3D printed wall art installation

Stampa 3D di pareti e scale

Stampa 3D di grandi dimensioni per installazioni artistiche

La stampa 3D di grandi dimensioni ha molto potenziale per essere utilizzata per creare mostre e installazioni, ma non tutti sanno perché scegliere questa tecnologia. La stampa 3D permette di superare i limiti della produzione, sperimentando forme e strutture che non sarebbero possibili in altri modi. Questi lavori sono realizzati da WASP Hub Madrid, Lowpoly.

Stairs to Infinity

In questo caso studio, vedremo come la produzione additiva apre nuove strade per progettare scale con tecniche parametriche: più leggere e con materiali riciclati.

Installazione artistica scale stampata in 3D nel Museo Cosmocaixa di Barcellona

La struttura è stata progettata in wireframe per raggiungere l'obiettivo di leggerezza e resistenza allo stesso tempo.

Questo progetto è firmato da Carmen Baselga e Hector Serrano per la mostra PRINT3D al Museo Cosmocaixa di Barcellona. Il concept del progetto era cercare di realizzare una scala a chiocciola di 12 metri, sostenuta solo da fili trasparenti, il più leggera possibile.

Gelosia

Gelosia è un progetto che utilizza la stampa 3d di grandi dimensioni per creare grandi pareti divisorie. Come per Stairs to Infinity, è stato disegnato da Carmen Baselga e Hector Serrano per la mostra PRINT3D del museo Cosmocaixa di Barcellona.

pareti stampate in 3D nel Museo Cosmocaixa di Barcellona

Lo scopo del progetto era quello di separare le sezioni della mostra mantenendo la visuale attraverso di essa.

Processi di stampa 3D

La struttura wireframe è stata scelta non solo per questioni funzionali, ma anche per gli effetti di luce e ombre che questo motivo a fori crea.
Grasshopper è il software utilizzato per generare il gcode e il percorso seguito dalla stampante 3D. Se vuoi vedere come generare il gcode direttamente da Grasshopper, clicca sul pulsante

montaggio dell'installazione di scale stampate in 3d

Questo processo di progettazione permette di ridurre al minimo lo spreco di materiale, ottimizzando la forma e riducendo il materiale alle sole parti strutturali.

Ogni passaggio è stato diviso e stampato in parti per avere la possibilità di aggiungere giunti per facilitare il montaggio. Questa procedura ha portato a spedire l'intera scala in due scatole, ottimizzando la logistica e riducendo le emissioni di CO2.

PLA pellet

pla pellet

Il materiale utilizzato per stampare il progetto è PLA riciclato da imballaggi alimentari, mescolato con pigmento bianco naturale. In questo modo il risultato estetico è ottimo e non è necessario rifinirlo con la verniciatura finale. La stampa con pellet ha molti vantaggi: puoi usare plastica riciclata: è più economica e veloce del materiale a filamento.
Scopri i nostri materiali in pellet.

Stampa 3D di grandi dimensioni

Per questi due progetti è stata utilizzata la stampante 3D 3MT. Permette di stampare pezzi di grandi dimensioni fino a 1 metro di diametro ed è molto utilizzato per installazioni o per creare pareti. La procedura consiste nel stampare a pezzi e poi assemblarli, costruendo l'intera struttura.

stampa 3D di grandi dimensioni
Delta WASP 3MT INDUSTRIAL 4.0

3D printed store in Dubai

Pareti stampate in 3D per un Flagship Store

Negozio stampato in 3D

Negozio stampato in 3D a Dubai

La stampa 3D è un modo perfetto per creare installazioni progettate con forme parametriche. Questo porta a un nuovo concetto di creazione di scenografie perché permette di costruire forme decorative originali. In questo caso La Máquina (by Noumena) ha stampato un flagship store disegnato da External Reference a Dubai. Uno spazio immersivo in cui il digitale si fonde con il mondo fisico.

Uno spazio fluido immersivo

Le pareti scultoree trasformano il negozio in uno spazio geometrico, dove i prodotti (scarpe) sono perfettamente inseriti nella scenografia e ne diventano parte integrante. Tutto è perfettamente miscelato per un'esperienza completa. Le pareti scultoree sono aumentate con uno strato di mappatura 3D interattiva che cambia continuamente la grafica dell'ambiente e dove i clienti possono comunicare e giocare.

Negozio stampato in 3D a Dubai

Grazie alla progettazione parametrica, la geometria scorre seguendo le curve delle pareti. L'installazione è stata suddivisa in pezzi, stampata e poi assemblata. Questo processo è disponibile grazie alla produzione additiva e al suo modo di stampare parti diverse contemporaneamente.

Negozio stampato in 3D a Dubai

Stampante 3D per grandi dimensioni

WASP 3MT HDP

Queste pareti sono realizzate con 3MT HDP, la stampante 3D progettata per stampe di grandi dimensioni. Con la tecnologia High Definition Pellet, puoi stampare materiale Pellet in modo rapido e preciso. I granuli di pellet sono 10 volte più economici dei filamenti e riducono i tempi di stampa. Inoltre, puoi stampare 24 ore su 24, 7 giorni su 7 grazie al sistema di alimentazione continua.


Cocoon and Divergent le lampade stampate in 3D

Stampa su tessuto per forme complesse

La stampa 3D non smette mai di sorprendere con i diversi modi di approccio alla progettazione e alla modellazione. In questo articolo vedremo l'opportunità di raggiungere forme diverse attraverso il comportamento di diversi materiali a contatto.

Drag and drop, uno studio di progettazione con sede a Bucarest, in Romania, ha esplorato la stampa 3D di grandi dimensioni in tutte le sue sfaccettature. Stampano principalmente con il 3MT e modellano con algoritmi, scoprendo nuove estetiche attraverso i materiali e le loro caratteristiche.

Lampada Divergent equilibrium

divergent equilibrium lampada stampata in 3d

divergent equilibrium lampada stampata in 3d

Divergent equilibrium è una lampada complessa che deriva dalla stampa 3D di filamenti polimerici su materiale tessile. La forma che ne esce è stata studiata partendo da algoritmi che disegnano curve e arricciano il tessuto, creando bellissimi movimenti.

divergent equilibrium lampada stampata in 3d

"I nostri progetti sono intimamente legati al processo di produzione additiva e abbiamo esplorato le caratteristiche estetiche uniche, rese possibili solo dall'avvento della stampa 3d su larga scala. Nel nostro lavoro celebriamo gli strati grossi, le gocce di materiale e le geometrie intricate ciò è possibile solo con questa tecnologia. Come designer abbiamo più controllo che mai, dal mix di materiali al controllo della macchina fino alla promozione del lavoro. Ci si sente davvero potenti". - Madalin Gheorghe / Drag And Drop

Cocoon lamp

cocoon lampada stampata in 3d

Cocoon è una lampada intricata dove la morbidezza del tessuto interagisce con il complesso sistema delle linee polimeriche stampate in 3D. La forma esce da sola seguendo lo schema disegnato con algoritmi. Di conseguenza, l'aspetto evoca vibrazioni morbide, ma anche simili alla forma della luna dalla vista laterale.

cocoon lampada stampata in 3d

cocoon lampada stampata in 3d

Qui puoi vedere il processo di stampa 3D su tessuto: puoi vedere che improvvisamente dopo il rilascio dei perni, la forma esce. Per creare questa lampada, Drag and Drop ha utilizzato la stampante 3D di grandi dimensioni Delta WASP 3MT INDUSTRIAL 4.0.

https://youtu.be/MQz7pkV-FLk

Stampante 3D di grandi dimensioni

stampante 3d industriale
Delta WASP 3MT INDUSTRIAL 4.0

Delta WASP 3MT INDUSTRIAL 4.0 è la stampante utilizzata per creare queste bellissime lampade stampate in 3D. È la stampante perfetta per pezzi di grandi dimensioni, con materiali a filamento o pellet.


Model wears 3d printed clothes from the collection TECHNE

Stampa 3D sui tessuti

Vestiti e stampa 3D

La fashion designer milanese Chiara Giusti ha collaborato con Superforma Fablab, un hub di fabbricazione digitale specializzato nella stampa 3D, per creare una linea di abbigliamento stampata in 3D chiamata TECHNĒ. Nell'ambito del suo progetto universitario finale al Politecnico di Milano.

Modelle che indossano vestiti stampati 3D della collezione TECHNE

Una Designer di moda italiana utilizza la Delta WASP 3MT INDUSTRIAL 4.0 per creare TECHNE, una linea di abbigliamento stampata 3D.

Chiara ha utilizzato la stampante 3D Delta WASP 3MT INDUSTRIAL 4.0 Fused Deposition Modeling (FDM) per depositare il poliuretano termoplastico (TPU) ad alte temperature direttamente su tessuti stirati per creare trame e geometrie tridimensionali complesse.

3D fashion designer

Per creare TECHNĒ, Chiara ha studiato a fondo come la stampa 3D viene utilizzata con i tessuti in tensione. L'obiettivo principale era quello di produrre abiti comodi ma alla moda in cui la stampa 3D avesse un ruolo strutturale e decorativo. In precedenza, i materiali stampati in 3D erano troppo rigidi per essere utilizzati nell'abbigliamento, motivo per cui Chiara ha usato le macchine FDM per stampare direttamente sui tessuti per renderli comodi da indossare.

Modella che indossa vestiti stampati 3D della collezione TECHNE

Sono stati studiati una serie di materiali e tecniche per implementare metodi sostenibili. Chiara crede che la stampa 3D nella moda possa coinvolgere macchine e artigianato e attrarre una base di consumatori con un approccio consapevole allo stile.
Dice: "In un momento in cui tutto viene duplicato e sintetizzato con noncuranza, il lavoro combinato di mente, mani e macchine potrebbe generare un nuovo sistema di moda".

Stampante 3d vestiti

La stampante 3D Delta WASP 3MT INDUSTRIAL 4.0 di SuperForma ha consentito di mettere a punto i parametri di stampa e sperimentare diversi materiali che hanno portato alla creazione della linea di abbigliamento TECHNĒ. Chiara ha aggiunto: "E’ stato il CEO e fondatore Mattia Ciurnelli di SuperForma che ha seguito il progresso della sperimentazione e mi ha aiutato a gestire le tecnologie disponibili con la sua competenza nella fabbricazione digitale".

La Delta WASP 3MT INDUSTRIAL 4.0 stampa su un tessuto per la collezione TECHNE

La Delta WASP 3MT INDUSTRIAL 4.0 stampa su un tessuto per la collezione TECHNE

Superforma fa parte della rete internazionale di WASP Hub promossa da WASP. Oltre al suo lavoro con TECHNĒ, WASP ha lavorato per realizzare strutture di grandi dimensioni, come la collaborazione con la galleria Rossana Orlandi di Milano per mostrare Gaia, un'eco-casa stampata in 3D creata con materiali sostenibili.

Striscia di foto con modella che indossa i vestiti stampati 3D della collezione TECHNE

Striscia di foto con modella che indossa i vestiti stampati 3D della collezione TECHNE

Striscia di foto con modella che indossa i vestiti stampati 3D della collezione TECHNE

Chiara crede che la sua creatività sia nata dalla sua conoscenza nel modellismo, che ha poi influenzato la sua capacità di interrogarlo, analizzarlo e ripensarlo durante lo studio del processo di produzione e la sperimentazione con le macchine da stampa FDM. TECHNĒ è stato creato con l'ambizione di combinare forma e funzione in abiti stampati in 3D. Giusti ha dichiarato: "Di solito, la stampa 3D viene utilizzata per creare oggetti da esposizione, strutture scultoree e anche quando i materiali di stampa e i tessuti si fondono, la produzione additiva ha un ruolo principalmente decorativo / ornamentale".

La modella indossa vestiti stampati 3D della collezione TECHNE

La modella indossa vestiti stampati 3D della collezione TECHNE

Moda 3D

La stimata stilista Iris van Herpen, nota per la sua occasionale applicazione "decorativa / ornamentale" della stampa 3D nei suoi progetti, ha debuttato con i suoi "gioielli per il viso" stampati in 3D alla settimana della moda di Parigi 2019. La collezione intitolata "Cellchemy" è stata creata mediante scansione 3D dei visi dei modelli per mappare una forma evidenziando i cambiamenti di densità e i contorni dei volti. Il risultato finale è stato una serie di maschere simili a pizzi create da una stampante multimateriale ad alta risoluzione.

La modella indossa vestiti stampati 3D della collezione TECHNE

La modella indossa vestiti stampati 3D della collezione TECHNE

Chiara ha dichiarato: "Sono assolutamente convinta che i tessuti stampati in 3D potrebbero entrare presto nel mercato globale della moda, ma i designer dovranno combinare la loro esperienza con la conoscenza di scienziati e ingegneri per esplorare ulteriormente questo settore, migliorando e stabilizzando tecniche e macchine per ottenere prodotti affidabili ed ergonomici per l'utente finale ".

Stampante 3D grandi dimensioni

stampante 3d industriale
Delta WASP 3MT INDUSTRIAL 4.0

La Delta WASP 3MT INDUSTRIAL 4.0 è la stampante perfetta per creare pezzi di grandi dimensioni, sia con filamento che con pellet.


Casseforme stampate in 3D

Pannelli personalizzati

La stampa 3D su larga scala ha un potenziale infinito, come possiamo vedere qui, anche nel settore degli stampi. In questo progetto, realizzato da WASP Hub Danimarca, possiamo vedere questo approccio innovativo alla creazione di stampi attraverso la produzione additiva.

Le casseforme sono ampiamente utilizzate in architettura per creare pannelli di cemento. Le loro forme sono spesso standard perché i materiali più utilizzati sono legno, metallo e polistirolo. Le prime due sono le più solide ma le forme rimangono sempre le stesse e non possono essere personalizzate con dettagli o geometrie diverse. Per creare pannelli personalizzati il materiale più utilizzato è il polistirolo: è più adattabile degli altri ma non si riesce a raggiungere tutte le forme.

Ora abbiamo una nuova tecnica che può trasformare il modo in cui produciamo pannelli in cemento: la stampa 3D su larga scala. Con questa tecnologia è super veloce creare pezzi grandi con la forma desiderata sempre in modo diverso.

Con la stampa 3D puoi progettare costantemente nuove geometrie e personalizzare la texture del pannello. Questo permette di superare i limiti delle casseforme standard e di raggiungere nuovi schemi geometrici.

https://youtu.be/yU3rTANZygo

Il Texturing è un processo utilizzato anche in natura per creare forme che abbiano caratteristiche funzionali. Per mostrare le opportunità della stampa 3D in questo campo, è stata realizzata una serie di pannelli in cemento dal design unico.

Questi pannelli sono il risultato di processi computazionali e l'ispirazione viene dalla natura e dalle forme astratte. Il processo di creazione prevede la tecnologia FDM, con rifiuti di plastica riciclati al fine di riutilizzare il materiale.

Pannello in cemento

Casseforme in plastica riciclata

Casseforme stampate in 3d per cemento

Il Texturing è un processo utilizzato anche in natura per creare forme che abbiano caratteristiche funzionali. Per mostrare le opportunità della stampa 3D in questo campo, è stata realizzata una serie di pannelli in cemento dal design unico. Questi pannelli sono il risultato di processi computazionali e l'ispirazione viene dalla natura e dalle forme astratte.

Casseforme stampate in 3d dettagli

Il processo di creazione prevede la tecnologia FDM, con rifiuti di plastica riciclati al fine di riutilizzare il materiale. Questo è un altro vantaggio che rende la stampa 3D l'alleato perfetto per creare stampi.

Grazie al design computazionale puoi raggiungere pattern sempre diversi, generati con algoritmi. Ecco alcuni esempi delle diverse forme che puoi raggiungere.

diversi pattern di casseforme stampante in 3D

Project credits

Gruppo CREATE - Guidato dall'Asst. Prof. Dott. Roberto Naboni
Università della Danimarca meridionale (SDU), Unità di ingegneria civile e architettonica (CAE)
Team: Roberto Naboni, Luca Breseghello, David W. Jokszies
Scansione 3D: presso l'SDU Prototyping Lab (Prof. Knud Bjørnholt)
Partner del settore: WASP (stampanti 3D), Hi-Con (calcestruzzo ad alte prestazioni)

La stampante per oggetti di grandi dimensioni

https://www.3dwasp.shop/en/product/professional-3d-printer-delta-wasp-3mt-industrial-4-0/

La stampante utilizzata in questo progetto è Delta WASP 3MT Industrial 4.0, la stampante perfetta per oggetti di grandi dimensioni. Funziona con estrusione di filamenti e pellet, in modo da utilizzare plastica riciclata. Con il suo piano di stampa di 1 metro di diametro, ti permette di stampare oggetti grandi in poco tempo.


WASP sponsor tecnico del Vincitore della Expo Dubai 2020 Design Competition

La Delta WASP 3MT sperimenta la stampa 3D su tessuto

Il nostro pay off è: Your Dimension, Your Material, Our Solution e ogni giorno WASP lavora per creare network e garantire ai clienti risposte adeguate e su misura.

Quando Shapemode, studio di progettazione specializzato in fabbricazione digitale e tecnologie innovative di stampa additiva, con sede a Milano, ci ha chiesto di collaborare al progetto SIKKA un progetto unico basato sulla combinazione innovativa di tessuti e tecnologia di stampa 3D, abbiamo risposto con entusiasmo.

https://www.youtube.com/watch?v=jHze7Kbk6Dg&t=2s

La stampante Delta WASP 3MT  è una macchina che stampa grandi formati ed è stata fondamentale per raggiungere i risultati finali e consentire al team di andare oltre la sperimentazione, fino alla produzione finale.

Il progetto è basato sulla combinazione innovativa di materiali rigidi e materiali flessibili e attraverso un processo sperimentale la stampa 3D è stata realizzata su tessuto.

Creato da un team di architetti e designer del Politecnico di Milano e dell’istituto NUMEN, SIKKA apre una nuova strada nell’industria tessile. Il processo di prototipazione prevede la stampa 3D con tecnologia FDM (stampa 3D a pellet) su tessuto elastico. Il tessuto, venuta meno la tensione, genera una deformazione selettiva del piano e curvature superficiali estremamente complesse. Il tessuto composito viene quindi piegato, tagliato e/o laminato per ottenere ulteriori effetti estetici e funzionali. Sebbene di natura sperimentale, il processo si traduce in superfici visivamente convincenti con caratteristiche performative uniche.

SIKKA avrà l’onore di rappresentare l’innovazione italiana durante l’evento EXPO del prossimo anno che si terrà da ottobre 2020 ad aprile 2021, e in altri eventi nazionali dedicati al design. L’iniziativa della Design Competition, giunta alla sua settima edizione nel 2019, si concentra sulla realizzazione di progetti innovativi e relativi prototipi frutto di collaborazione tra aziende locali e designer di età inferiore ai 35 anni.

Shapemode ha vinto il concorso come il migliore tra i 20 progetti selezionati per essere esposti all’Expo 2020.

La combinazione di tessuto elastico e plastica era già stata testata in elementi di piccole dimensioni, ma il progetto SIKKA ha portato questa esperienza a un oggetto di grandi dimensioni per la prima volta grazie alle stampanti Delta WASP 3MT


Dante-Plus-Ravenna

DantePlus

MOSTRA COLLETTIVA UNO, NESSUNO E CENTOMILA VOLTI

La mostra collettiva “Uno, nessuno e centomila volti” presso la Biblioteca Oriani in programma a settembre, mese in cui l’intera città di Ravenna ricorda il poeta, riunisce un gruppo di circa 30 artisti, diversissimi gli uni dagli altri che, dall’illustrazione al fumetto e alla street art renderanno omaggio a Dante proponendo ognuno la propria versione del volto del Poeta.

La sede scelta per questa iniziativa culturale è la prestigiosa Biblioteca di Storia Contemporanea “Alfredo Oriani” di Ravenna, situata di fianco alla tomba del Sommo.

 

La grande novità di quest’anno sarà l’utilizzo delle nuove tecnologie, come la realtà aumentata attraverso l’applicazione per cellulare gratuita ARIA The AR Platform che animerà alcuni volti di Dante.

 

https://youtu.be/_DwhCbZkLTk?t=33

 

Il tema della tecnologia ci vede direttamente coinvolti, infatti WASP è sponsor d’eccezione dell’evento. Per l'occasione abbiamo stampato con Delta WASP 3MT INDUSTRIAL 4.0 un Dante Alighieri di 2,5 metri. il design del progetto è stato realizzato dall’artista Luca Tarlazzi.

 

 

Inoltre, sarà installato un robot raffigurante Dante Alighieri alto circa 4 metri, realizzato dell’artista LABADANZsky con materiali di recupero, che verrà collocato nei giardini della biblioteca.

Ospite d’eccezione il grande maestro del fumetto Milo Manara, autore dell’immagine cardine della mostra.

 

PERIODO DI SVOLGIMENTO

Inaugurazione venerdì 6 settembre

6 settembre 2019 – 20 ottobre 2019

SPONSOR

Bonobolabo, compartecipazione con il Comune di Ravenna

Assicura s.r.l. – Simatica Group – WASP – Magazzeno Art Gallery

 

https://www.instagram.com/p/B0LG9R8IaSD/?utm_source=ig_web_options_share_sheet

 

 


Simplify3D® compatibile con tutte le stampanti di WASP

Simplify3D® Software

Migliora la qualità di stampa con il più potente software di stampa 3D disponibile. Simplify3D® offre un controllo completo sulle impostazioni di stampa, rendendo più semplice la creazione di stampe 3D di alta qualità.
Avvia rapidamente le impostazioni preconfigurate ottimizzate per le stampanti 3D WASP, rivedi una simulazione della sequenza di creazione in modalità Anteprima e inizia la stampa 3D con sicurezza. Controllo totale significa incredibili stampe 3D!

Simplify3D® Software è ora acquistabile direttamente sul nostro shop

  • Il prodotto è un download elettronico che viene inviato via email dopo l’acquisto.
  • Il software è multipiattaforma e può essere installato su sistemi Windows, Mac OS X o Linux.
  • Il software è disponibile in inglese, tedesco, spagnolo, giapponese, francese o italiano.
  • Requisiti di sistema: processore Intel Pentium 4 o superiore, 2 GB o più di RAM. Windows XP o versioni successive, Mac OS X 10.6 o versioni successive, Ubuntu Linux 12.10 o versioni successive. Sistema compatibile con OpenGL 2.0. È necessaria una connessione Internet per l’installazione e l’uso continuato del software.

Simplify3D® Software e Delta WASP 3MT INDUSTRIAL 4.0

Delta WASP 3MT INDUSTRIAL 4.0 e Simplify3D® è un abbinamento perfetto! La licenza di Simplify3D è compresa con l'acquisto della nostra stampante 3D Delta WASP 3MT INDUSTRIAL 4.0.
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WASP Hortus Sistema di Coltivazione Verticale Idroponica

Il progetto WASPhortus si propone di esprimere le potenzialità della stampa 3d applicate al campo della coltivazione idroponica per generare orti verticali adatti alla produzione di ortaggi in ambiente domestico.

Ogni torre è composta da quattro moduli interamente stampati in 3d con Delta WASP 3MT. I moduli sono facilmente assemblabili e lavabili ed accolgono complessivamente 64 piante da orto. La coltivazione si basa sui principi della coltura idroponica, in cui l’apparato radicale degli ortaggi viene irrorato di acqua, arricchita con sostanze nutritive compatibilmente con i cicli vegetativi.

L’unicità nella forma di ogni singolo modulo, permessa dalla tecnologia di stampa 3d, consente la corretta irrigazione di tutte le colture impiantate e il continuo riutilizzo di acqua all’interno dell’invaso centrale. Il modulo di base viene, infine, rivestito esternamente da una sagoma circolare, interamente stampata in 3d attraverso miscele di calce-cemento e caratterizzata da profili superficiali curvilinei integrati alla fase di estrusione.

WASP Hortus è un modulo per coltura idroponica
stampato in 3Dcon Delta WASP 3MT
con materiale PP

DELTA WASP 3MT

Baby, una scultura stampata in 3D

Le applicazioni legate alla Digital Fabrication sono infinite. Se poi uniamo il fatto che gli strumenti di utilizzo sono le Delta WASP 3MT INDUSTRIAL, quindi stampanti 3D per oggetti di grandi dimensioni, i risultati diventano sempre più sbalorditivi.

https://youtu.be/D9TY94Ql0p4

Scultura digitale
L’artista Luca Tarlazzi, da un anno collaboratore di WASP per il fumetto “Viaggio a Shamballa”, è da sempre legato al mondo della scultura. Negli ultimi anni, con lo sviluppo e miglioramento dei software, la sua scultura è diventata digitale. Infatti Luca utilizzando ZBrush, un software di scultura digitale, investe il suo tempo nella realizzazione di sculture. Dopo di che il processo si conclude con la stampa dei pezzi. Il limite finora erano le dimensioni troppo piccole e i materiali poco post-lavorabili. Adesso con le Delta WASP 3MT INDUSTRIAL Luca riesce a raggiungere i suoi obiettivi, realizzando statue digitali in scala reale, depositando materiali termoplastici partendo dal pellet.

Così è nata la statua “Baby”, una ragazzina seduta con lo sguardo rivolto verso il cielo. Non si sa cosa guarda, cosa sogna, ma sicuramente è qualcosa di bello. Un processo, quello messo in atto da Tarlazzi, che si inserisce esattamente nel mondo della digital fabrication, passando dall’idea al progetto sul pc, alla stampa 3D. Questo è stato lo sviluppo della statua, che si è concluso con una post-lavorazione manuale con stucco e vernice per dare il tocco finale e la sensibilità dell'artista. La statua è stata presentata a Milano durante la fiera Technology Hub 2018, seduta proprio sopra colei che le ha dato vita, la Delta WASP 3MT INDUSTRIAL.

Lo studio di Luca Tarlazzi sta ora continuando con l’utilizzo della linea Delta WASP Clay, che gli consente un approccio ancora più vicino alle tecniche tradizionali.

Come si realizza una statua di grandi dimensioni stampata in 3D?
La statua è stata disegnata con un software di scultura digitale: ZBrush.

https://youtu.be/Vwlrkeo7Q8A

Può capitare che con software di questo genere si possano creare degli errori, solitamente bordi aperti. Un software molto utile in questi casi è Mesh Mixer. Sempre con lo stesso software la statua è stata suddivisa in più parti per facilitarne il processo di stampa, evitando materiale di supporto. Quindi busto, gambe e braccia essendo elementi grandi sono stati stampati con  Delta WASP 3MT Industrial con "Pellet extruder" , consentendo rapidità e stabilità. Sostituendo " Pellet extruder" con "Spitfire extruder" in 10 minuti è possibile passare da stampe veloci e layer molto alti a stampe più dettagliate e precise. In questa modalità con Delta WASP 3MT INDUSTRIAL sono state realizzate la testa, le mani e i piedi con ugello da 1.2 mm di diametro e layer height di 0.5 mm.

Assemblaggio e stuccatura
Le varie parti sono state saldate tra loro con perni metallici inglobati nella plastica per consentire rigidità e tenuta. Per rendere omogenea l'intera superficie del pezzo è stato utilizzato uno stucco ad hoc facile da stendere e ottimo per finiture a mano. Infine la statua è stata verniciata con colori acrilici. 
Con questo approccio è possibile realizzare in breve tempo una statua di 2,2 metri di altezza.

"Baby" scultura di Luca Tarlazzi


IRIDE - Progetto di cassa acustica stampata in 3d

Progettazione di una cassa acustica stampata in 3d ottenuta tramite processi di fabbricazione digitale

Iride è nata dalle più moderne tecnologie di produzione additiva, in grado di dare forma a geometrie complesse, altrimenti non replicabili. Iride è stata stampata con una stampante 3d Delta WASP 3MT. Si tratta di un progetto di artigianato digitale di una cassa acustica passiva, dal forte potenziale funzionale ed estetico, derivanti da particolari studi legati al materiale ed alle forme.

La progettazione 3d per l'audio designing

Un problema di notevole entità, che si affronta, approcciandosi all'audio designing, è relativo al controllo delle onde riverberanti che si generano all'interno del cabinet. Queste ultime, per non interferire con il normale funzionamento dello speaker, devono trasformarsi da energia meccanica quale sono, ad energia termica. Questo passaggio non è banale, ed ha bisogno di superfici e materiali idonei allo scopo.


Prova di stampa in materiale ceramico


Iride, sfruttando un solo materiale il PLA, riesce a risolvere le problematiche relative all'assorbimento sonoro, alla riflessione e al disaccoppiamento meccanico con l' ambiente. Emblema di questo, è certamente la superficie interna, che presenta estroflessioni materiche a sezione circolare presenti in grandi quantità, in grado di diffondere idoneamente le onde incidenti e non irradiare quelle stazionarie. Il principio che si pone dietro a questi fenomeni riguarda l'attrito viscoso , relativo alle cavità createsi con la sovrapposizione e l' affiancamento dei villi.

La modellazione 3d

La complessità della struttura ha visto il coinvolgimento di due differenti approcci di modellazione. Il volume e gli ingombri sono stati processati utilizzando un software a struttura dati di tipo mesh, elaborati in seguito su Grasshopper, un plug-in di Rhinoceros a programmazione nodale, utilizzato per tracciare i percorsi dell'utensile ed esportare un Gcode da inserire direttamente nella macchina.

Test con Garvan Acoustic nella camera semi-anecoica

Le prove di risposta in frequenza e modulo d'impedenza, sono state eseguite in camera semi-anecoica. L'azienda Garvan  Acoustic di Faenza, oltre ad avere messo a disposizione le componentistiche Hi-Fi di elevata qualità dispone di una camera semi-anecoica, un tecnologico laboratorio per l’esecuzione delle misurazioni e dei test acustici sui prodotti in condizioni ottimali.

Grazie agli elevati valori di isolamento dall’ambiente esterno e agli alti coefficienti di fonoassorbimento delle superfici interne che rendono l’ambiente assimilabile al campo libero, è possibile realizzare misurazioni fonometriche di precisione senza componenti sonore riflesse, rumori di fondo e ogni residuo vibrazionale. Le prove in camera semi-anecoica sono risultate promettenti e soddisfacenti sotto ogni aspetto, invogliandoci a continuare la ricerca e trovare soluzioni sempre più performanti.

https://youtu.be/R_q4g0Kl_1I

IRIDE è un Progetto di Tesi di Lorenzo Filipponi - Accademia di Belle Arti di Bologna - relatore Alessandro Zomparelli.


3D Printing Light Contest

VINCITORE

Aureal Twist di Marco Parnasi


Il vincitore è l’Architetto fiorentino Marco Parnasi con il progetto Aureal Twist.
Aureal Twist è stato scelto per il valore estetico, la versatilità e la capacità di valorizzare il metodo fabbricativo. Una forma sinuosa che, con una valenza evocativa, accoglie il tema della luce, proponendosi come un oggetto in grado di deformare lo spazio con la luce. Il progetto si distingue per la capacità di instaurare una profonda sinergia con la macchina. Il computo del percorso massimo utilizzato dalla stampante è perfetto per realizzare il prodotto in poche ore. La geometria utilizzata permette un’interessante stabilità fabbricativa: l’oggetto si autosostiene nella stampa e non necessita di più di un passaggio per layer. Questo permette un’elevazione più rapida e una produzione più veloce, che valorizza al massimo le potenzialità della stampa con PLA in pellet della DeltaWASP 3MT INDUSTRIAL.

Il vincitore si è aggiudicato il premio e il progetto verrà stampato alla La Triennale di Milano dal 3 al 4 Marzo 2018, all’interno dell’evento 999 domande. Una collezione di domande sull’abitare contemporaneo dove rimarrà esposto fino al 2 Aprile.

Grazie per la vostra partecipazione, e per il vostro interesse.

BRIEF

Il 3D Printing Light Contest ha l’obiettivo di raccogliere nuove proposte progettuali che interpretino il tema del punto luce in ragione delle potenzialità offerte dalla stampa 3d.

In accordo con la visione di WASP a proposito dei futuri scenari di autoproduzione immaginati nella realtà di “Shamballa”, viene richiesto di progettare un punto luce innovativo (punto luce libero, paralume, lampada da tavolo, plafoniera, piantana, oggetti luminosi)  in grado di reinterpretare il concetto di luce attraverso un oggetto iconico completamente stampato in 3d.

La tecnologia FDM a granulo termoplastico traslucido permessa da Delta WASP 3MT INDUSTRIAL consente la fabbricazione di oggetti dalla geometria complessa, dotati di intrinseche qualità materiali ed estetiche.

A tal riguardo viene richiesto ai partecipanti di progettare un unico oggetto che valorizzi tali proprietà e possa integralmente far parte della collezione di oggetti stampati con Delta WASP 3MT.

Note tecniche per la progettazione:

Nella progettazione dell’oggetto (unico oggetto, non sono consentiti assemblaggi di diversi componenti) è necessario integrare le caratteristiche di stampa 3d proprie di Delta WASP 3MT:

Dimensioni di stampa area max: cerchio con diametro 800 mm altezza max: 900 mm

Risoluzione di stampa: diametro ugello: 3 mm

distanza tra layer in z: 0,5 – 2 mm

Grado di inclinazione max in z rispetto al piano orizzontale: 35°

GIURIA

Giorgio Gurioli

Gurioli Design

Massimo Moretti

CEO WASProject

Enrico Bassi

Open Dot Digital Fabrication Manager

PREMIO

Il progetto vincitore, selezionato dalla giuria, verrà stampato presso la Triennale di Milano nei giorni 2-3-4 Marzo 2018 nello spazio permanente di OpenDot e rimarrà esposto per il periodo seguente.

Il vincitore riceverà in premio l’oggetto stampato dopo la fine dell’esposizione.

CRITERI DI VALUTAZIONE

  • Tempistiche di stampa contenute, vedi oggetti di riferimento stampati con Delta WASP 3MT
  • Ottimizzazione di stampa
  • Valore estetico
  • Versatilità

Gem Lamp
Nicola WaspTeam
Altezza: 900 mm
Layer: 1,2 mm – monolayer
Tempo: 4 ore

Abstract Branch
Kesra Mansuri Thingiverse
Altezza: 550 mm
Layer: 1,2 mm – monolayer
Tempo: 8 ore

Rigatona Chair
Gurioli Design
Altezza: 500 mm
Layer: 0,5 mm – monolayer
Tempo: 20 ore

Confronto di dimensioni e tempi di stampa 

PARTECIPAZIONE

Partecipazione gratuita.

Categorie di partecipanti: designer, architetti, studenti. I partecipanti possono organizzarsi in team, senza restrizioni sul numero massimo di membri per ciascun team.

Materiale da consegnare:

Cartella in formato ZIP denominata con Nomeprogetto.zip max: 20 MB da inviare all’indirizzo email contest@wasproject.it e contenente:

  • Modello 3d in formato STL (solido chiuso), denominato con Nomeprogetto.stl;
  • Immagine in formato JPEG (dimensioni 1920 x 1080 pixels, 150 dpi) con visualizzazione della proposta e delle specifiche condizioni di impiego, denominata con Nomeprogetto.jpg;
  • Modulo di adesione alle condizioni del contest, firmato dal partecipante/leader (nel caso di team di partecipanti) e scansionato in formato JPEG, denominato con Modulo di adesione_Nomeprogetto.jpg;
  • Scheda anagrafica in formato PDF (formato A4) con indicazione di nome, cognome, data di nascita, professione, città, email di riferimento del partecipante/leader (nel caso di team di partecipanti), denominato con Anagrafica_Nomeprogetto.pdf.

 

Credit big hero image: WASP Team / subject design: FabLab Venezia


scenografia stampata in 3d wasp

La prima Scenografia stampata in 3d

La collaborazione di WASP con il Teatro dell’Opera di Roma per l’allestimento della scenografia 3d di Fra Diavolo in scena nella capitale nell’ottobre 2017

scenografia stampata in 3d


La stampa 3d al Teatro dell’Opera di Roma

Una scenografia stampata in 3d. È forse la prima volta che accade, sicuramente non si trovano esempi simili negli allestimenti dei teatri nazionali: la stampa 3d è stata utilizzata per realizzare maschere e componenti d’arredo, mai un imponente impianto scenografico. Succede a Roma, per l’opera “Fra Diavolo” di Daniel Auber, regia di Giorgio Barberio Corsetti, direttore d'orchestra Rory McDonald, in scena al Teatro dell’Opera l’8 ottobre 2017, e in replica fino al 21: WASP è orgogliosa di esserne partner tecnologico.

https://youtu.be/vrKxwH8JZZc


WASP ha montato una Delta WASP 3MT INDUSTRIAL di fianco all’ingresso del Teatro dell’Opera di Roma. La stampante rimarrà al lavoro fino al giorno della “prima”, domenica 8 ottobre, e i tecnici di WASP si cimenteranno nella stampa del personaggio di Fra Diavolo in scala 1 a 1.

wasp teatro dell'opera fra diavolo - entrata teatro


Quando l’arte ispira l’industria generando lavoro e prodotti

Siamo sicuri – ha detto Carlo Fuortesche questa che abbiamo sperimentato qui per la prima volta per costruire delle scene sarà la tecnica del futuro. Del resto la storia dello spettacolo teatrale è sempre stata una storia di invenzioni, di sperimentazione di tecniche e di materiali. Oggi la stampa 3D è già presente in tutti i lavori di progettazione ma anche di costruzione di elementi in vari ambiti produttivi. Qui per la prima volta, grazie all’impegno e al lavoro di WASP, è impiegata per costruire la scenografia di un’opera”.

La sfida che ci è stata proposta dal Teatro dell’Opera era molto rischiosa. – ha detto durante la conferenza Massimo Moretti fondatore di WASP – Non era mai accaduto che la stampa 3d venisse applicata a un materiale così grande. La plastica che usiamo normalmente ha un costo enorme, se viene rapportato ai 1500 Kg della scenografia da produrre. Ci siamo rivolti allora a una materiale ricavato dal mais, naturale e che può essere facilmente riciclato: il giorno in cui questa scenografia non servirà più la si potrà triturare e riusare per una nuova e diversa opera. Per questo lavoro abbiamo preso in affitto un capannone vicino alla nostra sede, adesso è nostro e siamo l’unico service di stampa 3d capace di produrre oggetti di grandissime dimensioni. Questo del Fra Diavolo è un caso in cui è l’arte a trascinare l’industria e apre a nuove creazioni e a nuove possibilità di lavoro”.

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Giorgio Barberio Corsetti (regista) - Carlo Fuortes (sovrintendente) - Massimo Moretti (Wasp) - Rory McDonald (direttore d'orchestra)

La prima scenografia stampata in 3d

Alla richiesta di realizzare la scenografia 3d dell’opera, il team di WASP è rimasto sorpreso, ma come sempre accade ha subito accettato la sfida. I lavori sono iniziati a metà aprile e sono terminati in luglio, con il passaggio delle componenti scenografiche al Teatro romano.

L’impresa è cominciata con la consegna, da parte dello scenografo, di un modello 3d raffigurante due edifici storici deformati, due grandi facciate con finestre e terrazzi, simili a un quadro di Dalì: la percezione deformata della realtà è un elemento centrale dell’opera, che necessariamente si rispecchia anche nella sua struttura scenografica. Il regista, sostenuto dal sovrintendente dell’Opera di Roma, Carlo Fuortes, che ripone grande fiducia nell’utilizzo della stampa 3d per lo studio e l’allestimento scenografico, ha dunque scelto la stampa 3d come mezzo per ottenere al meglio il risultato desiderato.

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Il modello 3d si presentava come un blocco unitario, ed è stato necessario suddividerlo in 223 pezzi che potessero rientrare nelle dimensioni di stampa della Delta WASP 3MT INDUSTRIAL, ovvero un cilindro di 1 metro x 1 metro. Il materiale utilizzato è PLA colorato di pigmento bianco. Per affrontare il lavoro, il team WASP ha costruito 5 stampanti, utilizzate a pieno ritmo durante questi tre mesi nel nuovo capannone dove è stato realizzato questo progetto dalle dimensioni fuori dal comune.

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La Delta WASP 3MT al lavoro con la stampa 3d delle parti della scenografia

La sfida maggiore è stata dettata dai tempi. Grazie alla pianificazione del lavoro e alla velocità delle macchine WASP il risultato è arrivato senza particolari problemi alla scadenza prestabilita: a metà luglio il capannone era interamente riempito dai pezzi dell’allestimento stesi a terra, pronti per il trasporto a Roma.

Nella capitale, all’interno degli spazi del Teatro dell’Opera, le componenti sono state assemblate e fissate su una struttura portante in legno. Qualche piccola imprecisione non ha influito sulla resa finale, anzi, ha enfatizzato il carattere artigianale, e speciale, del lavoro, che il regista ha accolto con grande soddisfazione. È stata una prova, un esperimento, e un traguardo raggiunto con successo, che potrebbe aprire la strada a nuove future collaborazioni tra il settore teatrale e la stampa 3d.

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Intervista Giorgio Barbiero Corsetti


arredo urbano stampato in 3d

WASP dona l’Anma alla città

La scultura stampata in 3D del nocciolo di pesca ricoperto di foglie d’oro è ora al centro della nuova rotatoria alle porte di Massa Lombarda

arredo urbano stampato in 3d

Ok, noi vi concediamo molto volentieri il terreno dove potete fare i vostri esperimenti, le vostre prove di stampa 3D. Grazie a WASP quel luogo col tempo potrà diventare un vero e proprio parco tecnologico della fabbricazione digitale. In cambio vi andrebbe di fare qualcosa per la comunità?”. Certo non potevamo dire di no alla richiesta che ci fece, circa un anno fa, il sindaco di Massa Lombarda, Daniele Bassi. “Stiamo progettando una nuova rotatoria alle porte del paese – aggiunse il sindaco – all’inizio di viale Zaganelli. Quando sarà realizzata, lì in mezzo ci starebbe proprio bene un'opera di arredo urbano stampato in 3d e donato da WASP alla città”.

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Una grande responsabilità

Bella idea, anzi splendida. Eravamo tutti soddisfatti. Ma l’entusiasmo iniziale lasciò ben presto spazio all’incertezza e alla preoccupazione. Quel giorno nell’ufficio del sindaco ci eravamo presi una grande responsabilità. Tanto per cominciare si trattava, ancora una volta, di cimentarsi in un’avventura completamente nuova e non solo per WASP. Non si hanno notizie infatti di opere simili di arredo urbano stampato in 3d in altre zone del mondo. E poi, anche se per certi versi il nostro lavoro può giungere a volte quasi a sfiorarla, non possiamo certo dire di frequentare abitualmente l’Arte con la A maiuscola. Insomma, non ci consideriamo certo artisti. E ancora: cosa potevamo rappresentare? Quale oggetto?

Un simbolo del territorio

Occorreva un simbolo, qualcosa che si identificasse col territorio, con la storia, con la tradizione, ma anche con l’innovazione. Tutte caratteristiche che contraddistinguono i romagnoli. Venne spontaneo pensare alla frutticoltura e in particolare alla pesca. E’ storia: tra la fine dell’800 e l’inizio del ‘900, fu in Romagna e particolarmente proprio a Massa Lombarda che iniziarono a essere coltivati i primi impianti a frutteto. In seguito quell’esempio fu seguito da altri e nacque di fatto qui la frutticoltura industriale, facendo di questo territorio un punto di riferimento per diversi anni, non solo italiano ma europeo.

“Stampiamo un frutto, una pesca!” disse qualcuno. Sì, forse eravamo sulla strada giusta. Ma non avevamo ancora raggiunto il risultato, non eravamo ancora arrivati al… nocciolo della questione. “Ecco sì, il nocciolo di pesca. Stampiamo il nocciolo! L’Anima, in dialetto Anma. Un simbolo perfetto perché può rappresentare anche l’anima del romagnolo”.

Il nocciolo di pesca

Step 1: scegliere il nocciolo

A quel punto abbiamo scelto una pesca, una qualsiasi, abbastanza piccola, non la volevamo neanche particolarmente bella. Ci interessavano altre cose. Dovevamo prima di tutto verificare la possibilità di stampare il nocciolo in grandi dimensioni.

Step 1: Scansione (da cui ricaviamo la mesh). File formato STL aperto con Cura

Partendo dalla scansione occorreva sviluppare un processo che non conoscevamo, sperimentare, seguendo il percorso del disegno 3D e dei software che lo trasformano consentendo la deposizione del materiale.

Già il materiale. Quale? Serviva qualcosa che potesse durare nel tempo e resistere all’esterno. La prima prova la facemmo in porcellana ma fu un fallimento: ci si sbriciolò letteralmente nelle mani.

Finché ci venne consigliato di seguire la strada dei polimeri, in particolare della plastica Asa, un materiale utilizzato particolarmente nel settore automobilistico, resistente ai raggi ultravioletti e plasmabile come il legno. Le prime prove di stampa in Asa furono fatte in piccolo e scoprimmo, piacevolmente, che la forma del nocciolo era di per sé in grado di sostenersi.

Finché, dopo varie scansioni e prove durate mesi, ci sentimmo pronti e ci cimentammo nella stampa della scultura vera e propria, che doveva essere alta circa un metro.

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L’Anma ricoperta d’oro

Avevamo realizzato l’Anima, l’Anma, la cosa più preziosa. Per ottenerla erano occorse 50 ore di stampa, oltre alle successive rifiniture. Ma non eravamo ancora completamente soddisfatti. Ci venne allora l’idea di ricoprirla con il materiale più prezioso che c’è: l’oro. Così l’opera avrebbe rappresentato, oltre alla storia del nostro territorio, anche la ricchezza, il benessere. E a quel punto il messaggio sarebbe stato completo.

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Il nocciolo, che per l’esattezza è alto 90 cm, è stato quindi ricoperto con 500 foglie d’oro (8x8 cm, per una superficie totale di circa 2 mq) e pesa 25 chili.

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Poggiato su un piedistallo tubolare in acciaio cromato, dal 27 aprile 2017 è al centro della rotatoria alle porte della città, passaggio obbligato sia per chi proviene da Ravenna in direzione di Bologna, sia per chi viaggia nel percorso opposto.

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Siamo molto orgogliosi – ha detto il sindaco Bassi il giorno dell’inaugurazione della rotatoria – WASP è una delle eccellenze di questo territorio, dove ci sono diverse realtà che portano nel mondo la nostra tradizione e la nostra capacità di innovare. Massa Lombarda è una realtà che ha forti radici ma anche grande vitalità. Ed è migliore di come viene generalmente rappresentata”.


WASP e "una seduta per 3D Italy" A Pescara con Delta WASP 3MT

Si è concluso con la vittoria di Vincenzo Fantini il contest “Una seduta per 3DiTALY”, promosso da 3DiTALY Pescara in collaborazione con WASP. Più di cento i progetti pervenuti, sette i finalisti che hanno partecipato al laboratorio intensivo di stampa 3D con la Delta WASP 3MT.

“Mould” è il nome di una sedia solida, elegante, flessibile ed ergonomica, realizzata in un unico blocco di PLA da Vincenzo Fantini, giovane vincitore del contest. Grazie alla sua creazione, Vincenzo si è aggiudicato una stampante 3D Delta WASP 2040, con la quale potrà dare forma ai suoi prossimi progetti.


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Una call per una nuova concezione di design

Obiettivo del concorso per designer e sognatori era la progettazione di una seduta da stampare interamente in 3D, o in parti stampate in 3D componibili tra di loro o con altri materiali; una sedia dalla forma facilmente stampabile e soprattutto usabile, funzionale, intelligente: lo scopo, condiviso da WASP, è la promozione dell’uso delle nuove tecnologie nel processo abituale di progettazione per realizzare in autonomia oggetti originali integrabili nella vita quotidiana.

È un grande cambiamento: grazie alla stampa 3D chiunque può creare da sé i propri mobili di casa, pensare e dare vita a nuovi modi di abitare, efficienti e sostenibili.


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Cento progetti e sette finalisti per una full-immersion di stampa 3D

La proposta ha suscitato ampio interesse: sono arrivati più di cento progetti di ogni forma e genere, stravaganti e ingegnosi, accurati e pratici, da una seduta per bambini che capovolta diventa dondolo alla sedia monoblocco per esterni che grazie alla sua forma risolve il problema del ristagno dell’acqua in caso di pioggia. I sette finalisti selezionati hanno partecipato a una full-immersion di due giorni di fabbricazione additiva e laboratorio di stampa 3D con la Delta WASP 3MT: durante le giornate dell’11 e 12 novembre i progettisti sono stati guidati alla modellazione e finalizzazione del progetto per la stampa 3D della seduta in dimensioni reali, un’occasione unica che ha permesso ai partecipanti di sperimentare l’innovativa tecnologia pellet extruder sviluppata da WASP.


Delta WASP 3MT protagonista del contest

L’appuntamento ha coinvolto ed entusiasmato il pubblico, grazie alla stampa 3D dal vivo con la Delta WASP di grandi dimensioni, alta tre metri: la sorprendente macchina multi-tools, versatile e veloce, capace di dare vita sotto agli occhi di tutti a mobili, complementi d’arredo e oggetti di ogni genere. Con l’occasione di questo stimolante contest, WASP ha contribuito a promuovere la cultura dell’autoproduzione degli elementi d’arredo, spostando ancora un po’ più in là i confini del mondo della stampa 3D.

Come ulteriore conferma, durante la premiazione del 13 novembre, che si è svolta durante l’inaugurazione della nuova sede 3DiTALY Pescara, è stato stampato come pezzo unico un elemento decorativo tra i più grandi mai stampati in Italia.

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WASP presenta la Delta WASP 3MT in Inghilterra e negli Stati Uniti

Dopo l’anteprima all’Additive Manufacturing Europe di Amsterdam dello scorso giugno, WASP presenta ufficialmente la Delta WASP 3MT in Inghilterra e negli Stati Uniti. Sono tre gli appuntamenti in calendario questa settimana: TCT Show Birmingham, Digical Londra, Maker Faire New York.

https://youtu.be/TDhABF_gUOU

https://youtu.be/PLG3pNGqkFc

Stampa di grandi dimensioni

La Delta WASP 3MT è uno strumento di auto produzione con cui si possono realizzare oggetti di dimensioni fino a un metro cubo, in piena libertà e personalizzati. Può stampare arredi per interni come sedie, tavoli, lampade, attaccapanni, portaombrelli. Inoltre è uno strumento ideale per designer e architetti, scuole professionali, università, centri di ricerca. Un ulteriore utilizzo è nel campo dell’automotive.

Nella sua versione originale la macchina stampa plastica da granuli. Cambiando il tool la Delta WASP 3MT può stampare anche fluidodensi. Inoltre, con un terzo tool, può tagliare pannelli di legno o di plastica.

Da qui 3MT, la sigla che si richiama anche alle dimensioni della macchina. Un’innovazione molto importante riguarda la possibilità di stampare materiali riciclati. WASP la commercializza sia nel modello base, sia con i tools per le diverse funzioni.

 La Maker Economy

WASP prosegue dunque nel solco della Maker Economy, nel lavoro di ricerca che ha come filo conduttore il raggiungimento del benessere e dell’indipendenza dell’uomo. Il progetto parte da forti motivazioni e si realizza in una casa che libera l’uomo, una casa che può essere costruita senza debito, utilizzando il materiale che si trova sul posto, progettata non solo per essere abitata ma per produrre energia, cibo e risorse.

https://youtu.be/qDc8r30P0dg

Oltre alla 3MT, WASP porta in fiera i risultati della ricerca svolta quest’anno al Parco Tecnologico Shamballa, dove la BigDelta WASP 12MT sta realizzando la prima casa in terra e paglia stampata in 3D, e dove giorno dopo giorno si raccolgono informazioni molto preziose. Il prossimo passo sarà la presentazione del Maker Economy Starter Kit, un container con all’interno le conoscenze necessarie e tutti gli strumenti per costruire la casa dell’autosufficienza. Ma questo sarà il progetto che WASP porterà in anteprima alla Maker Faire di Roma dal 14 al 16 ottobre prossimi e che presto verrà presentato nel dettaglio.


THINK BIG, THEN PRINT IT !

Il FabLab milanese Opendot e WASP propongono, all'interno di campoBASE la scuola creativa estiva di BASE Milano, un corso professionale sulla progettazione 3D in grande, in tutti i sensi! Impareremo a disegnare modelli per stampanti extra-large (con area di lavoro di 1 metro cubo) per stampare sedie, lampade, ma anche giochi, attrezzature e accessori altrimenti impossibili…

3D Summer School a cura di Opendot in collaborazione con Gianluca Pugliese, WASP, Alessandro Ranellucci / Slic3r, Dario Pizzigoni / TreeD Filaments

18-22 Luglio 2016

c/o BASE Milano, via Bergognone 34


WASP all'AM SHOW EUROPE ad Amsterdam

Ecco il nostro spazio espositivo con elementi stampati in 3D con ‪‎Delta WASP 3MT a pellet, all'Additive Manufacturing Europe 2016, la fiera per l'industria della Stampa 3D Additiva di Amsterdam.

 ...But perhaps the most remarkable of all the large scale 3D printers on display in Amsterdam was the Delta WASP 3MT 3D printer by Italian 3D printing pioneers WASP

3Ders.org

Big, bigger, biggest: huge 3D printers in action at Additive Manufacturing Europe in Amsterdam 3Ders.org >>


Delta Wasp

Delta WASP 3MT stampa 3D sedie in dimensioni reali

La sedia te la stampi su misura con la Delta WASP 3MTun altro passo avanti nella Maker Economy.

Dalla rappresentazione del prodotto, al prodotto stesso. E' forse il salto di qualità che la stampa 3D deve ancora fare per essere davvero protagonista in quel grande contenitore che è la Rivoluzione 4.0.

La Maker Economy

Fin dall'inizio WASP ha sposato il concetto dell'autoproduzione dei beni strettamente necessari all'uomo. E' sempre stato un punto di riferimento, la barra che ha guidato WASP nello sviluppo e nell'innovazione. “Una macchina bella, funzionale, precisa e rapida, in grado di stampare la rappresentazione di un prodotto, ha certamente un utilizzo importante nel mondo industriale e del design, ma una stampante che è in grado di realizzare un prodotto può essere utilizzata nel mondo del lavoro e dell'artigianato digitale. Questa è la base di quella che abbiamo definito Maker Economy” dichiara Massimo Moretti.

La linea custom series

WASP ha sviluppato una nuova linea di stampanti, nata per oggetti di grandi dimensioni utilizzabili nella vita quotidiana. I primi esperimenti hanno riguardato pezzi alti circa un metro per un metro di diametro, ma si può passare con grande facilità ad altre dimensioni. Si tratta infatti di stampanti custom made, che possono essere pensate e costruite a seconda delle esigenze degli utilizzatori.

Nel suo percorso WASP ha dovuto affrontare e superare una serie di problemi, il primo dei quali ha riguardato i filamenti di stampa. Dovendo stampare oggetti di grandi dimensioni, infatti, è impensabile utilizzare filamenti normali. Occorrerebbero giorni e giorni di stampa per ottenere il risultato voluto. Dunque WASP ha realizzato un ugello dotato di un'uscita che va da 4 a 10 millimetri di diametro.

Il passo successivo ha riguardato i costi. La necessità di abbatterli, o quantomeno calmierarli, è un altro tema da sempre centrale per l'azienda. In questo caso WASP ha risolto il problema andando a monte, sviluppando cioè un estrusore che funziona direttamente con il granulo. Il vantaggio è evidente: se un filo di stampa ha un costo di circa 30 euro al chilo, quello della materia prima, cioè il granulo o pellet in materiale plastico, è di soli 3 euro al chilo.

E' stato a questo punto che la stampante ha preso forma diventando una macchina che funziona col granulo, in grado di stampare una decina di chili di materiale in otto ore. Si realizza così un obiettivo primario della stampa 3D: permettere a chiunque di creare prodotti personalizzati su richiesta e a prezzi accessibili. Inoltre costruire un oggetto secondo le esigenze del cliente consente a un'azienda di eliminare le scorte di magazzino.

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 Il gruppo di lavoro

L'esigenza era quella di progettare e stampare forme utilizzabili che siano anche di qualità sotto tutti i punti di vista, compreso quello estetico. Per questo WASP ha coinvolto un gruppo di creativi, studiando e lavorando assieme a designer di esperienza, docenti universitari e neolaureati. Si tratta di un gruppo aperto che ogni venerdì si incontra nella sede dell'azienda. Da quelle riunioni hanno preso forma i primi progetti di complementi di arredo: tavoli, sgabelli, sedie. Per il momento l'attenzione di WASP si è concentrata proprio sulle sedie, grazie soprattutto alla presenza nel gruppo di Giorgio Gurioli, un docente dell'Isia (Istituto superiore per le industrie artistiche) che ha già all'attivo diverse progettazioni di questo tipo.

Le prime sedie "Rigatona"

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Con una Delta di 3 metri che estrude pellet sono stati stampati i primi modelli, via via migliorati e perfezionati da Giulio Buscaroli, un giovane che sta svolgendo uno stage presso WASP. E' nata così la prima linea di sedie. “Siamo molto contenti dei risultati ottenuti e attendiamo grandi evoluzioni – dice Massimo Moretti – Ancora una volta sta prendendo forma un nuovo modello di sviluppo che si basa sulla conoscenza collettiva”.

WASP ha già presentato pubblicamente le prime sedie stampate con la Delta di 3 metri. E' accaduto prima alla Fiera Mecspe di Parma, poi al FabLab Venezia dove si è svolto il challenge “Designer meet 3D Printing”, 12 ore durante le quali alcuni giovani designer hanno proposto una serie di progetti, tutti molto interessanti. Ma quello che WASP lancia, in sintonia con la propria filosofia e la propria storia, è in sostanza un challenge sempre aperto, rivolto a chiunque senta l'impulso a collaborare al progetto. Si tratta di un contributo fondamentale perché solo un designer è in grado di interpretare il limite delle macchine e arrivare al prodotto.

WASP mette sul mercato una stampante 3D per centri di stampa intenzionati a produrre in proprio complementi di arredo. Basta una singola stampante per diventare produttori di sedie personalizzate. Una volta prese le misure dell'utilizzatore e avvalendosi della consulenza di esperti fisiatri, possono essere stampate in modo da renderle non solo confortevoli, ma anche coadiuvanti per chi è affetto da particolari problemi fisici. Si ritorna così alla Maker Economy: piccoli produttori saranno in grado di realizzare beni di serie che normalmente richiedono attrezzature inavvicinabili.

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