Le stampanti 3D Delta WASP collaborano alle indagini della Direzione Anticrimine della Polizia di Stato

Polizia scientifica

WASP grazie alla professionalità del distributore RS Components ha partecipato alla realizzazione di un innovativo laboratorio di stampa 3D per la Direzione Centrale Anticrimine della Polizia di Stato. Il laboratorio, ideato dal personale tecnico del Servizio Polizia Scientifica, si inserisce nella strategia di supporto alle indagini.

Rendering in 3D del Laboratorio realizzato per la Direzione centrale Anticrimine della Polizia di Stato
Rendering in 3D del Laboratorio realizzato per la Direzione centrale Anticrimine della Polizia di Stato

Nella realizzazione di questo innovativo laboratorio per la Polizia Scientifica, sono state scelte le stampanti 3D Delta WASP, i filamenti termoplastici, i materiali fluido densi e i banchi per l’elettronica personalizzati sulla base delle specifiche esigenze degli operatori. Il sito di stampa 3D, che presto sarà ampliato con ulteriori tecnologie per intercettare le mutevoli esigenze di un settore in costante evoluzione come quello forense, rappresenta un vero e proprio hub di innovazione tecnologica, un unicum nel panorama italiano capace di richiamare l’interesse anche di altre forze dell’ordine.

Ingresso Laboratorio
Ingresso Laboratorio

Per soddisfare le esigenze e i bisogni estremamente specifici della Direzione Centrale Anticrimine della Polizia di Stato, sono state fornite stampanti sia per polimeri plastici (FDM), sia per materiali fluidodensi (LDM). Le stampanti scelte per questo hub di innovazione tecnologica sono: Power WASP, Delta WASP 2040 TURBO2, Delta WASP 4070 INDUSTRIAL, Delta WASP 60100 e Delta WASP 4070 PRO (dotata del Clay Kit per la ceramica).

Stampante 3d professionale Delta WASP 4070 INDUSTRIAL

Il Progetto WASP lavora per divulgare le tecnologie più avanzate in favore del benessere collettivo e questo importante hub di innovazione tecnologica in favore della sicurezza dei cittadini del nostro Paese è un ulteriore tassello. Il nostro obiettivo è di rispondere con la stampa 3D alle esigenze primarie dell’uomo quali casa, cibo, energia, arte, salute e ovviamente anche sicurezza. 

Visita al laboratorio del Capo della Polizia  di Stato Franco Gabrielli
Visita al laboratorio del Capo della Polizia di Stato Franco Gabrielli

Mettiti gli "Occhialini" / la stampa 3d in piccolo

Luca Occhialini di creazioni Malù disegna e stampa 3d.

Un interesse particolare alla post produzione dei pezzi stampati. Utilizza le sue creazioni per stampi in silicone e riproduce gli oggetti con colate di gesso. Ecco spiegata l'attenzione al dettaglio e la ricerca nella  finitura superficiale dell'oggetto.

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Gli oggetti non sono più grandi di 4/5 cm.

Grasshopper + Luca Occhialini +Power WASP EVO 1.75mm = stampe da urlo ;)

powerwasp_occhialini-9472Particolare di un'oggetto non levigato superficialmente, con layer di stampa a 0.05mm.

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Oggetto lavorato con carta vetrata fine.

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Voi waspers come lavorate i vostri pezzi?


TeoTronico, il robot pianista

Matteo Suzzi, titolare di Teotronica, racconta come ha realizzato il suo robot TeoTronico con la stampante 3D Power WASP e come questa tecnologia gli abbia cambiato il modo di realizzare i suoi prodotti.

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RaspiBO e Power WASP

Il professor Davoli è un guru dell’open source e fondatore dei RaspiBO, un gruppo di appassionati di informatica, elettronica, meccanica ed arti che porta avanti progetti di ricerca e sviluppo comuni. Il gruppo è stato tra i primi acquirenti della Power WASP e l’ha interpretata nella maniera migliore, integrandola, personalizzandola e condividendo le ricerche fatte.

I RaspiBO hanno utilizzato la fresa Power WASP per realizzare circuiti stampati in maniera veloce e intuitiva.
Un altro progetto realizzato è un sistema di rilevamento dati con un tastatore 3D estremamente preciso che individua e comunica le coordinate spaziali di un oggetto. E' un sistema di reverse-engineering con una tecnologia avanzatissima autoprodotto,  se acquistato sarebbe costato migliaia di euro. Questo strumento consente di riprodurre al centesimo di millimetro i particolari di un modello.

Un altro progetto con cui i Raspibo hanno implementato la nostra stampante è il taglio laser, che consente di incidere, tagliare e scrivere su diversi materiali. Hanno utilizzato l'utensile fresa della Power WASP per realizzare il supporto su cui il laser stesso è collocato.

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Tutto questo lavoro, di cui RaspiBO ha messo a disposizione coordinate e conoscenze, è stato realizzato su piattaforma Power WASP. Consigliamo a tutti i Waspers di seguire il gruppo bolognese di makers, oltre che per la validità dei loro progetti, per il bellissimo spirito con cui sono aperti ad accogliere nuovi arrivati, condividere le informazioni e far circolare le competenze.  Si riuniscono con una scadenza almeno bimensile per serate dedicate allo sviluppo ed alla presentazione di nuove idee. Chiamano questi incontri il non-corso, per sottolineare come non siano lezioni ma momenti di scambio.

Abbiamo chiesto a RaspiBO di personalizzare una stampante anche per noi, realizzando un tastatore per la Delta. Quando volevamo ricompensarli ci hanno proposto di contraccambiare con un upgrade della Power WASP che hanno acquistato anni fa. Non hanno accettato uno scambio monetario, i RaspiBo fanno girare conoscenze con entusiasmo, apertura e competenza. Sono dei veri Makers.
I progetti realizzati dal pofessor Davoli e il suo gruppo sono diffusi con una licenza Creative Commons che consente a chi voglia di utilizzarli e modificarli, a patto di citarne la fonte e di rilasciarli  secondo le stesse condizioni scelte dall'autore originale.

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Se siete interessati partecipare alle loro discussioni, hanno aperto un social network apposito. Se invece vi piacerebbe ricevere informazioni riguardo alle iniziative di RaspiBo potete iscrivervi alla newsletter.


Dal progetto all'oggetto, gli artigiani digitali

La stampa 3D è legata a quella che potremmo definire la Quarta Rivoluzione Industriale perché fornisce a chi ha le adeguate conoscenze o la possibilità di venire in contatto con esse gli strumenti per trasformare un progetto in oggetto. In seguito all’avvento dell’industrializzazione le possibilità di produzione si sono concentrate nelle mani di pochi. Grazie alla stampante 3D il singolo torna ad avere la capacità di produrre ciò di cui necessita, questo approccio si può definire nuovo artigianato o artigianato digitale.

Purtroppo quella della stampante 3D non è ancora una soluzione effettiva ma solo una tendenza, e questo a causa dell’uso di materiali plastici che sono solo parzialmente funzionali nella vita quotidiana. I materiali non sono ancora adeguati alle forme che una stampante 3D è in grado di creare, un bellissimo vaso di PLA ha dei contenuti estetici che sono limitati dalla mancata funzionalità, non è in realtà commerciabile.

Wasp intende dare una spinta all’autoproduzione che sia reale e quindi sceglie di stampare con materiali che abbiano un utilizzo, che provengono dalla tradizione. Stampiamo con argilla e ceramica, ma stiamo sperimentando molto anche il metal clay. Questo è un passo vero verso il mondo dell’artigianato digitale, verso il mondo che vorremmo. Anche noi siamo partiti dalla stampa di PLA e materiali plastici, ma crediamo che il futuro sia nel valore di un materiale che sia spendibile nel quotidiano.

Per Wasp è importante portare avanti la causa dell’autoproduzione, inventiamo processi per sostenere lo sviluppo e il benessere delle persone. Ed è per questo che non produciamo solo stampanti ma la possibilità di fare realmente. Un oggetto, ma anche il cambiamento.

 

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Nella foto a sinistra una creazione in ceramica stampata in 3d di Jonathan Keep e a destra un vaso in PLA stampato con una DeltaWASP.


Il nuovo estrusore 1.75 mm. Come funziona? - Wasp vs Wasp

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Sono passati due secoli in due anni, dalle prime stampanti solide autoprodotte o prodotte da piccoli gruppi. Dalle prime Wasp, che erano sicuramente tra le più precise del momento ma che sono state superate con un’esperienza di stampa e una ricerca quotidiana.

Il cuore del cambiamento è l’estrusore. Massimo racconta che per migliorarlo si è immedesimato nella plastica. La temperatura deve essere perfetta, esattamente quella di fusione, se fosse troppo bassa non scioglierebbe il PLA, ma un eccesso di calore lo farebbe sgocciolare.

Un estrusore è composto da un tubo di supporto che ha un interno di teflon e una copertura di acciaio inox, il quale termina in una camera di fusione (meld chamber). L’acciaio del tubo è stato scelto proprio perché cattivo conduttore: il calore tende a salire dalla camera di fusione e rischia di sciogliere il filo di PLA prima del dovuto, quando è ancora all’interno del tubo di supporto. Per rimediare a questo inconveniente, nel vecchio estrusore, ”il 3 mm”, il passaggio del filo era più largo prima della meld chamber, in modo che se anche il filo si fosse allargato a causa del calore fuoriuscito, l’attrito non sarebbe stato eccessivo.

Abbiamo creato un nuovo estrusore, infinitamente più preciso. Diametro 1.75. Sono stati aggiunti dei baffi di rame lungo il tubo di sostegno, che disperdono il calore in eccesso della meld chamber. Inoltre c’è una ventola che area il tubo di supporto. In questo modo possiamo utilizzare fili di PLA molto più sottili, gestirli con maggiore esattezza. Sarà una delle novità presentate il 3,4 e 5 ottobre a Roma, alla Maker Fair. Ma le sorprese saranno tante.

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Tutto questo è stato possibile grazie a chi ci ha supportato dai primi passi, ed è per questo che per continuare a camminare insieme chi ha acquistato le stampanti fino ad ora può ottenere risultati del tutto nuovi cambiando semplicemente l’estrusore. In un’era dove ogni oggetto viene archiviato o gettato per essere sostituito da un nuovo modello a noi interessa fare in modo che il progresso sia sostenibile, che non ci siano sprechi, che le stampanti in circolazione continuino a funzionare sempre meglio. Per i veri pionieri invece, che possiedono i primissimi modelli, quelli senza display, ci saranno degli sconti sull’acquisto di una nuova stampante.

E un grazie a chi ci sostiene e ha creduto in noi, sempre.  Il progetto delle stampanti di piccola taglia è quello che ci finanzia nella costruzione del nostro sogno, quello di stampare case, che, come vedrete a breve, è più vicino che mai.

Nelle foto le stampe di dimensioni ridottissime che il nostro estrusore da 1.75 mm è in grado di realizzare…Wasp lancia una sfida,  a chiunque voglia provare a realizzare taglie così ridotte con una precisione simile utilizzando altre stampanti, vi inviamo volentieri i file!
ecco il link di dropbox dove scaricare i file
->https://www.dropbox.com/s/buvra2g3308sgq5/stl.zip?dl=0
Gli originali degli .stl qui contenuti sono stati scaricati da thingivese e successivamente ridimensionati.


3D-printers.ireviews.com definisce Power WASP EVO miglior stampante 3D del 2014

Una bellissima recensione quella di 3d-printers.ireviews.com, che si occupa di tenere aggiornati consumatori, appassionati e professionisti del settore sulle novità internazionali per quanto riguarda alcuni settori tecnologici, quali le stampanti 3Dscanner 3D, robot, droni e automobili elettriche.

Nell’articolo si parla della Power WASP EVO, che oltre a poter stampare argilla e materiali plastici è in grado di fresare sia l’alluminio che il legno con una precisione inedita e ad una notevole velocità.  Grazie alle sue teste intercambiabili le possibilità sono praticamente infinite. La testa a siringa è in grado di stampare non solo argilla, ma anche silicone, diversi tipi di gel, colla, addirittura cioccolata. Utilizzando filamenti plastici si può raggiungere una precisione fino a 0,05 mm con una velocità di 200 mm/sec. Possono essere utilizzati i filamenti più commerciali e facili da reperire come il PLA, PC, ABS, Nylon, PS, gomma e legno.

Il software per utilizzarla è reperibile sul nostro sito ed è compatibile con Windows XP, Vista, Mac OSX e Linux. Le nostre macchine sono in continuo miglioramento, la ricerca è quotidiana, infatti è già presente un estrusore molto più evoluto e preciso di quello trattato nella recensione, il quale può essere montato sulla Power WASP EVO senza problemi, dando risultati ancora migliori. Si tratta del nuovo estrusore 1.75 mm, che consente di usare filamenti molto più sottili e di depositare quindi il materiale in modo molto più controllato.

La redazione di 3D-printers.ireviews.com’s ci ha definiti la miglior stampante 3D sotto i 2.000 euro, la più versatile, precisa, veloce. Questo ci ha resi immensamente felici perché è ciò che guida la nostra ricerca è l’obiettivo di una democratizzazione delle conoscenze e delle possibilità, ci piacerebbe che le opportunità che una stampante 3D fossero alla portata di tutti.

Ecco l’articolo di 3D-printers.ireviews.com’s. Buona lettura!


Mini Marcello 3D

Stampa 3D con Power WASP e nuovo estrusore 1.75 mm.
Altezza dell'oggetto: 8 mm
Materiale utilizzato: PLA
Ugello: 0.4 mm

Nonostante le piccolissime dimensioni dell'oggetto stampato scopriamo con stupore che tutti i dettagli sono apprezzabili, naso, orecchie, mento, capelli. La Power WASP continua ad evolversi!
Il Mini Marcello che vedete è stampato in 3D. Come abbiamo fatto a trasformare il nostro Marcello in mesh?
Tramite una scansione 3D di Solido3D :)

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Ma Marcello non è un personaggio mitologico! Esiste e fa parte del team WASP.
Ecco nella foto l'originale in carne e ossa, a fianco a lui una stampa 3D più grande.
Macro e Micro con un semplice "scala 3d" di rhino ;)

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Alta Precisione con Power WASP

La Power WASP continua ad evolversi: nuovo estrusore per filamenti di diametro 1.75 mm.
Implementabile per chi possiede le precedenti versioni e intercambiabile per chi vuole avere l'opportunità di stampare anche con filamento da 3 mm.
Alta precisione, massima definizione, spingiamo al limite la tecnologia FFF.

Seguono le foto dei risultati di stampa, i pezzi non sono stati puliti ne levigati superficialmente.

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Makers Jamm Session a EcoFuturo

https://youtu.be/iVoGZgP5qIU?list=UUaO-f7F5-ozt3F4uR-3EZjw

Un video sulla nostra Makers Jamm Session ad EcoFuturo, festival sulla sostenibilità e autoproduzione di Alcatraz (Gubbio)!

Ogni giorno abbiamo mostrato gli avanzamenti del lavoro nella iurta, il nostro FabLab temporaneo.


Calcinabile

Calcinabile è un progetto che parte dal concetto di serie variata, attraversa la poetica dell’errore, si unisce all’additive manufacturing e si concretizza in una collezione capsula. Trattasi dell’unione dell’estetica naked alla poetica dell’arte processo, l’utilizzo di tecniche tradizionali ed artigianali di oreficeria, che si materializzano in ornamenti per il corpo, gioielli. Ogni oggetto realizzato avrà così una storia tracciabile è una sua identità.

Governare in maniera controllata un’ evento senza intervenire sulla naturalità dello stesso, lavorare sulle condizioni in cui si sviluppa per dare la possibilità ad esso di compiersi. È necessario studiare una forma pronta ad accogliere l’errore. Controllare l’errore è un’antitesi che prende forma in questo esperimento. Le due condizioni entrano in contrasto e in questa tensione si sviluppa il moto creativo. interveniamo nel fluttuante universo dell’incontrollato, nella ricerca della delicatezza, della forma che accompagna il caso, si muove “calcinabile”.

https://youtu.be/J5sgJ0fz_DY

 In questo video il processo di realizzazione

Un breve riassunto della mappa mentale che guida il progetto:

Progettazione 3D: Studio di una serie di forme che possano accogliere un'errore in relazione al processo di stampa 3D per FFF -> errore programmato.

Generazione di  G-code: Gestione dei movimenti macchina per il controllo della deposizione nella zona errore.

Stampa 3D: Ripetizione di stampa 3D del medesimo G-code.
Stesso percorso macchina = oggetti  differenti -> serie variata. 

PLA perso in microfusione: Sperimentiamo la tecnica di microfusione in orficeria sul PLA che si dimostra essere CALCINABILE (da qui il titolo).
Con utilizzo di Ottone e Argento

Finitura: Tecniche di orificeria tradizionali.


Pimp Your Power WASP

Nuovo download sul nostro sito nella categoria "Pimp Your Power WASP".
Marco è uno dei primi Waspers in Italia,  con una delle prime Power WASP ha sperimentato, l'ha fatta sua (e si vede).
Condivide con la comunità il suo lavoro sul piano riscaldato!
Vi giriamo anche il suo profilo di Thingiverse con altre waspate.

powerwasp_pimp_marco

Grazie Tecnico Tibetano.


3D printing and Allumina

In occasione di Expo Sanità, evento fieristico a cui abbiamo partecipato con 3DprintHub, facciamo alcune sperimentazioni con Power WASP.
L'obbiettivo è quello di poter depositare in maniera controllata un materiale biocompatibile come l'allumina. Data la sua consistenza fluido-densa utilizziamo l'utesile siringa. Francesca Casagrande si occupa di questa sperimentazione che presenta durante la fiera.
Le svariate prove che abbiamo eseguito sono state per la maggior parte incentrate sulla costruzione dell'impasto alla ricerca della giusta fluidità.

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Francesca Casagrande Scrive:

Il composto si presenta come una pasta densa, che non sporca il contenitore in cui viene mischiato, inserito nella siringa si spreme manualmente a fatica.
La durezza dell’impasto è stata tenuta appositamente a bassa percentuale di soluzione liquida per poter permettere, durante la stampa 3D, che il materiale si consolidi quasi istantaneamente all’uscita dall’estrusore.
La durezza del composto deve essere calibrata anche in base alla dimensione dell’ugello che s’intende utilizzare.
Il riempimento della siringa deve essere eseguito inserendo l’impasto dal retro della siringa, e facendo adagiare il composto sullo stantuffo. L’eliminazione delle bolle d’aria è fondamentale per permettere un buon flusso costante dell’impasto estruso, per poter far questo porre la siringa in posizione verticale, con lo stantuffo posto in basso, ed eseguire piccoli colpi con direzione dal basso verso l’altro sulla superficie piana del tavolo. Mediante le percussioni il composto si compatta e fuoriesce la maggior parte dell’aria contenuta, conseguentemente far salire piano piano lo stantuffo fino alla completa fuoriuscire di tutta l’aria.
Il composto è asciugato a temperatura ambientale per diverse ore raggiungendo una buona consistenza, la successiva cottura a 1300/1500 °C consolida definitivamente."

Un primo approccio verso la deposizione controllata di un materiale ad altissime prestazioni.

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Impasti di Allumina per impianti medicali

"L’impasto con le migliori caratteristiche di deposizione è risultato una miscela costituita da:
- 7 gr. di polvere di ossido di alluminio (formula chimica Al2O3 chiamato comunemente anche allumina);
- 3 ml. di soluzione costituita da 50% di acqua e 50% di alcool denaturato.

Aumentando la quantità di polvere la percentuale d’acqua può diminuire un po’.
-  42 gr. di polvere;
- 9 ml. di soluzione (50% acqua e 50% alcool) a cui si aggiunge a poco a poco altri 3ml. di soluzione;
-  1 ml di olio di glicerina.


FabLab Venezia

Oggi vi scrivo in diretta da FabLab Venezia.

Intorno a me una fucina di stampanti 3D WASP, tutte in fila lavorano veloci. Il famigliare "ronzio" giorno e notte senza interruzioni, in questo laboratorio non c'è silenzio dal 22 aprile.
Tutto procede nella massima concentrazione. Non ci sono ne orari ne pause, il gruppo FabLAb punta ad un'unico obbiettivo. Le stampanti con loro avanzano, alleate, marziali , precise, quasi sentissero il bisogno di sfornare pezzi senza sbagliare un colpo.

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Il progetto per cui stanno lavorando è gigantesco, mastodontico. Consiste nella riproduzione in scala di Pechino e delle sue evoluzioni architettoniche a partire dai primi secoli del 1000 d.C. fino ad oggi. cinque bande sviluppate linearmente (una per periodo)  per una lunghezza di 8m ciascuna presenteranno il lavoro finale. Il numero di pezzi stampati a fine lavoro sarà superiore a 1500. Si stima che questo sia uno dei lavori più grandi realizzati nel mondo utilizzando la stampa 3D.
I ragazzi del FabLab con la totale confidenza verso la tecnologia utilizzata si avvicinano al risultato finale, stampa dopo stampa tutto prende forma. Il progetto verrà presentato alla Biennale Architettura Venezia 2014!
Dietro di me si scambiano frasi del tipo: "base c1" "cel'ho!" "base c3" "In stampa!" "E10?!" "arrivo, faccio il g.code!"

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Ogni edificio, pagoda, montagna, richiede differenti accorgimenti in fase di generazione di g.code. Ogni oggetto stampato è un progetto a sé stante. Alla stampa 7 Power WASP  e 1 Delta 40x60.

Il circuito WASP si è mobilitato: le vespe del nostro sciame sono volate verso FabLab Venezia rispondendo alla chiamata. Con così tanti pezzi da stampare le macchine non sono mai abbastanza. Una solidarietà disarmante genera naturalmente un'iniziativa bellissima: Waspers da tutta Italia concedono le proprie fidate Power WASP per dare più forza di produzione al gruppo di lavoro.
Assistiamo da spettatori (con un sorriso a trentasei denti) a questa dinamica di condivisione.
Le macchine che sono qui sono di: FabLab Venezia, Mario, Vittorio, Silvio, Paolo, Nicos, Wasp.
Già che ci siamo, se vuoi mandare la tua Power WASP in vacanza qui sapranno come farla divertire.

Presto i prossimi aggiornamenti
In FabLab Venezia we trust!
Bzzzzz


3D printing + CNC milling con PowerWASP

"Ho capito, bella la stampante 3D, ma che ci faccio io?".
Ecco diagnosticata la sindrome di "impossibilità da foglio bianco". Affascinati dal processo di creazione della stampa 3d per deposizione di materiale, si aprono davanti a noi così tante possibilità che non si sa che fare. Da dove parto?
Conveniamo tutti sul fatto che i ninnoli stampati qua e la per le fiere siano comunque pieni di meraviglia, per chi li stampa e per chi li riceve. Però c'è un però! Servono cose che funzionano, perchè nell'ottica WASP sono più interessanti.
L'oggetto che vedete nelle immagini è il tirafilo della Power WASP interamente stampato 3D e fresato, funzionante, viene realizzato dalla Power WASP stessa (e questo punto del discorso ci intriga particolarmente).

Fuoco alle polveri, che si spremano le meningi!

WASP vi da un consiglio: alla domanda "da dove parto?"  la risposta è "che cosa ti serve?"

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Tecnologia di realizzarione: 3dprinting + cnc milling.
Materiali utilizzati: componentistica, PLA, Nylon, PMMA.
Realizzato con: Power WASP, Your personal Fab.


PowerWASP Evo 3D printer

PowerWASP•Evo è la prima stampante 3D in grado di fresare. Completamente progettata e realizzata in Italia dal team WASProject. Ha la possibilità di estrudere materiali sperimentali come argilla, silicone e tanto altro.

Tutte le riprese di stampa e fresatura sono a velocità reale. ;-)

PowerWASP•Evo is the first 3d printer that can also mill. Completely made in Italy by WASProject team. It can also extrude experimental material such as clay, silicon and much more.  All the printing/milling movements are NOT speeded up ;-)


Accelerazione Power WASP

Come abbiamo fatto a stampare un'oggetto così articolato con la Power WASP? Niente settaggi strani e calibrazioni al nanometro.

Abbiamo aumentato moltissimo l'accelerazione, questa è settata di default a 9000 mm/s^2 noi siamo arrivati a  25000 mm/s^2. In questo modo non utilizziamo la retraction, ma movimenti velocissimi che "strappano" la deposizione di materiale. Power, mica per niente :-).

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PowerWASP e il Nylon

Estrusione di nylon "taulman 618", Powerwasp estrude nylon con lo stesso estrusore che utilizza per gli altri materiali.

Resiliente, con memoria di ritorno, adatto a pezzi meccanici, colorabile dopo la stampa con tinture per tessuti, il nylon ci piace!

Ecco il link a all'americano Taulman 3d.

buon divertimento vespa. bzzz 8-)


Ma la Power WASP ha il piano riscaldato?

Ma la Power WASP ha il piano riscaldato? La Power WASP il piano riscaldato se lo fa!  8-)


Oggetti in porcellana con Power WASP

Questa storia inizia qui, esattamente, questi sono i primi pezzi stampati con estrusore per impasti ceramici.

Vediamo il risultato di questa sperimentazione, due di questi oggetti sono stati cotti, i restanti due solamente essiccati.

A seguire l'intervista a Mirco Denicolò, docente presso ISIA Faenza che insieme al progetto WASP sta sviluppando l'impasto ceramico per l'estrusione.

                                                                                                                     * * * *

Come sono stati ottenuti questi oggetti?

Gli oggetti cotti sono stati realizzati estrudendo un' impasto di porcellana dura tradizionale, attraverso un ugello di 5mm e 2mm.

Come intendete andare avanti?

Stiamo procedendo con metodo scientifico al fine di standardizzare il processo. Determinante è la diminuzione della percentuale di acqua presente nell'impasto per facilitare l'estrusione e un buon essiccamento.

Sono necessari additivi?

Al momento si ma cercheremo di eliminarli se è possibile.

Qual'è il vostro obiettivo primario e quali le maggiori difficoltà?

Come obiettivo principale c'è sicuramente l'utilizzo di materiali facilmente reperibili e che abbiano il minor impatto ambientale possibile. Le difficoltà sono date dalla gran varietà di prodotti che la WASP è in grado di creare; ogni oggetto ha diverse dimensioni, forme e volumi, tutti parametri che occorre calcolare con precisione per la preparazione di una barbottina (argilla dissolta in acqua, base dell'impasto, ndr) adatta per la maggior parte di essi. L'altro problema su cui stiamo lavorando è quello dell'eliminazione di bolle d'aria dall'impasto.

                                                                                                      * * * *

Perché ha deciso di interessarsi a queste nuove tecnologie?

Ho sempre cercato di stare al passo della tecnologia perchè è l'unico modo per portare avanti la ricerca.

In questo periodo storico non bisogna perdere di vista il concetto di semplicità, che sta portando ad una "tecnologia pop".

Grazie a questa semplificazione della tecnologia, oggi chiunque può essere un fotografo, può essere musicista, può essere designer, può essere pittore, portando però ad una omologazione generale della cultura.

Bisogna quindi cercare di sfruttare questa situazione nel suo aspetto più importante, ovvero il riuscire ad imprimere in quello che si produce la propria personalità.

Quindi queste nuove tecnologie avranno un forte impatto sulla società?

Ci si sta spostando da una produzione di manufatti di grande scala ad una piccola, dove torna l'importanza della qualità.

Questa nuova rivoluzione industriale sta portando a nuove figure lavorative, dove dall'industria si passa all'artigiano tecnologico.

In tutto questo assume grande importanze l'unione della cultura che un individuo può assimilare(web) e gli strumenti (basso costo) a disposizione.

Un connubio fortissimo ed innovativo, che mira alla condivisione e alla nascita di nuovi gruppi di lavori fra più entità , sviluppando nuove idee e visioni.

UNA NUOVA GENERAZIONE CONDIVISA!!

Le Vespe ringraziano sentitamente il Professor Mirco Denicolò.

Questa storia inizia qui, esattamente, questi sono i primi pezzi stampati con estrusore per impasti ceramici.

Vediamo il risultato di questa sperimentazione, due di questi oggetti sono stati cotti, i restanti due solamente essiccati.

A seguire l'intervista a Mirco Denicolò, docente presso ISIA Faenza che insieme al progetto WASP sta sviluppando l'impasto ceramico per l'estrusione.

                                                                                                                     * * * *

Come sono stati ottenuti questi oggetti?

Gli oggetti cotti sono stati realizzati estrudendo un' impasto di porcellana dura tradizionale, attraverso un ugello di 5mm e 2mm.

Come intendete andare avanti?

Stiamo procedendo con metodo scientifico al fine di standardizzare il processo. Determinante è la diminuzione della percentuale di acqua presente nell'impasto per facilitare l'estrusione e un buon essiccamento.

Sono necessari additivi?

Al momento si ma cercheremo di eliminarli se è possibile.

Qual'è il vostro obiettivo primario e quali le maggiori difficoltà?

Come obiettivo principale c'è sicuramente l'utilizzo di materiali facilmente reperibili e che abbiano il minor impatto ambientale possibile. Le difficoltà sono date dalla gran varietà di prodotti che la WASP è in grado di creare; ogni oggetto ha diverse dimensioni, forme e volumi, tutti parametri che occorre calcolare con precisione per la preparazione di una barbottina (argilla dissolta in acqua, base dell'impasto, ndr) adatta per la maggior parte di essi. L'altro problema su cui stiamo lavorando è quello dell'eliminazione di bolle d'aria dall'impasto.

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Perché ha deciso di interessarsi a queste nuove tecnologie?

Ho sempre cercato di stare al passo della tecnologia perchè è l'unico modo per portare avanti la ricerca.

In questo periodo storico non bisogna perdere di vista il concetto di semplicità, che sta portando ad una "tecnologia pop".

Grazie a questa semplificazione della tecnologia, oggi chiunque può essere un fotografo, può essere musicista, può essere designer, può essere pittore, portando però ad una omologazione generale della cultura.

Bisogna quindi cercare di sfruttare questa situazione nel suo aspetto più importante, ovvero il riuscire ad imprimere in quello che si produce la propria personalità.

Quindi queste nuove tecnologie avranno un forte impatto sulla società?

Ci si sta spostando da una produzione di manufatti di grande scala ad una piccola, dove torna l'importanza della qualità.

Questa nuova rivoluzione industriale sta portando a nuove figure lavorative, dove dall'industria si passa all'artigiano tecnologico.

In tutto questo assume grande importanze l'unione della cultura che un individuo può assimilare(web) e gli strumenti (basso costo) a disposizione.

Un connubio fortissimo ed innovativo, che mira alla condivisione e alla nascita di nuovi gruppi di lavori fra più entità , sviluppando nuove idee e visioni.

UNA NUOVA GENERAZIONE CONDIVISA!!

Le Vespe ringraziano il Professor Mirco Denicolò.


Cover iPhone

Eh si, bisogna ammetterlo, anche tra di noi c'è qualche iphone addict.

Sapevamo che prima o poi questo momento sarebbe arrivato, prima o poi l'avrebbero fatto, ed è successo...

Ecco la cover per iphone stampata dalla nostra POWER WASP!

Era un uggioso pomeriggio di gennaio e il team era al lavoro nei laboratori WASP, telefonate, istruzioni, blog, grafica, sito, progettazione, ricerca, disegno 3d...

Qualcuno scarica un .stl da thingiverse, giusto per non lasciare le macchine ferme eh...

Il nostro solito "WOOOOOOOO" accoglie il nuovo pezzo, mica male! Bella, precisa precisa, ancora meglio se stampata

senza raft.

Ed eccolo li, un waspista che allarga un sorrisone e inumidisce gli occhi compiacendosi del nuovo outfit per il suo iphone.

Presto nell'area download la cover per iphone di WASP 8-)  inevitabile.


Aggiornamenti hardware: piano POWERWASP

La POWERWASP si evolve e avanza pretendendo da se stessa la precisione assoluta.

Come nella vita si cambia, anche lei cambia, seguendo l'andamento della ricerca che è  sempre in evolvere.

La POWERWASP lascia il piano in legno nautico e inserisce una grande news: il piano in alluminio per aerei.

Proprio così, ci siamo fatti  costruire un'apposito  pannello in alluminio alveolare (...che sia un caso?).

La struttura della POWERWASP è tutta  basata sulla costruzione a "sandwich", dove due piani in robusto laminato fenolico sono tenuti assieme da un distanziatore, questa scelta di costruzione strutturale dona alla macchina una stabilità intrinseca, evita ogni possibilità di deformazione, ma anche robustezza e leggerezza. Per ragioni di spessore e di peso il piano di lavoro però non poteva essere costruito con questo concetto.

Durante questi mesi di lavoro intenso abbiamo potuto riscontrare, a volte, alcune piccole imprecisioni che si manifestavano in maniera apprezzabile stampando pezzi di grande dimensione. Non tutti hanno colto questo limite nell'immediato, noi compresi, anche perchè in sincerità, queste imprecisioni sono totalmente tollerabili, ma siccome la POWERWASP si muove verso la massima professionalità la nostra ricerca sul piano è continuata: abbiamo provato varie plastiche, lamiere, incollato lamiere a legno, alluminio a policarbonato...

Ci serviva un piano leggero, diritto e indeformabile, come sapete anche i centesimi di millimetro hanno peso in questo campo, e cercare il centesimo con materiali leggeri è un'operazione utopica, non a caso i piani di riscontro sono in granito... come fare?

I Waspisti sono da sempre osservatori della natura, " l'ape " ci ha dato la dritta (non sarà una verspa vasaia ma simpatizziamo comunque per la specie). Eccolo li, un pannello di alluminio a nido d'ape, percisamente due strati di sottile alluminio inframezzati da una struttura alveolare a anido d'ape, un soluzione  utilizzata nel settore aereo.

Abbiamo ottenuto un piano leggero, resiliente, indeformabile. Un pò più costoso, è vero, per questo il piccolo incremento di prezzo della POWERWASP, ma fidatevi se li merita tutti...

Ovviamente per chi ha il vecchio piano è possibile  l'upgrade: basta svitare 4 viti e sostituire il piano.

La vostra POWERWASP canterà piu' wispa di prima.

Saluti dal team wasp, al prossimo aggiornamento, un ringraziamento sentito a tutti gli insetti dell'ordine degli imenotteri per i loro grande contributo.


PCB fresato con la POWERWASP

 

 

Il sogno di ogni elettronico si avvera.. POWERWASP fresa circuiti stampati!

presto un articolo dettagliato con tutte le info tecniche per passare dal progetto alla scheda.

abbiamo utilizzato tutti software open source e la qualità ci a lasciato stupiti, ma non solo la qualità,  la velocità di fresatura è veramente ottima .

In passato abbiamo fresato PCB con cnc di buona qualità utilizzando mak3 ma i limiti del software e delle macchine erano evidenti,  la velocità era un limite fra prove percorsi ed errori a volte servivano ore per avere un buon PCB,  con il nuovo processo messo a punto e la powerwasp, bastano 5 minuti per passare dal progetto al PCB questo rende  il sistema veramente prezioso per ogni laboratorio.

La prova del 9 per la fresatura PCB è fare passare una pista attraverso i piedini di un integrato o attraverso le piazzole di un componente smd  prova brillantemente superata!  vedi video...

un altro passo avanti del progetto WASP


Power WASP extruder upgrade

Un semplice hack per un migliore estrusore della Power WASP, le istruzioni su McMos's Blog

thank you!


Oggetti stampati 3D con Power WASP

ecco alcuni degli utlimi pezzi stampati live in fiera, niente di nuovo per chi ci segue già, ma tutto sommato abbiamo fatto delle belle foto mi è venuta voglia di condividerle con voi

WASP IT


la Power WASP stampa porcellana

La Power WASP fa un altro passo avanti, collaudiamo il nuovo estrusore in questo caso utilizzato i materiali ceramici, ed ecco qui i primissimi risultati di laboratorio, la WASP estrude porcellana!! prossimamente sempre sul blog vi aggiorneremo con le foto dei pezzi dopo la cottura in forno, speriamo bene per il ritiro del materiale!

Siamo molto, molto, molto, entusiasti; questo risultato apre grandi opportunità e divertentissime soluzioni, ma soprattutto rappresenta un'atro passo verso il nostro sogno.

L'ugello dell'estrusore utilizzato per questa stampa è di 5mm, ne è stato utilizzato anche uno da 3mm, si sta lavorando sulla retraction e su un impasto meno liquido per aumentare le dimensioni delle forme ed evitare il collasso. Cogliamo l'occasione  per ringraziare il Professor De Nicolò dell'ISIA di Faenza, esperto ricercatore nel settore della ceramica, fa parte del team wasp e ha ideato l'impasto utilizzato, continua la ricerca e sperimentazione in laboratorio.

Il prossimo step sarà utilizzare il delta per la stampa, un modellino di una casa, una serie limitata di vasi.

:-D

WASP IT!


Pezzi stampati dalla POWERWASP

Ecco una breve carrellata di nuovi pezzi stampati dalla POWERWASP: