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Estrusori configurabili veloci con Spitfire System

WASP extruder spitfire - icona

Spitfire System

L'estrusore configurabile e veloce di Wasp

Cartuccia estraibile
con un semplice giro di vite

L’idea alla base del nuovo Spitfire System è quella di poter estrarre e sostituire una cartuccia (composta da ugello, canna ed innesto) con un semplice giro di vite, a seconda delle diverse esigenze di stampa e dei relativi materiali che si intendono stampare.

Il Nuovo Sistema Spitfire

L’innovativo  Spitfire System di WASP porta ad una nuova generazione di estrusori: l’architettura modulare permette di montare una cartuccia ed un ugello specifici per ogni esigenza di stampa 3d. Tu decidi cosa stampare, Noi ti diamo il giusto estrusore.
Spitfire prende il nome dal celebre Caccia della Seconda guerra mondiale. Si tratta di un sistema innovativo che, attraverso varie configurazioni, consente di rispondere alle diverse necessità di stampa.
E’ garanzia di robustezza e qualità dei pezzi stampati, può essere riscaldato fino a una temperatura di 350°C. Grazie alla cartuccia estraibile può essere montato in tre dimensioni: 0,4; 0,7; 1,2 mm. Tutte le operazioni di configurazione o cambio sono rapide e sicure grazie al sistema Spitfire. Può essere installato su tutta la linea delle stampanti DeltaWASP.

lo Spitfire System è basato sull’idea di una cartuccia estraibile, composta da cannula + ugello, che è ora rimovibile con un semplice giro di vite

La cartuccia (composta da ugello, canna ed innesto) rappresenta il cuore dello Spitfire System e conferisce al nuovo sistema di estrusione di WASP la massima modularità e versatilità. D’ora in poi, l’estrusore può essere configurabile a seconda delle diverse esigenze di stampa.

la scelta tra due diverse cartucce: una per le stampe a bassa temperatura (LT), una per le stampe ad alta temperatura (HT)

Due diverse cartucce in acciaio: Cartuccia Spitfire LT con teflon per le stampe a bassa temperatura (LT), Cartuccia Spitfire HTsenza teflon per le stampe ad alta temperature (HT), garantiscono lunga durata agli estrusori e riducono al minimo gli attriti.

0.4 , 0.7, 1.2 mm, tre dimensioni di ugelli ciascuno per una specifica esigenza

Tre dimensioni di ugelli 0.4 / 0.7 / 1.2 mm, sullo stesso estrusore ciascuno per una specifica esigenza.

Tu decidi cosa stampare, Noi ti diamo il giusto estrusore

L’estrusore Spitfire con la Cartuccia Spitfire (LT) con teflon, per stampe a basse temperature (indicata per PLA; PETG e FLEX). La versione Spitfire con la Cartuccia Spitfire (HT) senza teflon, per stampe ad alte temperature (indicata per ABS; PA; PC; HIPS; PA+C; ASA; PMMA e PP).

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Spitfire Red

L’estrusore Spitfire Rosso è di serie su: DeltaWASP 20 40 Turbo2DeltaWASP 40 70 IndustrialDisponibile sul nostro shop in versione standard (Ugello da 0.4 mm e Cartuccia Spitfire LT).

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Spitfire Black

Versione di serie su: DeltaWASP 20 40DeltaWASP 40 70 e DeltaWASP 60 100. E’ installabile su: DeltaWASP 20 40DeltaWASP 20 40 TurboDeltaWASP 40 70 e DeltaWASP 60 100. Disponibile sul nostro shop in versione standard (Ugello da 0.4 mm e Cartuccia Spitfire LT).

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SPITFIRE : push the limits of 3d printing !


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Essenzialità e pulizia, Zen Extruder, il doppio estrusore di Wasp

ZEN EXTRUDER

Il doppio estrusore di Wasp che unisce essenzialità e pulizia

ZEN Extruder è la soluzione per una più veloce e precisa stampa 3d con doppia estrusione. Con Spitfire System configurabile e con cambio meccanico basculante, condensa tutto il meglio della tecnologia WASP.

ZEN EXTRUDER, tutte le features del nuovo doppio estrusore di WASP

MECCANICA SENZA MOTORE

Il sistema di scambio basculante è progettato senza motore per essere più veloce e più affidabile rispetto ad altri.

LINGUETTA STOP AND CLEAN

L'innovativa linguetta antisgocciolamento mantiene gli ugelli puliti durante l'intera stampa.

SPITFIRE SYSTEM

Ciascuno dei due estrusori è attrezzato con lo Spitfire System configurabile, dando la possibiltà di impostare la cartuccia in base al materiale da stampare.

DUE UGELLI DIVERSI

Montare due diversi ugelli per stampare con diverse risoluzioni allo stesso tempo.

DUE CARTUCCE DIVERSE

Due diverse cartucce permettono di stampare contemporaneamente materiali diversi con diverse temperature.

STAMPANTI COMPATIBILI

ZEN Extruder è pensato per DeltaWASP 40 70 Industrial e DeltaWASP 20 40 Turbo2 .

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Gestito dalle schede di nuova generazione e grazie allo Spitfire System il doppio estrusore è configurabile per materiali con differenti temperature di fusione e diametri di deposizione diversi.  Può essere installato su DeltaWASP 20 40 Turbo2  e DeltaWASP40 70 Industrial.

MECCANICA SENZA MOTORE: il sistema di scambio basculante è progettato senza motore, più veloce e più affidabile

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ZEN EXTRUDER, con doppio estrusore con Spytfire System

Tu decidi cosa stampare, noi ti diamo il giusto estrusore

Il doppio estrusore ZEN Extruder con la Cartuccia ZEN LT con teflon può stampare a basse temperature Pla, Petg e Flex. Il doppio estrusore ZEN Extruder con la Cartuccia ZEN HT senza teflon, può stampare ad alte temperature Abs, Pa, HiPs, Asa, Carbonio, Plexiglass, Polipropilene, Materiali caricati.

Disponibile sul nostro Shop

Zen Extruder

Pensato per le stampanti DeltaWASP 20 40 Turbo2 e DeltaWASP 40 70 Industrial. Il doppio estrusore Zen Extruder è diponibile sul nostro shop nella configurazione standard con due Ugelli da 0.4 mm e due Cartucce ZEN LT con teflon.




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Architettura sperimentale stampata in 3D

Trabeculae Pavilion al Made Expo 2017

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Il Politecnico di Milano presenta in anteprima al Made Expo 2017   Trabeculae Pavilion, un’architettura sperimentale che coniuga stampa 3D e ricerca biomimetica. Dal 8 al 11 Marzo, all’interno dell’area BSmart!, nel padiglione 10 della Fiera di Milano-Rho verrà presentato un primo prototipo di costruzione leggera che dimostra le potenzialità rivoluzionarie delle innovazioni nel campo del design computazionale e della stampa 3D per il mondo delle costruzioni. Questo progetto, a cui WASP ha collaborato fornendo le sue stampanti 3D, è la sintesi di una ricerca incentrata sull’uso di tecniche innovative di manifattura additiva nelle costruzioni e su come queste possano fornire nuove soluzioni ai problemi della nostra contemporaneità. La stampa 3D è utilizzata come metodo evoluto per affrontare il problema della scarsità di risorse.

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Nuove tecniche di costruzione additiva

Il padiglione è un prototipo dimostrativo a grande scala completamente stampato in 3D con un biopolimero ad alte prestazioni sviluppato assieme al partner industriale Filoalfa, che ha permesso di elevare la stampa a deposizione fusa (FDM) ad applicazioni strutturali. La produzione dei componenti a geometria complessa è realizzata con una printing farm di stampanti WASP (Delta WASP 4070 e Delta WASP 60100), in grado di assicurare una produzione continuativa e di precisione, anche attraverso l’utilizzo del nuovo estrusore SPITFIRE che permette di fabbricare strutture resistenti dimezzando i tempi di produzione. Una sinergia di progetto, materiali e tecnologie che hanno permesso di concepire un’innovativa tecnica di costruzione additiva, in cui l’organizzazione materiale di forme architettoniche complesse viene definita in modo adattivo.

trabeculaepavilion01Il padiglione è fabbricato da ACTLAB - Politecnico di Milano con un centro di produzione a ciclo continuo basato su una printer farm di stampanti a Delta WASP

trabeculaepavilion-spitfire-extruderI componenti della struttura sono stampati con l'estrusore Spitfire di WASP e realizzati con un biopolimero ad alte prestazioni sviluppato con Filoalfa

Architettura evoluta e sostenibile

“Gli ultimi decenni hanno visto una crescita esponenziale nella domanda di materie prime a causa della rapida industrializzazione di economie emergenti e dell’alto consumo di materiali. Questa ricerca guarda ai modelli biologici e alle opportunità offerte da nuove tecnologie di produzione additiva per trovare soluzioni sostenibili nell’uso dei materiali. Il nostro obiettivo è studiare un nuovo tipo di architettura non-standard: evoluta, efficiente e sostenibile”, affermano Roberto Naboni, architetto e ricercatore al Politecnico di Milano e Ingrid Paoletti, Professore Associato in Tecnologia delle Costruzioni al Politecnico di Milano. “Abbiamo guardato alla Natura e a come questa costruisca forme leggere e resistenti al tempo stesso per minimizzare l’uso di risorse materiali. Studiando la struttura interna delle ossa, abbiamo creato degli algoritmi che ci permettono di ottenere strutture cellulari tridimensionali con la precisione dei decimi di millimetro per realizzare architetture complesse, sempre diverse e ad alta efficienza”.

trabeculaepavilion02La struttura cellulare del padiglione varia in porosità, orientamento e topologia per ottimizzare le prestazioni meccaniche, seguendo l'esempio della microstruttura interna delle ossa

 Componenti realizzati in fiera

Al Made Expo verrà presentata la ricerca raccontando i vari aspetti interdisciplinari che la caratterizzano, spaziando dalla progettazione computazionale alla biomimetica, dalla manifattura innovativa dell'ingegnerizzazione dei materiali. Verrà esposto un prototipo di involucro leggero, accompagnato da un centro di produzione con stampanti 3D che produrrà in diretta i componenti che andranno a costituire il Trabeculae Pavilion, la cui costruzione verrà completata a fine fiera presso i laboratori del Politecnico di Milano.

Info: Roberto Naboni

roberto.naboni@polimi.it


Stampa 3D argilla: il nuovo estrusore adattabile ad altre stampanti

WASP LANCIA IL PRIMO ESTRUSORE PROFESSIONALE PER MATERIALI CERAMICI ADATTABILE AD ALTRE STAMPANTI 3D

Si chiama LDM (liquid deposit modeling) WASP Extruder il nuovo estrusore per materiali ceramici che può essere adattato e montato sulla gran parte delle stampanti esistenti in commercio. Con questo nuovo prodotto il gruppo decide di promuovere l’uso di materiali ceramici nel mondo.

Dopo avere sperimentato tutte le possibili combinazioni tra pressione, ugelli e materiali, nel corso di circa due anni WASP ha messo a punto un primo estrusore capace di interrompere e riprendere il flusso di estrusione.

Il nuovo LDM Wasp Extruder arriva ad una precisione del tutto simile a quella degli estrusori di polimeri plastici grazie all'unione di un estrusore a vite e di uno a pressione. Con questa tecnologia è possibile gestire con esattezza il flusso del materiale in uscita fino all'utilizzo della retraction per interrompere la deposizione.

WASP crea un Kit con estrusore, LDM (liquid deposition modeling) WASP Extruder, per stampare in 3d materiali ceramici e vi propone l’ultima versione aggiornata.

Innovazione:

– estrusore degasatore, evita le bolle d’aria nell’impasto

– controllo dell’estrusione con possibilità di retrazione

– moltiplicatore della pressione in uscita a vite fino a 40 bar

Il nuovo Kit Argilla di WASP comprende un serbatoio con una capienza di circa 3 kg. Le precedenti sperimentazioni con siringa non consentivano stampe di medie dimensioni proprio a causa della scarsità dell’impasto che potevano contenere. Per ricaricare o pulire il serbatoio è sufficiente aprire i due tappi situati agli estremi. Al suo interno, un pistone con due guarnizioni a 4 bar spinge il materiale lungo il tubo di teflon di diametro 12 mm che alimenta l’estrusore. Sul tappo di chiusura posteriore si trova una valvola di sicurezza tarata ad 8 bar. Il supporto per il serbatoio è dotato di un regolatore di pressione e di una valvola di non ritorno.

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All’interno della camera il materiale in uscita è convogliato verso una vite che lo spinge con una potenza che sarebbe impraticabile con un comune estrusore a pressione. La vite produce una pressione in uscita fino a 40 bar, senza alcun pericolo per il sistema. Questa tecnologia consente all’aria di fuoriuscire verso l’alto eliminando così il rischio di trovare bolle all’interno dell’impasto. La presenza di bolle causerebbe, come nei normali estrusori a pressione, un’interruzione del flusso che rovinerebbe la stampa. Inoltre, sempre grazie all’utilizzo della vite, la densità dei materiali di stampa è maggiore: in questo modo si riducono i tempi del cambio di stato tra fluido e solido e di conseguenza sono annullati i rischi di collasso del pezzo. Sia la vite che l’ugello sono facilmente sostituibili nel caso dovessero usurarsi.

L’adattabilità ad altre macchine

Il kit di stampa 3d argilla, nato per essere montato sulle stampanti WASP, è adattabile alla gran parte delle macchine esistenti. Dopo aver stampato la cover di supporto che consente di adattarlo ad altre stampanti 3D – i cui file sorgente sono scaricabili sul sito WASP - il montaggio dell’estrusore LDM di WASP su altre macchine è molto semplice: è sufficiente collegare l’estrusore al posto del consueto tirafilo e settare il valore di E in “numero di passi per millimetro” a 400. Queste impostazioni vengono fornite tramite i principali software di slicing, Slic3r o Cura.

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Stampa 3D argilla: ceramiche realizzate con Delta WASP 2040

L’evoluzione del progetto argilla, ceramica, materiali fluido-densi >>

Caratteristiche tecniche LDM Wasp extruder >>