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Arredamento stampato in 3D, quando l'Arte incontra l'Additive Manufacturing

Testi di all3dp.com
Immagini e progetto di piegatto.com

TRUSSCHAIR - chaise longue stampata in 3D, bellezza e forma nel design contemporaneo firmato Piegatto

Caso studio sulla tecnologia Delta WASP: come un Architetto guatemalteco crea progetti di arredamento stampato in 3d incredibilmente intricati, ottenibili solo con una stampante 3D Delta WASP di grande formato.

arredamento stampato in 3d- Piegatto Truss chair
TRUSSCHAIR - chaise longue stampata in 3D

Macchina per sculture: ecco come un artista vede una stampante 3D. Per il designer di mobili, architetto e artista Alejandro Estrada, la sua stampante 3D è uno strumento alla pari di un martello e uno scalpello. Non ha scelto questo metodo perché era più veloce, più economico o più facile. Crea con una stampante 3D perché questa tecnologia espande ciò che è possibile fare nel design e sfida la sua immaginazione.

"Quando sai come disegnare una linea, è del tutto irrilevante se è con un bastone, con la mano, con una matita o con un computer", dice. "E quando sai come disegnare una linea e trovi modi molto più accurati per farlo, allora prendi questo nuovo modo di fare per creare un'opera d'arte."

L'arte di Estrada include il design contemporaneo di mobili attraverso l’Additive Manufacturing, in particolare con la tecnologia del produttore italiano di stampanti 3D, WASP.

CASE STUDY AT A GLANCE

Tipo di stampa: pezzo finale, chaise longue stampata in 3d
Opzioni: stampaggio ad iniezione vs FDM
Industria: Forniture Design
Volume di stampa 3D: 1 a settimana in media
Materiale di stampa: vari PLA, pellet composito di legno
Stampante selezionata: Delta WASP 3MT INDUSTRIAL 4.0
Investimento stampante: $ 40.000 con accessori
Tempo al ROI: previsto: 1,5 anni

Piegatto - Truss Chair
TRUSSCHAIR - chaise longue stampata in 3D

L’Arte incontra la tecnologia con unicità e bellezza

I mobili stampati in 3D di Estrada non sono solo un'espressione artistica, ma sono espressione dell Additive Manufacturing perché produce solo oggetti che non possono essere realizzati in nessun altro modo. "Se pensi che puoi farlo con le mani o che può essere fatto con un altro strumento, allora non ha alcun senso stamparlo in 3D", dice.

Alcuni designer potrebbero immaginare una sedia, quindi cercare un modo unico per produrla. Invece, Estrada inizia con il metodo - la stampante 3D - e poi, con un'intima comprensione delle sue capacità, immaginando che tipo di sedia si potrebbe produrre. 

E con questo approccio è nata la linea di mobili per esterni Truss. Al dettaglio nelle esclusive gallerie di forniture design di New York, Miami e Los Angeles, ogni mobile di Estrada creato dalla sua azienda, Piegatto, è un oggetto d'arte solido, intricato, bello e confortevole. Stampato da PLA biodegradabile e resistente alle intemperie con aperture che creano trasparenza, la sedia si allunga in alcune parti e rimane robusta in altre.

Non molte stampanti 3D sono in grado di produrre stampe a questo livello di complessità e dimensioni e trovare la stampante giusta ha richiesto tempo e test ad Alejandro Estrada.

Scelta della stampante e del materiale giusto

Dozzine di produttori di stampanti espongono le loro macchine alla fiera IDTechEx in California ogni anno. Estrada ha incontrato diversi produttori e ha ristretto la scelta a quell’azienda che sembrava avere la qualità e le dimensioni di cui aveva bisogno per creare mobili da esterno unici. Ha viaggiato in Germania, condotto test di stampa ed è stato molto vicino all'acquisto di una macchina, dice. “Ma il grosso problema era che potevamo solo acquistare il materiale attraverso loro e, per il solo costo del materiale, una sedia avrebbe avuto un prezzo di circa $ 700. Per quello che volevamo fare, non aveva alcun senso ".

Il materiale doveva essere meno costoso. Bobine di filamenti, che partono da $ 20 al chilogrammo, erano fuori discussione per creare una sedia a grandezza naturale. Invece, Estrada ha esaminato i materiali termoplastici in forma di pellet, che possono arrivare a $ 2,50 al chilogrammo.

Più comunemente usato nello stampaggio a iniezione, il pellet non solo è meno costoso ma è disponibile in una gamma più ampia rispetto al filamento, incluso un lungo elenco di prodotti riciclati e sostenibili. Inoltre, poiché un grande volume di materiale a pellet viene alimentato tramite una tramoggia nell'estrusore, le stampanti 3D a base di pellet in genere sono in grado di stampare oggetti di grandi dimensioni più rapidamente rispetto alle stampanti a filamento.

La sostenibilità è un aspetto importante dei progetti di Piegatto. Non solo i mobili sono realizzati con materiali sostenibili, ma il processo deve creare pochi rifiuti, che è un segno distintivo della produzione additiva.

Un artista innovativo incontra una stampante innovativa

Le esigenze in termini di materiale, dimensioni e qualità hanno portato Estrada da WASP.

Noto per la sua missione di stampare in 3D case in terra cruda con l’obiettivo di risolvere i problemi abitativi del mondo, WASP è cresciuto nel corso degli anni per offrire una vasta gamma di stampanti industriali per l'edilizia, l'architettura e il design, l'arte e la cultura, l'energia, i dispositivi medici e il cibo.

stampante 3d industriale
Delta WASP 3MT INDUSTRIAL 4.0

Le prove eseguite sulla stampante industriale Delta WASP 3MT INDUSTRIAL 4.0 hanno convinto Estrada a investire. Sebbene WASP offra un servizio di stampa, l'acquisto della stampante a $ 40.000 con accessori, ha più senso, afferma, non solo perché la sua società di progettazione si trova a Città del Guatemala, in Guatemala, a circa 10.000 miglia di distanza da WASP, ma perché il suo processo creativo ha richiesto molteplici interazioni e test.

"Immagina tutte le prove e gli errori che facciamo", afferma Estrada, "sarebbe impossibile farlo con un servizio di outsourcing".

Le due stampanti 3D WASP di Piegatto (possiede anche la Delta WASP 40100 Clay) funzionano quasi ogni giorno quando non ci sono blackout elettrici, che sono comuni in Guatemala. Ci vogliono sei giorni per stampare una sedia Truss e la domanda dei clienti è alta.

"Stiamo lavorando su alcune panchine modulari per un centro commerciale, nonché su alcuni piccoli pezzi e vasi", afferma Estrada. "E l'altra cosa è provare e ancora provare."

Stay tuned to Piegatto per le creazioni più innovative di Alejandro Estrada, un visionario che spinge sempre più avanti i confini della produzione additiva per il design.


Bikechair

Seduta posturale stampata in 3D

Il progetto di Eni Versalis in collaborazione con WASP mette in luce le possibilità che la stampa 3d di grandi dimensioni offre.
Per questo progetto sono stati stampati, con Delta WASP 3MT INDUSTRIAL , materiali ottimizzati per la stampa in pellet, materiale termoplastico in grani fornito da Eni Versalis. Una sperimentazione congiunta che ha dato alla luce Bikechair, una seduta posturale per la ginnastica passiva firmata Gurioli Design, stampata in ABS. L’installazione vede in abbinamento il tavolo stampato con HDPE.
L’utilizzo di questi materiali performanti e il design dedicato danno la possibilità alla stampa 3d di confermarsi il cuore della fabbricazione digitale, che trasforma un progetto di design in un prodotto finito in scala 1:1.

Le sedute sono state presentate durante la fiera “PLAST”2018 a Milano presso lo stand di Eni.

Bikechair
Tempo di stampa: 10 ore
Risoluzione layer: 1mm
Materiale: ABS

Design e additive manufacturing sono le parole chiave per creare nuove forme e ottimizzare nuovi processi di realizzazione. Uno degli aspetti più interessanti della Maker Economy.

Bikechair è una seduta posturale stampata in 3D
con Delta WASP 3MT Industrial 
con materiale ABS in pellet
Designed by Giorgio Gurioli

DELTA WASP 3M INDUSTRIAL

WASP e "una seduta per 3D Italy" A Pescara con Delta WASP 3MT

Si è concluso con la vittoria di Vincenzo Fantini il contest “Una seduta per 3DiTALY”, promosso da 3DiTALY Pescara in collaborazione con WASP. Più di cento i progetti pervenuti, sette i finalisti che hanno partecipato al laboratorio intensivo di stampa 3D con la Delta WASP 3MT.

“Mould” è il nome di una sedia solida, elegante, flessibile ed ergonomica, realizzata in un unico blocco di PLA da Vincenzo Fantini, giovane vincitore del contest. Grazie alla sua creazione, Vincenzo si è aggiudicato una stampante 3D Delta WASP 2040, con la quale potrà dare forma ai suoi prossimi progetti.


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Una call per una nuova concezione di design

Obiettivo del concorso per designer e sognatori era la progettazione di una seduta da stampare interamente in 3D, o in parti stampate in 3D componibili tra di loro o con altri materiali; una sedia dalla forma facilmente stampabile e soprattutto usabile, funzionale, intelligente: lo scopo, condiviso da WASP, è la promozione dell’uso delle nuove tecnologie nel processo abituale di progettazione per realizzare in autonomia oggetti originali integrabili nella vita quotidiana.

È un grande cambiamento: grazie alla stampa 3D chiunque può creare da sé i propri mobili di casa, pensare e dare vita a nuovi modi di abitare, efficienti e sostenibili.


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Cento progetti e sette finalisti per una full-immersion di stampa 3D

La proposta ha suscitato ampio interesse: sono arrivati più di cento progetti di ogni forma e genere, stravaganti e ingegnosi, accurati e pratici, da una seduta per bambini che capovolta diventa dondolo alla sedia monoblocco per esterni che grazie alla sua forma risolve il problema del ristagno dell’acqua in caso di pioggia. I sette finalisti selezionati hanno partecipato a una full-immersion di due giorni di fabbricazione additiva e laboratorio di stampa 3D con la Delta WASP 3MT: durante le giornate dell’11 e 12 novembre i progettisti sono stati guidati alla modellazione e finalizzazione del progetto per la stampa 3D della seduta in dimensioni reali, un’occasione unica che ha permesso ai partecipanti di sperimentare l’innovativa tecnologia pellet extruder sviluppata da WASP.


Delta WASP 3MT protagonista del contest

L’appuntamento ha coinvolto ed entusiasmato il pubblico, grazie alla stampa 3D dal vivo con la Delta WASP di grandi dimensioni, alta tre metri: la sorprendente macchina multi-tools, versatile e veloce, capace di dare vita sotto agli occhi di tutti a mobili, complementi d’arredo e oggetti di ogni genere. Con l’occasione di questo stimolante contest, WASP ha contribuito a promuovere la cultura dell’autoproduzione degli elementi d’arredo, spostando ancora un po’ più in là i confini del mondo della stampa 3D.

Come ulteriore conferma, durante la premiazione del 13 novembre, che si è svolta durante l’inaugurazione della nuova sede 3DiTALY Pescara, è stato stampato come pezzo unico un elemento decorativo tra i più grandi mai stampati in Italia.

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Delta Wasp

Delta WASP 3MT stampa 3D sedie in dimensioni reali

La sedia te la stampi su misura con la Delta WASP 3MTun altro passo avanti nella Maker Economy.

Dalla rappresentazione del prodotto, al prodotto stesso. E' forse il salto di qualità che la stampa 3D deve ancora fare per essere davvero protagonista in quel grande contenitore che è la Rivoluzione 4.0.

La Maker Economy

Fin dall'inizio WASP ha sposato il concetto dell'autoproduzione dei beni strettamente necessari all'uomo. E' sempre stato un punto di riferimento, la barra che ha guidato WASP nello sviluppo e nell'innovazione. “Una macchina bella, funzionale, precisa e rapida, in grado di stampare la rappresentazione di un prodotto, ha certamente un utilizzo importante nel mondo industriale e del design, ma una stampante che è in grado di realizzare un prodotto può essere utilizzata nel mondo del lavoro e dell'artigianato digitale. Questa è la base di quella che abbiamo definito Maker Economy” dichiara Massimo Moretti.

La linea custom series

WASP ha sviluppato una nuova linea di stampanti, nata per oggetti di grandi dimensioni utilizzabili nella vita quotidiana. I primi esperimenti hanno riguardato pezzi alti circa un metro per un metro di diametro, ma si può passare con grande facilità ad altre dimensioni. Si tratta infatti di stampanti custom made, che possono essere pensate e costruite a seconda delle esigenze degli utilizzatori.

Nel suo percorso WASP ha dovuto affrontare e superare una serie di problemi, il primo dei quali ha riguardato i filamenti di stampa. Dovendo stampare oggetti di grandi dimensioni, infatti, è impensabile utilizzare filamenti normali. Occorrerebbero giorni e giorni di stampa per ottenere il risultato voluto. Dunque WASP ha realizzato un ugello dotato di un'uscita che va da 4 a 10 millimetri di diametro.

Il passo successivo ha riguardato i costi. La necessità di abbatterli, o quantomeno calmierarli, è un altro tema da sempre centrale per l'azienda. In questo caso WASP ha risolto il problema andando a monte, sviluppando cioè un estrusore che funziona direttamente con il granulo. Il vantaggio è evidente: se un filo di stampa ha un costo di circa 30 euro al chilo, quello della materia prima, cioè il granulo o pellet in materiale plastico, è di soli 3 euro al chilo.

E' stato a questo punto che la stampante ha preso forma diventando una macchina che funziona col granulo, in grado di stampare una decina di chili di materiale in otto ore. Si realizza così un obiettivo primario della stampa 3D: permettere a chiunque di creare prodotti personalizzati su richiesta e a prezzi accessibili. Inoltre costruire un oggetto secondo le esigenze del cliente consente a un'azienda di eliminare le scorte di magazzino.

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 Il gruppo di lavoro

L'esigenza era quella di progettare e stampare forme utilizzabili che siano anche di qualità sotto tutti i punti di vista, compreso quello estetico. Per questo WASP ha coinvolto un gruppo di creativi, studiando e lavorando assieme a designer di esperienza, docenti universitari e neolaureati. Si tratta di un gruppo aperto che ogni venerdì si incontra nella sede dell'azienda. Da quelle riunioni hanno preso forma i primi progetti di complementi di arredo: tavoli, sgabelli, sedie. Per il momento l'attenzione di WASP si è concentrata proprio sulle sedie, grazie soprattutto alla presenza nel gruppo di Giorgio Gurioli, un docente dell'Isia (Istituto superiore per le industrie artistiche) che ha già all'attivo diverse progettazioni di questo tipo.

Le prime sedie "Rigatona"

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Con una Delta di 3 metri che estrude pellet sono stati stampati i primi modelli, via via migliorati e perfezionati da Giulio Buscaroli, un giovane che sta svolgendo uno stage presso WASP. E' nata così la prima linea di sedie. “Siamo molto contenti dei risultati ottenuti e attendiamo grandi evoluzioni – dice Massimo Moretti – Ancora una volta sta prendendo forma un nuovo modello di sviluppo che si basa sulla conoscenza collettiva”.

WASP ha già presentato pubblicamente le prime sedie stampate con la Delta di 3 metri. E' accaduto prima alla Fiera Mecspe di Parma, poi al FabLab Venezia dove si è svolto il challenge “Designer meet 3D Printing”, 12 ore durante le quali alcuni giovani designer hanno proposto una serie di progetti, tutti molto interessanti. Ma quello che WASP lancia, in sintonia con la propria filosofia e la propria storia, è in sostanza un challenge sempre aperto, rivolto a chiunque senta l'impulso a collaborare al progetto. Si tratta di un contributo fondamentale perché solo un designer è in grado di interpretare il limite delle macchine e arrivare al prodotto.

WASP mette sul mercato una stampante 3D per centri di stampa intenzionati a produrre in proprio complementi di arredo. Basta una singola stampante per diventare produttori di sedie personalizzate. Una volta prese le misure dell'utilizzatore e avvalendosi della consulenza di esperti fisiatri, possono essere stampate in modo da renderle non solo confortevoli, ma anche coadiuvanti per chi è affetto da particolari problemi fisici. Si ritorna così alla Maker Economy: piccoli produttori saranno in grado di realizzare beni di serie che normalmente richiedono attrezzature inavvicinabili.

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