WASP in prima serata a Super Quark

Il Progetto Casa di Wasp ha attirato l'attenzione dei media nazionali, in particolare del programma di divulgazione scientifica SuperQuark, che gli ha dedicato un bel servizio.

Ieri 3 agosto 2016, SuperQuark ha dedicato ampio spazio ai progetti dei Maker italiani e in particolare alla BigDelta WASP 12MT, la stampante 3D più grande del mondo (12 metri), progettata da WASP per costruisce case.

Nel servizio di SuperQuark si affronta il tema delle case stampate in 3D. Per documentare questa ambiziosa attività gli autori hanno seguito gli sviluppi del progetto di Wasp nel Parco Tecnologico di sperimentazione nel comune di Massalombarda (RA). Qui la BigDelta WASP 12MT sta costruendo il suo primo prototipo di edificio in terra cruda e paglia.

Del progetto, intervistato dai giornalisti di SuperQuark, ha parlato Massimo Moretti, fondatore di WASP: “Tutto è partito da una vespa vasaia intenta a costruirsi il nido con il fango. L’ho osservata a lungo e ho ragionato sul fatto che io non sarei riuscito a fare quello che stava facendo lei, nemmeno con l’aiuto della tecnologia. Da qui è nata l’idea di creare questa particolare stampante 3D. La sfida era trovare un materiale a basso costo e a basso impatto: la terra! È ovunque e non esistono nemmeno costi di trasporto”.

Potete rivedere la puntata nell'archivio RAI al seguente link (h. 1:06:50).


Partite le sperimentazioni al Parco Tecnologico Shamballa

Sono iniziati i lavori di sperimentazione con l'imponente BigDelta WASP 12MT in via della Cooperazione a Massa Lombarda (RA).

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Lelio Leoncini

Lelio Leoncini del team di WASP Med racconta l'Ortopedia 3D

La scoliosi è la bestia nera dell’ortopedia. Chi si è trovato ad affrontarla professionalmente ha spesso dovuto misurarsi con la sua evoluzione talvolta imprevedibile. La stampa 3D è uno strumento che potrebbe consentire di fare grandi e importanti passi in avanti, perfezionare il metodo di acquisizione e produzione corrente, offrire una cura più rapida ed efficace per un dismorfismo difficile da trattare, che oltre all’aspetto estetico comporta diversi danni alla salute del paziente. Ne è convinto Lelio Leoncini, medico chirurgo specializzato in Medicina Fisica e Riabilitazione, che da quattro anni ha iniziato a percorrere questa via e che da dicembre 2014 lavora con una Delta WASP 4070 nella sperimentazione di corsetti ortopedici.

Come è noto i corsetti rappresentano l’unica strada scientificamente provata per combattere i dismorfismi vertebrali. “Per prima cosa ritenni opportuno dotarmi di uno strumento (Rasterstereografia-Formetric 3D) che consentisse di monitorare costantemente l’evoluzione clinica delle scoliosi ricorrendo il meno possibile a esami radiografici – racconta Lelio – Questa esperienza mi ha consentito di rilevare i punti di maggiore criticità della realizzazione di corsetti ortopedici e le conseguenti ripercussioni sull’efficacia del trattamento ortesico, ma è stata anche uno stimolo a ricercare e trovare sistemi tecnologici per risolverli”.

Ma vediamo quali sono i vantaggi dell’uso di un sistema di acquisizione cad-cam e della stampante 3D rispetto al metodo attualmente utilizzato del calco in gesso.

Acquisizione cad-cam: basso costo dei sensori a infrarossi; acquisizione simultanea di tutto il tronco in mezzo secondo con la possibilità di eseguire correzioni anche in questa fase; possibilità di acquisire anche al buio; spazi ridotti per l’acquisizione; maggiore accuratezza del sistema con possibilità di controllare meglio le spinte correttive; tempo di modellazione 30 minuti; smaltimento del gesso.

Stampa 3D: nessun materiale di scarto con possibilità di riciclare il busto; possibilità di modellare anche successivamente il corsetto; costi notevolmente ridotti; peso ridotto; eliminazione o riduzione delle armature; migliore qualità estetica.

“L’accuratezza di un corsetto è una prerogativa fondamentale per una terapia – prosegue Leoncini – Occorre conoscere a fondo la biomeccanica del rachide e i principi correttivi delle ortesi del tronco. Sono indispensabili la sinergia tra il medico e il tecnico ortopedico (utile anche per la diagnosi e il monitoraggio dell’andamento evolutivo dell’equilibrio vertebrale) e un conseguente processo di digitalizzazione della lavorazione nelle officine ortopediche”.

Lelio è convinto che non ci sia alcun ambito medico che possa dirsi sazio di tecnologia. “Personalmente ho sempre avuto un notevole interesse in campi quali l’informatica e la tecnologia in generale, non ho mai mancato di affiancare questi interessi alla mia professione. La medicina è una scienza e in quanto tale non raggiunge mai un punto di arrivo, ha bisogno di svilupparsi sempre, al fine di offrire più possibilità all’uomo migliorando la qualità della vita. L’innovazione – conclude – è lo strumento per abbattere barriere e dare opportunità anche alle persone più svantaggiate”.


Stampa 3D argilla: il nuovo estrusore adattabile ad altre stampanti

WASP LANCIA IL PRIMO ESTRUSORE PROFESSIONALE PER MATERIALI CERAMICI ADATTABILE AD ALTRE STAMPANTI 3D

Si chiama LDM (liquid deposit modeling) WASP Extruder il nuovo estrusore per materiali ceramici che può essere adattato e montato sulla gran parte delle stampanti esistenti in commercio. Con questo nuovo prodotto il gruppo decide di promuovere l’uso di materiali ceramici nel mondo.

Dopo avere sperimentato tutte le possibili combinazioni tra pressione, ugelli e materiali, nel corso di circa due anni WASP ha messo a punto un primo estrusore capace di interrompere e riprendere il flusso di estrusione.

Il nuovo LDM Wasp Extruder arriva ad una precisione del tutto simile a quella degli estrusori di polimeri plastici grazie all'unione di un estrusore a vite e di uno a pressione. Con questa tecnologia è possibile gestire con esattezza il flusso del materiale in uscita fino all'utilizzo della retraction per interrompere la deposizione.

WASP crea un Kit con estrusore, LDM (liquid deposition modeling) WASP Extruder, per stampare in 3d materiali ceramici e vi propone l’ultima versione aggiornata.

Innovazione:

– estrusore degasatore, evita le bolle d’aria nell’impasto

– controllo dell’estrusione con possibilità di retrazione

– moltiplicatore della pressione in uscita a vite fino a 40 bar

Il nuovo Kit Argilla di WASP comprende un serbatoio con una capienza di circa 3 kg. Le precedenti sperimentazioni con siringa non consentivano stampe di medie dimensioni proprio a causa della scarsità dell’impasto che potevano contenere. Per ricaricare o pulire il serbatoio è sufficiente aprire i due tappi situati agli estremi. Al suo interno, un pistone con due guarnizioni a 4 bar spinge il materiale lungo il tubo di teflon di diametro 12 mm che alimenta l’estrusore. Sul tappo di chiusura posteriore si trova una valvola di sicurezza tarata ad 8 bar. Il supporto per il serbatoio è dotato di un regolatore di pressione e di una valvola di non ritorno.

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All’interno della camera il materiale in uscita è convogliato verso una vite che lo spinge con una potenza che sarebbe impraticabile con un comune estrusore a pressione. La vite produce una pressione in uscita fino a 40 bar, senza alcun pericolo per il sistema. Questa tecnologia consente all’aria di fuoriuscire verso l’alto eliminando così il rischio di trovare bolle all’interno dell’impasto. La presenza di bolle causerebbe, come nei normali estrusori a pressione, un’interruzione del flusso che rovinerebbe la stampa. Inoltre, sempre grazie all’utilizzo della vite, la densità dei materiali di stampa è maggiore: in questo modo si riducono i tempi del cambio di stato tra fluido e solido e di conseguenza sono annullati i rischi di collasso del pezzo. Sia la vite che l’ugello sono facilmente sostituibili nel caso dovessero usurarsi.

L’adattabilità ad altre macchine

Il kit di stampa 3d argilla, nato per essere montato sulle stampanti WASP, è adattabile alla gran parte delle macchine esistenti. Dopo aver stampato la cover di supporto che consente di adattarlo ad altre stampanti 3D – i cui file sorgente sono scaricabili sul sito WASP - il montaggio dell’estrusore LDM di WASP su altre macchine è molto semplice: è sufficiente collegare l’estrusore al posto del consueto tirafilo e settare il valore di E in “numero di passi per millimetro” a 400. Queste impostazioni vengono fornite tramite i principali software di slicing, Slic3r o Cura.

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Stampa 3D argilla: ceramiche realizzate con Delta WASP 2040

L’evoluzione del progetto argilla, ceramica, materiali fluido-densi >>

Caratteristiche tecniche LDM Wasp extruder >>


Storia di una scoperta: diametro di 60cm in ABS con DeltaWASP

Una stampante di grandi dimensioni cela dietro di sé insidie e variabili con cui occorre fare i conti fino alla fine, anche dopo averla completata e venduta. Ci è capitato con la DeltaWASP 60 100.

Realizziamo una bellissima Delta in grado di stampare un cilindro di 600mm di diametro e 1000 mm di altezza, una volta ultimata e testata, la consegniamo perfettamente funzionante.

Il cliente, un’azienda che stampa parabole per trasmissioni in RF, ci chiama dopo pochi giorni di utilizzo per comunicarci che non riesce a stampare un cilindro con base di 600 mm in ABS. Chiunque abbia provato a stampare un pezzo di almeno 20 cm di diametro può intuire cosa significhino 60 cm: si passa da una superficie di 10²x3,14= 314 cm² ad una di 30²x3,14= 2.826 cm².

Una superficie 9 volte più grande comporta problemi di ritiro 9 volte maggiori.

Rispondiamo ai clienti che utilizzando il PLA avrebbero potuto stampare il pezzo tranquillamente, ma loro, giustamente, ribattono che avendo acquistato una macchina in grado di stampare ABS è proprio quel materiale che vogliono utilizzare.

Un diametro di 600 mm in ABS è una questione piuttosto problematica.

Parliamo con i fornitori del materiale, il problema sembra insuperabile.

Decidiamo di potenziare il piano caldo, realizzandone uno in alluminio da due KW. Le conseguenze non tardano a manifestarsi: aumentando la dimensione e la potenza, il piano inizia inevitabilmente ad imbarcarsi. Proviamo quindi ad aumentare lo spessore dell’alluminio sottostante per fare in modo che la temperatura sia costante su tutta la superficie del piano.

A questo punto della storia accade qualcosa di totalmente inedito nella nostra esperienza: il pezzo aderisce molto bene, ma la forza di ritiro dell’ABS è tale da strappare letteralmente via il vetro, che si sfoglia. Diventa inoltre impossibile staccare il pezzo senza rompere il piano.

Dopo mesi di scoperte e di sviluppo troviamo la soluzione: il vetro viene sostituito da un piano di acciaio inox sabbiato. Il pezzo aderisce e l’acciaio non cede.

Si realizza quindi il primo pezzo in ABS con diametro 600 stampato con una DeltaWASP 60 100.

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La 60 100 ci pone di fronte ad un’altra impellenza: per i pezzi che richiedono più di un kg di materiale realizziamo un nuovo firmware che interrompe la stampa quando il filamento finisce per poi riprenderla una volta cambiata la bobina.

Da questa serie di difficoltà abbiamo imparato tantissimo.

Tutte queste conoscenze sono applicate alle nuove stampanti WASP, che avranno il sensore di fine filo e il piano in acciaio inox.

Fatevi avanti guai e grattacapi, al momento non abbiamo nessun problema da risolvere e ci stiamo annoiando…

 

Bzzzzzzzzzz…


Super Quark

Oggi 23 Luglio ore 21:20 da non perdere la puntata di Super Quark su RAI 1 "DRONI E 3D"

Ecco l'abbiamo detto, abbiamo tenuto la bocca chiusa per mesi, bocca a pesciolino fino a non farcela più.
Oggi ve lo diciamo, la vedete quella Delta 4070 dietro a Filippo Moroni di Fonderie Digitali? Un sogno si realizza, apoteosi paradisiaca, siamo a Super Quark!

Un pizzico di anticipazioni:
Si avete visto bene, quello è Piero Angela, e lo stanno scansionando. La stampante 3d di grandi dimensioni la conoscete, è della famiglia WASP, in stampa l'.stl ottenuto dalla scansione di quella testa Greca che vedete sul tavolo. Contemporaneamente un drone vola mentre i protagonisti parlano, facendo una scansione architettonica dello studio.
Siamo davvero curiosi: con quale narrazione scientifica Angela e Paco Lanciano racconteranno i droni e la stampa 3d?

Ci siamo dati il grande obbiettivo di stampare 3d case in argilla con una stampante gigante e salvare il mondo.  Ma di vedere una Delta WASP a fianco di Angela, no, non abbiamo mai pensato a tanto. 

Le immagini della registrazione che NON vi abbiamo mostrato prima della puntata di questa sera 

"Sii la persona che gli Angela vorrebbero che tu fossi".  e guarda Super Quark alle 20e20 su RAI 1 ! BZZZZZ 


Delta WASP sul podio di hubs.com

Hubs.com ha pubblicato una classifica delle migliori  Desktop 3D Printer al mondo e Delta WASP è al secondo posto, con 4,81 punti su 5. Qualità, precisione, velocità.

Brindiamo a Sangiovese*

Grazie Waspers di tutto il mondo!

L'articolo---> hubs.com

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La stampa 3D dal cubo di ghiaccio al cubo di terra

Abbiamo accolto la sfida di stampare un cubo costituito da setti energeticamente idonei per un edificio passivo lanciata da CasaClima, che si colloca tra i primati italiani della bioedilizia e della sostenibilità nell’ambito dell’abitazione. Condividiamo l’atteggiamento di continua ricerca sui materiali per una casa sostenibile, sia nei consumi che nelle fattezze. Siamo stati coinvolti da CasaClima Network Piemonte e Valle d’Aosta nel loro classico esperimento del cubo di ghiaccio: in Piazza Libertà ad Alessandria una struttura di legno con le caratteristiche costruttive CasaClima Oro e una di terra cruda stampata con la BigDelta WASP conterranno due cubi di ghiaccio con lato di 2,28 m, mentre un cubo delle stesse dimensioni verrà esposto ai raggi del sole.
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I cittadini di Alessandria potranno scommettere con delle apposite cartoline su quanto ghiaccio rimarrà all’interno della struttura in legno certificata CasaClima.

Il percorso di ricerca che condividiamo con CasaClima e con il Politecnico di Torino è volto a contribuire alla ricerca di un materiale edilizio con un consumo energetico vicino allo zero.

 

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Le difficoltà tecniche per la costruzione del cubo si sono verificate importanti fino dalle prime prove di stampa: realizzare una costruzione di tale altezza con uno spessore di soli 5 cm in pochi giorni è un’impresa che mette in gioco variabili molto delicate. Durante i primi tentativi per stampare un muro di un metro con spessore 5 cm in 2 giorni, accadeva che l’argilla collassasse.

Una modifica nell’estrusore a coclea della BigDelta ci ha permesso di inserire una percentuale maggiore di paglia all’interno dell’impasto, la quale cede progressivamente lignina alla terra e le consente di solidificarsi più velocemente.
Con questa miglioria dell’estrusore abbiamo superato le difficoltà iniziali fino a raggiungere addirittura un record: una costruzione alta un metro stampata in 18 minuti!

Un'altra stampa 3D degna di nota è quella di una struttura che si autosostiene, composta da 3 colonne, alta 50 cm e realizzata in soli 30 minuti. L’estrusore a coclea, dotato di ugello rotante, grazie al controllo del flusso permette di interrompere e riprendere la stampa, e, di conseguenza, di realizzare anche forme particolarmente complesse.

 

Oggi inizia la sfida di CasaClima, un’avvincente occasione per testare la nostra BigDelta 6 m in una condizione del tutto particolare.

 

Siete curiosi di sapere come andrà a finire?

Stay tuned!

 

Bzzzz…


WASP vuò fa l'americana

Il gruppo di ricerca della facoltà di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale della University of Central Florida si dice entusiasta della DeltaWASP 20 40.
Ci scrive Ali P. Gordon, professore associato dell'università statunitense. Ha analizzato circa 350 stampanti 3D attualmente in commercio e apprezza particolarmente le caratteristiche della nostra stampante. Ecco un breve stralcio delle sue considerazioni.

We’ve found that the DeltaWASP 20 40 features a 20cm diameter x 40cm height print size, several supported filaments, and 50 micron resolution. We like the clean design, closed chamber, heated bed, and controlled environment that brings a high print resolution.

Il gruppo di ricerca dell'università della Florida ha pubblicato alcuni articoli in importanti riviste specializzate e ha partecipato a diverse conferenze, concentrandosi in particolare sui nuovi materiali stampati in 3D, sulle caratteristiche e sulle prospettive di sviluppo. Un lavoro che i ricercatori statunitensi intendono proseguire e per fare questo hanno chiesto la collaborazione di WASP.

Si tratta di una proposta che ci rende orgogliosi e pieni di entusiasmo.

Stiamo ponendo le basi per una collaborazione con questa importante università americana e siamo certi che grazie alle sperimentazioni e allo scambio di informazioni che ne scaturirà potremo ottenere insieme importanti risultati per lo sviluppo della stampa 3D, in particolare per quanto riguarda i materiali. Risultati che come sempre non mancheremo di condividere in un’ottica open source.

Stay tuned!


DeltaWASP 60 100 - Grandi dimensioni

WASP  ama le taglie forti e questo è risaputo.

 

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DeltaWASP 60x100 Stampante 3D italiana di grandi dimensioni

 

Vi presentiamo oggi la nostra Delta 60x100, questa stampante è progettata e sviluppata all'interno del laboratori WASP.

Rientra nel gruppo delle più grandi stampanti 3d al mondo con tecnologia FFF.
Con un'altezza di 250cm e una larghezza di 117cm ha un'area con base di 600 mm per un'altezza di 1000 mm, completamente utilizzabile.

Nasce da una richiesta specifica e ci è stata commissionata per particolari esigenze di "taglia", questa macchina è indispensabile per la realizzazione di oggetti di grandissime dimensioni.

Entra a far parte della nostra Delta Family e la trovate da oggi sul sito di wasproject!

Le Delta ve le facciamo al "metro", quindi non esitate a fare richieste specifiche, ma ricordate che questo è il risultato di alcuni mesi di lavoro, ogni macchina viene creata da zero e ogni "taglia" implica differenti soluzioni e accorgimenti.

Ora la grande Delta è in viaggio verso la Svizzera pronta a stampare oggetti enormi.

 

Alcune foto:

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Bruno e un'oggetto stampato 3d di grandi dimensioni con DeltaWASP 60x100

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Nicola e un'oggetto stampato 3d di grandi dimensioni con DeltaWASP 60x100

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Andrea e il DeltaWASP 60x100 a stampa terminata