Si stampano in 3D le protesi per i bambini della Siria

Attivo a Damasco un laboratorio di protesi stampate in 3D donato da AMAR, WASP e Arche 3D.

Il piccolo siriano sembra perplesso, forse non capisce bene cosa sta succedendo. Poi vede l’arto artificiale colorato che gli hanno applicato al posto del braccio destro mancante e il suo volto si illumina in un sorriso che scalda i cuori.

https://youtu.be/GQ_DWc3KZrM
Yasser Al Khaled prova la sua protesi stampata in 3d
https://youtu.be/LlGXXFgRiss
Yasser Alkaled e la scansione 3d

La sua è una delle prime protesi stampate in 3D nel laboratorio in Siria che l’associazione AMAR Costruire Solidarietà Reggio Emilia, WASP e Arche 3D WASP Hub Mantova hanno donato all’Università di Damasco.

Chissà – commenta Massimo Moretti, Ceo di WASP – forse quel bambino ha perso il braccio proprio a causa di una mina anti-uomo italiana. Ora sa che in Italia non si producono solo armi”.

Yasser Alkaled e la scansione 3d

Le tappe della nascita del laboratorio delle protesi satmapte in 3D in Siria

Poco più di un anno fa un cardiologo siriano trapiantato da diversi anni a Reggio Emilia, Jean Bassmaji, accompagnato da Carlo Masgoutiere di Arche 3D, si presenta nella sede di WASP con una richiesta particolare. Jean ha fondato l’associazione AMAR allo scopo di aiutare il suo popolo, martoriato dalle guerre. Ha saputo che WASP ha creato una Officina Ortopedica Digitale e spera di poter ottenere uno sconto per acquistarne una da impiantare in Siria. Jean rimane sbalordito e commosso quando Moretti, di slancio, si offre di installare gratuitamente a Damasco un laboratorio perfettamente attrezzato, fornendo sia le stampanti, sia la formazione necessaria per poter realizzare le protesi.

Inizia così un febbrile lavoro per arrivare ai giorni nostri. Le relazioni con Damasco per coinvolgere l’Università sono ben presto avviate, ma gli ostacoli da superare sono innumerevoli. Ad esempio occorre creare le condizioni affinché le macchine e il materiale possano essere trasportati in Siria senza rischi, prima in nave, poi superando gli innumerevoli posti di blocco controllati dalle diverse fazioni in lotta. Nel frattempo il professor Firas Al-Hinnawy, della facoltà di Bioingegneria Medica dell’Università di Damasco, è in Italia, nella sede di WASP, dove segue un corso di formazione che gli permetterà di trasferire ai suoi allievi le conoscenze necessarie per utilizzare al meglio le stampanti 3D.

Il laboratorio con le stampanti 3D di WASP all'Universita di Damasco in Siria

WASP in Siria - Consegna laboratorio di protesi in 3d al prof Firas

Da circa un mese una Delta WASP 4070 INDUSTRIAL e una Delta WASP 2040 PRO, scanner, pc, monitor e materiale tecnico, costituiscono l’attrezzatura del laboratorio attrezzato nel campus universitario di Damasco, dove si lavora per dare un sollievo a centinaia dei circa 50 mila mutilati del Paese. Assieme a Jean Bassmaji, Carlo Masgoutiere si è recato personalmente in Siria per una decina di giorni e ha contribuito all’ulteriore formazione di studenti e professori.

WASP in Siria - Studenti al lavoro nel laboratorio di protesi in 3d a Damasco

Carlo è rientrato entusiasta: “C’è grande fermento e siamo stati accolti con tutti gli onori. Ora l’obiettivo è formare più persone possibili e realizzare protesi sempre più sofisticate. Lo scambio di conoscenze è virtuoso. Ad esempio una ragazza siriana ha già sviluppato un sistema con dieci movimenti, che vengono memorizzati sul braccio esistente e trasferiti alla parte mutilata”.

Le due basi del ponte sono state gettate – aggiunge Massimo Moretti – Ora gruppi di persone così distanti possono dare forma ai medesimi pensieri. Quello che viene progettato a Damasco può materializzarsi in Italia e viceversa, saltando a piè pari frontiere e check-point”.

Studenti e insegnanti al lavoro per dare un sollievo ai mutilati di guerra

Finalmente il nostro sogno è diventato realtà – commenta entusiasta Jean Bassmaji – Il laboratorio arti artificiali per i mutilati siriani è stato avviato presso la facoltà di Ingegneria Meccanica ed Elettrica di Damasco, dove una decina di studenti (in gran parte donne) e quattro insegnanti sono quotidianamente al lavoro. In Siria abbiamo incontrato un paese sfinito dopo quasi nove anni di guerra, ma tenace e pieno di speranza. La popolazione è cordiale e ospitale. Ma il nostro lavoro non è certo concluso: il laboratorio deve crescere e diventare sempre più un punto di riferimento scientifico, oltre che un traguardo umano”.

Un ringraziamento va a tutti coloro che hanno sostenuto concretamente il progetto di AMAR, WASP e Arche 3D. In particolare la cooperativa sociale Boorea, i circoli Arci di Reggio Emilia, l’artista Sergio Fermariello e tanti privati di Reggio Emilia, Chieti, Mantova, Napoli e Lauria (Potenza).


La Mano del Colosso a Homo Faber by WASP Hub VENEZIA

Quali sono gli orizzonti della stampa 3D di grande formato FDM/FFF? Quali i limiti? La volontà di esplorare le potenzialità della fabbricazione digitale in senso ampio nel campo delle installazioni, dei manufatti di grandissimo formato, dei sistemi spaziali e d’arredo ci ha portato a confrontarci con una serie di realizzazioni tra le quali la Mano del Colosso, per la mostra Homo Faber 2018, è una delle più rilevanti.
L’arrivo al laboratorio, ormai un anno fa, della stampante di grandissimo formato Delta WASP 3MT INDUSTRIAL 4.0, unita alla specializzazione del laboratorio nella gestione di progetti complessi e articolati, ha infatti marcato l’inizio di una fase di sperimentazione e ricerca legata alla stampa 3D di grandissime dimensioni.

Homo Faber 2018

La mostra-evento Homo Faber, organizzata da Michelangelo Foundation all’interno della Fondazione Cini, nell’isola di San Giorgio a Venezia, intende valorizzare il meglio dei mestieri d’arte, contemporanei e tradizionali, e dei loro legami con il mondo del design.

Fablab Venezia ha contribuito alla realizzazione dell’allestimento “Singular Talents”: fabbricazione digitale e realtà aumentata accompagnano il visitatore alla scoperta dei laboratori artigiani di 12 maestri, ambasciatori di mestieri antichi e dell’artigianato d’eccellenza. A guidarci all’interno delle loro botteghe è un gigante virtuale, la cui enorme mano accoglie il visitatore all’ingresso della sala.

La realizzazione della mano del Colosso

https://youtu.be/itnS49NJLIY

L’installazione, lunga circa cinque metri, è stata realizzata interamente grazie alla stampa 3D a filamento.

Formalmente, si è deciso di modellare una mano, dall’andamento morbido, che si andasse via via smaterializzando in una struttura reticolare.
L’intero volume delle dita e del palmo è stato suddiviso in parti di dimensioni adatte alla stampa, la cui connessione è stata risolta tramite linguette con la predisposizione dei fori per la successiva giunzione con viti.

L’approccio parametrico ha permesso di governare la complessità delle parti e, soprattutto, di disegnare e realizzare la parte reticolare, che è definita da un algoritmo in grado di trasformare semplici insiemi di punti in sistemi di nodi e aste.

I pezzi, stampati utilizzando le stampanti 3D di WASP in dotazione al laboratorio (Delta WASP 2040 PRO, Delta WASP 4070 INDUSTRIAL, Delta WASP 3MT INDUSTRIAL 4.0 ), sono stati assemblati in macro sezioni, poi post-prodotte e rifinite utilizzando resine e stucchi appositi. Il processo si è concluso con una finitura tramite verniciatura di tutti i componenti.

Complessità e risultati

Un lavoro che ha richiesto un grande impegno tecnico, ma che ci ha dato grandissima soddisfazione; un’esperienza esemplare che ha richiesto un’elevata attenzione progettuale, capacità di coordinamento delle varie fasi, e un certo sforzo artigianale nella fase di post-produzione manuale.

Credits:
Testo articolo ed immagini: Fablab Venezia
Organizzatore: Michelangelo Foundation
General Contractor: Civita Tre Venezie
Progetto allestimento Sala delle Fotografie: Arch. Pedron – La Tegola

Organizzatore: Michelangelo Foundation
General Contractor: Civita Tre Venezie
Progetto allestimento Sala delle Fotografie: Arch. Pedron – La Tegola

Organizzatore: Michelangelo Foundation
General Contractor: Civita Tre Venezie
Progetto allestimento Sala delle Fotografie: Arch. Pedron – La Tegola


CARMOF-GROUP

WASP e i progetti europei: CARMOF

Alla luce della crescente preoccupazione per le emissioni di CO2, il progetto CARMOF sviluppa la cattura e lo stoccaggio del carbonio (CCS) grazie alla realizzazione di tecnologie che ne rendono la cattura efficiente ed economica. Il progetto è uno sforzo collaborativo di partner industriali e accademici europei che hanno l’obiettivo di progettare materiali innovativi che assorbono CO2 su scala nanometrica. In particolare, nanotubi di carbonio, CNT, strutture metalliche organiche, MOF, quindi stamparli con la tecnologia delle Stampanti 3D o trasformarli in membrane da utilizzare in unità di assorbimento più grandi.

L'obiettivo del progetto è di implementare una tecnologia di successo per dimostrazioni presso strutture industriali, portandola a un livello tecnologico più elevato. Il consorzio del progetto è composto da 15 partner provenienti da 9 paesi diversi, che rappresentano la catena del valore integrale. Avviato a gennaio 2018 e con una durata totale di 48 mesi e un budget totale di circa 6 milioni di Euro, il progetto è ora in pieno svolgimento. Il progetto CARMOF è finanziato nell'ambito del programma di ricerca e innovazione Orizzonte 2020 della Commissione europea.

CARMOF

Il concetto di assorbimento e processo del CO2 nel progetto CARMOF

Un incontro dei partecipanti al consorzio CARMOF si è tenuto a Vito (Belgio) l'11-12 giugno 2019 per discutere i progressi del progetto e l'ulteriore pianificazione.

I nostri primi risultati

Il primo periodo del progetto si è concentrato sullo sviluppo di sorbenti solidi (ibridi) per la cattura di CO2 comprendente strutture metallo-organiche funzionalizzate (MOF), nanotubi di carbonio multi-parete (MWCNT) e ossido di grafene ridotto (rGO) combinato con un polimero di scelta.

CARMOF

Ci sono già stati risultati promettenti sulla capacità di assorbimento di CO2 delle formulazioni preliminari di paste composite per la stampa 3D. I percorsi di diffusione attraverso il composito sono creati dalla presenza di MWCNT che si ritiene abiliti il ​​trasporto di gas verso i siti di assorbimento di CO2 attivi. Altre combinazioni di materiali vengono ulteriormente esplorate e stampate in 3D.

Eventi passati

I risultati del progetto CARMOF sono stati presentati in occasione di numerosi eventi e conferenze pertinenti, ad esempio:

  • 1 e 2DM 2019 (gennaio 2019, Tokyo)
  • GraphIn2019 (febbraio 2019, Madrid)
  • Conferenza CO2 REUSE 2019 (aprile 2019, Berlino)
  • Expo CHEMUK 2019 (maggio 2019, Harrogate)
  • Advanced Nanomaterials Conference 2019 (luglio 2019, Aveiro)
CARMOF

Delta WASP 2040 PRO

NASCE LA DELTA WASP 2040 PRO

L’icona delle stampanti 3d WASP evolve il suo stile unico e nasce la Delta WASP 2040 PRO

La nuova Delta WASP 2040 PRO stampa materiali termoplastici e ceramici
Strumento ideale per la fabbricazione digitale e per il mondo della scuola.

Dal micro al macro, come abbiamo finanziato il progetto WASP.

Se c'è una stampante che di più di tutte incarna l'essenza della stampa 3D Made in Italy è senza dubbio la Delta WASP 2040. Piccola, veloce, precisa: con il suo stile unico ha conquistato tutti e ha consentito a WASP di progredire nella sua missione di rispondere ai bisogni dell’uomo quali casa, salute, energia, cibo, arte e cultura. Chi ha acquistato nel corso del tempo la Delta WASP 2040 ha finanziato il progetto WASP dedicato alla realizzazione della stampante 3D più grande del mondo, la BIG Delta 12M.  

Il messaggio è : "piccoli sottili pensieri prendono forma".
Lavorare nel piccolo per sognare in grande, ecco come abbiamo finanziato il nostro progetto. Ogni WASPer che acquistava una Delta WASP 2040 vedeva in piccolo quello che sognavamo in grande. Spesso, stampando con l'estrusore per argilla piccole abitazioni immaginarie.

Delta WASP 2040, l'icona di WASP

La Delta WASP 2040 è la stampante più famosa dell’azienda italiana guidata da Massimo Moretti, ormai diventata una vera e propria icona nel mondo della stampa 3D. In costante evoluzione per rispondere alle esigenze più complesse è ora disponibile nella nuova versione Delta WASP 2040 PRO, fedele a se stessa e sempre più performante nella stampa di materiali termoplastici e ceramici. 

Stampare argilla e filamento nelle scuole

Strumento ideale per la fabbricazione digitale a 360 gradi, la nuova macchina ha una meccanica di alta qualità, contiene tutta l’innovazione di WASP ed è stata pensata, studiata e realizzata per rispondere alle richieste di un mercato sempre più competitivo. La Delta WASP 2040 PRO può stampare materiali termoplastici e argilla. Posizionata in una fascia di prezzo media, è la stampante ideale anche per il mondo della scuola. 

La velocità della Delta WASP 2040 TURBO2 in una stampante entry level

Velocità di stampa elevata, affidabilità, alta qualità, sono i fattori guida della ricerca e sviluppo di WASP, assieme alla versatilità e alla sempre maggiore facilità d’uso delle macchine. La nuova stampante è configurata con lo SPITFIRE EXTRUDER, estrusore per stampe veloci e di alta qualità.

Caratteristiche tecniche della Delta WASP 2040 PRO

Può montare l’estrusore per materiali ceramici LDM WASP EXTRUDER. Realizzata in alluminio e PMMA, con cinghie indeformabili caricate in acciaio, è provvista di un sistema di autocalibrazione e di un piano di stampa rettificato che garantisce la migliore performance nel tempo. Il BOWDEN è sospeso, per rendere il lavoro sempre più veloce e minimizzare il peso sull’estrusore.

Inoltre, come tutte le stampanti WASP, la Delta WASP 2040 PRO contiene il RESURRECTION SYSTEM, il sistema che riprende automaticamente le stampa interrotte in caso di spegnimenti accidentali o improvvisa mancanza di corrente. Il FREE Z-SYSTEM consente di ripartire dall’altezza di interruzione della stampa. 

https://www.instagram.com/p/BiXRisQANnL/

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Simplify3D® compatibile con tutte le stampanti di WASP

Simplify3D® Software

Migliora la qualità di stampa con il più potente software di stampa 3D disponibile. Simplify3D® offre un controllo completo sulle impostazioni di stampa, rendendo più semplice la creazione di stampe 3D di alta qualità.
Avvia rapidamente le impostazioni preconfigurate ottimizzate per le stampanti 3D WASP, rivedi una simulazione della sequenza di creazione in modalità Anteprima e inizia la stampa 3D con sicurezza. Controllo totale significa incredibili stampe 3D!

Simplify3D® Software è ora acquistabile direttamente sul nostro shop

  • Il prodotto è un download elettronico che viene inviato via email dopo l’acquisto.
  • Il software è multipiattaforma e può essere installato su sistemi Windows, Mac OS X o Linux.
  • Il software è disponibile in inglese, tedesco, spagnolo, giapponese, francese o italiano.
  • Requisiti di sistema: processore Intel Pentium 4 o superiore, 2 GB o più di RAM. Windows XP o versioni successive, Mac OS X 10.6 o versioni successive, Ubuntu Linux 12.10 o versioni successive. Sistema compatibile con OpenGL 2.0. È necessaria una connessione Internet per l’installazione e l’uso continuato del software.

Simplify3D® Software e Delta WASP 3MT INDUSTRIAL 4.0

Delta WASP 3MT INDUSTRIAL 4.0 e Simplify3D® è un abbinamento perfetto! La licenza di Simplify3D è compresa con l'acquisto della nostra stampante 3D Delta WASP 3MT INDUSTRIAL 4.0.
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Una Delta WASP 2040 a Damasco: Click4all in Siria

Prosegue il lavoro della Fondazione Asphi di Bologna al Centro di riabilitazione ZAM di Damasco. Con l’arrivo della Delta WASP nel 2017 per i bambini con disabilità e per i loro genitori si apre un nuovo mondo di possibilità creative.

Una stampante 3d Delta WASP 2040 sta per arrivare a Damasco, in Siria, diretta a ZAM, centro di riabilitazione che supporta bambini siriani con disabilità. Con l’anno nuovo prende il via la seconda parte del progetto che la Fondazione Asphi di Bologna sta conducendo insieme alla onlus romana Armadilla, e in collaborazione con Unicef, nei territori colpiti dalla guerra.

Click4all in Siria

Grazie al kit Click4all, di cui abbiamo già parlato in altri articoli del nostro blog (vedi>>), piccoli pazienti con diversi gradi di disabilità, fisiche e cognitive, sono riusciti a utilizzare i computer, a giocare, ad ascoltare musica, a suonare e a disegnare. Si tratta di un kit informatico a basso costo che permette di compensare la disabilità con ausili su misura realizzati in materiali poveri, come il pongo o la carta stagnola, o addirittura la frutta, giocando con i colori e con le forme: una pera può tranquillamente trasformarsi in un mouse divertente e facile da usare.

Nuove tecnologie e tanta volontà: gli straordinari risultati della prima fase del progetto

Uno dei tanti problemi che un territorio colpito dalla guerra come la Siria si trova ad affrontare è l’assenza di professionisti, di personale specializzato: educatori, infermieri, accompagnatori, fisioterapisti non sono più presenti in zona. Per questa ragione Asphi lavora direttamente con i genitori dei bambini disabili e con i volontari del Centro ZAM che con grande impegno si dedicano a migliorare la vita dei propri figli e di tutti i bambini.

I risultati sono sorprendenti: “Siamo rimasti abbastanza scioccati, in senso positivo, dall’esito del primo progetto”, racconta Luca Enei, responsabile tecnico di Asphi. “Abbiamo visto con i nostri occhi che quando il bisogno è forte la gente si rimbocca veramente le maniche: una mamma sotto le bombe, che non ha mai usato un computer, dopo tre mesi ha già capito e imparato tutto. Una bella lezione. Ogni nostra aspettativa è stata superata, e adesso, con l’introduzione della stampante 3D, ci aspettiamo grandissimi sviluppi e tante novità”. Per ora il kit è stato sperimentato solo in Siria e in alcuni centri riabilitativi in Italia ma a partire da quest’anno dovrebbe entrare sul mercato: il progetto è una start up, un work in progress. “Lo spirito con cui lavoriamo è lo stesso di WASP: realizzare supporti agili, low cost e personalizzati per rendere accessibili a tutti le nuove tecnologie. I prodotti attualmente in commercio sono standard, poco adattabili: noi lavoriamo sulla personalizzazione, crediamo che sia la strada giusta da seguire”.

Dalla progettazione alla stampa 3D: nuove frontiere per i bambini di ZAM

Se la prima parte del percorso si è orientata prevalentemente sull’utilizzo di software, ad esempio con l’insegnamento di Scratch per la realizzazione di giocattoli interattivi, con la seconda si passa all’hardware: la sfida è trasmettere ai genitori le competenze necessarie per l’utilizzo di una Delta WASP 2040 e, considerando i precedenti, c’è da scommettere che l’entusiasmo non mancherà.

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Quattro operatori hanno imparato ad usarla nei mesi precedenti in Libano, a Beirut, perché per motivi di sicurezza non è possibile la permanenza stabile sul territorio siriano: la formazione avviene a distanza, poi prosegue con alcuni incontri e tramite Skype. Adesso la stampante passa nelle mani delle mamme di Damasco. Sarà possibile costruire semplici quanto importanti oggetti didattici, giocattoli e ausili in materiali poveri (come maniglie per tenere in mano penne e pennarelli, oppure una forchetta).

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“Dal punto di vista educativo si apre un mondo - continua Enei -. Pensiamo ai non vedenti: scritte in braille collegate a particolari oggetti, supporti tattili che riproducono comandi. Il raggio di azione è davvero vasto, ora è il momento della creatività. Siamo ansiosi di scoprire come questo viaggio proseguirà”.


La stampante 3D per la cucina del futuro

Dalla collaborazione tra Wasp e Zeroinpiù nasce il nuovo progetto Gluten Free Corner per la stampa 3d del cibo dedicata ai celiaci.

Fino ad oggi per preparare cibo senza glutine era necessario avere a disposizione una cucina dedicata con elettrodomestici, strumenti e spazi non contaminati da altri alimenti, rendendo difficile l'integrazione di questo tipo di cucina all'interno delle attività di ristorazione tradizionale.

L'idea di Wasp è semplice: creare degli spazi tecnologici dedicati, progettati per rispondere all'esigenza della cucina per celiaci da integrare all’interno di ogni cucina e ristorante del Mondo usando una stampante 3d Delta WASP 2040  dedicata alla stampa del cibo.

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La proposta è il Gluten Free Corner, un sistema di stampa completo di impasti e accompagnato da un libro di ricette a firma dello Chef Francesco Favorito.

Francesco-Favorito

Pasticcere esperto e figlio d’arte, docente di pasticceria e panificazione, si specializza nella sperimentazione di impasti per chi soffre di intolleranze alimentari, con un focus sui cibi per celiaci. Dalla decennale esperienza fonda Zeroinpiù, una linea di farine e miscele selezionate per le sue ricette.

Zeropiu

Grazie a questa collaborazione sarà possibile fornire un kit completo di strumenti e di conoscenze per la pronta realizzazione di piatti gustosi, come fatti in casa.

In poco spazio tutto il sapere e gli strumenti per una cucina gluten free.

Un progetto dall’alto valore sociale, in grado di offrire in tempo reale un servizio di alta cucina per una malattia sempre più diffusa nella nostra società. Wasp, grazie alle tecniche di fabbricazione digitale, fornisce una risposta high-tech per supportare un accesso equo e sicuro ai servizi di ristorazione collettiva, garantendo a tutti piatti sempre freschi ed elaborati con ingredienti sani.

GlutenfreeCorner1

Grazie al Gluten Free Corner sarà possibile stampare in 3d il cibo in porzioni caloriche specifiche, selezionando gli alimenti in modo da adattarsi a qualsiasi piano alimentare personalizzato sulle esigenze nutrizionali quotidiane dei singoli utenti, senza sprechi alimentari né scarti di produzione.

Anche in questo caso, la stampa 3D applicata al food permette un’interpretazione innovativa della materia, trasformando la pasticceria in un campo di sperimentazione dove dar vita a forme impossibili da realizzare con tecniche di cucina tradizionale.

Dove trovarci

Sigep2017

Il progetto Gluten Free Corner verrà presentato durante la XXXVIII edizione del Sigep, fiera dedicata a operatori professionali nei settori della gelateria, pasticceria artigianale, panificazione abbinati al mondo del caffè. Dal 21 al 25 Gennaio 2017, saremo presenti presso il Pad. C2 - Stand 035.

Cibo stampato 3D durante l'evento

Ecco le forme stampante e cotte durante il Sigep di Rimini. Tra i dolcetti stampati con l'impasto gluten free nasce lo Gnomo Frollo, https://www.thingiverse.com/thing:138642/#made

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Botijo - refrigeratore naturale in argilla stampata in 3D

Botijo (refrigeratore  naturale) è un progetto di Gianluca Pugliese, un maker che ha collaborato con WASP per molti anni. Per stampare il Botijo ​​ha usato una Delta WASP 2040 con il Kit Argilla con LDM WASP Extruder.

Botijo (Spanish name) è un "contenitore" tradizionale per conservare l'acqua fredda.

Storia

Il Botijo ​​è stato inventato nel 1611, su Wikipedia si può leggere un pò della storia:  https://en.wikipedia.org/wiki/Botijo

Design

Gianluca ha studiato la forma per ottenere la stessa efficienza, ma con un occhio al design e con l'obiettivo di stampare il Botijo con una stampante 3D.

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Gianluca ha provato molte forme prima di ottenere quella ottimale alla funzione del Botijo. È possibile scaricare il file STL: http://www.thingiverse.com/thing:1821124.

Materiali

Quello tradizionale è realizzato in argilla rossa, per la stampa Gianluca ha provato la Paperclay che è un materiale composito con cellulosa, carta e argilla. Quando si cuoce il pezzo, la carta si disintegra e il pezzo risulta ben poroso.

Stampa 3d

Gianluca ha stampato il Botijo ​​con una stampante 3D Delta WASP 2040 con il Kit Argilla - LDM WASP Extruder, usando un ugello da 2mm con 0.6  di risoluzione del layer. Con questa configurazione ha ottenuto un ottimo risultato.

Cottura

Come tutti i tipi di argilla si deve cuocere il pezzo, la paperclay necessita di un forno a 1250 gradi, in un laboratorio di ceramica è possibile scegliere la temperatura in base al tipo di argilla.

VEDI IL PROGETTO SUL SITO DI INSTRUCTABLES >>


clay 3d printed lighting

La Stampa 3D al servizio del Design

Livyng Ecodesign combina creatività e tecnologia con le stampanti WASP

Reinterpretare la tradizione e il saper fare artigiano con sistemi tecnologici all’avanguardia, grazie a WASP è possibile. Livyng Ecodesign è una neo impresa faentina, nata nel 2015, che produce illuminazione, librerie, arredi e oggettistica con uno stile fortemente riconoscibile. L'amore per la natura e la passione per il design, hanno guidato l'ideazione di questo brand giovane e dinamico.

La nuova CERAMIC COLLECTION, presentata in anteprima ad Argillà Italia 2016, è un perfetto mix di tradizione e contemporaneità, il frutto di una ricerca sul design applicato al mondo della stampa 3D con materiali ceramici, come la porcellana e il gres.

Una sfida degna della Delta WASP 2040 con il suo kit argilla per materiali fluidodensi.

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Alla base di questa sperimentazione è l’idea di creare forme impossibili da realizzare a mano e con i metodi di formatura “tradizionali” quali lo stampaggio, il colaggio o la foggiatura al tornio. Forme complesse e ricche di sottosquadri al contempo esteticamente intriganti e gradevoli.

Questo il requisito fondamentale della linea di paralumi della serie «139» e «153» e dei mini-vasi per piante grasse della serie «46». I nomi dei prodotti sono numeri che corrispondono ai layer dell’oggetto, la sovrapposizione di strati è infatti l’elemento distintivo di questo processo produttivo che ne caratterizza l’aspetto estetico.

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In particolare, nei paralumi, la trama intessuta dai layer e i sottili spiragli che si formano in fase di essicamento della porcellana creano un effetto magico grazie alla luce che attraversa il materiale traslucido e le piccole e casuali fessurazioni dell’oggetto.

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Livyng Ecodesign condivide con WASP anche l’attenzione all’ecologismo. Ispirandosi al linguaggio della Natura, adatta i suoi progetti con una scelta flessibile dei materiali. Ponendo al centro non solo l'interesse del cliente ma anche del suo habitat, si ottiene un prodotto ad elevato valore estetico ed eco-socio-sostenibile.

www.livyng-ecodesign. com

info@livyng-ecodesign.com


LEDbyLED: Tecnologia e Design per dare forma alla luce

I lavori di LEDbyLED con la Delta WASP 2040

E' possibile dare forma alla luce? La domanda suona come ambigua, ma la risposta vi sorprenderà con le lampade a led stampate in 3d da LEDbyLED.

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La luce è calore, la luce è un'espressione di vita. E' da questi presupposti che LEDbyLED enlightening design, grazie all'utilizzo di stampanti 3D Delta WASP 2040 altamente performanti, riesce a "modellare la luce" donando un tocco di innovazione e design sorprendente a tutti gli ambienti della vita quotidiana.


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LEDbyLED è un'azienda artigiana italiana specializzata nella produzione di lampade di design con tecnologia  LED  e stampa 3D. La creazione delle lampade di design è frutto di una simbiosi tra tecnologia di illuminazione LED, stampa 3D degli elementi illuminanti, ed un'accurata scelta del design degli elementi illuminanti e decorativi rigorosamente eco-friendly.

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Il risultato è una lampada a led stampata in 3d moderna, personalizzata, curata nei minimi particolari e con un alto tasso di efficienza energetica.


Come è possibile tutto ciò?

Tutto comincia da un progetto 2D/3D che mira ad incontrare e definire il gusto delle persone e gli ambienti che ospiteranno le lampade a led. Poi si passa alla fase realizzativa che prevede la stampa degli elementi illuminanti; le stampanti 3D Delta WASP 2040 eseguono egregiamente questo compito, andando a modellare gli elementi con precisione millimetrica.

Il materiale utilizzato per queste specifiche creazioni è il PLA, una bioplastica naturale, facilmente smaltibile e con un’ottima trasparenza, che perfettamente si adatta all’utilizzo come involucro per le lampade. Il PLA infatti è completamente biodegradabile e compostabile, sicché l'intero ciclo di vita delle lampade può definiri sostenibile.


Quando la precisione è tutto

Nel laboratorio LEDbyLED, le stampanti 3D Delta WASP lavorano "like a charm" permettendo all'azienda di realizzare dei prodotti impeccabili sotto il profilo dell'accuratezza dei dettagli e dell'efficienza sotto tutti gli aspetti.

Grazie alle stampanti WASP è possibile modellare la luce, darle la forma che più la lega agli ambienti della nostra quotidianità. LEDbyLED propone i migliori prodotti frutto di artigianalità unita alle più innovative tecnologie in campo dell’illuminazione e design produttivo.

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Qual è il vostro concept di illuminazione?

Ogni persona ha un rapporto speciale ed esclusivo con la propria casa, con il prorio ambiente di lavoro o di relax. Per questo motivo LEDbyLED enlightening design mette a disposizione il proprio PROJECT DEPARTMENT che provvederà allo sviluppo e realizzazione della vostra idea di illuminazione, proponendo un progetto ex-novo o sviluppandolo secondo le vostre esigenze d’arredo.

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"Così diamo forma alla luce, e lasciamo che sia la luce a guidarci in tutto il processo, passo dopo passo: Step by Step, Led by Led"

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