Caracol 3D Mask

CARACOL chiama WASP contro il Covid-19

CARACOL chiama WASP per produrre mascherine 3D riutilizzabili contro il Covid-19

Tutto prende vita quando durante il lockdown, CARACOL, azienda punto di riferimento in Italia per i servizi di Additive Manufacturing, chiede a WASP un aiuto.

Caracol 3D Mask

Nel minor tempo possibile si devono produrre 10 stampanti 3D Delta WASP 2040 PRO e 2 Delta WASP 2040 INDUSTRIAL

Stampante 3D Delta
Delta WASP 2040 INDUSTRIAL X - stampante delta professionale

Occorre fare presto e fare bene, Milano chiama e dobbiamo lavorare insieme per produrre dispositivi protettivi contro il Covid-19. In pochi giorni le stampanti 3D erano nel centro di produzione CARACOL di Lomazzo.

Veniva così avviata la produzione senza sosta di oltre 2000 mascherine 3d riutilizzabili, protettive a settimana stampate con materiale polimerico ipoallergenico e dotate di filtro intercambiabile.

CARACOL attraverso una campagna di crowdfunding e il supporto della community ha donato mascherine alla Croce Rossa Italiana, piccoli comuni Italiani come Lomazzo, Cusano Milanino, Rivoli, Lanciano, e Sorrento, e ad enti come centri terapeutici e di cura.

Una vittoria della collaborazione e della stampa 3D che dimostra un ruolo essenziale nella fabbricazione di attrezzature mediche.

La crisi sanitaria causata dalla pandemia di Covid-19 ha mostrato i punti di forza della stampa 3D per sopperire in tempi record alla mancanza di alcuni dispositivi indispensabili. 

Il mercato globale mostra come ora più che mai la stampa 3D deve essere utilizzata per la produzione in serie. Questo permette di rilocalizzare alcune produzioni per gestire picchi di domanda. Permette altresì di diversificare la catena di approvvigionamenti in caso di emergenze in molti mercati non solo il Medicale ma anche Automotive e Motorsport, Aerospazio e Difesa, Macchinari Industriali, Design e Architettura.

Noi e CARACOL crediamo in un futuro collaborativo e nel progresso tecnologico, nell’evoluzione della fabbricazione digitale per rispondere ai bisogni dell’umanità. 


Delta WASP 2040 PRO

NASCE LA DELTA WASP 2040 PRO

L’icona delle stampanti 3d WASP evolve il suo stile unico e nasce la Delta WASP 2040 PRO

La nuova Delta WASP 2040 PRO stampa materiali termoplastici e ceramici
Strumento ideale per la fabbricazione digitale e per il mondo della scuola.

Dal micro al macro, come abbiamo finanziato il progetto WASP.

Se c'è una stampante che di più di tutte incarna l'essenza della stampa 3D Made in Italy è senza dubbio la Delta WASP 2040. Piccola, veloce, precisa: con il suo stile unico ha conquistato tutti e ha consentito a WASP di progredire nella sua missione di rispondere ai bisogni dell’uomo quali casa, salute, energia, cibo, arte e cultura. Chi ha acquistato nel corso del tempo la Delta WASP 2040 ha finanziato il progetto WASP dedicato alla realizzazione della stampante 3D più grande del mondo, la BIG Delta 12M.  

Il messaggio è : "piccoli sottili pensieri prendono forma".
Lavorare nel piccolo per sognare in grande, ecco come abbiamo finanziato il nostro progetto. Ogni WASPer che acquistava una Delta WASP 2040 vedeva in piccolo quello che sognavamo in grande. Spesso, stampando con l'estrusore per argilla piccole abitazioni immaginarie.

Delta WASP 2040, l'icona di WASP

La Delta WASP 2040 è la stampante più famosa dell’azienda italiana guidata da Massimo Moretti, ormai diventata una vera e propria icona nel mondo della stampa 3D. In costante evoluzione per rispondere alle esigenze più complesse è ora disponibile nella nuova versione Delta WASP 2040 PRO, fedele a se stessa e sempre più performante nella stampa di materiali termoplastici e ceramici. 

Stampare argilla e filamento nelle scuole

Strumento ideale per la fabbricazione digitale a 360 gradi, la nuova macchina ha una meccanica di alta qualità, contiene tutta l’innovazione di WASP ed è stata pensata, studiata e realizzata per rispondere alle richieste di un mercato sempre più competitivo. La Delta WASP 2040 PRO può stampare materiali termoplastici e argilla. Posizionata in una fascia di prezzo media, è la stampante ideale anche per il mondo della scuola. 

La velocità della Delta WASP 2040 TURBO2 in una stampante entry level

Velocità di stampa elevata, affidabilità, alta qualità, sono i fattori guida della ricerca e sviluppo di WASP, assieme alla versatilità e alla sempre maggiore facilità d’uso delle macchine. La nuova stampante è configurata con lo SPITFIRE EXTRUDER, estrusore per stampe veloci e di alta qualità.

Caratteristiche tecniche della Delta WASP 2040 PRO

Può montare l’estrusore per materiali ceramici LDM WASP EXTRUDER. Realizzata in alluminio e PMMA, con cinghie indeformabili caricate in acciaio, è provvista di un sistema di autocalibrazione e di un piano di stampa rettificato che garantisce la migliore performance nel tempo. Il BOWDEN è sospeso, per rendere il lavoro sempre più veloce e minimizzare il peso sull’estrusore.

Inoltre, come tutte le stampanti WASP, la Delta WASP 2040 PRO contiene il RESURRECTION SYSTEM, il sistema che riprende automaticamente le stampa interrotte in caso di spegnimenti accidentali o improvvisa mancanza di corrente. Il FREE Z-SYSTEM consente di ripartire dall’altezza di interruzione della stampa. 

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Simplify3D® compatibile con tutte le stampanti di WASP

Simplify3D® Software

Migliora la qualità di stampa con il più potente software di stampa 3D disponibile. Simplify3D® offre un controllo completo sulle impostazioni di stampa, rendendo più semplice la creazione di stampe 3D di alta qualità.
Avvia rapidamente le impostazioni preconfigurate ottimizzate per le stampanti 3D WASP, rivedi una simulazione della sequenza di creazione in modalità Anteprima e inizia la stampa 3D con sicurezza. Controllo totale significa incredibili stampe 3D!

Simplify3D® Software è ora acquistabile direttamente sul nostro shop

  • Il prodotto è un download elettronico che viene inviato via email dopo l’acquisto.
  • Il software è multipiattaforma e può essere installato su sistemi Windows, Mac OS X o Linux.
  • Il software è disponibile in inglese, tedesco, spagnolo, giapponese, francese o italiano.
  • Requisiti di sistema: processore Intel Pentium 4 o superiore, 2 GB o più di RAM. Windows XP o versioni successive, Mac OS X 10.6 o versioni successive, Ubuntu Linux 12.10 o versioni successive. Sistema compatibile con OpenGL 2.0. È necessaria una connessione Internet per l’installazione e l’uso continuato del software.

Simplify3D® Software e Delta WASP 3MT INDUSTRIAL 4.0

Delta WASP 3MT INDUSTRIAL 4.0 e Simplify3D® è un abbinamento perfetto! La licenza di Simplify3D è compresa con l'acquisto della nostra stampante 3D Delta WASP 3MT INDUSTRIAL 4.0.
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Una Delta WASP 2040 a Damasco: Click4all in Siria

Prosegue il lavoro della Fondazione Asphi di Bologna al Centro di riabilitazione ZAM di Damasco. Con l’arrivo della Delta WASP nel 2017 per i bambini con disabilità e per i loro genitori si apre un nuovo mondo di possibilità creative.

Una stampante 3d Delta WASP 2040 sta per arrivare a Damasco, in Siria, diretta a ZAM, centro di riabilitazione che supporta bambini siriani con disabilità. Con l’anno nuovo prende il via la seconda parte del progetto che la Fondazione Asphi di Bologna sta conducendo insieme alla onlus romana Armadilla, e in collaborazione con Unicef, nei territori colpiti dalla guerra.

Click4all in Siria

Grazie al kit Click4all, di cui abbiamo già parlato in altri articoli del nostro blog (vedi>>), piccoli pazienti con diversi gradi di disabilità, fisiche e cognitive, sono riusciti a utilizzare i computer, a giocare, ad ascoltare musica, a suonare e a disegnare. Si tratta di un kit informatico a basso costo che permette di compensare la disabilità con ausili su misura realizzati in materiali poveri, come il pongo o la carta stagnola, o addirittura la frutta, giocando con i colori e con le forme: una pera può tranquillamente trasformarsi in un mouse divertente e facile da usare.

Nuove tecnologie e tanta volontà: gli straordinari risultati della prima fase del progetto

Uno dei tanti problemi che un territorio colpito dalla guerra come la Siria si trova ad affrontare è l’assenza di professionisti, di personale specializzato: educatori, infermieri, accompagnatori, fisioterapisti non sono più presenti in zona. Per questa ragione Asphi lavora direttamente con i genitori dei bambini disabili e con i volontari del Centro ZAM che con grande impegno si dedicano a migliorare la vita dei propri figli e di tutti i bambini.

I risultati sono sorprendenti: “Siamo rimasti abbastanza scioccati, in senso positivo, dall’esito del primo progetto”, racconta Luca Enei, responsabile tecnico di Asphi. “Abbiamo visto con i nostri occhi che quando il bisogno è forte la gente si rimbocca veramente le maniche: una mamma sotto le bombe, che non ha mai usato un computer, dopo tre mesi ha già capito e imparato tutto. Una bella lezione. Ogni nostra aspettativa è stata superata, e adesso, con l’introduzione della stampante 3D, ci aspettiamo grandissimi sviluppi e tante novità”. Per ora il kit è stato sperimentato solo in Siria e in alcuni centri riabilitativi in Italia ma a partire da quest’anno dovrebbe entrare sul mercato: il progetto è una start up, un work in progress. “Lo spirito con cui lavoriamo è lo stesso di WASP: realizzare supporti agili, low cost e personalizzati per rendere accessibili a tutti le nuove tecnologie. I prodotti attualmente in commercio sono standard, poco adattabili: noi lavoriamo sulla personalizzazione, crediamo che sia la strada giusta da seguire”.

Dalla progettazione alla stampa 3D: nuove frontiere per i bambini di ZAM

Se la prima parte del percorso si è orientata prevalentemente sull’utilizzo di software, ad esempio con l’insegnamento di Scratch per la realizzazione di giocattoli interattivi, con la seconda si passa all’hardware: la sfida è trasmettere ai genitori le competenze necessarie per l’utilizzo di una Delta WASP 2040 e, considerando i precedenti, c’è da scommettere che l’entusiasmo non mancherà.

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Quattro operatori hanno imparato ad usarla nei mesi precedenti in Libano, a Beirut, perché per motivi di sicurezza non è possibile la permanenza stabile sul territorio siriano: la formazione avviene a distanza, poi prosegue con alcuni incontri e tramite Skype. Adesso la stampante passa nelle mani delle mamme di Damasco. Sarà possibile costruire semplici quanto importanti oggetti didattici, giocattoli e ausili in materiali poveri (come maniglie per tenere in mano penne e pennarelli, oppure una forchetta).

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“Dal punto di vista educativo si apre un mondo - continua Enei -. Pensiamo ai non vedenti: scritte in braille collegate a particolari oggetti, supporti tattili che riproducono comandi. Il raggio di azione è davvero vasto, ora è il momento della creatività. Siamo ansiosi di scoprire come questo viaggio proseguirà”.


La stampante 3D per la cucina del futuro

Dalla collaborazione tra Wasp e Zeroinpiù nasce il nuovo progetto Gluten Free Corner per la stampa 3d del cibo dedicata ai celiaci.

Fino ad oggi per preparare cibo senza glutine era necessario avere a disposizione una cucina dedicata con elettrodomestici, strumenti e spazi non contaminati da altri alimenti, rendendo difficile l'integrazione di questo tipo di cucina all'interno delle attività di ristorazione tradizionale.

L'idea di Wasp è semplice: creare degli spazi tecnologici dedicati, progettati per rispondere all'esigenza della cucina per celiaci da integrare all’interno di ogni cucina e ristorante del Mondo usando una stampante 3d Delta WASP 2040  dedicata alla stampa del cibo.

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La proposta è il Gluten Free Corner, un sistema di stampa completo di impasti e accompagnato da un libro di ricette a firma dello Chef Francesco Favorito.

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Pasticcere esperto e figlio d’arte, docente di pasticceria e panificazione, si specializza nella sperimentazione di impasti per chi soffre di intolleranze alimentari, con un focus sui cibi per celiaci. Dalla decennale esperienza fonda Zeroinpiù, una linea di farine e miscele selezionate per le sue ricette.

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Grazie a questa collaborazione sarà possibile fornire un kit completo di strumenti e di conoscenze per la pronta realizzazione di piatti gustosi, come fatti in casa.

In poco spazio tutto il sapere e gli strumenti per una cucina gluten free.

Un progetto dall’alto valore sociale, in grado di offrire in tempo reale un servizio di alta cucina per una malattia sempre più diffusa nella nostra società. Wasp, grazie alle tecniche di fabbricazione digitale, fornisce una risposta high-tech per supportare un accesso equo e sicuro ai servizi di ristorazione collettiva, garantendo a tutti piatti sempre freschi ed elaborati con ingredienti sani.

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Grazie al Gluten Free Corner sarà possibile stampare in 3d il cibo in porzioni caloriche specifiche, selezionando gli alimenti in modo da adattarsi a qualsiasi piano alimentare personalizzato sulle esigenze nutrizionali quotidiane dei singoli utenti, senza sprechi alimentari né scarti di produzione.

Anche in questo caso, la stampa 3D applicata al food permette un’interpretazione innovativa della materia, trasformando la pasticceria in un campo di sperimentazione dove dar vita a forme impossibili da realizzare con tecniche di cucina tradizionale.

Dove trovarci

Sigep2017

Il progetto Gluten Free Corner verrà presentato durante la XXXVIII edizione del Sigep, fiera dedicata a operatori professionali nei settori della gelateria, pasticceria artigianale, panificazione abbinati al mondo del caffè. Dal 21 al 25 Gennaio 2017, saremo presenti presso il Pad. C2 - Stand 035.

Cibo stampato 3D durante l'evento

Ecco le forme stampante e cotte durante il Sigep di Rimini. Tra i dolcetti stampati con l'impasto gluten free nasce lo Gnomo Frollo, https://www.thingiverse.com/thing:138642/#made

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Botijo - refrigeratore naturale in argilla stampata in 3D

Botijo (refrigeratore  naturale) è un progetto di Gianluca Pugliese, un maker che ha collaborato con WASP per molti anni. Per stampare il Botijo ​​ha usato una Delta WASP 2040 con il Kit Argilla con LDM WASP Extruder.

Botijo (Spanish name) è un "contenitore" tradizionale per conservare l'acqua fredda.

Storia

Il Botijo ​​è stato inventato nel 1611, su Wikipedia si può leggere un pò della storia:  https://en.wikipedia.org/wiki/Botijo

Design

Gianluca ha studiato la forma per ottenere la stessa efficienza, ma con un occhio al design e con l'obiettivo di stampare il Botijo con una stampante 3D.

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Gianluca ha provato molte forme prima di ottenere quella ottimale alla funzione del Botijo. È possibile scaricare il file STL: http://www.thingiverse.com/thing:1821124.

Materiali

Quello tradizionale è realizzato in argilla rossa, per la stampa Gianluca ha provato la Paperclay che è un materiale composito con cellulosa, carta e argilla. Quando si cuoce il pezzo, la carta si disintegra e il pezzo risulta ben poroso.

Stampa 3d

Gianluca ha stampato il Botijo ​​con una stampante 3D Delta WASP 2040 con il Kit Argilla - LDM WASP Extruder, usando un ugello da 2mm con 0.6  di risoluzione del layer. Con questa configurazione ha ottenuto un ottimo risultato.

Cottura

Come tutti i tipi di argilla si deve cuocere il pezzo, la paperclay necessita di un forno a 1250 gradi, in un laboratorio di ceramica è possibile scegliere la temperatura in base al tipo di argilla.

VEDI IL PROGETTO SUL SITO DI INSTRUCTABLES >>


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La Stampa 3D al servizio del Design

Livyng Ecodesign combina creatività e tecnologia con le stampanti WASP

Reinterpretare la tradizione e il saper fare artigiano con sistemi tecnologici all’avanguardia, grazie a WASP è possibile. Livyng Ecodesign è una neo impresa faentina, nata nel 2015, che produce illuminazione, librerie, arredi e oggettistica con uno stile fortemente riconoscibile. L'amore per la natura e la passione per il design, hanno guidato l'ideazione di questo brand giovane e dinamico.

La nuova CERAMIC COLLECTION, presentata in anteprima ad Argillà Italia 2016, è un perfetto mix di tradizione e contemporaneità, il frutto di una ricerca sul design applicato al mondo della stampa 3D con materiali ceramici, come la porcellana e il gres.

Una sfida degna della Delta WASP 2040 con il suo kit argilla per materiali fluidodensi.

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Alla base di questa sperimentazione è l’idea di creare forme impossibili da realizzare a mano e con i metodi di formatura “tradizionali” quali lo stampaggio, il colaggio o la foggiatura al tornio. Forme complesse e ricche di sottosquadri al contempo esteticamente intriganti e gradevoli.

Questo il requisito fondamentale della linea di paralumi della serie «139» e «153» e dei mini-vasi per piante grasse della serie «46». I nomi dei prodotti sono numeri che corrispondono ai layer dell’oggetto, la sovrapposizione di strati è infatti l’elemento distintivo di questo processo produttivo che ne caratterizza l’aspetto estetico.

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In particolare, nei paralumi, la trama intessuta dai layer e i sottili spiragli che si formano in fase di essicamento della porcellana creano un effetto magico grazie alla luce che attraversa il materiale traslucido e le piccole e casuali fessurazioni dell’oggetto.

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Livyng Ecodesign condivide con WASP anche l’attenzione all’ecologismo. Ispirandosi al linguaggio della Natura, adatta i suoi progetti con una scelta flessibile dei materiali. Ponendo al centro non solo l'interesse del cliente ma anche del suo habitat, si ottiene un prodotto ad elevato valore estetico ed eco-socio-sostenibile.

www.livyng-ecodesign. com

info@livyng-ecodesign.com


LEDbyLED: Tecnologia e Design per dare forma alla luce

I lavori di LEDbyLED con la Delta WASP 2040

E' possibile dare forma alla luce? La domanda suona come ambigua, ma la risposta vi sorprenderà con le lampade a led stampate in 3d da LEDbyLED.

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La luce è calore, la luce è un'espressione di vita. E' da questi presupposti che LEDbyLED enlightening design, grazie all'utilizzo di stampanti 3D Delta WASP 2040 altamente performanti, riesce a "modellare la luce" donando un tocco di innovazione e design sorprendente a tutti gli ambienti della vita quotidiana.


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LEDbyLED è un'azienda artigiana italiana specializzata nella produzione di lampade di design con tecnologia  LED  e stampa 3D. La creazione delle lampade di design è frutto di una simbiosi tra tecnologia di illuminazione LED, stampa 3D degli elementi illuminanti, ed un'accurata scelta del design degli elementi illuminanti e decorativi rigorosamente eco-friendly.

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Il risultato è una lampada a led stampata in 3d moderna, personalizzata, curata nei minimi particolari e con un alto tasso di efficienza energetica.


Come è possibile tutto ciò?

Tutto comincia da un progetto 2D/3D che mira ad incontrare e definire il gusto delle persone e gli ambienti che ospiteranno le lampade a led. Poi si passa alla fase realizzativa che prevede la stampa degli elementi illuminanti; le stampanti 3D Delta WASP 2040 eseguono egregiamente questo compito, andando a modellare gli elementi con precisione millimetrica.

Il materiale utilizzato per queste specifiche creazioni è il PLA, una bioplastica naturale, facilmente smaltibile e con un’ottima trasparenza, che perfettamente si adatta all’utilizzo come involucro per le lampade. Il PLA infatti è completamente biodegradabile e compostabile, sicché l'intero ciclo di vita delle lampade può definiri sostenibile.


Quando la precisione è tutto

Nel laboratorio LEDbyLED, le stampanti 3D Delta WASP lavorano "like a charm" permettendo all'azienda di realizzare dei prodotti impeccabili sotto il profilo dell'accuratezza dei dettagli e dell'efficienza sotto tutti gli aspetti.

Grazie alle stampanti WASP è possibile modellare la luce, darle la forma che più la lega agli ambienti della nostra quotidianità. LEDbyLED propone i migliori prodotti frutto di artigianalità unita alle più innovative tecnologie in campo dell’illuminazione e design produttivo.

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Qual è il vostro concept di illuminazione?

Ogni persona ha un rapporto speciale ed esclusivo con la propria casa, con il prorio ambiente di lavoro o di relax. Per questo motivo LEDbyLED enlightening design mette a disposizione il proprio PROJECT DEPARTMENT che provvederà allo sviluppo e realizzazione della vostra idea di illuminazione, proponendo un progetto ex-novo o sviluppandolo secondo le vostre esigenze d’arredo.

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"Così diamo forma alla luce, e lasciamo che sia la luce a guidarci in tutto il processo, passo dopo passo: Step by Step, Led by Led"

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Maker francese vince l’Instructables 3D Printing Contest

Tom Siu conquista la Delta 2040 messa in palio da WASP per Instructables e 3D Hubs: “Adesso le possibilità di creare sono infinite!”

Tom Siu è un ragazzo francese di 23 anni, studente alla Scuola di Management di Grenoble. Ama lo skateboard, lo snowboard, le corse in motocicletta, le riprese aeree e i droni, e da quando è bambino si diverte a creare con le sue mani costruendo oggetti di ogni genere. Una passione che l’ha premiato: Tom ha vinto il più importante contest dedicato alla stampa 3D, promosso dalla comunità di makers Instructables e da 3D Hubs, condividendo il suo progetto di un drone quadricottero, naturalmente stampato in 3D.

https://youtu.be/ICgmZI-NBF4

Autoproduzione: una passione vincente

“Ho iniziato a interessarmi ai droni poco più di un anno fa - ricorda -, e subito ho desiderato realizzare da solo il mio drone quadricottero, informandomi e imparando il necessario tramite forum e dagli amici. Poi, sette mesi fa, ho scoperto la stampa 3D e mi sono reso conto delle infinite possibilità che offre! In quel momento ho capito che avrei trovato il modo di costruire il mio drone con questo metodo”. Tom ha progettato il suo quadricottero con 123D Design, poi ha provato a stamparlo con una piccola stampante 3D trovata online; nel frattempo ha notato il bando di concorso 3D Printing Contest e ha deciso di partecipare inviando il suo progetto, nella speranza di vincere il premio in palio: una Delta WASP 2040, scelta dagli organizzatori quale migliore stampante 3D.

Nuovi progetti con Delta WASP

“Sono entusiasta all’idea di ricevere una Stampante 3D Delta WASP perché aprirà molte più prospettive alle mie creazioni!”, esclama il giovane maker. “Ora potrò creare parti più grandi e stamparle in filamenti nuovi e più resistenti, come il nylon”. La creatività di Tom è già all’opera per ideare ingegnose produzioni: “Sto pensando di progettare parti di motori elettrici da montare su uno skateboard autoprodotto per girare nella mia città, realizzerò nuove strutture per quadricotteri da gara stampate in filamenti che finora non ho mai potuto utilizzare e, infine, creerò diverse parti per la mia motocicletta e le mie biciclette, da una videocamera a supporti per i fanali fino a elementi puramente decorativi”.

https://youtu.be/chPtEAMVqlg

Stampa 3D: creatività senza confini

Tom Siu ha colto l’essenza della stampa 3D e i principi fondanti di WASP: il valore dell’autoproduzione e della conoscenza libera e diffusa, la concreta possibilità di realizzare un nuovo mondo a partire da un’idea e da una motivazione, costruendolo con le proprie mani. Ciò che amo veramente della stampa 3D - continua Tom - è il fatto che le possibilità siano semplicemente infinite. Basta che tu abbia un’idea, ed ecco che quell’idea può diventare realtà. So che in futuro realizzerò molti progetti con la stampa 3D ai quali finora non avevo neppure pensato”.


Clip System Vision - una novità assoluta si affaccia sul mercato

Un nuovo progetto di produzione nato grazie alla stampa 3D

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ClipSystem Vision è un sistema brevettato, capace di soddisfare le esigenze delle Aziende Oftalmiche e dei Centri Ottici, si tratta di una valigetta che contiene un kit per occhiali regolabili. Ogni kit ha al suo interno una montatura accompagnata da 40 clip destri e 40 sinistri.

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Il progetto è nato dall'idea di Roberto Pregliasco, responsabile del settore Optometria e Contattologia presso il Centro di Ottica, Optometria e Contattologia di Genova. Con una Delta WASP 2040 e 3 Power WASP EVO in soli quattro mesi sono stati studiati e realizzati cinque prototipi differenti di occhiali.

Tutto il progetto è stato controllato dallo stesso team: un progettista, un prototipatore e un produttore. In tempi velocissimi rispetto alle tecniche tradizionali, è stato possibile passare dall’idea alla produzione seriale, mantenendo sempre il contatto diretto con il cliente. Tutto grazie alle potenzialità offerte dalle stampanti 3D, si conferma una tecnologia innovativa in grado di abbattere tempi e costi rispetto a tecnologie tradizionali. Parliamo di un risparmio dell’80% sui tempi di prototipazione dei modelli e del 60% su quelli di produzione. I numeri parlano chiaro: 5 progetti e 5 prototipi in 5 mesi. Ci scrive Alessandro Gargano del gruppo 3d-agency: "Abbiamo iniziato a lavorarci a gennaio, a maggio abbiamo organizzando la produzione. Impossibile da fare con la tecnica a stampo a iniezione". Inoltre è stato importante il continuo contatto diretto con il cliente che, come sottolinea Alessandro, "ha la possibilità di tenere in mano il suo oggetto in ogni momento".

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Tutta la valigetta contiene prodotti realizzati in Italia. "Il nostro occhiale stampato in 3D", continua Alessandro, "è progettato da un team italiano. Stessa cosa vale per le restanti parti della valigetta: occhiali realizzati dalla ditta Damiani, con materiale italiano, le lastre Mazzuchelli, e lavorazione interamente artigianale italiana."

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Un progetto seguito da 3D-agency il laboratorio di fabbricazione digitale del Dipartimento di Scienze per l’Architettura (DSA) dell’Università di Genova. Questo gruppo si propone di divulgare e sperimentare le tecnologie di fabbricazione digitale attraverso l’organizzazione di eventi e Workshop, è supporto per lo sviluppo e la gestione di processi di prototipazione (dall’idea all’ingegnerizzazione), occupandosi inoltre di sviluppo e messa a punto di processi produttivi per piccole serie.

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Londra, il primo ristorante che stampa il cibo

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FoodInk - Londra

FoodInk” ha aperto a Londra il primo ristorante al mondo totalmente realizzato da stampanti 3D. Tavoli, sedie, utensileria e soprattutto cibo, un’esperienza di additive manufacturing a 360°. Non potevamo mancare a questo appuntamento tra tecnologia e gusto. Così siamo partiti per Londra con una Delta WASP 2040 e un Kit Argilla sotto mano.

Guarda il video qui >>

È stato Marcio Barradas di FoodInk a contattarci, interessato alla nostra esperienza nella stampa 3D della porcellana. Con molto entusiasmo abbiamo accolto la sfida e, in poco tempo dall’apertura del tour, abbiamo prodotto una variegata serie di bicchieri e piatti “cotti e smaltati” (non cotti e mangiati…), che hanno accompagnato le portate di questa cucina tecnologica.

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WASP stampa argilla!

Con il nostro Kit Argilla è possibile progettare un’infinita varietà di oggetti pronti per essere stampati in porcellana, un esempio nel video qui sotto. Il nostro estrusore per l’argilla funziona a pressione, l’impasto viene estruso in maniera controllata per poi seguire l’iter classico della ceramica: essiccazione, cottura, smaltatura.


L'evento a Londra

Tre cene in tre giorni, rigorosamente a porte chiuse, per un selezionato pubblico di appassionati che non hanno voluto perdersi l’esperienza organolettica 3.0 curata da due chef d’eccezione, Mateu Blanch e Joel Castanye, del ristorante spagnolo La Boscana.

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Dimostrazioni di stampa, realtà aumentata e molto altro per un evento che si ripeterà al più presto, il ristorante proporrà infatti anche delle cene “3D” itineranti. A ottobre è prevista l’unica tappa italiana a Roma.

Tante le personalità incontrate durante l’evento, a partire da Arthur Mamou-Mani, stretto collaboratore di Zaha Hadid che ha curato la progettazione di tavoli e sedie.


Un progetto che ha avuto grande visibilità, riscuotendo grande interesse mediatico. Eccoci su Repubblica.it con Cristiano Pesca e Federica Ditta di WASP, che hanno stampato per noi piatti e bicchieri in porcellana con una stampante Delta WASP 2040.

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WASP e la stampa 3D in ambito Food

Non è la prima volta che WASP si interessa di cibo, ricordate le nostre sperimentazioni sul cioccolato, sulla pasta e per l’aceto balsamico di Modena.


VINEGRAAL in produzione con la Delta 2040 di WASP

Grazie al raggiungimento del goal nella campagna Kickstarter, è partita la produzione dei  500 Kit Celebrativi da collezione dell' Aceto Balsamico di Modena.

Boccette da collezione in ceramica stampate in 3D per i 50 anni della Consorteria

Si chiama Vinegraal. E' la boccetta in ceramica stampata in 3D con una Delta WASP 2040 con montato il Kit Argilla. Concepita per celebrare una ricorrenza importante: i 50 anni della Consorteria di Spilamberto, l'associazione che tutela l'Aceto Balsamico Tradizionale di Modena.

Vedi il progetto >>

Vedi l'evoluzione del progetto >>


Flower Artist, quando la tecnologia fa della natura un'artista.

Fiori che disegnano il proprio vaso, non è fantascienza ma l'originale progetto di Gianluca Pugliese un Maker di lunga data che da tempo collabora con WASP.

(Vi ricordiamo il bellissimo progetto del Light Extruder che potete rileggere qui).

Flower Artist, quando la tecnologia fa della natura un'artista

Gianluca, in arte Owen, il 13 Maggio ha partecipato con una Delta WASP  2040 alla Sonar+D, una fiera dedicata alla musica e all'innovazione che si svolge ogni anno in Spagna.

Gianluca ci ha spiegato: "Io qui a Madrid sono socio del Makerspace, una sorta di Fablab, e siamo stati invitati da COTEC per esporre dei progetti."

COTEC è una Fondazione creata dal Re emerito, Juan Carlos I, nel 1987. Nacque dopo una visita negli Stati Uniti, dove comprese l'importanza dell'innovazione per lo sviluppo del Paese.

Flower Artist, quando la tecnologia fa della natura un'artista

Continua Gianluca: "Inizialmente volevo portare solo la Stampa 3D in ceramica, poi mi sono sbilanciato un po' più in là ed ho deciso di fare un progetto interattivo. Il progetto si chiama Flower Artist ed il concetto che sta alla base è che i fiori si disegnano il proprio vaso. Mi spiego meglio. Si parte da un vaso con un fiore, con un Arduino ed alcuni sensori (umidità, temperatura, luce, livello di liquidi) rilevo i valori della pianta in un determinato momento; il tutto è collegato con un computer che, grazie ad un programma parametrico, modella un vaso con i valori letti dai sensori. La luce definisce l'altezza del vaso, l'umidità la larghezza, la temperatura la deformazione della superficie e via dicendo."

Il progetto del suo Owen Lab è stato esposto durante la Fiera che quest'anno è stata realizzata a Madrid. Nel corso dell'esposizione, sono venuti in visita l'attuale Re di Spagna, Felipe VI, il Re emerito, Juan Carlos I e il Sindaco di Madrid, Manuela Carmena, oltre a diversi Ministri.

Flower Artist, quando la tecnologia fa della natura un'artista
Re di Spagna Felipe VI guarda una Delta WASP 2040 durante la stampa

Tutti hanno apprezzato moltissimo il progetto e questo non fa che renderci sempre più orgogliosi dei tanti Maker italiani che riscuotono grande successo in giro per il Mondo.

Flower Artist, quando la tecnologia fa della natura un'artista.

Qui il link al video del progetto.


LA TECNOLOGIA 3D AL SERVIZIO DELL’INGEGNERIA MECCANICA

Il processo di produzione di un carter motore da competizione con la Delta WASP 2040

Oggi vi presentiamo il progetto di un motore da competizione che nasce dalla collaborazione tra l’Ing. Tommaso Savioli e Lorenzo Fiori, entrambi impegnati da parecchi anni nelle Competizioni Nazionali Scooter Velocità.

Per la fabbricazione di questo motore è stata utilizzata una Stampante 3D di WASP, la DELTA 2040.

Ci ha illustrato il processo di produzione Tommaso, laureato in Ingegneria del veicolo, che si occupa di realizzazione di modelli cad e di simulazione del funzionamento motore.

1 Meccanica DeltaWASP

Il motore SMW-01 realizzato da Tommaso.

Tommaso spiega che i vantaggi di un’esperienza di stampa 3D rispetto alle normali tecniche di produzione sono dati dai costi estremamente contenuti e dalla possibilità di realizzare in modo vantaggioso anche un singolo pezzo. Infatti, per creare un carter motore normalmente si dovrebbe realizzare uno stampo in conchiglia di acciaio dal costo di circa 20.000€ o, in alternativa, si potrebbero creare delle casse in resina per realizzare le sabbie di fusione (in UREOL il costo sarebbe di circa 5000-6000€) oppure si potrebbe fare un rapid prototiping delle sabbie il cui costo si aggira attorno ai 1000€ al pezzo. Si tratta quindi di costi nettamente superiori a quelli richiesti dalla stampa 3D.

Entriamo ora nei particolari di come è stato eseguito il progetto. Si parte dalla modellazione CAD del motore finito, scomposto nelle sue singole componenti così da poter ottenere una perfetta estrazione di ogni pezzo dagli stampi.

2 Meccanica DeltaWASP

Successivamente vengono aggiunti al modello i sovrametalli, in previsione delle lavorazioni agli utensili. I sovrametalli sono sostanzialmente dei riporti aggiuntivi di materiale nelle zone dove poi sarà effettuata una lavorazione meccanica, servono per poter contenere il pezzo finito altrimenti il rischio è di avere dei punti in cui la lavorazione non sarà possibile perché carente di materiale.

3 Meccanica DeltaWASP

In un secondo momento si ricorre alla fusione, un procedimento che permette di riprodurre il pezzo "grezzo" dentro la cui forma è contenuto in latenza il pezzo finito. La fusione è da intendersi come una sorta di bozza dell’oggetto meccanico, si potrebbe paragonare in campo artistico al blocco di pietra da cui nascerà una scultura, con la differenza che ricavare un pezzo meccanico da una forma piena è alquanto costoso e non sempre meccanicamente efficace.

Le lavorazioni per creare un carter non necessitano di macchinari moderni come le frese a controllo numerico, bastano macchine utensili tradizionali che però siano dotate di un’ottima precisione (su certe lavorazioni sono tollerati al massimo errori di qualche centesimo di millimetro). Perciò si dovranno creare dei piani e delle sedi cilindriche dove alloggiare i cuscinetti volventi e poter assemblare il motore in maniera molto precisa.

Nella modellazione è inoltre necessario prevedere un sovradimensionamento per compensare il ritiro del materiale durante il raffreddamento.

Il vantaggio di questo procedimento con la stampa 3D consiste anche nell’avere di partenza un modello CAD che è di dimensioni facilmente scalabili rispetto al suo baricentro.

A questo punto, il modello è pronto per essere stampato in PLA con la stampante DELTA 2040 WASP.

4 Meccanica DeltaWASP

Una volta stampato tridimensionalmente il pezzo in PLA adeguatamente sformato (cioè con una inclinazione di almeno 2,5°-3° su ogni piano del pezzo perpendicolare alla direzione di apertura dello stampo) si può procedere con alcuni lavori di rifinitura. Si parte dalla stuccatura del PLA con dello stucco spray per poi passare a cartavetrarlo molto finemente (il tentativo deve essere quello di avvicinarsi il più possibile alla superficie di un vetro) per permettere alla sabbia per la fusione di potersi staccare facilmente.

A questo punto il modello per creare lo stampo è pronto per la fusione a cera persa.

Il modello di PLA realizzato viene chiuso nella sabbia precedentemente mescolata con un legante per renderla solida. Servono due gusci di sabbia che successivamente andranno richiusi assieme per effettuare la colata di metallo. Il modello in PLA viene prima inserito nella sabbia per una metà e poi estratto e reinserito nella sabbia per l’altra metà. Si ottengono così due gusci in sabbia che, messi insieme, hanno la stessa forma in negativo del pezzo originale. In questo processo il modello in PLA rimane intatto, così da permettere di realizzare successivamente anche altri calchi in sabbia.

Per avere un buon riempimento dello stampo da parte del metallo è utile prevedere delle materozze che in pratica sono dei serbatoi che contengono del metallo liquido in eccesso in grado di compensare il ritiro e di mantenere una certa pressione sul pezzo che sta solidificando.

Dopo un’adeguata messa in tavola e le dovute lavorazioni dei piani (per la chiusura dei due carter e il montaggio del gruppo termico) e delle sedi dei supporti, ovvero i cuscinetti, il primo prototipo è pronto.

5 Meccanica DeltaWASP

Qui potete trovare maggiori informazioni e rimanere aggiornati sulle attività di Tommaso e Lorenzo.

Gli altri obiettivi del gruppo di lavoro si stanno spingendo in diverse direzioni, dice Tommaso: «stiamo realizzando altri motori sempre per applicazioni su ciclomotori o scooter la tecnica è la medesima, con la stampa 3D si può “facilmente” realizzare un prototipo che abbia le stesse caratteristiche meccaniche di un prodotto creato con un'altra tecnologia più costosa. Il motore che ho portato a WASP è stato usato nel Campionato Italiano velocità scooter POLINI ITALIAN CUP con ottimi risultati (velocità massima più elevata oltre 160 Km/H, giro più veloce, oltre 30 cv alla ruota). Con la RIMINI LAMBRETTA CENTRE, abbiamo realizzato un modello di motore, in questo caso per controllare che tutto il disegno non contenesse errori dimensionali e solo dopo siamo passati alla realizzazione degli stampi in UREOL per ottenere una finitura eccellente. Quindi, in questo caso la stampante è servita per accorciare i tempi di produzione e anche scongiurare errori nella produzione degli stampi. L’ultimo lavoro attualmente in cantiere è la realizzazione di un piccolo motore da ciclomotori (Piaggio, Ciao ecc..), per una competizione nazionale molto simile ad una rievocazione storica».

Qui il video on board della gara disputata quest'anno sul circuito di Cervesia Tazio Nuvolari.

Tommaso Savioli (Faenza, 1984) si laurea in Ingegneria del veicolo nel 2014 con una Tesi di Laurea sull’analisi fluidodinamica di motori a due tempi, attualmente assegnista di ricerca all’Università di Modena e Reggio Emilia. La sua attività di ricerca riguarda principalmente l’analisi fluidodinamica e sperimentale applicata ai motori alternativi, con particolare attenzione ai motori due tempi.


Una protesi per la mano con Delta WASP 2040

Una protesi funzionale, progettata per chi ha perso le dita ma ha ancora almeno una parte del palmo. L’ha realizzata con una Delta WASP 2040 Enrico Perrucci (Cosmo3D). È entrato a far parte di Enable Community Fundation, una comunità statunitense di appassionati di stampa 3D che costruiscono gratuitamente protesi a basso costo su misura. Enrico sta ora preparando i kit di montaggio con le parti stampate in 3D che l’associazione utilizza nelle scuole, anche per educare i bambini a comprendere le diversità.

Maggiori informazioni a questo link >>.


Un kit informatico con Delta WASP 2040 per bimbi siriani con disabilità

Milioni di siriani sono in fuga. Dalla guerra, dalle atrocità, dalla povertà. Cercano disperatamente una speranza. Ma una speranza la cercano anche quei siriani che restano nella loro terra. In quella terra dove le persone disabili, purtroppo, aumentano di giorno in giorno, perché a chi lo è dalla nascita si aggiungono le vittime del conflitto. E allora un soffio di speranza può essere anche un kit informatico, realizzato con una Delta WASP 2040 dalla Fondazione ASPHI di Bologna.
Di ASPHI e della collaborazione nata con WASP abbiamo già parlato in un precedente articolo.
Ora ci hanno raccontato una storia che riempie i nostri cuori. Ci hanno parlato del Centro ZAM, centro di riabilitazione di Damasco che supporta bambini siriani con disabilità. E’ un gruppo misto formato non solo da professionisti ma anche da genitori e volontari convinti che la riabilitazione riguardi tutta la comunità e che gli strumenti tecnologici debbano essere accessibili a tutti. Il gruppo siriano con cui ASPHI sta continuando a collaborare a distanza, sta utilizzando il Clip4All. Si tratta di un kit informatico di auto-costruzione, realizzato nella sede bolognese di Fondazione ASPHI, pensato per permettere alle persone con disabilità l’accesso alla tecnologia, attraverso interfacce costruite e personalizzate rispetto alle loro abilità e capacità, cognitive, motorie e sensoriali.

Il progetto Click4All è attualmente in corsa per la selezione finale dei progetti di Think4Social della Fondazione Vodafone.

Kit Informatico DeltaWASP 20 40 Asphi (3 di 3)Kit Informatico DeltaWASP 20 40 Asphi (1 di 3) Kit Informatico DeltaWASP 20 40 Asphi (2 di 3)


Delta WASP 2040 sul podio di 3D Hubs

“The machine is an industrial build, but with all the open-source qualities. Rock solid in printing reliability and very high and constant in quality.”

"With its stunning looks, the WASP could be the crown jewel of any design studio. However, it's not afraid to get its hands dirty, either"

La Delta WASP 2040 si guadagna il podio nella 2016 3D Printer Guide di 3D Hubs per design, precisione, velocità, area e qualità di stampa.

Ringraziamo tutti i WASPers che ci hanno provati e recensiti!

Ah, per quanto riguarda il rumore...

Bzzzzzz (le Vespe si fanno sentire!)

2016-Best-3D-Printers-Guide-Hero_2


Protesi in silicone: basso costo e qualità con DeltaWASP 20 40

Il mondo della stampa 3D è ormai noto sta proponendo soluzioni prima irraggiungibili per chi aveva bisogno di una protesi. Con pochi dollari oggi si realizza una protesi di mano in Pla o Abs. Ma una novità arriva dal settore specifico delle protesi in silicone e di quei rivestimenti che riproducono i nostri arti in modo realistico.

Erica ci lavora da due anni appena ma grazie al suo impegno, alle sue capacità e alla collaborazione non solo di WASP ma di un vero e proprio team, la sperimentazione di protesi in silicone ottenute con la stampa 3D ha già raggiunto un livello tale da sollevare l'interesse sia di persone amputate, sia di società che forniscono protesi nei Paesi in via di sviluppo e in America.

 

Protesi DeltaWASP 2040

 

Erica Buzzi è una scultrice e tecnico progettista di protesi in silicone. Da diversi anni collabora con tecnici ortopedici e fa sperimentazioni per applicare tecnologie sempre più avanzate. Attualmente è consulente per la costruzione di presìdi ortopedici estetici per diverse officine ortopediche italiane.
Nel 2013, affascinata dalle possibilità offerte dalla stampa 3D, decide di fare una tappa nella sede di WASP e l'empatia è immediata. “Quasi non ci credevo – racconta – è bastata una chiacchierata con Massimo Moretti, gli ho spiegato le mie idee, i miei progetti, i miei sogni. E lui mi ha messo immediatamente a disposizione le sue macchine e il suo team”.

Ben presto con WASP sono cominciate le prove di stampa e le verifiche di diverse soluzioni. “Partendo dalla scansione e la sua post lavorazione per migliorarne i dettagli, si è passati alla generazione del file g-code – spiega Nicola Schiavarelli di WASP - E' stato importante il posizionamento in verticale dello stampo per consentire la massima definizione. Oltre a questo aspetto era fondamentale velocizzare il processo di stampa e quindi il pezzo è stato stampato completamente vuoto. Eventualmente per renderlo più robusto è possibile riempirlo con del poliuretano espanso, ma non è stato necessario per le prime prove. Di fatto in 8 ore di stampa è stato ottenuto il primo stampo per protesi in silicone sfruttando la tecnologia additiva per fusione di filamento. Un fattore molto importante – prosegue Nicola - è sicuramente la scansione 3D. In questa fase l'acquisizione dei particolari è la parte più difficile ma poi permetterà di ottenere i risultati migliori. Si è notato anche che gli strati creati dalla stampa 3D rendono più facile la finitura effetto pelle sul silicone”.

Protesi silicone Delta WASP

 

Protesi silicone Delta 2040

 

“Con il FabLab di Parma e la Pocaterra srl di Bologna abbiamo testato scanner e software di modellazione, mentre con “Le ali ai piedi” di Bologna abbiamo applicato le tecnologie sul silicone per la realizzazione delle cover” aggiunge Erica Buzzi.
Costi contenuti, alta qualità, personalizzazione delle protesi. Questi gli obiettivi della ricerca di Erica, che ora può legittimamente affermare di aver concluso la sperimentazione con eccellenti risultati. “Ma non ci siamo mai fermati perché proprio in questi giorni stiamo sviluppando una soluzione per fornire protesi in silicone integrate con articolazioni ultra leggere per bambini senza arti superiori” e a costi sostenibili proprio perché con la crescita se ne cambiano molte di protesi”.

La stampa 3D consente di accorciare i tempi in diverse fasi della lavorazione. “Attraverso dei software di gestione delle scansioni 3D del piede si può realizzare la forma dell’arto mancante partendo dall’altro – si legge sul sito www.protesiinsilicone.it -, in modo da mantenere la precisione di forme e dettagli. Con la modellazione 3D poi, in fase di prestampa, si costruiscono i vari stampi necessari alla realizzazione della protesi e della cover in silicone da realizzare. Viene eliminata dunque la fase di ricostruzione in cera a mano libera e quella di colatura di resine e gesso per la formatura degli stampi. Notevoli risparmi di tempo, materiale di lavorazione, attrezzature di laboratorio e manodopera ad alta specializzazione in alcune fasi di lavoro”.

Per la stampa, Erica utilizza una DeltaWASP 20 40 a definizione di 0,1 mm. “Dà buone risposte. Consente sia di contenere i costi, sia di ottenere un prodotto finale molto preciso e di qualità”.
Realizzato in Pla (materiale che non crea problemi di interferenze o contaminazioni col procedimento di indurimento del silicone), lo stampo vuoto viene poi riempito con del gesso. Parte della lavorazione del silicone viene fatta a mano. Una curiosità: per alcune fasi della lavorazione, come la preparazione dei campioni di silicone colorato per realizzare le unghie, o la tabella colori di ogni paziente, è possibile utilizzare anche una semplicissima ed economica macchinetta per fare le tagliatelle.

 

Protesi silicone DeltaWASP 2040

 

“Col supporto di fondi e di strutture – conclude Erica – la sperimentazione potrà essere ulteriormente approfondita e raffinata, per raggiungere ulteriori avanzamenti tecnologici e di prestazioni”.
Le protesi in silicone realizzate con i procedimenti attuali sono molto costose e alla portata di pochi. Il sistema sanitario nazionale non le copre, o comunque solo in minima parte rispetto ai prezzi di mercato. Realizzarle con una tecnologia migliore e a costi decisamente più economici è il sogno di Erica Buzzi. Ecco perché possiamo ormai considerarla una superWASPer.

 

protesi Delta 2040

 

 


WASP insieme all'ASPHI

WASP ASSIEME ALL'ASPHI

UNA DELTA 2040 PER LE PERSONE CON DISABILITÀ

Matteo è uno studente non vedente dell’Università di Bologna. Frequenta il corso di Educatore professionale della facoltà di Medicina e sta svolgendo presso la Fondazione ASPHI il suo tirocinio formativo. In questi giorni, Matteo sta esplorando le forme dell'Empire State Building, stampato con una DELTA WASP 2040. E' coinvolto insomma attivamente, assieme agli esperti e ai ricercatori di ASPHI, nella sperimentazione della stampante 3D che WASP ha messo a disposizione della onlus bolognese, che da più di trentacinque anni promuove l’inclusione delle persone disabili attraverso le tecnologie. Matteo ha perso la vista quando era molto piccolo e fino a ieri ne aveva solo sentito parlare, ma non conosceva le forme reali del grattacielo in stile art déco che è uno dei simboli della città di New York. Attraverso questa esperienza, si può affermare che Matteo ora può “vedere” e può conoscere attraverso il tatto.

La creazione di un laboratorio per l’utilizzo delle stampanti 3D a Bologna nella sede di Fondazione ASPHI onlus vuole sviluppare un ramo orientato alla costruzione di oggetti e ausili informatici per le persone con disabilità. Persone che hanno i diritti di tutti ed esigenze speciali, cui spesso essi stessi o i loro familiari trovano risposte inedite, ingegnose soluzioni artigianali a basso costo. Attraverso l’esperienza della Fondazione ASPHI, sarà dato particolare risalto al contributo che le persone con disabilità possono dare, direttamente in quanto inventori, o indirettamente in quanto portatori di esigenze specifiche, nella progettazione e autocostruzione di soluzioni tecnologiche, ausili e oggetti che possono contribuire a migliorare la qualità di vita di tutti: a casa, a scuola, al lavoro, nel tempo libero.

Le basi per un rapporto tra WASP la Fondazione ASPHI sono state messe circa un anno fa e si sono sviluppate nel novembre 2014, in occasione di Handimatica, la mostra convegno nazionale di tecnologie per la disabilità che ha dedicato uno spazio speciale alle stampanti 3D e alla rete Mak-ER. Poi finalmente la collaborazione si è concretizzata. “Da tempo seguiamo la tematica degli ausili e in particolare di quelli che la persona disabile potrebbe realizzare personalmente – spiega Rossella Romeo della Fondazione ASPHI - In alcuni centri di ricerca universitari sappiamo che sono già iniziate attività sperimentali di stampa 3D applicata al mondo della disabilità e anche alcuni Fab Lab si stanno mostrando particolarmente sensibili. Noi cercavamo un contatto con un'azienda che producesse stampanti e che fosse disponibile a collaborare. Metterci in relazione con WASP è stata la cosa più naturale”.

Ci sono motivazioni evidenti alla base di questo rapporto, a cui WASP tiene particolarmente. Una è territoriale, la possibilità cioè di valorizzare eccellenze che sono fiori all'occhiello di questa regione. L'altra è più profonda e la spiega molto bene la stessa Rossella Romeo: “Anche noi, come WASP, siamo nati raccogliendo una sfida che potremmo definire visionaria: insegnare a persone non vedenti a diventare programmatori informatici. Nella missione di WASP vedo un aspetto comune ai nostri valori di riferimento e alle nostre aspirazioni: pensare in grande, non fermarsi davanti a quelli che vengono normalmente considerati limiti”.

La strada dunque è tracciata e non riguarda solo i non vedenti ma anche altre disabilità: difficoltà motorie, problematiche cognitive, ragazzi autistici, anziani con demenza... Esiste un progetto specifico all'interno del quale verrà utilizzata la DELTA WASP 2040. Si chiama Clip4all ed è stato selezionato tra i 10 vincitori del bando Think for social della Fondazione Vodafone ->  http://www.asphi.it/news/il-nostro-progetto-clip4all-tra-i-10-vincitori-del-bando-think-for-social-di-fondazione-vodafone/

In pochi giorni di sperimentazione sono già stati realizzati i primi oggetti sperimentando PLA conduttivo da utilizzare con il Kit Clip4all, in contesti educativi, per la creazione di mouse e tastiere personalizzate in maniera semplice e creativa.

Qualche tweet e qualche post che ci coinvolge


Delta 2040, miglior stampante 3D Italiana del 2015

Quando c'è una sfida, WASP c'è. Siamo perfettamente consapevoli che qualsiasi risultato finale è possibile, ma crediamo nei nostri prodotti e ci piace metterci in gioco, ci stimola e ci dà adrenalina.
E' accaduto sabato 6 giugno nei padiglioni della Fiera di Novegro (Milano) Robot&Makers, dove per la prima volta sono state messe a confronto diverse proposte commerciali di stampanti 3D italiane. E con la Delta 20x40 WASP ha conquistato il primo posto. Erano 10 i modelli invitati alla gara, ma solo 4 hanno deciso di mettersi in gioco.
Oltre a WASP hanno accettato la sfida Krea3D, Kentstrapper e Fabtotum, con i rispettivi modelli Giotto, Galileo smart, Fabtotum personal fabricator. “La ragione per cui il Centro Ricerche della Libera Università delle Arti (www.uniluna.com) ha deciso di indire questo riconoscimento annuale – hanno spiegato gli organizzatori ­ è principalmente relativa al progressivo crescere di interesse per la tecnologia 3D printing in Italia in un pubblico professionale e consumer sempre più vasto. La Delta di WASP per quest’anno e sino alla prossima edizione del premio potrà essere distribuita con il marchio di 'migliore stampante 3D dell’anno 2015', fornendo ai suoi interlocutori e fruitori un ulteriore elemento di garanzia e soddisfazione”.
La gara si è svolta in un clima molto sportivo, con spirito di collaborazione e condivisione degli intenti.
Per quanto riguarda i criteri di valutazione, sono stati stimati i risultati della prova di stampa basata su un unico file distribuito a tutti i partecipanti, che comprendeva diverse forme appositamente studiate per verificarne la corrispondenza nelle dimensioni e qualità dei dettagli. Alla prova di stampa è stato attribuito un peso nella valutazione finale del 50%. Altri criteri di valutazione sono stati velocità, comportamento, versatilità con un peso dell’8%, e il costo con un peso del 26%.

Le valutazioni sono state attribuite usando una scala dall’1 al 4. A WASP è stato attribuito il punteggio massimo (4) in qualità di stampa, velocità e comportamento. Assegnati 3 punti per la versatilità e 1 punto per il costo.
La media ponderale è stata di 3,14. Al secondo posto Krea3D 2,42; poi Fab Totum 2,34 e Kentstrapper 2,1. I membri della Commissione giudicatrice sono stati: Dario Apollonio, docente di nuove tecnologie e Preside di L.UN.A.; Pier Calderan, promotore della Fiera Robot&Makers, ingegnere e inventore; Paolo Magni, ingegnere, business developer EIT Digital, Fondazione Politecnico di Milano. “L'ottima riuscita di questa prima edizione non può che rappresentare il preludio di una edizione 2016 in cui maggiore sarà la partecipazione e il coinvolgimento di aziende e di pubblico” dichiara il Centro Ricerche L.UN.A.


ITALYMAKER realizza la prima produzione in serie con Delta WASP 2040

ITALYmaker ha realizzato per la prima volta in Italia una produzione in serie utilizzando esclusivamente stampanti 3D e distribuendo il lavoro sui Makers collegati alla sua Community. Si realizza così un grande sogno di co-produzione e di applicazione diretta della tecnologia di stampa additiva.

Le stampanti prescelte per la Co-produzione sono le precise e affidabili Delta WASP 2040 ed a tutti i Makers aderenti è stato inviato il Gcode per generare l'oggetto. Inoltre il filamento è stato prodotto esclusivamente per questa serie, in versione customizzata da FILOALFA.

Sono state generate 350 "mezze bottiglie" in tecnologia spiralizzata e filamento PLA ambrato, su commissione di ASSOBIRRA - Associazione Nazionale dei Produttori di Birra, per una campagna di sensibilizzazione sulle accise promossa appunto da questa Associazione e che sta avendo grande risalto anche sui media nazionali.

La "mezza-bottiglia" è stata ora condivisa su THINGIVERSE  e tutti possono aderire alla protesta scaricando l'STL e generando l'oggetto con la propria stampante 3D. Ecco il gcode.

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La protesta nasce a causa delle accise, aumentate del 30% nell'ultimo anno. In questo modo quando si acquista una bottiglia di birra al supermercato il 50% della spesa è di tasse.

#rivogliolamiabirra è la campagna promossa da AssoBirra per dire no all’ingiusta pressione fiscale su questa bevanda. 

Con #rivogliolamiabirra nasce FiscAle la birra esclusiva, limited edition, ironica e irriverente, ottenuta con la “massima pressione fiscale”, che in Italia è tra le più alte d’Europa.

FiscAle è il simbolo della battaglia intrapresa dal mondo della birra per ridurre una tassazione che danneggia: i 30 milioni di italiani che amano la birra, le 600 aziende che la producono, le oltre 200.000 imprese che operano nell'indotto (bar, pub, ristoranti, aziende agricole), le 136.000 persone che lavorano con e grazie alla birra.

Per unirsi alla protesta sono sufficienti tre mosse:

  1. scarica il file da questo link e realizza anche tu una copia in 3D dell’oggetto simbolo della campagna: la mezza bottiglia di Fisc★Ale con l’hashtag #rivogliolamiabirra (l’altra metà se l’è bevuta il fisco!!!)
  2. fatti un selfie* con la mezza bottiglia di birra stampata, condividilo con l’hashtag #rivogliolamiabirra su facebook, twitter, instagram, pinterest o dove vuoi tu e tagga i tuoi amici
  3. firma anche tu la petizione per ridurre le accise sulla birra. su www.salvalatuabirra.it e fai firmare i tuoi amici.

La stampa 3D all'interno di questa irriverente e simpatica battaglia non è solo uno strumento, riflette a nostro parere un modo di pensare. Quello di una innovazione dal basso che diventa una vera e propria rivoluzione produttiva che parte da tutti coloro che guardano avanti, che si impegnano in un progetto, che sovvertono l'ottica esistente.

Bzzzzzz...


Rocket Gnome by WASP

Le foto di quello che siamo riusciti a fare stampando con Delta WASP 2040

La leggenda dello Gnomo stampato 3d da WASP nasce da qui...
Qualcuno ne ha sentito parlare. Qualcuno dice di averlo visto in fiera.
Qualcuno dice che gli Gnomi non esistono.
"Non ci credo" è stata la prima espressione di chi ha preso in mano l'oggetto finita la stampa.
A voi il giudizio, diteci che ne pensate!

Layer: 0.05mm
Materiale: silverPLA
Oggetto non lavorato dopo la stampa

Il modello scaricato da thingiverse ->bit.ly/1mV4HoP


Delta WASP and torture test

Stampiamo il torture test con la nostra Delta WASP.

Veloce, molto veloce, a 200 mm/s, ed ecco il risultato.