficile da eliminare completamente.

Una possibilità per evitare il problema si possono usare impostazioni come “Evita di incrociare il contorno per i movimenti di spostamento” (Avoid crossing outline for travel movements.

Un’ altra variabile è quella della finitura superficiale che può essere anche molto buona nel PETG. Per ottenerla liscia e lucida si può tenere la ventola durante la stampa ad un valore medio-alto. Stampando senza ventola invece si perderà un po nella finitura ma a favore di pezzi più solidi e robusti.

Per l’adesione al piano si possono utilizzare colle specifiche ad alta temperatura oppure una buona lacca, tenendo la temperatura del piatto sotto i 70°C.
E’ importante abbondare con la colla perchè il PETG in caso contrario tende a staccarsi dal piatto tutto in una volta, danneggiando tutta la stampa.

I supporti funzionano bene e sono facili da rimuovere, non lasciando particolari difetti sul pezzo.

Nel caso di pezzi molto grandi, oltre che assicurarsi che abbiano una buona adesione sul piatto, è meglio non utilizzare valori della ventola alti, che possono complicare l’adesione tra i layer e rendere il processo meno affidabile.
Inoltre in caso di sezioni grandi del pezzo la plastica tenderà a raffreddarsi spontaneamente.

POST-LAVORAZIONI

Il PETG presenta discrete proprietà di post-processing, può essere forato e carteggiato senza particolari problemi, più facilmente del PLA che avendo un punto di rammollimento basso tende a “impastarsi” nelle lavorazioni per asportazione di materiale. Allo stesso tempo non vanta la versatilità dell’ABS, che è preferibile quando c’è da fare un post-processing significativo.

ALTRI MATERIALI SIMILI

Sta prendendo sempre più piede tra i produttori di materiali il PET da fonti riciclate, che ha caratteristiche simili ma il valore aggiunto della sostenibilità. Ovviamente prestazioni e processabilità non sono equiparabili ma è un’alternativa interessante.

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PLA (Acido Polilattico Polimerizzato)

Il PLA è sicuramente la plastica più diffusa nel mondo della stampa 3D FDM per la sua ottima processabilità.

La materia prima tra l’altro è di origine organica, dalla fermentazione del mais, che lo rende quindi una plastica bio-based e compostabile.
Le applicazioni nel mondo industriale sono molto legate al packaging per questa caratteristica del materiale, nella stampa 3D invece il PLA è il materiale di riferimento nella produzione di modellini e prototipi di ogni genere.


ATTENZIONE!
La guide materiali fanno riferimento ai materiali ufficiali rivenduti da WASP.
Per i materiali prodotti da terze parti le indicazioni di stampa vanno prese solo come linee guida.


SPITFIREZENFLEX*
0.40.71.20.40.71.20.40.71.2
SISISISISISISISISI

Per questo materiale è consigliato l’uso della cartuccia LT
*Il FLEX extruder stampa solamente filamento di 2.85 mm

PROCONTRO
  • Ottima processabilità
  • Buona finitura superficiale
  • Pezzi rigidi anche a basso spessore
  • Costo relativamente basso
  • Ampia scelta di colori
  • Bio-based e compostabile
  • Prestazioni meccaniche povere
  • Sensibile alle alte temperature
  • Poco lavorabile dopo la stampa

DIFFICOLTÀ’ DI STAMPA: Facile

ADESIONE AL PIATTO: Colle generiche
TEMPERATURA UGELLO: 190-210 °C
VELOCITÀ: 50-100 mm/s (e oltre)
PIANO DI STAMPA: 50 °C
CAMERA CALDA:  No
VENTOLA: Alta o medio-alta


ATTENZIONE!
La calibrazione della stampante è sempre fondamentale per un processo ottimale e evitare danneggiamento alle stampe e alla macchina stessa.
La calibrazione va sempre fatta con il piatto di stampa alla temperatura effettiva che avrà durante il processo.
Vedi: Autocalibrazione, Livellamento manuale


TIPS & TRICKS

Il PLA non presenta problemi particolari durante la stampa, ha sempre una buona adesione tra i layer e non si deforma. Le uniche problematiche che possono essere legate al materiale sono il distacco da piatto e il surriscaldamento.

Il distacco dal piatto si risolve facilmente con una buona calibrazione e utilizzando abbondante colla sul piatto. Le colle devono funzionare anche a bassa temperatura e non c’è necessità di prodotti particolarmente tecnici a meno di pezzi con adesione sul piatto molto povera.

Il surriscaldamento è di solito compensato dalla ventola dell’estrusore che raffredda a grande velocità il materiale. Tuttavia a volte può non essere sufficiente, specialmente nel caso di sezioni molto piccole (ad esempio in cima alla stampa di un cono) o velocità di stampa molto alte.

In questi casi le soluzioni sono varie: diminuire la velocità di stampa, ridurre un po’ la temperatura di estrusione, stampare più pezzi contemporaneamente o potenziare il raffreddamento sul pezzo.

La scelta della temperatura può essere importante. I pezzi stampati a temperature più basse sono tipicamente più belli ma più fragili (scarsa adesione tra i layer). I pezzi a temperature più alte a volte hanno difetti estetici superficiali, anche solo in alcune zone problematiche, ma di solito presentano una migliore adesione generale tra i layer e sono quindi più robusti.

POST-LAVORAZIONI

Il PLA essendo sensibile alle alte temperature non è un materiale ottimo per le lavorazioni dopo la stampa. Nel caso della carteggiatura e della foratura è importante raffreddare il materiale con acqua per evitare che si impasti.
Per questa stessa caratteristica però è molto facile da termoformare, ad esempio immergendo le parti in acqua calda (90°C) per qualche minuto, o utilizzando un getto di aria calda.

ALTRI MATERIALI SIMILI

Sul mercato esistono una varietà molto ampia di materiali a base PLA, specificamente sviluppati per la stampa ad alte velocità o per avere caratteristiche meccaniche particolari.
La processabilità è di solito un po’ diversa ma non rende di solito la stampa complicata.

Tra le versioni di PLA particolari ci sono quelli caricate con polveri, ad esempio con polvere di legno o di grafite, che danno al pezzo finale una finitura molto diversa e vanno a nascondere i layer di stampa. Il prezzo da pagare è il rischio che queste polveri otturino l’ugello di stampa che poi va pulito o sostituito.

Uno dei prodotti più interessanti sul mercato oggi è anche il blend tra PLA e PHA (poli idrossi alcanoati), che rende il materiali un po meno rigido e più plastico, per applicazioni in cui le parti non si devono rompere. Il PHA inoltre è una plastica molto interessante che rende il blend ancora più bio-based e compostabile.

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PP (Polipropilene)

Il Polipropilene (PP) è una delle plastiche più utilizzate nella produzione industriale, con impieghi molto vasti. Si contraddistingue per la sua capacità di lavorare senza rompersi e la sua stupefacente resistenza agli attacchi chimici.
Le applicazioni del polipropilene sono vaste: contenitori, etichette, nastri, sedie ma anche moltissime in ambito chimico e biomedicale.


ATTENZIONE!
La guide materiali fanno riferimento ai materiali ufficiali rivenduti da WASP.
Per i materiali prodotti da terze parti le indicazioni di stampa vanno prese solo come linee guida.


SPITFIREZENFLEX*
0.40.71.20.40.71.20.40.71.2
SISIEXPSISIEXPSISISI

Per questo materiale è consigliato l’uso della cartuccia LT
*Il FLEX extruder stampa solamente filamento di 2.85 mm

PROCONTRO
  • Robustezza delle parti
  • Resistenza chimica
  • Finitura superficiale liscia
  • Adatto al contatto coi liquidi, cibo e pelle*
  • Estremo ritiro durante la stampa
  • Difficoltà a realizzare forme complesse

*Fa riferimento a prodotti con la certificazione specifica

DIFFICOLTÀ DI STAMPA: Alta

ADESIONE AL PIATTO: Colle specifiche, Nastro in PP, piano in PP
TEMPERATURA UGELLO: 230-255 °C
VELOCITÀ: 30-60 mm/s
PIATTO DI STAMPA:in base all’adesivo
CAMERA CALDA:  Si (60°C)
VENTOLA: Bassa o assente


ATTENZIONE!
La calibrazione della stampante è sempre fondamentale per un processo ottimale e evitare danneggiamento alle stampe e alla macchina stessa.
La calibrazione va sempre fatta con il piatto di stampa alla temperatura effettiva che avrà durante il processo.
Vedi: Autocalibrazione, Livellamento manuale


TIPS & TRICKS

I problemi fondamentali da affrontare nella stampa 3d del polipropilene sono due: l’adesione al piatto e il forte ritiro durante la stampa.

L’adesione al piatto può essere risolta con colle sviluppate appositamente per questo materiale, che per le sue caratteristica chimica tende a staccarsi da quasi tutte le colle tradizionali.

Una alternativa è l’utilizzo di un nastro adesivo in PP: questa pellicola viene applicata sul piatto prima della stampa e rimossa al termine. La compatibilità chimica tra la pellicola e il materiale che esce dall’ugello garantisce una forte adesione. In questo caso è bene non superare la temperatura di 40 °C sul piano di stampa.

L’ultima soluzione può essere quella di utilzzare un piano rigido in polipropilene da fissare sul piano di stampa. L’adesione in questo casa è estrema, diventa invece complicata la rimozione del pezzo dal piano.

In tutti i casi è consigliabile un ampio Brim sul pezzo di almeno un paio di centimetri e anche su più layer.

Il ritiro del materiale durante la stampa invece è un problema più complesso da risolvere. 

Il fatto di utilizzare una camera calda ed evitare shock termici sul pezzo aiuta, come anche il mantenere bassa la temperatura di estrusione e stampare lentamente.

Altri aspetti importanti sono:

  • rispettare la velocità di stampa del polipropilene
  • non esagerare con la potenza della ventola: il raffreddamento veloce aumenta il ritiro
  • progettare la geometria in modo da avere una buona adesione sul piatto
  • evitare sottosquadri oltre il 35%

La fase di progettazione è fondamentale nella stampa del polipropilene.
Con questo materiale è più che mai importante studiare la forma dell’oggetto considerando la lavorazione a venire.

I supporti possono essere utilizzati per contenere il ritiro del materiale ma non sono sempre facili da rimuovere.

POST-LAVORAZIONI

Il polipropilene consente lavorazioni prevalentemente attraverso i materiali abrasivi.
Come tutte le plastiche se sollecitato troppo velocemente tende a scaldarsi e impastarsi. Inoltre presta bene alla foratura e all’incollaggio di altri materiali, per esempio imbottiture.

ALTRI MATERIALI SIMILI

Il polipropilene si può acquistare in diversi gradi, con caratteristiche diverse e processabilità diverse.

Esistono in commercio anche dei prodotti caricati con fibra di vetro o di carbonio, che ne rendono più semplice la stampa e ne modificano le proprietà rendendo i prodotti più rigidi e fragili.

Tra i materiali simili al polipropilene esiste anche il polietilene ad alta densità (HDPE) che però è molto poco utilizzato nella stampa 3D per le sue proprietà meccaniche inferiori e il problema della delaminazione in stampa.

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TPU (Elastomeri Termoplastici)

Gli elastomeri termoplastici sono polimeri che coniugano le caratteristiche delle gomme con la processabilità dei polimeri termoplastici. Si trovano spesso in commercio con le sigle TPE e TPU in base alla loro natura chimica.

Sono materiali facilmente colorati e hanno un ottima durabilità nel tempo grazie alle loro proprietà elastiche.
Le applicazioni sono molto vaste e vanno dagli oggetti di uso quotidiano, come grip, guarnizioni e piccoli contenitori, a parti molto tecniche ad esempio nell’ambito biomedicale.


ATTENZIONE!
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PROCONTRO
  • Elasticità
  • Morbidezza
  • Tante colorazioni
  • Durata nel tempo
  • Alcune complessità in stampa
  • Velocità di stampa relativamente bassa

DIFFICOLTÀ’ DI STAMPA: Medio-Difficile

ADESIONE AL PIATTO: Colle generiche, Colle specifiche, Piano in vetro
TEMPERATURA UGELLO: 195-235 °C
PIANO DI STAMPA: 50 °C
VELOCITÀ: 15-60 mm/s
CAMERA CALDA:  No
VENTOLA: Alta


ATTENZIONE!
La calibrazione della stampante è sempre fondamentale per un processo ottimale e evitare danneggiamento alle stampe e alla macchina stessa.
La calibrazione va sempre fatta con il piatto di stampa alla temperatura effettiva che avrà durante il processo.
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TIPS & TRICKS

I problemi fondamentali nella stampa degli elastomeri termoplastici sono l’annodamento del materiale sul tirafilo e il ritiro durante la lavorazione.

L’annodamento è molto legato al tipo di estrusore e materiale che si sta utilizzando. I materiali più morbidi sono maggiormente soggetti a questo fenomeno. Un altro fattore cruciale è il diametro del filamento che nel caso dello standard da 1.75 mm rende molto più complessa e instabile la lavorazione, costringendo a velocità di stampa molto basse.
Può aiutare in questi casi utilizzare una velocità di stampa molto bassa e una temperatura dell’estrusore alta.

Per smorzare il ritiro invece è importante individuare la temperatura di stampa più adatta (quando è più bassa si riduce il ritiro) e l’orientamento migliore del pezzo sul piano.
Un altro problema è quello dello “sbandieramento” del pezzo: se l’adesione sul piatto non è molto buona l’estrusore durante la stampa può colpire il pezzo innescando una serie di movimenti e vibrazioni che possono impoverire la qualità del pezzo o inficiare completamente la lavorazione in caso di geometrie complesse.

In questo senso la velocità di spostamento (travel speed) e il sollevamento verticale (vertical lift – z hop) hanno un ruolo importante per ridurre le vibrazioni sul pezzo.

Un buon raffreddamento aiuta a mantenere sotto controllo la situazione, per questo motivo la ventola lavora sempre al massimo della potenza e talvolta può essere utile lavorare con una fonte di aria supplementare sul pezzo.

L’adesione sul piatto non è particolarmente problematica, nel caso di superfici molto lisce il materiale tende a incollarsi in maniera importante senza bisogno di colle.
Nel caso di piatti in materiali generici e porosi è sufficiente una buona lacca o una delle colle specifiche che si trovano sul mercato.

Per facilitare la rimozione del pezzo dopo la stampa è utile aspettare che torni a temperatura ambiente.

I supporti si possono utilizzare ma essendo flessibili sono molto sensibili alle vibrazioni, per questo è meglio prevedere che abbiano sempre una buona base e non siano stampati troppo velocemente. Inoltre, in alcuni casi, sono piuttosto complicati da rimuovere.

POST-LAVORAZIONI

Le post lavorazioni su questo tipo di materiale sono piuttosto limitate, la finitura superficiale è normalmente già buona dal processo di stampa. Si prestano molto bene al taglio con lame o forbici ma molto male alle lavorazioni con materiale abrasivo.

ALTRI MATERIALI SIMILI

I materiali della famiglia degli elastomeri termoplastici sono molti e vari, tra loro variano per proprietà, tipicamente per la durezza che è definita secondo lo shore.
I materiali con shore A sono più morbidi (un valore numerico più alto vuol dire che il materiale è più duro), i materiali con shore D sono più rigidi(un valore numerico più alto vuol dire che il materiale è più duro).

Tra gli elastomeri si trovano anche alcuni prodotti specifici, per esempio per il contatto con il cibo o con la pelle.

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