LIGHT EXTRUDER by Gianluca Pugliese

GRAZIE AL LIGHT EXTRUDER ORA TUTTI POSSONO DISEGNARE CON LA LUCE

Lightpainting: Gianluca Pugliese (Owen) usa una Delta WASP Turbo a cui ha applicato uno speciale estrusore che verrà messo in condivisione In quel territorio dai confini imprecisati e mutevoli che si colloca tra sogno e realtà. E' lì che ama muoversi WASP ed è lì che si colloca l'arte, nelle sue forme più svariate. Una di queste è il light painting. Tecnicamente può essere descritto in questo modo: scattare una foto (di solito al buio) con tempi di scatto molto lunghi in modo da catturare tutti i movimenti di luce davanti all'obiettivo.

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Più semplicemente si può dire, arrivando al cuore, che un fotografo di lightpainting dipinge con la luce, riprendendo esattamente il significato etimologico della parola Fotografia. Gianluca Pugliese, in arte Owen, da sempre segue questo filone. Ma è anche e soprattutto un maker e un paio di anni fa ha avuto l'intuizione di utilizzare una stampante 3D per fare lightpainting a controllo numerico. “Fino a quel momento le stampanti 3D erano tutte cartesiane – racconta – e il risultato che ottenevo era discreto ma non soddisfacente. Poi, con la diffusione delle Delta, ho capito che erano le macchine perfette per ottenere ciò che volevo”. Da vero maker, Gianluca utilizzò la rete per costruire la sua Delta partendo da un progetto open source. E fu subito la svolta. Ottenne risultati di impatto tale che gli consentirono di partecipare all'ultima Biennale di Venezia. “Fu lì che incontrai Sebastiano e Marcello di WASP . Gli parlai del mio progetto, ebbi modo di apprezzare le loro macchine e l'evoluzione naturale fu la nascita di un'amicizia e di una collaborazione”.

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Delta WASP Open in versione Light 3d printer in esposizione presso lo spazio FabLab Torino alla Maker Faire Rome 2014

Dopo alcune prove con una stampante 3D Delta WASP Open, WASP ha messo a disposizione di Gianluca una Delta WASP Turbo. Lui per WASP ha svolto un lavoro molto importante: ha sviluppato un estrusore apposito, il Light Extruder, che si sostituisce all'originale esattamente come si fa con l'estrusore per l'argilla e non necessita di alimentazioni o configurazioni particolari. Questo è il punto chiave. Esistono altri progetti di lightpainting 3D, ma Gianluca, seguendo la filosofia della condivisione, ha voluto creare un mezzo per rendere accessibile questa tecnica, dando la possibilità a chiunque di sperimentare questo nuovo materiale per la stampa 3D, la luce! Può essere utilizzato su tutte le Delta WASP, ma è sulla Turbo che si ottengono i risultati migliori perché permette di muovere la luce a velocità più alte, riducendo i tempi di scatto.

Il Light Extruder ha un LED RGB in punta e un selettore per scegliere il colore della luce. E' Gianluca a descrivere cosa avviene: “Si mette una macchina fotografica su un cavalletto davanti alla stampante, si crea un g-code ad hoc per la stampa con la luce, si spengono le luci nella stanza, si fa partire la stampa, si scatta la foto con modalità BULB. Da quel momento si vede la macchina che si muove normalmente come se stesse stampando (a velocità più alte rispetto alle solite) e si vede il LED che si muove nell'aria. Questo fa sì che la macchina fotografica colga tutti i movimenti della stampante e a fine foto appare nello schermo della reflex, come per magia, l'oggetto creato con la luce”. Ma le parole non descrivono certo il fascino spettacolare delle sue opere. Naturalmente le sperimentazioni proseguono. “Recentemente ho fatto un test – spiega Gianluca – Ho scattato più foto dello stesso soggetto facendolo girare in ogni file di 15 gradi. Poi ho montato le foto in sequenza e sono riuscito a ottenere un video di questo oggetto fatto di luce che ruota su se stesso”.

https://youtu.be/K4Jneq7_RUI

Genio, intuizione, fantasia. Ma anche studio, applicazione, tecnica. Nuove tecnologie applicate all'arte. E condivisione. Gianluca Owen Pugliese è senza dubbio un WASPER.

Gianluca Pugliese mail: owenlab@gmail.com

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Delta Open, al cuore della condivisione

Nasciamo dall’open source, siamo un’azienda in equilibrio tra quello che è il mercato, la produzione artigianale e quella industriale e rimaniamo fedeli alla nostra matrice: siamo un progetto open, si gioca sul filo dell’impossibile, portiamo avanti la nostra azienda con questi principi.
La Delta Open nasce in questo clima di condivisione, nella prospettiva di produrre una tecnologia a cui tutti possano avere libero accesso.

La macchina ha un’alta stabilità nel tempo, non richiede particolari accorgimenti o manutenzioni, si colloca in una fascia di prezzo tra i 500 e i 1000 euro con un estrusore che è derivato da quello professionale: questo la rende il prodotto ideale per hobbisti e appassionati, per le scuole e per chi intende vendere un corso di formazione comprensivo di stampante. Per tutti coloro che desiderano entrare nel mondo della stampa 3D.

Il legno della struttura è di betulla fenolica, utilizzato nel  settore navale per la sua resistenza agli agenti atmosferici e alle deformazioni meccaniche. Un legno che ha le caratteristiche di un materiale avanzato.
Da certi punti di vista potrebbe quasi fare concorrenza alle stampanti professionali che produciamo, sebbene si riferisca ad un target diverso, è una entry level in cui la semplicità e la qualità viaggiano di pari passo.
Delta Open è per WASP un prodotto molto importante proprio perché ci consente di comunicare e raggiungere un ampio numero di persone e situazioni.

La stampante viene venduta in kit di montaggio, l’assemblaggio è reso particolarmente semplice dalla meccanica essenziale della macchina, composta da 3 assi modulari  identici, che quindi necessitano per essere assemblati della stessa procedura. Durante la Maker Faire monteremo alcune Delta Open a diversi orari della giornata, reperibili sul programma di WASP, in modo che chiunque voglia venire ad assistere possa constatare coi propri occhi quanto sia semplice.

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